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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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GESU’ è MORTO il VENERDI di PASQUA ? NO !
(Diatriba sul 14 di Nissan)
LUNARIO EBRAICO  +  EQUINOZIO di PRIMAVERA  -  La Festa di PASQUA
Giuseppe Flavio  +  Ebraismo e sue origini  +  GESU' e' esistito ? pare di no !  +  Cattolicesimo
ALFABETO  Gesu' l'Illuminato  +  Gesu' e' esistito ?  +  Gesu' e' morto per noi ?
Gesu' = Budda ? 
Gesu' il Nazareno NON di Nazareth  +  Gesu', la Vera Storia
Gesu' il Serpente  +  GESU’ NON e' NATO il 25 DICEMBRE 
 Il Vero Senso (significato) della VITA  +  Conclusioni
Chi e' Dio ?  Progetto di Vita  +  Fisica dell'Intenzione
Le prime 7 parole della Genesi   +  Definizione di Atomo  +  Cosmologia  +  Cimatica 1  +  Cimatica 2
Lo Spirito crea attraverso il Verbo che si manifesta attraverso il Suono = Linguaggio
FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
INFORMAZIONE, CAMPO UNIVERSALE e SOSTANZA - Campi MORFOGENETICI
 

Continuiamo con le nostre analisi dei vangeli “moderni”.
Se prendiamo ad esempio una sinossi comparata dei 4 vangeli ci rendiamo conto delle storture che essi contengono; ma anche se accettiamo la veridicità e la “sacralità” di questi scritti e li studiamo, scopriamo che i cristiani non sanno comprendere neppure ciò che essi ritengono “sacro”: ecco ad esempio un’altra falsa interpretazione dei vangeli; rivediamo i versi di Matteo cap. 12: 38-40 e chiediamoci:

Domanda: GESU’ è MORTO il VENERDI di PASQUA ? ....NO !

QUANTI GIORNI E QUANTE NOTTI RABBI YASHOUE’
(nome di Gesù il Nazareno - Nazareni setta degli Esseni, parte dei Giudei, da Giuda una delle 12 tribù di Israele) è rimasto nel Ventre della terra, il sepolcro ? se lo chiedete ad un Cristiano qualsiasi, egli vi dirà che è morto di Venerdì ed è risorto di Domenica, controlliamo se questo corrisponde al vero:
Matt. 12 : 38-40: “Allora alcuni degli scribi e dei farisei, presero la parola dicendo: Maestro noi vogliamo vedere da te un segno ed egli rispose loro: una generazione malvagia ed adultera chiede un segno, ma non le sarà dato altro segno che quello del profeta Giona. Infatti come Giona stette 3 giorni e 3 notti nel ventre del pesce, così il figlio dell’uomo starà 3 giorni e 3 notti nel cuore della terra”.

Accettando per vero il racconto del vangelo e seguendo la descrizione degli avvenimenti di quella settimana, possiamo vedere come i cristiani siano superficiali nelle loro esegesi.
Si comprende dal testo del vangelo riportato, che se rabbi Yashouè non avesse compiuto alla lettera ciò che affermava: “il figlio dell’uomo starà 3 giorni e 3 notti nel ventre della terra”, sarebbe stato accusato di essere un falso profeta ed a giusta ragione condannabile per la fede ebraica, come sta scritto nell’Antico testamento in Deuteronomio 18 :15 - 22.

Ora leggiamo i testi degli altri vangeli che si riferivano a quegli avvenimenti e vedremo che rabbi Yashouè compì alla lettera queste parole rimanendo 72 ore, cioè 3 giorni e 3 notti nel sepolcro.

In Matteo 17: 23, egli ripete la profezia, in Matteo 2O : 19 ; Luca 18 : 23; Luca 11: 30; Luca 24 : 8; fate attenzione a questo verso: Matteo 26 : 5 in esso si legge che nella congiura del Sinedrio, i principali sacrificatori dissero: “
Che non sia durante la FESTA, affinché non vi sia tumulto fra il popolo”  (vedi anche Giovanni 19 : 31).

