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Aumentano i casi di meningite
Crescono i casi di meningite da pneumococco in Italia, ma stranamente ciò avviene nel Nord, dove si vaccina
di più. Risultano infatti 309 casi denunciati nel 1999
contro i 109 del 1994, principalmente bambini fra i 13
e i 18 mesi (24 Ore-Sanità 3-9 luglio 2001). L'allarme
viene lanciato dal Moige,
un'associazione di genitori.
L'incidenza della
malattia nel Nord è di 7.4 per milioni di abitanti,
nel Centro di 5.8 e nel Sud di 2 per milione (in
Molise nessun caso registrato). Poiché il tasso di
mortalità per questa malattia sfiora il 60% è da
escludere che tali notevoli differenze d'incidenza
sulla popolazione infantile siano imputabili alla
mancata segnalazione dei pediatri del Sud e del
Centro, come ci vorrebbero far credere. Inoltre sembra
poco probabile che quei pediatri vogliano correre il
rischio di non denunciare una malattia con decorso
spesso mortale.
Tratto da: COMILVA.org
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Mentre
continua ad emergere la
verità sugli estremi
pericoli dei vaccini e dei
prodotti farmaceutici, la
Big
Pharma è
sempre più disperata,
non sapendo più come
costringere il pubblico a
fidarsi dei suoi prodotti.
Ora sta
lavorando in stretta
collaborazione con le
autorità politiche
(inclusi i governatori di
diversi stati)
per
rendere coercitive le
vaccinazioni sui bambini.
Ciò contempla la
criminalizzazione dei
genitori che rifiutino di
esporre i propri figli ai
pericoli derivanti da queste
sostanze chimiche.
In sostanza, la
Big
Pharma spera
di trasformare in
criminali i seguaci
della
medicina naturale.
La
FDA ha già
criminalizzato le
compagnie produttrici di
supplementi nutrizionali che
osino dire la Verità
sui benefici alla salute
derivanti dai loro prodotti.
Inoltre, i genitori che
rifiutano di iniettare ai
propri figli i prodotti
farmaceutici imposti da
Big
Pharma, verranno
criminalizzati,
radunati e incarcerati
per "rifiuto di
accondiscendere alle
politiche sanitarie".
Tutto ciò viene perpetrato
dallo Stato col pretesto di
"proteggere i bambini"
dai genitori che credono
nella medicina naturale (è
folle, vero, pensare che
proteggere i propri figli da
sostanze chimiche tossiche è
oggi un crimine negli Stati
Uniti ?).
Il fine ultimo di tutto
questo è l'applicazione
delle tattiche di
Medicina a Mano Armata
a tutti noi. Compresi gli
adulti e gli anziani.
Chiunque soffra, per
esempio, di colesterolo alto
e non si assoggetti ai
farmaci statinici della
Big
Pharma, potrà
essere arrestato, legato a
un tavolo e curato contro la
sua volontà. Chi è affetto
da cancro, potrà essere
arrestato per aver scelto di
curarlo con medicine
botaniche sicure ed
efficaci, anziché con
farmaci brevettati e fonti
di alti profitti per la
Big
Pharma.
Se pensate che già oggi le
prigioni siano strapiene a
causa degli arresti per
possesso di marijuana e per
altri crimini di nessun
rilievo, aspettate che lo
Stato inizi ad arrestare
tutte le mamme e i papà del
paese che rifiutano di
partecipare al pazzesco e
dannosissimo sistema
farmacologico
che domina oggi la sanità
americana e mondiale.
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I medici americani registrano ogni anno migliaia di
reazioni serie ai vaccini, incluse centinaia di morti
e di menomazioni permanenti. Le popolazioni
completamente vaccinate sono state investite da
epidemie, e i ricercatori attribuiscono dozzine di
condizioni neurologiche e immunologiche croniche ai
programmi di immunizzazione di massa.
Vi sono centinaia di studi medici pubblicati che
documentano il fallimento dei vaccini e le reazioni
avverse, e dozzine di libri scritti da medici, ricercatori e scienziati indipendenti che rivelano
serie lacune nella teoria e pratica
dell'immunizzazione.
Mito n°1: "..i vaccini sono completamente innocui..?"
Il VERS (sistema che riporta gli effetti avversi ai
vaccini) dell' FDA (Food and Drug Administration)
riceve annualmente 11.000 rapporti su serie reazioni
avverse ai vaccini, di cui l'1% rappresenta le morti
causate dalle reazioni al vaccino. La maggior parte
delle morti sono ascrivibili al vaccino della pertosse. Studi internazionali hanno dimostrato che la
vaccinazione è causa della SIDS (sindrome di morte infantile improvvisa).
Mito n°2: "..i vaccini sono molto efficaci..?"
La letteratura medica possiede un numero sorprendente di ricerche che documentano il fallimento del vaccino.
Epidemie di morbillo, orecchioni, vaiolo, polio si sono manifestate in popolazioni vaccinate. Nel 1989 il
CDC (Center for Diesease Control and Prevention)
riportò:.."nelle scuole con un livello di vaccinazioni
superiore al 98% si sono avute epidemie (morbillo)
fra i bambini di età prescolare.." "..l'apparente
paradosso è che, quando il tasso di immunizzazione al
morbillo aumenta a livelli alti in una popolazione, il
morbillo diventa una malattie di persone
immunizzate..".
Mito n°3: "..i vaccini sono la ragione principale del
basso tasso di malattie..?"
Secondo l'Associazione Britannica per il Progresso
della Scienza, le malattie infantili diminuirono del
90% fra il 1850 ed il 1940, parallelamente al
miglioramento delle pratiche sanitarie ed igieniche,
ben prima che fossero introdotti i programmi di
vaccinazione obbligatoria. A sottolineare questa
conclusione è stato un recente rapporto dell' OMS
(Organizzazione Mondiale per la Sanità), il quale
trovò che la malattia e i tassi di mortalità nei paesi
del terzo mondo non hanno un legame diretto con le
procedure di immunizzazione o il trattamento medico, ma sono strettamente collegate con gli standard
igienici ed alimentari.
Mito n°4: "..la vaccinazione si basa su fondate teorie e pratica dell'immunizzazione..?"
L'evidenza clinica sta nella loro capacità di stimolare la produzione di anticorpi. Quello che non è
chiaro è se tale produzione produca immunità. Per
esempio i bambini anemici di agammaglobine sono
incapaci di produrre anticorpi, tuttavia guariscono
dalla malattie infettive quasi con la stessa velocità
degli altri bambini.
L'immunità naturale è un fenomeno
complesso che coinvolge molti organi e sistemi.
Mito n°5: "..le malattie infantili sono pericolose..?"
La maggior parte delle malattie infettive dell'infanzia hanno poche serie
conseguenze al giorno
d'oggi. Persino le statistiche conservatrici del CDC
sulla pertosse durante il 1992/1994 indicano un tasso
di guarigione del 98.8%. Nella maggior parte delle
volte, la malattie produce immunità per tutta la vita,
mentre l'immunità del vaccino è solo temporanea. (NdR: questa
immunita' temporanea NON esiste e' frutto della fantasia dei
medici vaccinatori indottrinati dalle multinazionali dei vaccini
!9
Mito n°6: "..mio figlio non ha avuto reazioni, quindi
non vi è nulla di cui preoccuparsi..?"
