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Gesu'
detto il Cristo, e' stato chiamato impropriamente Gesu' Cristo come se
questi due nomi fossero il nome ed il cognome di Gesu' il Nazareno, figlio
di Maria e di Giuseppe.
Gesu'
e' il nome proprio del Nazareno (Yashoue') - figlio di Giuseppe (Ben
Joseph)
La parola Cristo (parola greca = Cristos) vuol dire "unto",
"messia", cioè "re", in senso politico (poi
trasformato anche in senso spirituale dalla chiesa cristiana).
Cristo e' un'attitudine mentale/Spirituale "un modo di vivere"
la propria vita e quindi NON e' il cognome di Gesu' il Nazareno, tutti
possono divenire il Cristo, basta che il loro modo di vivere si adegui
all'attitudine di essere un messia, un unto, un maestro per gli altri.....
Altro
fatto:
NON è vero che Gesù il Nazareno è nato il 25 Dicembre di circa 2000
anni or sono; questo per molti fatti storici e deduttivi:
1)
il CristOs (Crist + Os) abbiamo visto è uno stato di Coscienza, ma è anche il nome
greco dell’Adam Kadmon ebraico, ovvero il nome (greco e latino)
dell’Universo, come Essere stesso.
2)
E’ ormai accertato da studiosi che hanno rifatto i calcoli astronomici
del calendario per mezzo di computer, che Gesù il Nazareno non sarebbe
nato 1980 anni or sono (data dell’aggiornamento di questo scritto), ma
bensì circa sette anni “prima dell’anno zero”; tale anomalia si
deve al conteggio errato di un monaco del sesto secolo, tale Dionigi il
Piccolo, che decise nel suo fanatismo religioso di dividere la storia
umana in due periodi: prima e dopo “Gesù - Cristo”.
La
storia, salvo i vangeli, il Talmud e certe fonti "pagane", non
ci conforta molto nei riferimenti che essa ci propone sul Nazareno; essa
ci parla di un certo Ponzio Pilato come governatore della Palestina.
3)
Nei periodi di dicembre, in Palestina non si portavano, né si portano
oggi di notte, le greggi di pecore al pascolo, né tanto meno i pastori
stanno a dormire all’addiaccio (campo recintato ove i pastori tengono le
pecore) perché in quel periodo ed in quella zona di notte faceva e fa
ancora molto freddo, questo in realtà avveniva ed avviene anche oggi solo
verso l’inizio della primavera.
4)
Gesù dai cristiani del secondo secolo era rappresentato con un simbolo, quello del
Pesce, perché questo ? a parte il nome greco IXThUS, che significa pesce
(da cui il prefisso italiano ittio, che designa ciò che ha a che fare con
i pesci, pescare, fare abboccare e che in italiano viene utilizzato con la
parola "ittiologia", la forma e le iniziali delle lettere della
parola “pesce” (IXThUS) era dai cristiani utilizzata per identificarsi
fra di loro e nascostamente agli altri, in questo modo: "I-X-Th-U-S"
Iesus- Xristos -THeou –Uios- Soter: ovvero Gesù Cristo, figlio di Dio,
salvatore.
Questi nomi “simbolici” venivano utilizzati per
sfuggire alle persecuzioni che nel tempo dei primi cristiano 1° e 2°
secolo esistevano nei confronti dei
Giudei e dei Giudeo cristiani (così si identificarono i “cristiani”, per distinguersi dai Giudei che non avevano accettato il
messaggio di Gesù il Nazareno) per identificarsi e farsi riconoscere solo dai loro
fratelli in fede, ricordavano il periodo della nascita di Gesù con il
segno dei Pesci, in quanto essa era avvenuta verso l’equinozio di
primavera ai primi di marzo, (primo mese del calendario/lunario degli
antichi ebrei) il
che corrisponde come è noto al segno dei “Pesci”. Quindi questo
termine IXThUS, "pesce" si riferisce al periodo della
nascita di Gesu' nel segno dei pesci, in primavera...
