Poliomielite = parola
che deriva dal greco: Polio =
πολιός
Grigio +
μυελός
midollo e/o Mielos = materia
+ Itis = Infiammazione
Una volta denominata "paralisi infantile" o più
comunemente "polio":
Cioe' vuol dire:
Infiammazione
della materia grigia, il
cervello e le sue diramazioni
nel corpo per mezzo del sistema nervoso centrale e
periferico, derivante dalla
alterazione
della
mielina
(come x la nuova malattia chiamata
Distrofia muscolare = nuova forma di Poliomielite ma
piu' grave, in molti casi proveniente da vaccinazioni
precedenti) la quale determina per la mancata e/o
riduzione della sua produzione,
che e' una proteina che ricopre come una guaina i
nervi del corpo, mancando la quale il sistema
nervoso non trasmette in modo ottimale le informazioni
dal cervello al tutto il corpo.
La
mielina è chiamata, per la sua
colorazione, materia bianca del
cervello, cervelletto e midollo spinale.
L'aspetto è simile ad una sostanza
gelatinosa che avvolge le fibre nervose,
ed ha funzione di protezione.
La guaina mielinica sta all'assone
come un isolante sta al conduttore. La
sua funzione principale infatti è quella
di evitare che l'impulso elettrico si
disperda. È una sostanza ricca di
proteine (30%) e lipidi (70%).
La Poliomielite e' proprio una
alterazione e/o mancata produzione di
questa sostanza, la mielina !
Si dicono demielinizzanti (progressiva
alterazione e/o distruzione della
guaina mielinica delle fibre
nervose.
Tale processo è presente in numerose
malattie neurologiche, ed è tipico in
particolare delle sindromi
demielinizzanti cioe' nelle malattie in
cui la mielina viene attaccata e
distrutta (es.:
sclerosi a placche, distrofia,
poliomielite ecc.).
Fra le varie forme
di questa malattia rientrano la:
sclerosi multipla
leucodistrofie,
distrofie e tutte le altre malattie
dovute anche a demielinizzazione.
Legame tra vaccino
Epatite B e
sclerosi a placche: vaccino per
l'epatite B e l'insorgenza, in eta'
adulta, della sclerosi a placche
(Sep) :
www.molecularlab.it/news/view.asp?n=1364
Anche TUTTE queste malattie provengono
da fatti
infiammatori
che sono alla base del problema malattia
!
La
Poliomielite (definizione
della medicina ufficiale) è infatti il nome che si e' dato ad una
grave malattia a carico
del sistema nervoso centrale che colpisce soprattutto la
mielina ed i
neuroni motori del midollo spinale.
Descritta per la prima volta da Michael Underwood,
medico britannico, nel 1789, la poliomielite è stata
registrata per la prima volta
nell’Europa di inizio XIX secolo e poco dopo negli Stati
Uniti.
Sintomi iniziali della malattia sono febbre, stanchezza,
vomito, irrigidimento del collo e dolori agli arti.
Una minima parte dei soggetti malati, circa uno su duecento,
secondo i dati OMS, porta a una
paralisi irreversibile, mentre il 5-10% dei malati muore
a causa della paralisi dei muscoli dell’apparato
respiratorio.
La paralisi è la manifestazione più evidente della
malattia, ma solo l’1% dei malati presenta questo
sintomo, mentre nel 90% dei casi no. (Fonte - in parte -
da: ISS - Italy)
La maggior
parte delle persone ammalate (90-95%)
non mostrano alcun sintomo (forma
inapparente), ma eliminano il virus
attraverso le feci disseminandolo
nell’ambiente.
Pero' quello che le autorita' "sanitarie" non vogliono
dire e' che la Poliomielite e' frutto di alterazione
della
flora batterica intestinale = carenze
nutrizionali (malnutrizione = mancanza di
magnesio +
silice
organica + alterazione del
fosforo
ecc.)
in soggetti con
Terreno
disordinato ed
immunodepressi da vaccinazioni precedenti e/o da
mutazioni
genetiche ereditate da genitori vaccinati
od indotte con i vaccini inoculati
al soggetto !
In genere vi sono le
mutazioni del braccio corto del cromosoma 6 + quella del
cromosoma 10 e forse di altri che non sono ancora stati
scoperti.
