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CAFFE
(Coffea arabica Rubiacee) Originaria dellAbissinia, Eritrea,
si è acclimatata in Arabia, Africa tropicale e Brasile, fu introdotta in Europa e
precisamente in Francia sotto il re Luigi XIV.
Il contenuto come tutti i prodotti agricoli varia a seconda del tipo di terreno di
coltura ed a quale latitudine viene coltivato.
Contiene quando è crudo, protidi, (8-14%), lipidi (12-14%), glucidi (6%), minerali
(4-5%), magnesio, potassio, acido fosforico, manganese, rame, zinco, rubidio, fluoro,
iodio; vitamine PP (16-26); caffeina, trigonellina.
La torrefazione aggiunge acido oleico, caprico, linoleico, palmitico ed un elemento
tossico complesso: la caffeo tossina (0,007). La bevanda caffè non contiene lipidi e
rimangono solo tracce di glucidi e protidi, oligo elementi (minerali), la vitamina PP e
caffeina 110 mg x cm3.
Indicato nelle fatiche muscolari ed intellettuali.
Ottimo
per fare i Clisteri (salvo per i malati di problemi
cardiaci), vedi Idrocolon
terapia
CAJEPUT (Malaleuca leucadenron,
Mirtacee) (Malaleuca leucadenron,
Mirtacee) (Malaleuca leucadenron,
Mirtacee) (Malaleuca leucadenron,
Mirtacee)
Albero diffuso in Filippine, Molucche e Malesia. E unessenza distillata
dalle foglie e dai germogli.
Proprietà: vermifughe, antispasmodiche, antinevralgiche, antisettiche.
Utile in: Enteriti, parassitosi, coliti, cistiti, uretriti, laringiti, faringiti,
affezioni di tutte le vie respiratorie, asma, spasmi gastrici, vomuti, mestrui dolorosi,
gotta, reumatismi, epilessia, isteria.
Uso esterno: Laringite cronica, nevralgie dentarie, reumatiche, piaghe, dermatosi.
CALAMO AROMATICO (Acorus Calamus
L.) Rizoma,
Radici.
Pianta acquatica originaria dell'Asia, molto
diffusa in tutta Europa, comune nei luoghi paludosi
e' dotata di rizoma profumato dal quale si sviluppano
lunghe foglie verdi lineari a foggia di spada e uno
scapo florale che all'apice reca una spiga composta da
piccolissimi fiori giallo verdastri fittamente
appressati. La fioritura avviene dalla fine primavera
all'estate. La pianta può raggiungere il metro e mezzo
d'altezza.
Si utilizza il rizoma, il quale può avere un
diametro anche di due centimetri. La raccolta si
effettua agli inizi della stagione autunnale. La radice
viene pelata, tagliata a fette e fatta essiccare. La
conservazione non è delle più facili in quanto il rizoma
può essere infestato da vermi.
Usato in dosi elevate il rizoma fresco provoca il
vomito.
È utilizzato, principalmente in India, per la terapia di
numerose malattie. L'olio essenziale estratto dalle
radici causa il cancro nei ratti.
Contiene
parecchi principi attivi:
Asarone, Beta-asarone,
Camfene, Cariofene, Eugenolo, Olii volatili, Pinene,
amari, tannini, amidi, aldeidi, oltre ad un olio
essenziale che ha proprietà anticonvulsive. La radice
viene impiegata come digestivo, carminativo e diuretico.
Per uso interno può essere utilizzata sotto forma di
decotto, infuso polvere e macerato nei casi di
inappetenza problemi digestivi e diaree. Per uso esterno
si può utilizzare l'infuso per effettuare gargarismi
contro le angine e per bagni e semicupi nella cura del
rachitismo.
Facilita l'espulsione dei gas dall'apparato intestinale;
Agisce sul sistema nervoso centrale inducendo stati
depressivi; Causa allucinazioni.
Diuretico, lassativo, provoca il vomito se occorre. Ha una azione sedativa ed
analgesica.