Gli effetti negativi documentati del vaccino includono
disturbi immunologici e neurologici cronici, quali
autismo, iperattività, scarsità di attenzione, dislessia, allergie, cancro. I componenti del vaccino
includono noti cancerogeni quali thimersol, il fosfato
di alluminio e la formaldeide. Il dilemma è che gli elementi virali presenti nel vaccino possono perdurare
e mutare nel corpo umano per anni, con conseguenze
imprevedibili.
Mito n°7: "..esiste solo la vaccinazione..?"
Storicamente l'omeopatia si è rivelata più efficace
della medicina ortodossa, nel trattare e prevenire le
malattie. Si è riscontrato che i rimedi omeopatici
sono più efficaci quando vengono assunti durante i periodi di incremento del rischio, poiché non
contengono sostanze tossiche, non danno effetti
collaterali.
"Qualunque sia il vostro pensiero riguardo alle
vaccinazioni, prendete una decisione informata: perché
ne avete tutto il diritto. La responsabilità è molto
elevata, soprattutto pensando che state giocando con
la vita dei vostri figli.
Non prendete una decisione
basandovi su questo resoconto, ma cercate da voi."
Tratto da: NEXUS NEW TIME Edizione italiana
n°15
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Poliomielite
(vedi
Grafici Vaccini
- dati Istat - Italia)
Il vaccino per la poliomielite è indicato con orgoglio
da ogni governo come la prova definitiva che la
vaccinazione di massa funziona. Il governo
statunitense fa notare che durante gli anni peggiori
della polio, in America si verificarono 20.000 - 30.000
casi, rispetto ai 20-30 all'anno al giorno d'oggi.
Tuttavia il dott. Bernard Greenberg, capo del
Dipartimento di Biostatistica presso l'Università
della Carolina del Nord, Scuola di Sanità Pubblica,
continua ad affermare che i casi di polio aumentarono
del 50% tra il 1957 e il 1958 e dell' 80% al 1959,
dopo l'introduzione dell'immunizzazione di massa. In
cinque stati - New England, Massachusetts,
Connecticut, New Hampshire, Rhode Island e Vermont - i
casi di polio più o meno raddoppiarono nel 1954 e nel 1955 dopo l'introduzione del vaccino per la
poliomielite.
Malattie come la polio operano in modo ciclico. La
grande epidemia di polio si verificò nel anni 1910,
negli anni 1930 e negli anni 1950; poi i casi
diminuirono grandemente fino a raggiungere quasi lo
zero.
Nei veri casi di polio, il virus vive nell'intestino,
creando quella che ordinariamente è un'infezione
innocua. Il virus, originariamente sviluppato da
Joan Salk, viene iniettato sotto la pelle e si dà per
scontato che viaggi attraverso il flusso sanguigno per
creare anticorpi che lo "bloccheranno" prima che
raggiunga il sistema nervoso. Tuttavia, l'iniezione
del virus della polio, non dà "un'immunità
intestinale", cioè non fa crescere gli anticorpi
nell'intestino. Il vaccino di Salk fu poi sostituito da quello di
Albert Bruce Sabin.
Questo significa che, anche se non si
contrarrà la polio paralizzante, il
virus continuerà a vivere nell'intestino e teoricamente
potrà essere trasmesso a qualcun altro.
Il vaccino
originale di Salk richiedeva tre o più richiami ogni
cinque anni. Quando venne somministrato per la prima
volta, venne considerato un successo enorme, finché negli anni '60 la percentuale di vittime di
poliomielite salì.
Il vaccino orale (OVP), venne
sviluppato da Sabin, e praticamente rimpiazzò il
vaccino di Salk negli anni '60.
Gli scienziati ora si rendono conto che ci sono poche
prove che il vaccino permetta il raggiungimento
effettivo di questa immunità tipo "porta di servizio"
tra le persone vaccinate.
Questa è stata la
conclusione di uno studio scientifico condotto da un
gruppo di ricercatori dopo un'epidemia di polio a
Taiwan, dove il 98% dei bambini era stato immunizzato.
Ci sono moltissime prove che il vaccino per la polio
sia fallimentare. Molto delle epidemie dei nostri giorni si verificano più tra le persone immunizzate
che tra quelle non immunizzate.
Con il virus della polio, il problema principale è che questa versione "attenuata" del
virus contenuta nel
vaccino può alterarsi
geneticamente negli intestini, trasformandosi in una
forma virulenta e provocando una poliomielite
paralizzante in chi la riceve o in coloro con i quali
vieni a contatto, ma se cio' non accade, producendo una certa
immunodepressione (mini
aids)
ed
Mutazioni genetiche nel soggetto
vaccinato. vedi anche:
Immunodepressione da Vaccino - 2
Tetano -
Difterite
- Pertosse
L'incidenza e il numero delle morti per difterite
iniziarono a diminuire molto tempo prima che il
vaccino venisse introdotto, come accade per il tetano,
in particolare grazie all'attenzione prestata
all'igiene delle ferite. Il grande declino delle
morti per pertosse (circa l'80%) si verificò prima
dell'introduzione del vaccino.
Vaccino della Pertosse:
E' riconosciuto come il più pericoloso. Di tutte le
reazioni avverse alle vaccinazioni che vengono ora
riportate dal Sistema Americano di Registrazione di
Eventi Avversi ai Vaccini, la stragrande maggioranza
sono dovuti al vaccino DPT. Incredibile ma vero, la
sicurezza del vaccino contro la pertosse non è mai
stata provata prima che questo venisse iniettato a
milioni di neonati. Essenzialmente il vaccino come lo
conosciamo oggi non è differente dal primo lotto
creato nel 1912. A quel tempo due batteriologi
francesi fecero crescere il batterio della pertosse in
grandi contenitori, lo uccisero con il calore,
conservando questo brodo con la formaldeide e
proseguendo iniettandolo a centinaia di bambini.
A
differenza di molti vaccini che vengono detossificati e purificati, il vaccino della pertosse contiene
ancora la "cellula completa" del batterio della
pertosse. Questo significa che contiene ancora
endotossine e sostanze come pareti cellulari molto
tossiche, che provocano febbre, interferenze con la
crescita e morte negli animali di laboratorio. Per non
parlare poi dell'aggiunta di un "adiuvante" un sale
metallico (spesso un composto dell'alluminio) usato
per aumentare l'effetto del vaccino, più un conservante (un derivato del mercurio). Questi
ingredienti vengono usati a dispetto del fatto che la
formaldeide sia cancerogena e che l'alluminio e il
mercurio siano altamente tossici per gli esseri umani.
Vaccino per l'Epatite B:
L'OMS (l'Organizzazione Mondiale della Sanità)
raccomanda che il vaccino per l'epatite B (HB) venga
incluso nel programma di vaccinazione per neonati o
bambini in tutto il mondo. In Italia il vaccino è
obbligatorio. Quello di cui nessuno parla è come è
stato creato il vecchio vaccino. Nessuna produzione di
vaccini è simpatica (per esempio la produzione del
vaccino della pertosse utilizza il muco di bambini
infetti, quella del tifo usa gli escrementi delle
vittime e la rosolia viene coltivata in feti
abortiti), ma questa è una delle poche che derivano
direttamente dal sangue umano, in particolare, i
prodotti del sangue di persone omosessuali cha avevano
contratto l'epatite. Il vaccino è stato rimpiazzato
negli anni'90 da una versione ottenuta tramite
l'ingegneria genetica o versione a "DNA ricombinante",
che viene coltivata in cellule di funghi unicellulari.
Comunque i primi vaccini derivati dal plasma non sono mai stati ritirati dal mercato. Perciò fino a poco
tempo fa, chiunque si fosse vaccinato per l'epatite
avrebbe potuto ricevere un vaccino derivato da sangue
umano.