La Pasqua per gli Ebrei NON era una Festa, ma un momento della sera quando si doveva consumare l’agnello pasquale; questa cerimonia avveniva al tramonto del sole nel giorno 14 di Nissan o di Aviv del loro calendario, quello Mosaico (vedi Esodo 12 : 1- 51); per gli antichi ebrei e per gli esseni, il giorno terminava al tramonto e contemporaneamente iniziava quello successivo.
Dopo il tramonto del sole del giorno 14, alla sera, all’imbrunire cioè all’inizio del 15° giorno del mese, nelle case degli ebrei si mangiava l’agnello pasquale con le erbe amare, nelle case degli esseni la si faceva dopo il tramonto del sole del 13° giorno, quindi gia' nel 14° giorno. Questa cerimonia si chiama “Seder” in ebraico.
Il giorno di Pasqua non era un giorno di festa sabbatica cioè di riposo, come invece lo era il giorno dopo il 15 di Nissan o di Abib (Aviv).

Il primo giorno degli azzimi: fin dal 13° al pomeriggio da ogni casa Ebraica ed Essena, veniva raccolto e messo in un unico posto il lievito, come prescrive il comandamento ed a mezzogiorno del 14 veniva tolto dalle case e messo fuori; un inciso perché il lievito ? perché il lievito è il simbolo del peccato (trasgressione alla legge), delle malattie che infatti sono prodotte dagli errori etici dovuti alle trasgressioni delle leggi Psico biologiche dell’Universo, determinando i Conflitti Spirituali, quindi le modificazioni di comportamenti che nel loro lato fisico determinano la nascita e la proliferazione dei lieviti (esempio la “Candida”) nell’intestino, generando TUTTE le malattie; ecco spiegato perché nello scritto Mosaico si prescrisse questa azione di “pulizia” di purificazione, da effettuare nelle case e nei corpi degli Ebrei, facendo mangiare ad essi erbe amare per 7 giorni, (almeno una volta all’anno) onde ottenere l’alcalinizzazione del processo di digestione e quindi la moria dei lieviti intestinali (Candida ed affini) che sopravvivono e prolificano solo il ambiente intestinale acido.
Come potete osservare vi è grande sapienza anche in questi particolari che a prima vista sono solo simbolici o commemorativi, ma che contengono informazioni molto importanti anche per la salute; quei simboli sono stati utilizzati per insegnare ad un popolo ignorante delle semplici verita'.

Un vangelo riferisce che vi fossero 8 giorni dei pani senza lievito od azzimi e non 7 come prescrive la Legge Mosaica; vi era di fatto differenza nel conteggio fra la città di Gerusalemme (7 giorni) ed i paesi circostanti che erano ritenuti “diaspora” (8 giorni).

La "santa cena", venne celebrata al tramonto del sole del giorno 13°, in quanto rabbi Yashouè sapeva che il 14° al tramonto non avrebbe potuto partecipare al “Seder” perché ormai sarebbe stato morto, vedi Luca 23 : 54 - 56; in quella cena Gesù insegnò e celebrò il rito “iniziatico” facendo bere ai suoi discepoli, nel “Grall” anche il distillato del "sangue" colore oro, l’Elisir di lunga vita, ovvero l’Urina, dicendo "bevetene tutti questo e' il mio sangue versato...).
La tradizione orale (cristiana) riportò in seguito quest'ultimo rito, nascondendo la comprensione ai più e lasciando agli iniziati, ai puri di cuore (senza engrams, schemi mentali o preconcetti), l’utilizzo questa fonte di vita e buona salute gratuita a disposizione di tutti ed in ogni luogo....

Leggiamo ora un testo molto importante che i vari traduttori, non sappiamo se in buona o malafede, hanno tradotto in modo errato: Matteo 28 : 1 - 6.
Il testo greco dice ...”
dopo i SABATI ”... la parola Sabati è espressa al plurale, NON al singolare; ciò conferma quanto affermiamo, cioè che rabbi Yashouè NON è morto di Venerdì, ma di Mercoledì prima del tramonto del sole, giorno detto di “parasceve” o di “preparazione” al giorno di Sabato di Festa, cioè di riposo, il “primo giorno degli azzimi”, che quell’anno cadeva in Giovedì ed è risorto poco prima del tramonto del Sole nel Sabato settimanale, prima che iniziasse il primo giorno della settimana, giorno che oggi è chiamato: Domenica.
In quella settimana vi furono infatti 2 Sabati, 1° un Sabato come festa di riposo - la prima dei 7 giorni degli azimi - (la parola Sabato infatti significa riposo),  + il Sabato  settimanale !

