Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


"
Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

HOME

DISTROFIA, SCLEROSI, Demielinizzazioni ecc.  +  Sclerosi
dai vaccini
Poliomielite
 
Polio dai vaccini
  Vaccini sicuri ? NO ! 
Falsita' della medicina ufficiale  +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Malassorbimento
 la Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa  +  Meningite dai vaccini  + 
Contenuto dei Vaccini
Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
IMPORTANTE: questo pdf: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
Danni Biologici dei Vaccini e Cure (dott. M. Montinari+  Danni dei Vaccini  (testimonianze)
Nanoparticelle.it  +  Illusoria la copertura vaccinale  +  Medici pagati dall'industria dei Vaccini
Caso Tremante  +  Risarcimento Danni da Vaccino  +  Guerra contro le Donne
Esami indispensabili, prima di vaccinare
Contenuto dei Vaccini

"Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione,  verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica". 
(By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata

I dittatori nascosti (clandestini) della medicina, d’altra parte li conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei “baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle “lobbies accademiche” od operino nelle multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano” la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a questa marea montante di intolleranza anti-scientifica, prima che questi nuovi tiranni arrivino ad insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto pensare…!


220 anni dopo, questa situazione di dittatura sanitaria si e' realizzata
e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ??

L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI

 

DISTROFIA
 

Le forme più conosciute sono le distrofie muscolari, la più frequente e più grave delle quali (a cui si fa riferimento spesso con il termine generale) è la malattia di Duchenne.

Prende il nome dal neurologo francese Guillaume Duchenne (1806-1875, nell'immagine) che la descrisse verso la metà del XIX sec. (era già nota agli egizi che ne rappresentarono le manifestazioni nei geroglifici).
La malattia è dovuta alla mancanza della distrofina, una proteina che protegge i muscoli dai traumi subiti durante la contrazione. La carenza è dovuta a un difetto del gene (nel cromosoma X) che codifica la proteina.
Poiché le donne hanno due cromosomi X, la malattia colpisce praticamente solo i maschi e viene perciò trasmessa ai figli da madri portatrici (un terzo dei casi non è trasmesso dalla madre, ma è dovuto a nuove mutazioni). I primi sintomi (debolezza dei muscoli delle cosce e delle anche) iniziano verso i 3-5 anni fino alla progressiva incapacità di camminare.
La malattia si propaga poi alle braccia e al tronco con curvatura anomala della spina dorsale, senza più supporto muscolare. In casi sospetti si esegue un dosaggio della creatinfosfochinasi nel sangue, biopsie muscolari e, da ultimo, l'esame del DNA. Attualmente non c'è una cura e ci si affida alla fisioterapia e al controllo dell'apparato cardiovascolare per limitare i danni della patologia. La ricerca sta valutando terapie geniche (sostituzione del gene difettoso o trapianto di mioblasti, reso difficoltoso però dal problema del rigetto), l'uso di cellule staminali per generare nuove fibre muscolari, l'impiego dell'utrofina, una proteina simile alla distrofina contenuta in piccole quantità nei muscoli.

La distrofia è la crescita anomala di un tessuto a causa di un irregolare nutrimento dello stesso
La distrofia muscolare è una malattia degenerativa che colpisce i muscoli.
Esistono diversi tipi di distrofia muscolare ma la più frequente e più grave delle quali (a cui si fa riferimento spesso con il termine generale) è la forma di Duchenne, che e' la più frequente in età pediatrica (NdR: nei vaccinati e nei figli di genitori con amalgami dentali in bocca).
Prende il nome dal neurologo francese Guillaume Duchenne (1806-1875, nell'immagine) che la descrisse verso la metà del XIX sec. (era già nota agli egizi che ne rappresentarono le manifestazioni nei geroglifici).
La malattia è dovuta anche alla mancanza della distrofina, una proteina che protegge i muscoli dai traumi subiti durante la contrazione.

