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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
FARMACI e CONTROINDICAZIONI  +  Guerra conto le Donne (con i Vaccini) 
Statistiche in campo sanitario  +  Dichiarazione di Pechino

L'Aids e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf

"Compito del ricercatore è cercare di falsificare quante più teorie è possibile".  By Karl Popper

"Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione,  verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone,
e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica". 
(By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata

I dittatori nascosti (clandestini) della medicina, d’altra parte li conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei “baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle “lobbies accademiche” od operino nelle multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano” la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a questa marea montante di intolleranza anti-scientifica, prima che questi nuovi tiranni arrivino ad insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto pensare…!


220 anni dopo, questa situazione di dittatura sanitaria si e' realizzata
e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ??

L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
 

Ricerche truccate su pressioni degli Sponsor …..
Da: Corriere della Sera: pag. I, II Messaggero: pag. 14 - 14 giugno 2005
Nei laboratori USA il 15% dei ricercatori ha ammesso di aver modificalo i risultati dei propri lavori, di non aver rispettato le regole etiche negli studi clinici, di aver coperto colleghi che utilizzavano dati falsi o proposto interpretazioni non corrette dei dati stessi.
L'indagine è stata svolta negli Stati Uniti da Health Partners Research Foundation di Minneapolis.
I ricercatori intervistati, il cui lavoro era finanziato dai National Institutes of Health, dichiarano che c'è tanta competizione e le
pressioni commerciali sono sempre più forti.  
http://www.aboutpharma.it/notizia.asp?id=8643


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Negli studi molto ampi e complessi i risultati che si ottengono spesso dipendono dagli interessi economici che ci sono in gioco. Questi studi difatti possono essere effettuati solo da grandi organizzazioni che hanno il potere di pilotare i dati e i risultati secondo la propria convenienza.
La Considerazione o meno di alcuni parametri piuttosto che di altri, il restringimento o l'ampliamento delle condizioni iniziali, lo spostamento o la fissazione degli elementi in gioco, o altro ancora, fanno parte di tutto quel bagaglio statistico che è in grado, a mo' di elastico, di produrre qualsiasi risultato statistico di cui si necessita.
In questo stato di cose, è chiaro che chi ha più denaro può dire quello che vuole e far passare per vere o efficaci anche cose palesemente false e fallimentari.

Ecco cosa afferma il dott. F. Franchi:
"Il più grande ostacolo al progresso della scienza è il monopolio che ne fanno gli esperti, tra i quali si crea una rete (il cosiddetto establishment) che controlla i fondi per la ricerca, le pubblicazioni, gli incarichi accademici, le royalities per i test ed i farmaci, e mira a mantenere la sua posizione dominante di successo evitando per quanto possibile che altre idee, altre soluzioni, altre teorie possano filtrare scalzando le loro.
La censura c’è, e mentre una volta i "dissidenti" venivano fisicamente eliminati, oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto escludendoli dal circuito scientifico e mediatico che conta. Viene incoraggiata la raccolta di dati, una massa di dati sempre crescente, mentre scoraggiata è la loro elaborazione critica".
Tratto da: http://www.dissensomedico.it 


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FARMACI e PROTOCOLLI per Bambini (da Panorama di Apr. 2008)
SOLO il 2 % degli studi clinici per testare i farmaci a scopo pediatrico, si basa su Comitati di Controllo Indipendenti (non legati ad industrie farmaceutiche), per valutare l’eventuale presenza di reazioni avverse.
Questo e’ quanto emerge da un’analisi, effettuata dall’Universita’ di Nottingham (UK) ed apparsa sulla rivista Acta Pediatrica di 739 trial internazionali  effettuati fra il 1996 ed il 2002, ed alcuni test comprendevano anche adulti assieme ai bambini…
Mentre il 74 % degli studi pubblicati descriveva il modo in cui era stato condotto il monitoraggio sulla sicurezza, solo 13 su 739 avevano comitati composti da membri NON arruolati dalle aziende farmaceutiche !
Reazioni avverse ai medicinali (fra cui l’ipertensione, emorragie, insufficienza renale, psicosi, ecc.) sono state segnalate in circa 37 % dei trial; nell’11 % le reazioni erano da moderate a serie, e 6 studi clinici sono stati interrotti precocemente a causa della grave tossicita’ del farmaco; non a caso erano anche quelli con comitati di controllo indipendenti !

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CONFLITTI di INTERESSE - Se la trasparenza è optional
Nelle pubblicazioni sui dispositivi coronarici, otto volte su dieci i ricercatori nascondono i rapporti con l’industria farmaceutica. L'indagine su Plos One
vedi: http://www.galileonet.it/news/9943/se-la-trasparenza-e-optional


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Scorrettezze etiche per ottenere più finanziamenti.
Un terzo degli scienziati Imbroglia…..
Un editoriale, pubblicato su Nature, intitolato "I cattivi comportamenti degli scienziati", rivela allarmanti notizie sul mondo scientifico.
L'inchiesta è stata condotta dai National
Institutes of Health su 3.600 ricercatori e 4.160 borsisti. Circa il 50% ha risposto ad una serie di domande che ha messo in luce comportamenti preoccupanti: per esempio, lo 0,3% ha affermato di avere falsificato i dati o di averli inventati e il 15,5% ha modificato la linea e la metodologia di ricerca per accontentare chi finanziava lo studio.
In totale, circa il
33% di coloro che hanno risposto alle domande ha avuto unacondotta sleale.
http://www.aboutpharma.il/notizia.asp?id-86l9


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Ecco un esempio di come vengono condotte molte ricerche scientifiche e come vengono gestite le relative pubblicazioni.
Ma chi ci dice che non ci siano pubblicazioni truccate alla base di farmaci, Vaccini e terapie ufficiali ?
Alla gente interessa sapere in che mani siamo.....

Video su: ATTENTI alle Bufale degli "Studi Scientifici":
http://www.pensiero.it/catalogo/scheda.asp?IDPubblicazione=475

Chi lavora alla sintesi delle prove scientifiche si è reso conto che la maggior parte di ciò che si legge e si dice nella scienza biomedica è di dubbia qualità. Frutto di un gioco sporco.
Vi proponiamo una serie di video-pillole per minimizzare il rischio di bufale, per imparare a riconoscere le bufale e per difendersi da esse.

