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6 sono le fonti della
gioia:
il fuoco dell'amore ardente, abbondanza di seme,
vicinanza alla persona amata, bellezza del viso, cibi eccitanti, contatto fisico.
Probabilmente
quest'affermazione vi sembrerà un po' troppo carnale e/o profana, ma la verità è
che la carne (profano) e spirito (sacro) sono 2 lati di una stessa medaglia e quindi inscindibili.
Alcuni versi di John Donne spiegano in modo succinto e inequivocabile questi concetti:
"Nell'anima prendono vita i misteri d'amore ma è il corpo che, come un libro, li contiene".
Fin dall'antichità della storia l'uomo, egli si è interessato degli afrodisiaci. Popoli,
culture e civiltà diverse, hanno inventato "pozioni e filtri d'amore" per
sedurre, incantare l'altro sesso e per migliorare le proprie prestazioni sessuali.
Le parole "pozione d'amore" richiamano alla mente, intrugli dai magici poteri
che, se efficaci, schiudono agli amanti paradisi di piacere. Molti cibi o sostanze afrodisiache della tradizione culinaria sono stati ormai
dimenticati, ridicolizzati o smentiti.
La fama del corno di rinoceronte, ad esempio, non ha nessun reale fondamento e sul mito
universale della mandragola (in ogni caso velenosissima) è sceso l'oblio.
L'alcool, utile per
rimuovere leggere inibizioni, è stato messo al suo posto una volta per tutte: genera la
voglia...ma poi manca la forza !
Afrodite, la dea greca
dell'amore, sorta nuda dalla schiuma del mare di Citera, nel VI secolo a.C: ed adorata
come dea della fecondità.
Il culto di Afrodite giunse in Grecia dal lontano Oriente ma Prassitele, sommo
scultore del IV secolo a.C. donò alla dea forme così evocatrici e sensuali da renderla simbolo della femminilità agli occhi dei Greci
ed anche a tutta la civiltà occidentale che nacque successivamente. Afrodite è l'emblema
dell'amore libero da ambiguità, ansia ed egocentrismo.
Nell'Antica Grecia l'amore
anche sessuale, era un concentrato sacro ma, come spiega Kenneth Clark nel suo
Civilization: "... forse nessun'altra religione, in seguito, riuscì ad inglobare il concetto di passione
fisica con altrettanta naturalezza, tanto che chiunque vedesse Afrodite sentiva che gli istinti che condivideva con le bestie condivideva
anche con gli dei".
Da sempre gli indù
considerano l'amore/sesso come un atto sacro. per loro il sesso rappresenta
l'accoppiamento Parusha (Signore/Informazione) con Prariti (Energia/materia) ed è
consacrato nell'unione di Shiva e Shakti, creatori del mondo.
Simbolo di Shiva è lo
un-gam (fallo) e quello di Shakti è la yoni (vagina). tutto ciò è contenuto nel Rig
Veda o Inno della Creazione:
"Nacque quindi il Desiderio, Desiderio che era il seme primordiale dello
Spirito, il Legame dell'Essere".
In Cina la filosofia del
tao, con i suoi principi fondamentali Yin (femminile), Yang (maschile) e Chi
(spirito=informazione/energia=materia),pone anch'essa in stretto rapporto l'unione sessuale ed il Cosmo, sostenendo che il
giusto rapporto fra Yin e Yang che avviene nell'atto sessuale amoroso, genera una
vibrazione armonica al ritmo dell'Universo stesso.
Con la medicina moderna, sappiamo che lo stimolo del desiderio sessuale ha origine nel cervello e più
precisamente nell'ipotalamo, ghiandola che regola anche la fame e la sete.
Sembra che tutte queste
attività ormonali siano strettamente correlate ed influiscano sul nascere, come sul
finire dal desiderio sessuale. Ma le relazioni
amoroso/sessuali felici e appaganti vanno ben oltre il semplice esercizio fisico dell'atto
sessuale.
Il mito tradizionale
dell'instancabile vigoria maschile è purtroppo infondato. Spesso i maschi temono che la
sublimagica erezione possa non avverarsi.
Come ha ben sottolineato
anche Aristotele, se in noi stessi non vi è energia/vitalità quindi salute sufficiente,
qualunque afrodisiaco diventa inutile. Senza dubbio
virilità,
salute e fertilità, vanno di pari passo.
Il Kamasutra impartisce
consigli preziosissimi per il raggiungimento di una felice vita sessuale: "Non
abbiate il ventre sazio di cibo e bevande o sarete colpiti da apoplessia e gotta
...
L'uomo dovrebbe nutrirsi con cibi
corroboranti come piante aromatiche, carni, miele e uova.
Una robusta costituzione è indispensabile per l'accoppiamento ma,
soprattutto, giocate con lei amorevolmente, fino a renderla eccitata e colma di desiderio.
I "cibi del sesso"
sono tanti e differenti, elenchiamo, solo le ricette di quelli con proprietà afrodisiache
più potenti.
NETTARE DI CECI
L'Ananga
Ranga, antica
"Arte dell'amore" indiana, ci indica questa pozione che produce in genere,
risulta davvero sorprendente ai maschi se non sono malati.
"Fate ammorbidire dei
semi di Phaseolus mungo oppure dei ceci in latte zuccherato ed esponeteli ai raggi del
sole per tre giorni.
(In assenza di sole, lasciateli per tutta la notte in forno tiepido).
Tritate finemente ed
impastate con le mani, modellate dei gnocchi che friggerete nel ghi (burro indiano
bollito): mangiandone ogni mattina potrete soddisfare 100 donne.
Per realizzare a casa
propria questa ricetta, unite quattro parti di ceci ammorbiditi, una parte di
miele, una di cipolla tritata finissima e quattro di acqua.
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