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Medicina Alternativa"  
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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VACCINI per la MENINGITE, i media NON informano sui veri dati....
VACCINAZIONI di MASSA - il CRIMINE delle Vaccinazioni nel Mondo
Autismo, Mercurio e Business  Bambini uccisi dai vaccini per la meningite 
 
DICHIARAZIONE  di PERICOLOSITA’  +  Bimbi uccisi ed ammalati con Farmaci e Vaccini
 MUTAZIONI Genetiche - 1  +  MUTAZIONI Genetiche 2  +  MUTAZIONI Genetiche - 3
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % !! 
Meningiti in aumento  +  Morta per meningite  +  Dati ISTAT  +  Boom di Meningite
15.000 morti di meningite in Nigeria dopo vaccinazioni di massa dell'OMS
Meningite in aumento anche in Italia  + Anche in Svizzera
 Bibliografia sui Danni dei Vaccini  +  Vaccini sicuri ? NO !
Falsita' della medicina ufficiale  +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Malassorbimento
 la Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa  +  Contenuto dei Vaccini
Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
IMPORTANTE: questo pdf: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
Danni Biologici dei Vaccini e Cure (dott. M. Montinari)  +  Danni dei Vaccini  (testimonianze)
Nanoparticelle.it  +  Illusoria la copertura vaccinale +  Medici pagati dall'industria dei Vaccini
Caso Tremante  + 
Risarcimento Danni da Vaccino  +  Guerra contro le Donne
Esami indispensabili, prima di vaccinare  +  Militari ammalati dai Vaccini
 

La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


La Meningite

E' una malattia infettiva che provoca un'infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi).
La meningite asettica, è quella più comune, solitamente non ha conseguenze gravi e si risolve nell'arco di una decina di giorni. La forma batterica, invece, è più rara ma estremamente più seria e può avere conseguenze letali.
Solitamente, l'infiammazione e quindi la successiva infezione, origina in un altro punto del corpo, da cui puo' raggiungere le meningi anche attraverso il flusso sanguigno. La meningite può quindi anche svilupparsi anche da otiti o sinusiti o direttamente da un'infezione a livello cerebrale derivata da una frattura del cranio.
I primi sintomi possono essere aspecifici: sonnolenza, cefalea, inappetenza. In genere, però, dopo 2-3 giorni i sintomi peggiorano, compaiono nausea e vomito, febbre, pallore, fotosensibilità; tipiche la rigidità della nuca e quella all'estensione della gamba.
Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono molto evidenti, mentre può esserci un pianto continuo, irritabilità e sonnolenza al di sopra della norma, e scarso appetito. A volte si nota l'ingrossamento della testa, soprattutto nei punti non ancora saldati completamente (le fontanelle), che può essere palpato facilmente.
In certi casi la malattia è meno grave e i sintomi si risolvono di solito nel corso di una settimana, senza necessità di alcuna terapia specifica.
L'esame cardine della diagnostica è l'analisi del liquido spinale, con analisi citochimica e colturale.

Comunque
la Meningite e' una malattia generata anche e sopra tutto dai Vaccini che i bambini hanno ricevuto in precedenza !  infatti essa e' considerevolmente aumentata dopo le campagne vaccinali in quanto gli organismi sono stati, con i vaccini sono stati intossicati e quindi infiammati ed indeboliti immunitariamente, ma essa puo' nascere anche da influenze, otiti, ecc., mal curate, magari con antibiotici,  che anch'essi sono immunosopressori ! 

Ricordiamoci
che:
L'Epatite B e' stata "inventata" con il vaccino per la Polio Sabin = visionare le comprovanti statistiche Istat  ! Cosi come la Meningite e' stata inventata, come "epidemia",  dai vaccini per la Polio +  EpatiteB  !

Quello che le autorita' "sanitarie" non vogliono dire e' che la Meningite e' anche frutto, oltre ai vaccini, di alterazione della flora batterica intestinale = carenze nutrizionali (malnutrizione = mancanza di magnesio + silice organica + alterazione del ciclo dello zolfo) in soggetti con Terreno disordinato ed immunodepressi da vaccinazioni precedenti e/o da mutazioni genetiche ereditate da genitori vaccinati ! il batterio (menginococco)  e' una cosa assolutamente secondaria !