Introduzione
La presentazione di Tom Jefferson: http://www.attentiallebufale.it/qualita/pillole_intro.html
"Bufala spotting": come diventare famosi in modo disonesto - Il mio Impact Factor è più grosso del tuo:
http://www.attentiallebufale.it/qualita/pillole_v1.html
Come "imbottire" il proprio Impact Factor: http://www.attentiallebufale.it/qualita/pillole_v2.html
Esistono metodi alternativi al numero di citazioni per valutare l'IF ?: http://www.attentiallebufale.it/qualita/pillole_v3.html
Che relazione c'è tra l'IF e la qualità del lavoro scientifico ?: http://www.attentiallebufale.it/qualita/pillole_v4.html

La frode scientifica
Esiste il reato di frode scientifica ?: http://www.attentiallebufale.it/qualita/pillole_v5.html
Il caso del BMJ http://www.attentiallebufale.it/qualita/pillole_v6.html

Chi controlla i controllori ?
http://www.attentiallebufale.it/qualita/pillole_v7.html

Studi, revisioni, riviste: come valutarli ?
Impressione clinica vs risultati di uno studio: http://www.attentiallebufale.it/qualita/pillole_v8.html
Le revisioni sistematiche e le metanalisi: come valutare ?: http://www.attentiallebufale.it/qualita/pillole_v9.html
Un abstract chiaro è garanzia di qualità di uno studio ?: http://www.attentiallebufale.it/qualita/pillole_v10.html
"Lifting" di un articolo in equilibrio tra forma e sostanza: http://www.attentiallebufale.it/qualita/pillole_v11.html
Che percentuale di bufale c'è sulle riviste scientifiche ?: http://www.attentiallebufale.it/qualita/pillole_v12.html

Referee, editor, lettere e...lifting
Le bufale degli editor o dei Refeere ?: http://www.attentiallebufale.it/qualita/pillole_v13.html
Referee in cieco: che senso ha ?: http://www.attentiallebufale.it/qualita/pillole_v14.html

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Nel 1975 Francesco Della Valle, gestore della Fidia, piccola azienda farmaceutica di Abano (Padova) ottiene da Duilio Poggiolini, il corrotto dirigente del ministero della Sanità (sarà in seguito condannato, insieme alla moglie complice), la registrazione di un farmaco spacciato come miracoloso, il Cronassial. Non supererà mai i test scientifici imposti dalla normativa e si rivelerà, nelle miglior delle ipotesi, un placebo e, nelle peggiori, addirittura dannoso.

Della Valle, che ha bisogno di referenti scientifici per far pubblicità al suo Cronassial, versa 50 milioni (del 1975, badate bene) a Rita LeviMontalcini, che perora contributi per la Fondazione Levi.

Da questo momento i rapporti tra LeviMontalcini e Fidia si fanno sempre più stretti. "La scienziata - dichiararono a Espansione i ricercatori della Fidia -segue le indagini di laboratorio e ne esamina i risultati", mentre il materiale promozionale dell'azienda rimarca il madrinaggio dell'illustre scienziata, che assurge, nei fatti se non nelle intenzioni, a capofila dei garanti scientifici della Fidia.

Nel 1986 la LeviMontalcini riceve, insieme a Stanley Cohen, il Nobel per la scoperta del fattore di accrescimento delle fibre nervose. Nel suo discorso di ringraziamento dinanzi alla stampa mondiale, la donna si rivolge riconoscente agli amici della Fidia che l'hanno aiutata nelle ricerche.

Per Fidia e il suo Cronassial è un trionfo. Il Cronassial, che nei momenti di massima incidenza sul fatturato arriva all'82%, diventa il farmaco più venduto in Italia. Il marketing aggressivo di Della Valle induce i medici a prescriverlo come cura di tutti i mali.
La Fidia, che nel 1968, all'arrivo di Della Valle, fatturava 600 milioni, balza a 420 miliardi e si colloca al quarto posto nella classifica delle industrie farmaceutiche

Nel 1989 Le autorità della Germania mettono in relazione il Cronassial con una malattia che paralizza gli arti e uccide un paziente su dieci: la sindrome di Guillain-Barré.
Il Cronassial è bandito dal mercato tedesco. L'anno dopo, in Gran Bretagna, gli inglesi vietano la vendita del Cronassial, che è ricavato dal cervello di bue. In seguito il farmaco sarà bandito anche dalla Spagna (per la Guillain-Barré) e in altri mercati, mentre negli Stati Uniti non otterrà mai la registrazione. Inizia il tramonto di Della Valle, che i padroni della Fidia (misteriosi individui di una società anonima basata a Mendrisio, in Svizzera) cacciano.
Della Valle si mette in proprio e fonda una microazienda, la Lifegroup. LeviMontalcini, che in tutto questo tempo non ha mai preso le distanze dai nefasti del Cronassial, dichiara: "L'uscita di Della Valle dalla Fidia minaccia la sopravvivenza della ricerca scientifica". Che invece sopravviverebbe alla Lifegroup, dove l'anziano premio Nobel dirotta la propria collaborazione.
Espansione chiese invano a LeviMontalcini un commento sulle disgrazie del Cronassial, nel frattempo fustigato anche dal British Medical Journal, una delle più autorevoli riviste scientifiche internazionali del settore.
Le vendite del Cronassial crollarono del 95% finché persino l'Italia, nonostante le resistenze di Poggiolini, fu costretta a metterlo fuori legge. Stampa e comunità scientifica internazionale spararono a zero contro "un farmaco in cerca di patologia", come lo battezzò Daniele Coen, ricercatore dell'Istituto Negri di Milano (presieduto da Silvio Garattini). Furono stigmatizzate le astuzie di
Della Valle, la complicità dei medici prescrittori e le corruttele al ministero della Sanità.
Nessuno - tranne Espansione - tirò in ballo le responsabilità di LeviMontalcini....

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Plagio, dati falsificati o del tutto inventati: queste e altre discutibili pratiche, classificate come "frodi scientifiche", risultano in costante e rapido aumento da diversi anni negli Stati Uniti (dove sono disponibili i dati), e ciò apre uno squarcio su quanto può accadere nella ricerca in tutto il mondo.

L'Office of Research Integrity (ORI) - l'ente che da oltre un decennio raccoglie le denunce di cattiva condotta scientifica in ambito biomedico negli USA - ha infatti registrato nel 2003 un incremento del 20 per cento nei nuovi casi segnalati dalle istituzioni rispetto all'anno precedente. Un dato rilevante, se si considera che il numero delle denunce (pari a 105) supera di oltre il 50 per cento la media di 69 calcolata sugli ultimi dieci anni (dal 1993 al 2003).