Il virus e'
una cosa assolutamente secondaria o terziaria !
Per la medicina ufficiale NON esistono cure per la Poliomielite (salvo che con la
Medicina Naturale = iniezioni di
Cloruro di
Magnesio e riordino nutrizionale - vedi
Protocollo della
Salute), se non
trattamenti sintomatici, con farmaci di sintesi, che
"possono" solo in parte minimizzare gli effetti della
malattia in certi soggetti, ma che intossicano ancora di piu' il malato.
Vedi anche Statistiche ISTAT
= fate attenzione alle statistiche sulla Polio,
dopo le prime campagne di vaccinazioni con il
vaccino Salk, in italia le paralisi da
Polio sono aumentate !
Hilary Koprowski
e' stato colui che ha messo a punto il
primo vaccino per la Polio e che ha scongiurato
Salk
e
Sabin di NON utilizzare il rene della
scimmia verde africana come coltura base per
produrre i vaccini per la Polio......
http://www.ricercaitaliana.it/prin/unita_op-2005064229_001.htm
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Vaccino per la
POLIO =
DISTROFIA MUSCOLARE
la nuova Polio da Vaccino -
SCLEROSI da VACCINO
Anche qui le centinaia (e probabilmente
migliaia) di casi di morte e di invalidità da polio
nell’occidente avanzato, almeno negli ultimi 10 anni,
sono per lo più dovuti alla vaccinazione. In Italia la
malattia (normalmente benigna) stava naturalmente
sparendo tra gli anni Venti e gli anni Trenta: i picchi
di incidenza sono “stranamente” apparsi in concomitanza
con l’introduzione degli obblighi dell’antivaiolosa
(1934), dell’antidifterica (1939), con le prime
antipolio (1956), e soprattutto con la prima vera
campagna vaccinale del 1958. Comunque questo vaccino
risulta essere il più pericoloso.
Sulla stampa del febbraio ’97 è apparsa la notizia
secondo la quale il CDC (equivalente in USA del nostro
Istituto Superiore della Sanità), negli scorsi 14 anni
ha riscontrato, negli USA, 125 casi di polio da vaccino,
che, rapportati alla popolazione italiana,
equivarrebbero ad un poliomielitico all’anno circa.
vedi: Statistiche ISTAT
Piuttosto giova ricordare che la polio è apparsa nel
terzo mondo solo dopo le campagne vaccinali “per
salvarli”. Anche la campagna antipolio (italiana) del
’96 in Albania ha prodotto una grave epidemia, (76 casi
in perfetta concomitanza di tempo, per lo più fra le
persone a contatto dei vaccinati), dimostrando così la
sua pericolosità in popolazioni con cattiva nutrizione
ed igiene, e la sua inutilità nei paesi “ricchi”.
Vaccino Salk:
Negli Usa , Jonas Salk (
1914-1995 ) , divenuto nel 1947 responsabile del Virus
Research Lab all’Università di Pittsburgh, giunse nel
giro di pochi anni alla formulazione di un vaccino
contro la polio, costituito da virus "inattivati" con la
formaldeide (sostanza
cancerosa)
Nel 1952 il vaccino di Salk fu provato per la prima
volta su bambini (200 bambini vaccinati negli
USA).
Undici bambini morirono e la campagna di
vaccinazione venne immediatamente
sospesa.
Gli esperimenti clinici furono ripresi nel 1955.
L’impatto della vaccinazione sull’incidenza della
malattia fu notevole....infatti nel 1955 proprio negli
Usa ci furono 28.985 casi di poliomielite, mentre gli
anni precedenti l'incidenza era molto piu' bassa e stava
per gia' scomparire per le mutate condizioni igieniche
migliori prima dell'inizio delle campagne vaccinali,
incidenza che aumento' velocemente dopo i primi
esperimenti con il vaccino....e cosi' si insistette
sulla preparazione di un vaccino....meno tossico...del
primo tipo.
Vaccino Sabin:
Contemporaneamente a Salk, un altro medico naturalizzato
americano, Albert Sabin, ma di origine polacca , stava
lavorando allo sviluppo di un vaccino contro la
poliomielite.