E utilizzato negli stati febbrili continui ed intermittenti, nelle malattie
nervose tipo: epilessie, isterismo, nevrastenie,
forme dispeptiche, gotta.
Il calamo aromatico non
trova impiego in cucina anche se dalla radice si estrae
un olio aromatico che viene utilizzato sia per scopi
alimentari che in cosmesi. Un tempo il rizoma veniva
utilizzato per aromatizzare la birra. Il suo aroma
benche' di sapore amaro, ricorda vagamente quello del
mandarino.
CALENDULA (Calendula Officinalis
L.) Fiori
Ottimo regolatore del ciclo mestruale ed attenua i dolori delle stesse. Ha azioni
depurative e anti spasmodiche.
E ottimo cicatrizzante, utile nellitterizia e
nei disturbi epatici. Aiuta il deflusso della bile e provoca sudorazione. Disinfettante,
utile nella varicella.
CAMOMILLA
ROMANA (Anthemis Nobilis L.) Fiori e
Foglie
Utile in: nelle ulcere, dentizione dolorosa dei bambini, digestioni difficili, nel
meteorismo, nelle gastriti acute, anti spasmodico, antinevralgico serve a calmare i crampi
addominali, antibatterico, tonico, aperitivo,
stimolante gastrico, vermifugo, febbrifugo. Ottima per i clisteri.
Regolatore del flusso mestruale, utile nel caso di turbe nervose. Antiflogistico
gastro intestinale, combatte le contrazioni ed il raffreddamento dello stomaco; azione
anti allergica e riparatrice dei tessuti dello stesso.
Uso esterno: infiammazioni oftalmiche (occhi), dermatosi, piaghe, scottature,
eczema, pruriti, dolori reumatici e gottosi.
CANAPA Acquatica
(Eupatorio Cannabinum) Erba
Lassativo, stimola la digestione, diuretico
CANAPA (Cannabis
sativa) Pianta
Pianta utilizzata da tempi remoti anche in Medicina Naturale. La data più antica
conosciuta è il 2737 prima dellEra Volgare. Ha proprietà terapeutiche (un
centinaio) di cui si è voluto far perdere, per ovvie ragioni (poter vendere i farmaci),
tutte le indicazioni, con la scusa che essa è una che (se utilizzata attraverso il fumo)
provoca stati alterati di coscienza e diviene una droga procurando psico dipendenza.
Si conoscono meglio le indicazioni terapeutiche pianta (utilizzata nella sua forma
naturale) di questa pianta, che nessun altro farmaco; nessuna morte è stata segnalata nei
millenni di utilizzo, mentre per gli utilizzatori dei farmaci ogni giorno ne muore qualche
duno; è molto utile per diminuire fortemente le pressioni intra oculari e ciò
senza effetti collaterali; è utile nelle affezioni alle vie respiratorie e sopra tutto
nellasma e nelle bronchiti anche dei bambini;
E anche il medicamento più esperimentato; ha notevoli proprietà
espettoranti, dilata i bronchi e permette di eliminare alcune effetti del fumo; utile per
lepilessia, il cancro glaucoma, la sclerosi a placche; potrebbe
facilmente sostituire il 20% dei farmaci oggi in commercio; è utilissima per i malati
terminali per aiutarli a morire più serenamente.
Una sua variante viene utilizzata per tessere vestiti, panni, tessuti, scarpe, ecc.
Pronta
la marijuana "innocua"
I
ricercatori Usa creano nuovi farmaci basati sull’erba, ma senza gli
effetti della droga
NEW YORK — Sta
per nascere lo spinello «innocuo», a base di marijuana ma senza le
proprietà allucinogene della foglia a cinque punte: l’annuncio viene
dato dal «Wall Street Journal», che fa il punto sulla ricerca medica
legata alla cannabis. Ormai sembra accertato, e la conferma viene anche
dall’accademia americana delle scienze, che la marijuana è molto utile
per curare la nausea, ovviare alla perdita di appetito degli ammalati di
Aids e superare alcune crisi legate alla chemioterapia. Ma l’uso
medicinale delle canne non ha ancora sfondato: governi e parlamenti
credono che sia un imbroglio e non si fanno convincere troppo facilmente.