L'andamento crescente indicato dall'indagine - pubblicata nella rivista online dell'ORI scaricabile dal sito internet: http://ori.dhhs.gov e  riportata da Science .

Plagi e falsificazioni sarebbero, in realtà, sempre esistiti nell'ambito della ricerca, come sostiene Horace Freeland, direttore del Center of History of Recent Science della George Washington University e autore del libro appena pubblicato oltreoceano The Great Betrayal (in italiano, Il grande tradimento), che traccia un'analisi impietosa della ricerca scientifica.

Accuse pesanti che, secondo la rivista Nature, mancherebbero tuttavia di individuare la principale minaccia per la trasparenza scientifica dei giorni nostri: "gli inganni mirati a sfruttare il buon nome della scienza per inseguire i profitti, come rivelato dai recenti scandali farmaceutici".
Non è un caso, dunque, che il National Institute of Health statunitense abbia indetto una moratoria di un anno, durante il quale qualsiasi attività di consulenza esterna per le aziende farmaceutiche e biotecnologiche sarà categoricamente vietata ai dipendenti. L'ente nazionale vuole infatti stabilire una serie di regole che mettano in guardia dai conflitti di interesse e tutelino l'integrità della ricerca.
Fonti: Science Dec 2004; 306: 1679  +  Nature Feb 2005; 433: 801-802

Commento
NdR:  Prendere totalmente con le pinze tutti gli studi pubblicati sulle riviste dette "scientifiche", perche' potrebbero essere falsificati !

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Quello studio su "Lancet" era completamente inventato: un altro caso fresco-fresco di un medico al soldo delle case farmaceutiche ?
L'autore è un ricercatore norvegese di fama internazionale. Era tutto falso, dai profili dei pazienti alle conclusioni.

Londra. Un altro falso scuote il mondo della ricerca scientifica.
Uno studio sul cancro alla bocca pubblicato nell'ottobre scorso sulla prestigiosa rivista medica britannica Lancet è risultato totalmente inventato. Il suo autore, il dottor Jon Sudboe, ricercatore di fama internazionale, si è persino preso la briga di creare ben 900 profili di pazienti: nome, età, genere, peso, patologie, diagnosi, assunzione di medicinali. Tutto falso, comprese naturalmente le conclusioni della ricerca. Lo riferisce il quotidiano britannico The Guardian.

Dopo la truffa del ricercatore sudcoreano Hwang Woo Suk, che aveva annunciato di essere riuscito a clonare cellule staminali "su misura" per poi ammettere l'imbroglio, una nuova frode scientifica è venuta a galla.
Qualche tempo fa, Camilla Stoltenberg si è ritrovata fra le mani la copia della rivista sulla quale era pubblicato lo studio del dottor Sudboe. Leggendo l'articolo, si è accorta che lo scienziato citava come fonte un database nazionale norvegese.
Un piccolo particolare: quel database non è ancora entrato in funzione.
Questa la leggerezza dello scienziato dell'ospedale Radium di Oslo che ha rivelato il clamoroso imbroglio: quei 900 pazienti non sono mai esistiti. E di conseguenza sono falsi anche i risultati della ricerca sulla relazione tra antinfiammatori e cancro orale: non esiste alcuna dimostrazione scientifica che nei soggetti che assumono medicinali come il paracetamolo (farmaco analgesico e antipiretico) sia minore il rischio di sviluppare quel tipo di tumore. "Nello studio non c'era un solo dato vero, si è inventato tutto", afferma sconvolto Stein Vaaler, direttore sanitario del Radium. "Era uno dei nostri migliori scienziati, stentiamo a crederci".
L'ospedale intanto ha aperto un'inchiesta, e un'altra sarà condotta dal Karolinska Institute di Stoccolma: dovranno analizzare i 38 articoli che il dottor Sudboe (nel frattempo sparito dalla circolazione senza rilasciare alcuna dichiarazione) ha scritto dal 1997, e che avevano contribuito a renderlo noto e stimato dalla comunità scientifica internazionale.
By www.repubblica.it  - 16 gennaio 2006

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La SCIENZA VIENE MANIPOLATA per FAVORIRE POLITICA ed AZIENDE

Attualmente negli Stati Uniti, la scienza non è più un materia di puro studio. La scienza a cui oggi viene data un'attenzione primaria è quella che sostiene gli interessi commerciali. Ciò si può notare in diversi ambiti, ma in modo particolare è evidente nel campo medico e ambientale.
 Iniziamo dall'ambiente, perché la censura della scienza ambientale è stata lampante ed estrema.
Sotto l'amministrazione Bush, viene sistematicamente detto agli scienziati impiegati dal governo di non registrare risultati che indichino l'avanzamento del surriscaldamento del globo. Gli Stati Uniti sono gli ultimi tra le nazioni industrializzate ad affermare che l'emissione di biossido di carbonio, prodotta dalla civilizzazione umana, non ha il  benché minimo impatto sul clima mondiale. Questa è una posizione assolutamente ridicola sebbene i politici americani insistano nel farla propria.
Tali personaggi fanno di tutto per censurare i dati e le conclusioni di alcuni scienziati che potrebbero andare contro il risultato da loro desiderato.
Gli USA sono la sola nazione avanzata che rifiuta di approvare il trattato di Kyoto e, per giustificarsi, il governo americano insistite da molto tempo sul fatto che il riscaldamento globale non esista affatto. Per fare una tale affermazione bisogna falsare la scienza, poiché essa mostra chiaramente che la civilizzazione umana sta avendo un impatto marcato e rovinoso sull'ecosistema globale.