Sabin, eseguendo ricerche su scimmie e scimpanzè, aveva
isolato una rara forma di poliovirus in grado di
riprodursi nel tratto intestinale e non nel sistema
nervoso centrale. Il vaccino di Sabin si basava su
questo poliovirus a riproduzione intestinale, attenuato
nella sua virulenza.
Nel 1962, il vaccino Sabin ottenne l’approvazione anche
degli Stati Uniti. E nel 1963 si diede avvio al grande
programma mondiale di vaccinazione anti-poliomielite
rivolto a tutti i bambini in età scolare, senza aver
effettuato nessun controllo in doppio cieco !
Il vaccino Sabin è stato abbandonato dopo decenni, per
gli interessi delle case produttrici a generare il
mercato dei malati...nella maggior parte dei paesi
occidentali a causa della accertata comparsa della
paralisi flaccida associata al vaccino, in pratica una
forma di poliomielite causata dal virus vaccinale...
Composizione del vaccino Sabin. Sospensione acquosa, in
terreno di Earle con lattalbumina 0,5% di virus
poliomielitico attenuato dei tipi 1,2,3, coltivato su
cellule di rene di Cercopithecus aethiops (un primate
ndr) e stabilizzata con cloruro di magnesio 1M.
Controindicazioni. Ipersensibilità accertata verso uno
dei componenti della formulazione (vengono fatte analisi
di tollerabilità ai bambini di 3 mesi prima di
sottoporli a vaccinazione? ndr).
La vaccinazione è controindicata nei soggetti con
alterazioni dello stato immunitario (agammaglobulinemia,
ipogammaglobulinemia, immunodeficienza combinata umorale
o cellulo-mediata); nei soggetti affetti da leucemie,
linfomi, neoplasie, patologie del sistema nervoso
centrale croniche convulsivanti, nei bambini sani
conviventi con persone affette da immunodeficienza.
La vaccinazione è differita in casi di malattie acute
febbrili , diarrea o altri disturbi intestinali; in
trattamento con farmaci immunodepressori. Il verificarsi
di qualsiasi reazione neurologica successiva alla
vaccinazione costituisce controindicazione alla
somministrazione di ulteriori dosi di vaccino.
Tra gli effetti indesiderati. Sono stati descritti casi
di malattia paralitica associati alla vaccinazione,
anche in persone a diretto contatto con soggetti
vaccinati. Raramente possono verificarsi diarrea,
esantema allergico e polineuriti.
Tratto da: Ministero della Sanità il 12/10/98.
Il
ciclo di base della Vaccinazione per la Polio è costituito da tre dosi di vaccino, da
praticare entro il primo anno di vita (3°
, 4° , ed 11° mese d’età con un richiamo al 3° anno)
contemporaneamente alle altre vaccinazioni infantili
Non sono previsti attualmente altri richiami.
vedere:
Danni dei Vaccini
(testimonianze)
Sterilita' maschile dai Vaccini (Giu. 2008)
Il genetista italiano di Ferrara, dott. Mauro
Tognon ha trovato nel genoma di molti individui
maschi anche sterili, un virus proveniente dal rene
della scimmia verde africana con la quale si produce
il vaccino della Poliomielite; questo virus animale,
estraneo alla nostra specie, e' stato inoculato in
oltre 1 miliardo di maschi, in tutto il mondo e che
e' concausa della sterilita' !
Maschi sterili e non,
ringraziate Sabin e Salk per avervi regalato con la
vaccinazione per la Polio, un virus pericoloso che
essendo inserito nel genoma ne altera le funzioni...
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POLIOMIELITE paralitica in
Bambini dello Zimbabwe
(Africa)
affetti da HIV,
associata alla Vaccinazione per la polio orale da virus vivi:
case report - Autori: Inam
Chitsike, Ralph van Furth Copyright (C) 2000 BMJ
http://www.bmj.com/cgi/collection?coll_id=198
Abstract - Obiettivo: descrivere le complicazioni della
vaccinazione con vaccino orale antipolio da virus vivo attenuato in bambini affetti da
HIV. - Località: Teaching Hospital, Harare,
Zimbabwe.
Soggetti: un bambino di 4 anni e mezzo e la madre.