5)
I Romani che dovevano effettuare un censimento, e che è noto non erano
stupidi e sapevano fare il loro mestiere di governanti e dittatori, non
avrebbero mai e poi mai utilizzato tali date in quanto essi solevano fare
le loro feste annuali nel periodo corrispondente dal 21 dicembre fino al 1
gennaio. I saturnali dei romani iniziavano il 21 dicembre e duravano una
settimana. Le feste sacre di Mitra, che era un culto diffuso quasi
esclusivamente ad Ostia antica, iniziavano il 25 e duravano anch’esse 7
giorni.
Le
uniche feste pagane che arrivano al 6 di gennaio sono quelle dei Celti
e dei germani (date odierne).
6)
Vi è anche discordanza fra gli stessi cristiani: cattolici, ortodossi,
protestanti, evangelici, ecc., sulla data della probabile nascita di Gesù;
ognuno di loro indica periodi diversi adducendo le loro “prove”.
7)
Per i Musulmani che pure accettano Gesù come Profeta, non ne hanno mai
citato il periodo di nascita, come mai ?
8)
Come mai gli stessi Ebrei, come è citato nei Vangeli, chiamavano e
chiamano ancora oggi, Gesù: “rabbi”, cioè mio maestro, però non
hanno mai ricordato il periodo della sua nascita ?
Per
queste considerazioni possiamo essere sicuri che Gesù il Nazareno, NON è
nato il 25 dicembre di circa 2000 anni or sono.
9)
Per concludere, Ricapitoliamo: Mitra
era una divinità solare indo-iranica risalente a circa 3.400 anni
fa, il cui culto si diffuse anche a Roma nel 1° secolo, prima dell’era
volgare; la ideologia/leggenda su questa divinità affermava che era:
1 - nato da una vergine
2 - il 25 dicembre
3 - detto il salvatore,
la luce, il verbo
4 - aveva 12 seguaci
5 - morto a 33 anni
6 - sepolto e risorto
dopo tre giorni
per
caso vi ricorda qualcuno ?
il Cristo dei cristiani null’altro è che la "fotocopia" di Mitra dei pagani……
I
fedeli cristiani senza saperlo, sono legati ad una divinità pagana che
essi….. dicono essere il loro salvatore…….ed hanno perseguitato per
secoli i “pagani” ! follia del cristianesimo !
Gesù
il Nazareno è nato ……..secondo questo autore:
http://digilander.libero.it/arcibalbodiromagna/store_2/evento.htm
http://digilander.libero.it/arcibalbodiromagna/nibiru.htm
http://digilander.libero.it/arcibalbodiromagna/quaoar.htm
http://digilander.libero.it/arcibalbodiromagna/lista_asteroidi_killer.htm
http://digilander.libero.it/arcibalbodiromagna/diff.meccanica.celeste.htm
http://digilander.libero.it/arcibalbodiromagna/asteroidi_immagini.htm
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GESÙ
PERSONAGGIO STORICO
Oltre ai numerosi scritti cristiani tra i quali eccellono i vangeli,
esistono anche se in minor numero documenti non cristiani, ossia pagani e
giudaici. Sebbene questi risultino scarsi di notizie e siano stati scritti
da autori indifferenti o addirittura ostili a Gesù, sono tuttavia
importanti perché ci informano sul modo in cui i contemporanei avevano
reagito di fronte al fenomeno del cristianesimo e su ciò che essi
sapevano del suo fondatore, un certo Gesù il nazareno, soprannominato il
Cristo.
I DOCUMENTI su GESÙ
- Fonti pagane
Possediamo notizie su Gesù nelle opere di alcuni
scrittori latini. Oltre a particolari propri, tutti ci attestano che egli
è veramente esistito.
PLINIO IL GIOVANE (62-114 d.C.). Quando era
governatore della Bitinia, in una lettera inviata all'imperatore Traiano
nel 112, domanda come debba comportarsi nei confronti dei cristiani.
Brevemente riferisce che alcune persone, una volta cristiane, ma poi
allontanatesi dalla Chiesa perché l'imperatore aveva proibito le
associazioni segrete, avevano fatto delle rivelazioni sui loro servizi
religiosi. Al riguardo riferisce:
Adfirmabant autem hanc fuisse summam vel culpae suae vel
erroris, quod essent soliti stato die ante lucem convenire carmenque
Christo quasi deo dicere... (Ep. X, 96)
"Affermavano inoltre che tutto il loro crimine o errore sarebbe
consistito nel fatto che solevano riunirsi in un giorno determinato della
settimana, prima del sorgere del sole, e cantare un inno a Cristo come a
un Dio...".
