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La
Meningite
E' una
malattia infettiva che provoca un'infiammazione delle
membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le
meningi).
La meningite asettica, è quella
più comune, solitamente non ha conseguenze gravi e si
risolve nell'arco di una decina di giorni. La forma
batterica, invece, è più rara ma estremamente più seria e
può avere conseguenze letali.
Solitamente, l'infiammazione e quindi la successiva
infezione, origina in un altro punto del corpo, da cui puo'
raggiungere le meningi anche attraverso il flusso sanguigno.
La meningite può quindi anche svilupparsi anche da otiti o
sinusiti o direttamente da un'infezione a livello cerebrale
derivata da una frattura del cranio.
I primi sintomi possono essere aspecifici: sonnolenza,
cefalea, inappetenza. In genere, però, dopo 2-3 giorni i
sintomi peggiorano, compaiono nausea e vomito, febbre,
pallore, fotosensibilità; tipiche la rigidità della nuca e
quella all'estensione della gamba.
Nei neonati alcuni di questi sintomi non sono molto
evidenti, mentre può esserci un pianto continuo,
irritabilità e sonnolenza al di sopra della norma, e scarso
appetito. A volte si nota l'ingrossamento della testa,
soprattutto nei punti non ancora saldati completamente (le
fontanelle), che può essere palpato facilmente.
In certi casi la malattia è meno grave e i sintomi si
risolvono di solito nel corso di una settimana, senza
necessità di alcuna terapia specifica.
L'esame cardine della diagnostica è l'analisi del liquido
spinale, con analisi citochimica e colturale.
Comunque
la
Meningite
e' una malattia generata anche e sopra tutto dai
Vaccini
che i bambini hanno ricevuto in precedenza !
infatti essa e'
considerevolmente aumentata dopo le
campagne vaccinali
in quanto gli organismi sono stati,
con i
vaccini
sono stati intossicati
e quindi
infiammati
ed
indeboliti
immunitariamente, ma
essa puo' nascere
anche da
influenze, otiti, ecc., mal curate, magari
con antibiotici, che anch'essi sono
immunosopressori !
Ricordiamoci che:
L'Epatite B e' stata "inventata" con
il
vaccino per la
Polio Sabin = visionare
le comprovanti statistiche
Istat
!
Cosi come la Meningite e' stata inventata,
come "epidemia", dai vaccini per la
Polio + EpatiteB !
Quello che le autorita' "sanitarie" non vogliono
dire e' che la Meningite e' anche frutto, oltre ai
vaccini, di
alterazione della
flora
batterica intestinale = carenze
nutrizionali (malnutrizione = mancanza di
magnesio +
silice
organica + alterazione del
ciclo dello
zolfo)
in soggetti con
Terreno
disordinato ed
immunodepressi da vaccinazioni precedenti e/o da
mutazioni genetiche
ereditate da genitori vaccinati ! il batterio
(menginococco) e'
una cosa assolutamente secondaria !
Fate attenzione:
Il French Pediatric Infectious Diseases Group ha
istituito una rete di farmacosorveglianza attiva con
l’obiettivo di analizzare le caratteristiche cliniche e
biologiche della meningite pneumococcica e l’impatto del
vaccino pneumococcico coniugato 7-valente ( PVC7;
Prevenar ).
Tra i 52 casi di meningite pneumococcica che si sono
presentati nei bambini vaccinati ( 1 dose o più ) con PCV7,
7 erano dovuti a sierotipi contenuti nel vaccino. (
Xagena Medicina )
Fonte: Eur J Clin Microbiol Infect Dis, 2007
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Aifa chiede
sospensione campagna tv vaccino antipneumococco
http://www.agenziafarmaco.it/aifa/servlet/section.ktml?target=&area_tematica=INFO_SPER_RIC§ion_code=AIFA_ISR_ATTUALITA&entity_id=111.129195.1160489540634
Spot televisivo sul vaccino antipneumococco – Richiesta di
sospensione
L’AIFA ha chiesto la sospensione di una campagna
pubblicitaria televisiva a favore della vaccinazione per
l’infanzia contro lo pneumococco, promossa dalla Federazione
Italiana Medici Pediatri.
Tale campagna, infatti, non risulta autorizzata né dall’AIFA
né dal Ministero della salute e contiene messaggi non
conformi alle indicazioni date dal Piano Sanitario Nazionale
2005-2007.
L’AIFA ha chiesto, a riguardo, la verifica della violazione
del D.Lg 219/2006 in tema di pubblicità al pubblico per i
farmaci soggetti a prescrizione.