Risultati da sperimentazione clinica e di laboratorio.
Risultati: Due settimane dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino antipolio orale nel
corso delle giornate nazionali dedicate all'immunizzazione il bambino ha sviluppato una
paralisi alla gamba destra.
Le analisi di laboratorio indicano un titolo elevato
di anticorpi contro il virus della polio tipo 2, come pure degli anticorpi contro HIV-1,
un basso tenore di CD4, un rapporto CD4/CD8 pari a 0.47 e una
ipergammaglobulinemia. Non
manifesta alcun anticorpo contro la difterite, tetano o poliovirus tipo 1 e 3, sebbene sia
stato vaccinato anche contro difterite, tetano e pertosse e polio orale durante il suo
primo anno di vita e successivamente trattato con una nuova dose di vaccino DTP all'età
di 24 mesi.
Non manifesta la sintomatologia clinica dell'AIDS anche se la madre risulta
affetta da AIDS e tubercolosi.
Conclusioni: La poliomielite paralitica in questo
bambino affetto da HIV è stata causata dal poliovirus tipo 2 dopo la vaccinazione
antipolio orale.
Poliomielite
I nuovi casi della Nigeria sono frutto di un contagio
particolare, avvenuto a partire proprio dai bambini
vaccinati.
Come la maggior parte dei vaccini, anche quello orale
contro la poliomielite, contiene una versione debole del
virus, sufficiente al sistema immunitario per creare gli
anticorpi ma comunque non in grado di contagiare.
I bambini vaccinati finiscono comunque per
"trasmettere" la Poliomielite ai coetanei che soffrono
malnutrizione e mancanza di igiene. - Tratto in
parte da:
http://altrenotizie.org
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Aumento della predisposizione
al morbillo nei bambini
americani
Titolo originale: Increased Susceptibility to Measles
in Infants in the United States
Autori: Mark Papania*, Andrew L. Baughman*, Susan
Lee*, James E.
Cheek, William Atkinson*, Stephen C. Redd*, Kenneth Spitalny, Lyn Finelli, and Lauri
Markowitz*
From the * National Immunization Program, and the Division of Field
Epidemiology, Epidemiology Program Office, Centers for Disease Control and
Prevention,
Atlanta, Georgia; the § Department of Health, Austin, Texas; and theDepartment of Health
and Senior Services, Trenton, New Jersey. Copyright © 1999 by the American Academy of
Pediatrics http://www.pediatrics.org
Traduzione sintetica e commento
Le donne nate negli USA dopo l'introduzione della vaccinazione antimorbillo, nel
1963, trasferiscono meno anticorpi specifici di questa malattia ai loro figli rispetto
alle donne nate prima di questa data. Questo fatto può comportare un aumento della
suscettibilità verso la malattia nei loro figli: i risultati di questa ricerca dimostrano
che nei bambini nati da questa generazione di madri (dopo il 1963) il morbillo compare nel
33% dei casi, mentre fra i bambini di donne nate prima del 1963 la percentuale scende al
12%. Altri fattori di rischio significativo in questo caso sono rappresentati dalla
maggiore età in cui compare la malattia e il fatto che le madri stesse sviluppano il
morbillo dopo il parto.
Le conclusioni della ricerca indicano quindi la maggiore suscettibilità al
morbillo dei figli di madri nate dopo il 1963: l'indicazione finale è quella di vaccinare
questi bambini contro il morbillo all'età di 12 mesi, al fine di ridurre il fattore di
rischio all'esposizione verso la malattia.
Tutto ciò è perfettamente DEMENZIALE secondo una logica scientifica: la
vaccinazione delle madri ha sostanzialmente debilitato le capacità difensive
dell'organismo dei figli verso la malattia e il continuare a vaccinare i figli non può
far altro che potenziale questo danno ! Viceversa, secondo una logica di PROFITTO delle
Industrie Farmaceutiche produttrici dei vaccini il ragionamento non fa una piega:
ECCO
COME COSTRUIRSI IL MERCATO DEL FUTURO !
La notizia è stata diffusa in data 3 dicembre anche dalla Reuters Health
Information.
Testo integrale dell'Abstract, in lingua originale
Background.