In un rapporto della Nuova Zelanda si parla dopo una
immunizzazione di massa di eventi avversi quali:
letargia e malessere, diarrea, asma, svenimenti,
artrite, pallore, calo della pressione.
Tratto da Ciò che i dottori non dicono: la verità sui
pericoli della medicina moderna diLynne McTaggart - edizioni Macro
Il vaccino per il morbillo collegato ad
Autismo:
I dottori britannici hanno scoperto che la
vaccinazione MMR (morbillo, rosolia ed orecchioni)
potrebbero innescare l'autismo. Lo studio, condotto
presso il Royal Free Hospital, ad Hampstead, Londra
nord, ha anche scoperto una connessione tra vaccino e
infiammazione intestinale. Ha mostrato che di 12
bambini che erano stati in precedenza diagnosticati
normali, tutti hanno sviluppato una malattia
intestinale e nove hanno sviluppato l'autismo. Secondo
i medici coinvolti nello studio, otto dei bambini
hanno sviluppato cambiamenti nella salute e nel
comportamento entro sei giorni dalla vaccinazione. In
uno studio di un altro gruppo di bambini, 46 su 48
hanno sofferto di problemi intestinali e
comportamentali entro sei giorni dalla vaccinazione.
Fonte: Herald Sun, Melbourne, 28 Febbraio 1998; Weekly Telegraph, Londra, 4-10 Marzo 1998
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Un ricercatore italiano, Antonio Procopio dell'Università di Chieti, insieme a due studiosi
americani del NIH (National Institutes of Health),
Michele Carbone ed Harvey Pass, hanno scoperto
all'interno dei tumori (mesotelioma) un virus che ha
tutti i connotati dello SV40 (agente infettivo dei
macachi) e che non è presente nei tessuti circostanti.
Il vaccino per la Polio, si prepara su
colture di cellule di
scimmia, da cui il virus SV40 era passato nei
vaccini distribuiti in tutto il mondo dagli anni '50
fino al 1985.
Tratto da:
Panorama e l'Espresso del 10/06/94
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Un solo vaccino
con sei vaccini (esavalente)
Da settembre l'antipolio sarà usata sempre meno, perché sarà applicato il nuovo calendario vaccinale
che prevede la somministrazione di sei vaccini con
un'unica iniezione. Nell'esavalente, oltre alle
quattro vaccinazioni obbligatorie contro polio,
difterite, tetano ed epatite B, vi sono l'antiemofilo
e l'antipertosse.
"Un'unica iniezione -commenta Il Corriere della Sera
del 18 luglio scorso- e andrà in soffitta anche il
classico antipolio orale Sabin, più protettivo ma più
suscettibile a reazioni drammatiche (un caso di
paralisi su 750mila)". Intanto la nuova malattia da
debellare sarebbe la varicella, responsabile di aver
colpito nell'ultimo anno il 50% della popolazione
infantile. Tra circa un anno e mezzo, apprendiamo
sempre dal Corriere, si arriverà alla messa a punto
del vaccino quadrivalente antimorbillo-antiparotite-antirosolia-antivaricella.
Risulta comunque che le vaccinazioni non sono particolarmente gradite dagli italiani, visto che
nonostante le pressioni e le manipolazioni
dell'informazione medica, meno del 60% dei bambini
vengono sottoposti alle vaccinazioni raccomandate (non
obbligatorie).
Tratto da COMILVA.org
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Vaccini al mercurio
Un decreto del Ministero della Sanità del 15 luglio
2000 (D.M. 15 giugno 2000) prevede l'eliminazione del
mercurio nei vaccini, ma tale obbligo entrerà in
vigore solo tra sei anni, nel 2007. Lo stesso decreto
ha prescritto nuove modalità di compilazione degli
stampati e dei foglietti illustrativi dei medicinali
contenenti mercurio, nei quali vi dovrà essere
l'avvertenza di possibili reazioni allergiche e di
sensibilizzazione. La presenza del mercurio nei
vaccini era poco nota all'opinione pubblica, ma una
ricerca negli USA nel 1999 ha accertato che la
quantità di questo elemento utilizzato come
conservante nei vaccini superava di gran lunga i
limiti di sicurezza. Sempre negli USA era stato
riscontrato un aumento dei casi di autismo collegato
all'assunzione di mercurio nell'organismo. Di qui la
decisione di vietare la produzione di tali vaccini,
con la possibilità, però, di vendere le scorte fino a
esaurimento. Dopo tali notizie allarmanti sono stati
presentati alcuni esposti alla Magistratura da parte
di alcuni cittadini ed associazioni e, quindi sono
state avviate le indagini per accertare eventuali
responsabilità penali. I vaccini antidifterico ed
antitetanico contengono circa 25 mcg di mercurio, il
vaccino antiepatite B per uso pediatrico ne contiene
12,5 mcg, quindi sommando abbiamo 37,5 mcg di mercurio
somministrati assieme, in dose settantacinque colte
superiore al livello di sicurezza consigliato
dall'O.M.S. (0,5 microgrammi). Nei foglietti
illustrativi delle fiale, il mercurio si nasconde
sotto il nome di vari composti: thiomersal,
etilmercurio, mercuriotiolato, sodiomertiolato
Tratto da: Libero 16/03/2001 e del Corriere della Sera 18/06/2001
Tratto da COMILVA.org
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Morte in culla e la vaccinazione DPT
La protezione farmacologica propinataci contro la
morte in culla? Ma è proprio questa stessa protezione
farmacologica, con i vaccini dati in giovanissima età,
che sembra causare la moria dei nostri bambini!
Citiamo dal libro della Dottoressa Viera Scheibner: Uno studio condotto negli USA su settanta casi di
morte in culla selezionati a caso ha evidenziato che
ben il 66% dei bambini deceduti aveva ricevuto il
vaccino DTP (difteria, tetania, pertosse) poco tempo prima della morte: 6,5% entro le 12 ore, 13% entro 24
ore, 26% entro 3 giorni, 37% entro una settimana, 61%
entro due settimane e 70% entro 3 settimane. E' stato
anche scoperto che i casi di morte in culla dei
bambini non vaccinati si concentravano nel periodo invernale, le morti dei bambini vaccinati succedevano
durante tutto l'arco dell'anno, ma comunque sempre nel
periodo subito dopo la vaccinazione.
Le registrazioni del respiro dei neonati prima e dopo
le vaccinazioni hanno mostrato un respiro normale nei sei giorni precedenti, ed un respiro a tratti
difficoltoso durante i 12 giorni seguenti.
I periodi
di respiro difficoltoso coincidevano con l'incidenza
delle morti in culla a seguito della vaccinazione in
41 dei casi. Questa correlazione fu oggetto di uno
studio separato.
Quando in Giappone, nel 1974, è stata innalzata l'età
minima per ricevere la vaccinazione DTP a due anni, la
morte in culla a seguito delle vaccinazioni è
praticamente scomparsa ed il Giappone ha avuto, da
quel periodo in poi, la mortalità infantile più bassa
al mondo.
Forse sarebbe il caso di valutare queste statistiche e
di trarre le dovute conseguenze anche in Italia,
invece di proporre, come fa il nostro ministro dalla
sanità, sempre nuove forme di "protezione
farmacologica". Oppure dobbiamo pensare che il nostro
sistema sanitario, incluso lo stesso ministero, siano
sotto l'influenza di una lobby farmaceutica così
potente da considerare qualche morte "roba da poco"?
