|
Un
team di ricercatori medici olandesi ha condotto per due anni, uno studio
su 344 sopravvissuti ad attacchi cardiaci ed ha scoperto che più di uno
su dieci aveva provato “sensazioni particolari, emozioni, visioni, o
pensieri lucidi” mentre erano considerato “clinicamente morti”, vale
a dire che erano al momento in stato di incoscienza, senza segni di
pulsazioni, respirazione od attività cerebrale.
Altri
hanno riferito esperienze “fuori dal corpo”.
Questo
studio è ritenuto il più importante a tutt’oggi sul fenomeno delle
esperienze di pre-morte (NDE)
Lo
studio solleva importanti quesiti riguardo alla continuazione dopo la
morte della coscienza e se la mente ed il cervello possono funzionare in
modo indipendente.
Suggerisce
anche la possibilità che vi sia una componente energetico/spirituale
degli esseri umani che sopravviva alla loro morte ed indica che
l’Universo avrebbe un significato e
non sarebbe frutto di una casualità.
Fonte: The Lancet,
www.cosmiverse.con
- 12/12/2001
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Se
mettiamo un morente su di una sensibile bilancia (bilancia atomica) un momento prima dellesalazione
dellultimo respiro, troviamo un determinato peso, che diminuisce di qualche decina
di grammi (15 gr.) appena il soggetto ha esalato lultimo respiro ed il corpo tende a divenire
freddo; questo esperimento è già stato effettuato, ma si è creduto di
misurare il peso dellanima; pensate a quale stupidità certi studiosi medici
scienziati (Americani) di Tanatologia (studio della morte) sono arrivati; questo avviene
perché essi NON conoscono le semplici ma sacrosante Leggi dellUniVerso.
|
"Questo sito
WEB vi informa"
Non siamo
responsabili della correttezza e/o della solvibilità
degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster
- Copyright © 1998, Publisher Bamico ltd - All rights reserved
Tutti i diritti riservati - Vietata
la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte |
|
|