Di qui il tentativo, non più solo di scienziati isolati, ma ormai anche
delle grandi industrie farmaceutiche, tipo Pfizer o Novartis, di trovare
un tipo di marijuana depurato dalle proprietà trasgressive. «Un
antidolorifico che non dà piacere», secondo il «Wall Street Journal»,
che presenta una carrellata di vari metodi tentati per la «depurazione»
della foglia proibita e per la sua somministrazione.
Il vero problema, spiega il quotidiano, è come eliminare o attenuare il
Thc, che è la sostanza più psicoattiva della cannabis, lasciando le
altre sessanta che potrebbero avere effetti molto benefici.
Per la somministrazione della marijuana medica si ipotizzano vari sistemi,
come quello dei cerotti, già usati per il mal di macchina o per smettere
di fumare, o quello delle iniezioni epidurali.
La GW corporation, una industria britannica che ha avuto il permesso dal
governo di Sua Maestà di coltivare 50mila piante, producendo 15
tonnellate all’anno di marijuana per ricerca scientifica, ha messo a
punto una sorta di macchinetta grande come un cellulare, che serve a
iniettare a intervalli regolari un antidolorifico nonallucinogeno.
La
macchinetta non permette di superare la dose massima giornaliere di
liquido.
Un altro, insolito sistema è stato scoperto da Mahmoud Sohly.
Con la stessa gestualità solenne di un sacerdote che mostra l’ostia
sacra ai fedeli, Sohly alza lentamente le braccia e presenta il frutto di
dieci anni di ricerca scientifica all’università del Mississippi.
Che cosa nasconde il professore tra le dita ? «E’ una supposta
rivoluzionaria alla marijuana», spiega ai giornalisti increduli. «Ed è
un nuovo modo per beneficiare delle proprietà terapeutiche della
cannabis, senza risentire degli effetti allucinogeni della pianta.
(ar.zam.) |
CANESTRO
Erba calmante, fiori e foglie, antisettico, cicatrizzante, calmante,
anti infiammatorio, decongestionante, calma ansia, depressione ed è utile nelle insonnie.
CANNELLA (Cinnamomum Ceylanicum Nees)
Corteccia in polvere o bastoncini
Utile in: funzioni digestive, favorisce lespulsione dei gas intestinali,
infezioni intestinali, atonia gastrica, astenia, coliti spasmodiche, diarree, perdite
bianche vaginali, regolarizza le mestruazioni, anemie, influenza e come tonico,
stimolante; elimina il muco; combatte sinusiti e raffreddori; emostatico nelle emorragie
uterine; antibiotico naturale. Quella di Ceylon utile anche in: sincopi, impotenza.
Per tutte le influenze stagionali, ecco la ricetta: bollire 3 minuti un frammento
di cannella ed un chiodo di garofano, lasciare in infusione 20 minuti, prima di bere
immettere 1 cucchiaio di miele e mezzo limone spremuto.
Essa viene estratta dalla corteccia liberata dal sughero di un albero originario
dell'India. Esiste quella di Ceylon e quella della Cina.
Contiene tannini, olio essenziale, eugenolo (oltre 50 composti aromatici e
terpenici), canfora.
Ha attività antibatteriche, antifungine, antispasmodica; a dosi elevate è
antiulcerosa; anticostituente e antisettica
Ha
anche una complessa attività sul sistema nervoso centrale e nei cani è stato
provato che stimola il sistema respiratorio; vasodilatatore periferico e
ipotensore.