Fate attenzione:
Il French Pediatric Infectious Diseases Group ha istituito una rete di farmacosorveglianza attiva con l’obiettivo di analizzare le caratteristiche cliniche e biologiche della meningite pneumococcica e l’impatto del vaccino pneumococcico coniugato 7-valente ( PVC7; Prevenar ).
Tra i 52 casi di meningite pneumococcica che si sono presentati nei bambini vaccinati ( 1 dose o più ) con PCV7, 7 erano dovuti a sierotipi contenuti nel vaccino. ( Xagena Medicina )
Fonte: Eur J Clin Microbiol Infect Dis, 2007


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Aifa chiede sospensione campagna tv vaccino antipneumococco
http://www.agenziafarmaco.it/aifa/servlet/section.ktml?target=&area_tematica=INFO_SPER_RIC&section_code=AIFA_ISR_ATTUALITA&entity_id=111.129195.1160489540634
Spot televisivo sul vaccino antipneumococco – Richiesta di sospensione
L’AIFA ha chiesto la sospensione di una campagna pubblicitaria televisiva a favore della vaccinazione per l’infanzia contro lo pneumococco, promossa dalla Federazione Italiana Medici Pediatri.
Tale campagna, infatti, non risulta autorizzata né dall’AIFA né dal Ministero della salute e contiene messaggi non conformi alle indicazioni date dal Piano Sanitario Nazionale 2005-2007.
L’AIFA ha chiesto, a riguardo, la verifica della violazione del D.Lg 219/2006 in tema di pubblicità al pubblico per i farmaci soggetti a prescrizione.
By Aifa - 10/10/2006

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MENINGITE: Dati che  fornisce il  Ministero della Salute italiano, in una recente nota:

- L'Italia vede ogni anno (nel periodo invernale-primaverile) circa 900 casi di meningite (il tasso d'incidenza più basso d'Europa, ed in costante diminuzione), con una mortalità del 14 %.
- Il germe mengingococco è presente nel 10 % della popolazione, ma molto meno dell'1 % ha un rischio reale di contrarre la malattia.
- La maggior parte dei casi sono sporadici, ma esistono dei focali epidemici (cluster), soprattutto nelle regioni del Centro-Nord.
- "Il contagio avviene da persona a persona con contatti stretti, in ambienti affollati mentre il batterio non riesce a sopravvivere nell'ambiente, né in alimenti, bevande o su oggetti: per questo non sono efficaci disinfezioni ambientali e non v'è un rischio epidemico che oltrepassi il circuito dei contatti stretti dei casi".
- "il focolaio epidemico veneto è anche il prodotto di una concomitanza accidentale di diversi fattori predisponenti: locali affollati, contatti stretti e presenza di molti individui e provenienti da zone del mondo ad alta suscettibilità alla malattia".

Bene, grazie addirittura al Ministero della Sanità abbiamo chiarito che:
1. Non c'è nessuna epidemia di meningite in Italia.
2. Le possibilità di contrarla sono vicine allo zero. Infinitamente inferiori alla probabilità di morire in un incidente stradale o per una malattia polmonare causata dal traffico automobilistico.

Un certo "diabolicomarco" di MenteCritica.Net ha fatto notare che la Novartis, multinazionale farmaceutica in leggera crisi (2.500 posti di lavoro tagliati), sta considerando l'apertura di un nuovo stabilimento per la produzione di farmaci anti-meningite a Siena.
Nel 2008 questo progetto si e' avverato....
Il fatto che l'annuncio arrivi in contemporanea con la nobile opera di sensibilizzazione sulla terribile pandemia svolta dai nostri mezzi di informazione è una pura coincidenza.
Ora, su quanto i vaccini facciano bene alla nostra salute, e a quella dei bambini, esiste già un enorme documentazione.
Si vedano i siti di Vaccination Liberation (in inglese), MedNat.org quello del Comilva.org o la pagina di Disinformazione.it dedicata all'argomento.

La propaganda attuale della sanita' mondiale e' FALSA e depistante, e  fanno campagne per la vaccinazione....evidentemente gli stati ed in particolare i ministeri della "salute" si "svendono" alle case produttrici dei vaccini, effettuando terrorismo mediatico attraverso i mass media, incutendo la paura ai cittadini in modo che questi si vaccinino ....con vaccini  tossici !

Manovrati dai soliti Padroni....

Una psicosi che non ha fondamenti reali e va ridimensionata. I casi di meningite sono gli stessi degli ultimi anni, non sono in aumento e anzi nel caso della meningite C sono in diminuzione. Lo sostiene il Ministero della Salute Italiano, che ha diffuso una nota informativa a riguardo, che interviene anche sulla polemica riguardo alle vaccinazioni per il meningococco.

