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L'OMS, Organizzazione
Mondiale della Sanità definisce la salute come
"uno stato di completo benessere fisico, mentale
e sociale e non la semplice assenza dello stato
di malattia o infermità".
Questa definizione risale al 1948 ma, a distanza
di quasi sessant'anni, non si è ancora affermata
a pieno.
Da una parte le Istituzioni dovrebbero garantire
costantemente una serie di interventi concreti
per garantire la effettiva "salute" dei
cittadini, e dall'altra, noi stessi dovemmo
prestare più attenzione alla qualità della
nostra vita. Stando a questa definizione,
potremmo ben dire, infatti, che al giorno d'oggi
ben poche persone godono di perfetta salute.
Come detto i ritmi di vita odierni sono sempre
più frenetici. Si corre a destra e sinistra tra
mille impegni, tra ingorghi e imprevisti e
pressioni e difficoltà. I tranquillanti sono tra
i farmaci
più venduti al mondo e lo stress è da più parti
definito come il male del secolo.
Finalmente oggi viene universalmente
riconosciuto che molte malattie,
perfino
quelle più gravi come i tumori sono
spesso aggravate, se non addirittura provocate
da un eccessivo accumulo di stress, come
scoperto finanche sui topini in laboratorio.
Visionare questo video:
http://it.youtube.com/watch?v=tsh_Vo8bLbA
Ormai la letteratura medica sulla correlazione
tra stress e malattia e vastissima. Ecco perché
è fondamentale divenire consapevoli dei
meccanismi che generano lo stress, ed imparare a
gestirlo e scaricarlo.
Purtroppo a volte non ci rendiamo conto delle
tensioni accumulate, se non quando è troppo
tardi. Il nostro corpo ci manda continui segnali
ma spesso facciamo finta di nulla e continuiamo
a correre illudendoci, così facendo, di fare al
meglio il nostro dovere. Spesso si finisce
addirittura per sentirsi in colpa se ci si
concede qualche piccola pausa. Si fa ricorso ai
farmaci per dormire meglio, per il mal di testa,
per i dolori articolari, per facilitare la
digestione, per regolare la pressione. Raramente
si cerca di risalire alle cause di questi
sintomi.
Se in casa ci si accorge di una macchia di
umidità sulla parete, è probabile che non ci si
limiti a passare una bella mano di vernice. La
macchia tornerebbe in brevissimo tempo. Per
evitare che il problema si ripresenti, occorre
cercare di trovare le cause ed eliminarle. E' un
concetto elementare, eppure siamo così pieni
delle nostre abitudini dannose che perdiamo di
vista la qualità della vita. Ci ritroviamo
immersi in un vortice dal quale è difficile
venir fuori.
" Dopo questo esame, dopo la laurea, appena
finito questo progetto."
Troppe volte mettiamo in secondo piano la nostra
salute e la rimandiamo ad un dopo che spesso non
arriva mai. Per scaricare lo stress, il primo
punto dal quale partire è volerlo fare.
Non
sempre sono necessari grandi cambiamenti. Il più
delle volte basta concedersi brevi pause, ogni
giorno.
E' difficile ? Sicuramente si. Ci sembra che il
tempo non basti mai.
Occorre creare in noi una nuova abitudine.
Giorno dopo girono, man mano che i primi
benefici si fanno sentire, miglioreranno le
nostre performance, il nostro lavoro e la nostra
vita ne avranno un grande beneficio.
E finalmente saremo più felici e sereni. La vita
va vissuta giorno per giorno.
Oggi seminiamo
quello che raccoglieremo domani, ma occorre
anche non perdere di vista il qui ed ora.
Lo
stress si può e si deve scaricare, attaccandolo
da più lati. I parametri da controllare sono l'
alimentazione, l'attività fisica, la
respirazione, il riposo ed il sonno, e l'atteggiamento
mentale.
Tratto da:
http://relax.piuchepuoi.it
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Salute,
facilmente "malati di stress" i lavoratori e gli
impiegati - 8 Gen 2007 (Adnkronos/Adnkronos
Salute)
Dal mal di testa ai dolori di stomaco,
dall'insonnia alle difficoltà digestive, dal
colon irritabile a episodi di tachicardia e
picchi di pressione alta, ecc.
Non solo calo produttivo e disagio psicologico.
Anche malesseri fisici 'specchio' di una vera e
propria sindrome: dal mal di testa ai dolori di
stomaco, dall'insonnia alle difficoltà
digestive, dal colon irritabile a episodi di
tachicardia e picchi di pressione alta con seri
rischi per la salute del cuore. Sono solo alcuni
dei molti sintomi dello “stress da ufficio”, che
secondo statistiche europee valide anche per
l'Italia colpisce piu’ o meno tutti i
lavoratori.
vedi
Vestiti Sintetici:
accumulano e generano altro stress
Lo STRESS AUMENTA il RISCHIO d'INFARTO
"......A questo proposito è molto interessante
lo studio di Anne Underwood sulle cause
psicologiche della cardiopatia. La ricerca prese
il nome di 'Effetto Northridge', dal nome del
terremoto del 1994, che colpì una zona nelle
vicinanze di Los Angeles. Nei mesi seguenti al
potente sisma alcuni ricercatori universitari
avevano esaminato i referti dei medici legali e
avevano rilevato un notevole incremento dei
decessi per crisi cardiovascolari, da una media
giornaliera di 15,6 ai 51 del giorno del
terremoto. Questo significava che le persone
rimaste illese dal terremoto si erano, comunque,
spaventate a tal punto da essere, in seguito,
colte da infarto. Per dirla in parole più
semplici, si erano spaventate a morte....."
".........Infine, anche i traumi infantili
sembrano produrre conseguenze sulle malattie
cardiache, lo dimostra una recente inchiesta
condotta dalla dottoressa Maxia Dong, del Centro
per il controllo e la prevenzione delle
malattie, su oltre 17.000 adulti residenti a San
Diego. La dottoressa rilevò che il rischio di
attacchi cardiaci aumentava del 30 o del 70 per
cento nelle persone che avevano riferito di aver
avuto, durante l'infanzia, traumi dovuti ad
abusi fisici, sessuali od emotivi, o che avevano
subito violenze da parte di genitori che
abusavano di droga o alcol."