Women born in the United States after measles vaccine
licensure in 1963 transfer less measles antibody to their infants than do older
women.
This may result in increased susceptibility to measles among infants.
Objective. To determine the effect of maternal year of
birth on the risk for measles in infants.
Methods.
We enrolled 128 unvaccinated infants 15 months of age
who had documented exposure to measles from 1990 through 1992 in a retrospective cohort
study. We interviewed their mothers by telephone to obtain demographic data, medical and
vaccination history, and details of measles exposure and outcome. We used logistic
regression analysis to estimate the effect of maternal year of birth.
Results. Infants whose mothers were born after 1963
had a measles attack rate of 33%, compared with 12% for infants of older
mothers. In
logistic regression analysis, the adjusted odds ratio for maternal year of birth
(born
after 1963) was 7.5 (95% confidence interval 1.8, 30.6). Other significant risk factors
were older infant age, mothers who developed measles after delivery, and exposure within 2
days of the rash onset of the exposing case.
Conclusions.
Infants whose mothers were born after 1963 are more
susceptible to measles than are infants of older mothers.
An increasing proportion of infants born in the United
States may be susceptible to measles. Infants at high risk of exposure to measles should
be vaccinated at 12 months of age. Vaccination programs that reduce transmission of the
measles virus in the general population reduce the risk of infant exposure to
measles. Key words: measles, maternal antibody, measles vaccine,
infants.
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Ecco cosa ci dice invece la
medicina ufficiale imperante
sulla Poliomielite:
La poliomielite è una malattia
infettiva a carico del sistema nervoso centrale.
Gli agenti eziologici sono tre sierotipi di Poliovirus, genere
Enterovirus, famiglia Picornaviridae
(NdR:cosi ci dicono i medici ufficiali, ma non e' cosi).
Le zone più colpite sono quelle a
clima temperato freddo e si può presentare in tutte le stagioni
dell'anno ma, dalla casistica, con una certa prevalenza nei mesi
estivi autunnali.
La via di contagio del poliovirus è oro-fecale e l'uomo è
l'unico "reservoir".
Il periodo di incubazione, definito come intervallo di tempo tra
esposizione al virus ed esordio della paralisi, è compreso tra 8
e 36 giorni, con una media di 11- 17 giorni.
Il poliovirus si moltiplica nell'oro-faringe, nell'intestino e
nei tessuti linfatici sottostanti.
Successivamente esso passa nel sangue (viremia minore) e viene
diffuso al tessuto reticolo-endoteliale.
Nel 90/95% (poliovirus di tipo 1
detto Brunhilde il più comune) dei casi l'infezione si conclude
a questo punto in maniera asintomatica: l'individuo, però rimane
permanentemente immune, da tutte le forme di poliomielite.
La vaccinazione, quando funziona e non ha effetti collaterali,
comunque non rende l'immunità permanente, ma solo per, circa,
cinque anni.
In pochi casi <4 - 8%>, (poliovirus
di tipo 2 detto Lansing è assolutamente innocuo) il virus
continua a moltiplicarsi nel tessuto reticolo-endoteliale e
ritorna nel circolo sanguigno (viremia maggiore), causando una
sindrome febbrile acuta chiamata "malattia minore": se la
malattia non progredisce ulteriormente ed il paziente guarisce
in pochi giorni, si parla di "poliomielite abortiva",
clinicamente non diagnosticabile.
Tuttavia in rari casi (circa 1% ) (
dovuto al poliovirus di tipo 3 detto Leon), nel corso della "viremia
maggiore", il virus può invadere il SNC e causare la cosiddetta
"malattia maggiore" nelle sue varianti:
Poliomielite non paralitica:
(meningite asettica), compare il quadro sindromico della flogosi
meningea, con rigidità nucale e del rachide, cefalea intensa,
elevazione termica. Tale quadro rimane apprezzabile per 2-7
giorni, per regredire completamente senza esiti.
Poliomielite paralitica: (nel 4-6%
dell' 1%) si manifesta in due forme clinico patologiche
principali la forma spinale e la forma bulbare.