Fonti ed altre informazioni sul tema:
Il libro di Viera Scheibner - "Vaccination - A medical
Assault on the Immune System" -
Le citazioni da noi riportate, a cura di:
ENVIRONMENT & HEALTH NEWS
www.environmenthealthzone.com
Altre info sulla dannosità della
trivalente
DTP
www.comilva.org/documenti/nexus/n20.html
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Vaccini Letali - By
Robert Kennedy jr
www.emergenzautismo.org
ci regala questa traduzione
sul più grande CRIMINE
che la storia moderna possa testimoniare!
Robert F. Kennedy Jr. indaga
sullo scandalo dell’insabbiamento da parte del
governo della connessione tra mercurio e autismo
20 Giugno 2005 - Tratto dal sito:
http://www.rollingstone.com/politics/story/7395411/deadly...
Nel giugno del 2000, un gruppo di scienziati
governativi e di responsabili per la sanità
pubblica, si incontrarono nell'isolato centro
congressi
Simpsonwood di Norcross, in Georgia. Voluta dal
Center for Disease Control and Prevention (CDC),
la riunione si svolse presso questo eremo metodista
nascosto tra i boschi in prossimità del fiume
Chattahoochee, al fine di assicurare la completa
segretezza.
vedi:
La MAFIA SANITARIA
Il CDC non aveva emanato nessun annuncio pubblico
della riunione -solo inviti privati per i 52
presenti.
C'erano gli alti funzionari del CDC e della
Food and Drug Administration (FDA)
(Ministero della salute statunitense), i più
importanti specialisti in
vaccini dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità da Ginevra e i
rappresentanti delle maggiori compagnie per la
realizzazione di vaccini,
incluse la
GlaxoSmithKline, Merk, Wyeth e Aventis Pasteur.
Tutti i dati scientifici in discussione, come
ricordato ripetutamente ai partecipanti dai
funzionari del CDC, erano strettamente
confidenziali. Non ci
sarebbero state fotocopie o documenti, nessuna prova
cartacea da portarsi via alla fine delle riunioni a
porte chiuse.
I dirigenti federali e i rappresentanti delle
industrie si erano riuniti per discutere di un
nuovo allarmante studio
che sollevava preoccupazione circa la sicurezza
dei comuni vaccini
infantili somministrati a neonati e bambini.
(NdR: Comunque i dirigenti del convegno
pubblicarono un documento di 286 pagine, per
sviare le
accuse di segretezza, ma in quella
riunione gli attori principali (produttori
+ dirigenti degli enti governativi) si incontrarono
in quella sede, anche con riunioni a "porte chiuse",
non ufficiali, per discutere delle loro
strategie per
pilotare e smentire
gli studi che erano comparsi sul collegamento
Autismo
e mercurio,
questo per evitare di dover risarcire i migliaia di
ragazzi e giovani, anche militari, che stavano
intentando cause risarcitorie, la Prova ?
Qualche anno dopo il presidente Bush ed il suo
governo, promulgo' una legge che
proteggeva e tutelava i
produttori dei vaccini affinche'
NON potessero essere perseguiti in tribunale per
i risarcimenti. la legge fu promulgata con un
IMBROGLIO !
vedi:
Produttori Tutelati +
Guerra
contro le Donne +
MAFIA SANITARIA
Secondo un epidemiologo del CDC, Tom Verstraeten,
che aveva analizzato gli enormi archivi dell'agenzia
contenenti le registrazioni mediche di 100.000
bambini, un conservante a base di mercurio (thimerosal)
sembrava essere il responsabile del drammatico
incremento nei casi di autismo e la base di altri
disordini neurologici infantili. "Ero veramente
sbalordito per ciò che vidi" disse Verstraeten a
tutti i riuniti a Simpsonwood, citando lo
strabiliante numero di studi recenti che indicavano
un collegamento tra il thimerosal e ritardo verbale,
disordine da deficit di attenzione, iperattività e
autismo. Fin dal 1991, quando il CDC e la FDA
avevano raccomandato tre
vaccini aggiuntivi legandoli alla prevenzione da
fornire a livello infantile (in un caso a
poche ore dalla nascita), il numero stimato di casi
di autismo era
cresciuto di 15 volte, da 1 su 2500 a 1 su 166
bambini.
Per gli scienziati e per i medici, abituati ad
affrontare questioni di vita o di morte, l'evidenza
era spaventosa. "Si può fantasticare su tutto questo
quanto vogliamo" disse al gruppo il dottor Bill
Weil,uno specialista dell'Associazione Pediatrica
Americana. L'esito "è statisticamente rilevante". Il
dottor Richard Johnston, un immunologo e pediatra
dell'Università del Colorado, il cui nipote era nato
la mattina del primo giorno del meeting, era ancor
più preoccupato."Quello che penso ?" disse.
"Perdonate questo mio commento personale. Non voglio
che a mio nipote vengano inoculati vaccini che
contengano thimerosal,
finchè non sapremo di più su ciò che sta accadendo".
Ma invece di compiere i passi necessari per
informare il pubblico e sbarazzarsi dei vaccini
contenenti
thimerosal, i dirigenti e l'esecutivo
riuniti a Simpsonwood, spesero la quasi totalità dei
successivi due giorni a discutere come coprire quei
dati pericolosi. Secondo la trascrizione ottenuta
grazie al Freedom of Information Act (Legge sulla
libertà di Informazione), molti all'incontro erano
preoccupati per quanto quelle rivelazioni sul
thimerosal, avrebbero danneggiato i profitti delle
compagnie farmaceutiche. "Siamo in una brutta
posizione dal punto di vista difensivo
nell'eventualità di una causa legale" disse il
dottor Robert Brent, pediatra all'ospedale infantile
Alfred I. duPont nel Delaware."Questa sarà una
risorsa per i nostri occupatissimi avvocati
dell'accusa di questo stato".Il dottor Bob Chen,
capo della sicurezza dei vaccini della CDC, fu
sollevato dal fatto che "data la sensibilità della
notizia,saremo in grado di tenere tutto questo fuori
dalla portata di, diciamo così, mani meno
responsabili".
Il dottor John Clements, direttore per i
vaccini all'Organizzazione
Mondiale della Sanità, dichiarò che "questo
studio non avrebbe dovuto assolutamente essere
eseguito". Aggiunse che "i risultati della ricerca
debbono essere modificati", avvertendo che lo studio
"sarà valutato da altri e verrà usato in altri modi
fuori dal controllo di questo gruppo".
Infatti, il governo dimostrò di essere più bravo nel
manipolare il problema che nel proteggere la salute
dei bambini.
Il CDC pagò l'Istituto di Medicina per condurre uno
nuovo studio per nascondere il rischio collegato al
thimerosal, ordinando ai ricercatori
di "escludere"
il collegamento tra chimica e autismo. Vennero
segretate le scoperte di Verstraeten, ne venne
stroncata l'immediata pubblicazione e venne detto
agli altri scienziati che i dati originali erano
andati "perduti" e non c'era alcun modo per
ricrearli. Per ostacolare la Freedom of Information
Act, passò il proprio gigantesco database sui
registri di vaccinazione a una azienda privata,
dichiarandola off-limits ai ricercatori. Al
contempo, Verstraeten pubblicò il suo studio
definitivo nel 2003, andò a lavorare per la
GlaxoSmithKline e rielaborò i
dati per "affossare" il collegamento
tra thimerosal e
autismo.
I produttori di vaccini hanno iniziarono ad
eliminare il thimerosal dalle iniezioni da inoculare
ai neonati americani, ma hanno continuato a
vendere le loro forniture di vaccini a base di
mercurio fino all'anno scorso (in Italia 2008).