By Aifa - 10/10/2006
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MENINGITE: Dati che
fornisce il Ministero della Salute italiano, in una
recente nota:
- L'Italia vede ogni anno (nel periodo
invernale-primaverile) circa 900 casi di meningite (il
tasso d'incidenza più basso d'Europa, ed in costante
diminuzione), con una mortalità del 14 %.
- Il germe mengingococco è presente nel 10 % della
popolazione, ma molto meno dell'1 % ha un rischio reale
di contrarre la malattia.
- La maggior parte dei casi sono sporadici, ma esistono
dei focali epidemici (cluster), soprattutto nelle
regioni del Centro-Nord.
- "Il contagio avviene da persona a persona con contatti
stretti, in ambienti affollati mentre il batterio non
riesce a sopravvivere nell'ambiente, né in alimenti,
bevande o su oggetti: per questo non sono efficaci
disinfezioni ambientali e non v'è un rischio epidemico
che oltrepassi il circuito dei contatti stretti dei
casi".
- "il focolaio epidemico veneto è anche il prodotto di
una concomitanza accidentale di diversi fattori
predisponenti: locali affollati, contatti stretti e
presenza di molti individui e provenienti da zone del
mondo ad alta suscettibilità alla malattia".
Bene, grazie addirittura al Ministero della Sanità
abbiamo chiarito che:
1. Non c'è nessuna epidemia di meningite in Italia.
2. Le possibilità di contrarla sono vicine allo zero.
Infinitamente inferiori alla probabilità di morire in un
incidente stradale o per una malattia polmonare causata
dal traffico automobilistico.
Un certo "diabolicomarco" di MenteCritica.Net ha fatto
notare che la
Novartis,
multinazionale farmaceutica in leggera crisi (2.500
posti di lavoro tagliati), sta considerando l'apertura
di un nuovo stabilimento per la produzione di farmaci
anti-meningite a Siena.
Nel 2008 questo progetto si e' avverato....
Il fatto che l'annuncio arrivi in contemporanea con la
nobile opera di sensibilizzazione sulla terribile
pandemia svolta dai nostri mezzi di informazione è una
pura coincidenza.
Ora, su quanto i vaccini facciano bene alla nostra
salute, e a quella dei bambini, esiste già un enorme
documentazione.
Si vedano i siti di Vaccination Liberation (in inglese),
MedNat.org quello del Comilva.org o la pagina di
Disinformazione.it dedicata all'argomento.
La propaganda attuale
della sanita' mondiale e' FALSA e depistante,
e fanno campagne per la
vaccinazione....evidentemente gli stati ed in
particolare i ministeri della "salute" si "svendono"
alle case
produttrici dei vaccini, effettuando
terrorismo mediatico
attraverso i mass media, incutendo la paura ai cittadini
in modo che questi si vaccinino ....con
vaccini tossici !
Manovrati
dai soliti Padroni....
Una psicosi che non ha fondamenti reali e va
ridimensionata. I casi di meningite sono gli stessi
degli ultimi anni, non sono in aumento e anzi nel caso
della meningite C sono in diminuzione. Lo sostiene il
Ministero della Salute Italiano, che ha diffuso una nota
informativa a riguardo, che interviene anche sulla
polemica riguardo alle vaccinazioni per il meningococco.
Si legge nella nota: "Continua la presenza di casi
sporadici di meningite batterica, in particolare da
meningococco di sierogruppo "C", sia in Veneto che in
altre regioni in Italia, come in ogni inverno. Il numero
totale di casi di meningite è stabile negli ultimi anni
ed anche quest'anno il numero dei pazienti di cui è
pervenuta segnalazione non eccede l'andamento
invernale abituale. Per quanto riguarda le meningiti da
meningococco C si osserva negli ultimi due anni una
diminuzione dei casi; non sono segnalati ulteriori casi
associati al focolaio in Veneto dopo l'ultimo segnalato
il 3 del corrente mese. Ad oggi, non risultano segnalati
altri clusters epidemici.
STRATEGIA PER VENDERE PIU' VACCINI ?
La vaccinazione contro il meningococco C di particolari
gruppi di popolazione è indicata soltanto in presenza di
focolai epidemici quali quello veneto. Non è indicata la
vaccinazione di soggetti che si recano in zone italiane
colpite da focolai epidemici. La disinfestazione
ambientale non è richiesta perché il meningococco C non
permane nell'ambiente; analogamente, non vi sono motivi
tecnici per sostenere la chiusura di scuole, asili o
altri ambienti comunitari ove abbia soggiornato una
persona malata. La profilassi antibiotica è efficace, ma
va limitata ai contatti stretti del caso, che, oltre ai
conviventi, includono chi ha dormito e mangiato spesso
nella stessa casa del paziente nonché le persone che nei
sette giorni precedenti l'esordio hanno avuto contatti
con le sue secrezioni orali, ad esempio attraverso baci,
stoviglie, spazzolini da
denti".