Ciò dimostra la falsità dell’affermazione dei Cristiani quando dicono che: Gesù è morto di Venerdì e risorto di Domenica; Gesù, ci riferisce il testo, è morto di Mercoledì ed è risorto alla fine del Sabato settimanale al tramonto del sole, prima che iniziasse la Domenica, primo giorno della settimana, cosi' contano gli ebrei ancor oggi, i giorni della settimana, facendo iniziare ogni giorno al tramonto del sole di quello precedente e non dalla mezzanotte come oggi avviene fra i cristiani.

In Matteo 27 : 15 si legge dell’usanza di liberare da parte dei Romani ad ogni “festa Sabbatica” un prigioniero ebreo. Non liberavano di certo un prigioniero ogni Sabato settimanale, era una usanza solo per i "Sabati di festa”, quelle indicate dal calendario Ebraico e nel Pentateuco, di queste feste, ve ne erano almeno 7 nel corso dell’anno (vedi Marco 15 : 6).


Ulteriore conferma ci viene dalla richiesta fatta dai Farisei a Ponzio Pilato (governatore Romano della Palestina a quei tempi), di mettere a guardia del sepolcro delle guardie, onde nessuno potesse prendere il corpo di Yashouè e dire che la profezia si era compiuta, vedi Matteo 27 : 63; se rabbi Yashouè fosse morto di Venerdì e sepolto prima del tramonto all’inizio del Sabato settimanale, avrebbe passato “nel cuore della terra” solamente 1 notte (periodo buio) + 1 giorno (periodo di luce), cioè 24 ore = 36 ore e non 72 come prevedeva la profezia !!.

La profezia non verteva solamente sulla conferma della morte e della resurrezione, ma anche sul tempo nel quale egli sarebbe rimasto nel sepolcro.

Marco 16 : 9, anche qui è stata falsata in buona o mala fede la punteggiatura, falsificando il senso del testo. Leggete il testo seguendo questa punteggiatura: “Yashouè essendo risorto, il mattino del primo giorno della settimana apparve prima a Maria di Magdala”... (il testo intende all’inizio, cioè al tramonto del sole del Sabato, ultimo giorno della settimana, quando inizia il 1° giorno della settimana); in questi versi si vede chiaramente che Rabbi Yashouè era già risorto, prima del tramonto del sole del Sabato SETTIMANALE e durante o dopo il tramonto quando era già sull’imbrunire verso la notte, all’inizio del primo giorno della settimana che oggi si chiama Domenica, “egli apparve”... (i giorni nell’antichità, lo ricordiamo, NON iniziavano alla mezzanotte come oggi, ma iniziavano dal tramonto del sole e terminavano all’altro tramonto, seguendo i cicli naturali del sole - vedi anche Giovanni 20 :1-18); che fosse buio è confermato dal fatto che Maria di Magdala non riconobbe la persona che le stava innanzi se non quando le parlò, perciò non era “mattina” nel senso di giorno (periodo di luce) dopo l’alba, ma al tramonto del sole all’inizio del nuovo giorno che inizia, per la Natura e per gli Ebrei, come per tutti gli antichi, con il periodo buio della notte; il tramonto in Palestina, a Gerusalemme, dura circa 6 minuti e poi è buio completo.

In Giovanni 19 : 31 è riconfermato che il giorno susseguente alla morte di rabbi Yashouè, era un “Sabato GRANDE”, cioè un Sabato FESTIVO del calendario Ebraico, il Primo degli Azzimi, in quanto iniziava il primo giorno della Festa dei 7 giorni degli Azzimi secondo il comando Mosaico.
In sostanza, Gesù é morto il giorno Mercoledì 3 Aprile 30 d.c. alle ore 15:00, corrispondente al giorno 15 del primo mese Esseno del primo o quarto anno del ciclo calendariale qumramiano ed al Mercoledì 14 Nisan 3790 del calendario ebraico.