La paralisi spinale si verifica in una percentuale di casi molto
limitata, pari allo 0,1% dei soggetti infetti ……
Le manifestazioni della localizzazione bulbare della
poliomielite possono occorrere in modo isolato e sostenere da
sole, con tutta la loro gravità, il quadro clinico del periodo
paralitico, ma più frequentemente è descritta l'associazione di
paralisi bulbari, (circa il 50% dei casi di poliomielite
paralitica) con fenomeni paralitici spinali, (forma Bulbo
Spinale)
Encafalite: espressione rara della
malattia maggiore.
Di fatto l'encefalite poliomielitica è clinicamente
indistinguibile da altre forme di encefalite di diversa
eziologia, onde il ruolo causale può essere sospettato soltanto
in corso di epidemie di poliomielite.
Prima di analizzare alcuni dati è
interessante sapere quanto dura una vaccinazione: "Alcuni dei
numerosi studi sierologici condotti per valutare lo stato
immunitario contro la polio hanno in oltre evidenziato sacche di
copertura immunitaria carente, soprattutto nella fascia d' età
tra i 10 e i 20 anni".
Istituto Superiore di Sanità 18/11/1996 prot. EPI/60/RMI, voi
siete tra gli "scoperti" o i "coperti"? Eravate a conoscenza
della cosa?
Virus causali di "poliomielite" o di
sindromi similpoliomielitiche
Specie Sierotipi
POLIOVIRUS 1, 2, 3
COXSACKIE A9, B2, B5, A7, A4, B3, B4
ECHO 6, 9, 1, 4, 7, 11, 16, 18, 30
ENTEROVIRUS 70, 71
Nella Repubblica Federale Tedesca,
mentre i casi di polio diminuivano del 78% (1962), le patologie
da virus Coxsackie ed Echo aumentavano del 455%.
Il virus Coxsackie A7 provoca le medesime alterazioni
istologiche del midollo spinale delle scimmie che sono state
riscontrate col polivirus vaccinale e genera mieliti sovente
mortali.
(Manzoli -Tabù delle vaccinazioni- pag.77)
Un po' di Storia
Come potete vedere dai
dati ISTAT (vedi anche nel ns
sito) la poliomielite all'inizio del secolo era una malattia
quasi sconosciuta.
Per la precisione prima dell'inizio di questo secolo la
poliomielite era una malattia rarissima, colpiva solo pochissime
persone, e non era una delle malattie temute.
Non dobbiamo dimenticare che moltissime persone non sono
vaccinate contro la poliomielite, e fino a poco tempo fa erano
la maggioranza (i nati prima del 1950-55) eppure questo esercito
di "untori" non ha dato fastidio a nessuno, né a neonati né ai
vaccinati, ne' tra di loro.
La Poliomielite è apparsa seriamente a cavallo del 1900 (quando
c'era fame e freddo), solo in paesi che hanno usato
l'antivaiolosa è poi esplosa nel resto del mondo
solo dopo le campagne vaccinali di
"prevenzione".
E' un' osservazione molto importante, questa malattia ha
cominciato a manifestarsi sempre più spesso in coincidenza della
vaccinazione per il
vaiolo, per ciò molti
ricercatori associano, questa vaccinazione, come causa
dell'insorgenza del fenomeno della poliomielite.
Alcuni fattori hanno reso questa
malattia un flagello, tra cui il cambio di alimentazione da
integrale a raffinata, l'uso dello zucchero, e altro elemento
che ha favorito fortemente l'insorgere delle epidemie di
poliomielite è stata l'impossibilità da parte delle mamme di
allattare i propri figli, per cui questi non avevano gli
anticorpi, erano indeboliti e predisposti a contrarre le
malattie.
Per farvi un esempio concreto: I batteri "buoni" nell'intestino
del bambino producono una sostanza acida, che inibisce la
crescita di batteri patogeni.
Il latte artificiale neutralizza quest'acido cosa che non fa il
latte materno.
Di conseguenza, in presenza di latte artificiale possono
svilupparsi batteri che causano malattie.
(Dott J. Newman Pediatra consulente UNICEF -Mothering- 1997
primavera)
Noi ci chiediamo come mai non sono
andati a risolvere questi problemi, per riportare e debellare
questa malattia.
I dati che vengono comunemente presentati e che sono conosciuti
al grande pubblico sono……lasciamo a voi i commenti.
