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La
sindrome di Down è la causa più frequente di ritardo mentale ed è
quindi la malattia genetica più nota e anche quella su cui vengono
concentrati molti progetti di ricerca, che per ora non hanno apportato a
nessun risultato, dato che non si vogliono prendere in considerazione le
cause Vaccinali (genitori vaccinati che hanno subito per i vaccini a
loro inoculati, una mutazione genetica e/o cromosomica, che hanno
“regalato” al loro figlio/a).
Chi ne è affetto ha tre copie del cromosoma 21, invece di due come
nella norma.
Commento
NdR: Purtroppo
questi difetti genetici stanno aumentando a dismisura nella popolazione
infantile, dato che si continua da 4 generazioni a vaccinare sempre piu’; di generazione in generazione il patrimonio
genetico muta, rendendo sempre piu’ deboli
anche
immunitariamente i nuovi nati rivaccinati che
divengono quindi facilmente malati delle piu’ disparate patologie: genetiche,
immunitarie, infettive ecc., ecc.
Si e' pensato fino ad oggi che fosse solo il mercurio
dei vaccini a produrre questi mutamenti genetici, ma
non e' cosi; il Mercurio e' stato
eliminato da
poco e l’alluminio e' ancora contenuto nei vaccini,
oltre ai contaminanti in essi contenuti, assieme ai
virus, anche se “attenuati” in
formalina che e' un
prodotto cancerogeno, possono facilmente riprodurre
virulenza nell’ambito di un
qualsiasi stato febbrile, portando i soggetti vaccinati a subire, piu’ o meno
gravemente, gli
insulti di queste
porcherie
inoculate sulla pelle dei popoli per creare e mantenere il
mercato dei
malati….a spese dei cittadini del mondo, generando il mercato delle
donazioni per la falsa ricerca…..infinita…
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ARRIVA METODO SENZA RISCHI per SCREENING
SINDROME DOWN
The Times: l'esame si fa sul sangue delle donne in
gravidanza
Roma, 21 Giu. 2008 (Apcom) - Arriva da Hong Kong un metodo
senza rischi per la diagnosi prenatale del feto alla ricerca
della sindrome di Down: si effettua esaminando il sangue
della donna in attesa. I marker genetici che indicano il
cromosoma, responsabile della sindrome, potranno essere
identificati anche nel sangue della madre.
Si tratta, scrive oggi in prima pagina il quotidiano inglese
The Times, di una tecnica rivoluzionaria perché è la
prima tecnica non invasiva che dà risultati significativi.
Gli esami sono risultati corretti nel 90% dei casi in cui
hanno indicato la presenza di sindrome di Down, e nel 97%
dei casi in cui hanno indicato che il feto era sano.
L'accuratezza, scrive il Times, dovrebbe essere
ancora migliorata e dovrà essere controllata su numeri più
vasti. Secondo gli scienziati saranno necessari ancora da 3
a 5 anni.
Oggi, l'amniocentesi o la villocentesi (analisi del liquido
amniotico o della placenta) che servono a identificare la
presenza della sindrome di Down oltre che di altre malattie,
vengono praticate solo nei casi ad alto rischio, perché
sono tecniche invasive che
possono provocare un aborto.
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SINDROME DI
DOWN
Un test per il cromosoma 21 - I ricercatori della
Stanford
University hanno ideato un metodo rapido e non
invasivo per diagnosticare la malattia nel feto attraverso
l’analisi del sangue materno
Un test per il
cromosoma 21
I ricercatori della Stanford University hanno ideato un
metodo rapido e non invasivo per diagnosticare la malattia
nel feto attraverso l’analisi del sangue materno
Diagnosticare la sindrome di
Down nel feto in maniera non invasiva, attraverso un
semplice test del sangue prenatale. È la novità che arriva
dai laboratori della
Stanford University, dove i ricercatori guidati dal
bioingegnere Stephen Quake del
Howard Hughes Medical Institute sono riusciti a rilevare
la malattia attraverso il sequenziamento del Dna fetale che
circola nel sangue materno. La tecnica, presentata su
Proceedings of the
National Academy of Sciences (Pnas), è stata testata
per ora solo su 18 donne, ma ha avuto successo in nove casi
con una accuratezza del 100 per cento.
Attualmente la sindrome di Down,
causata da una copia in eccesso del cromosoma 21, viene
diagnosticata in due modi: con l’amniocentesi, che implica
l’inserimento di un ago nell’utero, e con la villocentesi,
procedura che estrae una piccola parte di tessuto dalla
placenta. Entrambi i test si effettuano tra le dieci e le
sedici settimane di gravidanza, sono accurati al 99 per
cento e, sebbene in rari casi, possono provocare aborti.
Negli ultimi dieci anni sono stati sviluppati diversi test
prenatali che vanno a caccia delle mutazioni in frammenti di
Dna fetale nel sangue materno, per esempio per scoprire il
genere o rilevare la sindrome da incompatibilità Rh. Ma la
bassa prevalenza di cellule fetali (solo una su mille
cellule materne) rende difficile isolare abbastanza cellule
del feto per diagnosticare anomalie cromosomiche.
Invece di cercare il modo per
distinguere il Dna fetale da quello materno, Quake si è
preoccupato di trovare i cromosomi in eccesso nel sangue
materno, indipendentemente se il Dna in oggetto provenisse
dal feto o dalla madre. Con il nuovo test, anche solo
sequenziando il 2 per cento del genoma della madre e del
feto, è stato possibile già alla 14esima settimana
individuare i nascituri con sindrome di Down. L’esame ha
permesso non soltanto di individuare i nove casi, ma anche
altri tre con disordini cromosomici come la sindrome di
Edwards e quella di Patau. Come spiegano i ricercatori,
oltre a non essere invasivo il nuovo test può essere fatto
già alla quinta settimana dal concepimento e i risultati
sono pronti in un paio di giorni, contro le due o tre
settimane degli altri esami. Gli scienziati sperano di
effettuare presto trial più ampi e mettere in commercio il
test entro due o tre anni. (r.p.) - Tratto da: galileonet.it
Consulenze e perizie per danni da vaccino
dott.
M. Montinari +
Interrogazione
Parlamentare
Autismo,
Vaccini, la prova -
Il nuovo libro del
dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti
da un vaccino NON indicano immunità.
Ciò che mette molti medici in confusione è
che parte della reazione nei confronti del
vaccino porta alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente
considerato immunità.
Continua in:
Immunogenetica + Pag.2
+ Pag.3 + Pag.
4
+
Bibliografia
vedi anche:
Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo
+
Contenuto dei Vaccini
+
Uranio e Vaccini - 1 +
Uranio e Vaccini - 2
+
Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ?
vedi anche
Dati ISTAT sui
Vaccini
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