Crediamo che alla luce di queste riconsiderazione dei testi nei Vangeli che conosciamo, se li riteniamo veritieri ed ispirati, NON si possa più dire che rabbi Yashouè è morto di Venerdì e risorto di Domenica, rimanendo nel “cuore della terra” una notte ed un giorno, come afferma stupidamente la Cristianità, ma bensì egli è morto di Mercoledì prima del tramonto del sole ed è risorto in Sabato settimanale prima del tramonto del sole e cioè prima che iniziasse il 1° giorno della settimana.
Per gli scrupolosi, si prega di controllare quanto esposto con il Lunario Ebraico che trovate nello schema preparato per spiegare il tutto sotto forma di grafico; ovviamente anche questa narrazione ha un profondo significato simbolico che andrebbe riscoperto, che vi invitiamo a ricercare.

Un esempio: Il simbolismo della cerimonia pasquale, sia nella religione ebraica che in quella cristiana, sta anche a significare che la Vita, vissuta nella trasgressione alle leggi Spirituali dell’Universo, porta sempre alla sofferenza ed alla morte di colui che vive in quel modo; ma scopo primario di questa esistenza/vita è il riuscire a redimersi, perdonarsi, ri-compiendo le giuste azioni in modo da entrare nella resurrezione della vita eterna e del beneEssere globale.

Ovviamente anche questa narrazione ha un profondo significato simbolico che andrebbe riscoperto, che vi invitiamo a ricercare.
Il simbolismo della cerimonia pasquale, sia nella religione ebraica che in quella cristiana, sta anche a significare che la Vita, vissuta nella trasgressione alle leggi Spirituali dell’Universo, porta sempre alla sofferenza ed alla morte di colui che vive in quel modo; ma scopo primario di questa esistenza/vita è il riuscire a redimersi, perdonarsi, ri-compiendo le giuste azioni in modo da entrare nella consapevolezza della "resurrezione" della eternita' della vita e del beneEssere globale.
- chi siamo noi ?

Come potete rilevare tutti i riti, cerimonie, liturgie, usanze, i costumi dei popoli e delle loro religioni, hanno nel loro interno una saggezza che l’attento osservatore deve saper cogliere; il rito è un’azione “sacra” propria di un determinato “culto” svolto secondo una norma ed una forma prescritta, al fine ci dicono, di renderla efficace a stabilire un rapporto con la divinità, essa può essere differenziata nell’ambito della stessa procedura od ordine.
La parola Rito è nel suo antico etimo, un connubio tra il latino Ritus-us, il greco Aritmos, ed il sanscrito: Rtam; queste cerimonie servono ad insegnare agli adepti i significati spirituali, le idee proprie di quel gruppo.
Ogni liturgia abbisogna di determinati simboli che vengono sempre impiegati per insegnare determinati concetti, attraverso le continue ripetizioni dei riti da parte degli adepti.
 
Se ritorniamo alle origini del pensiero umano, vediamo che anche tutti i segni grafici erano simboli, i quali rappresentavano delle idee.

Si è sempre voluto insegnare per esempio con le lettere dell’alfabeto, più significati; nel linguaggio il PRIMO significato è quello chiaro e semplice che in genere troviamo anche al giorno di oggi nei dizionari più semplici ed è quello che il “volgo” il popolo, ha sempre usato per esprimersi e per comunicare.
Il SECONDO è l’aspetto simbolico o figurato, quello Nascondente o Significante, che tutti gli alfabeti antichi hanno avuto e che doveva esprimere concetti nascosti ai più e detti “sacri” cioè non comprensibili se non allo studioso; questo aspetto nelle nostre lingue moderne si è quasi del tutto perso, salvo in quelle derivanti dal Latino, in queste ultime molte tracce utili sono rimaste e sopra tutto nell’Italiano perché esso deriva dal latino, dall’Etrusco ovvero dal Fenicio, questi dall’Eblaita e dal Sumero,
con influenze Egizie.

Anche i riti hanno questa caratteristica; nelle cerimonie rituali agli “iniziati”, ai battezzandi, ai seguaci, si cerca di insegnare la Conoscenza del gruppo.
Abbiamo constatato che in linea di massima in tutti i gruppi esiste un comune denominatore: il fatto di aiutare gli adepti ad avvicinarsi sempre più al “divino”, il tentativo di renderli sempre più Perfetti.