Presentare dei dati in questo modo è
solo di parte.
Osservando il primo dato si nota che il grafico inizia da in
picco molto alto, ignorando in questo modo la parte prima, che
mostrava precedentemente dei picchi minori, come mai questa
scelta?
Un grafico così non da nessun dato
statistico.
Perché dei dati siano considerati tali, si deve avere una
continuità di riferimenti.
Ora è opportuno, sottolineare che fino al 1955, veniva
considerata poliomielite qualunque sintomo di paralisi che
durava 24 ore.
Dopo l'introduzione della vaccinazione, e per far risultare che
questa funzionava, venne varata una nuova metodica per la
registrazione dei casi di poliomielite.
La poliomielite era tale, e veniva registrata, se la paralisi
persisteva per 60 giorni.
Questa incongruenza nel compilare le
statistiche le rendono di per se inaffidabili, comunque un dato
rimane inconfutabile: dopo l'introduzione della vaccinazione ci
fu un' aumento dei casi di poliomielite sproporzionato, anche se
sono stati tolti tutti i casi di paralisi che prima rientravano
nella statistica.
Altra osservazione molto importante:
la vaccinazione è diventata obbligatoria, in Italia nel 1966,
quando la malattia era praticamente sparita, però si vantano che
è stato il vaccino.
Per essere precisi si segnala che nel 1964 ci fu una campagna
vaccinale molto forte osservate bene il periodo, era in fasce
ascendente o discendente? Tutti riescono a vincere al super
enalotto dopo che sono stati estratti i numeri e si conoscono,
ma………non si può più giocarli…… non vi sembra la stessa cosa ?
La Poliomielite e' una malattia
incurabile ?
Alcuni ricercatori avevano già trovato dei metodi semplici per
affrontare questa malattia:
Nel 1948, durante il culmine
dell'epidemia di poliomielite, il dott. BENJAMIN SANDLER, un
esperto alimentarista dell'OTEEN VETERANS' HOSPITAL, descrisse
dettagliatamente il rapporto tra poliomielite e un eccessivo
consumo di zuccheri e di amidi.
Preparò una documentazione dove dimostrava che nei paesi con un
consumo di zucchero pro capite più elevato l'incidenza della
poliomielite era maggiore, asserì che tali "CIBI" disidratano le
cellule e sottraggono calcio ai nervi, muscoli, ossa e denti,
una grave deficienza di calcio precede la poliomielite.
Durante l'estate la poliomielite colpisce maggiormente, sono i
mesi in cui si consumano più zuccheri (gelati, bibite, ecc.) Nel
1949, prima dell'inizio della stagione della polio, il Dott.
Sandler avvertì gli abitanti della Carolina del Nord (tramite
giornali e la radio) di ridurre il consumo di questi prodotti,
durante quell'estate, gli abitanti del luogo diminuirono l'
assunzione di zuccero del 90% e i casi di polio in quello stato
nel 1949 diminuirono in egual misura.
(il Dipartimento della Salute dello Stato del Nord Carolina
riportò 2.
498 casi documentati di polio nel 1948 e 229 casi nel 1949)
L'anno successivo (1950) i produttori di gelati e bibite
convinsero la popolazione che le scoperte di Sandler erano
fittizie.
I consumi di zuccheri aumentarono molto e la polio ritornò ai
livelli……"normali".
(Miller Bambini e vaccini pag. 22-23 Macro edizioni)
Nel 1943 lo studioso Dott. A. NEVEU
scopriva che il CLORURO DI MAGNESIO poteva bloccare l'insorgere
della paralisi dovuta ai poliovirus e guarire completamente
anche la forma più grave di poliomielite.
Esisteva una sola condizione: il cloruro di magnesio doveva
essere somministrato nelle prime 48 ore dalla comparsa dei primi
sintomi e soprattutto non oltre il primo manifestarsi della
rigidità nucale, primo segnale della paralisi.
Ecco la storia scritta dal Dott.
Neveu di una sua piccola paziente, di 8 mesi:
lunedì, 2 settembre 1957: Florence
vomita, la poliomielite si manifesta frequentemente, nei piccoli
pazienti, con disturbi gastro-intestinali.
