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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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STRESS, FUNZIONI VITALI e SISTEMA IMMUNITARIO
INFORMAZIONE, CAMPO UNIVERSALE e SOSTANZA - Campi MORFOGENETICI  
  Ansia, Stress e Cancro  +  Stress Ossidativo  +  Stress  e FUNZIONI Vitali
Conflitti Spirituali 
+  Senso di Colpa   +  Sistema Immunitario

Come nasce la malattia ?  +  Vestiti Sintetici  +  Pazzia dilagante
     Progetto di Vita  +  Chi e' Dio ?  +  Dolore dei Neonati
Le prime 7 parole della Genesi   +  Definizione di Atomo  +  Cosmologia  +  Cimatica 1  +  Cimatica 2
Lo Spirito crea attraverso il Verbo che si manifesta attraverso il Suono = Linguaggio
Visionare questo video:  http://it.youtube.com/watch?v=tsh_Vo8bLbA
 

L'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute come "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o infermità".
Questa definizione risale al 1948 ma, a distanza di quasi sessant'anni, non si è ancora affermata a pieno.
Da una parte le Istituzioni dovrebbero garantire costantemente una serie di interventi concreti per garantire la effettiva "salute" dei cittadini, e dall'altra, noi stessi dovemmo prestare più attenzione alla qualità della nostra vita. Stando a questa definizione, potremmo ben dire, infatti, che al giorno d'oggi ben poche persone godono di perfetta salute.
Come detto i ritmi di vita odierni sono sempre più frenetici. Si corre a destra e sinistra tra mille impegni, tra ingorghi e imprevisti e pressioni e difficoltà. I tranquillanti sono tra i farmaci più venduti al mondo e lo stress è da più parti definito come il male del secolo.
Finalmente oggi viene universalmente riconosciuto che molte malattie, perfino quelle più gravi come i tumori sono spesso aggravate, se non addirittura provocate da un eccessivo accumulo di stress, come scoperto finanche sui topini in laboratorio. 
Visionare questo video:  http://it.youtube.com/watch?v=tsh_Vo8bLbA
 


Ormai la letteratura medica sulla correlazione tra stress e malattia e vastissima. Ecco perché è fondamentale divenire consapevoli dei meccanismi che generano lo stress, ed imparare a gestirlo e scaricarlo.
Purtroppo a volte non ci rendiamo conto delle tensioni accumulate, se non quando è troppo tardi. Il nostro corpo ci manda continui segnali ma spesso facciamo finta di nulla e continuiamo a correre illudendoci, così facendo, di fare al meglio il nostro dovere. Spesso si finisce addirittura per sentirsi in colpa se ci si concede qualche piccola pausa. Si fa ricorso ai farmaci per dormire meglio, per il mal di testa, per i dolori articolari, per facilitare la digestione, per regolare la pressione. Raramente si cerca di risalire alle cause di questi sintomi.
Se in casa ci si accorge di una macchia di umidità sulla parete, è probabile che non ci si limiti a passare una bella mano di vernice. La macchia tornerebbe in brevissimo tempo. Per evitare che il problema si ripresenti, occorre cercare di trovare le cause ed eliminarle. E' un concetto elementare, eppure siamo così pieni delle nostre abitudini dannose che perdiamo di vista la qualità della vita. Ci ritroviamo immersi in un vortice dal quale è difficile venir fuori.
" Dopo questo esame, dopo la laurea, appena finito questo progetto."
Troppe volte mettiamo in secondo piano la nostra salute e la rimandiamo ad un dopo che spesso non arriva mai. Per scaricare lo stress, il primo punto dal quale partire è volerlo fare.
Non sempre sono necessari grandi cambiamenti. Il più delle volte basta concedersi brevi pause, ogni giorno.
E' difficile ? Sicuramente si. Ci sembra che il tempo non basti mai.
Occorre creare in noi una nuova abitudine. Giorno dopo girono, man mano che i primi benefici si fanno sentire, miglioreranno le nostre performance, il nostro lavoro e la nostra vita ne avranno un grande beneficio.
E finalmente saremo più felici e sereni. La vita va vissuta giorno per giorno.
Oggi seminiamo quello che raccoglieremo domani, ma occorre anche non perdere di vista il qui ed ora.
Lo stress si può e si deve scaricare, attaccandolo da più lati. I parametri da controllare sono l' alimentazione, l'attività fisica, la respirazione, il riposo ed il sonno, e l'atteggiamento mentale.

Tratto da: http://relax.piuchepuoi.it

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Salute, facilmente "malati di stress" i lavoratori e gli impiegati - 8 Gen 2007 (Adnkronos/Adnkronos Salute)  
Dal mal di testa ai dolori di stomaco, dall'insonnia alle difficoltà digestive, dal colon irritabile a episodi di tachicardia e picchi di pressione alta, ecc.
Non solo calo produttivo e disagio psicologico. Anche malesseri fisici 'specchio' di una vera e propria sindrome: dal mal di testa ai dolori di stomaco, dall'insonnia alle difficoltà digestive, dal colon irritabile a episodi di tachicardia e picchi di pressione alta con seri rischi per la salute del cuore. Sono solo alcuni dei molti sintomi dello “stress da ufficio”, che secondo statistiche europee valide anche per l'Italia colpisce piu’ o meno tutti i lavoratori.
vedi
Vestiti Sintetici: accumulano e generano altro stress

Lo STRESS AUMENTA il RISCHIO d'INFARTO

"......A questo proposito è molto interessante lo studio di Anne Underwood sulle cause psicologiche della cardiopatia. La ricerca prese il nome di 'Effetto Northridge', dal nome del terremoto del 1994, che colpì una zona nelle vicinanze di Los Angeles. Nei mesi seguenti al potente sisma alcuni ricercatori universitari avevano esaminato i referti dei medici legali e avevano rilevato un notevole incremento dei decessi per crisi cardiovascolari, da una media giornaliera di 15,6 ai 51 del giorno del terremoto. Questo significava che le persone rimaste illese dal terremoto si erano, comunque, spaventate a tal punto da essere, in seguito, colte da infarto. Per dirla in parole più semplici, si erano spaventate a morte....."