Il CDC e la FDA hanno dato loro una mano,
acquistando i vaccini contaminati per esportarli nei
paesi in via di sviluppo e permettendo alle
compagnie farmaceutiche l'uso del conservante in
alcuni vaccini americani, incluse svariate
punture liquide ad uso pediatrico come pure nel
richiamo per il
tetanico
inoculato di routine a 11 anni.
Le compagnie
farmaceutiche stanno avendo un aiuto anche
dai potenti legislatori di Washington. Il leader
della maggioranza al senato Bill Frist, che ha
ricevuto 873.000 dollari sotto forma di contributo
dalle industrie farmaceutiche, ha lavorato per "immunizzare"
i realizzatori di vaccini dalla
responsabilità
oggettiva in 4200 processi
che erano stati intentati dai parenti di
bambini danneggiati.
In cinque occasioni diverse, Frist aveva cercato di
sigillare tutti i documenti governativi collegati ai
vaccini (inclusa la trascrizione dell'incontro di
Simpsonwood) e proteggere
Eli Lilly, lo sviluppatore del
thimerosal, dal mandato di comparizione.
Nel 2002, il giorno dopo che Frist aveva
tranquillamente infilato un codicillo conosciuto
come "Legge per la protezione di Eli Lilly"
dentro ad un progetto di legge per la sicurezza
nazionale, la società contribuì con 10.000 dollari
alla sua campagna elettorale e comprò 5.000 copie
del suo libro sul bioterrorismo. La misura fu
abrogata dal Congresso nel 2003 - ma già quest'anno,
Frist inserì un'altra provvigione dentro una legge
antiterrorismo allo scopo
di negare qualsiasi indennità ai bambini
che soffrono di disordini mentali connessi con le
vaccinazioni. "I disegni di legge sono della massima
importanza al fine di evitare il
fallimento dei
produttori di vaccini,
che limiterebbe quindi la nostra capacità di difesa
nel caso di attacco biologico per mano di
terroristi" dice Dean Rose, consigliere per le
politiche sulla salute di Frist.
Analogamente, molti conservatori si sono scontrati
con lo sforzo del governo di nascondere i pericoli
del thimerosal. Dan Burton, un rappresentante
Repubblicano dell'Indiana, sovrintese una ricerca
lunga tre anni sul thimerosal dopo che, a suo
nipote, fu diagnosticato l'autismo. "Il
thimerosal, usato come conservante nei vaccini, è
direttamente responsabile dell'epidemia autistica",
fu la conclusione del rapporto finale del Comitato
Governativo per le Riforme. "Questa epidemia con
ogni probabilità poteva essere impedita o almeno
ridotta se la FDA non si fosse "addormentata" in
riferimento alla mancanza di dati certi sul
thimerosal iniettato, una riconosciuta
neurotossina". La FDA e altre agenzie per la salute
pubblica sbagliarono ad agire - aggiunse il comitato
- con una "disonestà
istituzionale a scopo di autodifesa" e
"un mal riposto protezionismo verso le industrie
farmaceutiche".
La storia di come le agenzie governative per la
salute fossero colluse con "Big
Pharma" per nascondere il
rischio-thimerosal all'opinione pubblica, è
un'agghiacciante studio analitico sull'arroganza,
sul potere e sulla cupidigia delle
istituzioni.
Sono stato trascinato in questa polemica con
riluttanza. Come procuratore e ambientalista che ha
passato anni lavorando su questioni di tossicità da
mercurio, ho incontrato spesso madri di bambini
autistici che erano assolutamente convinte che i
loro bambini fossero stati danneggiati dalle
vaccinazioni. Dentro di me, ero scettico.
Dubitavo che l'autismo potesse essere causato da
un'unica causa e non capivo la necessità del bisogno
del governo di rassicurare i genitori sulla
sicurezza delle vaccinazioni: lo sradicare alcune
malattie mortali dell'infanzia dipendeva da questo.
Ero tendenzialmente d'accordo con gli scettici come
Henry Waxam, deputato democratico della California,
che criticava i suoi colleghi dell’ House Government
Reform Committee per la capacità di saltare alle
conclusioni su autismo e vaccinazioni.
"Perchè dovremmo impaurire la popolazione circa le
vaccinazioni" faceva notare Waxman agli
interlocutori "quando conosciamo i fatti ?"
Fu soltanto dopo aver letto le trascrizioni
sull'incontro di Simpsonwood, studiando le più
importanti ricerche scientifiche e parlando con
molti dei più eminenti specialisti, che iniziai a
convincermi che il collegamento tra thimerosal e
l'epidemia nei disordini neurologici dell'infanzia
era realtà. Cinque dei miei figli fanno parte della
"Generazione Thimerosal" (i nati tra il 1989 e il
2003) che ha ricevuto pesanti dosi di mercurio dai
vaccini.
"Le classi elementari hanno un numero di bambini
sopra la media con sintomi neurologici o con
problemi del sistema immunitario" disse nel 1999
Patti White, un'assistente scolastica, alla HGRC.
"Si suppone che i vaccini ci facciano stare meglio,
ma in ogni caso, in venticinque anni di lavoro,
non ho mai visto così tanti bambini ammalati e
danneggiati. Qualcosa di molto, molto sbagliato
sta accadendo ai nostri bambini".
Più di 50.000 bambini soffrono oggi di autismo e i
pediatri stimano oltre 40.000 nuovi casi all'anno.
La malattia era conosciuta già nel 1943, quando fu
identificata e diagnosticata su undici bambini nati
nei mesi successivi all'introduzione del thimerosal
nei vaccini infantili nel 1931.
Alcuni scettici contestano il fatto che l'incremento
dell'autismo sia causato da un avvelenamento da
thimerosal dei vaccini.
Essi affermano che questo incremento sia dovuto ad
un miglioramento delle diagnosi - una teoria
alquanto opinabile, considerando che la maggior
parte dei nuovi casi di autismo sono concentrati in
un'unica generazione di bambini. "Se l'epidemia è
veramente il risultato di diagnosi inefficaci"
sconfessa il dottor Boyd Haley, una delle autorità
mondiali sulla tossicità da mercurio "allora dove
sono tutti gli autistici di vent'anni d'età ?"
Altri ricercatori fanno notare che gli americano
sono esposti ad un grande carico di mercurio come
mai prima d'ora (dalla contaminazione del pesce alle
cure dentali) e suggeriscono come il thimerosal sia
solo parte di un problema su più larga scala. E' una
argomento che certamente merita più attenzione di
quanta ne abbia ricevuta, ma a cui sfugge il fatto
che la concentrazione di mercurio nei vaccini rende
irrilevante l'esposizione dei nostri bambini alle
altre fonti.
Quello che più colpisce è il periodo nel quale i
responsabili delle ricerche hanno voluto ignorare (e
coprire) le prove contro il thimerosal. Fin
dall'inizio, i dati scientifici contro l'additivo al
mercurio sono stati sommersi. Il conservante, usato
per arginare la crescita di funghi e batteri nei
vaccini, conteneva etilmercurio, una potente
neurotossina.
La quantità degli studi eseguiti, ha dimostrato che
il mercurio tende ad accumularsi nel cervello dei
primati e degli altri animali dopo l'inoculazione di
vaccini, e che lo sviluppo del cervello dei neonati
è particolarmente a rischio. Nel 1977 uno studio
russo trovò negli adulti esposti, una minor
concentrazione di etilmercurio rispetto ai dati su
bambini americani che anni dopo ancora soffrivano di
danni cerebrali.