Cannella concentrata contro il diabete sul
mercato tedesco: medicina non integrazione
Sia l'Istituto Federale per i Prodotti Medicinali e i
Dispositivi Medici (BfArM), sia l'Istituto Federale per
la Valutazione del Rischio (BfR) sono dell'opinione che
i prodotti sul mercato tedesco contenenti alti livelli
di cannella o del suo estratto e che presentano dei
vanti (claim) per la cura del diabete, dovrebbero essere
classificati come prodotti medicinali. Dovrebbero quindi
essere sottoposti alla procedura di autorizzazione per
la vendita.
Infatti, recentemente, sul mercato tedesco sono stati
messi in vendita integratori alimentari e alimenti
dietetici contenenti alti livelli di cannella o di
estratto di cannella. Questi prodotti vantano di ridurre
il livello di zucchero nel sangue in casi di diabete
mellito di tipo 2.
Durante la procedura di autorizzazione alla vendita di
prodotti medicinali ne viene testata l'efficacia, la
sicurezza e la qualità farmaceutica. Al contrario, gli
integratori alimentari e gli alimenti dietetici non
necessitano di queste prove. Pertanto, oltre a non
presentare alcuna valutazione dell'efficacia e della
sicurezza, su questi prodotti non può essere condotta
un'analisi rischi-benefici. Inoltre, alcuni alimenti
dietetici per ridurre gli zuccheri nel sangue,
contenenti cannella, erano già stati classificati dalla
Corte di Giustizia come medicinali e non possono essere
venduti come alimenti.
Inoltre, il BfR ha
analizzato anche i livelli di cumarina in vari prodotti
con cannella. I livelli trovati sono molto diversi tra
un prodotto e l'altro e alcuni prodotti contengono
livelli di cumarina tali da eccedere la dose di
assunzione quotidiana tollerabile (TDI). Questo riguarda
sia i prodotti da riclassificare come farmaci che gli
integratori alimentari contenenti cannella venduti senza
vanti sulla salute (e quindi regolari). Il BfR ritiene
che i prodotti con livelli di cumarina troppo elevati
siano nocivi.
**
L'efficacia della cannella nei casi di diabete non è
stata ancora provata in maniera convincente. Il pericolo
per i consumatori starebbe però soprattutto nel fatto
che i pochi studi a disposizione su questa pianta non
possono ancora escludere effetti collaterali dovuti alla
sua assunzione regolare, soprattutto per lungo tempo.
Inoltre la cumarina contenuta naturalmente nella
cannella può provocare danni e infiammazioni al fegato
se presa in alte dosi e da soggetti sensibili, se la sua
concentrazione non è monitorata dai produttori.
Per le imprese italiane è consigliabile prudenza nel
proporre questo tipo di soluzione, applicando la
normativa vigente sugli integratori e controllando la
qualità del prodotto. I consumatori, soprattutto se
affetti da patologie, dovrebbero valutare con attenzione
le informazioni pubblicitarie sugli integratori
"miracolosi".
(1/12/2006)
Link:
http://www.bfr.bund.de/cms5w/sixcms/detail.php/8546
(lingua inglese - la notizia sul sito del BfR)
http://www.efsa.europa.eu/en/science/afc/afc_opinions/726.html
(lingua inglese - il parere dell'EFSA sulla cumarina)
Pare che una piccola aggiunta di cannella
ad un budino di riso possa in qualche modo influenzare
l'assorbimento gastrico e non solo.
Lo suggeriscono i risultati di un recente studio nel
quale in 14 soggetti volontari sani venivano misurati
gli effetti di un pasto test contenente cannella in
termini di svuotamento gastrico, senso di sazietà e
valori della glicemia postprandiale.
Si è potuto in pratica evidenziare che 15-90 minuti dopo
l'ingestione di 300 g di budino di riso o di budino di
riso con l'aggiunta di 6 g di cannella, lo svuotamento
veniva rallentato solo se nel budino c'era anche la
cannella. Nessuna variazione però per il senso di
sazietà. Inoltre, sempre dopo il consumo del budino con
cannella si notava una riduzione della risposta
glicemica postprandiale e questo è un effetto favorevole
sia per il controllo dell'appetito che per la
regolazione di altri parametri metabolici. Un fenomeno
positivo che potrebbe essere d'aiuto per i diabetici di
tipo 2 nei quali in passato gli effetti positivi della
cannella erano già stati evidenziati. - Am J Clin Nutr.
