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Poliomielite (vedi
Grafici
Vaccini - dati
Istat - Italia)
Il vaccino della poliomielite è indicato con orgoglio da
ogni governo come la prova definitiva che la vaccinazione di
massa funziona. Il governo statunitense fa notare che
durante gli anni peggiori della polio, in America si
verificarono 20000 - 30000 casi, rispetto ai 20-30 all'anno
al giorno d'oggi.
Tuttavia il dott. Bernard Greenberg, capo del Dipartimento
di Biostatistica presso l'Università della Carolina del
Nord, Scuola di Sanità Pubblica, continua ad affermare che i
casi di polio aumentarono del 50% tra il 1957 e il 1958 e
dell' 80% al 1959, dopo l'introduzione dell'immunizzazione
di massa. In cinque stati - New England, Massachusetts,
Connecticut, New Hampshire, Rhode Island e Vermont -
i casi
di polio più o meno raddoppiarono nel 1954 e nel 1955 dopo
l'introduzione del vaccino per la poliomielite.
Malattie come la polio operano in modo ciclico. La grande
epidemia di polio si verificò nel anni 1910, negli anni 1930
e negli anni 1950; poi i casi diminuirono grandemente fino
a raggiungere quasi lo zero.
Nei veri casi di polio, il virus vive nell'intestino,
creando quella che ordinariamente è un'infezione innocua. Il
virus morto, originariamente sviluppato da Joan Salk, viene
iniettato sotto la pelle e si dà per scontato che viaggi
attraverso il flusso sanguigno per creare anticorpi che lo
"bloccheranno" prima che raggiunga il sistema nervoso.
Tuttavia, l'iniezione del virus della polio morto, non dà
"un'immunità intestinale", cioè non fa crescere gli
anticorpi nell'intestino. Questo significa che, anche se non
si contrarrà la polio paralizzante, il virus selvaggio
continuerà a vivere nell'intestino e teoricamente potrà
essere trasmesso a qualcun altro.
Il vaccino originale di Salk richiedeva tre o più richiami ogni cinque anni. Quando
venne somministrato per la prima volta, venne considerato un
successo enorme, finché negli anni '60 la percentuale di
vittime di poliomielite salì. Il vaccino vivo orale (OVP),
venne sviluppato da Sabin, e praticamente rimpiazzò il
vaccino di Salk negli anni '60, perchè non solo conferiva, o
così sembrava, un'immunità per tutta la vita a chi lo
riceveva, ma gli impediva di divenire portatore del virus
selvaggio.
Gli scienziati ora si rendono conto che ci sono poche prove
che il vaccino vivo permetta il raggiungimento effettivo di
questa immunità tipo "porta di servizio" tra le persone
vaccinate.
Questa è stata la conclusione di uno studio
scientifico condotto da un gruppo di ricercatori dopo
un'epidemia di polio a Taiwan, dove il 98% dei bambini era
stato immunizzato.
Ci sono moltissime prove che il vaccino per la polio sia
fallimentare. Molto delle epidemie dei nostri giorni si
verificano più tra le persone immunizzate che tra quelle non
immunizzate.
Con il virus della polio vivo, il problema principale è che
questa versione "attenuata" o indebolita del virus contenuta
nel vaccino può alterarsi geneticamente negli intestini,
trasformandosi in una forma virulenta e provocando una
poliomielite paralizzante in chi la riceve o in coloro con i
quali vieni a contatto.
SCOPERTA DI UN VIRUS ATIPICO
STRETTAMENTE COLLEGATO AGLI UMANI PER I VACCINI VIRALI PRODOTTI CON TESSUTI DI SCIMMIA
Questa può essere una delle scoperte più importanti di questa decade, il Dr.
W, John Martin, vincitore del premio di patologia e immunologia dellUniversità della
California del Sud, ha scoperto un virus atipico presente In bambini e adulti che
soffrono sintomi neurologici, psichiatrici e deficienza immunologica, includendo sindrome
di stanchezza cronica, libromialgia, depressione, schizzofrenia, disordine di ansie,
attacchi di panico,
ritardo nello sviluppo, autismo, ictus. sclerosi multipla, morbo dl
Alzheimer, Parkinson,
inspiegabili encefalopatie e stati vegetativi cronici.
Martin e i suoi colleghi del laboratorio di Patologia Molecolare e Malattie
Infettive della USC, hanno studiato meticolosamente virus in pazienti già da
otto anni; questanno si è visto un notevole sviluppo; uno del virus identificati cori
certezza è proveniente dalla Scimmia Verde Africana; queste scimmie sono state usate per
la realizzazione del vaccino orale contro la pollo (OPV) ed altri vaccini orali, già da
tre decenni.
Vaccino per la Polio
contaminato da SV 40 che produce
cancro - Polio Vaccine still contaminated with
Cancer-Causing SV-40
Morbosità e Mortalità
dopo la vaccinazione polio in Assam
CALCUTTA - Almeno
10 bambini sono morti nello stato dell'India
Nord-Orientale di Assam per effetti collaterali, dopo la
somministrazione del vaccino durante una campagna di
immunizzazione della polio, indetta dal Governo.