Si legge nella nota: "Continua la presenza di casi sporadici di meningite batterica, in particolare da meningococco di sierogruppo "C", sia in Veneto che in altre regioni in Italia, come in ogni inverno. Il numero totale di casi di meningite è stabile negli ultimi anni ed anche quest'anno il numero dei pazienti di cui è pervenuta segnalazione non eccede l'andamento
invernale abituale. Per quanto riguarda le meningiti da meningococco C si osserva negli ultimi due anni una diminuzione dei casi; non sono segnalati ulteriori casi associati al focolaio in Veneto dopo l'ultimo segnalato il 3 del corrente mese. Ad oggi, non risultano segnalati altri clusters epidemici.

STRATEGIA PER VENDERE PIU' VACCINI ?

La vaccinazione contro il meningococco C di particolari gruppi di popolazione è indicata soltanto in presenza di focolai epidemici quali quello veneto. Non è indicata la vaccinazione di soggetti che si recano in zone italiane colpite da focolai epidemici. La disinfestazione ambientale non è richiesta perché il meningococco C non permane nell'ambiente; analogamente, non vi sono motivi tecnici per sostenere la chiusura di scuole, asili o altri ambienti comunitari ove abbia soggiornato una persona malata. La profilassi antibiotica è efficace, ma va limitata ai contatti stretti del caso, che, oltre ai conviventi, includono chi ha dormito e mangiato spesso nella stessa casa del paziente nonché le persone che nei sette giorni precedenti l'esordio hanno avuto contatti con le sue secrezioni orali, ad esempio attraverso baci, stoviglie, spazzolini da
denti".
Fonte: Ufficio stampa Ministero della Salute 2008.

Ecco la realta' della "sanita" mondiale.....essa e' serva delle case farmaceutiche e la gente che ignora quste cose viene immunodepressa anche da quei vaccini, per cui alimenta il mercato dei malati...tanto caro ai fatturati delle case produttrici di farmaci e vaccini, ai vari laboratori....ed ai medici che hanno sempre piu' pazienti ai quali propinare farmaci e vaccini e cosi' il cerchio si chiude  e si autoalimenta....

Entro 10 anni vedremo i risultai di queste criminali profilassi medico-sanitarie spacciate per prevenzione sulla pelle di quei poveretti che si sono vaccinati.


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L'ULTIMA IDIOZIA: GIOVANI PIÙ a RISCHIO per MENINGITE da BACIO
Secondo "esperti australiani di sanità" (NdR: in che mani siamo....?) occorre una campagna di prevenzione diretta soprattutto ai giovani che hanno una età compresa tra i 15 e i 19 anni.
Uno studio scientifico mette sotto accusa la più comune effusione amorosa tra gli innamorati: concedere baci a troppi partner può quadruplicare il rischio di contrarre la meningite in quanto aumenta le probabilità di trasmettere il più temuto tra gli agenti della meningite batterica, il meningococco.
E' quanto è emerso da una ricerca australiana pubblicata sul British Medicai Journal.
Lo studio, coordinato da Robert Booy, è stato condotto nell'ospedale pediatrico Westmead di Sydney su 144 ragazzi e ragazze dai 15 ai 19 anni, tutti ricoverati per meningite. I comportamenti di questi ultimi sono stati messi a confronto con quelli di un gruppo di coetanei sani.
E' cosi emerso che tra i fattori che più comunemente aumentano il rischio di contagio ci sono sia i baci sia i colpi di tosse in ambienti affollati (per esempio durante una festa).
Fonte: British Medical Journal, 20 Feb. 2006

Commento NdR: i baci ci sono sempre stati mentre le meningiti frequenti ci sono solo in questi anni, da quando si vaccina sempre piu'.....


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Vaccini per la Meningite: i dati che i media non diffondono
Si assiste in questi ultimi tempi ad una fortissima pressione massmediatica sulle meningiti e di conseguenza sui vaccini antipneumococco e antimeningococco di tipo C immessi di recente in commercio, oltre che sul vaccino antihaemophilus b che si usa già massicciamente da qualche anno e che è contenuto nei vaccini esavalenti. Escono da più parti dati allarmanti, i mass media incutono timori e due disegni di legge sono stati presentati alla Camera e al Senato per introdurre le vaccinazioni contro pneumococco e meningococco C gratuitamente e in massa sui bambini.