Fonte: Ufficio stampa Ministero della Salute 2008.
Ecco la
realta' della "sanita" mondiale.....essa e' serva
delle case farmaceutiche e la gente che ignora quste
cose viene immunodepressa anche da quei vaccini, per cui
alimenta il mercato dei malati...tanto caro ai
fatturati delle case produttrici di
farmaci e
vaccini, ai vari laboratori....ed ai
medici che hanno sempre piu' pazienti ai quali propinare
farmaci e vaccini e cosi' il cerchio si chiude e si
autoalimenta....
Entro 10 anni vedremo i
risultai di queste criminali profilassi medico-sanitarie
spacciate per prevenzione sulla pelle di quei poveretti
che si sono vaccinati.
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L'ULTIMA IDIOZIA: GIOVANI PIÙ a RISCHIO per
MENINGITE da BACIO
Secondo "esperti australiani di sanità" (NdR:
in che mani siamo....?) occorre una campagna di
prevenzione diretta soprattutto ai giovani che hanno una età
compresa tra i 15 e i 19 anni.
Uno studio scientifico mette sotto accusa la più comune
effusione amorosa tra gli innamorati: concedere baci a
troppi partner può quadruplicare il rischio di contrarre la
meningite in quanto aumenta le probabilità di trasmettere il
più temuto tra gli agenti della meningite batterica, il
meningococco.
E' quanto è emerso da una ricerca australiana
pubblicata sul British Medicai Journal.
Lo studio, coordinato da Robert Booy, è stato condotto
nell'ospedale pediatrico Westmead di Sydney su 144 ragazzi e
ragazze dai 15 ai 19 anni, tutti ricoverati per meningite. I
comportamenti di questi ultimi sono stati messi a confronto
con quelli di un gruppo di coetanei sani.
E' cosi emerso che tra i fattori che più comunemente
aumentano il rischio di contagio ci sono sia i baci sia i
colpi di tosse in ambienti affollati (per esempio durante
una festa).
Fonte: British Medical Journal, 20 Feb. 2006
Commento NdR: i baci ci sono sempre stati mentre le
meningiti frequenti ci sono
solo in questi anni, da quando si
vaccina sempre piu'.....
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Vaccini
per la Meningite: i dati che i media non diffondono
Si assiste in
questi ultimi tempi ad una fortissima pressione massmediatica sulle
meningiti e di conseguenza sui
vaccini
antipneumococco e antimeningococco di tipo C immessi di recente in
commercio, oltre che sul vaccino
antihaemophilus b
che si usa già massicciamente da qualche anno e che è contenuto nei
vaccini esavalenti. Escono da più parti dati allarmanti, i mass media
incutono timori e due disegni di legge sono stati presentati alla Camera e
al Senato per introdurre le vaccinazioni contro pneumococco e meningococco
C gratuitamente e in massa sui bambini.
Ci
sono però molti dati interessanti che vengono taciuti, riflessioni che
non vengono fatte, notizie incomplete o non corrette. Ecco dunque qualche
strumento in più per pensare e giudicare con senso critico e
consapevolezza. Occorre innanzi tutto chiarire i seguenti punti:
a) quali e quante sono le meningiti e per quali esiste vaccino;
b) i vaccini esistenti consentono di difendersi solo da alcune delle
meningiti esistenti;
c) efficacia a lungo termine: non ci sono ancora studi;
d) la vaccinazione di massa provoca un mutamento dei sierotipi di
meningite nella popolazione
infantile,
favorendo la proliferazione e la maggiore aggressività di sierotipi non
coperti dai vaccini esistenti;
e) mortalità per meningiti batteriche: i dati dell’ISS forniscono stime
assai più basse di quelle fatte circolare sui media;
f)
i dati del Vaers (sistema di vaccinovigilanza americano) offrono un quadro
preoccupante dei possibili eventi
avversi di questi
vaccini.
Innanzi
tutto occorre spiegare che esistono diversi tipi di meningite. Ci sono
quelle batteriche contro le quali
esistono tre
vaccini: antihaemophilus di tipo B, antipneumococco e antimeningococco di
tipo C.