La Russia bandì il thimerosal dai vaccini per
bambini venti anni dopo e Danimarca, Austria,
Giappone, Gran Bretagna e i Paesi Scandinavi ne
hanno già seguito l'esempio.
"Non si può realizzare uno studio che dimostri come
il thimerosal sia sicuro", afferma Haley, capo del
dipartimento di Chimica dell'Università del
Kentucky. "E' incredibilmente tossico. Se si inietta
thimerosal negli animali, il loro cervello si
ammala. Se si applica su tessuti viventi, le cellule
muoiono. Se lo inserisci in un contenitore di Petri,
la cultura muore. Se si conoscono questi fatti, è
sconvolgente che qualcuno voglia pensare di
iniettarlo in un neonato senza causare danni".
Documenti interni rivelano che
Eli Lilly,
che per primo sviluppò il thimerosal, sapeva fin
dall'inizio che il prodotto poteva causare danni (e
anche la morte) sia in animali che esseri umani.
Nel 1930, l'azienda testò il thimerosal inoculandolo
in ventidue pazienti con meningite allo stadio
terminale, tutti morti a settimane dalle iniezioni -
un fatto che Lilly non riportò nel suo studio
dichiarando sicuro il thimerosal.
Nel 1935, i ricercatori di un'altra compagnia per la
realizzazione di vaccini, la Pittman-Moore Inc.
Illinois USA,
avvertiva Lilly che le sue affermazioni circa la
sicurezza del thimerosal "non
collima con la nostra". Metà dei cani a
cui la Pittman aveva iniettato vaccini basati sul
thimerosal si ammalarono, conducendo i
ricercatori a dichiarare che il conservante "è
insoddisfacente come siero pensato per l'uso sui
cani".
Nei decenni che seguirono, le evidenze contro il
thimerosal continuavano a crescere. Durante la
seconda guerra mondiale, quando il Dipartimento
della Difesa usava il conservante nei vaccini per i
soldati, venne richiesto a Lilly di eliminare il suo
"veleno". Nel 1967, uno studio di microbiologia
applicata dimostrò che il thimerosal uccideva i topi
se aggiunto ai vaccini iniettati. Quattro anni dopo,
gli studi di Lilly lo portarono a comprendere che il
thimerosal era "tossico per i tessuti cellulari" in
concentrazioni anche inferiori a una parte su un
milione, cioè 100 volte meno rispetto ad una
concentrazione di un vaccino standard.
Nonostante questo, le aziende continuarono a
dichiarare il thimerosal come "atossico"
inserendolo anzi nei disinfettanti topici. Nel 1977,
dieci bambini morirono all'ospedale di Toronto
quando un antisettico contenente thimerosal fu
applicato sul loro cordone ombelicale.
Nel 1982, la FDA propose un bando su tutti i
prodotti contenenti thimerosal e nel 1991 l'agenzia
li considerò banditi dai vaccini per animali. Ma
tragicamente quello stesso anno, il CDC consigliò
che ai bambini fosse somministrata una serie di
vaccini con mercurio. I neonati sarebbero stati
vaccinati per l'Epatite B entro 24 ore dalla nascita
e a due mesi per "haemophilus influenzae B" e
difteria-tetano-pertosse.
Le compagnie farmaceutiche
sapevano che i vaccini aggiuntivi erano pericolosi.
Lo stesso anno in cui il CDC approvava il nuovo
vaccino, il dottor Maurice Hilleman, uno dei padri
del programma vaccinale della
Merck, avvertiva le aziende che i
bambini di sei mesi a cui venivano inoculati i
vaccini, sarebbero stati soggetti ad una pericolosa
esposizione al mercurio. Egli raccomandava di
interrompere l'uso di thimerosal "specialmente se
usato su bambini e neonati", facendo notare che le
industrie erano a conoscenza di alternative non
tossiche. "La miglior strada da intraprendere"
aggiunse " è di modificare la distribuzione degli
attuali vaccini senza aggiungere conservanti".
Sia per la Merck che per le altre compagnie,
comunque, l'ostacolo erano i soldi. Il thimerosal
permetteva alle industrie farmaceutiche di inglobare
i vaccini in fiale che contenevano dosi multiple che
richiedevano una protezione aggiuntiva, in quanto
più facilmente contaminabili data l'introduzione di
più aghi. Le fiale più grandi costano la metà
rispetto a quelle più piccole monodose, rendendo più
economico alle agenzie internazionali la
distribuzione per indebolire regioni a rischio
epidemia.
Affrontando queste "considerazioni sui costi", la
Merck ignorò gli avvertimenti di Hillman e i
responsabili governativi continuarono a spingere
sempre più vaccini basati sul thimerosal per i
bambini.
Prima del 1989, i bambini americani in età
prescolare ricevevano undici vaccinazioni (polio,
difterite-tetano-pertosse e
morbillo-parotite-rosolia). Un decennio dopo, grazie
alle raccomandazioni federali, i bambini ricevevano
un totale di 22 immunizzazioni fino all'ingresso
alle elementari.
Nel momento in cui cresceva il numero dei vaccini,
il tasso di crescita dell'autismo infantile
diventava esponenziale. Durante gli anni novanta, a
40 milioni di bambini furono iniettati vaccini
basati sul thimerosal, ricevendo livelli di mercurio
mai raggiunti prima, in un periodo critico per lo
sviluppo del cervello.
Malgrado il ben documentato pericolo-thimerosal,
sembrava che nessuno fosse preoccupato
dall'aggiungere dosi cumulative di mercurio che i
bambini ricevevano dai vaccini. "Perchè la FDA ci
mette così tanto per fare il calcolo?" chiese in una
e-mail nel 1999 Peter Patriarca, direttore dei
prodotti virali per l'agenzia. "Perchè il CDC e gli
organi consultivi non hanno eseguito questi calcoli
quando ampliarono rapidamente il piano di
immunizzazione per l'infanzia?"
Ma in quel momento, il danno era compiuto. A due
mesi, quando il cervello del neonato è ancora in uno
stato critico dello sviluppo, i neonati ricevono
d'ufficio 3 inoculazioni che contengono un totale di
62,5 microgrammi di etilmercurio, un livello 99
volte più elevato rispetto al limite massimo fissato
dalla EPA per l'esposizione a metilmercurio, una
ricosciuta neurotossina. Benchè l'industria delle
vaccinazioni insista che l'etilmercurio crea un
piccolo danno perchè viene scomposto velocemente ed
espulso dal corpo, svariati studi (incluso uno
pubblicato in aprile dall'Istituto Nazionale per la
Salute) sottolinea come l'etilmercurio sia in realtà
più tossico per lo sviluppo del cervello,
risiedendovi più a lungo rispetto al metilmercurio.
I funzionari responsabili per l'immunizzazione
dell'infanzia, insistono sul fatto che i vaccini
addizionali sono necessari per proteggere i neonati
dalle malattie e che il thimerosal è ancora
necessario nelle nazioni in via di sviluppo che,
come spesso dichiarano, non si possono permettere le
fiale a dose singola che non richiedono un
conservante. Il dottor Paul Offit, uno dei
principali consulenti per i vaccini della CDC, mi
disse: "Penso che se veramente abbiamo un'influenza
pandemica (e certamente l'avremo nei prossimi
vent'anni, perchè lo diciamo sempre) non c'è modo
nel quale noi possiamo immunizzare 280 milioni di
persone con fiale a dose singola. Dovremmo usare
fiale multidose".