Ci sono però molti dati interessanti che vengono taciuti, riflessioni che non vengono fatte, notizie incomplete o non corrette. Ecco dunque qualche strumento in più per pensare e giudicare con senso critico e consapevolezza. Occorre innanzi tutto chiarire i seguenti punti:
a) quali e quante sono le meningiti e per quali esiste vaccino;
b) i vaccini esistenti consentono di difendersi solo da alcune delle meningiti esistenti;
c) efficacia a lungo termine: non ci sono ancora studi;
d) la vaccinazione di massa provoca un mutamento dei sierotipi di meningite nella popolazione

infantile, favorendo la proliferazione e la maggiore aggressività di sierotipi non coperti dai vaccini esistenti;
e) mortalità per meningiti batteriche: i dati dell’ISS forniscono stime assai più basse di quelle fatte circolare sui media;

f) i dati del Vaers (sistema di vaccinovigilanza americano) offrono un quadro preoccupante dei possibili eventi avversi di questi vaccini.            

Innanzi tutto occorre spiegare che esistono diversi tipi di meningite. Ci sono quelle batteriche contro le quali esistono tre vaccini: antihaemophilus di tipo B, antipneumococco e antimeningococco di tipo C.
Questi tre vaccini non forniscono protezione contro tutte le meningiti batteriche esistenti, ma solo per alcuni sierotipi. Un esempio per tutti: il meningococco di tipo B, contro il quale la vaccinazione non protegge essendo stata studiata solo per il tipo C, rappresenta nel nostro Paese circa il 50-60% delle meningiti di questo genere. Quindi, cosa occorre dire ai genitori che sono stati indotti a ritenere la vaccinazione come protezione assoluta ? Esistono poi numerosi tipi di pneumococco, sono 23 i più comuni, come riporta l’Istituto Superiore di Sanità (1).
Il nuovo vaccino, molto pubblicizzato attualmente, che viene somministrato ai bambini sotto i due anni di età induce protezione contro 7 sierotipi. Passiamo alla meningite da haemophilus influenzae: nel 2004 su 34 casi totali di infezione da haemophilus,

solo 8 casi erano dovuti al tipo per il quale esiste il vaccino. Esistono poi le meningiti virali, contro le quali non esistono vaccini. Quindi, anziché generalizzare e indurre i cittadini a credere di possedere armi per combattere tutte le meningiti, occorre puntualizzare che le “armi” esistenti consentono di procurare anticorpi solo contro una piccola parte di queste infezioni.
Ma quanto dura la protezione fornita dalla vaccinazione esistente ?
Al momento non si sa con precisione. Da una ricerca condotta sulle banche dati mediche, non risultano essere ancora stati prodotti studi sull’efficacia a lungo termine per questi vaccini; si sa solo che dopo 4 anni si riscontrano ancora anticorpi contro il meningococco C.
E dopo ?
Al momento non è dato sapere se dopo 5, 6 o 10 anni i bambini saranno ancora protetti contro le infezioni batteriche per le quali hanno ricevuto il vaccino.

Veniamo ai dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità in merito al numero dei casi di infezione invasiva (meningite o sepsi) nella popolazione infantile. Numero dei casi significa il numero di coloro che hanno contratto l’infezione invasiva, tenendo conto di tutti, sia di quelli che sono guariti sia di quelli che hanno riportato conseguenze permanenti. Secondo l’Iss (2), i casi di infezione nel 2004 in Italia da pneumococco nella fascia di età 0-10 anni sono 29 (dati elaborati e resi disponibili al gennaio 2005), mentre quelli per meningococco di tipo C nel 2004 sempre da 0 a 10 anni sono 42.
Sempre secondo l’Iss, la mortalità della meningite da pneumococco si aggira intorno al 10,5%, mentre quella da meningococco di tipo C (nel 2004) intorno al 20%: quindi i morti all’anno non sono 40 (come è stato affermato in sede di illustrazione del disegno di legge presentato alla Camera [3]), bensì circa 11 (3 per lo pneumococco e 8,4 per il meningococco C). Sarebbe anche interessante sapere se nei rari casi in cui l’infezione è letale si riscontrano circostanze e condizioni simili tra i bambini colpiti.
E ora veniamo ai dati del Vaers, Vaccine Adverse Event Reporting System, il sistema di vaccinovigilanza americano. Secondo uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista medica JAMA (4), le reazioni avverse riportate durante i primi due anni (2000-2002) di utilizzo di massa del vaccino antipneumococcico eptavalente (quello in uso anche in Italia) sono state 4.154 tra bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni, con un’incidenza di 13,2 segnalazioni ogni centomila dosi distribuite. Nel 74,3% delle segnalazioni erano stati somministrati insieme altri vaccini.
Si legge nel sunto reso disponibile da JAMA: “Ci sono state 117 morti e 34 casi di infezione invasiva da pneumococco che con alta probabilità significano l’inefficacia della vaccinazione (per quei soggetti, nda).
Eventi immuno-mediati sono capitati nel 31,3% delle segnalazioni. I 14 pazienti con anafilassi e reazione anafilattoide sono sopravvissuti. 14 pazienti hanno sviluppato trombocitopenia e altri 6 malattia da siero. Nel 38% delle segnalazioni ci furono sintomi neurologici. Convulsioni sono state descritte in 393 segnalazioni, incluso 94 casi di convulsioni febbrili. (…)