".........Infine, anche i traumi infantili sembrano produrre conseguenze sulle malattie cardiache, lo dimostra una recente inchiesta condotta dalla dottoressa Maxia Dong, del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, su oltre 17.000 adulti residenti a San Diego. La dottoressa rilevò che il rischio di attacchi cardiaci aumentava del 30 o del 70 per cento nelle persone che avevano riferito di aver avuto, durante l'infanzia, traumi dovuti ad abusi fisici, sessuali od emotivi, o che avevano subito violenze da parte di genitori che abusavano di droga o alcol."
Tratto da: http://italia.6seconds.org/modules.php?name=News&file=article&sid=89
http://marcomarilungo.splinder.com/

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Studioso italiano dimostra legame tra stress e immunita' - 01 Sett. 2007

ROMA - Il patologo Pietro Muretto, dell'ospedale San Salvatore di Pesaro, ha dimostrato per la prima volta il legame che esiste fra il sistema nervoso e le difese immunitarie. I risultati della sua ricerca, pubblicata sull'International Journal of Surgical Pathology, danno un'evidenza scientifica a quella che sinora era un'ipotesi della medicina psicosomatica. Il sistema nervoso e quello immunitario sono collegati dalle cellule di Langerhans o cellule dendritiche, che non nascono come si riteneva nel midollo osseo ma nella struttura dell'embrione dalla quale si forma una parte del sistema nervoso periferico, chiamata cresta neurale. (Agr)

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Ammalarsi dipende molto da noi - By dott. Bottaccioli (medico)
II modello medico-sanitario dominante è vecchio e superato e non è in grado di spiegare le connessioni tra psiche, sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario

C'è una rivoluzione in corso d'opera nelle scienze biomediche. Essa è il prodotto di altrettante rivoluzioni all'interno di discipline tradizionalmente separate: la neurofisiologia, l'immunologia, l'endocrinologia.
La PsicoNeuroEndocrinoImmunologia - che potremmo siglare per brevità PNEI -  è il prodotto di questi cambiamenti e, a sua volta, imprime un'accelerazione nel ritmo e nella qualità del cambiamento in corso nelle singole discipline, a soprattutto essa reclama con forza una radicale modificazione del modello medico dominante, un modello vecchio, scadente nella pratica clinica e ormai d'impaccio allo sviluppo della ricerca scientifica.

Quali sono le idee portanti del vecchio modello che la PNEI mette in discussione ? Provo a riassumerle.
Il cervello umano è simile a un computer, una stazione di comando centra­le che conosce l'esterno leggendolo come un calcolatore legge un nastro magnetico e governa l'interno tramite gli ordini impartiti dall'alto al basso attraverso la rete nervosa. Il cervello è il reparto speciale e inaccessibile dell'organismo, i suoi codici e i suoi componenti sono unici e non rintracciabili in nessun altro organo.
A loro volta, le difese immunitarie sono di tipo meccanico e automatico: l'anticorpo blocca l'antigene neutralizzandolo.
Gli ormoni sono un sistema di bioregolazione automatica, la loro influenza sulle malattie comuni è praticamente nulla: essi interessano la diagnosi in quei rari casi di grave squilibrio endocrino che si presentano all'osservazione clinica.

Le neuroscienze e la PNEI invece dimostrano che il cervello, pur essendo ovviamente la sede delle funzioni intellettive umane, non solo non è paragonabile a un calcolatore nel suo modo di leggere la realtà esterna, ma è, al tempo stesso e a tutti gli effetti, una grande ghiandola endocrina, recuperando così una geniale intuizione dell'antica medicina occidentale ("il cervello è una ghiandola, come una mammella", Ippocrate) e orientale ("il cervello è il lago del midollo", medicina tradizionale cinese).

Così, il sistema immunitario può essere definito un vero e proprio organo di senso, l'occhio interno, organizzato in network per sorvegliare sia l'esterno sia l'interno.

In questa nuova concezione le ghiandole endocrine non sono dei semplici 'termostati', ma costituiscono un sistema strutturato a più vie che, in collaborazione con i sistemi nervoso e immunitario, mette in atto le reazioni vitali di adattamento dell'organismo ai cambiamenti che provengono dall'esterno.

E le reazioni vitali nell'organismo umano includono funzioni cognitive cui partecipano organi e molecole di origine non nervosa: per esempio è ormai accertata la partecipazione di alcuni ormoni alla costruzione della memoria. Infine e quindi: la comunicazione all'interno dell'organismo non è di tipo gerarchico, ma bidirezionale e diffuso.
D'altra parte senza queste nuove idee non sarebbe possibile spiegare e inquadrare risultati della ricerca altrimenti confusi e contraddittori.

In sostanza nei laboratori di ricerca e nelle università più avanzate del mondo si è dimostrato in modo chiaro che il cervello  - e quindi anche la nostra volontà -  è in grado di influenzare il sistema immunitario e che a sua volta, fatto ancor più sorprendente, quest'ultimo fa sentire i suoi effetti sul cervello.
Sono state decifrate anche le “parole” di questo dialogo interno al nostro corpo: si trat­ta di piccole molecole, dette “neuropeptidi”, che vengono rilasciate e captate sia dalle cellule nervose sia da quelle immunitarie ed endocrine.
La portata di questa rivoluzione non sta solo nel rappresentare un punto di incontro tra le ricerche della medicina organica e quelle della psicosomatica, ma nell'interpretare in modo nuovo vecchie malattie  - infettive, cardiache, infiamma­torie, metaboliche, tumorali -  e nel suggerire più appropriate terapie, visto che le dinamiche del loro nascere e svilupparsi non sono più quelle che si sono fino ad oggi ritenute valide.

Stress emozionale e malattie infettive
Spesso il virus ci assale se noi glielo permettiamo. Questi i risultati delle ultime ricerche scientifiche che dovranno rivoluzionare l'interpretazione di malattie infettive e vaccini !

