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PANORAMA
- (ediz.
Mondadori)
L'accusa
è gravissima: nella civile Italia alcuni medici, retribuiti da una casa
farmaceutica straniera, avrebbero condotto una sperimentazione
clinica
su
1.280 bambini sotto i due anni
d'età, allo scopo di verificare l'efficacia di un vaccino antivaricella
prodotto negli Stati Uniti, ma non
ancora approvato dalla Food and drug administration,
l'organo americano per la vigilanza farmaceutica. E l'effetto di questa sperimentazione,
sempre secondo l'accusa, è ancora più grave. Perché una
bambina barese che oggi ha poco più
di quattro anni, Maria T., subito
dopo la somministrazione del vaccino si era sentita molto male.
Oggi la diagnosi finale dei neurologi è drammatica: autismo,
una malattia che limita ogni capacità di relazione, di linguaggio,
d'espressione. Poche settimane fa la famiglia di Maria ha citato in
giudizio il medico barese che aveva condotto quella che viene definita
esplicitamente «una
sperimentazione
abusiva».
La richiesta
di risarcimento, curata dagli avvocati Francesco Terruli e Giovanni
Carrieri, coinvolge anche la casa farmaceutica produttrice del vaccino
antivaricella, la statunitense Merck.
In quelle 22 pagine la famiglia di Nicola T., un imprenditore edile di
Bitonto (Bari), ripercorre una storia che ha dell'incredibile e comincia
esattamente tre anni fa, il 4 dicembre 2000. Quel giorno Francesca, mamma
di Maria, porta la figlia alla asl di Bitonto per la vaccinazione contro
la varicella. «Quando esce» racconta suo marito «Maria è stata
vaccinata anche contro rosolia, parotite e morbillo». Nessuno,
apparentemente, ha informato la donna di quello che è stato somministrato
alla figlia: «Mia moglie tornò a casa senza aver capito, quasi
frastornata da tutte quelle iniezioni non previste» sostiene Nicola. «Non
ricorda nemmeno di aver sottoscritto il foglio del cosiddetto “consenso
informato”. E in effetti, almeno nelle nostre copie del documento,
la sua firma non c'è».
Subito dopo la
vaccinazione Maria si ammala: prima compare un febbrone, poi una grave
otite e un brusco calo delle piastrine nel sangue. Così viene
ricoverata più volte in ospedale. Passano i mesi e la bambina accusa
crescenti difficoltà di linguaggio. Quindi smette di parlare,
definitivamente. La diagnosi di autismo arriva un anno più tardi.
A quel punto Nicola e Francesca, disperati, cercano di comprendere che
cosa sia accaduto. Si convincono che esista un legame diretto fra i
vaccini e l'insorgere della malattia. Consultano un pediatra barese,
Massimo
Montinari, che da tempo è anche un'autorità conclamata nel campo dei
rischi da vaccinazione: l'anno scorso ha scritto un libro, Autismo, nel
quale ha sostenuto, dati alla mano, che i bambini resi handicappati da
vaccini sono oltre 1.200.
Insieme con
Montinari e con gli avvocati, la famiglia T. finalmente arriva a mettere
gli occhi sulla documentazione del caso. Solamente pochi mesi fa si scopre
che nel dicembre del 2000 a Maria è stato somministrato un vaccino
antivaricella sperimentale mai utilizzato prima sull'uomo: il P32. «Nel
modulo del consenso informato» dice Montinari «c'è scritto che si
tratta di uno studio sulla sicurezza e sulla tollerabilità del P32,
quando viene somministrato insieme con altri vaccini antirosolia, morbillo
e parotite nei bambini fra i 12 e i 23 mesi».
Quel documento, che secondo i legali della famiglia T. è stato firmato
solo dal medico barese che tre anni fa aveva vaccinato Maria, continua
spiegando che si tratta del «primo studio» condotto per conto della casa
farmaceutica statunitense. Aggiunge che il P32 «non è stato ancora
approvato dalla Food and drug administration», e che esiste la
possibilità di «effetti avversi (negativi) che attualmente non si
conoscono».
Montinari, che
oggi è perito legale della famiglia T., è certo che il P32 sia
all'origine dell'autismo di Maria.
E sottolinea, caustico, che nel documento del «consenso informato» si
legge pure che il medico responsabile della ricerca, un docente
dell'università di Bari, è stato «remunerato dalla Merck per realizzare
lo studio». Il pediatra è scandalizzato: «Vorrei che qualcuno mi
spiegasse» sillaba Montinari «se in Italia sia davvero permessa la sperimentazione
di farmaci su bambini, tanto più se retribuita dalle multinazionali e se
priva del consenso informato dei genitori».
Le scoperte
della famiglia T., intanto, continuano a crescere: la sperimentazione
del P32 sarebbe stata condotta, non solo sulla piccola Maria ma su un
totale di 1.280 bambini in tutta Italia. E ora la famiglia accusa la
asl e il medico «responsabile della sperimentazione»
di non avere avvisato il ministero della Salute di quanto era accaduto a
Maria fino al giugno 2002. Un fatto grave, perché l'insorgere di effetti
collaterali così gravi doveva essere subito segnalato alle autorità
sanitarie. «Viene da domandarsi» aggiunge l'avvocato Terruli «che cosa
sia accaduto agli altri 1.279 bambini».