Questi tre vaccini non forniscono protezione contro tutte le meningiti
batteriche esistenti, ma solo per alcuni sierotipi. Un esempio per tutti:
il meningococco di tipo B, contro il quale la vaccinazione non protegge
essendo stata studiata solo per il tipo C, rappresenta nel nostro Paese
circa il 50-60% delle meningiti di questo genere. Quindi, cosa occorre
dire ai genitori che sono stati indotti a ritenere la vaccinazione come
protezione assoluta ? Esistono poi numerosi tipi di pneumococco, sono 23 i
più comuni, come riporta l’Istituto Superiore di Sanità (1).
Il nuovo vaccino, molto pubblicizzato attualmente, che viene somministrato
ai bambini sotto i due anni di età induce protezione contro 7 sierotipi.
Passiamo alla meningite da haemophilus influenzae: nel 2004 su 34 casi
totali di infezione da haemophilus,
solo
8 casi erano dovuti al tipo per il quale esiste il vaccino. Esistono poi
le meningiti virali, contro le quali non
esistono vaccini.
Quindi, anziché generalizzare e indurre i cittadini a credere di
possedere armi per combattere tutte le meningiti, occorre puntualizzare
che le “armi” esistenti consentono di procurare anticorpi solo contro
una piccola parte di queste infezioni.
Ma quanto dura la protezione
fornita dalla vaccinazione esistente ?
Al momento non si sa con precisione.
Da una ricerca condotta sulle banche dati mediche, non risultano essere
ancora stati prodotti studi sull’efficacia a lungo termine per questi
vaccini; si sa solo che dopo 4 anni si riscontrano ancora anticorpi contro
il meningococco C.
E dopo ?
Al momento non è dato sapere se dopo 5, 6 o
10 anni i bambini saranno ancora protetti contro le infezioni batteriche
per le quali hanno ricevuto il vaccino.
Veniamo
ai dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità in merito al numero
dei casi di infezione invasiva (meningite o sepsi) nella popolazione
infantile. Numero dei casi significa il numero di coloro che hanno
contratto l’infezione invasiva, tenendo conto di tutti, sia di quelli
che sono guariti sia di quelli che hanno riportato conseguenze permanenti.
Secondo l’Iss (2), i casi di infezione nel 2004 in Italia da pneumococco
nella fascia di età 0-10 anni sono 29 (dati elaborati e resi disponibili
al gennaio 2005), mentre quelli per meningococco di tipo C nel 2004 sempre
da 0 a 10 anni sono 42.
Sempre secondo l’Iss, la mortalità della
meningite da pneumococco si aggira intorno al 10,5%, mentre quella da
meningococco di tipo C (nel 2004) intorno al 20%: quindi i morti
all’anno non sono 40 (come è stato affermato in sede di illustrazione
del disegno di legge presentato alla Camera [3]), bensì circa 11 (3 per
lo pneumococco e 8,4 per il meningococco C). Sarebbe anche interessante
sapere se nei rari casi in cui l’infezione è letale si riscontrano
circostanze e condizioni simili tra i bambini colpiti.
E ora veniamo ai
dati del Vaers, Vaccine Adverse Event Reporting System, il sistema di
vaccinovigilanza americano. Secondo uno studio pubblicato sulla
prestigiosa rivista medica JAMA (4), le reazioni avverse riportate durante
i primi due anni (2000-2002) di utilizzo di massa del vaccino
antipneumococcico eptavalente (quello in uso anche in Italia) sono state
4.154 tra bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni, con
un’incidenza di 13,2 segnalazioni ogni centomila dosi distribuite. Nel
74,3% delle segnalazioni erano stati somministrati insieme altri vaccini.
Si legge nel sunto reso disponibile da JAMA: “Ci sono state 117 morti e
34 casi di infezione invasiva da pneumococco che con alta probabilità
significano l’inefficacia della vaccinazione (per quei soggetti, nda).
Eventi immuno-mediati sono capitati nel 31,3% delle segnalazioni. I 14
pazienti con anafilassi e reazione anafilattoide sono sopravvissuti. 14
pazienti hanno sviluppato trombocitopenia e altri 6 malattia da siero. Nel
38% delle segnalazioni ci furono sintomi neurologici. Convulsioni sono
state descritte in 393 segnalazioni, incluso 94 casi di convulsioni
febbrili. (…)
Malgrado
ci siano grandi limiti nei dati dovuti a sorveglianza passiva e sia
necessaria cautela nella loro
interpretazione, i
sintomi presentati da pochi bambini più di una volta dopo successive dosi
di antipneumococcico eptavalente, incluso reazioni allergiche, pianto
anormale e prolungato, agitazione, dispnea e dolori intestinali,
richiedono continua sorveglianza, così come le rare segnalazioni di
eventi potenzialmente gravi come le convulsioni, reazioni anafilattiche o
anafilattoidi, ecc.”.