Gli studi sulle relazioni tra stress e malattie, infettive in particolare, iniziano negli anni Cinquanta e alternano esperienze su animali (topi perlopiù) ed esseri umani.  vedi stress ossidativo

Un esempio: i cadetti di West Point
Stanislaw Kasl, della Yale University nel New Haven, Connecticut, sul finire degli anni Settanta realizzò uno studio di ampie dimensioni per verificare l'inciden­za dello stress sulle malattie infettive. Il terreno era privilegiato: la elitaria accademia militare di West Point. Un luogo in cui lo stress si mangia a colazione, nel quale la particolare stupidità della disciplina militare si somma alle aspettative di carriera che nutrono giovani e famiglie, così come ci hanno raccontato decine di film americani.
Vennero reclutati circa 1400 cadetti appena entrati in accademia. All'analisi del sangue si vide, come è nella norma, che circa i due terzi mostravano anticorpi contro il virus Epstein V Barr.
Occorre considerare che la maggior parte degli esseri umani presenta questo virus senza ammalarsi, il quale però, in determinate circostanze, può provocare una febbre con ingrossamento delle ghiandole linfatiche conosciuta come “mononucleosi infettiva”.

 Qui cito solo gli studi sugli umani: la tabella fornisce una sintesi dei più importanti negli ultimi quarantanni.

 

 

Stress emozionale, immunità e infezioni: sintesi degli studi più importanti

 

 

AUTORE e SOGGETTI

MALATTIA

RISULTATI

 

 

Sparer (1956)
volontari maschi e femmine

Tubercolosi

La malattia ha una maggiore incidenza  tra  le persone depresse.

 

 

Imboden (1961)
600impiegati ma
schi/femmine

Influenza

L'influenza è preceduta dalla depressione e le persone depresse ritardano nella guarigione.

 

 

Meyer (1962)16 famiglie
(100 persone)

Angina streptococcica

Gli stress acuti e cronici aumentano   l'incidenza   della   malattia.

 

 

Kasi (1979) 1400 cadetti

Mononucleosi

11 rischio di sviluppare la malattia appare significativamente aumentato in situazioni di stress.

 

 

Mason (1979) 48 reclute

Influenza

Le situazioni stressanti (soprattutto dell'addestramento) producono una depressione immunitaria due tre giorni prima di ammalarsi.

 

 

Glaser (1984) 70 studenti di medicina

Mononucleosi in-

Depressione immunitaria maggiore negli studenti che più soffrivano di solitudine.

 

 

Glaser (1985) 49 studenti

Herpes simplex

La depressione immunitaria conseguente allo stress fa uscire dalla latenza il virus.

 

 

Costa (1989)
 

Herpes labialis, genitalis, Zoster, cheratocongiuntivite erpetica

Lo stress emozionale si associa ad un'inibizione   dell'attività   delle cellule immunitarie (fagociti).

FONTE: M. Biondi e A. Palma, "Stress e malattie infettive", in M. Biondi, La psicosomatica nella pratica cllnica, II Pensiero Scientifico, Roma, 1992.

Un terzo dei cadetti quindi, nello studio di S. Kasl, non era mai entrato in contatto con il virus. Dopo un anno di vita militare, però, il 20% di loro mostrò nel sangue gli anticorpi contro il virus. Di questi però solo uno su quattro si ammalò di mononucleosi. Perché? S. Kasl elaborò un dettagliato questionario che somministrò ai cadetti.
Giunse alla conclusione che i soggetti che soffrivano per le aspettative che non erano in grado di soddisfare o quelli che avevano i propri padri sul collo, si ammalavano molto più facilmente dei soggetti che, per una ragione o per l'altra, vivevano con più relax la propria carriera. Insomma è raro che una malattia sia il prodotto di una sola causa.
 

Anche nel caso delle malattie infettive, come abbiamo visto, non basta che ci sia un batterio o un virus in azione per produrre la patologia: occorre anche una disposizione di quello che i medici ottocenteschi chiamavano 'terreno' e che oggi potremmo definire la "grande connessione", il bilanciamento integrato dei grandi sistemi di regolazione dell'organismo.
Fonte: dr. Francesco Bottaccioli, Psiconeuroimmunologia, Red, Corno, 1997, pp. 148-154.

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vedi anche in Iridologia:
..........L’iride si manifesta fisicamente nel centro esterno, dell’Uovo oculare, il globo oculare; quest’ultimo è la proiezione dell’Uovo energetico emanato - vedi Campo Toroidale del Cuore - o (CEI) Campo Psico Energetico Informato, nel quale viviamo e che quando siamo ammalati, diminuisce di dimensione e varia di colore; la cosiddetta “aura” è il suo primo segmento elettromagnetico; esso risuona con i colori dall’infrarosso all’ultravioletto nella materia ed è riflesso anche nei vari colori delle iridi che troviamo.
Nell’Uovo oculare è “inserito o proiettato” tutto il corpo umano; analogicamente l’Uovo o campo energetico informato contiene l’immagine, proiettata del corpo fisico ed è inserito a sua volta in un immenso “Corpo pensante”, la Vita nel corpo dell’UniVerso.

Il “buco pupillare”, è il riflesso dell’’Ego/IO e rappresenta nel finito, il “grande nulla” ovvero l’InFinito; ciò significa che l’Ego/IO è un Punto dell’Infinito che manifesta se stesso per comunicare con gli altri infiniti punti e quindi definirsi e definire l’Infinito; egli è proiettato/riflesso nel buco pupillare.

Saper creare e mantenere il processo Osmotico, lo scambio biochimico, elettromagnetico, informazionale, nei giusti rapporti fra l’Ego, il “buco nero” dell’Infinito e la Sua manifestazione, la fisicita': gli Elettroni, gli Atomi che compongono il Campo Psico Energetico Informato, le Molecole, le Cellule, gli Organi, i sistemi, l’Ambiente esterno l’Universo; ciò significa poter raccogliere il maggior numero di informazioni sulla Vita e vivere Godendo una Perfetta Salute.
L’Ego/IO/NOI, il “dentro” dello Spirito nel corpo, per comunicare con il “fuori”, l’Ambiente (per Ambiente si intende Tutto ciò che sta fra l’Ego ed i confini dell’Universo) e tendere così all’Infinito le sue Consapevolezze sulla Vita che tende all’Infinito.
 