Questa malattia colpisce inizialmente i muscoli profondi delle cosce e delle anche con conseguente difficoltà della deambulazione (l'atto del camminare) che in questi bambini può iniziare in ritardo.
La carenza è dovuta a un difetto del gene (nel cromosoma X) che codifica la proteina. Poiché le donne hanno due cromosomi X, la malattia colpisce praticamente solo i maschi e viene perciò trasmessa ai figli da madri portatrici (un terzo dei casi non è trasmesso dalla madre, ma è dovuto a nuove mutazioni).

Distrofia in eta' pediatrica (da Vaccino
I primi gravi sintomi (debolezza dei muscoli delle cosce e delle anche) iniziano verso i 3-5 anni fino alla progressiva incapacità di camminare. La malattia si propaga poi alle braccia e al tronco con curvatura anomala della spina dorsale, senza più supporto muscolare.
Nei primi anni di vita il bambino presenta quindi una andatura "dondolante", ha difficoltà nel rialzarsi da terra, a saltare, a salire le scale e, in generale, camminare lo stanca. Con il progredire della malattia si accentua la normale lordosi (incurvamento verso l'avanti della colonna) a livello lombare e si manifesta la pseudoipertrofia dei muscoli in particolare dei polpacci, i quali perdono sempre più la loro elasticità.

Anche altri organi ed apparati sono frequentemente interessati nei pazienti affetti da distrofia muscolare: il cuore ed il sistema nervoso centrale che, in circa il 10% dei soggetti si manifesta con un ritardo mentale di grado lieve.
(NdR: Le malattie neuromuscolari (e sono diverse) sono un costante aumento fra i vaccinati.)
 vedi Autismo da Vaccino  +  Epilessia  +  Poliomielite da Vaccino


In casi sospetti dopo attenta anamnesi, si esegue un dosaggio della creatinfosfochinasi nel sangue, la diagnosi si basa innanzi tutto sull'esame clinico e sull'esecuzione di alcuni esami di laboratorio: C.P.K., L.D.H. e transaminasi; nel caso questi ultimi risultino alterati verrà eseguita la biopsia muscolare e gli esami di diagnosi molecolare sul DNA.

Dal punto di vista genetico, si dice, essendo questa una malattia recessiva legata al cromosoma X, colpisce solo i maschi con un rischio statistico del 50% e viene trasmessa da donne sane portatrici del gene affetto. Delle figlie femmine il 50% possono essere portatrici sane, il rimanente 50% sane.
Di tutti i casi il 30% non è ereditario ma dovuto ad una nuova mutazione.

Attualmente secondo la medicina allopatica non c'è cura per questa malattia.
Il trattamento si basa sulla fisiochinesiterapia generale e respiratoria, su interventi ortopedici selettivi, nonché sui controlli cardiologici e l'assistenza respiratoria.
Questi sono i possibili risultati delle vaccinazioni di routine che i bambini subiscono da piccoli e che crescendo possono somatizzare anche in eta' adulta !!

SCLEROSI:
La sclerosi multipla (la sclerosi ha molti nomi) è una frequente causa di disabilità acuta e cronica in persone di giovane e media età. Generalmente si manifesta per la prima volta tra i 15 e i 50 anni con una massima incidenza in giovani adulti, colpendo due volte più donne che uomini. Non si conoscono cause specifiche, anche se fattori genetici sembrano coinvolti nella predisposizione a sviluppare la malattia. Essa è dovuta alla nascita spontanea e acuta di circoscritti focolai infiammatori in cui il sistema immunitario promuove un attacco (reazione autoimmune) verso una proteina (mielina) del sistema nervoso centrale. L'infiammazione acuta rallenta la trasmissione degli impulsi elettrici lungo le connessioni nervose, preservandone comunque la struttura. 
Nei primi anni della malattia l'infiammazione spesso regredisce spontaneamente (cosi' appare), con un conseguente miglioramento o una remissione completa dei sintomi. Per questa dinamica la forma clinica più frequente è quella a 'ricadute e remissioni'.
Con un maggior numero di ricadute le remissioni sono meno complete, a causa di un danneggiamento anche strutturale del tessuto nervoso. In questo modo, in una parte dei pazienti si può manifestare un lento peggioramento anche senza nuove ricadute (decorso secondariamente cronico progressivo).
Solo una minoranza dei pazienti presenta dalle prime fasi della malattia un peggioramento lento e continuo (decorso primariamente cronico progressivo).