Sebbene alcuni funzionari per la salute pubblica non
fossero in mala fede, molti di loro invece che
fanno parte del comitato consultivo della CDC che ha
sostenuto i vaccini addizionali,
hanno un legame stretto con
le industrie.
Il dottor Sam Katz, il presidente del comitato, è
stato un consulente pagato per molti dei maggiori
realizzatori di vaccini e fece parte di un team che
sviluppò il vaccino anti-morbillo, che brevettò nel
1963. Il dottor Neal Halsey, un altro membro del
comitato, lavorò come ricercatore per le aziende di
vaccini, ricevendo un onorario dai Laboratori Abbott
per la sua ricerca sul vaccino per l'epatite B.
Infatti, nel ristretto circolo degli scienziati che
lavorano sui vaccini, tale conflitto di interessi è
comune. Il Deputato Burton afferma che il CDC
"normalmente permette a scienziati con sfacciati
conflitti d'interesse, di servire presso il comitato
consultivo intellettuale che dà raccomandazioni sui
nuovi vaccini, "sempre che essi abbiano interesse a
produrne e le aziende per le quali loro si supponga
siano fornitori ne abbiamo una sorveglianza
imparziale". HGRC scoprì che quattro degli otto
consulenti della CDC che approvarono le linee guida
del vaccino per il rotavirus "avevano
un legame finanziario
con le compagnie farmaceutiche,
che svilupparono varie versioni del vaccino".
Offit, che condivideva un brevetto su uno dei
vaccini, mi disse che "avrebbe fatto i soldi" se il
suo voto avesse portato a un prodotto commerciabile.
Ma ha negato la mia idea che uno scienziato
finanziato direttamente partecipi alle omologazioni
del CDC, possa essere influenzato nelle sue
decisioni. "Questo non mi crea nessun conflitto"
insiste. "Sono semplicemente informato del
procedimento e non ne sono distratto. Quando siedo
attorno a quel tavolo, il mio unico intento è
cercare di fare delle raccomandazioni per il massimo
benessere dei bambini di questa nazione. E'
offensivo dire che medici ed il personale per la
salute pubblica, siano stipendiate dall'industria e
perciò prendono decisioni che loro sanno essere
pericolose per i bambini. Questo non è il modo di
lavorare".
Altri scienziati sui vaccini e ispettori per la loro
sicurezza mi hanno dato assicurazioni simili. Come
Offit, essi si vedono come guardiani illuminati
della salute dei bambini, orgogliosi della loro
partnership con le compagnie farmaceutiche, immuni
dalla seduzione del profitto personale, assediati da
attivisti irrazionali, le cui campagne anti vaccini
mettono a repentaglio la salute dei bambini. Loro
sono spesso risentiti dall'essere messi in
discussione. "La scienza" afferma Offit "è meglio
lasciarla agli scienziati".
Ancora, alcuni funzionari del governo sono allarmati
dall'evidente conflitto d'interessi.
Nella sua e-mail del 1999 agli amministratori del
CDC, Paul Patriarca della FDA critica aspramente i
controllori federali per aver mancato di valutare
adeguatamente il pericolo posto in essere
dall'incremento dei vaccini infantili. "Non sono
sicuro che ci sarà una facile via d'uscita dalla
potenziale percezione che la FDA, il CDC e gli
organismi della politica vaccinale potrebbero avere,
non avendo prestato finora attenzione verso
l'argomento thimerosal" scrive Patriarca; la stretta
vicinanza tra i funzionari normativi e le industrie
farmaceutiche, aggiunge, "farà crescere anche la
questione sulla diversità di organi consultivi circa
la raccomandazione aggressiva verso l'uso" di
thimerosal nei vaccini per bambini.
Se la normativa federale e gli scienziati
governativi sbagliarono, negli anni, a comprendere
il rischio potenziale connesso al thimerosal,
nessuno può parlare di ignoranza dopo l'incontro
segreto di Simpsonwood. Invece di realizzare
ulteriori studi per testare il collegamento tra
autismo e altre forme di danno cerebrale, il CDC
pose la politica sopra la scienza.
L'ente consegnò il proprio database sulle
vaccinazioni infantili, che era stato sviluppato per
lo più a spese dei contribuenti, ad un'azienda
privata, la America's Health Insurance Plans,
assicurandosi che non potesse usarlo per ricerche
aggiuntive. In più, istruì l'Istituto di Medicina,
un'organizzazione consultiva che è parte
dell'Accademia Nazionale di Scienze, di produrre uno
studio che demistificasse il collegamento tra
thimerosal e disordini cerebrali.
Il CDC "voleva farci dichiarare che queste cose sono
davvero sicure" disse alla dottoressa Marie
McCormick, che presiedeva il Comitato di Controllo
sulla Sicurezza delle Immunizzazione dello IOM, a un
collega ricercatore quando si incontrarono la prima
volta nel gennaio del 2001. "Noi non abbiamo mai
affermato che l'autismo è un effetto collaterale
proprio" dell'esposizione al thimerosal. Secondo una
trascrizione dell'incontro, il capogruppo del
comitato, Kathleen Stratton, affermò che lo IOM
concludeva che la prova era "inadeguata per
accettare o rigettare una relazione causale" tra
thimerosal e autismo, che, aggiunse, era il
risultato che "Walt voleva", con riferimento a
Walter Orenstein, direttore del Programma Nazionale
di Immunizzazione della CDC.
Per quelli che hanno dedicato le loro vite alla
promozione delle vaccinazioni, le rivelazioni sul
timerosal miniacciarono di mettere a repentaglio
tutto ciò per cui avevano lavorato. "Qui abbiamo un
drago alle spalle" disse il dottor Michael Kaback,
un altro membro del comitato, “Siamo come presi in
trappola. L'unico modo per uscire dalla trappola,
penso sia attaccare".
Perfino in pubblico, i funzionari federali mettevano
in chiaro che il loro scopo principale nello studio
del thimerosal, fosse dissipare i dubbi sui vaccini.
"Quattro studi attualmente in corso per escludere il
collegamento proposto tra autismo e thimerosal"
garantiva il dottor Gordon Douglas, l'allora
direttore della pianificazione strategica per la
ricerca sui vaccini all'Istituto Nazionale per la
Salute, in una riunione all'Università di Princeton
nel maggio del 2001. "Affinchè si annulli l'effetto
dannoso delle ricerche che pretendono di collegare
il vaccino per il morbillo
con un rischio elevato di autismo, dobbiamo condurre
e pubblicizzare studi aggiuntivi per rassicurare i
genitori sulla la sicurezza". Douglas ha lavorato in
passato come presidente per le vaccinazioni per la
Merck, dove ignorava gli avvertimenti circa il
rischio-thimerosal.
Nel maggio dell'anno scorso, l'Istituto di Medicina
ha emesso il suo rapporto finale. Le conclusioni:
non c'è collegamento provato tra autismo e
thimerosal nei vaccini. Piuttosto che esaminare la
grande letteratura raccolta che descrive la
tossicità del thimerosal, fa affidamento su quattro
disastrosi ed imperfetti studi epidemiologici che
analizzano gli stati europei, dove i bambini
ricevono dosi molto inferiori di thimerosal rispetto
ai bambini americani.
Viene citata anche una nuova versione dello studio
di Verstraetten, pubblicato nel giornale
Pediatrics, che è stato rielaborato per ridurre
il collegamento tra thimerosal e autismo.