Lo Stress e' anche un sintomo di determinate carenze di minerali e vitamine, cioe' sintomo anche di malnutrizione.
L’unico e vero mezzo per determinare realmente le necessità Termico/Nutrizionali di ogni individuo, è quello di riuscire a capire completamente tutti i cambiamenti psico/fisici a cui il soggetto va incontro nel suo vivere quotidiano, nel suo adattamento allo “stress”.
Se i meccanismi naturali difensivi automatici rispondono in pieno alle sue necessità, le funzioni della tiroide e delle surrenali rispondono ai fabbisogni energetici dei momenti stressanti e l’omeostasi si riordina; se al contrario la produzione di energia è insufficiente lo stress imposto alle stesse ghiandole per lungo tempo, le esaurisce, diventano carenti croniche ed al limite tendono a non funzionare più, ma quello che ancor più grave è che sotto lo stress, le surrenali inviano l’ordine ai reni di drenare, distillare, più sostanze vitali del necessario, in modo che queste finiscano nelle urine; questo per favorire l’ammalamento di qualsiasi malattia, in quanto quest’ultima è la Giusta conseguenza delle Trasgressioni Etiche che l’Essere produce, essendo Incoerente con le Leggi che regolano i sistemi Viventi esistenti nella Manifestazione Universale.

Questo decadimento funzionale porterà inevitabilmente ad uno squilibrio energetico ed a una patologia sicura.

Analizzando questo problema seriamente e da vicino potremo però con un giusto apporto nutrizionale, e ribevendo la propria urina, e/o supplementare l'alimentazione appropriata con delle micro diete e quindi invertire la tendenza ghiandolare e mantenere condizioni adatte alla normale produzione energetica di queste importanti funzioni.

La produzione energetica dipende quasi esclusivamente dal giusto rapporto fra le colonie Microbiche (riordino della flora batterica intestinale) esistenti, Vitamine, Minerali e sostanze vitali.
vedi anche: Protocollo della Salute

 

Il ciclo di interdipendenza che, attivato dal Pensiero/Psiche, (conscio od inconscio) genera a tutti i livelli lo stress e quindi la malattia, lo ricordiamo ancora una volta, è questo: la Psiche sottoposta a Stress di Incoerenza rispetto alle Leggi dei Giusti rapporti con la Manifestazione della vita nell’UniVerso, attiva l’Ipotalamo e l’Ipofisi (ghiandola endocrina posizionata al centro del Cranio), la quale invia opportuni messaggi bio elettrochimici alle Surrenali, le quali a loro volta attivano i Reni ad espellere più del normale, le sostanze Vitali (vitalie) nell’urina e quindi se quest’ultima viene gettata via, l’organismo si indebolisce man mano che il processo Nutrizionale si và via via depauperando, permettendo quindi la nascita di QUALSIASI tipo di malattia.

Ricordiamo che la Luce inFormata, (le frequenze modulate ricevute o create dall’essere) si memorizza nei corpi viventi, nel substrato che ha alla base la “terra” fisiologica, cioè nei metalli amorfi a base di minerali rari.

Quindi la malattia è chiaramente un metodo che la Natura ha messo a punto per far comprendere all’essere che non deve trasgredire le Leggi della Manifestazione, vivendo una vita di Incoerenza, in quanto egli, se continuerà nell’incoerenza, somatizzerà sicuramente qualsiasi tipo di malattia; ma comunque essa è la base dalla quale partire per riprendere coscienza su se stessi, sui propri errori e quindi iniziare ad invertire la “rotta” di Vita.

Ogni volta che lo stress compare, vi deve essere un adeguamento del corpo alla produzione di energia e di conseguenza ciò produce una perdita più o meno intensa di tali sostanze, sopra tutto nell’orina.

La modifica dei giusti rapporti fra questi elementi FONDAMENTALI porta SEMPRE ad una mal funzione dei principali sistemi Omeostatici corporei:
 

A) Quello Acido/BASICO, + quello di Ossido -Riduzione modifica i valori di pH, rH, rò dei liquidi del corpo, il terreno, vedi Bio elettronica.

Questa funzione basilare è modificata da vari cofattori: disequilibrio idrico/salino; mal funzione del processo di nutrizione cellulare; squilibrio cronico dieto-alimentare; insufficiente funzionalità endocrina (ghiandolare); mal funzione polmonare respiratoria.
 

B) Quello IDRICO/SALINO (precipitazione e conseguente accumulo di determinati minerali con produzione di elementi tossici, (virus mutati, prioni, parassiti, tossine, ecc.) questi giusti rapporti Termico/Nutrizionali devono mantenersi entro determinate tolleranze, pena la mal funzione e l’intossicazione di tutto l’organismo.

La diminuzione o l’aumento sopra tutto degli elettroliti porta inevitabilmente a ridurre gli scambi che avvengono attraverso le membrane delle cellule ed ecco che gli organi interessati passano ad una ipo funzionalità; (ecco perché il citrato di potassio o ancor meglio l’Ascorbato di Potassio sono indispensabili per coloro che accumulano minerali nell’organismo, ammalando le cellule per intossicazione e somatizzando patologie degenerative in modo veloce), salvo l’assunzione quotidiana della propria urina
 

C) Quello del SISTEMA ENDOCRINO (mal funzione sopra tutto delle ghiandole e delle correlazioni fra i vari sistemi ad esso collegati).

L’importanza del giusto equilibrio ormonale è noto a tutti ed in questo sistema dobbiamo dire che si tratta di interazioni fra le varie ghiandole che lo compongono e che quando vengono ad essere compromesse vi è una disfunzione totale del sistema.

Antagonismo diretto fra timo e surrenali; pancreas endocrino e surrene; surrenali e gonadi e paratiroide; gonadi e timo e ghiandola pineale.

L’unica che può essere considerata la “direzione” del sistema, è la ghiandola ipofisaria ma la sua mal funzione può influenzare logicamente TUTTE le altre.
 

D) Quello del SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (squilibrio fra simpatico e parasimpatico).

Questa mal funzione del SNA è sempre la concausa primaria di ogni disturbo “psico somatico”; la dominanza di una delle 2 parti del SNA, Sistema Nervoso Simpatico (SNS) e quello Parasimpatico (PSNS), porta inevitabilmente alle patologie psico/fisiche.
 

Il controllo sul SNA si può effettuare con:

1) Controllo Nutrizionale, compresa l'assunzione della propria urina.

2) Per mezzo dell’articolazione Temporo/Mandibolare.