Traiano risponde in modo tollerante: non ricercare i
cristiani, ma se denunciati non con lettera anonima, bisogna punirli se
non accettano di sacrificare agli dei (Ep. X, 97).
Un secolo più tardi Tertulliano rimprovererà all'imperatore la illogicità
di questa strana sentenza affermando: se ritieni colpevoli i cristiani,
perché non vai anche a cercarli ? Se non li ritieni colpevoli perché
condanni quelli che vengono denunciati ?
PUBLIO CORNELIO TACITO (55-120 d.C.). Verso il
116 Tacito, grande storico romano, scrive la storia dell'impero tra gli
anni 14 e 68 d.C. servendosi anche delle Storie di Plinio il Vecchio,
testimone della caduta di Gerusalemme. Nei suoi Annali descrive tra
l'altro l'incendio di Roma verificatosi nell'anno 64. Incendio che il
popolo attribuì a Nerone il quale, per scagionarsi non trovò di meglio
che accusare i cristiani.
"Sed non ope humana, non largitionibus principis aut deum
placamentis decedebat infamia, quin iussum incendium crederetur ergo
abolendo rumori Nero subdidit reos et quaesitissimis poenis adfecit, quos
per flagitia invisos vulgus chrestianos appellabat austor nominis eius
Christus, Tiberio imperitante, per procuratorem Pontium Pilatum supplicio
adfestus erat (Annales, Xv, 44).
"Ma l'oltraggiosa convinzione che l'incendio fosse stato ordinato non
cessava né con mezzi umani, né con le elargizioni sovrane, né con i
sacrifici espiatori, per cui Nerone, volendo mettere a tacere questa
diceria, diede la colpa ad altri e punì con raffinati supplizi coloro che
la gente chiamava "crestiani" e che, a causa delle loro
scelleratezze, erano odiati da tutti. Questo nome ha avuto origine da
Cristo, che fu condannato a morte sotto il regno di Tiberio dal
procuratore Ponzio Pilato".
CAIO SVETONIO TRANQUILLO (75-150 d.C.). In qualità
di segretario privato sotto l'imperatore Traiano e Adriano, aveva libero
accesso agli archivi imperiali. Scrisse verso il 120 la Vita dei dodici
Cesari nella quale a proposito di Claudio (41-54 d.C.) riferisce:
Judaeos, impulsore Chresto, adsidue tumultuantes Roma
expulit (vita Claudii, 25).
"espulse da Roma i Giudei i quali, istigati da un certo Crestos,
provocavano spesso tumulti".
È molto probabile che con l'espressione "impulsore
Chresto " ci si riferisca a Cristo; ciò risulta dal fatto che era
usuale accanto a "Christus" anche la scrittura "Chrestos".
Anche Tacito parla di "Chrestiani" e dal contesto risulta evidente che si riferisce ai seguaci di Cristo.
MARA BAR SERAPION. Un manoscritto siriaco del VII
secolo contiene il testo di una lettera del siriano Mara Bar Serapion a
suo fratello Serapione. La lettera è certamente successiva al 73 d.C.:
"Che vantaggio trassero gli ateniesi dal condannare
a morte Socrate ?... gli uomini di Samo dal bruciare Pitagora ?... i giudei
dal giustiziare il loro sapiente Re? Fu proprio dopo tale [delitto] che il
loro regno fu distrutto [evidentemente la distruzione di Gerusalemme]. Dio
giustamente vendicò questi tre uomini saggi: gli ateniesi morirono di
fame; gli uomini di Samo furono sopraffatti dal mare; i giudei, rovinati e
cacciati dalla loro terra, vivono in completa diaspora. Ma Socrate non morì
per i buoni; continuò a vivere nell'insegnamento di Platone. Pitagora non
morì per i buoni; continuò a vivere nella statua di Hera. Né morì per
i buoni il Re sapiente; continuò a vivere nell'insegnamento che aveva
impartito"
(Manoscritti siriaci del British Museum: Supplemento 14,
658).