Tratto da:
http://italia.6seconds.org/modules.php?name=News&file=article&sid=89
http://marcomarilungo.splinder.com/
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Studioso italiano
dimostra legame tra stress e immunita' - 01
Sett. 2007
ROMA - Il patologo
Pietro Muretto, dell'ospedale San Salvatore di
Pesaro, ha dimostrato per la prima volta il
legame che esiste fra il sistema nervoso e le
difese immunitarie. I risultati della sua
ricerca, pubblicata sull'International
Journal of Surgical Pathology, danno
un'evidenza scientifica a quella che sinora era
un'ipotesi della medicina psicosomatica. Il
sistema nervoso e quello immunitario sono
collegati dalle cellule di Langerhans o cellule
dendritiche, che non nascono come si riteneva
nel midollo osseo ma nella struttura
dell'embrione dalla quale si forma una parte del
sistema nervoso periferico, chiamata cresta
neurale. (Agr)
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Ammalarsi dipende molto da noi -
By dott. Bottaccioli (medico)
II modello medico-sanitario dominante
è vecchio e superato
e
non è in grado di spiegare le connessioni tra psiche, sistema nervoso, sistema endocrino e
sistema immunitario
C'è una rivoluzione in corso d'opera nelle
scienze biomediche. Essa è il prodotto di
altrettante rivoluzioni all'interno di
discipline tradizionalmente separate: la
neurofisiologia, l'immunologia,
l'endocrinologia.
La PsicoNeuroEndocrinoImmunologia - che
potremmo siglare per brevità PNEI - è il
prodotto di questi cambiamenti e, a sua volta,
imprime un'accelerazione nel ritmo e nella
qualità del cambiamento in corso nelle singole
discipline, a soprattutto essa reclama con forza
una radicale modificazione del modello medico
dominante, un modello vecchio, scadente nella
pratica clinica e ormai d'impaccio allo sviluppo
della ricerca scientifica.
Quali sono le idee portanti del vecchio modello che la PNEI mette
in discussione ? Provo a riassumerle.
Il cervello umano è simile a un computer, una
stazione di comando centrale che conosce
l'esterno leggendolo come un calcolatore legge
un nastro magnetico e governa l'interno tramite
gli ordini impartiti dall'alto al basso
attraverso la rete nervosa. Il cervello è il
reparto speciale e inaccessibile dell'organismo,
i suoi codici e i suoi componenti sono unici e
non rintracciabili in nessun altro organo.
A loro volta, le
difese
immunitarie sono di tipo meccanico e
automatico: l'anticorpo blocca l'antigene
neutralizzandolo.
Gli ormoni sono un sistema di bioregolazione
automatica, la loro influenza sulle malattie
comuni è praticamente nulla: essi interessano la
diagnosi in quei rari casi di grave squilibrio
endocrino che si presentano all'osservazione
clinica.
Le neuroscienze e la PNEI invece dimostrano che il cervello, pur
essendo ovviamente la sede delle funzioni
intellettive umane, non solo non è paragonabile
a un calcolatore nel suo modo di leggere la
realtà esterna, ma è, al tempo stesso e a tutti
gli effetti, una grande ghiandola endocrina,
recuperando così una geniale intuizione
dell'antica medicina occidentale ("il
cervello è una ghiandola, come una mammella",
Ippocrate) e orientale ("il cervello è il
lago del midollo", medicina tradizionale
cinese).
Così, il sistema immunitario
può essere definito un vero e proprio organo di
senso, l'occhio interno, organizzato in network
per sorvegliare sia l'esterno sia l'interno.
In questa nuova concezione le ghiandole endocrine non sono dei
semplici 'termostati', ma costituiscono un
sistema strutturato a più vie che, in
collaborazione con i sistemi nervoso e
immunitario, mette in atto le reazioni vitali di
adattamento dell'organismo ai cambiamenti che
provengono dall'esterno.
E le reazioni vitali nell'organismo umano includono funzioni
cognitive cui partecipano organi e molecole di
origine non nervosa: per esempio è ormai
accertata la partecipazione di alcuni ormoni
alla costruzione della memoria. Infine e quindi:
la comunicazione all'interno dell'organismo non
è di tipo gerarchico, ma bidirezionale e
diffuso.
D'altra parte senza queste nuove idee non
sarebbe possibile spiegare e inquadrare
risultati della ricerca altrimenti confusi e
contraddittori.
In sostanza nei laboratori di ricerca e nelle università più
avanzate del mondo si è dimostrato in modo
chiaro che il cervello - e quindi anche la
nostra volontà - è in grado di influenzare il
sistema immunitario e che a sua volta, fatto
ancor più sorprendente, quest'ultimo fa sentire
i suoi effetti sul
cervello.
Sono state decifrate anche le “parole” di questo
dialogo interno al nostro corpo: si tratta di
piccole molecole, dette “neuropeptidi”,
che vengono rilasciate e captate sia dalle
cellule nervose sia da quelle immunitarie ed
endocrine.
La portata di questa rivoluzione non sta solo
nel rappresentare un punto di incontro tra le
ricerche della medicina organica e quelle della
psicosomatica, ma nell'interpretare in modo
nuovo vecchie malattie - infettive, cardiache,
infiammatorie, metaboliche, tumorali - e nel
suggerire più appropriate terapie, visto che le
dinamiche del loro nascere e svilupparsi non
sono più quelle che si sono fino ad oggi
ritenute valide.
Stress emozionale e malattie infettive
Spesso il virus ci assale se noi glielo permettiamo. Questi i
risultati delle ultime ricerche scientifiche che
dovranno rivoluzionare l'interpretazione di
malattie infettive e
vaccini
!
Gli studi sulle relazioni tra
stress e malattie,
infettive in particolare, iniziano negli anni Cinquanta e alternano esperienze su animali
(topi perlopiù) ed esseri umani. vedi
stress ossidativo
Un esempio: i cadetti di West Point
Stanislaw Kasl, della Yale University nel New Haven, Connecticut,
sul finire degli anni Settanta realizzò uno
studio di ampie dimensioni per verificare
l'incidenza dello stress sulle malattie
infettive. Il terreno era privilegiato: la
elitaria accademia militare di West Point. Un
luogo in cui lo stress si mangia a colazione,
nel quale la particolare stupidità della
disciplina militare si somma alle aspettative di
carriera che nutrono giovani e famiglie, così
come ci hanno raccontato decine di film
americani.
Vennero reclutati circa 1400 cadetti appena
entrati in accademia. All'analisi del sangue si
vide, come è nella norma, che circa i due terzi
mostravano anticorpi contro il virus Epstein V
Barr.