Malgrado ci siano grandi limiti nei dati dovuti a sorveglianza passiva e sia necessaria cautela nella loro interpretazione, i sintomi presentati da pochi bambini più di una volta dopo successive dosi di antipneumococcico eptavalente, incluso reazioni allergiche, pianto anormale e prolungato, agitazione, dispnea e dolori intestinali, richiedono continua sorveglianza, così come le rare segnalazioni di eventi potenzialmente gravi come le convulsioni, reazioni anafilattiche o anafilattoidi, ecc.”.
Esistono poi segnalazioni riportate sul Bollettino Australiano degli Eventi Avversi ai farmaci (5), secondo cui due bambini vaccinati hanno contratto e manifestato comunque un’infezione invasiva dovuta ad un sierotipo di pneumococco contro il quale il vaccino in teoria ricevuto avrebbe dovuto proteggerli. E’ poi stato rilevato un altro grosso problema: la vaccinazione di massa dei bambini con vaccino antipneumococcico sta provocando una trasformazione dei ceppi batterici che causano la malattia, che diventano resistenti agli antibiotici, soprattutto la penicillina, con inevitabili conseguenze negative sulla possibilità e l'efficacia di cura e terapia.
Ad affermarlo sono i ricercatori della facoltà di medicina dell'università israeliana Soroka (6), che, nel sud di Israele, hanno documentato la presenza di ceppi di pneumococco resistenti alla somministrazione di penicillina, cioè per i quali la terapia con l'antibiotico non ha efficacia. Il dottor Nurith Porat, che ha coordinato lo studio, ha spiegato anche all'agenzia di stampa inglese Reuters (7) che dopo l'introduzione generalizzata nel 2000 della vaccinazione di massa dei bambini con vaccino coniugato antipneumococcico si è registrato uno spostamento verso i ceppi batterici non contenuti nel vaccino stesso, che si sono moltiplicati prendendo il sopravvento e acquisendo una forte resistenza agli antibiotici.
Gli autori nel loro studio concludono che "i sierotipi di pneumococco resistenti agli antibiotici derivano dalla trasformazione capsulare dei sierotipi contenuti nel vaccino".

Lo studio israeliano, in realtà, non fa altro che confermare una ipotesi già annunciata nel 2000 dal National Vaccine Information Center americano (Nvic), l'agenzia di informazione critica sui vaccini che conta negli Usa, tra le proprie fila, validissimi medici ed esperti. Barbara Leo Fisher, presidente del Nvic - www.nvic.org , ha infatti ricordato per l'occasione che quattro anni fa alla seconda conferenza pubblica internazionale sulle vaccinazione la dottoressa Erdem Cantekin aveva già predetto quanto poi è stato dimostrato e cioè che "l'utilizzo massiccio del nuovo vaccino coniugato, contenente 7 ceppi pneumococcici resistenti agli antibiotici, avrebbe premuto sugli altri più di 80 ceppi per diventare dominante".
Quindi molti microrganismi si adattano a sopravvivere quando una vaccinazione di massa tenta di eliminarli. La letteratura scientifica documenta anche segnalazioni di casi specifici di patologie insorte in soggetti che hanno ricevuto il vaccino antipneumococcico, sia per quanto riguarda il prodotto da somministrare sotto i 2 anni sia riguardo il vaccino da somministrare dai 2 anni in su fino all’età adulta. Nel 2002 una donna di 67 anni fu ricoverata in ospedale con una eruzione e una linfoadenopatia cervicale insorta una settimana dopo il vaccino (8).

Quattro mesi dopo, la donna manifestò edema in viso e sulle gambe e disturbi visivi; successivi esami mostrarono un ingrossamento di fegato e milza, linfoadenopatia para-aortica e uveite. E’ stata anche segnalata vasculite leucocitoclastica dopo il vaccino (9).