La medicina è un altro campo nel quale la cosiddetta scienza perde ogni somiglianza con la vera scienza, piuttosto diventa propaganda progettata per vendere le medicine. I test tecnici per approvare o meno i medicinali, usati dalla Food and Drug Administration (FDA) , sono condotti quasi interamente dalle stesse case farmaceutiche produttrici. Queste aziende fanno di tutto per assumere scienziati disposti a progettare e a dirigere gli studi in modo da produrre esattamente dei risultati pilotati. Una strategia facile da attuare; qualsiasi ricercatore che si rifiuti di stare al gioco di questa scienza fraudolenta non si vedrà più offrire del lavoro o, nei casi peggiori, sarà licenziato e interdetto dall'industria.
Tale manipolazione dei risultati dei test sulle medicine è ormai una routine. Le aziende farmaceutiche sono capaci di confermare qualsiasi conclusione, per quanto ridicola o assurda, allungando bustarelle a sufficienza a chi conduce gli studi. In seguito, possono scegliere i dati adatti ad essere inviati alla FDA e assicurarsi che i ricercatori corrotti siano coinvolti nel gioco in ogni fase.
La FDA poi fonda le sue decisioni di approvazione delle medicine sulla base di queste manipolazioni ad opera della "scienza-spazzatura".
L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)

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Ricerca medica in pericolo ?
Gli svantaggi della ricerca medica privata (finanziata anche dallo stato) non sono solo l' alto costo dei medicinali (giustificabile con l' alto costo della ricerca) ma anche sopratutto:

  • la scelta delle terapie e dei temi da ricercare che non viene più fatta secondo il principio dell' efficacia del risultato e con il metodo scientifico - http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_scientifico - ma forzatamente secondo un principio finanziario (investimento /guadagno) a svantaggio non solo delle malattie rare ma paradossalmente anche a svantaggio di un vero progresso nella sconfitta di malattie comuni come il cancro (quasi una persona su due contrae il cancro nel corso della sua vita)

  • l' influsso degli sponsor sulla formazione dei giovani medici (allestimento laboratori, scelta esperimenti, allestimento programma di studio, redazione libri di testo, stralcio ed introduzione di nuove lezioni, postformazione ed aggiornamento continuo professionale dei medici) a scapito di una formazione indipendente e scientifica che sarebbe invece auspicabile per progredire nella cura e nella ricerca contro il cancro (e non solo). Vedi (1).

  • la manipolazione dei protocolli e la falsificazione dei risultati delle ricerche ufficiali (2) legittimato dal finanziamento privato sono controproducenti al progresso scientifico della medicina.

Siamo di fronte ad una grave violazione del principio etico fondamentale dell' indipendenza della medicina con tutti gli svantaggi per la sanità e la salute che ne derivano.

Vi e' un Rimedio ?
Sì, la ricerca medica deve tornare ad essere scientifica e controllata democraticamente ed in modo trasparente dalle universita' , dai medici e dagli scienziati e finanziata dal settore pubblico che si avvale di tasse per la ricerca sulle multinazionali farmaceutiche, magari tramite tasse sui permessi di vendita dei farmaci.
Inchiesta on-line http://tinyurl.com/64yku

Informatevi !
Ne scoprirete di cotte e di crude: http://marcorudin.wikispaces.com/leggere+tra+le+righe

Metodo scientifico vs. ricerca ufficiale
Per eseguire osservazioni scientifiche che abbiano carattere di verità universale, è necessario applicare le seguenti regole:
1) osservare e descrivere un dato fenomeno
2) formulare un'ipotesi che lo possa spiegare
3) prevedere una o più conseguenze dipendenti da quest'ipotesi
4) verificare in modo sperimentale le conseguenze
5) concludere (valutare): confermare o confutare l'ipotesi iniziale
Quando le conseguenze confermano le ipotesi, si parla di oggettività delle osservazioni e si costruisce una legge; da un insieme di leggi, si costruisce una teoria.
vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_scientifico

Ora formulare un' ipotesi significa cercare un' idea, una prova, un sospetto, un risultato statistico, una diceria, un' informazione tramandata dai nostri avi, un modo di fare di culture lontane, una certezza, una scoperta casuale, o eventualmente il risultato di una ricerca fatta precedentemente non ancora validata con il metodo scientifico.
Se si formula un' ipotesi tenendo conto prevalentemente degli interessi di chi finanzia, non e' piu' formulare un' ipotesi. E' piuttosto stralciare a priori quello che potrebbe rivelarsi assai utile.
Facendo cosi' non si utilizza il metodo scientifico ma un metodo modificato ad hoc.
La
ricerca ufficiale non utilizza piu' il metodo scientifico.
Tratto da:http://marcorudin.wikispaces.com/ricerca+in+pericolo

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HAMER e la LEZIONE di Ignaz SEMMELWEIS

Dicono che il dottor Ryke G. Hamer, autore di una controversa teoria sul cancro ed altre malattie, sia una persona non molto equilibrata dal punto di vista psichico. Lo ha velatamente ipotizzato anche Umberto Veronesi (*), il noto esponente della Casta del Cancro.

Personalmente non so se sia vero. Molti degli atteggiamenti di Hamer mi sembrano in effetti quantomeno bizzarri. Certe sue prese di posizione (non mediche, ma politiche) lasciano davvero il tempo che trovano. Ed in fondo non giurerei sulla salute mentale di nessuno, tantomeno della mia.

Quello che so e’ che le teorie di Hamer sono estremamente interessanti, e che si legano a quel filone che parte proprio nel nostro paese con l'opera di Luigi Oreste Speciani. Negli anni '60 Speciani fu il primo ad affermare che alla base del cancro c'e’ un enorme sofferenza psicologica. Anzi, dell'Anima, come lui amava dire. E che non e’ possibile nessuna vera guarigione se non si affronta questo aspetto, il disperato dolore della Psike’. Il suo libro "Di Cancro si vive" fu una vera rivelazione per molti.

Ora Speciani era un grandissimo anatomo-patologo, molto stimato dai suoi colleghi e perfettamente inserito nell'ambito universitario del suo tempo. Insomma, non era certo un esponente della famigerata corrente new-age. Oggi, a più di trent'anni dalla sua scomparsa, i suoi allievi della Scuola di Medicina Integrata lavorano silenziosamente nell'ombra, senza cercare la luce dei riflettori, preferendo curare e guarire piuttosto che richiedere l'approvazione della "Scienza Ufficiale".
Hamer invece ha avuto la grande colpa di essersi schierato apertamente, di essersi messo contro il grande business della "Ricerca sul Cancro". E lo ha fatto spesso con i suoi modi, eccessivi, bizzarri, e forse un po' folli.