Più di 500 bambini si ammalarono e furono ammessi in
ospedali governativi e privati.
Gruppi di parenti circondarono gli uffici
dell'amministrazione locale per protestare, in Assam,
una città al sud di Silchar
da il Nuovo.it - Paese Italia / Fatti della vita
del 6 marzo 2001 ore 17:00
"Per quel vaccino ho
perso due figli ed un terzo reso incapace all'
autosufficienza"
La drammatica storia di Giorgio Tremante,
due figli uccisi per la reazione al vaccino per la
polio, il terzo che vive attaccato al respiratore
artificiale. " Voglio che venga riconosciuta l'obiezione
da vaccino in caso di rischio".
Paralytic poliomyelitis associated with live
oral poliomyelitis vaccine in child with HIV infection
in Zimbabwe:
case report - Autori: Inam
Chitsike, Ralph van Furth Copyright (C) 2000
BMJ
http://www.bmj.com/cgi/collection?coll_id
etc. etc. potremmo
continuare con altre migliaia di articoli......
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Una
grossa bugia raccontata dai Ministeri della in-Sanità è
questa: si ammette per esempio che in Italia, vi è una
popolazione di non vaccinati per la Polio Sabin o Salk
(quelli che all’atto dell’introduzione della vaccinazione
obbligatoria l’anno 1966 erano adulti e pertanto non si sono
stati vaccinati) questi rappresentano ancora attualmente una
grossa cifra, (circa 20 milioni di abitanti); ebbene questi
cittadini ci afferma il Ministero della Sanità per bocca del
dott. Grandolfo, avrebbero sviluppato gli anticorpi alla
Polio, ma quello che non ci dice è che a NESSUNO di loro è
stato fatto, da parte degli organi della sanità, un esame
del sangue per controllare tale affermazione e sicuramente
troverebbero che NON è vero.
Infatti questa bugia lo è a tutti gli effetti perché invece
i ricercatori naturisti hanno controllato tali affermazioni
facendo una ricerca su di un campione di cittadini con
questi test, riscontrando che NESSUNO di questi ha creato
gli anticorpi della Polio, pertanto essi sarebbero tuttora
soggetti a rischio, ma come mai in tutti questi anni NON
hanno contratto la temuta malattia ?
Perché essi hanno una immunità “Aspecifica”(cioè non
producono anticorpi e non si ammalano di quella patologia),
questo perché le malattie sono causate da carenze od
eccedenze di minerali, vitamine e sostanze vitali ecc.,
presenti nei liquidi del corpo che in un determinato momento
storico/elettronico dell’atmosfera vengono ad essere
“caricate” elettronicamente dall’ambiente esterno al corpo
umano e modificano la funzionalità corporea, (il
metabolismo); esse non sono indotte dal cosiddetto agente
patogeno; infatti la
Poliomielite è dovuta ad una forte carenza di
Fosforo e di Magnesio che in
determinati momenti “elettronici” dell’organismo scatenati
anche dall’ambiente, portano il Sistema Nervoso ad una
incapacità funzionale che induce a determinate malattie
tipo: epilessia, paralisi, che possono essere comunque
curate, se prese all’inizio della loro manifestazione, oltre
all’eliminazione dell’intossicazione endogena e se prese
almeno nelle prime 48 ore, con
Cloruro di Magnesio e
Fosforo.
Infatti la Polio si è
manifestata anche in Italia subito dopo la seconda guerra
mondiale in quanto l’alimentazione del periodo dal 1939 al
1945 è stata per parte della popolazione carente di
Fosforo e di Magnesio
(li si trovano normalmente nel pane integrale preparato
con farina non raffinata e nel sale marino non raffinato).
Le deficienze di Fosforo e Magnesio, hanno scatenato dopo
anni di carenze, questa malattia in tutti coloro che avevano
tali alterazioni (intossicazioni di minerali antagonisti al
fosforo ed al magnesio); bastava curarli per esempio con il
Cloruro di Magnesio e questi NON sarebbero rimasti storpiati
dalla malattia, ma purtroppo i medici allopati di allora NON
sapevano, NON conoscevano tale semplice e poco costosa
pratica; purtroppo assistiamo ancor oggi ad una simile
ignoranza sulle semplici tecniche naturali.
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Il caso di Christian riporta in primo piano il tema della
vaccinazione: atto volontario o obbligatorio ?
Reso invalido a vita dopo l'iniezione antipolio - di Alessio
Donato
Torniamo a parlare di vaccinazioni dopo tre numeri perché un caso davvero
clamoroso in Lombardia ha gettato aceto su ferite molto vive.
Si tratta delle vicende del piccolo Christian che, a cinque mesi, poche
ore dopo essere stato vaccinato cadde in un sonno profondissimo interrotto
da convulsioni e rigidità muscolare.
Oggi, a
cinque anni da quella fatale giornata il piccolo è costretto su una sedia
a rotelle con braccia e gambe paralizzate ed incapace di parlare. Per i
medici la sua condizione è permanente e non reversibile.