Luigi Biasio,
direttore medico della joint-venture tra le case Merck, Aventis e Pasteur
Merieux, produttrici del vaccino, nega tutto: «Il P32 non è
affatto un nuovo vaccino» dice «ma è solo l'evoluzione di un farmaco
antivaricella, il Varivax, sicuro e impiegato da anni su 40 milioni di
bambini americani. Non si tratta di una sperimentazione,
ma di uno studio clinico. E a noi finora non risulta ufficialmente alcun
caso di effetti collaterali: né quello della piccola Maria T., né di
alcuno degli altri 1.279 bambini».
Ma i legali
della famiglia T. sospettano addirittura che nel giugno 2002 il medico
dello studio clinico abbia certificato il falso al ministero, segnalando
come possibile causa dell'autismo di Maria la somministrazione di un
comune vaccino antivaricella, e non del P32 che invece le era stato
effettivamente inoculato. Biasio, però, nega anche questo.
«Resta il fatto che, a quattro anni, Maria non parla: emette
lamenti» dice suo padre Nicola, che ogni giorno l'accompagna in un
istituto di Andria. Ora sarà il Tribunale di Bari a stabilire la verità.
Un'udienza è prevista per il 20 gennaio 2004. La famiglia T. ha
chiesto un risarcimento di 2 milioni e mezzo di euro.
LARGO
al vaccino per il MORBILLO
Un piano
nazionale di massa per "debellare l'infezione"
Vedi:
http://www.panorama.it/italia/cronaca/articolo/ix1-A020001021918
http://www.promiseland.it/view.php?id=732
http://www.mednat.org/vaccini/aut_vaccini.htm
http://www.spiritualsearch.it/files/index.cfm?id_rst=441&id_art=5650
www.vitarubata.com
-
E-mail:
xlagiustiziadiadry@vitarubata.com
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RISARCIMENTO per
DANNI dei VACCINI negli USA
Vaccine manufacturers have
paid out nearly $2bn in damages
to parents in America whose children were harmed by one
of the childhood jabs such as the
MMR (measles-mumps-rubella)
or DPT (diphtheria-pertussis-tetanus). In all around
2.000 families have received compensation payments that
have averaged $ 850,000 each. There are a further
700 claims that are going through the pipeline.
None of the claims is for autism as medical researchers
say they have failed to find a link between the disease
and the MMR vaccine, despite the initial findings made
by Dr Andrew Wakefield.
Instead they are for a wide spectrum of physical and
mental conditions that are likely to have been caused by
one of the vaccinations.
Around 7,000 parents have filed a claim of an adverse
reaction with America's Vaccine Injury Compensation
Program (VICP). To win an award, the claimant must
prove a causal link to a vaccine. As the medical
establishment has refused to recognise any link to
autism, the VICP has so far rejected 300 claims for this
outright.
Source: New England Journal of Medicine, 2007; 357:
1275-9
Commento NdR:
I casi di gravi
reazioni allergiche nelle vaccinazioni NON sono assai rari. Per questo
NON devono essere sottovalutati dai medici e dalle autorità sanitarie. Anche
per questo motivo la drammatica vicenda della bambina Maria T. si dimostra
importante: la mancata segnalazione degli effetti collaterali può
rallentare le contromisure e moltiplicarne i casi.
Proprio in questo periodo, fra l'altro e purtroppo in Italia si torna a parlare di
nuove vaccinazioni di massa, spaccianfo per
obbligatorie anche vaccinazioni facoltative, per mezzo
di vaccini
esavalenti (contenenti 6 vaccini di cui
alcuni obbligatori ed altri NO)
Il ministero della Salute, infatti, ha appena lanciato un piano nazionale
per tentare di l'eliminare il morbillo (secondo questi saccenti...) e
della rosolia congenita. I bambini non vaccinati contro
il morbillo oggi sono 25 su cento, ma in alcune regioni
la percentuale aumenta al 50, e questi "gestori della
salute pensano di eliminare il morbillo che e' una
malattia necessaria per formare e specializzare il
sistema immunitario dei piccoli !
Il piano dovrebbe costare circa 7 milioni di euro che andranno alle
solite multinazionali dei vaccini....
Saranno impiegati
un vaccino multivalenti, per il morbillo, parotite e rosolia + altri
vaccini obbligatoti.
L'obiettivo è
evitare l'emergenza del 2002, quando in tutta Italia si verificarono 30
mila casi di infezione e tre morti, che purtroppo sono morti per
lincapacita' dei medici curanti.....
Quella situazione del 2002 e' la prova tangibile che
senza le vaccinazioni il morbillo dopo quella punta
statistica e' ritornato alla normalita' dei precedenti
anni - vedi
statistiche
sanitarie !
Una vaccinazione straordinaria
verrà pertanto raccomandata (ma non resa obbligatoria) per i bambini che
frequentano scuole elementari e medie inferiori.
Le associazioni di genitori e medici che da tempo sottolineano la
potenziale rischiosità delle vaccinazioni, come per esempio il Comilva e Vaccinetwork,
hanno chiesto al ministero della Salute verifiche e garanzie sulla
sicurezza dei preparati, sicurezze che NON sono MAI state documentate.....
Infine, come volevasi dimostrare, anche negli
USA le imprese produttrici di
vaccini debbono indenizzare le famiglie di bambini
lesi gravemente dai vaccini
!
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