Per questo mi ricorda molto il povero Ignaz Semmelweis che, nonostante la sua geniale scoperta, morì pazzo e screditato dalla "Scienza" del suo tempo.
Vediamo la sua storia, come riportata su: http://www.ildiogene.it/ : "Medico ungherese, Semmelweis e’ considerato lo scopritore della principale causa della febbre puerperale, e rappresenta un caso emblematico della chiusura del mondo scientifico di fronte alle nuove scoperte.
La febbre puerperale, ai tempi di Semmelweiss, uccideva misteriosamente migliaia di puerpere, soprattutto nei grandi ospedali. Semmelweiss, in seguito ad attente osservazioni e a una serie di coincidenze fortuite, giunse alla conclusione che la malattia fosse provocata dagli stessi medici e studenti i quali, secondo una prassi abbastanza comune a quel tempo, venivano spesso a visitare le pazienti dopo aver fatto pratica di dissezione dei cadaveri, in sala anatomia.
Per verificare la sua ipotesi, Semmelweiss ordino’ che tutte le persone del suo reparto si lavassero bene le mani con una soluzione disinfettante (cloruro di calcio) prima di qualsiasi contatto con le pazienti.
Tale direttiva porto’ a una drastica riduzione dei decessi.
Il valore della scoperta
(così semplice e geniale, n.d.r.), tuttavia, fu contestato aspramente dalla maggioranza dei medici del tempo, che gli rivolsero una tale quantita’ di accuse da provocare addirittura la sua espulsione dall'ospedale e in seguito anche dalla cattedra universitaria di Budapest, che gli era stata offerta nel 1885."

Per dirla tutta, sembra che il carattere fumantino, un po' bizzarro e non perfettamente ligio alle regole di Semmelweis contribuì non poco alla sua emarginazione. In ogni caso : "i dati che Semmelweiss forniva a sostegno della propria tesi erano molto eloquenti: nell'anno 1846, su 4.010 puerpere ricoverate nel suo reparto, ne erano morte ben 459 (più dell'11%); nel 1847, con l'adozione del lavaggio delle mani con cloruro di calcio verso la meta’ dell'anno, su 3.490 pazienti ricoverate, ne erano morte 176 (il 5%); l'anno successivo proseguendo la pratica del lavaggio, su 3.556 ricoveri, i decessi erano scesi ad appena 45 (poco più dell'1%). Questi risultati, anche se forse lasciavano ancora un piccolo margine di dubbio (poteva trattarsi di una semplice coincidenza) avrebbero dovuto almeno suscitare qualche interesse in coloro che avevano a cuore il progresso della medicina, così da spingere a nuove sperimentazioni per sottoporre a verifica l'ipotesi. Invece, essi vennero praticamente ignorati." (1)
"Dopo la pubblicazione della sua opera fondamentale Eziologia, concetto e profilassi della febbre puerperale, l'opposizione nei confronti di Semmelweiss divenne ancor più agguerrita, tanto che egli, stanco e deluso, cadde in un lungo periodo di depressione.
I suoi nemici ne approfittarono allora per farlo internare in un manicomio, dove poco dopo egli morì"
. (2)

Migliaia di partorienti continuarono a morire, finche’ alla lunga la teoria di Semmelweis non venne accettata. Ma questo fu possibile solo quando la generazione dei suoi contemporanei scomparve e venne sostituita da una generazione di giovani medici dalla mente aperta in grado superare i pregiudizi e le cristallizzazioni mentali dei vecchi baroni.

Come infatti ha spiegato acutamente Thomas Kuhn (3), nessuna teoria nuova e rivoluzionaria, per quanto geniale e ricca di prove, puo’ essere accettata dall'establishment scientifico. Produce piuttosto una situazione di crisi, in cui la comunita’ cerca di negare o ridimensionare il fenomeno anomalo.
La nuova teoria viene accettata solo quando una nuova generazione di ricercatori, adottando un nuovo "paradigma", riesce a superare gli schemi mentali della generazione precedente.

Oggi i vecchi baroni continuano a difendere chemioterapia, radioterapia e tutta quella devastante ed invasiva pratica "terapeutica", peraltro molto redditizia, anche perche’ non possono mutare il loro "paradigma", con il quale hanno costruito la loro carriera e le loro conoscenze. Sarebbero costretti ad uno sforzo psicologico e mentale al di fuori della loro portata.
Di conseguenza tutte le teorie alternative sul cancro (Di Bella, Hamer, Kremer, Simoncini, ecc.) potranno essere seriamente prese in esame dall'establishment scientifico solo quando questa classe dominante scomparira’ per vecchiaia.

Sta ad ognuno di noi decidere se aspettare (la maggior parte dei baroni e’ oltre i settanta) o se infischiarsene ed iniziare a pensare in maniera nuova da subito.

(1) Oggi, seguendo la logica dei detrattori di Hamer, si potrebbe sostenere che Semmelweis, con la sua prassi, fece morire più di 220 pazienti in 2 anni.
(2) Tutto il corsivo virgolettato e’ tratto da: http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=Semmelweis.html
(3) "La Struttura delle Rivoluzioni Scientifiche", Thomas Kuhn
Tratto da: http://pensierolaterale.blog.com/2298282/   

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Affari all’Italiana: Quando Beppe Grillo tuono’  a tutto fiato  contro Veronesi (Istituto Europeo Oncologia = dei Tumori) chiamandolo “Cancronesi”, un motivo c’era, e leggendo qui e li, un dubbio ci e’ venuto.
Grillo riferiva che Veronesi,  per l’occasione divenuto Cancronesi,  avesse delle super-interessate azioni nella Impregilo spa (costruttore anche di inceneritori=termovalorizzatori) dove le quote dell’azionista di controllo sono in  Benetton, Ligresti. Quest’ultimo e’ un personaggio, siciliano, venuto nella fine degli anni 60 a Milano, dopo una vita  passata anche  un po’ al fresco; a Milano si dedica agli affari. Oggi e’ anche proprietario di una catena di Hotels, della quale uno grossissimo a mo di “pensione” guarda caso in “convenzione”  con l’Istituto Europeo di Oncologia, del quale, direttore scientifico e fondatore e’ proprio Veronesi., a tutti i malati del Istituto Europeo di Oncologia di Milano, “consigliano” il soggiorno li….in quell’Hotel....
Vi e’ un gruppo finanziario economicamente fortissimo, che controlla i media, che ha interessi mostruosi  nello smaltimento e nel business dei rifiuti, situazione decisamente voluta e gestita con anni di incuria per arrivare alla situazione attuale (2008), e coronarla magari con l’intervento dei militari sul territorio.
Comunque la cosa che  ci ha stupito di piu’ e’ che, Cancronesi, abbia approfittato dei media, ed in TV abbia riferito che  gli inceneritori non fanno male alla salute (soprattutto quelli Impregilo….?), mentre ormai e’ dominio della comunita’ scientifica internazionale anche il legame  tra cancro e inquinamento ambientale.
La Fondazione Umberto Veronesi ha come partner sponsor anche le seguenti Multinazionali:
- ACEA - multiutility con inceneritori
- ENEL - centrali a carbone ed olii pesanti e nucleare
- VEOLIA Environment - costruzione inceneritori.