Puntiamo ora l’attenzione su quanto accaduto in altri Paesi europei dopo l’introduzione di massa del vaccino antimeningococco di tipo C. In Scozia, dal rapporto fornito da Eurosurveillance (10), dopo l’introduzione estesa del vaccino contro il tipo C si è registrato un aumento di morti causati dal meningococco di tipo B. Da situazioni come questa è stato ipotizzato che introdurre massicciamente un vaccino contro un sierotipo, possa indurre la proliferazione e la maggiore aggressività di altri sierotipi contro i quali non c’è vaccino. Si tratta del principio,

secondo cui i batteri e i virus, se attaccati massicciamente su un fronte, tendono a mutare rapidamente per poter sopravvivere. Un’evoluzione inattesa della vaccinazione di massa contro il meningococco di tipo C si è avuta anche in Spagna, dove, dopo estesa campagna vaccinale, è stata riscontrata la presenza di un tipo B molto virulento che i ricercatori ipotizzano possa essere derivato da una mutazione genetica del tipo C ‘vaccinabile’ (11).
Nello studio i ricercatori riportano anche come la vaccinazione sia iniziata nel 2000 e dal 2001 al 2003 siano stati registrati 111 casi di infezione da meningococco di tipo C tra i vaccinati. Per quanto riguarda i cosiddetti ‘case reports’, cioè i casi specifici di eventi avversi riscontrati dopo vaccinazione, si può citare una encefalomielite acuta disseminata postvaccinale segnalata nel 1997 in una 25enne dopo vaccino bivalente antimeningococco A e C (12), per la quale i medici hanno ipotizzato anche il meccanismo causa-effetto. Una segnalazione più recente riguarda, nel 2001, una 17enne che dopo vaccino antimengococcico C ha manifestato una porpora di Henoc-Schonlein: vasculite con eruzione cutanea su quasi tutto il corpo, febbre, dolori addominali, tachicardia, dolori articolari e gonfiori (13).

Naturalmente, sulla base delle evidenze scientifiche, la cosa migliore da fare risulta essere quella di riflettere e cercare di capire se la vaccinazione “sempre e comunque” possa avere un senso oppure no.

1) http://www.simi.iss.it/sintesi1.htm

 2) www.simi.iss.it/dati.htm

3) (ANSA) - ROMA, 1 FEB - Rendere la vaccinazione anti-meningite obbligatoria e gratuita in tutta Italia è l'obiettivo della proposta di legge presentata alla Camera dall'on. Dorina Bianchi (gruppo Misto). Analogamente al ddl presentato in Senato, primi firmatari Luciano Magnalbà (An) e Marina Magistrelli (Margherita), il ddl presentato alla Camera prevede l'inserimento della vaccinazione anti-meningite nei livelli essenziali di assistenza (LEA).
“In Italia esistono situazioni diverse da regione a regione per tutte le vaccinazioni”, ha rilevato Dorina Bianchi, e a spingere verso un provvedimento che renda la vaccinazione
anti-meningite obbligatoria e gratuita sono i dati più recenti relativi alla diffusione della malattia. “Negli ultimi dieci mesi - ha aggiunto - sono morti 40 bambini, vale a dire che ogni settimana in Italia un bambino muore di meningite”. Senza contare, ha aggiunto, gli alti costi dovuti alle conseguenze della malattia. Secondo la parlamentare un provvedimento come questo potrebbe aprire la strada ad un discorso più ampio sulle vaccinazioni in Italia. Sarebbe opportuno, ha concluso, promuovere “campagne di sensibilizzazione dei genitori da parte dei medici di famiglia e dei pediatri e sapere in ogni regione quanti bambini accedono alle vaccinazioni”.

4) “Postlicensure safety surveillance for 7-valent pneumococcal conjugate vaccine”, Jama, Vol. 292 No. 14, 13
ottobre 2004.
Autori: Wise, Iskander, Pratt, Campbell, Ball, Pless, Braun.
http://jama.amaassn.org/cgi/content/abstract/292/14/1702

5) http://www.tga.gov.au/adr/aadrb/aadr0410.htm#1 Australian Adverse Drug Reactions Bulletin

Volume 23, Number 5, October 2004 – Segnalato anche su
http://www.news.com.au/common/printpage/0,6093,11008696,00.html
NEWS.com.au, Australia

6) "Emergence of penicillin-nonsusceptible streptococcus pneumoniae clones expressing serotypes not present in the antipneumococcal conjugate vaccine". Autori: Porat, Arguedas, Spratt, Trefler, Brilla, Loaiza, Godoy, Bilek, Dagan. Affiliazione: facoltà di medicina Soroka University, unità di malattie infettive pediatriche, Beer-Sheva, Israele. Pubblicato il 15 dicembre 2004 su Journal of Infectious Diseases, 190(12):2154-61.