Le lussazioni dell'Atlante e le mal occlusioni dentali sono fra le principali cause di tale anomalia; (esiste una tecnica manipolativa Osteopatica, Chiropratica, Kinesiologica adatta per normalizzare tale disfunzione) oltre a modificare le mal occlusioni presso un serio dentista capace.

3) Per mezzo del controllo Cranio/Occipito/Sacrale.

(esiste una tecnica manipolativa adatta Osteopatica, Chiropratica, Kinesiologica, che lavora sopra tutto sul sistema neurovegetativo, per normalizzare tale disfunzione).

Qualsiasi disturbo è sempre la risultante di variazioni funzionali di questi sistemi omeostatici.
 

Vi sono sempre nella mal funzione due “opposti funzionali” chiamati: IPERfunzione od IPOfunzione che facilmente producono sintomi simili, pur provenendo da concause opposte.
 

Ricordiamo che la pancia ha il suo cervello di sotto (in-test-ino) o encefalo enterico, con la sua rete di innervazioni, dalle pareti dello stomaco e dell’intestino, rete che è in correlazioni con i due rami del sistema nervoso autonomo (simpatico e parasimpatico) con circa 100 milioni di neuroni, in grandissima parte autonomi dal cervello di sopra a cui è certamente collegato ma da cui non dipende per il suo funzionamento anche e sopra tutto per i sensori (terminazioni nervose) delle mucose interne delle viscere (stomaco ed intestino); la prova sta nel fatto che recenti scoperte hanno dimostrato che interrompendo le connessioni fra cervello superiore e quello di sotto, quest’ultimo continua a funzionare autonomamente.

Questo cervello (di sotto) è in stretta relazione con il sistema endocrino, perché nell’intestino vi operano cellule endocrine sparse nella sua mucosa e lo è anche con il sistema immunitario, inteso come organo di senso e di riconoscimento, che nell’intestino ha la sua principale funzionalità con appositi sensori e con un’ampia rete linfatica ove circolano i linfociti inviati dal sangue in tutto l’organismo, per “riconoscere” ciò che serve alla vita ed alla protezione totale del corpo per la sua migliore sopravvivenza.
La nostra pancia è un potente complesso neuro, endocrino, immunitario integrato, che svolge complesse funzioni in gran parte autonome, avendo reazioni immediate con cibi e sistema informatico del cervello di sopra (nel cranio), quindi con interazione istantanea con le InFormAzioni, emozioni, lo stress ed i Conflitti dell’Essere stesso; infatti ad ogni forte situazione di stress, tutta la pancia reagisce bloccando od accelerando la peristalsi intestinale, l’evacuazione della orina e con l’aumento o la diminuzione dell’appetito.
Noi “sentiamo” inconsciamente ogni avvenimento, con la pancia, che è il nostro recettore più sensibile. 

I cicli (bioritmi) biologici, personali ed ambientali (variazioni ioniche dell’atmosfera ecc.), sono determinanti per la “sincronizzazione” delle varie funzioni vitali di tutto il sistema corporeo, quindi anche le malattie stagionali, NON dipendono da virus e batteri (vedi influenze) , ma bensì dalle variazioni iono psico (informazioni), elettroniche del “Terreno”, i liquidi corporei, - vedi  Bio Elettronica - interdipendenti con l’ambiente esterno.
I ritmi biologici corporei (endogeni) che sono caratteristici di ogni specie, hanno una origine genetica, ma sono sincronizzabili con l’habitat biologico esterno e l’ambiente sociale, che a loro volta inter reagiscono con l’UniVerso.

Lo stress desincronizza questi ritmi creando caos nei sistemi corporei.

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Scala dei Valori STRESSANTI
(messa a punto dal Prof. T.H. Holmes e R.H. Rahe dell’Università di Washington nel 1967)

EVENTI STESSANTI:  

PUNTI    

Morte del Coniuge
Divorzio 
Separazione fra Coniugi  
Carcerazione
Morte di un famigliare stretto
Malattia o ferita  
Matrimonio 
Licenziamento  
Riconciliazione coniugale
Pensionamento 
Malattia di un famigliare
Gravidanza
Difficoltà sessuali
Acquisizione di un nuovo membro della famiglia
Riassesto negli affari
Mutamento delle condizioni finanziarie 
Morte di un amico stretto
Cambiamento di lavoro
Aumento di conflittualità con coniuge
Creazione di mutuo oltre i 25.000 Euri 
Preclusione di mutuo o di un prestito
Mutamento di responsabilità sul lavoro
Abbandono della casa di un figlio
Disaccordo con i parenti 
Rilevante successo personale
Moglie inizia o cessa un lavoro
Inizio fine scuola
Cambiamenti nelle condizioni di vita
Correzioni delle prime abitudini di vita  
Fastidi con un superiore
Mutamenti di orario e condizioni di lavoro

100 
73
65
63
63
53
50
47
45
45
44
40
39
39
39
38
37
36
35
31
30
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Studi condotti da P. Cugini (ricercatore italiano) hanno dimostrato che, il soqquadro dei sistemi oscillatori è pressoché universale e tende a peggiorare in rapporto alla gravità ed alla permanenza della condizione stressante, coinvolgendo i sistemi biologici corporei, quelli ambientali e sociali”.

Pur non conoscendo che una minima parte del cervello totale (ghiandole endocrine essi stessi, quello di sopra, quello di sotto e della complessa rete di neuroni anche autonomamente intelligenti con le loro molteplici funzioni, abbiamo compreso e ciò solo recentemente, che innanzi tutto è la struttura più complessa che l’UniVerso conosciuto abbia creato e che i 2 Cervelli ed il sistema neuro endocrino, devono essere visti come un computer complesso, definibile come una rete di micro computers (PC) con i Chips, che sono i neuroni (nel solo cervello di sopra ve ne sono circa 100 miliardi, con 1 milione di miliardi di contatti o sinapsi ed ognuno di essi può essere “contattato” da un minimo di 50 sinapsi ad massimo di 100.000), le ghiandole endocrine, gli ormoni ed i linfociti (altri chips del cervello immuno-mobile) con possibilità indipendenti, ma collegati a due computer “server”, (cervello di sopra e di sotto) con un programma (software) unitario indirizzato alla migliore sopravvivenza con il minor danno in un “network” elettronico (di tipo psico/bioelettrico) o dialogo informazionale continuo (cybernetico), per poter acquisire informazioni di qualsiasi tipo, riguardo alla Vita stessa ed alla sua Manifestazione nell’UniVerso.
 