I sintomi dipendono dalla localizzazione dei focolai infiammatori; possono essere colpite tutte le regioni del sistema nervoso centrale che contengono mielina. Un frequente sintomo iniziale è un transitorio annebbiamento della vista di un occhio (neurite del nervo ottico). Altri sintomi frequenti sono la visione sdoppiata (diplopia), disturbi dell'equilibrio e della coordinazione dei movimenti (atassia), tremore, disturbi dell'articolazione delle parole (disartria), paralisi e spasticità muscolari e disturbi della sensibilità, con un'alterazione della sensibilità cutanea spesso accompagnata da formicolio o sensazioni sgradevoli al tatto. Mentre una parte dei pazienti ha poche ricadute e si stabilizza spontaneamente con scarsi sintomi o nessuno, in altri pazienti la malattia progredisce causando una graduale disabilità con la minaccia di una grave compromissione o perdita della capacità di camminare; possono, inoltre, verificarsi difficoltà del controllo della vescica e disturbi della funzione sessuale.
Tratto da: neurologia.it 

Dove colpisce la sclerosi multipla

Nei topi in cui manca il recettore per l’IFNg, gli animali soffrono di un’infiammazione del cervelletto e del cervello, ma il midollo spinale viene risparmiato. Quando invece tale recettore viene lasciato intatto, si verifica il contrario.

 Nuovi importanti risultati sulla sclerosi multipla: in uno studio condotto sui topi e apparso sulla rivista “Journal of Experimental Medicine” si è compreso un meccanismo chiave in base al quale la patologia colpisce il midollo spinale o il cervelletto.

A determinarlo, secondo i ricercatori della School of Medicine dell’Università del Maryland a Baltimore e della Washington University a St. Louis – sarebbe la risposta del cervello a una proteina prodotta dalle cellule T del sistema immunitario.

Nella maggior parte dei soggetti colpiti dalla sclerosi multipla, la patologia colpisce primariamente il midollo osseo e la materia bianca del cervello. In una piccola percentuale di pazienti, invece, si sviluppa una forma atipica, che interessa soprattutto il cervelletto, che controlla la percezione sensoriale e il movimento. Per questi ultimi, la patologia tende progredire più rapidamente, e la prognosi è particolarmente infausta.
La sclerosi multipla - secondo le attuali conoscenze - insorge quando le cellule T del corpo invadono il cervello e scatenano un’infiammazione che danneggia i nervi, in parte secernendo proteine chiamate citochine.
La risposta del cervello a una di queste, l’interferone-g (IFNg), determina quale parte del sistema nervoso venga colpita.
Nei topi in cui manca il recettore per l’IFNg, gli animali soffrono di un’infiammazione del cervelletto e e del cervello, ma il midollo spinale viene risparmiato. Quando invece tale recettore viene lasciato intatto, si verifica il contrario.

In che modo esattamente avvenga una simile risposta non è ancora noto, ma gli autori sospettano che l’IFNg possa scatenare una produzione locale di proteine che attraggono le cellule T nel midollo spinale. (fc)

Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

Commento NdR: queste scoperte indicano proprio che la sclerosi si scatena per le infiammazioni che raggiungono il cervello, cervelletto e midollo spinale, e queste infiammazioni,  derivanti sopra tutto dai vaccini ricevuti da bambini, possono rimanere latenti per decenni per poi esplodere per esempio, in uno stato febbrile bloccato con farmaci.