7) Agenzia di stampa Reuters Health, da New York, 8 dicembre 2004

8) “Minimal change nephrotic syndrome, lymphadenopathy and hyperimmunoglobulinemia after immunization with a pneumococcal vaccine”. Clin. Nephrol., luglio 2002; 58(1):68-72. Dipartimento di medicina interna, National Defense Medical College, Tokorozawa, Saitama, Giappone.

9) Am J Infect Control. 1998 Jun;26(3):365-6.

“Leukocytoclastic vasculitis after pneumococcal vaccination.” Autori: Fox BC, Peterson A.

10) www.eurosurveillance.org/ew/2004/041118.asp#4 rapporto del 26 ottobre 2004. Autori: McMenamin e Mooney, Health Protection Scotland, Glasgow

11) “Impact of the meningococcal C conjugate vaccine in Spain: an epidemiological and microbiological decision”. Autori: Cano, Larrauri, Mateo, Alcalà, Salcedo, Vàzquez. Eurosurveillance, Vol. 9, luglio-agosto 2004.

www.eurosurveillance.org/em/v09n07/0907-223.asp

12) “Acute disseminated encephalomyelitis and meningococcal A and C vaccine: case report”. Aeq.Neuropsiquiatr. settembre 1997; 55(3B):632-5. Autori: Py Mo, C. Andre. Affiliazione: servizio di neurologia, ospedale universitario Clementino Fraga Filho, Rio de Janeiro, Brasile.

13) “Henoc-Schonlein purpura following meningitis C vaccination”, Rheumatology, 2001; 40:345-346. Autori: Courtney, Patterson, Lee. Affiliazione: dipartimento di reumatologia, Craigavon Area Hospital, Belfast.

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QUALCHE CENNO INTERESSANTE sul VACCINO per l'HAEMOPHILUS B (per la Meningite)

Un altro capitolo interessante si può aprire sul vaccino antihaemphilus b. Oltre a quanto già riportato nell’articolo

principale, ci sono notizie sulle quali vale la pena riflettere. I ricercatori hanno riscontrato che, dopo vaccinazione di massa contro Haemophilus influenzae B (Hib) sui bambini, nel Regno Unito e in Olanda dapprima la malattia è scesa, ma qualche anno dopo, malgrado coperture pressochè totali, i casi hanno ricominciato ad aumentare (1). Si legge nello studio: “Il Regno Unito e l’Olanda furono i primi paesi a introdurre il vaccino coniugato contro l'Hib nel 1992. Nel 1991 si ebbero 907 casi di infezione invasiva nel Regno Unito, diminuiti a 38 nel 1998 e poi aumentati

fino a 144 casi nel 2001 e a 266 nel 2002. (…) Il maggior incremento dei casi si registrò in bambini correttamente vaccinati secondo lo schema vigente nel Regno Unito”. Si assiste poi alla presenza di infezione invasiva da Hib in bimbi sia vaccinati che non vaccinati in Canada tra il 2001 e il 2003.
I ricercatori dell’ospedale dei bambini della Columbia britannica di Vancouver (2) sono stati chiari in proposito: su 58 casi di infezione invasiva, solo 7 non erano vaccinati, 13 erano vaccinati in maniera incompleta e 38 erano stati completamente vaccinati. Uno studio inglese dell’agosto 2004 (3) ipotizza che il ripresentarsi di infezioni invasive malgrado generalizzate coperture vaccinale possa essere addebitato al fatto che gli anticorpi indotti dalla vaccinazione si riducono o scompaiono nei bambini entri i primi 5 anni di vita. Addirittura un bambino di 10 mesi, nel luglio 2004, che presentava adeguati anticorpi Hib e che era stato completamente vaccinato, è morto a causa di una sepsi dovuta a haemophilus influenzae di tipo b (4).
Sono poi stati segnalati casi di sindrome di Guillain-Barrè dopo vaccinazione e correlati ad essa (5), anemia immuno-emolitica (6) e casi di meningiti comparse immediatamente dopo la somministrazione del vaccino e da questo causate, secondo gli stessi medici. Al proposito si riporta un caso emblematico.
 Un bimbo di 4 mesi ha manifestato una grave meningite causata dal vaccino e comparsa 3 ore dopo la somministrazione; i medici hanno asserito che “il meccanismo e i dati favoriscono l’ipotesi che il vaccino sia responsabile dell’infezione” (7).

4) “Postlicensure safety surveillance for 7-valent pneumococcal conjugate vaccine”, Jama, Vol. 292 No. 14, 13
ottobre 2004.