2007 Jun;85(6):1552-6
CAPPERO (Capparis
spinosa L.) Originario
dellAsia orientale, è stato importato nel Mediterraneo nel quale prospera
copiosamente sulle scogliere, nei vecchi muri e nelle fenditure. Contiene vitamina C anti
scorbuto, utile nelle gastro enteriti e nelle deficienze di succhi gastrici.
CAPPUCCINA (Tropaeolum majus L.) Erba annua rampicante. Il suo succo di
foglie verdi agisce some espettorante ed anti catarro bronchiale; va consumata in
insalata, con i fiori; i boccioli possono essere consumati come i capperi in aceto.
CAPSELLA BURSA PASTORIS (Capsella Bursa Pastoris Meonch.)
Pianta intera, senza radice; ottimo emostatico ed anti infiammatorio. Arresta le emorragie
uterine e regolarizza il flusso mestruale, impiegato anche contro le emorragie di origine
nasale, cerebrale, renale, vescicale.
CARBONE VEGETALE
(Carbone di legna di
betulla)
Ha la proprietà di assorbire sia i gas del tratto gastroenterico che
l’eccesso di acidità gastrica,
bruciore
gastrico, diarrea, stimolazione della digestione, flatulenza, gonfiore, pirosi,
catarro e disturbi gastrico, gastrite, ecc. ...
Contiene molti sali minerali basici, quindi e' un coadiuvante delle digestioni.
Molto utile nella "chelazione", eliminazione dei minerali/metalli tossici immagazzinati nelle cellule,
tessuti, organi, specie di quelli immessi con i
Vaccini.
CARCIOFO (Cynara Scolymus
L. Composite) Foglie, fusto e fiore; originario dellEtiopia era molto conosciuto nei
banchetti dellantichità. Molto digeribile crudo, meno se cotto e perde molte sue
proprietà.
La radice bollita nel vino rosso, disinfetta le vie urinarie.
I carciofi crudi e giovani sono indicati nelle diarree croniche. Le foglie di carciofo che sono collegate alla
parte bassa del fusto del carciofo, possiedono molte proprietà utili per la circolazione,
sangue, fegato, reni e vi sono le maggiori sostanze medicinali ed in genere queste si
buttano e non si mangia che il fiore.
Contiene acqua 83%, protidi 3%, glicidi 10,4%, cellulosa 2%, grassi 0,5%, ceneri 1%
con calcio, potassio, sodio, ferro, zolfo, fosforo, manganese, ferro rame, cloro, acido
fosforico, tannico e malico, zuccheri (principalmente inulina); utile anche ai diabetici,
vitamine A, B1, C, acido pantotenico, buon nutriente.
Potente diuretico, per mezzo della cinarina è stimolante la funzione
urogenica del fegato ed abbassa il colesterolo; favorisce la secrezione biliare e la
funzionalità epatica, potente anti tossico del fegato; utile nelle diarree, agli anemici,
rachitici, inappetenti, sono corroboranti delle stomaco.
Bere lacqua della cottura dei carciofi, essa è molto utile per depurare il
fegato e la vescica biliare.
Aumenta leliminazione delle urine, dei cloruri e dellurea. Utile nel
super lavoro, astenia, crescita, congestione epatica, nellittero,
nellarteriosclerosi, nella psoriasi, nelleczema e negli edemi epatici;
energetico e stimolante, eupeptico, tonico epatico, depuratore del sangue, antitossico,
reumatismo, gotta, artrite, intossicazioni, infezioni intestinali; pare ostacoli la
secrezione lattea delle nutrici.
Una cura semplice ed efficace consiste nellutilizzare lestratto di
carciofo poco alcolico, con acqua la più pura possibile, nella ragione di ½ bicchiere in
1 litro di acqua; bere la mistura più volte al dì per almeno 1 mese, al posto
dellacqua semplice.