Molti medici non sono d'accordo con lui e non solo in Italia - Il "Conseil Nationale de l'Ordre des medicins" francese e i principali sindacati dei medici di medicina generale francesi "praticiens" hanno richiesto "una moratoria concernente la costruzione di nuovi inceneritori".
L'incenerimento produce centinaia di sostanze tossiche che si liberano nell'atmosfera (articolo da Le Monde).

Medici e associazioni italiane hanno scritto una lettera aperta al Commissario Europeo Dimas:

"Egregio Commissario Dimas,
siamo cittadini italiani e siamo costernati per quanto sta capitando nel nostro paese, ormai diventato lo zimbello del mondo per la vicenda dei rifiuti in Campania. Oltre 14 anni di gestione in regime di emergenza non hanno risolto assolutamente nulla, anzi hanno aggravato sempre più un problema che non ha assolutamente nulla di “emergenziale” perché in tutti i paesi del mondo si producono rifiuti.

Le direttive dell’UE forniscono una chiara gerarchia dei trattamenti per il loro smaltimento: riduzione, riciclo, riuso, e solo per la quota residua recupero energetico e non solo tramite incenerimento. Purtroppo la crisi napoletana appare del tutto strumentale al fare passare nel nostro paese l’incenerimento come metodo privilegiato per la soluzione del “problema rifiuti”, ribaltando completamente ciò che la stessa UE suggerisce. In Italia non sono messe in atto, se non in singole virtuose realtà grazie ad amministratori responsabili , quei metodi di raccolta (door to door) che responsabilizzano i cittadini e che possono garantire una buona qualità del prodotto differenziato ed il loro effettivo recupero.

L’incenerimento continua ad essere incentivato, solo nel nostro paese, come fonte di energia rinnovabile, nonostante il minimo rendimento energetico di questi impianti (che sono per la maggior parte impianti di rifiuti tal quali), i gravi danni all’ ambiente e all’ economia che anche di recente si sono registrati( latte contaminato oltre il consentito da diossine a Brescia, territorio già gravemente inquinato, ove funziona il più grande inceneritore d’ Italia) e nonostante il fatto che il kilowattora ottenuto bruciando rifiuti, sia quello gravato dalla massima emissione di CO2.

Numerosissimi sono gli studi che hanno evidenziato danni alla salute sulle popolazioni esposte, danni che nessuno può escludere anche con i “nuovi” impianti (NdR: neppure Veronesi) e che hanno indotto migliaia e migliaia di medici, di cittadini, di intellettuali, di associazioni ambientaliste a prendere posizioni anche con esposti e denunce alla Magistratura, affinché venga semplicemente fatto ciò che in tutto il mondo civile si fa, mettendo al primo posto la salvaguardia dell’ ambiente per la tutela nostra e di chi verrà dopo di noi.

Commissario Dimas, La supplichiamo, ci ascolti, faccia tutto quanto è in suo potere affinché si scongiuri questo ennesimo disastro, affinché si facciano scelte che guardano avanti e non indietro, all’ età del fuoco."

Firmato, tra gli altri, da:
Prof. Angelo Gino Levis - genetista,
Dr.Patrizia Gentilini - oncologo,
Prof. Gianni Tamino - biologo,
Dr. Giovanni Ghirga - pediatra e potavoce dei Medici per l’ Ambiente e la Salute Alto Lazio,
Dr. Luigi Carpentiero - Medico del Lavoro,
Dr. Stefano Montanari – Direttore Scientifico Laboratorio nanodiagnostics
Fonte in parte da:
http://www.beppegrillo.it/2008/02/cancronesi/index.html?s=n2008-02-04'%20class=%22Stile13%22%20target=%22_blank%22%20%3E[continua]%3C/a%3E%3Cp%20/%3E%3Cdiv%20align=%22right%22%3E%3Ca%20href=

Che le “masse” della popolazione  fossero femmine e’ amassero essere “fottute” dipende dai punti di vista, ma, una cosa certa e’ che, mai come adesso,  cordate di  capitani coraggiosi senza capitale o con il capitale dei poveri cittadini, continuano a fare il loro sporco gioco, ai danni della salute  collettiva.

Impregilo spa: Buora in Cda non si attende cariche operative - Il Sole 24, Ore Radiocor - Milano, 07 Mag. 2008:
Carlo Buora ha fatto il suo ingresso come consigliere nel Cda (Consiglio di Amministrazione)  di Impresilo spa, proposto dalla lista dell'azionista di controllo Igli (Gavio, Benetton, Ligresti), con la nomina da parte dell'assemblea degli azionisti. A chi gli chiedeva se si attende l'attribuzione di cariche operative, l'ex vicepresidente di Telecom Italia ha replicato: "Assolutamente no, ho gia' dato. Ho sessantadue anni – ha aggiunto - e sono in pensione". Quanto alle critiche sulla sua maxi-retribuzione in Telecom, Buora ha affermato di essere del tutto indifferente: "Non mi interessa".


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Poteri economici in campo, senza considerare la salute !

Quando tra le pagine della rivista di diffusione medica più letta in Italia compaiono in forte evidenza articoli contro la soia di taglio estremamente
generico, e privi di novità particolari sul tema, l'unico pensiero giornalistico che si può fare è che ci sia l'intenzione di "seminare zizzania" cioè di fornire notizie che riducano la sensazione di sicurezza sulla soia e possano modificare le abitudini alimentari della popolazione.

Infatti l'articolo riporta solo generici avvertimenti, ma ben posizionati sotto un titolo che cita "rischio estrogeni verdi"; in contemporanea con questo articolo un altro, dello stesso tenore e della stessa evidenza,
compare sul settimanale L'Espresso.