Occorre considerare che la maggior parte degli
esseri umani presenta questo virus senza
ammalarsi, il quale però, in determinate
circostanze, può provocare una febbre con
ingrossamento delle ghiandole linfatiche
conosciuta come “mononucleosi infettiva”.
Qui cito solo gli studi sugli umani: la tabella fornisce una
sintesi dei più importanti negli ultimi
quarantanni.
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Stress emozionale, immunità e
infezioni: sintesi degli studi più
importanti |
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AUTORE e SOGGETTI |
MALATTIA |
RISULTATI |
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Sparer (1956)
volontari maschi e femmine |
Tubercolosi |
La malattia ha una maggiore incidenza tra le persone
depresse. |
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Imboden (1961)
600impiegati maschi/femmine |
Influenza |
L'influenza è preceduta dalla depressione e le persone depresse
ritardano nella guarigione. |
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Meyer (1962)16 famiglie
(100 persone) |
Angina streptococcica |
Gli stress acuti e cronici aumentano l'incidenza della
malattia. |
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Kasi (1979) 1400 cadetti |
Mononucleosi |
11 rischio di sviluppare la malattia appare significativamente
aumentato in situazioni di stress. |
|
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Mason (1979) 48 reclute |
Influenza |
Le situazioni stressanti (soprattutto dell'addestramento)
producono
una depressione immunitaria due tre giorni prima di ammalarsi. |
|
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Glaser (1984) 70 studenti di medicina |
Mononucleosi in- |
Depressione immunitaria maggiore negli studenti che più
soffrivano di solitudine. |
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Glaser (1985) 49 studenti |
Herpes simplex |
La depressione immunitaria conseguente allo stress fa uscire
dalla latenza il virus. |
|
|
Costa (1989)
|
Herpes
labialis, genitalis, Zoster, cheratocongiuntivite erpetica |
Lo stress emozionale si associa ad un'inibizione
dell'attività delle
cellule immunitarie (fagociti). |
|
FONTE:
M. Biondi e A. Palma, "Stress e malattie infettive", in M.
Biondi, La psicosomatica nella pratica cllnica,
II Pensiero Scientifico, Roma, 1992.
Un terzo dei cadetti quindi, nello studio di S. Kasl, non era mai
entrato in contatto con il virus. Dopo un anno
di vita militare, però, il 20% di loro mostrò
nel sangue gli anticorpi contro il virus. Di
questi però solo uno su quattro si ammalò di
mononucleosi. Perché? S. Kasl elaborò un
dettagliato questionario che somministrò ai
cadetti.
Giunse alla conclusione che i soggetti che
soffrivano per le aspettative che non erano in
grado di soddisfare o quelli che avevano i
propri padri sul collo, si ammalavano molto più
facilmente dei soggetti che, per una ragione o
per l'altra, vivevano con più relax la propria
carriera. Insomma è raro che una malattia sia
il prodotto di una sola causa.
Anche nel caso delle malattie infettive, come
abbiamo visto, non basta che ci sia un batterio
o un virus in azione per produrre la patologia:
occorre anche una disposizione di quello che i
medici ottocenteschi chiamavano 'terreno' e che
oggi potremmo definire la "grande connessione",
il bilanciamento integrato dei grandi sistemi di
regolazione dell'organismo.
Fonte: dr. Francesco Bottaccioli,
Psiconeuroimmunologia, Red, Corno, 1997, pp.
148-154.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
vedi anche
in
Iridologia:
..........L’iride si manifesta fisicamente nel centro
esterno, dell’Uovo oculare,
il globo oculare; quest’ultimo è la proiezione dell’Uovo
energetico emanato - vedi
Campo Toroidale del Cuore - o (CEI) Campo Psico
Energetico Informato, nel quale viviamo e che quando siamo
ammalati, diminuisce di dimensione e varia di colore; la
cosiddetta “aura” è il suo primo segmento elettromagnetico;
esso risuona con i colori dall’infrarosso all’ultravioletto
nella materia ed è riflesso anche nei vari colori delle
iridi che troviamo.
Nell’Uovo oculare è “inserito o proiettato” tutto il
corpo umano; analogicamente l’Uovo o campo energetico
informato contiene l’immagine, proiettata del corpo fisico
ed è inserito a sua volta in un immenso “Corpo pensante”,
la Vita nel corpo dell’UniVerso.
Il “buco pupillare”,
è il riflesso dell’’Ego/IO
e rappresenta nel finito, il “grande
nulla” ovvero l’InFinito; ciò significa
che l’Ego/IO è
un Punto dell’Infinito
che manifesta se stesso per comunicare con gli
altri infiniti punti e quindi definirsi e
definire l’Infinito; egli è proiettato/riflesso
nel buco pupillare.
Saper creare e mantenere il processo Osmotico,
lo scambio biochimico, elettromagnetico,
informazionale, nei giusti rapporti fra l’Ego,
il “buco nero” dell’Infinito e la Sua
manifestazione, la fisicita': gli Elettroni, gli
Atomi che compongono il Campo Psico Energetico
Informato, le Molecole, le Cellule, gli Organi,
i sistemi, l’Ambiente esterno l’Universo; ciò
significa poter raccogliere il maggior numero di
informazioni sulla Vita e vivere Godendo una
Perfetta Salute.
L’Ego/IO/NOI,
il “dentro”
dello
Spirito
nel corpo, per comunicare con il “fuori”,
l’Ambiente (per Ambiente si intende Tutto ciò
che sta fra l’Ego ed i confini dell’Universo) e
tendere così all’Infinito le sue
Consapevolezze sulla Vita che tende
all’Infinito.
Lo Stress e' anche un sintomo di determinate
carenze di minerali e vitamine, cioe' sintomo
anche di malnutrizione.
L’unico
e vero mezzo per determinare realmente le necessità
Termico/Nutrizionali di ogni individuo, è quello
di riuscire a capire completamente tutti i
cambiamenti psico/fisici a cui il soggetto va
incontro nel suo vivere quotidiano, nel suo
adattamento allo “stress”.