Con Hans Selye nel 1936, si è aperta la via alla comprensione di questi complessi meccanismi perché egli descrisse e segnalò lo stress come un aumento fisico e funzionale della “corteccia” surrenale (parte delle ghiandole surrenali) o “cortico surrenale”, una riduzione od atrofia della ghiandola del timo, posta dietro lo sterno, che svolge un ruolo fondamentale nel sistema immunitario e quella delle ghiandole linfatiche, determinando anche la comparsa di mal funzione immediata e riflessa di tutti gli organi, sistemi e parti del corpo, per mezzo del “network” immunitario con i “neuropeptidi”, sostanze prodotte da tutto il sistema del cervello totale, stimolano in primis l’ipofisi e quindi tutte le altre ghiandole del sistema endocrino a secernere o rallentare la produzione, di certe sostanze, in genere ormoni, messaggeri di informazione.

Lo stress è l’essenza della vita, ma se questo persiste oltre certi limiti ai quali siamo “tarati” (stress senza cattivo stress), esso si ripercuote contro il sistema stesso (corpo) che dovrebbe aiutare a sopravvivere.

E’ la cronicità derivante dalla non soluzione del Conflitto esistente fra ciò che siamo e ciò che dovremmo essere, che tiene sotto pressione l’essere (psico/fisico), quello che genera il malessere (essere nel male) e quindi la malattia od azione del male, perché genera perdita di sostanze vitali che finiscono nell’orina che viene gettata - vedi Urino terapia -, quindi depressione spirituale, generando contemporaneamente mal nutrizione cellulare e corporea, con alterazione del metabolismo delle cellule stesse e quindi alterazione termica detta infiammazione e di conseguenza immuno soppressione cioè caduta delle difese immunitarie, circolo vizioso dal quale si esce rimuovendo la causa che genera il tutto: il Conflitto Spirituale che genera stress cronico, infiammazione, depressione, alterazione del peso.
 

Lo stress che genera maggior danno, lo ricordiamo, è quello generato dalla “convinzione” di non potere uscire dal conflitto esistente, che “crea” tutte le malattie e sopra tutto quelle degenerative che portano precocemente alla morte.

L’infiammazione è un mezzo di difesa del corpo, ma se perdura troppo (oltre i limiti della propria “taratura”), diviene ulteriore fonte di concause e mette nei guai tutto il sistema corporeo: psico/neuro, endocrino, gastrico, intestinale, immunitario. Essa è anche e sempre strettamente correlata “sincronizzata”, alle azioni/reazioni bio elettroniche indotte dall’aria, acqua, terra, fuoco, gli elementi base dell’ambiente esterno al corpo, ma essa è   “accesa” dall’energia del “Conflitto” Spirituale dell’essere stesso.

Con la cronicità del Conflitto irrisolto = stress cornico, infiammazione, Intossicazione, acidosi, generalizzate su tutto il sistema corporeo, la malattia od azione del male è assicurata.
 

I medici dell’era prima dell’avvento degli antibiotici affermavano che: “il Terreno è tutto ed il batterio è nulla”, essi avevano perfettamente ragione, dopo la "sbornia e lo stress" provocati dall'uso dell'antibiotico su tutti i sistemi, occorre ricostruire per esempio il ciclo del sistema immunitario, leso dalla perdita della flora batterica simbiotica intestinale (che ne è la base) perché il ciclo si ricostituisca.

Il coinvolgimento del sistema immunitario segue la via di tutte le mucose: stomaco, intestino, naso, bocca, faringe, trachea, bronchi, polmoni, vagina, in quanto abbondantemente associate al tessuto linfoide.
L’infiammazione a sua volta altera la funzionalità di organi e sistemi, producendo la caduta totale della funzionalità del sistema intero corporeo, generando depressione e quindi nuova immuno soppressione, con la ulteriore perdita contemporanea di sostanze vitali nell’urina.

Riprendere possesso della ConoScienza, dell’inFormAzione sul come mantenere o ripristinare la Salute è la BASE per mantenersi sani ! ecco lo scopo di questo trattato.
vedi Protocollo della Salute

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Ipertensione e tachicardia: per la prima volta uno studio italiano dimostra perché lo stress uccide - Incertezza. Frustrazione….ed il sistema nervoso esplode in azioni anomale e patologiche

Di lavoro non si muore. Ma sicuramente ci si può ammalare, con chiari effetti concreti come aumento della pressione, tachicardia e fastidi all'apparato digerente.
Perché lo stress non è solo psicologico. E, soprattutto, se cronico, può davvero porre le basi per possibili malattie future.
A provarlo è una ricerca condotta su un centinaio di colletti bianchi di una grande multinazionale della chimica, la DuPont, con sede a Milano. Lo studio, pubblicato sulla rivista "Hypertension" che ha dedicato l'editoriale a questa ricerca tutta italiana, è stato inte­ramente condotto all'interno dell'azienda nel periodo della ristrutturazione. Una fase complessa, in cui le persone temono per il proprio lavoro o sono comunque preoccupate per un possibile mutamento delle mansioni.
«La ristrutturazione è sicuramente un momento di grande impatto su chi lavora, perché assomma diverse condizioni in grado di indurre stress», fa notare Daniela Lucini, autrice della ricerca che lavora al Centro di ricerca sulla terapia neurovegetativa dell'Ospedale Sacco di Milano.
«Si sommano infatti tre situa­zioni psicologicamente stressanti che hanno un impatto immediato sul sistema nervoso centrale: la paura di perdere il lavoro, l'impossibilità di controllare quanto avviene perché i cambiamenti sono decisi da altri, il rischio che si modifichi la condizione operativa di ogni giorno. Il nostro studio ha considerato un centinaio di dipendenti di questa grande azienda, che sono stati seguiti e studiati in ufficio. Ci ha permesso di dimostrare che lo stress non è solo una reazione psicologica, ma può essere valutato e misurato anche in termini clinici e diagnostici ben definiti. Ma soprattutto che questa condizione può essere trattata nel tempo, direttamen­te sul posto di lavoro».