Ritengo che ci si trovi in un momento in cui il crescente successo della soia, una alternativa importante alla utilizzazione del latte e dei
prodotti lattiero caseari, stia determinando reazioni commerciali sia nel mondo della produzione lattiero casearia, sia nel mondo della farmacologia: la soia infatti riesce anche da sola a riportare a valori di norma il colesterolo plasmatico nella maggior parte dei soggetti, disturbando quindi il fiorente mercato delle statine.

E se non bastasse la soia contribuisce alla regolazione menopausale e comunque del ciclo ormonale anche nel periodo fertile. Anche questo
disturba il crescente mercato degli ormoni per il trattamento dei disturbi ginecologici.
Basta leggere quanto di recente accaduto con la Cimicifuga, sospesa dal commercio solo in Italia grazie all'intervento di un ente europeo EMEA,  finanziato al 75% dalle Case Farmaceutiche.

Restiamo coi piedi per terra: impariamo a leggere le notizie con senso critico, cercando di capire se ci possono essere interessi diversi da quello scientifico che fanno dare ad una notizia un particolare rilievo.

E  nella nostra alimentazione usiamo la soia e i suoi derivati serenamente, lasciando spazio non sistematico anche all'uso dei prodotti caseari che fanno parte della nostra cultura, ricordando però che le notizie riportate nel menu’ di destra, al link : http://www.eurosalus.com/notizie/ultime/sdegno-e-rabbia-per-la-sospensione-dal-commercio-della-cimicifuga-interesse-per-la-salute-o-semplic.htm sono frutto di studi scientifici seri e recenti, che poche riviste di diffusione hanno avuto il coraggio di riportare.

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Studio per tentare di screditare l’utilizzo della Vitamina D nella prevenzione del Cancro alla Prostata.

Il 27 aggio 2008, il Journal of the National Cancer Institute ha pubblicato una analisi della popolazione sulla correlazione tra il rischio di cancro alla prostata e il livello serico di 25-idrossi vitamina D in persone anziane.
I risultati dello studio hanno portato gli autori a concludere che la vitamina D non diminuisca il rischio di cancro alla prostata e, inoltre, che maggiori livelli di 25-idrossi vitamina D nella circolazione possano essere associati ad un aumento del rischio di forme più aggressive di cancro prostatico.

Dati i sorprendenti risultati dello studio, ed il fatto che altri studi mostrino che livelli elevati della forma attiva della vitamina D hanno forti effetti anti-cancro inibendo nel contempo la crescita e la diffusione delle cellule di questo cancro, il team scientifico della Life Extension ha eseguito un accurato esame dello studio in questione.
In questa confutazione, Life Extension esamina con meticolosità i numerosi vizi presenti in questo studio finanziato tramite fondi governativi. Per coloro che non vogliano leggere questi dettagli tecnici, riportiamo di seguito tutto quello che devono sapere le persone che prendano integrazione di vitamina D:

Nello studio, solo il 6.3% degli uomini diagnosticati di cancro alla prostata stavano assumendo almeno 1.000 IU di vitamina D quotidiana dal cibo (solo 49 uomini sul totale di 781 diagnosticati). Inoltre, i livelli sanguigni di vitamina D nei soggetti dello studio erano globalmente talmente bassi da rendere verosimile che la maggior parte dei soggetti non assumesse nessun tipo di vitamina D integrativa.

Pertanto, i risultati di questo studio non hanno nessun rilievo per uomini che stiano assumendo le quantità di vitamina D raccomandate per l'ottenimento di livelli sanguigni ottimali.
Dai sintetici titoli apparsi nei media sembrava che questo studio mostrasse che non ha senso assumere integrazioni di vitamina D, quello che succede in realtà è che i soggetti dello studio non stavano proprio assumendo nessuna integrazione di vitamina D.

Come potete leggere, sono presenti numerosi altri vizi che rendono i risultati dello studio completamente senza significato. Stante la sua pubblicazione in una rivista finanziata dal governo, questo studio dissuaderà molti anziani Americani dal prendere vitamina D, il che è una gran notizia per le compagnie farmaceutiche che vendono medicinali per curare le molteplici malattie degenerative provocate da una deficienza di vitamina D.

Link alla pagina originale contenete l'articolo completo:
http://www.lef.org/featured-articles/Vitamin-D-Prostate-Cancer-Risk-Study.htm?source=eNewsLetter2008Wk23-1&key=Archive&l=0#article

BIBLIOGRAFIA:
Ahn J, Peters U, Albanes D, Purdue MP, Abnet CC, Chatterjee N, Horst RL,Hollis BW, Huang WY, Shikany JM, Hayes RB; For the Prostate, Lung, Colorectal, and Ovarian Cancer Screening Trial Project Team. Serum Vitamin D Concentration and Prostate Cancer Risk: A Nested Case-Control Study. J Natl Cancer Inst. 2008 May 27.
Skowronski RJ , Peehl DM , Feldman D . Vitamin D and prostate cancer: 1,25 dihydroxyvitamin D3 receptors and actions in human prostate cancer cell lines . Endocrinology . 1993 ; 132 ( 5 ): 1952 - 1960.
Peehl DM , Skowronski RJ , Leung GK , Wong ST , Stamey TA , Feldman D .
Antiproliferative effects of 1,25-dihydroxyvitamin D3 on primary cultures of human prostatic cells . Cancer Res. 1994 ; 54 ( 3 ): 805 - 810.
Oades GM , Dredge K , Kirby RS , Colston KW . Vitamin D receptor dependent antitumour effects of 1,25-dihydroxyvitamin D3 and two synthetic analogues in three in vivo models of prostate cancer . BJU Int .2002 ; 90 ( 6 ): 607 - 616 .