Martedì 3 settembre: la temperatura che al mattino è di 38,6 °
sale a 39°.
Mercoledì 4 settembre: la temperatura al mattino è di 39°,
vomito.
Alle ore 9 Florence si lamenta.
Non può più muovere le braccia e può soltanto, a malapena,
muovere le gambe.
Piange se la si tocca.
Il medico di famiglia, chiamato consiglia l'ospedalizzazione con
la seguente motivazione: io sottoscritto Dott. C. certifico che
la bambina Florence R. di otto mesi deve essere ospedalizzata
per sindrome infettiva con paresi dei quattro arti, e
principalmente degli arti superiori, la bambina deve essere
isolata fino al termine degli esami clinici.
Poiché il mio collega -continua il Dott. Neveu- aveva parlato di
possibile poliomielite, i genitori mi portarono due ore dopo la
bambina.
Condizioni della bambina alle ore 11 di mercoledì 4 sett.: le
braccia sono inerti, ricadono pesantemente quando le si solleva.
Le gambe e i piedi non si muovono quasi più.
La respirazione è difficoltosa, a scatti.
E' il momento di agire, altrimenti bisognerà ricorrere al
polmone di acciaio già prima di sera.
Consiglio il seguente trattamento: somministrare ogni tre ore
due cucchiai da caffe' di una soluzione di cloruro di magnesio
essicato, nella proporzione di 20 grammi per 1000, dolcificato
con poco zucchero in polvere.
Questo trattamento comincia a mezzogiorno.
Florence si è addormentata alle 13 e si risveglia alle 14,30.
Alle 15 prende due cucchiai da caffè della soluzione.
Due ore e mezza più tardi -alle 17,30- Florence comincia a
muovere i suoi arti paralizzati.
La temperatura è discesa a 36,4°.
La respirazione è tornata normale, la piccola Florence sorride
alla madre.
Persiste tuttavia una certa rigidità dorsale.
La mamma, mi dirà più tardi.
"quando ho visto, in serata , la mia bambina ritornare alla
vita, ho creduto di impazzire per la gioia".
Giovedì 5 settembre: la temperatura, al mattino è di 36,9°; alla
sera è completamente liberata dalla paralisi.
Segnalo un fatto assai curioso relativo alla convalescenza della
piccola ammalata: domenica 8 sett.: la temperatura rettale è di
35,4° al mattino e di 35,6 la sera.
Lunedì 9 settembre: La temperatura discende a 34,9° al mattino e
risale a 35,2° la sera.
Poi la temperatura diventa regolare, fino allora erano stati
somministrati alla bambina due cucchiai da caffè della soluzione
di cloruro di magnesio, ogni tre ore.
Faccio continuare il trattamento al seguente modo: due cucchiai
da caffè ogni sei ore.
Sabato 14 settembre: ritrovo una bambina normale.
By Raul Vergini -
Curarsi con il magnesio - Red edizioni)
Questo esempio e tutti gli altri
casi, che il Dott. Neveu segui con questi risultati, cercò di
farli conoscere alla "scienza ufficiale"
venne solo denigrato,
ma riuscirono nel loro intento: non far conoscere alla
popolazione che la poliomielite si poteva curare, con un
prodotto che costava e costa pochissimo.
Tratto da:
http://www.corvelva.org/menu/d_Vaccini obbligatori/d_Polio.aspx
Commento NdR: .....ma allora
se, come indicato, la Poliomielite si cura con il
Cloruro di
Magnesio, la
teoria del
virus e' FALSA !
Consulenze e
perizie per danni da vaccino dott.
M. Montinari
+
Interrogazione
Parlamentare
Autismo, Vaccini, la prova -
Il
nuovo libro del
dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da
un vaccino NON indicano immunità. Ciò che
mette molti medici in confusione è che parte
della reazione nei confronti del vaccino porta
alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente
considerato immunità.
Continua in:
Immunogenetica + Pag.2
+ Pag.3 +
Pag.
4
+
Bibliografia
vedi anche:
Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo
+
Contenuto dei Vaccini
+
Uranio e Vaccini - 1 +
Uranio e Vaccini - 2
+
Guerra del Golfo, Uranio o
Vaccini ?
vedi anche
Dati
ISTAT sui Vaccini
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