Se
i meccanismi naturali difensivi automatici
rispondono in pieno alle sue necessità, le
funzioni della tiroide e delle surrenali
rispondono ai fabbisogni energetici dei momenti
stressanti e l’omeostasi si riordina; se al
contrario la produzione di energia è
insufficiente lo stress imposto alle stesse
ghiandole per lungo tempo, le esaurisce, diventano
carenti croniche ed al limite tendono a non
funzionare più, ma quello che ancor più grave è
che sotto lo stress, le surrenali inviano
l’ordine ai reni di drenare, distillare, più
sostanze vitali del necessario, in modo che queste
finiscano nelle
urine; questo per favorire l’ammalamento
di qualsiasi malattia, in quanto quest’ultima è
la Giusta conseguenza delle Trasgressioni Etiche
che l’Essere produce, essendo Incoerente con le
Leggi che regolano i sistemi Viventi esistenti
nella Manifestazione Universale.
Questo
decadimento funzionale porterà inevitabilmente ad
uno squilibrio energetico ed a una patologia
sicura.
Analizzando
questo problema seriamente e da vicino potremo però
con un giusto apporto nutrizionale, e ribevendo la
propria
urina, e/o supplementare l'alimentazione
appropriata con delle
micro
diete e quindi invertire la tendenza ghiandolare e
mantenere condizioni adatte alla normale
produzione energetica di queste importanti
funzioni.
La
produzione energetica dipende quasi esclusivamente
dal giusto rapporto fra le colonie Microbiche
(riordino della
flora batterica intestinale) esistenti,
Vitamine,
Minerali
e sostanze vitali.
vedi anche:
Protocollo
della Salute
Il
ciclo di interdipendenza che, attivato dal
Pensiero/Psiche, (conscio od inconscio) genera a
tutti i livelli lo stress e quindi la malattia, lo
ricordiamo ancora una volta, è questo: la Psiche
sottoposta a Stress di Incoerenza rispetto alle
Leggi dei Giusti rapporti con la Manifestazione
della vita nell’UniVerso, attiva l’Ipotalamo e
l’Ipofisi (ghiandola endocrina posizionata al
centro del Cranio), la quale invia opportuni
messaggi bio elettrochimici alle Surrenali, le
quali a loro volta attivano i Reni ad espellere più
del normale, le sostanze Vitali (vitalie) nell’urina
e quindi se quest’ultima viene gettata via,
l’organismo si indebolisce man mano che il
processo Nutrizionale si và via via depauperando,
permettendo quindi la nascita di QUALSIASI tipo di
malattia.
Ricordiamo
che la Luce inFormata, (le frequenze modulate
ricevute o create dall’essere) si memorizza nei
corpi viventi, nel substrato che ha alla base la
“terra” fisiologica, cioè nei metalli amorfi
a base di minerali rari.
Quindi
la malattia è chiaramente un metodo che la Natura
ha messo a punto per far comprendere all’essere
che non deve trasgredire le Leggi della
Manifestazione, vivendo una vita di Incoerenza, in
quanto egli, se continuerà nell’incoerenza,
somatizzerà sicuramente qualsiasi tipo di
malattia; ma comunque essa è la base dalla quale
partire per riprendere coscienza su se stessi, sui
propri errori e quindi iniziare ad invertire la
“rotta” di Vita.
Ogni
volta che lo stress compare, vi deve essere un
adeguamento del corpo alla produzione di energia e
di conseguenza ciò produce una perdita più o
meno intensa di tali sostanze, sopra tutto
nell’orina.
La
modifica dei giusti rapporti fra questi elementi
FONDAMENTALI porta SEMPRE ad una mal funzione dei
principali sistemi Omeostatici
corporei:
A)
Quello Acido/BASICO,
+ quello di
Ossido -Riduzione modifica i valori di pH, rH,
rò dei liquidi del corpo, il
terreno, vedi
Bio
elettronica.
Questa
funzione basilare è modificata da vari cofattori:
disequilibrio idrico/salino; mal funzione del
processo di nutrizione cellulare; squilibrio
cronico dieto-alimentare; insufficiente
funzionalità endocrina (ghiandolare); mal
funzione polmonare respiratoria.
B)
Quello IDRICO/SALINO (precipitazione e conseguente
accumulo di determinati minerali con produzione di
elementi tossici, (virus mutati, prioni,
parassiti, tossine, ecc.) questi giusti rapporti
Termico/Nutrizionali devono mantenersi entro
determinate tolleranze, pena la mal funzione e
l’intossicazione di tutto l’organismo.
La
diminuzione o l’aumento sopra tutto degli
elettroliti porta inevitabilmente a ridurre gli
scambi che avvengono attraverso le membrane delle
cellule ed ecco che gli organi interessati passano
ad una ipo funzionalità; (ecco perché il citrato
di potassio o ancor meglio l’Ascorbato di Potassio
sono indispensabili per coloro che accumulano
minerali nell’organismo, ammalando le cellule
per intossicazione e somatizzando patologie
degenerative in modo veloce), salvo l’assunzione
quotidiana della propria urina
C)
Quello del SISTEMA ENDOCRINO (mal funzione sopra
tutto delle ghiandole e delle correlazioni fra i
vari sistemi ad esso collegati).
L’importanza
del giusto equilibrio ormonale è noto a tutti ed
in questo sistema dobbiamo dire che si tratta di
interazioni fra le varie ghiandole che lo
compongono e che quando vengono ad essere
compromesse vi è una disfunzione totale del
sistema.
Antagonismo
diretto fra timo e surrenali; pancreas endocrino e
surrene; surrenali e gonadi e paratiroide; gonadi
e timo e ghiandola pineale.
L’unica
che può essere considerata la “direzione” del
sistema, è la ghiandola ipofisaria ma la sua mal
funzione può influenzare logicamente TUTTE le
altre.
D)
Quello del SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (squilibrio
fra simpatico e parasimpatico).
Questa
mal funzione del SNA è sempre la concausa
primaria di ogni disturbo “psico somatico”; la
dominanza di una delle 2 parti del SNA, Sistema
Nervoso Simpatico (SNS) e quello Parasimpatico (PSNS),
porta inevitabilmente alle patologie psico/fisiche.
Il
controllo sul SNA si può effettuare con:
1)
Controllo Nutrizionale, compresa l'assunzione
della propria urina.
2)
Per mezzo dell’articolazione Temporo/Mandibolare.
Le
lussazioni dell'Atlante e le
mal occlusioni dentali sono fra le principali
cause di tale anomalia; (esiste una tecnica
manipolativa Osteopatica, Chiropratica,
Kinesiologica adatta per normalizzare tale
disfunzione) oltre a modificare le mal occlusioni
presso un serio dentista capace.