Autori: Wise, Iskander, Pratt, Campbell, Ball, Pless, Braun.
http://jama.amaassn.org/cgi/content/abstract/292/14/1702

 5) http://www.tga.gov.au/adr/aadrb/aadr0410.htm#1

 Australian Adverse Drug Reactions Bulletin

Volume 23, Number 5, October 2004 – Segnalato anche su
http://www.news.com.au/common/printpage/0,6093,11008696,00.html
NEWS.com.au, Australia

6) "Emergence of penicillin-nonsusceptible streptococcus pneumoniae clones expressing serotypes not present in the antipneumococcal conjugate vaccine". Autori: Porat, Arguedas, Spratt, Trefler, Brilla, Loaiza, Godoy, Bilek, Dagan. Affiliazione: facoltà di medicina Soroka University, unità di malattie infettive pediatriche, Beer-Sheva, Israele. Pubblicato il 15 dicembre 2004 su Journal of Infectious Diseases, 190(12):2154-61.

7) Agenzia di stampa Reuters Health, da New York, 8 dicembre 2004

8) “Minimal change nephrotic syndrome, lymphadenopathy and hyperimmunoglobulinemia after immunization with a pneumococcal vaccine”. Clin. Nephrol., luglio 2002; 58(1):68-72. Dipartimento di medicina interna, National Defense Medical College, Tokorozawa, Saitama, Giappone.

9) Am J Infect Control. 1998 Jun;26(3):365-6.

“Leukocytoclastic vasculitis after pneumococcal vaccination.” Autori: Fox BC, Peterson A.

10) www.eurosurveillance.org/ew/2004/041118.asp#4 rapporto del 26 ottobre 2004. Autori: McMenamin e Mooney, Health Protection Scotland, Glasgow

11) “Impact of the meningococcal C conjugate vaccine in Spain: an epidemiological and microbiological decision”. Autori: Cano, Larrauri, Mateo, Alcalà, Salcedo, Vàzquez. Eurosurveillance, Vol. 9, luglio-agosto 2004.

www.eurosurveillance.org/em/v09n07/0907-223.asp

12) “Acute disseminated encephalomyelitis and meningococcal A and C vaccine: case report”. Aeq.Neuropsiquiatr. settembre 1997; 55(3B):632-5. Autori: Py Mo, C. Andre. Affiliazione: servizio di neurologia, ospedale universitario Clementino Fraga Filho, Rio de Janeiro, Brasile.

13) “Henoc-Schonlein purpura following meningitis C vaccination”, Rheumatology, 2001; 40:345-346. Autori: Courtney, Patterson, Lee. Affiliazione: dipartimento di reumatologia, Craigavon Area Hospital, Belfast.
 

Bibliografia:

1) “Reciente incremento de los fallos vacunales por Haemophilus influenzae serotipo b”, Pubblicato su: Enfermedade Infecciosas y microbiologia clinica, 1 agosto 2003, volume 21, numero 7, pag. 384-385. Aracil, Campos; centro nazionale di microbiologia, istituto di salute Carlos III, Madrid

2) “Invasive Hameophilus influenzae type b infections in vaccinated and unvaccinated children in Canada, 2001-2003”, CMAJ, 4

gennaio 2005;172(1):53-6. Autori: Scheifele, Halperin, Law, King. British Columbia’s Children’s Hospital, Vancouver.

3) “Long-term impact of vaccination on Haemophilus influenzae type b carriage in the United Kingdom”, Epidemiol.Infect., agosto 2004;132(4):765-7

4) Eur J Pediatr. 2004 Jul;163(7):412-3. Epub 2004 Apr 15.

“Fatal Haemophilus influenzae type b sepsis in a 10-month-old infant despite complete vaccination and adequate Hib antibodies.”

5) “Guillain-Barrè syndrome following immunisation with Hameophilus influenzae type b conjugate vaccine”, Eur.J.Pediatr., luglio 1993;152(7):613-4

6) “Vaccination-associated immune hemolytic anemia in two children”, Transfusion, agosto 2000;40(8):907-9

7) “Haemophilus influenzae meningitis following vaccination. Consequence or coincidence?”, Arch.Pediatr, aprile 1996;3(4):342-4

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Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità.

Continua in:  Immunogenetica  +   Pag.2  +   Pag.3  +  Pag. 4  +  Bibliografia

vedi anche: Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo  +  Contenuto dei Vaccini  +  Uranio e Vaccini - 1  +  Uranio e Vaccini - 2  +  Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ? 

vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini
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