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Che il chiarissimo Prof. Garattini è asservito alle multinazionali e farmaceutiche è cosa nota, dal momento che non ha alzato un dito contro l'Aulin che ha causato più vittime della mucca pazza...o dello scoop del secolo dell'aviaria....pensiamo anche alle MIRACOLOSE STATINE CONTRO il COLESTEROLO, così caldeggiate dai guru scientifici nazionali che intascano miliardi dalle multinazionali e milioni per le comparsate televisive.
Non contiamo poi i risultati scientifici dei trattamenti chemioterapici, radioterapici, etc... se  sopravvivono il 20 % dei malati di tumore è un miracolo, parliamo anche della tanto acclamata terapia con interferone per l'epatite C, con risultati a breve termine che non superano il 30% (abbassamento della carica virale o scomparsa del virus HCV) con effetti collaterali sul tono dell'umore ed a lungo termine sul sistema immunitario dei pazienti..... Ah... ma di questo non parla l'eminente Prof. Garattini.
La scienza è sperimentazione, anche ad Edison scoppiarono in mano varie ampolle di vetro prima di assicurarci a tutti la comodità di una lampadina elettrica. Anch'egli apparve  alquanto bizzarro per i suoi contemporanei che ancora concepivano le torce e le candele come uniche fonti di illuminazione ...
Le gogne mediatiche senza confrontare report clinici  sono tipiche di questo povero nostro paese colluso tra mafia e politica, di qualsiasi colore opportunisticamente si vesta.
Non parlo per sentito dire, essendo io stessa portatrice del virus HCV gentilmente trasmessomi verosimilmente durante un intervento chirurgico. Personalmente sperimento su me stessa l'alimento biodinamico in questione, e mentre vari amici sono già trapiantati, o sono cirrotici anche dopo terapie interferoniche ripetute per anni godo, a Dio piacendo, di ottima salute sia fisica che mentale.

25.3.2008 -“La decisione della Corea del Sud di mettere al bando la mozzarella di bufala per il timore della contaminazione della diossina è saggia e logica e credo che l’Italia debba fare i giusti controlli per vedere se è ancora il caso di mettere questo alimento a disposizione della gente”. Lo dice il professor Silvio Garattini  direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, dopo la decisione del paese asiatico di bloccare l’importazione di mozzarelle di bufale campane. Garattini annuncia che il suo istituto effettuerà dei test per verificare l’eventuale contaminazione delle mozzarelle.“La diossina è una sostanza inquinante cancerogena che si deposita nei grassi - spiega ancora Garattini - per questo motivo una volta assunta dall’organismo è difficilissimo eliminarla perchè non è idrosolubile. La presenza di diossina riscontrata nel latte e nella mozzarella proveniente da alcuni allevamenti campani probabilmente è legata ai tanti roghi di immondizia che da settimane si susseguono nella Regione, ad opera dei cittadini esasperati dalla situazione di emergenza rifiuti”.

“La diossina si deposita sull’erba e, quindi, viene assunta dalle mucche per via orale. Una volta entrata in circolo – continua il professore - si deposita nel tessuto adiposo e viene eliminata nel latte. Questa sostanza infatti si deposita proprio nei grassi di cui è ricco il latte. E quindi nei prodotti derivati quali la mozzarella”. Per Garattini non bisogna rischiare: “prima si facciano i controlli e poi, eventualmente, si dia il via libera alla vendita di mozzarella di bufala e degli altri derivati a rischio”.

Veramente sull'eminentissimo Prof. Garattini ho delle grosse riserve , dal momento che non ha mai alzato la sua autorevole voce contro l'Aulin, ritirato dal commercio già in alcuni paesi per epatopatie gravi e fulminanti, come non ho mai sentito la sua illustrissima dottrina elencare le statine come farmaci fortemente sospettate di provocare gravi cardiopatie. nemmeno ho udito parlare di truffa riguardo la terapia ad interferone  ed adesso associata a retrovirali, per i pazienti affetti da HCV (ovvero dal virus che provoca l'epatite C, verosimilmente trasmesso alla maggioranza della popolazione infettata nelle strutture sanitarie, dopo interventi chirurgici).
Tale terapia nel breve - medio periodo porta in alcuni casi (a seconda del genoma del virus) ad un abbassamento della carica virale, ma nel lungo periodo  si stanno evidenziando nei pazienti sottoposti a tale terapia recidive e disordini del sistema immunitario. In ogni caso l'interferone non cura tutte le persone affette da HCV anche se sino ad oggi in associazione con antivirali è la terapia anche se viene caldamente consigliata a livello medico . Che dire poi dei vaccini
contro il virus dell'influenza, espressamente consigliati per le persone anziane o affette da patologie croniche, che costano allo Stato milioni di euro ogni anno, e della cui efficacia non c'è la minima ricerca per validarli scientificamente. Sappiamo che un  farmaco viene immesso sul mercato quando dopo in media 5 anni di sperimentazione ha dato sull'uomo il 30% di risultati favorevoli ? E negli altri 70% dei casi in cui il principio attivo non ha funzionato ?
La sanità è un business che muove miliardi di euro all'anno, pensate che le anime belle come quella dell'eminentissimo Prof, Garattini siano immuni dai richiami delle sirene ?
Perchè sulle metodiche cosiddette alternative non ci sono i soldi per una seria sperimentazione clinica ? Perchè non rende, perchè la prevenzione non fa malati e quindi consumatori di farmaci. Mi dispiace che di queste cose se ne parli con metodi e modi beceri e poco accademici. Allora se invochiamo le forche mediatiche per un alimento biodinamico cosa dovrei chiedere io affetta da epatite C dopo un intervento chirurgico, mi è andata bene che non mi abbiano trasmesso l'AIDS con il sangue infetto, acquistato dall'esimio Dott. De Lorenzo al tempo Ministro della Salute.
Con me gli affari sono andati male perchè non prenderò nè interferone nè retrovirali , ma un po' di sciroppo allo zucchero mi addolcirà la bocca, resa amara da troppo tempo da scienziati nominati sul campo direttamente dalle multinazionali farmaceutiche. Grazie della cortese attenzione
By Umberta Torti

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Importante
: ….pur segnalando in questo Portale Guida alla Salute Naturale le gravi anomalie (anche criminali) della Sanita’ Mondiale gestita dalle Lobbies  farmaceutiche e dei loro “agenti-rappresentanti” inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere per Giustizia delle parole per gratificare e ringraziare quei centinaia di migliaia di medici (quelli in buona fede) che, malgrado le interferenze degli interessi di quelle Lobbies, incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare i malati che a loro si rivolgono e che con i progressi delle apparecchiature tecnologiche per la diagnostica e delle tecniche interventive, stanno facendo notevoli progressi e raggiungono per essi risultati ed effetti benefici, che fino a qualche anno fa erano impensabili.
Vediamo ogni giorno progressi in tal senso, ma la terapeutica indicata dalla direzione della Sanita’ ufficiale Mondiale = OMS (che e' legata alle linee guida di dette Lobbies), non segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di benessere per i malati.

Se questi bravi medici che operano giornalmente sul campo, conoscessero anche la Medicina Naturale, potrebbero migliorare e di molto le loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per tutti i malati
 

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