Passa le sue giornate quasi da recluso in casa tra terapie riabilitative,
frequenti ricoveri per complicazioni polmonari accudito da una famiglia
che ancora si chiede chi abbia sbagliato e perché. I suoi genitori hanno
tentato a più riprese di ottenere un risarcimento negato però fino al
mese scorso quando, ecco la novità, il ministero della Salute ha
riconosciuto che la vaccinazione antipolio può aver provocato
l'insorgenza di un focolaio corticale che a sua volta può aver avviato e
aggravato la degenerazione epilettica. In altre parole ha prevalso la tesi
dei genitori per i quali lo stato quasi vegetativo nel quale si trova
Lorenzo è la diretta conseguenza della vaccinazione del '97, la
comunissima trivalente (antipolio, antitetanica, antiepatite B)
obbligatoria per legge.
Il ministero ha riconosciuto alla famiglia un indennizzo di oltre 35 mila
euro e una pensione di invalidità annua di quasi 7.500 euro in pieno
contrasto con quanto aveva deciso la Commissione medica per la quale non
esisteva alcun legame tra vaccinazione e invalidità del bimbo.
Il
ministero della Salute, con una nota, ha affermato: Ogni condizione di
sofferenza che riguardi il sistema nervoso centrale, a qualsiasi età,
innalza la soglia di eccitabilità della corteccia cerebrale. In questo quadro il vaccino antipolio Sabin può determinare l'insorgenza
di un focolaio di epilessia.
La
famiglia ora ha intentato allo stesso ministero un processo civile davanti
al tribunale di Milano: chiede un risarcimento di 600 mila euro per i soli
danni morali ipotizzando nella mancata riforma della legge
sull'obbligatorietà delle vaccinazioni, ritenuta da loro pericolosa e
sbagliata, l'origine del dramma.
La
storia di Christian ha suscitato grande clamore ma moltissime altre sono
passate sotto silenzio, chiuse tra le mura domestiche. Come quella di
Paolo di Ala finito sulla stampa soltanto perché il suo caso è la copia
speculare a livello provinciale di quello di Christian: portato a 3 mesi
in un ambulatorio per la vaccinazione, subito dopo averla ricevuta cadde
in un sonno innaturale e profondissimo da cui si risvegliò privo della
capacità di articolare gambe e braccia. Per la famiglia ebbe inizio
allora la solita trafila di visite specialistiche in centri specializzati
di tutta Italia in cerca di un perché delle sue difficoltà funzionali.
Alla fine a Bari la risposta in una crudele diagnosi: Poliomielite grave
postvaccinale.
La famiglia di Paolo chiederà ora di vedersi riconosciuti gli stessi
indennizzi concessi a Christian e detto tra noi, non riusciamo ad
ipotizzare alcun motivo, neanche il più pallido, perché ciò non possa
avvenire.
In
verità una legge varata nel 1992 a fronte dei numerosi casi di
poliomielite postvaccinale già registrati, prevede l'indennizzo ai
soggetti la cui funzionalità, fisica e mentale, sia stata compromessa da
complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie.
Perché dunque tante storie da parte delle varie commissioni preposte ?
Perché tanto accanimento nel negare il risarcimento ?
Non lo sappiamo ma ci rallegriamo per la vittoria di Christian anche se
lui non ne saprà mai niente.
La
grande risonanza avuta da questo caso ha messo moltissime madri in allarme
ma le autorità mediche preposte si sono affrettate a tranquillizzare
sostenendo che il vaccino antipolio Sabin è un virus attenuato che
soltanto i rarissimi casi provoca queste tragedie. Hanno ricordato come
esso abbia completamente debellato la poliomielite da grandi aree della
terra e come l'OMS si prepari a dichiarare il mese prossimo l'Europa
"Zona libera da poliomielite".
Attenzione dunque prima di demonizzare le vaccinazioni perché sono state
loro a liberarci dalle grandi malattie endemiche nei secoli passati,
tubercolosi, tetano, vaiolo e con rischi collaterali ridottissimi.
Ad
esempio, i due vaccini disponibili contro la poliomielite, il Sabin ed il
Salk messi a punto negli anni '50, dopo l'inoculazione provocano danni
cerebrali nelle seguenti grandezze: il Sabin una volta su 2,4 milioni
vaccinazioni, il Salk una volta su 750 mila.
(questo e' cio' che affermano i vari ministeri della in.sanita'; la
realta' e' molto diversa - NdR).
Per
l'Italia paese in cui nascono seicentomila bambini circa l'anno.
Nel 5% dei casi (1 su 20) si registra la paralisi dei quattro arti mentre
in altri si registrano danni più o meno estesi ad un braccio o ad una
gambe. Sembrano cifre estremamente marginali tanto da fugare ogni
legittimo dubbio sull'utilità di vaccinare i bambini ma proviamo ad
ipotizzare di essere noi i genitori di questi piccoli: un vero dramma per
tutta la vita !
Commento
(NdR) : visto che il vaccino Sabin produceva, secondo loro pochi danni,
nel 2004 sono passati, in Italia, alla vaccinazione con il
vaccino Salk......
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