3)
Per mezzo del controllo Cranio/Occipito/Sacrale.
(esiste
una tecnica manipolativa adatta Osteopatica, Chiropratica, Kinesiologica, che lavora sopra
tutto sul sistema neurovegetativo, per
normalizzare tale disfunzione).
Qualsiasi
disturbo è sempre la risultante di variazioni
funzionali di questi sistemi
omeostatici.
Vi
sono sempre nella mal funzione due “opposti
funzionali” chiamati: IPERfunzione od
IPOfunzione che facilmente producono sintomi
simili, pur provenendo da concause opposte.
Ricordiamo
che la pancia ha il suo cervello
di sotto
(in-test-ino) o encefalo enterico, con la sua rete
di innervazioni, dalle pareti dello stomaco e
dell’intestino, rete che è in correlazioni con
i due rami del sistema nervoso autonomo (simpatico
e parasimpatico) con circa 100 milioni di neuroni,
in grandissima parte autonomi dal cervello di
sopra a cui è certamente collegato ma da cui non
dipende per il suo funzionamento anche e sopra
tutto per i sensori (terminazioni nervose) delle
mucose interne delle viscere (stomaco ed
intestino); la prova sta nel fatto che recenti
scoperte hanno dimostrato che interrompendo le
connessioni fra cervello superiore e quello di
sotto, quest’ultimo continua a funzionare
autonomamente.
Questo
cervello (di sotto) è in stretta relazione con il
sistema endocrino, perché nell’intestino vi
operano cellule endocrine sparse nella sua mucosa
e lo è anche con il sistema immunitario, inteso
come organo di senso e di riconoscimento, che
nell’intestino ha la sua principale funzionalità
con appositi sensori e con un’ampia rete
linfatica ove circolano i linfociti inviati dal
sangue in tutto l’organismo, per
“riconoscere” ciò che serve alla vita ed alla
protezione totale del corpo per la sua migliore
sopravvivenza.
La nostra pancia è un potente complesso neuro,
endocrino, immunitario integrato, che svolge
complesse funzioni in gran parte autonome, avendo
reazioni immediate con cibi e sistema informatico
del cervello di sopra (nel cranio), quindi con
interazione istantanea con le InFormAzioni,
emozioni, lo stress ed i Conflitti dell’Essere
stesso; infatti ad ogni forte situazione di
stress, tutta la pancia reagisce bloccando od
accelerando la peristalsi intestinale,
l’evacuazione della orina e con l’aumento o la
diminuzione dell’appetito.
Noi “sentiamo” inconsciamente ogni
avvenimento, con la pancia, che è il nostro
recettore più sensibile.
I
cicli (bioritmi) biologici, personali ed
ambientali (variazioni ioniche dell’atmosfera
ecc.), sono determinanti per la
“sincronizzazione” delle varie funzioni vitali
di tutto il sistema corporeo,
quindi anche le
malattie stagionali, NON dipendono da virus e
batteri
(vedi
influenze) , ma bensì dalle variazioni iono psico
(informazioni), elettroniche del “Terreno”,
i liquidi corporei, - vedi Bio
Elettronica - interdipendenti con
l’ambiente esterno.
I ritmi biologici corporei (endogeni) che sono
caratteristici di ogni specie, hanno una origine
genetica, ma sono sincronizzabili con l’habitat
biologico esterno e l’ambiente sociale, che a
loro volta inter reagiscono con l’UniVerso.
Lo
stress desincronizza questi ritmi
creando caos
nei
sistemi corporei.
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Scala
dei Valori STRESSANTI
(messa a punto dal Prof. T.H. Holmes e R.H.
Rahe dell’Università di Washington nel 1967)
|
Morte del Coniuge
Divorzio
Separazione fra Coniugi
Carcerazione
Morte di un famigliare stretto
Malattia o ferita
Matrimonio
Licenziamento
Riconciliazione coniugale
Pensionamento
Malattia di un famigliare
Gravidanza
Difficoltà sessuali
Acquisizione di un nuovo membro della famiglia
Riassesto negli affari
Mutamento delle condizioni finanziarie
Morte di un amico stretto
Cambiamento di lavoro
Aumento di conflittualità con coniuge
Creazione di mutuo oltre i 25.000 Euri
Preclusione di mutuo o di un prestito
Mutamento di responsabilità sul
lavoro
Abbandono della casa di un figlio
Disaccordo con i parenti
Rilevante successo personale
Moglie inizia o cessa un lavoro
Inizio fine scuola
Cambiamenti nelle condizioni di vita
Correzioni delle prime abitudini di vita
Fastidi con un superiore
Mutamenti di orario e condizioni di
lavoro |
100
73
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Studi
condotti da P. Cugini (ricercatore italiano) hanno
dimostrato che, il soqquadro dei sistemi
oscillatori è pressoché universale e tende a
peggiorare in rapporto alla gravità ed alla
permanenza della condizione stressante,
coinvolgendo i
sistemi biologici corporei, quelli
ambientali e sociali”.
Pur
non conoscendo che una minima parte del cervello
totale (ghiandole endocrine essi stessi, quello di
sopra, quello di sotto e della complessa rete di
neuroni anche autonomamente intelligenti con le
loro molteplici funzioni, abbiamo compreso e ciò
solo recentemente, che innanzi tutto è la
struttura più complessa che l’UniVerso
conosciuto abbia creato e che i 2 Cervelli ed il
sistema neuro endocrino, devono essere visti come
un computer complesso, definibile come una rete di
micro computers (PC) con i Chips, che sono i
neuroni (nel solo cervello di sopra ve ne sono
circa 100 miliardi, con 1 milione di miliardi di
contatti o sinapsi ed ognuno di essi può essere
“contattato” da un minimo di 50 sinapsi ad
massimo di 100.000), le ghiandole endocrine, gli
ormoni ed i linfociti (altri chips del cervello
immuno-mobile) con possibilità indipendenti, ma
collegati a due computer “server”, (cervello
di sopra e di sotto) con un programma (software)
unitario indirizzato alla migliore sopravvivenza
con il minor danno in un “network” elettronico
(di tipo psico/bioelettrico) o dialogo
informazionale continuo (cybernetico), per poter
acquisire informazioni di qualsiasi tipo, riguardo
alla Vita stessa ed alla sua Manifestazione
nell’UniVerso.