Anche nell’antichità il principio era identico, una corrente dei sacerdoti Egizi, erano maestri iniziatici ed il pensiero Mosaico/Mosè insegnò ad un popolo eterogeneo ed ignorante (gli Ebrei erano dei pastori di pecore) tutto quello che era stato praticato in alcuni templi Egizi e quindi a Mosè il condottiero, che perfezionò il pensiero Mosaico nel deserto ed in seguito dal suo suocero Ietro (ierofante), arrivando fino a formulare i 10 Comandamenti i quali sono ancora oggi un capolavoro sintetico di Etica per la Vita.

Il concetto che si estrae da quasi tutti i miti antichi è che l’Uomo è un Microcosmo o micro Dio, non deve lasciarsi trascinare ad essere un diaBolein o
diavolo nel senso di essere colui che, “si lancia di traverso per dividere” e diventare “satan” l’avversario, come uno che vede sdoppiata UNA sola Immagine, colui che “vede” un solo lato della Verità; Egli invece DEVE UNIRE attraverso il SimBolein o Simbolo, (parola che significa “lanciare assieme, unire”), i concetti per Conoscere ed essere Conosciuto !

La Conoscenza è il risultato dell’azione del Conoscere, verbo che è stato sempre utilizzato dall’uomo per indicare anche il matrimonio, l’atto sessuale, la vera e più completa penetrazione fisica che si compie almeno in due di sesso diverso; nella Genesi della Bibbia per esempio troviamo scritto: Adamo conobbe sua moglie”, il principio maschile “conosce”, cioè si unisce al principio femminile.

La Conoscenza è un MAtrimonio, l’unione del “Conosciuto” e del “Conoscente”, essa è AMORE, l’Amore è LUCE, la Luce è INFORMAZIONE, l’Informazione porta alla RIFLESSIONE, la Riflessione porta all’AZIONE, l’Azione porta all’AMORE, l’Amore è anche Donazione e porta ad ulteriore CONOSCENZA; questo ciclo chiuso su se stesso, chiarisce che l’AMORE è INFORMAZIONE, cioè Conoscenza e viceversa.

Infatti la nostra parola Amore deriva dall’antico suono AOR radice triletterale composta dalle lettere ALEF+VAU+REISH, (radice dalla quale proviene anche la parola italiana: “oro”), che significa: “Luce”; oggi sappiamo che la Luce è composta da Tachioni (Quanti di luce), quindi dall’insieme Tachionico chiamato Fotone ed attraverso il loro “spin” (il senso della rotazione sul proprio asse, detta polarizzazione, nell’irradiamento nero che compone il “gas” fotonico), sono di fatto l’InFormAzione stessa; essa viene accumulata, memorizzata, elaborata, rendendola sempre più complessa, mettendo ordine in essa, con questo sistema, gli insiemi che si polarizzano.
Nella radice-parola AOR è stato introdotto il suono della lettera Mem, la quale indica il “moltiplicare”, il “nutrire”, è anche l’azione matriciale, il concetto della madre. vedi anche Sesso

