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Esaminando
un gruppo di bambini iperattivi (ADHD) si sono riscontrati una predominanza
di maschi, un legame con l'asma, eczemi, ed altri stati allergici, nonche', in base all'esame dei capelli (mineralogramma), una carenza di
zinco ed un eccesso di mercurio (Timerosal).
Il mercurio e' contenuto nei
Vaccini
(visionare perche' molto importante) e nelle
Amalgami dentali dei
genitori madri/padri; la carenza di zinco anche una conseguenza dei
danni del mercurio ) dovuti alla perdita di flora batterica
intestinale autoctona (batteri + enzimi) e di conseguenza instaurazione di
malnutrizione generata dai vaccini e dalle amalgami dentali....il
mercurio passa anche la barriera della placenta.....
Consulenze e
perizie per danni da vaccino dott.
M. Montinari
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Interrogazione
Parlamentare
Autismo, Vaccini, la prova -
Il
nuovo libro del
dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da
un vaccino NON indicano immunità. Ciò che
mette molti medici in confusione è che parte
della reazione nei confronti del vaccino porta
alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente
considerato immunità.
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È ormai accertato
che il
mercurio è un elemento tossico per l'uomo e
l'ambiente. Per questo è stata promossa a
livello europeo una campagna volta a ridurre
progressivamente l'impiego del mercurio,
cominciando dalla sostituzione degli strumenti
di misurazione per i quali è già possibile
utilizzare una alternativa altrettanto valida.
Ne sono un esempio i tradizionali termometri,
che possono già essere sostituiti con quelli al
gallio, ma anche altri strumenti, come
manometri, barometri, sfingomanometri, ecc...sono
destinati ad essere rimpiazzati. La gradualità
di questo processo implica la permanenza in
circolazione degli strumenti a mercurio ancora
per parecchio tempo. Purtroppo, forme di
smaltimento non adeguate disperdono il mercurio
nell'ambiente e possono rappresentare un rischio
sanitario per l'uomo. Il mercurio infatti
nell'ambiente si può trasformare in
metilmercurio, in grado di concentrarsi nella
catena alimentare e l'uomo, che è l'ultimo
anello della catena, può assumere mercurio
attraverso prodotti ittici contaminati. Ognuno
di noi può contribuire a ridurre la dispersione
nell'ambiente del mercurio anche adottando pochi
semplici provvedimenti in caso di rottura di un
termometro.
In caso di rottura
del termometro
Immediatamente dopo
la rottura di un termometro è consigliabile
allontanare i bambini e le donne incinte dalla
zona in cui si trova il mercurio e prima di
effettuare qualsiasi manovra per la raccolta del
metallo, è consigliabile togliere i gioielli che
si indossano (bracciali e anelli) perché il
mercurio forma con l'oro un amalgama,
rovinandoli definitivamente.
Il provvedimento più
importante è di limitarne l'evaporazione e per
fare ciò è bene:
evitare di
frammentare ulteriormente le particelle
fuoriuscite;
non utilizzare
l'aspirapolvere o la scopa per raccogliere il
mercurio per non contaminare la polvere e
l'aria;
raccogliere i cocci
di vetro del termometro e procedere a recuperare
il mercurio facendolo scivolare su un foglio di
carta o aspirandolo con una siringa senza ago o
trattenendolo con il nastro adesivo.
non buttare il
mercurio nel lavandino in quanto questo si
accumula nel sifone ed evapora all'apertura
dell'acqua calda.
Il mercurio
recuperato va riposto in un contenitore non
metallico, provvisto di tappo, versando sopra un
po' di acqua fredda e chiudendo il tappo.
Dal momento che il
mercurio riflette bene la luce, illuminando con
una torcia elettrica la zona interessata dalla
rottura dello strumento si possono individuare
eventuali residui di metallo ancora presenti
nell'ambiente.
È necessario
ventilare i locali prima di soggiornarvi, in
particolare la parte bassa, più prossima al
pavimento, dove i vapori pesanti di mercurio
tendono a stazionare.
Il mercurio raccolto
non deve essere smaltito attraverso i normali
rifiuti urbani, ma attraverso ditte
specializzate per la gestione di rifiuti tossici
(in genere nelle farmacie si trova, accanto al
cassonetto per la raccolta dei medicinali
scaduti, anche una vaschetta per la raccolta dei
termometri e dei loro resti).
Tossicità
Il mercurio
elementare (quello presente nei termometri) è un
metallo liquido che, anche a temperatura
ambiente, è in grado di evaporare. I vapori
possono venire inalati e penetrare così
nell'organismo. In caso di rottura di un
termometro il rischio più rilevante deriva
quindi dall'inalazione dei vapori di mercurio.
Fortunatamente alle normali temperature
ambientali l'evaporazione è lenta, ma anche
basse concentrazioni sono considerate dannose
per la salute, soprattutto se i vapori
persistono in un ambiente chiuso.
I soggetti più a
rischio sono i bambini, che per la loro altezza,
respirano l'aria più vicina al suolo e le donne
incinta, per il fatto che il mercurio passa la
barriera placentare ed è tossico per il feto.
Non è irritante
invece per la pelle e le mucose e l'assorbimento
attraverso la cute è trascurabile.
Non provoca
conseguenze neppure l'ingestione accidentale di
gocce di mercurio in seguito alla rottura di un
termometro, in quanto il mercurio metallico non
è assorbito a livello intestinale.
Tratto da:
saninforma.it
NdR: Comunque malgrado cio' il mercurio
e' contenuto
in certi
Vaccini
Continua in:
Immunogenetica
+ Pag.2
+ Pag.3 +
Pag.
4
+
Bibliografia
vedi anche:
Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo
+
Contenuto dei Vaccini
+
Uranio e Vaccini - 1
+
Uranio e Vaccini - 2
+
Guerra del Golfo,
Uranio o Vaccini ?
vedi anche
Dati ISTAT sui Vaccini
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