L'indagine ha preso in esame volontari sani sottoposti a una batteria di test, poi confron­tati con i valori di una popolazione di controllo, composta anch'essa da persone sane ma senza la tensione indotta dalla spada di Damocle della ristrutturazione.
I risultati dimostrano chiaramente che nella popolazione sottoposta a stress lavorativo, oltre a uno stato di sofferenza psicologica, si ha un incremento medio della pressione arteriosa.
E soprattutto sono presenti spesso i sintomi legati all'attivazione cronica del sistema ner­voso autonomo, come respirazione accelerata, disturbi digestivi, tachicardia. Proprio l'effetto sul cuore è un parametro delle moderne misurazioni dello stress.

Lo studio milanese ha analizzato la sequenza dei battiti cardiaci registrata, per cinque minuti, nei lavoratori del campione e l'ha poi confrontata con un'analisi analoga effettuata sulla popolazione di controllo. Spiega Lucini: «Visto che il battito del cuore non è re­golare, ma variabile, con una valutazione di cinque minuti si possono avere informazioni importanti su come la frequenza cardiaca viene controllata dall'azione del sistema nervoso autonomo, da cui dipendono molti sintomi dello stress ».
Questo test è alla base della valutazione neurovegetativa, non è invasivo, è ripetibile, ed è utilizzato in tutte le occasioni in cui è importante indagare il funzionamento del sistema nervoso autonomo, ad esempio nei malati di ipertensione arteriosa, in quelli che hanno sofferto un infarto miocardio, nei diabetici.
Oggi è il test principe, anche se non il solo, della misurazione dello stress.
Perché questo dimostra, da ultimo, lo studio milanese: che lo stress è patogeno e si misura.
E non è uno studio isolato: ancorché mol­to importante, è solo l'ultimo di una serie.

Una ricerca condotta in Israele, su 677 lavoratori di mezza età, apparsa su "Psychosomatic Medicine", indica che l'eccessivo stress professionale potrebbe addirittura aumentare il pericolo di ammalarsi di diabete. «Lo stato di stress da lavoro è cronico ed è associato a un maggior rischio di diabete analogamente ad altri fattori di rischio come l'alto indice di massa corporea, il fumo e la mancanza di attività fisica», spiega il coordinatore dello studio, Samuel Melamed, dell'Università di Tel Aviv: «I ricercatori hanno notato che i lavoratori stressati con pressione alta presentavano un rischio quattro volte maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2 della popolazione generale»
Insomma, lo stress fa male
.
E non quando è associato a una situazione particolare, legata ad esempio ad un test professionale o a un colloquio importante, ma quando è generatore di una tensione cronica che si scarica sull'organismo.
Quando il carico di lavoro e la tensione emotiva diventano eccessivi, i problemi superano le nostre capacità di gestirli, la motivazione manca o non si riesce più ad avere il controllo della situazione, ecco che possono iniziare i problemi. «Lo stress negativo nasce quando esiste un disequilibrio tra le richieste e le nostre risorse», spiega Massimo Pagani, docente di Medicina Interna all'Università di Milano, ospedale Sacco: «In questi casi una condizione emotiva come la paura di perdere il lavoro o il timore di profondi mutamenti in ambito professionale possono tradursi in sintomo fisico o malattia vera e propria».
Per capire come questo possa accadere si può pensare ad una situazione acuta, un momento clou della nostra vita. È esperienza comune percepire il cuore che batte forte, lo stomaco che si stringe, l'agitazione e la mente che non ricorda nulla.

Tutti questi sintomi sono fisiologici, perché si tratta di una normale risposta dell'organismo. Infatti in seguito a un evento emotivo, indotto ad esempio dalla consapevolezza di una condizione difficile o pericolosa, alcune parti del nostro cervello inviano impulsi nervosi ad alcuni centri specializzati (centri che controllano il sistema nervoso autonomo, l'ipotalamo) dai quali partono dei veri ordini che raggiungono i nostri organi periferici facilitandone l'azione e inducono la secrezione di alcuni ormoni particolari, come il cortisolo o le catecolamine.
Risultato: il battito cardiaco accelera, lo stomaco "si stringe".
Ma finito il momento clou, tutto torna nella norma. «Se invece la condizione di stress si mantiene nel tempo ed è prolungata, cioè esiste uno stress cronico, ecco che l'attivazione del sistema nervoso autonomo che manda fuori controllo le funzioni dei nostri organi permane, e di conseguenza si mantengono anche i sintomi», spiega Pagani: «Stanchezza, mal di testa, cuore che batte forte, disturbi gastrointestinali, difficoltà a riposare e dolori muscolari possono diventare presenti anche in momenti di apparente tranquillità e senza che vi sia una malattia che li possa giustificare».
Ovviamente sulla risposta soggettiva allo stress cronico incidono molto altri elementi: le caratteristiche individuali, il comportamento che la persona assume in modo consapevole o meno in conseguenza dell'evento stressante, la percezione dello stress da parte dell'individuo.
Insomma: predisposizione genetica, psicologia del soggetto, eventuali condizioni cliniche preesistenti come patologie cardiovascolari o diabete, fumo, l'abuso di alcol sono tutti fattori che giocano un ruolo chiave nel determinare l'effetto dello stress sull'organismo e nel favorire alcune patologie come l'ipertensione o le aritmie.