Con
Hans Selye nel 1936, si è aperta la via alla
comprensione di questi complessi meccanismi perché
egli descrisse e segnalò lo stress come un
aumento fisico e funzionale della “corteccia”
surrenale (parte delle ghiandole surrenali) o
“cortico surrenale”, una riduzione od atrofia
della ghiandola del timo, posta dietro lo sterno,
che svolge un ruolo fondamentale nel sistema
immunitario e quella delle ghiandole linfatiche,
determinando anche la comparsa di mal funzione
immediata e riflessa di tutti gli organi, sistemi
e parti del corpo, per mezzo del “network”
immunitario con i “neuropeptidi”, sostanze
prodotte da tutto il sistema del cervello totale,
stimolano in primis l’ipofisi e quindi tutte le
altre ghiandole del sistema endocrino a secernere
o rallentare la produzione, di certe sostanze, in
genere ormoni, messaggeri di informazione.
Lo
stress è l’essenza della vita, ma se questo
persiste oltre certi limiti ai quali siamo
“tarati” (stress senza cattivo stress), esso
si ripercuote contro il sistema stesso (corpo) che
dovrebbe aiutare a sopravvivere.
E’
la cronicità derivante dalla non soluzione del Conflitto
esistente fra ciò che siamo e ciò che dovremmo
essere, che tiene sotto pressione l’essere (psico/fisico),
quello che genera il malessere (essere nel male) e
quindi la malattia od azione del male, perché
genera perdita di sostanze vitali che finiscono
nell’orina che viene gettata - vedi Urino
terapia -,
quindi depressione spirituale, generando
contemporaneamente mal nutrizione cellulare e
corporea, con alterazione del metabolismo delle
cellule stesse e quindi alterazione termica detta
infiammazione e di conseguenza immuno soppressione
cioè caduta delle difese immunitarie, circolo
vizioso dal quale si esce rimuovendo la causa che
genera il tutto: il Conflitto
Spirituale
che genera stress cronico, infiammazione,
depressione, alterazione del peso.
Lo
stress che genera maggior danno, lo ricordiamo, è
quello generato dalla “convinzione” di non
potere uscire dal conflitto esistente, che
“crea” tutte le malattie e sopra tutto quelle
degenerative che portano precocemente alla morte.
L’infiammazione
è un mezzo di difesa del corpo, ma se perdura
troppo (oltre i limiti della propria
“taratura”), diviene ulteriore fonte di
concause e mette nei guai tutto il sistema
corporeo: psico/neuro, endocrino, gastrico,
intestinale, immunitario. Essa è anche e sempre
strettamente correlata “sincronizzata”, alle
azioni/reazioni
bio elettroniche indotte
dall’aria, acqua, terra, fuoco, gli elementi
base dell’ambiente esterno al corpo, ma essa
è “accesa” dall’energia del
“Conflitto” Spirituale dell’essere stesso.
Con
la cronicità del
Conflitto
irrisolto =
stress cornico, infiammazione,
Intossicazione,
acidosi,
generalizzate su tutto il sistema corporeo, la
malattia od azione del male è assicurata.
I
medici dell’era prima dell’avvento degli
antibiotici affermavano che: “il
Terreno è
tutto ed il batterio è nulla”, essi avevano
perfettamente ragione, dopo la "sbornia e lo stress"
provocati dall'uso dell'antibiotico su tutti i sistemi,
occorre ricostruire per esempio il ciclo del
sistema immunitario, leso dalla perdita della
flora batterica simbiotica intestinale (che ne è
la base) perché il ciclo si ricostituisca.
Il
coinvolgimento del sistema immunitario segue la
via di tutte le mucose: stomaco, intestino, naso,
bocca, faringe, trachea, bronchi, polmoni, vagina,
in quanto abbondantemente associate al tessuto
linfoide.
L’infiammazione a sua volta altera la
funzionalità di organi e sistemi, producendo la
caduta totale della funzionalità del sistema
intero corporeo, generando depressione e quindi
nuova immuno soppressione, con la ulteriore
perdita contemporanea di sostanze vitali
nell’urina.
Riprendere
possesso della ConoScienza, dell’inFormAzione
sul come mantenere o ripristinare la Salute è la
BASE per mantenersi sani ! ecco lo scopo di questo
trattato.
vedi
Protocollo
della Salute
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ipertensione
e tachicardia: per la prima volta uno studio
italiano dimostra perché lo stress uccide -
Incertezza. Frustrazione….ed il sistema
nervoso esplode in azioni anomale e
patologiche
Di lavoro non si
muore. Ma sicuramente ci si può ammalare, con
chiari effetti concreti come aumento della
pressione, tachicardia e fastidi all'apparato
digerente.
Perché lo stress non è solo psicologico. E,
soprattutto, se cronico,
può davvero porre le basi per possibili malattie
future.
A provarlo è una ricerca condotta su un
centinaio di colletti bianchi di una grande
multinazionale della chimica, la DuPont, con
sede a Milano. Lo studio, pubblicato sulla
rivista "Hypertension" che ha dedicato
l'editoriale a questa ricerca tutta italiana, è
stato interamente condotto all'interno
dell'azienda nel periodo della ristrutturazione.
Una fase complessa, in cui le persone temono per
il proprio lavoro o sono comunque preoccupate
per un possibile mutamento delle mansioni.
«La ristrutturazione è sicuramente un momento
di grande impatto su chi lavora, perché assomma
diverse condizioni in grado di indurre stress»,
fa notare Daniela Lucini, autrice della ricerca
che lavora al Centro di ricerca sulla terapia
neurovegetativa dell'Ospedale Sacco di Milano.
«Si sommano infatti tre situazioni
psicologicamente stressanti che hanno un impatto
immediato sul sistema nervoso centrale: la paura
di perdere il lavoro, l'impossibilità di
controllare quanto avviene perché i cambiamenti
sono decisi da altri, il rischio che si
modifichi la condizione operativa di ogni
giorno. Il nostro studio ha considerato un
centinaio di dipendenti di questa grande
azienda, che sono stati seguiti e studiati in
ufficio. Ci ha permesso di dimostrare che lo
stress non è solo una reazione psicologica, ma
può essere valutato e misurato anche in termini
clinici e diagnostici ben definiti. Ma
soprattutto che questa condizione può essere
trattata nel tempo, direttamente sul posto di
lavoro».