DEMIELINIZZAZIONE:
Demielinizzazione è il termine usato per descrivere la perdita di mielina, la sostanza nella materia bianca che agisce da isolante delle terminazioni nervose. Mielina aiuta ai nervi di ricevere ed interpretare i messaggi provenienti dal cervello a massima velocità. Quando i nervi perdono questa sostanza non possono piú funzionare correttamente, si creano aree cicatrizzate - ‘placche’ di tessuto sclerotico, li dove i nervi sono rimasti senza mielina. 
Sono appunto queste zone a dare nome alla Sclerosi Multipla – Sclerosi a placche  - Anche la Poliomielite e la Distrofia hanno questo tipo di problema.
Demielinizzazione è causa principale dei sintomi avvertiti dalle persone con la SM. Succede che la velocità con quale si trasmettono i messaggi lungo i nervi diminuisce. Quando si formano le cicatrici causate da demielinizzazione, in altre parole dopo il processo opposto alla demielinizzazione, il tempo di risposta delle terminazioni nervose tende a restare abbassato.

Commento NdR: Questi sono i possibili risultati delle vaccinazioni di routine che i bambini subiscono da piccoli e che crescendo possono somatizzare anche in eta' adulta !!
vedi Candidosi  + Trattamento con Riordino del pH dei tessuti

 
Bibliografia: Demielinizzazione, Sclerosi, Distrofia, ecc. - vedi Poliomielite
"Sclerosi multipla e vaccinazioni", British Medical Journal, aprile 1967
Nadler JP, "Sclerosi multipla e vaccinazione antiepatite B", Clin Infect Dis, 1993; 17: 928-29
Herroelen L, "Demielinizzazione del sistema nervoso centrale a seguito di vaccinazione anti-epatite B", The Lancet, 9 nov. 1991, 338(8776): 1174-1175
Paradiso G, "Neuropatia multifocale demielinizzante a seguito di vaccino anti-tetano", Medicina (B Aires), 1990, 50(1):52-54
Kaplanski G, Retornaz F, Soubeyrand J, "Demielinizzazione del sistema nervoso centrale a seguito di vaccinazione anti-epatite B e HLA haplotype." J Neurol Neurosurg Psychiatry, giugno 1995; 58(6):758-759
Matyszak MK, Perry VH, "Demielinizzazione del sistema nervoso centrale a seguito risposta di ipersensibilità ritardata nel tempo al bacillo Calmette-Guerin", Neuroscience, feb. 1995; 64(4):967-977
Tornatore CS, Richert JR, "Demielinizzazione del CNS correlata con il vaccino anti-rabbica", The Lancet, 2 giugno 1990; 335(8701): 1346-1347
Adams JM, "Neuromielite ottica: grave demielinizzazione a seguito di vaccinazione anti-varicella", Rev Roum Neurol, 1973, 10:227-231

Consulenze e perizie per danni da vaccino dott.  M. Montinari  +  Interrogazione Parlamentare   
Autismo, Vaccini, la prova
-  
Il nuovo libro del dott. Massimo Montinari

Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità.

Continua in:  Immunogenetica  +   Pag.2  +   Pag.3  +  Pag. 4  +  Bibliografia

vedi anche: Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo  +  Contenuto dei Vaccini  +  Uranio e Vaccini - 1  +  Uranio e Vaccini - 2  +  Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ? 

vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini
Pag. 6  -  Pag. 7  -  Pag. 8  -  Pag. 9  -  Pag. 10  -  Pag 11  -  Pag. 12  -  Pag. 13  - Pag 14  - Pag 15  -
Pag. 16  -  Pag. 17  -  Pag. 18  -  Pag.19  -  Pag. 20  -  Pag. 21

   

"Questo sito WEB vi informa"
Non siamo responsabili della correttezza e/o della solvibilità degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster  - Copyright © 1998,  Publisher Bamico ltd - All rights reserved 
Tutti i diritti riservati - Vietata la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte