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USA - 25 Mag.
2007 - La
Judicial Watch, un'associazione di
interesse pubblico,
ha ottenuto dall'FDA (Food and Drug Administration)
la possibilità di visionare gli effetti indesiderati
correlati al vaccino contro il papillomavirus umano
(HPV), Gardasil.
All'11 maggio 2007, il sistema di
farmacosorveglianza post-marketing sui
vaccini
VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting
System) degli Stati Uniti, annoverava 1.637 reazioni
avverse digitando la sigla HPV4, che corrisponde
alla vaccinazione con Gardasil, un vaccino
quadrivalente. Di queste reazioni, 371 sono definite
gravi.
Delle 42 donne che hanno ricevuto Gardasil mentre
erano incinte, 18 sono andate incontro a reazioni
avverse, che variavano tra l'aborto spontaneo
ed i danni fetali.
La
paralisi, la paralisi di Bell
(paralisi facciale), la
sindrome di Guillain Barre e le
convulsioni sono alcuni dei gravi eventi avversi
neurologici associati alla vaccinazione con Gardasil.
Nel database sono segnalati anche 3 casi di 3
persone morte dopo aver ricevuto il vaccino. Una
ragazza è morta per trombosi 3 ore dopo aver
assunto Gardasil.
Due ragazze di 12 e 19 anni sono morte
per problemi cardiaci e/o per trombosi, appena dopo
la vaccinazione subita.
Infatti i vaccini
slatentizzano le malattie latenti.
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Vaccino HPV "Gardasil"
ed i suoi Gravi Danni
- vedi cosa e' il
PAP TEST
Il caso: una 13enne
americana Jenny Tetlock che dopo aver fatto il
vaccino ebbe problemi con la ginnastica a scuola nel
saltare minimi ostacoli: il primo segno di una
progressiva degenerazione muscolare che la portò 15
mesi dopo ad una paralisi quasi completa. Il padre,
professore universitario di Berkley, si imbarcò
nell'impresa per scoprire cosa fosse la causa e
arrivò ad "imputarla" al Gardasil.
Dal Settembre 2007, 10 morti sono state collegate al
Gardasil e ci sono 140 rapporti di seri effetti
collaterali, come aborti e sindrome Guillain-Barré.
HPV Vaccine Blamed for
Teen's Paralysis
A month after 13 year
old Jenny Tetlock was vaccinated against the HPV
virus, she missed the lowest hurdle in gym class. It
was the first sign of a degenerative muscle disease
that 15 months later left her nearly completely
paralyzed.
Her father, Philip Tetlock, a professor at
UC-Berkeley, has embarked on an odyssey to find out
whether the vaccine, Gardasil, is to blame.
Tetlock is not the only one concerned. The public
watchdog group Judicial Watch has been periodically
obtaining adverse event reports on Gardasil from the
FDA. 10 deaths have been linked to Gardasil since
September 2007, and there have been 140 reports so
far this year of serious side effects such as
miscarriage and Guillain-Barré syndrome.
Sources:
U.S. News and World Report July 2, 2008
A Judicial Watch Special Report: Examining the FDA’s
HPV Vaccine Records June 30, 2008
Tratto da:
http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2008/08/02/hpv-vaccine-blamed-for-teen-s-paralysis.aspx?source=nl
vedi: False
Ricerche e Nobel taroccati
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Il Cancro nasce in sintesi, secondo la
Medicina
naturale perche' organismo del canceroso e'
intossicato,
infiammato,
immunodepresso, con
flora batterica alterata,
pH digestivo
non regolare (e quindi mancante di
minerali
e vitamine),
e parassitato da certi,
parassiti,
batteri e
funghi
(candida) i quali producono tossine ed ulteriori
infiammazioni, ma e' "gestito" dai
Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e
dall'intenso
stress - Esso e' quindi una malattia
MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto
stesso DEVE operare seguendo la stessa strada
percorsa per l'ammalamento.
Cioe' deve lavorare per disintossicare il
malato + disinfiammare l'organismo ed i
tessuti interessati, ripristinare il pH digestivo,
eliminare quei parassiti, batteri e funghi
che hanno proliferato in modo abnorme, per mancanza
di antagonisti e rinforzare
il sistema immunitario SEMPRE
compromesso in TUTTI i malati, cancerosi
compresi ed eliminare il Conflitto spirituale e lo
stress esistenti. - vedi:
Cancro e
Medicina Naturale
Le alterazioni degli
enzimi, della
flora e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
vedi:
Le 3 ZONE della
Moderna Medicina
+
CANCRO RENALE ....rischio
congenito
+
Terreno Oncologico
+
Diagnosi sul cuore
in un secondo
+
Semeiotica-Biofisica
+
Rischio congenito
Oncologico +
Tumore all'utero
vedi:
False Ricerche e
Nobel taroccati
Vaccini gratis contro i
tumori dell’utero - Febbraio 2007
L'Italia sarà il primo Paese europeo a vaccinare
gratuitamente le giovani donne per il Papilloma virus,
"causa del tumore al collo dell'utero" (noto come HPV nel
gergo medico): è quanto ha annunciato il ministro della
Salute, Livia Turco, la settimana scorsa dopo la delibera in
tal senso assunta dal Consiglio di amministrazione dell'Aifa,
l’agenzia nazionale del farmaco, sul vaccino per la
prevenzione dell'HPV.
«Desidero esprimere pieno apprezzamento per la decisione
assunta dall'Aifa che fa dell'Italia il primo Paese europeo
ad aver adottato una strategia vaccinale pubblica contro il
Papilloma virus responsabile del tumore della cervice
uterina, che ancora oggi causa ogni anno oltre mille morti.
La decisione è in linea con i pareri scientifici già
formulati dalla Commissione tecnica Aifa e dal Consiglio
Superiore di Sanità che avevano ravvisato l’opportunità di
vaccinare gratuitamente tutte le giovani al compimento del
dodicesimo anno di età. Un'indicazione che ha trovato il
consenso delle Regioni, come ribadito anche ieri nella
riunione con gli Assessori regionali alla Sanità, e che
consentirà di avviare questa importante iniziativa di sanità
pubblica in tutta Italia».
Le informazioni scientifiche oggi disponibili ha aggiunto il
ministro, «parlano di un vaccino sicuro, ben tollerato e in
grado di prevenire nella quasi totalità dei casi
l'insorgenza di un'infezione persistente dei due ceppi
virali responsabili attualmente del 70% dei casi di questo
tumore».
Con questa iniziativa si completa l'offerta dei servizi di
prevenzione del Servizio sanitario nazionale contro il
carcinoma della cervice uterina che già oggi prevede
appositi programmi di screening periodico per le donne tra i
25 e i 64 anni attraverso l'esecuzione di un Pap Test ogni 3
anni.
«La necessità di sforzi ulteriori per riequilibrare i
livelli di diffusione di questi programmi di screening tra
le varie regioni italiane - ha concluso il ministro
Turco - ha trovato specifica attenzione nella legge
finanziaria 2007 che, all'articolo 808, prevede la spesa di
20 milioni di euro per l'anno 2007 e di 18 milioni di euro
per ciascuno degli anni 2008 e 2009, proprio per
incrementare gli screening femminili soprattutto nel Sud
Italia.
Per l'attuazione di tale impegno il Ministero della Salute
sta predisponendo il nuovo Piano nazionale screening che
sarà presto sottoposto alla Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome».
By Renata Fontanelli
Tratto da:
http://www.repubblica.it
Commento NdR: Come se non
bastassero i
vaccini
immunosoppressori che le donne hanno subito fin
da bambine, vogliono aggiungere, con la scusa della "prevenzione
e della gratuita’ del
vaccino", ulteriori vaccini che indeboliranno sempre piu’ i soggetti che si vaccineranno; in compenso
aumenteranno enormemente i
fatturati delle case farmaceutiche, le quali si
fanno pagare i vaccini dagli stati “succubi” ai loro voleri…cioe’
pagano con le nostre tasse…..ed io pago….
I due vaccini per ora presenti sul mercato sono:
Il vaccino "Gardasil"
della Merck contiene
alluminio,
metallo molto tossico
anche per il
sistema linfatico e non solo....
Il vaccino "Cervarix"
della
GlaxoSmithKleine contiene anch'esso dell'alluminio......e
non sono noti gli altri coadiuvanti...perche' e'
impossibile, sul web, trovare i loro
bugiardini...
vedi: False Ricerche e
Nobel taroccati
Inoltre il
Cancro alla
cervice uterina NON nasce per un
virus,
bensi per altre Cause e concause, ormai ben note....(vi
sono di mezzo le
infiammazioni
locali indotte dalla presenza in loco della
candida...) ma cio'
NON si deve far sapere alla popolazione....altrimenti
non si vendono piu' i
vaccini......e le
BUGIE su
Cancro e
Vaccini vengono alla
luce del sole.....ed i fatturati di dette
imprese
crollano....
vedi:
Farmaci e Business
+ Business
dei vaccini +
Come nasce la
malattia +
Perche' nasce la
malattia +
Cancro e Medicina Naturale +
Acidosi
+ Acidosi
nel Cancro
+
Candida
+
Candida e Cancro +
Acqua Basica
+
Bicarbonato di Sodio
+
Terapia NON invasiva per il Cancro
ecc. -
vedi anche :
Come nasce il Cancro + Indice
Cancro - 1
+ Cancro
- 2
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Business Vaccini
- Luglio 2008:
Regione Lombardia arrivano i vaccini per lo Hpv iniziera' a
breve in Lombardia la campagna per la vaccinazione gratuita
per il papilloma umano (Hpv). Lo annuncia la stessa Regione,
dopo aver chiuso la gara per la fornitura dei vaccini
firmando un accordo con la
Sanofi Pasteur Msd.
L'accordo garantirà a tutte e 15 le Asl lombarde circa 125
mila vaccini quadrivalenti destinati alle bambine di 12
anni. Il farmaco sarà somministrato gratuitamente in tre
dosi dalle Asl.
La fornitura dei vaccini è stata siglata con un ribasso del
19,4% rispetto al prezzo a base d'asta (68,49 euro per
ciascuna dose, contro gli 85 di partenza), su un massimale
di gara pari a circa 10,5 milioni di euro.
Il prezzo di vendita al Servizio Sanitario Nazionale,
concordato con il Ministero della Salute, e’ pari a 104 euro
a dose.
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La spinta del vaccino HPV inganna le donne:
Testo originale in svedese :
www.dn.se/DNet/jsp/polopoly.jsp?d=572&a=738201
L'articolo riportato, apparso su un giornale svedese,
sottolinea come la spinta eccessiva del governo ad inserire
il vaccino HPV nel programma vaccinale delle bambine, ha
creato false speranze
non sostenute dalle
evidenze scientifiche.
I suoi “effetti” se positivi o meno saranno visibili, solo
tra 20-30 anni, dall'introduzione del vaccino.
Solo allora sara' possibile un confronto in termini di
efficacia, ma entro breve tempo conosceremo i
DANNI
sulle bambine, ragazze, donne !
vedi: False
Ricerche e Nobel taroccati
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Vaccinazione contro il virus HPV: un passo
indietro ?
Fortunatamente si sta facendo strada l’esigenza di
riflettere sull’opportunità di sospendere la
vaccinazione contro l’HPV per ragioni di prudenza,
date le incertezze e le contraddizioni negli studi
realizzati, le incertezze sull’opportunità economica
di tale scelta , i dubbi sulla sicurezza e
accettabilità del vaccino e le difficoltà di una
valutazione dei risultati a lungo termine, in
considerazione del lungo intervallo tra l’infezione
e il tumore, del possibile rimpiazzo dei sierotipi,
della scarsa o nulla efficacia in caso d’infezione
già contratta e del breve tempo (cinque anni) di
sperimentazione del vaccino.
http://www.fp.lombardia.it/medici/2008/roberto-alfieri-vaccino-anti-hpv-ripensare.pdf
http://217.133.200.34/Quaderni2007.nsf/087a7aec3fde59b5c1256f9e002f4f2f/5550ca1cb07d9d30c12573f0005add00/$FILE/VACCINACIPI.pdf
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Italy -
CI VOLEVANO le DONNE EMANCIPATE al GOVERNO ed
un MINISTRO FEMMINA per USARE le
MINORENNI COME
CAVIE
e FONTE di
PROFITTI con il
VACCINO per il PAPILLOMA HPV
-
"STUPRO SANITARIO" - 8 marzo 2008
Per le 280.000 bambine italiane di 11/12 anni, nate nel
1997, e per le loro mamme chiamate dal servizio sanitario ad
inoculare il
Gardasil alle figlie, il 2008 sarà anno di sventura
perché le bambine in gran numero verranno sottoposte alla
vaccinazione "contro" il Papilloma virus accusato di essere
produttore di cancro al collo dell'utero, a trasmissione
sessuale.
L'esca è la paura del cancro che da anni le varie
Lobbies sanitarie istituzionali
e non,
Ministero compreso, coltivano per sviluppare bieche
operazioni commerciali come questa e
dannose pseudo-sperimentazioni
di massa sulla popolazione.
Facile colpire le bambine manovrando l'ignoranza delle
mamme, che se per intuizione non cedono inizialmente alla
propaganda insistente ed omissiva, verranno alla fine per lo
più prese all'amo con la frase "Se tua figlia avrà il tumore
al collo dell'utero in futuro sarà colpa tua". Solo le più
sveglie resisteranno al vile ricatto affettivo, sotto la
pressione di una presunta obbligatorietà morale. Allarmismo
del tutto ingiustificato.
Dai dati scientifici il papilloma virus è presente nell'80%
di uomini e donne e sovente fin dalla nascita, cioè è un
normale abitatore delle mucose del pene, della vagina e
della cervice, un germe che di per sé è innocuo e comune al
pari di altri virus e batteri presenti. La trasmissione è
anche al di fuori della via sessuale. Il contatto non
comporta la malattia, ma eventualmente l'infezione
generalmente transitoria. Il virus può tranquillamente
scomparire da solo, anzi è la situazione più frequente e più
probabile.
In un 10% di casi (e più) il virus convive tutta la vita
senza creare mai problemi.
Il virus HPV non indica malattia,
ma il rischio nell'1% dei casi di sviluppare nel tempo
lesioni (macchie) trattabili.
Perché si sviluppi un tumore sulla eventuale lesione non
curata occorre tanto tempo circa 20/40 anni ed è un fatto
eccezionale che si presenta nell'1% dei casi. Quindi
l'infezione non è una malattia ma un fattore di rischio (Dr.
M. Sideri ginecoloco-oncologo)."Se le mamme volessero sapere
quanto dura l'immunità, e se fra qualche anno si dovrà fare
un richiamo o se l'essersi vaccinati non porrà altri
problemi più avanti, e se le bambine che si vaccinano oggi
saranno davvero protette dal tumore, si dovrebbe ammettere
molto candidamente che per nessuna di queste domande c'è
risposta" (Dr. G. Remuzzi immunologo).
Cosa c'è nel vaccino ? Il virus vivo (papilloma)
geneticamente modificato (OGM).
Chiarito questo non c'è logica nella direttiva Ministeriale.
Perché produrre un danno immediato alle bambine di 11/12
anni che non fanno sesso, per evitare una ipotetica malattia
fra 20/30/40anni con un vaccino sperimentale che ha
copertura non garantita e di soli 5 anni ?
Negli Stati Uniti, che sono stati i primi ad autorizzare il
vaccino nel giugno 2006 - solo 5 Stati dei 50 lo
raccomandano.
Dopo le violente polemiche esplose nel Texas, giungono le
voci di medici, scienziati ed esperti che testimoniano di
non essere stati consultati prima della travolgente
ordinanza esecutiva del governatore del Texas Rick Perry e
denunciano che il Gardasil è pericoloso e non testato,
distribuito per puro profitto, responsabile di pericolosi
effetti collaterali.
L'Association Press denuncia che il governatore del Texas
Rick Perry ha stretti legami con la
Merck
Pharmaceutical da cui ha ricevuto
soldi per la sua campagna di rielezione. "Perry
ha legami con donne di Governo, gruppo di pressione
intergovernativo nazionale che si batte per una legge
obbligatoria e ha ricevuto fondi dalla Merck".
Tutti e 50 gli Stati sono stati bersaglio, tramite
pagamenti ai governatori e ai funzionari, degli sforzi
dei maggiori lobbisti Fonte: NY Times 17/02/07.
Le associazioni dei consumatori USA sostengono che la
vaccinazione non e’ necessaria, perché l’incidenza di
carcinoma alla cervice è bassa.
Negli USA, su una popolazione superiore ai 250 milioni di
abitanti, i nuovi casi di tumore alla cervice sarebbero
9.710 e 3.700 le donne che muoiono, ogni anno (dati FDA).
In Italia, ogni anno, si contano 3.500 nuovi casi di
carcinoma con circa 1.000 morti (dati ISS).
Anche in Europa esiste la lobby delle donne che hanno
siglato la giornata anti-HPV. In Italia nel giugno '07 è
stata costituita la "Commissione Salute delle Donne" a tal
fine. Nel novembre '05 nasce l'Osservatorio Nazionale sulla
salute della donna (O.N.Da), presidente Francesca Merzagora
voluto da ditte farmaceutiche che "credono nella sua mission",
collegato all'IEO istituto oncologico di Veronesi che si è
posto come pioniere della Vaccinazione anti-HPV iniziando
uno studio clinico per vaccinare a 17 e 18 anni. Collabora
nella campagna di propaganda partita il 23 Febbraio dal
Ministero della Sanità, che comprende spot televisivi e
radiofonici ingannevoli di "persuasione mediatica".
http://www.youtube.com/watch?v=XK97CHQZhq0
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.phpstoryid=2179&com_id=95306&com_rootid=95290&com_mode=flat&com_order=0
vedi: False
Ricerche e Nobel taroccati
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"PROMOZIONE della SALUTE delle
DONNE", "SALUTE di GENERE" = Nuovo Mercato
dei “malati”…
Ci volevano le donne al governo perché il sistema
dei profitti sanitari proliferasse con:
- la vaccinazione anti-HPV gratuita alle minorenni e
a pagamento alle ipocondriache (Turco);
- la raccolta precoce dei cordoni ombelicali presi
ai neonati e alle madri sfinite dopo il parto con la
clausola ricattatoria: "cordone a disposizione solo
se a metà con lo Stato" (Turco);
- gli espianti/trapianti favoriti dalla Legge
dell'esproprio e dai tesserini ingannevoli (Bindi);
ecc.
Le donne al Governo ? Una presenza di mera copertura
di giochi economici e di potere che ha facilitato la
riduzione del genere femminile ad un ammasso
tremebondo e ipocondriaco di corpi senza orgoglio,
facili prede delle sperimentazioni di massa e utili
alle speculazioni economiche sanitarie.
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Nuove grosse spese
inutili
per la sanità
Mentre le spese sanitarie debordano paurosamente
si è deciso di spendere quasi 100 milioni di euro
per una campagna di vaccinazione contro il
papilloma virus, che
attende ancora verifiche internazionali.
Per le 280.000 bambine italiane di 11 - 12 anni,
nate nel 1997, e per le loro mamme chiamate dal
servizio sanitario ad inoculare il Gardasil alle
figlie, il 2008 sarà l’anno nel quale le ragazze in
gran numero verranno sottoposte alla vaccinazione
contro il virus accusato di essere produttore di
cancro al collo dell'utero, a trasmissione sessuale.
L'esca è la paura del cancro che da anni le
varie Lobby
sanitarie istituzionali e non, Ministero della
"salute" compreso, coltivano per sviluppare
disinvolte operazioni commerciali come questa ed
insidiose pseudo sperimentazioni di massa
sulla popolazione.
Facile manovrare il timore delle mamme, che se per
intuizione non cedono inizialmente alla propaganda
insistente ed omissiva, verranno alla fine convinte
con la frase “Se tua figlia avrà il tumore al
collo dell'utero in futuro sarà colpa tua”.
Allarmismo del tutto ingiustificato.
Dai dati scientifici il papilloma virus è
presente nell'80% di uomini e donne e sovente fin
dalla nascita, cioè è un normale abitatore delle
mucose del pene, della vagina e della cervice,
un virus che di per sé è innocuo e comune al pari di
altri virus e batteri presenti. La trasmissione
avviene anche al di fuori della via sessuale. Il
contatto non comporta la malattia, ma eventualmente
l'infezione generalmente transitoria.
Il virus può tranquillamente scomparire da solo,
anzi è la situazione più frequente e più probabile.
In un 10% di casi (e più) il virus convive tutta la
vita senza creare mai problemi.
Il virus HPV non indica
malattia, ma il rischio nell'1% dei casi
di sviluppare nel tempo lesioni (macchie)
trattabili. Perché si sviluppi un tumore sulla
eventuale lesione non curata occorre tanto tempo
circa 20/40 anni ed è un fatto eccezionale che si
presenta nell'1% dei casi.
Quindi l'infezione non è una malattia ma un fattore
di rischio (Dr. M. Sideri ginecoloco-oncologo).
“Se le mamme volessero sapere quanto dura
l'immunità, e se fra qualche anno si dovrà fare un
richiamo o se l'essersi vaccinati non porrà altri
problemi più avanti, e se le bambine che si
vaccinano oggi saranno davvero protette dal tumore,
si dovrebbe ammettere molto candidamente che per
nessuna di queste domande c'è risposta” (Dr. G.
Remuzzi immunologo).
Cosa c'è nel vaccino ? Il
virus (papilloma)
geneticamente modificato (OGM) +
gli
adiuvanti.
Chiarito questo non c'è logica nella direttiva
Ministeriale. Perché produrre un rischio immediato
alle bambine di 11/12 anni che non fanno sesso, per
evitare una ipotetica malattia fra 20/30/40anni con
un vaccino sperimentale che ha copertura non
garantita e di soli 5 anni ?
Nel Notiziario Ministeriale Febbraio 2008, la
Ministra Livia Turco, scrive: “l'offerta pubblica
gratuita della vaccinazione è rivolta alle bambine
tra gli 11 e i 12 anni perché in questa fascia è
massimo il profilo beneficio-rischio”. Ma i rischi
non li enuncia, li omette con! sapiente rimozione.
Ha ricordato che “Alla base dell'età... c'è la
volontà di facilitare l'offerta anche a bambine che
altrimenti non avrebbero accesso per ragioni
sociali, agganciandosi alla frequentazione della
scuola dell'obbligo...”(24.11.07).
Turco ammette: “è un'offerta ...a uso controllato
per sorvegliare attivamente gli effetti sulla
popolazione esposta al vaccino”. Quindi è rischiosa
sperimentazione di massa sulle bambine cavie.
Turco propone: “particolare cautela di
somministrazione nell'età fertile” perché “i dati
attualmente disponibili non sono sufficienti...”.
Quindi si dovrà considerare il Ministero e la Turco
responsabili penalmente di eventuali morti intra
uterine o anomalie congenite da vaccino di donne
rimaste gravide a sorpresa, dopo essere state
vaccinate.
Turco precisa: “Saranno le evidenze scientifiche,
degli studi di efficacia a dirigere la scelta di
estendere la vaccinazione contro il Papilloma virus
ad altre categorie di giovani donne...”.
Negli Stati Uniti, che sono stati i primi a! d
autorizzare il vaccino nel giugno 2006, solo 5 Stati
dei 50 lo raccomandano. Dopo le violente polemiche
esplose nel Texas, giungono le voci di medici,
scienziati ed esperti che testimoniano di non essere
stati consultati prima della travolgente ordinanza
esecutiva del governatore del Texas Rick Perry e
denunciano che il Gardasil è pericoloso e non
testato, distribuito per puro profitto, responsabile
di pericolosi effetti collaterali.
Effetti negativi sono stati segnalati in ben 20
Stati, “le reazioni vanno dalla perdita della
coscienza al collasso” riporta The Washington Time.
“Alcune bambine hanno accusato gravi mal di testa,
capogiri, nausea, febbre e perdita temporanea della
vista...”. “Segnalati 13 casi di sindrome di Guillan
Barrè”. Il National Vaccine Information Center
addirittura segnala 5 morte, 51 invalide e 1.358
ricoverate d'urgenza.
L'Association Press denuncia che il governatore del
Texas Rick Perry ha stretti legami con la Merck
Pharmaceutical da cui ha ricevuto soldi per la sua
campagna di rielezione. “Perry ha legami con donne
di Governo, gruppo di pressione intergovernativo
nazionale che si batte per una legge obbligatoria e
ha ricevuto fondi dalla Merck”.
Tutti e 50 gli Stati sono stati bersaglio, tramite
pagamenti ai governatori e ai funzionari, degli
sforzi dei maggiori Lobbisti (NY Times 17.02.07).
Anche in Europa esiste la lobby delle donne che
hanno siglato la giornata anti HPV. In Italia nel
giugno '07 è stata costituita la “Commissione Salute
delle Donne” a tal fine.
Nel novembre '05 nasce l'Osservatorio Nazionale
sulla salute della donna (O.N.Da), presidente
Francesca Merzagora voluto da ditte farmaceutiche
che “credono nella sua mission”, collegato all'IEO
istituto oncologico di Veronesi che si è posto come
pioniere della Vaccinazione anti-HPV iniziando uno
studio clinico per vaccinare a 17 e 18 anni.
INFORMATIVA
I vaccini anti HPV (human papilloma virus)
attualmente sul mercato sono due: Gardasil (€ 564
per tre iniezioni) commercializzato negli Stati
Uniti dalla Merck Phalmaceutical, coadiuvata in
Europa dalla partner francese Sanofi-Pasterur. In
concorrenza pronto anche il Cervarix prodotto dalla
GlaxoSmithKline britannica.
Si profila una guerra tra aziende per conquistare il
mercato. L'indicazione alla vaccinazione data dalle
autorità è dai 9 anni ai 26, dopo i 26 solo
screening.
La vaccinazione "proteggerebbe" dai ceppi 16 e 18
sui 100 virus HPV conosciuti.
Si tratta di un'iniezione intramuscolare iniziale e
due richiami entro sei mesi. Si prevedono altri
richiami dopo 5 anni al termine della presunta
protezione.
Anche i Paesi europei hanno reso disponibili sul
mercato il vaccino HPV, ma l'Italia è il primo che
lo distribuisce gratuitamente alle 11enni per una
spesa di ben 100 milioni di euro, e forse più, che
fa capire che questo è un business sanitario in
grado di gestire fondi da capogiro.
By Achille della Ragione
Tratto da:
napoli.com@tin.it
vedi: False
Ricerche e Nobel taroccati
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SVEZIA, Feb. 2008 - Vaccino - HPV: un
tradimento ed un
inganno alle donne (di
fatto uno "stupro sanitario")
L'Agenzia medica svedese: I vaccini per il papilloma (HPV)
potrebbero creare
problemi per la salute oltre
ad aggiungere costi alla prevenzione.
In un recente rapporto, l'agenzia governativa svedese per la
valutazione medica (SBU), ha raccomandato al Consiglio
Nazionale per la Salute e Previdenza di revisionare la
strategia di prevenzione del cancro al collo dell'utero.
L'uso spropositato del vaccino HPV, promosso e pubblicizzato
in grande scala dai produttori, aggiungerà una spesa
sostanziosa all'ormai striminzito budget riservato alla
prevenzione del cancro mentre l'efficacia dello stesso
vaccino non potrà essere provato per duo o tre decenni.
QUINDI significa che NON SE ne CONOSCE ANCORA
l'EFFICACIA e che DANNI PROVOCHI.
L'articolo riportato, apparso su un giornale svedese,
sottolinea come la spinta eccessiva del governo ad inserire
il vaccino HPV nel programma vaccinale dei bambini, ha
creato false speranze non sostenute dalle evidenze
scientifiche.
La spinta del vaccino HPV inganna le donne.
Testo originale in svedese:
www.dn.se/DNet/jsp/polopoly.jsp?d=572&a=738201
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Cervarix
non è
efficace nel trattamento delle infezioni da virus HPV -
Vaccino della GlaxoSmithKline
La presunta efficacia dei
vaccini è stata verificata considerando la riduzione di
incidenza delle displasie gravi e non del tumore del collo
dell'utero. Pertanto è informazione ingannevole dichiarare
che i vaccini disponibili prevengono detto tumore.
Quanto alla
caratteristica del vaccino
della
Sanofi-Aventis (vaccino Sanofi Pasteur
MSD ) esso inserisce due tipi di virus HPV (HPV-6 e
11), va comunque ricordato che tali due tipi non
sono causa di tumori alla cervice
uterina (cosi dicono i
medici
allopati, ma non e' cosi... - vedi
Cancro
), bensì sono causa dei
condilomi genitali, patologie
universalmente riconosciute di natura benigna.
Si tratta quindi di una proprietà che chiaramente
fuoriesce dall’obiettivo specifico di prevenzione
del tumore al collo dell’utero, scopo espresso della
campagna vaccinale pubblica cui i fondi pubblici
sono destinati ....= sperpero e pericolo per coloro
che li utilizzano.....evviva......come spendiamo
bene i soldi PUBBLICI.....!
vedi: False
Ricerche e Nobel taroccati
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il vaccino per
prevenire l’infezione dai sierotipi 16 e 18 del
papillomavirus umano ( HPV ) ( Cervarix ) non è in
grado di debellare l’infezione se è già
preesistente.
Questa scoperta è stata fatta in uno studio
effettuato su quasi 2.200 donne di età compresa tra
18 e 25 anni, 1.088 trattate con 3 dosi di Cervarix
e 1.101 con un vaccino per l’epatite A come
controllo.
L’obiettivo che si poneva lo studio era quello di
verificare se i pazienti che erano già stati esposti
al virus HPV potessero trarre beneficio dalla
vaccinazione.
Dallo studio non è emersa alcuna evidenza di
aumentata clearance virale a 6 e 12 mesi tra le
donne trattate con Cervarix e quelle che hanno
ricevuto il vaccino di controllo.
La percentuale di clearance per le infezioni causate
dai sierotipi 16 e 18 di HPV è stata del 33,4% nel
gruppo vaccino contro HPV e 31,6% nel gruppo vaccino
contro l’epatite.
La maggior parte delle infezioni da papillomavirus
umano si risolvono spontaneamente nell’arco di 6
mesi - 2 anni.
In assenza di effetto terapeutico, Cervarix non è
indicato nel trattamento delle infezioni da
papillomavirus.
Fonte: Journal of American Medical Association, 2007
Tratto da: XagenaHeadlines2007
Commento NdR: ma nel frattempo....i governi
hanno stanziato il denaro (milioni di Euri
sperperati.....dei ns. soldi...) per pagare i
vaccini alle
case farmaceutiche...!
vedi: False
Ricerche e Nobel taroccati
+
Le 3 ZONE della
Moderna Medicina
+
CANCRO RENALE ....rischio
congenito
+
Terreno Oncologico
+
Diagnosi sul cuore
in un secondo
+
Semeiotica-Biofisica
+
Rischio congenito
Oncologico +
Tumore all'utero
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VACCINO PERICOLOSO !
Judicial Watch, un'associazione
di interesse pubblico, ha ottenuto dall'FDA (Food and Drug
Administration) la possibilità di visionare gli effetti
indesiderati correlati al vaccino contro il papillomavirus
umano ( HPV ),
Gardasil.
All'11 maggio 2007, il sistema di farmacosorveglianza
post-marketing sui vaccini VAERS (Vaccine Adverse Event
Reporting System) degli Stati Uniti, annoverava 1.637
reazioni avverse digitando la sigla HPV4, che corrisponde
alla vaccinazione con Gardasil, un vaccino quadrivalente.
Di queste reazioni, 371 sono
definite gravi.
Delle 42 donne che hanno ricevuto Gardasil mentre erano
incinte, 18 sono andate incontro a reazioni avverse, che
variavano tra l'aborto spontaneo ed i danni fetali.
La paralisi, la paralisi di Bell (paralisi facciale), la
sindrome di Guillain Barre e le convulsioni sono alcuni dei
gravi eventi avversi neurologici associati alla vaccinazione
con Gardasil.
Nel database sono segnalati anche 3 casi di 3 persone morte
dopo aver ricevuto il vaccino. Una ragazza è morta per
trombosi 3 ore dopo aver assunto Gardasil.
Due ragazze di 12 e 19 anni sono morte per problemi cardiaci
e/o per trombosi.
Riguardo ai 1.637 effetti indesiderati riportati da Judicial
Watch, l'FDA ritiene che siano in linea con i quasi 3
milioni di persone vaccinate negli Stati Uniti con Gardasil.
Inoltre non tutte le reazioni avverse sarebbero correlate
alla vaccinazione contro il papillomavirus.
Nonostante la rassicurazione dell'FDA rimangono dubbi sulla
sicurezza del Gardasil.
Tratto da Xagena -
http://www.vaccinionline.net/index.php?show=12638&pageNum=0
vedi: False
Ricerche e Nobel taroccati
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Gardasil della Merck
- Video (English)
The dangers surrounding Merck's cervical cancer
vaccine Gardasil continue to be revealed. In this
video, hear one parent's heartbreaking story of
her14-year-old daughter's serious side effects to
Gardasil, which are now threatening her physical and
mental health.
(Watch this video -- 9 minutes 56 seconds)
http://www.youtube.com/watch?v=mnTvAneWBZs
This video provides an excellent, though tragic,
example of why it's essential to do your homework
before submitting yourself or your child to a
vaccination.
In the case of Gardasil, which is, according to this
video, the world's first genetically altered
vaccine, the evidence stacking up against this
vaccine is striking.
As of August 2007, a review of the National Vaccine
Information Center revealed the following, quite
alarming, statistic about this unnecessary vaccine:
2,207 adverse reactions to Gardasil have been
reported. Among them:
5 girls died
31 were considered life-threatening
1,385 required a visit to the emergency room
451 of the girls have not recovered as of July 2007
51 of the girls were disabled
This vaccine is also the most expensive vaccine on
the market, so you can follow the money trail to
find out why Merck is now trying to push this
cervical cancer vaccine on boys !
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Questo è l'intervento di Eugenio
Serravalle (pediatra) al convegno tenutosi Povo di Trento il
12 Maggio 2007.
Leggi qui il suo discorso
Il VACCINO per il Cancro alla
cervice uterina e' necessario ?
FoodConsumer.org ha pubblicato un articolo che si interroga
sulla necessità della vaccinazione obbligatoria contro
alcuni tipi di papillomavirus umano ( HPV ) per le bambine
di 11-12 anni.
L’incidenza di tumore della
cervice e di una conseguente morte per questa malattia è
bassa.
Nei soli Stati Uniti, con una popolazione superiore ai 250
milioni di abitanti, i casi di carcinoma della cervice
uterina sono solo 13.000 e le morti sono 3.500, all’anno.
Poiché il virus HPV diffonde attraverso i contatti sessuali,
l’infezione può essere evitata adottando uno stile di vita
sano.
L’uso del preservativo, ad esempio, può permettere di
evitare l’infezione. Questo dovrebbe indurre lo Stato a
lasciare libertà alle persone di scegliere se vaccinarsi o
non vaccinarsi.
Negli Stati Uniti, alcuni
legislatori, per giustificare l’obbligatorietà della
vaccinazione, hanno portato a sostegno il risparmio sulle
spese mediche per il trattamento del tumore della cervice
uterina. Secondo FoodConsumer.org questo non corrisponde al
vero.
Nel Texas, la vaccinazione di tutte le bambine di 11-12 anni
potrebbe costare 120 milioni di dollari l’anno contro i 7.7
milioni per il trattamento del tumore della cervice.
Rimangono perplessità anche
sull’efficacia e la sicurezza del vaccino
anti-papillomavirus Gardasil prodotto da
Merck & Co:
1) l’efficacia e la sicurezza
del vaccino nel lungo periodo non sono note. Gli studi
clinici sono stati condotti per un breve periodo di tempo.
2) il vaccino protegge contro due ceppi di HPV che sono
responsabili del 70% dei tumori alla cervice;
3) gli individui vaccinati devono sottoporsi regolarmente
allo striscio cervico-vaginale;
4) il vaccino non protegge i soggetti già infettati dal
virus HPV prima della vaccinazione. Pertanto, le bambine
devono essere vaccinate prima che abbiano contatti sessuali.
Fonte: FoodConsumer.org - Xagena_2007
vedi: False Ricerche e
Nobel taroccati
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Vaccinazione HPV per il
tumore all'utero - Il caso Gardasil: necessità o
interesse ?
Il vero
scopo di Merck & Co
+ vedi:
False Ricerche e Nobel
taroccati
Il vaccino è sicuro ?
Si hanno pochi dati sulla sicurezza dei vaccini contro il
papillomavirus. Nel profilo di prodotto di gardasil,
approvato dall’FDA ( Autorità sanitaria americana per il
controllo dei farmaci ), sono segnalati gravi effetti
indesiderati dopo somministrazione del vaccino con
un’incidenza dello 0,48%.
Negli USA il database VAERS ha raccolto un migliaio di
possibili reazioni avverse dopo la vaccinazione con Gardasil.
Dall’analisi emergono anche gravi effetti indesiderati,
quali reazioni allergiche ed insorgenza di malattie
autoimmuni ( es. malattia di Guillain-Barre ).
Il New York Times ha dedicato un articolo al caso Gardasil,
il vaccino per il papillomavirus (NdR:
che non e' la casua del tumore,
ma bensi' una conseguenza dell'infezione
fungina
precedente) che dovrebbe essere somministrato alle
adolescenti con l’obiettivo di prevenire le infezioni da
virus HPV, alcune delle quali sarebbero associate a sviluppo
di tumore della cervice uterina.
La società produttrice di Gardasil,
Merck & Co, sostiene la
tesi che è necessario effettuare il più rapidamente
possibile la vaccinazione per debellare la malattia.
Le associazioni dei consumatori sostengono che la
vaccinazione non è necessaria,
perché l’incidenza di carcinoma alla cervice è bassa. Negli
USA, su una popolazione superiore ai 250 milioni di
abitanti, i nuovi casi di tumore alla cervice sarebbero
9.710 e 3.700 le donne che muoiono, ogni anno ( dati FDA ).
In Italia, ogni anno, si contano 3.500 nuovi casi di
carcinoma con circa 1.000 morti ( dati ISS ).
L’obiettivo che si prefigge Merck è quello di
indurre i legislatori a rendere
obbligatoria la vaccinazione,
in modo da vendere quantità più elevate di vaccino.
La mancata obbligatorietà avrebbe come conseguenza un numero
decisamente più basso di vaccinazioni e minori guadagni.
Per raggiungere il proprio scopo, Merck & Co
sta esercitando una forte azione di
lobby.
Merck ha finanziato in modo particolare l’associazione Women
in Government, che raccoglie le donne legislatrici in modo
bipartisan.
Negli ultimi 2 anni, Women Government ha tenuto cene e
conferenze per tutti gli Stati Uniti promuovendo la lotta
contro il tumore della cervice uterina.
Contro la vaccinazione HPV, si sono schierati gli
attivisti contrari all’impiego del vaccino, gruppi religiosi
e associazioni dei consumatori.
Gli attivisti anti-vaccino sostengono che la sicurezza del
vaccino nel lungo periodo non è stata dimostrata,
così come non è noto per quanto
tempo il vaccino conferisce immunità
contro i tipi virali per i quali il vaccino è stato
realizzato.
I gruppi religiosi temono che, essendo l’infezione da HPV
una malattia sessualmente trasmessa, l’uso del vaccino possa
favorire l’attività sessuale delle ragazze.
La protesta dell’associazione dei consumatori è rivolta
soprattutto sull’obbligatorietà
della vaccinazione.
Un altro argomento di discussione è il costo del vaccino
Gardasil che negli Stati Uniti, costa 360 dollari per 3
iniezioni.
Secondo gli analisti, il mercato dell’infezione da HPV
potrebbe produrre ricavi per 5 miliardi di dollari/anno, e
Merck è in pole position.
Gli enormi interessi economici che stanno alla base della
vaccinazione HPV potrebbero spiegare il pressing di Merck
sui politici per l’obbligatorietà della vaccinazione.
Sulla propensione di alcuni politici a rendere obbligatoria
la vaccinazione HPV, alcune
persone ritengono che la concessione dell’obbligatorietà
sarebbe un modo per risarcire Merck dalla perdita del
Vioxx,
il farmaco antinfiammatorio ritirato nel 2004
perché causa di gravi eventi avversi
cardiovascolari.
Il vaccino, per esercitare la propria attività protettiva,
deve essere somministrato a
ragazze che non hanno avuto
rapporti sessuali.
L’infezione da HPV è molto frequente nella popolazione con
una stima di oltre il 75% delle donne sessualmente attive
infettate dal virus HPV nel corso della vita.
La storia naturale dell’infezione è condizionata
dall’equilibrio che si instaura tra ospite e virus HPV con
tre possibili evoluzioni: regressione, persistenza e
progressione.
La maggior parte delle infezioni da papillomavirus (70-90%) è transitoria.
La persistenza dell’infezione virale è una condizione per
l’evoluzione verso il tumore.
L’insorgenza del tumore è anche favorita dal particolare
tipo di virus HPV (i tipi 16 e 18 sono oncogenici),
dall’alto numero di partner sessuali, dal fumo di sigaretta
e dalla coinfezione con altre malattie infettive
sessualmente trasmesse.
Di norma, il tempo che intercorre tra l’infezione da HPV e
lo sviluppo di lesioni precancerose è di 5 anni, mentre lo
sviluppo del tumore può richiedere decenni.
Il Pap-test è in grado di individuare le lesioni e di
prevenire il tumore. (Xagena2007)
Fonte:
1) The New York Times, 2007
2) EpiCentro ISS, 2007
Farma2007 Inf2007 Gyne2007 - www.xagena.it
Poi pero'
alcuni medici non sono d'accordo:
100 VARIETÀ di HPV
Secondo il ginecologo di Trieste Francesco Morosetti, vi
sono 100 tipi di papilloma virus umani. Di questi 13 hanno
alto potere tumorale. Sono stati preparati due vaccini
ciascuno con i due tipi più pericolosi Secondo il medico, la
validità del pap test per indicare probabilità di tumore
uterino è inferiore al 60 70%, per i molti falsi positivi o
falsi negativi.
Fonte: Help - Mar 2007
vedi:
False Ricerche e Nobel
taroccati
Commento NdR: questa e'
l'immensa balla che vogliono far passare come vera, e
cioe' che a determinare l'insorgenza del tumore alla cervice
uterina, sia un virus... mentre la Verita' e' che le
infiammazioni
precedenti e la colonizzazione in loco anche della
Candida
sono le conCause fisiologiche anche di quel tipo di
tumore, le Vere Cause stanno nei
Conflitti
Spirituali IRRISOLTI + vedi anche
Cancro
vedi:
Le 3 ZONE della
Moderna Medicina
+
CANCRO RENALE ....rischio
congenito
+
Terreno Oncologico
+
Diagnosi sul cuore
in un secondo
+
Semeiotica-Biofisica
+
Rischio congenito
Oncologico +
Tumore all'utero
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Somministrazione del Vaccino
La
vaccinazione primaria consiste di 3 dosi distinte da 0,5 ml,
somministrate in accordo con la seguente schedula: 0, 2, 6
mesi.
Ove sia necessaria una schedula vaccinale alternativa, la
seconda dose deve essere somministrata almeno 1 mese dopo la
prima dose, e la terza dose almeno 3 mesi dopo la seconda
dose. Tutte e tre le dosi devono essere somministrate entro
il periodo di 1 anno.
Non è stata stabilita la necessità di una dose di richiamo.
Gardasil non è raccomandato per l’impiego nei bambini di
età inferiore ai 9 anni, poiché i dati di immunogenicità,
sicurezza ed efficacia in questa fascia di età non sono
sufficienti.
Il vaccino deve essere somministrato per iniezione
intramuscolare. Il sito preferito è la regione deltoidea del
braccio o l’area anterolaterale superiore della coscia.
Gardasil non deve essere iniettato per via intravascolare.
Le somministrazioni per via sottocutanea e intradermica non
sono state studiate e, pertanto, non sono raccomandate.
Controindicazioni
Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli
eccipienti. Gli individui che sviluppano sintomi indicativi
di ipersensibilità dopo aver ricevuto una dose di Gardasil
non devono ricevere dosi ulteriori di Gardasil.
La somministrazione di Gardasil deve essere rimandata nei
soggetti affetti da malattie febbrili gravi in fase acuta.
Tuttavia la presenza di un’infezione minore, come una lieve
infezione del tratto respiratorio superiore o un lieve
rialzo febbrile, non rappresenta una controindicazione
all’immunizzazione.
Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Come per tutti i vaccini iniettabili, un adeguato
trattamento medico deve essere sempre prontamente
disponibile in caso di una rara reazione anafilattica a
seguito della somministrazione del vaccino. Come con
qualsiasi altro vaccino, la vaccinazione con Gardasil
potrebbe non assicurare la protezione di tutti i soggetti
vaccinati.
Gardasil proteggerà soltanto contro le patologie causate da
HPV tipi 6, 11,16 e 18. Pertanto, devono continuare ad
essere seguite precauzioni appropriate contro le malattie
sessualmente trasmesse.
Gardasil non ha mostrato di avere effetto terapeutico.
Il vaccino non è pertanto indicato per il trattamento del
carcinoma del collo dell’utero, delle lesioni displastiche
di alto grado del collo dell’utero, della vulva e della
vagina o dei condilomi genitali.
Il vaccino non è altresì indicato per prevenire la
progressione di altre lesioni già esistenti correlate con il
papillomavirus umano.
La vaccinazione non sostituisce l’abituale screening del
collo dell’utero. Poiché nessun vaccino è al 100% efficace e
poiché Gardasil non protegge contro i tipi HPV non contenuti
nel vaccino o contro infezioni preesistenti da HPV,
l’abituale screening del collo dell’utero mantiene
importanza critica e deve essere effettuato in accordo con
le raccomandazioni locali.
Non vi sono dati disponibili riguardo all’impiego di
Gardasil nei soggetti con una risposta immunitaria ridotta.
I soggetti con una risposta immunitaria ridotta, dovuta
all’impiego di una forte terapia immunosoppressiva, ad un
difetto genetico, ad infezione da virus
dell’immunodeficienza umana ( HIV ), o ad altre cause,
possono non rispondere al vaccino.
Gardasil deve essere somministrato con cautela nei soggetti
affetti da trombocitopenia o da ogni altro disturbo della
coagulazione poichè in questi soggetti può verificarsi un
sanguinamento a seguito della somministrazione per via
intramuscolare. La durata della protezione conferita non è
attualmente nota. Un’efficacia protettiva prolungata è stata
osservata per un periodo di 4 anni e mezzo dopo il
completamento del ciclo di 3 dosi. Sono in corso studi di
follow-up a più lungo termine.
Interazioni con altri medicinali ed altre forme di
interazione
In tutti gli studi clinici sono stati esclusi soggetti che
avevano ricevuto immunoglobuline o prodotti derivati dal
sangue umano nei 6 mesi precedenti la prima dose di vaccino.
Uso con altri vaccini
La somministrazione concomitante (in siti diversi di
iniezione per i vaccini iniettabili) di Gardasil con il
vaccino dell’epatite B (ricombinante) non interferisce con
la risposta immunitaria ai tipi di HPV.
NdR: dove sono gli studi medico scientifici che lo
dimostrano ????
La
risposta al vaccino dell’epatite B è stata in qualche misura
ridotta per quanto concerne le medie geometriche dei titoli
anticorpali (GMTs). Il significato clinico di questa
osservazione non è stato stabilito. I tassi di
sieroprotezione (proporzione di soggetti che raggiungono un
livello sieroprotettivo anti-HBs maggiore o uguale a 10 mUI/ml)
non hanno subito modifiche (96,5% per la vaccinazione
concomitante e 97,5% per il vaccino dell’epatite B
somministrato da solo).
La somministrazione concomitante di Gardasil con altri
vaccini, diversi da quello dell’epatite B (ricombinante),
non è stata studiata.
Uso con i contraccettivi ormonali
Nel corso degli studi clinici, il 57,5% delle donne (di età
compresa tra 16 e 26 anni) che hanno ricevuto Gardasil
faceva uso di contraccettivi ormonali. L’uso di
contraccettivi ormonali non sembra abbia influenzato la
risposta immunitaria a Gardasil.
Gravidanza e allattamento
Non sono stati effettuati studi specifici sul vaccino in
donne in stato di gravidanza. Tuttavia, durante il
programma di sviluppo clinico pre-registrativo, 2.266 donne
(di cui 1.115 avevano ricevuto il vaccino e 1.151 il
placebo) hanno presentato almeno una gravidanza. Nel
complesso, la parte di gravidanze con esito negativo è stata
paragonabile nelle donne che avevano ricevuto Gardasil ed in
quelle che avevano ricevuto il placebo. Per le gravidanze
con inizio stimato nei 30 giorni successivi alla
vaccinazione, sono stati osservati 5 casi di anomalia
congenita nel gruppo che aveva ricevuto Gardasil rispetto a
0 casi di anomalia congenita nel gruppo che aveva ricevuto
placebo.
Nelle gravidanze con inizio dopo i 30 giorni successivi alla
vaccinazione, sono stati invece osservati 10 casi di
anomalia congenita nel gruppo che aveva ricevuto Gardasil
rispetto a 16 casi di anomalia congenita nel gruppo che
aveva ricevuto placebo.
Le tipologie di anomalie osservate sono state consistenti
con quelle generalmente osservate nelle gravidanze di donne
di età compresa tra i 16 ed i 26 anni.
Gli studi sugli animali non hanno indicato effetti
pericolosi diretti o indiretti nei confronti della
gravidanza, dello sviluppo embrionale/fetale, del parto o
dello sviluppo postnatale.
I dati sulla somministrazione di Gardasil durante la
gravidanza non hanno fornito alcuna segnalazione
relativamente alla sicurezza di impiego. Tuttavia, tali
dati sono insufficienti per raccomandare l’uso di Gardasil
durante la gravidanza.
La vaccinazione deve, pertanto, essere rimandata a dopo il
completamento della gravidanza.
Nel corso degli studi clinici, durante il periodo di
vaccinazione, un totale di 995 madri in allattamento ha
ricevuto Gardasil o placebo. L’incidenza di reazioni avverse
nelle madri e nei lattanti è stata paragonabile tra il
gruppo che aveva ricevuto il vaccino e quello che aveva
ricevuto placebo. Inoltre, l’immunogenicità del vaccino è
stata paragonabile tra le madri in allattamento e le donne
che non erano in allattamento durante la somministrazione
del vaccino.
Gardasil può essere somministrato a donne in allattamento.
Effetti indesiderati
Nel corso di 5 studi clinici (di cui 4 controllati con
placebo), i soggetti arruolati hanno ricevuto Gardasil o
placebo nel giorno dell’arruolamento e dopo circa 2 e 6 mesi
dall’arruolamento. Pochi soggetti (0,2%) hanno interrotto la
sperimentazione a causa di reazioni avverse.
La sicurezza è stata valutata, sia per l’intera popolazione
in studio (4 studi) che per un sottogruppo predefinito della
popolazione in studio (1 studio), sulla base della
sorveglianza effettuata tramite la scheda di vaccinazione (VRC
- vaccination report card), nei 14 giorni successivi ad ogni
iniezione di Gardasil o di placebo. I soggetti che sono
stati monitorati sulla base della sorveglianza effettuata
tramite la scheda di vaccinazione VRC includevano 6.160
soggetti che avevano ricevuto Gardasil (di cui 5.088 donne
di età compresa tra 9 e 26 anni e 1.072 maschi di età
compresa tra 9 e 15 anni, al momento dell’arruolamento) e
4.064 soggetti che avevano ricevuto placebo.
Le seguenti reazioni avverse correlate al vaccino sono state
osservate nei soggetti che hanno ricevuto Gardasil con una
frequenza almeno pari all’1,0% ed inoltre con una frequenza
maggiore rispetto a quella osservata nei soggetti che hanno
ricevuto placebo.
Le reazioni sono state raggruppate per frequenza in accordo
alla seguente convenzione: molto comuni (maggiori o uguali a
1/10); comuni (maggiori o uguali a 1/100, minori di 1/10);
non comuni (maggiori o uguali a 1/1.000, minori di 1/100);
rari ( maggiori o uguali a 1/10.000, minori di 1/1.000);
molto rari ( minori di 1/10.000).
Disordini generali e alterazioni del sito di
somministrazione - Molto comune: piressia; molto comune: al
sito di iniezione: eritema, dolore e gonfiore; comune: al
sito di iniezione: sanguinamento, prurito.
Inoltre, nel corso degli studi clinici, sono state
osservate, con una frequenza inferiore all’1%, reazioni
avverse che sono state ritenute correlate al vaccino o al
placebo dagli sperimentatori:
Alterazioni dell’apparato respiratorio, del torace e del
mediastino - Molto raro: broncospasmo
Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo - Rari:
orticaria.
Sette casi (0,06%) di orticaria sono stati riportati nel
gruppo Gardasil e 17 casi (0,18%) sono stati osservati nel
gruppo placebo contenente l’adiuvante.
Nel corso degli studi clinici, i soggetti facenti parte
della popolazione valutata per la sicurezza di impiego hanno
segnalato ogni nuova situazione clinica durante il periodo
di follow-up fino a 4 anni. Nell’ambito di 11.813 soggetti
che hanno ricevuto Gardasil e 9.701 soggetti che hanno
ricevuto placebo, sono stati riportati 8 casi di artrite non
specifica, di cui 6 nel gruppo Gardasil e 2 nel gruppo
placebo.
vedi:
False Ricerche e Nobel
taroccati
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
HPV:
ULTERIORI CONSIDERAZIONI da DIFFONDERE
Riassumiamo la questione del
nuovo vaccino antitumore all'utero perché diffondiate i
dubbi e salviate qualcuno.
Il papillomavirus (HPV)
è considerato il principale responsabile del
tumore al collo dell'utero (cosi ci raccontano i
medici allopati - ma
NON e' cosi' !!) , che ufficialmente
colpisce 1.800 italiane all'anno.
Da questo aprile, la vaccinazione è raccomandata (in tre
dosi) dal Ministero della Salute per le ragazze tra i 9 e i
26 anni. Sarà gratuito per i soggetti tra 9 e 12 anni,
mentre tra i 12 e i 26 costerà 188 euro.
La cosa ci lascia perplessi per diversi motivi. Stranamente
siamo l'unico paese al mondo ad attuare questa
"prevenzione", il che fa pensare ad un esperimento al
quale "gli altri" assistano.
Ulteriore perplessità sorge quando si indaga sugli studi che
"dimostrerebbero" il valore di questa vaccinazione, e si
scopre che:
1 - Nel 2000 il tasso di mortalità dovuto a tale
affezione ammontava a solo 3,3 donne ogni 100.000
negli USA e in definitiva tale carcinoma cervicale provoca
solo l'uno per cento circa di tutti i decessi da
cancro nelle donne, mentre se consideriamo il numero
dei vaccinati, si rischia che i danni da vaccino siano ben
più numerosi, anche perché i soggetti a rischio sono solo
quelli che poi "abuseranno" di farmaci (pillola), fumo ed
alcool.
2 - Il National Cancer Institute, degli USA (ente statale), sostiene che il rapporto di causalità diretta virus-tumore non sia stato
dimostrato, infatti, da uno studio controllato su donne accoppiate in base all'età è emerso che sia il
67% di quelle affette da cancro cervicale che il 43% di
quelle non affette sono risultate comunque
positive all'HPV, quindi "infette".
3 - Negli USA, in base a questo i professori statunitensi Peter Duesberg e Schwartz ipotizzano
la possibilità che i virus non producano il cancro ma
semplicemente approfittino della debolezza dei tessuti
causata da altro. I soli effetti collaterali "ufficiali" del
vaccino comprendono infiammazioni pelviche, asma, broncospasmi ed artrite.
4 - Infine va tenuto presente che questo vaccino costa
alle ASL circa 100 €, QUINDI 75.000.000 €, oltre ai costi di
somministrazione e magari un bel po' di ammalati.
Ne vale la
pena ?
Commento
NdR: certamente NO !
anzi e' estremamente pericoloso che si vaccinino le ragazze
e le donne visto che il loro sistema immunitario e' gia'
seriamente compromesso
dagli altri vaccini che hanno subito in tenera eta'...ma ne
vale la pena per i fatturati delle
imprese farmaceutiche....
vedi:
Le 3 ZONE della
Moderna Medicina
+
CANCRO RENALE ....rischio
congenito
+
Terreno Oncologico
+
Diagnosi sul cuore
in un secondo
+
Semeiotica-Biofisica
+
Rischio congenito
Oncologico +
Tumore all'utero
+
False Ricerche e Nobel taroccati
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
VACCINO per il cancro alla Cervice uterina,
Gardasil: Reazioni avverse, anche per
questo vaccino....
In 5 studi, di cui 4 controllati con placebo, il vaccino
anti-papillomavirus umano Gardasil è stato somministrato al
momento dell’arruolamento e dopo circa 2 e 6 mesi.
La percentuale dei drop-out per il presentarsi di effetti
indesiderati è risultata bassa (0.1%).
Reazioni avverse comuni
associate al vaccino
Gli effetti indesiderati che si sono manifestati con una
frequenza dell’1% o più nei soggetti ai quali è stato
somministrato Gardasil sono stati:
1) 1-5 giorni dopo la vaccinazione: dolore 83.9% (48.6% con
placebo), rigonfiamento 25.4% (7.3% con placebo), eritema
24.6% (12.1% con placebo), prurito 3.1% (0.6% con placebo);
2) 1-15 giorni dopo la vaccinazione: febbre 10.3% (8.6% con
placebo), nausea 4.2% (4.1% con placebo), capogiri 2.8% (2.6% con placebo);
Gravi reazioni
avverse
Un totale di 102 soggetti su 21.464 che hanno ricevuto
Gardasil e placebo ha riportato un grave evento avverso 1-15
giorni dopo la vaccinazione:
- cefalea 0.03% ( 0.02% con placebo );
- gastroenterite 0.03% (0.01% con placebo);
- appendicite 0.02% (0.01% con placebo);
- malattia infiammatoria pelvica 0.02% (0.01% con placebo).
E’ stato riportato un caso di broncospasmo e due casi di
asma.
Mortalità
Tra i partecipanti agli studi clinici (21.464 soggetti) ci
sono stati 17 casi ad esito fatale.
Gli eventi riportati erano in linea con gli eventi attesi
nella popolazione sana.
La più comune causa di morte è stato l’incidente con veicoli
a motore (4 soggetti che hanno ricevuto Gardasil e 3
placebo), seguito da overdose/suicidio (1 soggetto con Gardasil e 2 con placebo) ed embolia polmonare/trombosi
venosa profonda (1 soggetto con Gardasil e 1 con placebo).
Inoltre, ci sono stati due casi di sepsi, 1 caso di tumore
al pancreas e 1 caso di aritmia nel gruppo trattato con
Gardasil e 1 caso di asfissia nel gruppo placebo.
Disordini autoimmuni
sistemici
Negli studi clinici i soggetti sono stati valutati per nuove
condizioni mediche che si sono presentate nel corso di un
periodo osservazionale di 4 anni.
Nel gruppo Gardasil sono stati segnalati: 1 caso di artrite
giovanile, 2 casi di artrite reumatoide, 5 casi di artrite
ed 1 caso di artrite reattiva.
Di contro, nel gruppo placebo sono stati osservati: 1 caso
di lupus eritematoso sistemico e 2 casi di artrite.
Fonte: FDA, 2007 - Xagena 2007
vedi: False Ricerche e
Nobel taroccati
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VAERS
(Vaccine
Adverse Event Reporting System)
- 371 gravi reazioni avverso dopo vaccinazione con Gardasil
5
Giugno 2007 - Judicial Watch, un’associazione di
interesse pubblico, ha ottenuto dall'FDA (Food and Drug
Administration) la possibilità di visionare gli effetti
indesiderati correlati al vaccino contro il papillomavirus
umano ( HPV ), Gardasil.
All'11 maggio 2007, il sistema di farmacosorveglianza
post-marketing sui vaccini, VAERS degli Stati Uniti,
annoverava 1.637 reazioni avverse digitando la sigla HPV4,
che corrisponde alla vaccinazione con Gardasil, un vaccino
quadrivalente.
Di queste reazioni, 371 sono definite gravi.
Delle 42 donne che hanno ricevuto Gardasil mentre erano
incinte, 18 sono andate incontro a reazioni avverse, che
variavano tra l'aborto spontaneo ed i danni fetali.
La paralisi, la paralisi di Bell ( paralisi facciale ), la
sindrome di Guillain Barre e le convulsioni sono alcuni dei
gravi eventi avversi neurologici associati alla vaccinazione
con Gardasil.
Nel database sono segnalati anche 3 casi di 3 persone morte
dopo aver ricevuto il vaccino. Una ragazza è morta per
trombosi 3 ore dopo aver assunto Gardasil.
Due ragazze di 12 e 19 anni sono morte per problemi cardiaci
e/o per trombosi.
Secondo l'FDA queste morti non sarebbero correlate al
vaccino.
Riguardo ai 1.637 effetti indesiderati riportati da Judicial
Watch, l'FDA ritiene che siano in linea con i quasi 3
milioni di persone vaccinate negli Stati Uniti con Gardasil.
Inoltre non tutte le reazioni avverse sarebbero correlate
alla vaccinazione contro il papillomavirus.
Nonostante la rassicurazione dell'FDA rimangono dubbi sulla
sicurezza del Gardasil.
Descrizione di 20 casi dopo vaccinazione con Gardasil,
scelti con modalità random, presenti nel VAERS line list
Report dell'11 Maggio 2007
- Caso 1 definito grave: ragazza di 14 anni che
immediatamente dopo somministrazione di Gardasil ha
avvertito un dolore intenso al sito di iniezione. E' caduta
ed ha perso i sensi per 10-15 secondi. La ragazza, che ha
manifestato cefalea, visione offuscata, è stata inviata al
Dipartimento d'Emergenza. L'esame neurologico è risultato
normale. I medici hanno diagnosticato disidratazione e
sincope vasovagale secondaria al dolore prodotto
dall'iniezione al sito di somministrazione.
- Caso 2 definito grave: una ragazza di 18 anni con
nessuna storia di allergie è stata vaccinata con Gardasil.
Il giorno dopo ha manifestato rash ed orticaria, non al sito
di iniezione. Quando si è presentata al proprio medico
curante presentava orticaria in tutto il corpo. E' stata
trattata con Benadryl ( Difenidramina ), un antistaminico
per os, e sottoposta a trattamento con Metilprednisolone (
Solu Medrol ).
- Caso 3 definito grave, minacciante la vita: una
ragazza di 17 anni dopo essere stata vaccinata con Gardasil
ha presentato intorpidimento e formicolio ai piedi e alle
mani, che sono persistiti e peggiorati. Dopo 25 giorni dalla
vaccinazione la ragazza ha manifestato una grave forma di
debolezza. E' stata ricoverata e gli è stata diagnosticata
la sindrome di Guillain-Barre. E' stata trattata con
Immunoglobulina. La ragazza sta lentamente migliorando, ma
soffre sempre di debolezza.
- Caso 4 definito grave: una ragazza di 15 anni, che
era stata precedentemente vaccinata per l'epatite A e
vaccinata con vaccino meningocicco A CYW, dopo essere stata
vaccinata con Gardasil, ha presentato convulsione in forma
lieve. Inoltre ha avvertito un forte dolore al sito di
iniezione. La ragazza è stata ricoverata per 1 giorno.
- Caso 5 definito grave: una ragazza di 17 anni
affetta da asma, è stata vaccinata con Gardasil. Il giorno
successivo alla vaccinazione ha presentato pollice di
aspetto edematoso, e le palme della mano sono diventate
rosse e calde. La ragazza ha poi avvertito senso di
oppressione a livello toracico. Alla ragazza è stato
somministrato immediatamente una dose massiccia di
Cetirizina ( Zyrtec; in Italia: Zirtec ), un antistaminico,
ed Acetaminofe |