L'indagine ha preso in esame volontari sani
sottoposti a una batteria di test, poi
confrontati con i valori di una popolazione di
controllo, composta anch'essa da persone sane ma
senza la tensione indotta dalla spada di Damocle
della ristrutturazione.
I risultati dimostrano chiaramente che nella
popolazione sottoposta a stress lavorativo,
oltre a uno stato di sofferenza psicologica, si
ha un incremento medio della pressione
arteriosa.
E soprattutto sono presenti spesso i sintomi
legati all'attivazione cronica del sistema
nervoso autonomo, come respirazione accelerata,
disturbi digestivi, tachicardia. Proprio
l'effetto sul cuore è un parametro delle moderne
misurazioni dello stress.
Lo studio milanese ha analizzato la sequenza dei
battiti cardiaci registrata, per cinque minuti,
nei lavoratori del campione e l'ha poi
confrontata con un'analisi analoga effettuata
sulla popolazione di controllo. Spiega Lucini: «Visto
che il battito del cuore non è regolare, ma
variabile, con una valutazione di cinque minuti
si possono avere informazioni importanti su come
la frequenza cardiaca viene controllata
dall'azione del sistema nervoso autonomo, da cui
dipendono molti sintomi dello stress ».
Questo test è alla base della valutazione
neurovegetativa, non è invasivo, è ripetibile,
ed è utilizzato in tutte le occasioni in cui è
importante indagare il funzionamento del sistema
nervoso autonomo, ad esempio nei malati di
ipertensione arteriosa, in quelli che hanno
sofferto un infarto miocardio, nei diabetici.
Oggi è il test principe, anche se non il solo,
della misurazione dello stress.
Perché questo dimostra, da ultimo, lo studio
milanese: che lo stress è patogeno e si misura.
E non è uno studio isolato: ancorché molto
importante, è solo l'ultimo di una serie.
Una ricerca condotta in Israele, su 677
lavoratori di mezza età, apparsa su "Psychosomatic
Medicine", indica che l'eccessivo stress
professionale potrebbe addirittura aumentare il
pericolo di ammalarsi di diabete. «Lo stato
di stress da lavoro è cronico ed è associato a
un maggior rischio di diabete analogamente ad
altri fattori di rischio come l'alto indice di
massa corporea, il fumo e la mancanza di
attività fisica», spiega il coordinatore
dello studio, Samuel Melamed, dell'Università di
Tel Aviv: «I ricercatori hanno notato che i
lavoratori stressati con pressione alta
presentavano un rischio quattro volte maggiore
di sviluppare il diabete di tipo 2 della
popolazione generale»
Insomma, lo stress fa male.
E non quando è associato a una situazione
particolare, legata ad esempio ad un test
professionale o a un colloquio importante, ma
quando è generatore di una tensione cronica che
si scarica sull'organismo.
Quando il carico di lavoro e la tensione emotiva
diventano eccessivi, i problemi superano le
nostre capacità di gestirli, la motivazione
manca o non si riesce più ad avere il controllo
della situazione, ecco che possono iniziare i
problemi. «Lo stress negativo nasce quando
esiste un disequilibrio tra le richieste e le
nostre risorse», spiega Massimo Pagani,
docente di Medicina Interna all'Università di
Milano, ospedale Sacco: «In questi casi una
condizione emotiva come la paura di perdere il
lavoro o il timore di profondi mutamenti in
ambito professionale possono tradursi in sintomo
fisico o malattia vera e propria».
Per capire come questo possa accadere si può
pensare ad una situazione acuta, un momento clou
della nostra vita. È esperienza comune percepire
il cuore che batte forte, lo stomaco che si
stringe, l'agitazione e la mente che non ricorda
nulla.
Tutti questi sintomi sono fisiologici, perché si
tratta di una normale risposta dell'organismo.
Infatti in seguito a un evento emotivo, indotto
ad esempio dalla consapevolezza di una
condizione difficile o pericolosa, alcune parti
del nostro cervello inviano impulsi nervosi ad
alcuni centri specializzati (centri che
controllano il sistema nervoso autonomo,
l'ipotalamo) dai quali partono dei veri ordini
che raggiungono i nostri organi periferici
facilitandone l'azione e inducono la secrezione
di alcuni ormoni particolari, come il cortisolo
o le catecolamine.
Risultato: il battito cardiaco accelera, lo
stomaco "si stringe".
Ma finito il momento clou, tutto torna nella
norma. «Se invece la condizione di stress si
mantiene nel tempo ed è prolungata, cioè esiste
uno stress cronico, ecco che l'attivazione del
sistema nervoso autonomo che manda fuori
controllo le funzioni dei nostri organi permane,
e di conseguenza si mantengono anche i sintomi»,
spiega Pagani: «Stanchezza, mal di testa,
cuore che batte forte, disturbi
gastrointestinali, difficoltà a riposare e
dolori muscolari possono diventare presenti
anche in momenti di apparente tranquillità e
senza che vi sia una malattia che li possa
giustificare».
Ovviamente sulla risposta soggettiva allo stress
cronico incidono molto altri elementi: le
caratteristiche individuali, il comportamento
che la persona assume in modo consapevole o meno
in conseguenza dell'evento stressante, la
percezione dello stress da parte dell'individuo.
Insomma: predisposizione genetica, psicologia
del soggetto, eventuali condizioni cliniche
preesistenti come patologie cardiovascolari o
diabete, fumo, l'abuso di alcol sono tutti
fattori che giocano un ruolo chiave nel
determinare l'effetto dello stress
sull'organismo e nel favorire alcune patologie
come l'ipertensione o le aritmie.
Ma si può
vincere, lo stress da lavoro ?
Le tecniche sono molte: da quelle di
rilassamento mentale e muscolare, alle terapie
psicologiche individuali o di gruppo, passando
per il recupero delle buone abitudini come una
regolare attività fisica, il controllo
dell'alimentazione e l'addio al fumo.
Ma proprio dalla ricerca condotta a Milano
emerge un modello promosso a pieni voti da "Hypertension".
Si basa su una tecnica di intervento che
promette di salvare mente, cuore e rendimento:
trasformare la pausa pranzo in una scuola di
benessere, con un programma specifico fatto di
lezioni ad hoc,
dieta sana anche in mensa, attività fisica
in palestra e allenamento al relax.
«Abbiamo sviuppato una serie di interventi
sulle persone che liberamente hanno deciso di
sottoporsi a questo trattamento», conclude
Lucini. «Una volta alla settimana sono stati
approntati corsi di ginnastica respiratoria
attiva sul sistema nervoso autonomo, e sono
stati effettuati nel tempo alcuni incontri per
aiutare le persone, fornendo strumenti per la
gestione del cambiamento.