Per altri importanti particolari su questo TEMA
LUNARIO EBRAICO

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La storia dei "quartodecimani" (da 14) la puoi trovare in qualunque libro che tratti di patristica.
In tali opere troverai che scoppiò una polemica tra Aniceto e Policarpo, rappresentante della Chiesa (o delle chiese) d'Asia, circa il giorno di celebrazione della Pasqua. Visto che non ci fu accordo, la Chiesa d'Asia continuò a festeggiare la Pasqua il 14 di Nisan.
Gli apologisti cristiani, per cercare di mistificare il motivo reale per  cui i "quartodecimani" festeggiano la Pasqua il 14 di Nisan, fecero credere  che essi lo facevano per rispettare la Pasqua ebraica: la cosiddetta Pesach.
Ma la verità e' un'altra secondo gli Ebrei , e di ciò ci informano esaurientemente i rabbini, attraverso le loro registrazioni talmudiche.
In una di queste, sicuramente una delle più celebri e più importante, è detto: "..alla parasceve essi appesero a Lud (Lydda) Yeshu ha'notzri (Gesù il nazareno). Per 40 giorni  un banditore uscì dinanzi a lui gridando: 'egli (Gesù) esce per essere lapidato, perchè il Sinedrio lo ha riconosciuto colpevole di stregoneria e di aver condotto in errore Israele. Se qualcuno conosce qualcosa in sua discolpa si faccia avanti e lo testimoni'. Nulla fu trovato in sua discolpa ed egli venne appeso durante la parasceve" (ovviamente dopo averlo ucciso con la lapidazione).
La "parasceve" era la vigilia della Pasqua ebraica la quale cadeva sempre il 15 di Nisan.
Dal momento che gli ebrei del tempo usavano il calendario luni-solare e dal momento che l'anno luni-solare conteneva ciclicamente un numero variabile di giorni, il 15 di Nisan (primo giorno degli "azzimi") non cadeva sempre nello stesso giorno della settimana, ma si spostava ciclicamente.

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Spiegazione della diatriba sul 14 di Nisan.
Fonti bibliografiche:

Ireneo, Adversus Haresiaes;
Ippolito, Philosophumena;
Clemente Alessandrino, Stromata;
Eusebio: Storia Ecclesiastica, Vita di Costantino, Trattato sulle Eresie;
Canone Muratori;
Giustino Martire, I e II Apologia; pseudo Clemente Romano, Recognitiones;
Libreria di Nag-Hammadi: Vang. di Tomaso, Vang. di Filippo, Vang. di Maria, Vangelo della Verità, etc.;
Papiri di Ossirinco;
Pistis Sophia;
Sito dei moderni Esseno-Nazareni,
Letteratura mandaica;
Vangeli Apocrifi;
Bibbia;
Corano;
Nuovo Testamento;
Gerolamo, Vulgata;
Epifanio di Salamina, Panarion;
Origene, Contra Celsum.


Ignazio di Antiochia, Epistole;
vescovo Abdia, Memorie;
Tertulliano: Contra Marcione, De Carne Christi;
Enciclopedia Britannica online;
Enciclopedia Giudaica online;
Enciclopedia Cattolica online;
Frammenti arabi riportanti testimonianze manichee sul cristianesimo delle origini;
Origene, Contra Marcione;
Letteratura rabbinica: Talmud e Toldoth Yeschu;
Frammenti della "Vita di Apollonio di Tyana" di Filostrato;
Apollinare, Simon Mago;
Tutte (o quasi) le epistole canoniche ed apocrife;
Vangeli dell'infanzia;
Vangelo di Barnaba;
Vangelo di Bartolomeo;
Frammenti e recensioni di letteratura varia sulle antiche mitologie, soprattutto sulle figure di Astarte, di Diòniso, di Giove, di Amon, di Isthar, di Cibele, etc.;
Biografie di varie eretici ricavate dagli scritti patristici;
Un notevole numero di recensioni sui lavori di antichi scrittori e storici;
Giuseppe Flavio: Antichità Giudaiche, Guerra Giudaica, Vita, Contra Apione;

Importanti aneddoti connessi alla vita di uomini della Chiesa passata.
Se tu pensi che esista una sola opera che contenga tutto il materiale che io vado esponendo, allora sei fuori dal mondo !
Dopo 2.000 anni di persecuzioni, di sistematiche distruzioni portate avanti dal clero cattolico, non rimangono che briciole di quella verità, disseminate in una miriade di fonti !
Grazie al computer che permette di "collegare" queste briciole, oggi è possibile ricostruire confortevolmente una verità che il clero cattolico pensa sia stata sepolta per sempre sotto le ceneri della storia.
Laddove si evidenzia una fatale lacuna nei dati, è giocoforza procedere secondo logica, accettando l'ipotesi che appare più sostenibile.
By Din Brown/Elio Fiore -
eliofiore_S@libero.it - Newsgroups: it.cultura.religioni - April 30, 2006
vedi anche:
EQUINOZIO di PRIMAVERA  -  La Festa di PASQUA  +  GESU' e' esistito ? pare di no !  +  Cattolicesimo

 
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