Esistono poi segnalazioni riportate sul Bollettino
Australiano degli Eventi Avversi ai farmaci (5), secondo cui due bambini
vaccinati hanno contratto e manifestato comunque un’infezione invasiva
dovuta ad un sierotipo di pneumococco contro il quale il vaccino in teoria
ricevuto avrebbe dovuto proteggerli. E’ poi stato rilevato un altro
grosso problema: la vaccinazione di massa dei bambini con vaccino
antipneumococcico sta provocando una trasformazione dei ceppi batterici
che causano la malattia, che diventano resistenti agli antibiotici,
soprattutto la penicillina, con inevitabili conseguenze negative sulla
possibilità e l'efficacia di cura e terapia.
Ad affermarlo sono i
ricercatori della facoltà di medicina dell'università israeliana Soroka
(6), che, nel sud di Israele, hanno documentato la presenza di ceppi di
pneumococco resistenti alla somministrazione di penicillina, cioè per i
quali la terapia con l'antibiotico non ha efficacia. Il dottor Nurith
Porat, che ha coordinato lo studio, ha spiegato anche all'agenzia di
stampa inglese Reuters (7) che dopo l'introduzione generalizzata nel 2000
della vaccinazione di massa dei bambini con vaccino coniugato
antipneumococcico si è registrato uno spostamento verso i ceppi batterici
non contenuti nel vaccino stesso, che si sono moltiplicati prendendo il
sopravvento e acquisendo una forte resistenza agli antibiotici.
Gli autori nel loro studio concludono che "i sierotipi di pneumococco
resistenti agli antibiotici derivano dalla trasformazione capsulare dei
sierotipi contenuti nel vaccino".
Lo
studio israeliano, in realtà, non fa altro che confermare una ipotesi già
annunciata nel 2000 dal National Vaccine Information Center americano (Nvic),
l'agenzia di informazione critica sui vaccini che conta negli Usa, tra le
proprie fila, validissimi medici ed esperti. Barbara Leo Fisher,
presidente del Nvic - www.nvic.org , ha infatti ricordato per l'occasione
che quattro anni fa alla seconda conferenza pubblica internazionale sulle
vaccinazione la dottoressa Erdem Cantekin aveva già predetto quanto poi
è stato dimostrato e cioè che "l'utilizzo massiccio del nuovo
vaccino coniugato, contenente 7 ceppi pneumococcici resistenti agli
antibiotici, avrebbe premuto sugli altri più di 80 ceppi per diventare
dominante".
Quindi molti microrganismi si adattano a sopravvivere
quando una vaccinazione di massa tenta di eliminarli. La letteratura
scientifica documenta anche segnalazioni di casi specifici di patologie
insorte in soggetti che hanno ricevuto il vaccino antipneumococcico, sia
per quanto riguarda il prodotto da somministrare sotto i 2 anni sia
riguardo il vaccino da somministrare dai 2 anni in su fino all’età
adulta. Nel 2002 una donna di 67 anni fu ricoverata in ospedale con una
eruzione e una linfoadenopatia cervicale insorta una settimana dopo il
vaccino (8).
Quattro
mesi dopo, la donna manifestò edema in viso e sulle gambe e disturbi
visivi; successivi esami mostrarono un ingrossamento di fegato e milza,
linfoadenopatia para-aortica e uveite. E’ stata anche segnalata
vasculite leucocitoclastica dopo il vaccino (9).
Puntiamo
ora l’attenzione su quanto accaduto in altri Paesi europei dopo
l’introduzione di massa del vaccino
antimeningococco di
tipo C. In Scozia, dal rapporto fornito da Eurosurveillance (10), dopo
l’introduzione estesa del vaccino contro il tipo C si è registrato un
aumento di morti causati dal meningococco di tipo B. Da situazioni come
questa è stato ipotizzato che introdurre massicciamente un vaccino contro
un sierotipo, possa indurre la
proliferazione e la
maggiore aggressività di altri sierotipi contro i quali non c’è
vaccino. Si tratta del principio,
secondo
cui i batteri e i virus, se attaccati massicciamente su un fronte, tendono
a mutare rapidamente per poter
sopravvivere.
Un’evoluzione inattesa della vaccinazione di massa contro il
meningococco di tipo C si è avuta anche in Spagna, dove, dopo estesa
campagna vaccinale, è stata riscontrata la presenza di un tipo B molto
virulento che i ricercatori ipotizzano possa essere derivato da una
mutazione genetica del tipo C ‘vaccinabile’ (11).
Nello studio i ricercatori riportano anche come la vaccinazione sia
iniziata nel 2000 e dal 2001 al 2003 siano stati registrati 111 casi di
infezione da meningococco di tipo C tra i vaccinati. Per quanto riguarda i
cosiddetti ‘case reports’, cioè i casi specifici di eventi avversi
riscontrati dopo vaccinazione, si può citare una encefalomielite acuta
disseminata postvaccinale segnalata nel 1997 in una 25enne dopo vaccino
bivalente antimeningococco A e C (12), per la quale i medici hanno
ipotizzato anche il meccanismo causa-effetto. Una segnalazione più
recente riguarda, nel 2001, una 17enne che dopo vaccino antimengococcico C
ha manifestato una porpora di Henoc-Schonlein: vasculite con eruzione
cutanea su quasi tutto il corpo, febbre, dolori addominali, tachicardia,
dolori articolari e gonfiori (13).
Naturalmente,
sulla base delle evidenze scientifiche, la cosa migliore da fare risulta
essere quella di riflettere e cercare di capire se la vaccinazione
“sempre e comunque” possa avere un senso oppure no.
1)
http://www.simi.iss.it/sintesi1.htm
2)
www.simi.iss.it/dati.htm
3)
(ANSA) - ROMA, 1 FEB - Rendere la vaccinazione anti-meningite obbligatoria
e gratuita in tutta Italia è l'obiettivo della proposta di legge
presentata alla Camera dall'on. Dorina Bianchi (gruppo Misto).
Analogamente al ddl presentato in Senato, primi firmatari Luciano Magnalbà
(An) e Marina Magistrelli (Margherita), il ddl presentato alla Camera
prevede l'inserimento della vaccinazione anti-meningite nei livelli
essenziali di assistenza (LEA).
“In Italia esistono situazioni diverse
da regione a regione per tutte le vaccinazioni”, ha rilevato Dorina
Bianchi, e a spingere verso un provvedimento che renda la vaccinazione anti-meningite
obbligatoria e gratuita sono i dati più recenti relativi alla diffusione
della malattia. “Negli ultimi dieci mesi - ha aggiunto - sono morti 40
bambini, vale a dire che ogni settimana in Italia un bambino muore di
meningite”. Senza contare, ha aggiunto, gli alti costi dovuti alle
conseguenze della malattia. Secondo la parlamentare un provvedimento come
questo potrebbe aprire la strada ad un discorso più ampio
sulle vaccinazioni in Italia. Sarebbe opportuno, ha concluso, promuovere
“campagne di sensibilizzazione dei genitori da parte dei medici di
famiglia e dei pediatri e sapere in ogni regione quanti bambini accedono
alle vaccinazioni”.
4)
“Postlicensure safety surveillance for 7-valent pneumococcal conjugate
vaccine”, Jama, Vol. 292 No. 14, 13
ottobre 2004.
Autori:
Wise, Iskander, Pratt, Campbell, Ball, Pless, Braun.
http://jama.amaassn.org/cgi/content/abstract/292/14/1702
5)
http://www.tga.gov.au/adr/aadrb/aadr0410.htm#1
Australian
Adverse Drug Reactions Bulletin
Volume
23, Number 5, October 2004 – Segnalato anche su
http://www.news.com.au/common/printpage/0,6093,11008696,00.html
NEWS.com.au,
Australia
6)
"Emergence of penicillin-nonsusceptible streptococcus pneumoniae
clones expressing serotypes not present in the antipneumococcal conjugate
vaccine". Autori: Porat, Arguedas, Spratt, Trefler, Brilla, Loaiza,
Godoy, Bilek, Dagan. Affiliazione:
facoltà di medicina Soroka University, unità di malattie infettive
pediatriche, Beer-Sheva, Israele. Pubblicato il 15 dicembre 2004 su
Journal of Infectious Diseases, 190(12):2154-61.
7)
Agenzia di stampa Reuters Health, da New York, 8 dicembre 2004
8)
“Minimal change nephrotic syndrome, lymphadenopathy and
hyperimmunoglobulinemia after immunization with a pneumococcal vaccine”.
Clin.
Nephrol., luglio 2002; 58(1):68-72. Dipartimento di medicina interna,
National Defense Medical College, Tokorozawa, Saitama, Giappone.
9)
Am
J Infect Control. 1998 Jun;26(3):365-6.