Dopo un anno di osservazione sono stati ripetuti
i test strumentali e psicologici condotti
all'inizio dello studio, e nei dipendenti che
avevano seguito questo training la situazione
generale è migliorata».
Uno studio pilota, s'intende. E per tutti gli
stressati senza programmi ad hoc ?
Una ricerca condona all'Università di Atene
promuove la classica "pennichella" postmensa.
Chi schiaccia un pisolino pomeridiano avrebbe un
rischio inferiore del 34 per cento di morire per
problemi di cuore, e la riduzione arriverebbe
fino al 64 per cento nel caso dei maschi che
lavorano.
Commento NdR:
quello che questi ricercatori non dicono e’ che
le Condizioni fisiologiche (sopra tutto
intestinali) e capacita’ di reagire, fanno la
differenza, le condizioni genetiche non sono
molto influenti, mentre un’intestino in
disordine per cattive abitudini
alimentari, uso di
Farmaci e
Vaccini
portano il sistema nervoso enterico ad uno
stress cronico e quindi a predisporsi a
qualsiasi malattia, per malnutrizione indotta
dalle
intossicazioni,
infiammazioni,
acidosi
sempre presenti quanto l’intestino e’ in
disordine, se poi vi sommiamo lo “stress
psicologico” la malattia e’ sempre piu’ grave !
Quanto pesano i
problemi degli altri
Cosa
hanno in comune medici, infermieri, poliziotti,
giudici e insegnanti ? A prima vista poco o
niente. Ma scavando si scopre che tutte queste
professioni si "occupano" di altre persone,
facendosi spesso carico dei loro problemi. E
quindi chi lavora in questi settori è a rischio
di una nuova, insidiosa patologia: la ”Sindrome
da Burnout”. Che può portare a conseguenze
pesantissime, a sintomi psicosomatici come mal
di testa, tensione muscolare, ipertensione,
difficoltà nell'andare di corpo regolarmente e
un incomprensibile affaticamento. Nelle forme
più gravi si può arrivare a depressione e
insonnia. Non solo.
La Sindrome da Burnout si presenta, sotto il
profilo soggettivo, con tre sintomi predominanti
e in successione: fatica, cinismo e
inefficienza. L'esaurimento viene considerata la
prima reazione allo stress prodotto dalle
richieste di lavoro o da cambiamenti
significativi.
La persona in queste condizioni sente di aver
superato il limite massimo sia a livello
emozionale che fisico, fino ad essere quasi
prosciugata, incapace di rilassarsi e
recuperare. Poi si passa al cinismo, che può
essere considerato il segnale della seconda
"fase" sintomatologica. Infatti quando una
persona diventa cinica assume un atteggiamento
distaccato nei confronti del lavoro e delle
persone con cui si relaziona in questo ambito.
In pratica, secondo le chiavi di interpretazione
psicologica, il cinismo può essere considerato
come una reazione difensiva, nel senso che
rappresenta il tentativo di proteggere se stesso
dall'esaurimento e dalla delusione.
Infine l'inefficienza è forse l'indice più grave
del burnout, perché quando un individuo si sente
inefficiente cresce il suo senso di
inadeguatezza: qualsiasi progetto, atto anche a
migliorare la sua condizione, viene vissuto come
opprimente. Si perde la fiducia di poter
realizzare qualcosa di valido e si perdere la
fiducia in sé stessi. Secondo gli esperti la
sindrome da burnout è legata ai cambiamenti
sostanziali avvenuti nei posti di lavoro e nel
modo in cui si lavora.
Oggi infatti il posto di lavoro viene
considerato freddo, ostile ed esigente sia sotto
l'aspetto economico che psicologico. Il che
sfinisce a livello emozionale, fisico e
spirituale molti operatori.
Come migliorare la situazione ?
Prima di tutto occorre dar modo alle persone di
sentirsi realizzate nell'ambito della propria
attività. Evitare che i valori umani della
professione, ad esempio del medico o del
poliziotto, scendano molto più indietro rispetto
a quelli economici, che debbono risultare
soddisfacenti: progetto che prevede una
rivisitazione della struttura aziendale. Infine,
un approccio corretto a questa problematica
prevede un "checkup" dell'organizzazione, da
ripetersi con regolarità nel tempo.
Ma soprattutto occorre che i dipendenti non
subiscano un processo, ma contribuiscano a
stabilire cosa verrà valutato e nel completare
il controllo finale. Solo così i risultati
ottenuti potranno riflettere il punto di vista
di tutti e quindi potranno fornire un quadro
accurato dell'intera organizzazione.
Come si misura lo
stress ?
Nei centri di ricerca si arriva ad utilizzare
strumenti particolarmente sofisticati, come la
risonanza magnetica funzionale e la Pet, che
possono dimostrare la "rete" del sistema nervoso
all'interno dell'encefalo e addirittura fornire
risposte "dinamiche" su quanto avviene nel
cervello nelle fasi di stress. Nella pratica,
sia in diagnostica che in terapia, si utilizzano
misurazioni più semplici.
Misurazione
Ormonale
Può essere utile seguire il ritmo circadiano del
cortisolo, un ormone dello stress, con esami
fatti al mattino e alla sera. L'esame viene
effettuato sulla saliva.
Per valutare lo stato di tensione può essere
indicato anche il controllo di marcatori
infiammatori come le citochine, ma attualmente
questa misurazione può essere considerata
solamente sperimentale.
Ritmo Cardiaco
Questo test valuta le oscillazioni del ritmo
cardiaco, cioè come si modifica il ritmo dei
battiti del cuore in un determinato periodo di
tempo. Si pratica registrando un
elettrocardiogramma continuato, poi attraverso
un'analisi di spettro si valutano i tempi
necessari per il compimento di un intero ciclo
del cuore (intervallo Rr).
Questo test fornisce informazioni sia sulla
regolazione "simpatica", cioè non controllabile
dal nostro sistema nervoso, sia sull'attività
del nervo vago a carico del nodo del seno.
Questo è una sorta di centralina riccamente
innervata e pronta a ricevere segnali ormonali
per cui un'alterazione sugli stimoli in arrivo
si "scarica" sul ritmo cardiaco.
Le oscillazioni sono nasco |