A differenza dei precedenti documenti, qui il
riferimento a Gesù è indiretto, tuttavia il testo che presenta Socrate e
Pitagora quali personaggi storici, pone accanto a loro come figura storica
anche il "saggio Re" dei Giudei. Questi non può essere che Gesù
il nazareno, il quale fu giustiziato (crocifisso) e con il suo messaggio
dette "nuove leggi" all'umanità.
Fonti giudaiche
Le fonti giudaiche non riportano molte notizie su Gesù
e in genere dimostrano un atteggiamento ostile.
TALMUD BABILONESE - È una raccolta di riflessioni
e di tradizioni ebraiche.
"Viene tramandato: Alla vigilia
della pasqua si appese Gesu. Un banditore per quaranta
giorni andò gridando nei suoi confronti: "Egli esce per essere lapidato,
perché ha praticato la magia e ha sobillato e
deviato Israele. Chiunque conosca qualcosa a sua discolpa, venga e
l'arrechi per lui". Ma non trovarono per lui alcuna discolpa, e lo
appesero alla vigilia della pasqua".
(Sanhedrin 43a).
Il Talmud riporta notizie su Gesù non conformi a verità,
però è importante perché indica come data della morte d Gesu' il 14 di
Nisan, la stessa segnalata nel vangelo di Giovanni.
GIUSEPPE FLAVIO. Storico di rilievo della nazione
giudaica. Nato a Gerusalemme nel 37 da famiglia di stirpe sacerdotale,
abitò a lungo in questa città. Conobbe la prima comunità cristiana di
cui si interessò con atteggiamento critico. Passato al servizio della
dinastia dei Flavi, partecipò con i romani alla distruzione di
Gerusalemme nell'anno 70. Nella sua opera Antichità giudaiche, pubblicata
a Roma intorno al 93, si trovano due passi importanti.
1. testo:
"A quell'epoca visse Gesù, un uomo sapiente. Egli operò cose mirabili (ed era maestro di
quegli uomini che accolgono con gioia la verità). Molti Giudei e pagani
egli attrasse a sé. E quando su accusa dei nostri
uomini più autorevoli Pilato lo ebbe condannato alla morte di croce,
coloro che lo avevano amato, non desistettero. E fino ad oggi non è più
venuta a cessare la comunità di coloro che da lui traggono il nome di
Cristiani" (XVIII 3,3).
Questo testo, riportato in tutti i codici antichi, è
importante per attestare la storicità di Gesù, ma contiene alcune
espressioni che con molta probabilità furono interpolate da mano
cristiana e sono quelle incluse tra parentesi. Sorprende infatti una
testimonianza a favore della messianità di Gesù da parte di un giudeo
ostile alla nuova religione.
A conferma del tenore originale del testo esiste una
versione araba (pubblicata nel 1971). Essa è particolarmente degna di
fede, in quanto è stata riportata da un ambiente cristiano che non aveva
certo interesse a ridurre la figura di Gesù.
"In questo tempo ci fu un uomo saggio che era
chiamato Gesù. La sua condotta era buona ed era noto per essere virtuoso. E molti fra i giudei e fra le altre nazioni divennero suoi discepoli.
Pilato lo condannò ad essere crocifisso e a morire. Ma quelli che erano
diventati suoi discepoli non abbandonarono il suo discepolato. Essi
raccontarono che egli era apparso loro tre giorni dopo la sua
crocifissione e che era vivo; forse, perciò, era il Messia, del quale i
profeti hanno raccontato meraviglie".
2. testo:
"Il Sommo Sacerdote Anna riuni il Sinedrio a
giudizio e fece comparire davanti ad esso Giacomo, fratello di Gesù detto
il Cristo, e con lui alcuni altri, e li condannarono a morte mediante
lapidazione" (XX 9,1).
Si tratta di Giacomo, capo della comunità di
Gerusalemme, lapidato nella Pasqua del 62 e denominato anche da S. Paolo
" fratello del Signore ".
Tratto da: http://digilander.libero.it/gbe/gesu.htm
Commento NdR:
A questo ultimo testo, abbiamo volutamente sostituito la parola
Nazareth con il
Nazareno,
perche' trattasi di grossolano errore del redattore del testo originale.
vedi:
GESU' e'
esistito ? pare di no !
+
Cattolicesimo
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