“Leukocytoclastic
vasculitis after pneumococcal vaccination.” Autori: Fox BC, Peterson A.
10)
www.eurosurveillance.org/ew/2004/041118.asp#4
rapporto
del 26 ottobre 2004. Autori: McMenamin e Mooney, Health Protection
Scotland, Glasgow
11)
“Impact of the meningococcal C conjugate vaccine in Spain: an
epidemiological and microbiological decision”. Autori:
Cano, Larrauri, Mateo, Alcalà, Salcedo, Vàzquez. Eurosurveillance, Vol.
9, luglio-agosto 2004.
www.eurosurveillance.org/em/v09n07/0907-223.asp
12)
“Acute disseminated encephalomyelitis and meningococcal A and C vaccine:
case report”. Aeq.Neuropsiquiatr.
settembre 1997; 55(3B):632-5. Autori: Py Mo, C. Andre. Affiliazione:
servizio di neurologia, ospedale universitario Clementino Fraga Filho, Rio
de Janeiro, Brasile.
13)
“Henoc-Schonlein purpura following meningitis C vaccination”,
Rheumatology, 2001; 40:345-346. Autori: Courtney, Patterson, Lee. Affiliazione:
dipartimento di reumatologia, Craigavon Area Hospital, Belfast.
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QUALCHE
CENNO INTERESSANTE sul VACCINO per l'HAEMOPHILUS B (per la
Meningite)
Un
altro capitolo interessante si può aprire sul vaccino antihaemphilus b.
Oltre a quanto già riportato nell’articolo
principale,
ci sono notizie sulle quali vale la pena riflettere. I ricercatori hanno
riscontrato che, dopo vaccinazione di massa contro Haemophilus influenzae
B (Hib) sui bambini, nel Regno Unito e in Olanda dapprima la malattia è
scesa, ma qualche anno dopo, malgrado coperture pressochè totali, i casi
hanno ricominciato ad aumentare (1). Si legge nello studio: “Il Regno
Unito e l’Olanda furono i primi paesi a introdurre il vaccino coniugato
contro l'Hib nel 1992. Nel 1991 si ebbero 907 casi di infezione invasiva
nel Regno Unito, diminuiti a 38 nel 1998 e poi aumentati
fino
a 144 casi nel 2001 e a 266 nel 2002. (…) Il maggior incremento dei casi
si registrò in bambini correttamente vaccinati secondo lo schema vigente
nel Regno Unito”. Si assiste poi alla presenza di infezione invasiva da
Hib in bimbi sia vaccinati che non vaccinati in Canada tra il 2001 e il
2003.
I ricercatori dell’ospedale dei bambini della Columbia britannica
di Vancouver (2) sono stati chiari in proposito: su 58 casi di infezione
invasiva, solo 7 non erano vaccinati, 13 erano vaccinati in maniera
incompleta e 38 erano stati completamente vaccinati. Uno studio inglese
dell’agosto 2004 (3) ipotizza che il ripresentarsi di infezioni invasive
malgrado generalizzate coperture vaccinale possa essere addebitato al
fatto che gli anticorpi indotti dalla vaccinazione si riducono o
scompaiono nei bambini entri i primi 5 anni di vita. Addirittura un
bambino di 10 mesi, nel luglio 2004, che presentava adeguati anticorpi Hib
e che era stato completamente vaccinato, è morto a causa di una sepsi
dovuta a haemophilus influenzae di tipo b (4).
Sono poi stati segnalati casi di sindrome di Guillain-Barrè dopo
vaccinazione e correlati ad essa (5), anemia immuno-emolitica (6) e casi
di meningiti comparse immediatamente dopo la somministrazione del vaccino
e da questo causate, secondo gli stessi medici. Al proposito si riporta un
caso emblematico.
Un bimbo di 4 mesi ha
manifestato una grave meningite causata dal vaccino e comparsa 3 ore dopo
la somministrazione; i medici hanno asserito che “il meccanismo e i dati
favoriscono l’ipotesi che il vaccino sia responsabile
dell’infezione” (7).
4)
“Postlicensure safety surveillance for 7-valent pneumococcal conjugate
vaccine”, Jama, Vol. 292 No. 14, 13
ottobre 2004.