Ma si può vincere, lo stress da lavoro ?
Le tecniche sono molte: da quelle di rilassamento mentale e muscolare, alle terapie psicologiche individuali o di gruppo, passando per il recupero delle buone abitudini come una regolare attività fisica, il controllo dell'alimentazione e l'addio al fumo.
Ma proprio dalla ricerca condotta a Milano emerge un modello promosso a pieni voti da "Hypertension". Si basa su una tecnica di intervento che promette di salvare mente, cuore e rendimento: trasformare la pausa pranzo in una scuola di benessere, con un programma specifico fatto di lezioni ad hoc, dieta sana anche in mensa, attività fisica in palestra e allenamento al relax.
«Abbiamo sviuppato una serie di interventi sulle persone che liberamente hanno deciso di sottoporsi a questo trattamento», conclude Lucini. «Una volta alla settimana sono stati approntati corsi di ginnastica respiratoria attiva sul sistema nervoso autonomo, e sono stati effettuati nel tempo alcuni incontri per aiutare le persone, fornendo strumenti per la gestione del cambiamento.
Dopo un anno di osservazione sono stati ripetuti i test strumentali e psicologici condotti all'inizio dello studio, e nei dipendenti che avevano seguito questo training la situazione generale è migliorata
».
Uno studio pilota, s'intende. E per tutti gli stressati senza programmi ad hoc ?
Una ricerca condona all'Università di Atene promuove la classica "pennichella" postmensa.  
Chi schiaccia un pisolino pomeridiano avrebbe un rischio inferiore del 34 per cento di morire per problemi di cuore, e la riduzione arriverebbe fino al 64 per cento nel caso dei maschi che lavorano.

Commento NdR: quello che questi ricercatori non dicono e’ che le Condizioni fisiologiche (sopra tutto intestinali) e capacita’ di reagire, fanno la differenza, le condizioni genetiche non sono molto influenti, mentre un’intestino in disordine per cattive abitudini alimentari, uso di Farmaci e Vaccini portano il sistema nervoso enterico ad uno stress cronico e quindi a predisporsi a qualsiasi malattia, per malnutrizione indotta dalle intossicazioni, infiammazioni, acidosi sempre presenti quanto l’intestino e’ in disordine, se poi vi sommiamo lo “stress psicologico” la malattia e’ sempre piu’ grave !

Quanto pesano i problemi degli altri
Cosa hanno in comune medici, infermieri, poliziotti, giudici e insegnanti ? A prima vista poco o niente. Ma scavando si scopre che tutte queste professioni si "occupano" di altre persone, facendosi spesso carico dei loro problemi. E quindi chi lavora in questi settori è a rischio di una nuova, insidiosa patologia: la ”Sindrome da Burnout”. Che può portare a conseguenze pesantissime, a sintomi psicosomatici come mal di testa, tensione muscolare, ipertensione, difficoltà nell'andare di corpo regolarmente e un incomprensibile affaticamento. Nelle forme più gravi si può arrivare a depressione e insonnia. Non solo.
La Sindrome da Burnout si presenta, sotto il profilo soggettivo, con tre sintomi predominanti e in successione: fatica, cinismo e inefficienza. L'esaurimento viene considerata la prima reazione allo stress prodotto dalle richieste di lavoro o da cambiamenti significativi.
La persona in queste condizioni sente di aver superato il limite massimo sia a livello emozionale che fisico, fino ad essere quasi prosciugata, incapace di rilassarsi e recuperare. Poi si passa al cinismo, che può essere considerato il segnale della seconda "fase" sintomatologica. Infatti quando una persona diventa cinica assume un atteggiamento distaccato nei confronti del lavoro e delle persone con cui si relaziona in questo ambito. In pratica, secondo le chiavi di interpretazione psicologica, il cinismo può essere considerato come una reazione difensiva, nel senso che rappresenta il tentativo di proteggere se stesso dall'esaurimento e dalla delusione.
Infine l'inefficienza è forse l'indice più grave del burnout, perché quando un individuo si sente inefficiente cresce il suo senso di inadeguatezza: qualsiasi progetto, atto anche a migliorare la sua condizione, viene vissuto come opprimente. Si perde la fiducia di poter realizzare qualcosa di valido e si perdere la fiducia in sé stessi. Secondo gli esperti la sindrome da burnout è legata ai cambiamenti sostanziali avvenuti nei posti di lavoro e nel modo in cui si lavora.
Oggi infatti il posto di lavoro viene considerato freddo, ostile ed esigente sia sotto l'aspetto economico che psicologico. Il che sfinisce a livello emozionale, fisico e spirituale molti operatori.

Come migliorare la situazione ?
Prima di tutto occorre dar modo alle persone di sentirsi realizzate nell'ambito della propria attività. Evitare che i valori umani della professione, ad esempio del medico o del poliziotto, scendano molto più indietro rispetto a quelli economici, che debbono risultare soddisfacenti: progetto che prevede una rivisitazione della struttura aziendale. Infine, un approccio corretto a questa problematica prevede un "checkup" dell'organizzazione, da ripetersi con regolarità nel tempo.
Ma soprattutto occorre che i dipendenti non subiscano un processo, ma contribuiscano a stabilire cosa verrà valutato e nel completare il controllo finale. Solo così i risultati ottenuti potranno riflettere il punto di vista di tutti e quindi potranno fornire un quadro accurato dell'intera organizzazione.

Come si misura lo stress ?
Nei centri di ricerca si arriva ad utilizzare strumenti particolarmente sofisticati, come la risonanza magnetica funzionale e la Pet, che possono dimostrare la "rete" del sistema nervoso all'interno dell'encefalo e addirittura fornire risposte "dinamiche" su quanto avviene nel cervello nelle fasi di stress. Nella pratica, sia in diagnostica che in terapia, si utilizzano misurazioni più semplici.

Misurazione Ormonale
Può essere utile seguire il ritmo circadiano del cortisolo, un ormone dello stress, con esami fatti al mattino e alla sera. L'esame viene effettuato sulla saliva.
Per valutare lo stato di tensione può essere indicato anche il controllo di marcatori infiammatori come le citochine, ma attualmente questa misurazione può essere considerata solamente sperimentale.

Ritmo Cardiaco
Questo test valuta le oscillazioni del ritmo cardiaco, cioè come si modifica il ritmo dei battiti del cuore in un determinato periodo di tempo. Si pratica registrando un elettrocardio­gramma continuato, poi attraverso un'analisi di spettro si valutano i tempi necessari per il compimento di un intero ciclo del cuore (intervallo Rr).
Questo test fornisce informazioni sia sulla regolazione "simpatica", cioè non controllabile dal nostro sistema nervoso, sia sull'attività del nervo vago a carico del nodo del seno. Questo è una sorta di centralina riccamente innervata e pronta a ricevere segnali ormonali per cui un'alterazione sugli stimoli in arrivo si "scarica" sul ritmo cardiaco.
Le oscillazioni sono nasco