Lo studio include bambini troppo giovani per essere
diagnosticati come autistici e si è orientato verso
altri che mostravano segni di disturbi. L'IOM
dichiarò il caso chiuso e, con una posizione
sorprendente per un gruppo scientifico, consigliò
che non fossero più condotte ulteriori ricerche.
Il rapporto poteva soddisfare il CDC ma non convinse
nessuno. Il deputato David Weldon, un medico
repubblicano della Florida che lavorava per la HGRC,
attaccò l'Istituto di Medicina, affermando che
avevano contato su una manciata di studi che erano
"fatalmente imperfetti" per la "povertà di idee" e
mancavano di rappresentare "tutte le ricerche
scientifiche e mediche disponibili". I
funzionari del CDC non erano
interessati ad una onesta ricerca della
Verità, mi disse Weldon, perchè "un'associazione
tra vaccini e autismo, li obbligherebbe ad ammettere
che la loro politica ha irrimediabilmente
danneggiato migliaia di bambini.
Chi vorrebbe sentire questo sul proprio operato ?"
Sotto la pressione del Congresso e dei genitori,
l'Istituto di Medicina convocò un altro comitato per
discutere la perdurante preoccupazione sul programma
chiamato Vaccine Safety Datalink Data Sharing. In
febbraio, il nuovo comitato, composto da differenti
scienziati, criticò il modo in cui la VSD s'era
avvalsa dello studio di Verstraetten ed esortò il
CDC a rendere disponibile per il pubblico il suo
database sui vaccini.
Finora, comunque, solo due scienziati sono riusciti
ad ottenerne l'accesso. Il dottor Mark Geier,
presidente del Centro Genetico d'America, e suo
figlio David, passarono un anno a lottare per
ottenere il registro medico dal CDC. Fin dall'agosto
del 2002, quando i membri del Congresso premevano
per avere i dati, i Geier avevano completato sei
studi che dimostravano il forte legame tra
thimerosal e danni neurologici nei bambini. Uno
studio, che comparava la dose totale di mercurio
ricevuta dai bambini nati tra il 1981 e il 1985, con
quelli nati tra il 1990 e il 1996, dimostrava una
"relazione molto significativa" tra autismo e
vaccini.
Un altro studio sulla performance scolastica,
dimostrò che i bambini che ricevevano grosse dosi di
thimerosal nei vaccini, avevano quasi tre volte la
probabilità di avere una diagnosi di autismo e oltre
tre volte la probabilità di soffrire di disordini
del linguaggio e ritardo mentale. Un altro studio in
via di pubblicazione, mostra come il tasso di
autismo sia in calo dopo la recente eliminazione del
thimerosal da molti vaccini.
Nel momento in cui il governo federale lavorava per
evitare che gli scienziati studiassero i vaccini,
altri intervenivano nello studio del collegamento
con l'autismo: in aprile, il giornalista Dan Olmsted
dell'UPI intraprese da solo uno degli studi più
importanti e, cercando bambini che non fossero stati
esposti al mercurio vaccinale (il tipo di
popolazione che gli scienziati normalmente usano
come "controllo" durante gli esperimenti), Olmsted
incontrò gli Amish della contea di Lancaster in
Pennsylvania, i quali rifiutavano di vaccinare i
propri neonati. Partendo dal dato nazionale
sull'autismo, Olmsted calcolò che avrebbero dovuto
trovarsi 130 autistici fra di loro. Ne trovò
soltanto quattro: uno era stato esposto ad alti
livelli di mercurio da una centrale elettrica, gli
altri tre, incluso un bambino adottato proveniente
dall'esterno della comunità, avevano ricevuto le
vaccinazioni.
Negli alti gradi dello stato, anche molti funzionari
condussero una revisione in profondità sul
thimerosal. Mentre l'Istituto di Medicina era
occupato a nascondere i rischi, l'assemblea
legislativa dell'Iowa passò accuratamente al
setaccio tutti i dati scientifici e biologici
disponibili. "Dopo tre anni di revisioni, cominciai
a convincermi che c'erano un numero sufficiente di
ricerche affidabili, che mostravano un legame tra
mercurio e l'incremento dell'incidenza dell'autismo"
afferma il Senatore dello stato Ken Veenstra, un
Repubblicano che supervisionò la ricerca. "Il fatto
che nell'Iowa si fosse verificato un incremento del
700% nei casi di autismo cominciato negli anni
novanta, giusto dopo che molti vaccini furono
aggiunti al piano vaccinale per bambini, è da sola
una solida prova". L'anno scorso, l'Iowa è diventato
il primo stato a mettere al bando il mercurio nei
vaccini, seguito poi dalla California. Analoghe
azioni sono al vaglio in altri trentadue stati.
Invece di rispondere per le rime, la FDA continua a
permettere alle aziende di includere il thimerosal
in dozzine di medicinali da banco, come steroidi e
iniezioni di collagene. Analogamente allarmante è
che il governo continua a trasferire vaccini
conservati con thimerosal verso i paesi in via di
sviluppo, alcuni dei quali stanno sperimentando
adesso un'improvvisa esplosione dei casi di autismo.
In Cina, dove la malattia era praticamente
sconosciuta prima dell'introduzione del thimerosal
da parte delle compagnie farmaceutiche americane nel
1999, gli ultimi rapporti indicano che ora ci sono
1.800.000 autistici.
Nonostante il numero reale sia difficile da
ottenere, i disordini autistici appaiono in crescita
anche in India, Argentina, Nicaragua e altri paesi
in via di sviluppo che ora usano vaccini contenenti
thimerosal. L'Organizzazione Mondiale della Sanità
continua ad insistere che il thimerosal è sicuro, ma
promette di tenere "sotto revisione" la possibilità
che sia collegato a disordini neurologici.
Ho dedicato tempo a questo problema perchè credo che
questa crisi morale debba essere fermata. Se, come
le prove suggeriscono, le nostre autorità per la
salute pubblica hanno permesso
deliberatamente che le industrie
farmaceutiche avvelenassero
un'intera generazione di
bambini americani, le loro azioni sono la
prova che dimostra uno dei più grandi scandali negli
annali della medicina americana. "Il CDC è colpevole
di incompetenza e grosse negligenze" afferma Mark
Balaxill, vicepresidente di Safe Minds,
un’organizzazione no-profit che si occupa del ruolo
del mercurio nei medicinali.
"Il danno causato dall'esposizione ai vaccini è
enorme. E' maggiore dell'amianto, maggiore del
tabacco, più grande di qualsiasi cosa abbiamo mai
visto".
E' difficile calcolare il danno per il nostro paese
e per lo sforzo internazionale per sradicare le
malattie epidemiche, se le nazioni del Terzo Mondo
inizieranno a credere che il preludio all'iniziativa
degli aiuti all'estero americani, è avvelenare i
loro bambini. Non è difficile predire come questo
scenario sarà interpretato dai nemici dell'America
all'estero.
Gli scienziati e i ricercatori, molti di loro
sinceri se non addirittura idealisti, che stanno
partecipando allo sforzo di nascondere i dati
scientifici sul thimerosal, sostengono che stanno
cercando di migliorare l'elevato scopo di proteggere
i bambini nelle nazioni in via di sviluppo dalle
malattie pandemiche. Hanno un'opinione assolutamente
sbagliata.
Il loro fallimento nell’eliminare il thimerosal ci
porterà ad infestare la nostra nazione e le
popolazioni più povere del mondo.
Tratto da: vaccinazionieautismo.myblog.it
vedi:
Produttori Tutelati +
Guerra
contro le Donne +
MAFIA SANITARIA
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