Autori:
Wise, Iskander, Pratt, Campbell, Ball, Pless, Braun.
http://jama.amaassn.org/cgi/content/abstract/292/14/1702
5)
http://www.tga.gov.au/adr/aadrb/aadr0410.htm#1
Australian
Adverse Drug Reactions Bulletin
Volume
23, Number 5, October 2004 – Segnalato anche su
http://www.news.com.au/common/printpage/0,6093,11008696,00.html
NEWS.com.au,
Australia
6)
"Emergence of penicillin-nonsusceptible streptococcus pneumoniae
clones expressing serotypes not present in the antipneumococcal conjugate
vaccine". Autori: Porat, Arguedas, Spratt, Trefler, Brilla, Loaiza,
Godoy, Bilek, Dagan. Affiliazione:
facoltà di medicina Soroka University, unità di malattie infettive
pediatriche, Beer-Sheva, Israele. Pubblicato il 15 dicembre 2004 su
Journal of Infectious Diseases, 190(12):2154-61.
7)
Agenzia di stampa Reuters Health, da New York, 8 dicembre 2004
8)
“Minimal change nephrotic syndrome, lymphadenopathy and
hyperimmunoglobulinemia after immunization with a pneumococcal vaccine”.
Clin.
Nephrol., luglio 2002; 58(1):68-72. Dipartimento di medicina interna,
National Defense Medical College, Tokorozawa, Saitama, Giappone.
9)
Am
J Infect Control. 1998 Jun;26(3):365-6.
“Leukocytoclastic
vasculitis after pneumococcal vaccination.” Autori: Fox BC, Peterson A.
10)
www.eurosurveillance.org/ew/2004/041118.asp#4
rapporto
del 26 ottobre 2004. Autori: McMenamin e Mooney, Health Protection
Scotland, Glasgow
11)
“Impact of the meningococcal C conjugate vaccine in Spain: an
epidemiological and microbiological decision”. Autori:
Cano, Larrauri, Mateo, Alcalà, Salcedo, Vàzquez. Eurosurveillance, Vol.
9, luglio-agosto 2004.
www.eurosurveillance.org/em/v09n07/0907-223.asp
12)
“Acute disseminated encephalomyelitis and meningococcal A and C vaccine:
case report”. Aeq.Neuropsiquiatr.
settembre 1997; 55(3B):632-5. Autori: Py Mo, C. Andre. Affiliazione:
servizio di neurologia, ospedale universitario Clementino Fraga Filho, Rio
de Janeiro, Brasile.
13)
“Henoc-Schonlein purpura following meningitis C vaccination”,
Rheumatology, 2001; 40:345-346. Autori: Courtney, Patterson, Lee. Affiliazione:
dipartimento di reumatologia, Craigavon Area Hospital, Belfast.
Bibliografia:
1) “Reciente incremento de los fallos
vacunales por Haemophilus influenzae serotipo b”, Pubblicato su:
Enfermedade Infecciosas y microbiologia clinica, 1 agosto 2003, volume 21,
numero 7, pag. 384-385. Aracil, Campos; centro nazionale di microbiologia,
istituto di salute Carlos III, Madrid
2) “Invasive Hameophilus influenzae type b
infections in vaccinated and unvaccinated children in Canada,
2001-2003”, CMAJ, 4
gennaio
2005;172(1):53-6. Autori: Scheifele, Halperin, Law, King. British
Columbia’s Children’s Hospital, Vancouver.
3) “Long-term
impact of vaccination on Haemophilus influenzae type b carriage in the
United Kingdom”, Epidemiol.Infect., agosto 2004;132(4):765-7
4)
Eur J Pediatr.
2004
Jul;163(7):412-3. Epub 2004 Apr 15.
“Fatal
Haemophilus influenzae type b sepsis in a 10-month-old infant despite
complete vaccination and adequate Hib antibodies.”
5)
“Guillain-Barrè syndrome following immunisation with Hameophilus
influenzae type b conjugate vaccine”, Eur.J.Pediatr., luglio
1993;152(7):613-4
6)
“Vaccination-associated immune hemolytic anemia in two children”,
Transfusion, agosto 2000;40(8):907-9
7)
“Haemophilus influenzae meningitis following vaccination. Consequence or
coincidence?”, Arch.Pediatr, aprile 1996;3(4):342-4
Consulenze e perizie per
danni da vaccino dott.
M. Montinari
+
Interrogazione Parlamentare
Autismo, Vaccini, la prova - Il
nuovo libro del dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino
NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in
confusione è che parte della reazione nei confronti del
vaccino porta alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente considerato
immunità.
Continua in:
Immunogenetica + Pag.2
+ Pag.3 +
Pag.
4
+
Bibliografia
vedi anche:
Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo +
Contenuto dei Vaccini
+
Uranio e Vaccini - 1 +
Uranio e Vaccini - 2
+
Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini
?
vedi anche
Dati ISTAT
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