CARDO o CARCIOFO Selvatico ha proprietà simili al carciofo
CARDAMOMO del MALABAR (Elettaria Cardamomum W. et
Maton) Frutti
Stimolante le digestioni e leliminazione dei gas intestinali; tonico nutre il
cervello.
Utile nella deficienza digestiva, nausea, vomito, coliche addominali, nei gonfiori
addominali e nella flatulenza. Masticare una diecina di granelli dopo i pasti
aiuta e non poco, i processi digestivi, cosi come una goccia di olio essenziale
in poca acqua.
CAROTA (Daucus carota
Omrellifere) E uno dei prodotti
dellorto più utili per la salute umana.
Un antico detto: la carota fa le guance
rosse e rende amabili.
La carota,
possiede proprietà straordinarie di cui non tutti sono a
conoscenza.
NON pelare mai la carota ma spazzolarla con poca acqua. Può essere consumata anche
in succo crudo nella ragione di 4 0 5 bicchieri al dì; cruda appena colta, cotta anche in
pappe o a pezzi. Serve anche per decotti,
cataplasmi, gargarismi, lozioni.
Costituenti più conosciuti: enzimi, vitamina A in abbondanza, B, C, provitamina A
(betacarotene) destrosio e levulosio assimilabili; carotenoidi e 42 molecole salutari,
molti sali minerali: ferro, calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, manganese,
arsenico, zolfo, rame, bromo; apsparagina, docarina e carotina.
Proprietà: Mineralizzante, tonica, anti anemica, contiene fattori di crescita;
cicatrizzante gastrico e delle piaghe, antiputrido, depurativa, fluidificante biliare,
diuretica, rinfrescante, galattogeno, carminativa, vermifugo.
Utile in: demineralizzazioni, rachitismo, crescita, astenie, carie, anemie,
enterocoliti, diarree, emorragie, stipsi, ulcere, affezioni
polmonari, reumatismo, calcolosi, gotta, scrofolosi, insufficienze epato biliari,
ittero, dermatosi, parassiti intestinali, rughe ed invecchiamento della pelle, scottature,
furuncoli, eczema, geloni, screpolature, ascessi, stimola
la produzione di succhi gastrici e aiuta la digestione,
tonifica il fegato e ne
rigenera le cellule.
Usata per indigestioni, coliche, congestione epatica,
cirrosi.
Cotta, svolge
un'azione lenitiva nei confronti dell'apparato digerente
e regolarizza le funzioni intestinali.
Buona dopo la fase acuta dell'epatite, un violento
attacco biliare o avvelenamento da droghe. Regola i
livelli di colesterolo.
Agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione
grazie alla sua abilità di stimolare la produzione di
urina e l'eliminazione di tossine e scorie attraverso
l'urina - tonifica i reni
Purifica il sangue
- aiuta a innalzare il livello di emoglobina
Essa contiene diverse vitamine tra cui la A, la B e la C ed
il betacarotene, componente fondamentale per la
produzione da parte del nostro organismo della melanina,
sostanza di pigmentazione delle cellule cutanee, che
protegge dai raggi solari ed aiuta l'abbronzatura.
Il betacarotene, però, non svolge solo queste due
funzioni, ma possiede anche altre importanti capacità
forse un po' meno conosciute, ma non per questo meno
importanti. Esso infatti, rinforza le ossa ed i denti,
potenzia le difese immunitarie contro le infezioni delle
vie respiratorie, protegge il corpo dalla cancerogenesi
causata da agenti chimici ed acuisce la capacità
visiva.
La carota svolge, inoltre, un'importante azione
regolatrice sull'intestino grazie al suo alto contenuto
di fibre, mentre sui bambini ha forti proprietà
antidiarroiche; è un eccellente alimento per coloro che
necessitano di sostanziosi apporti vitaminici come
anziani e convalescenti.
Stimola il flusso mestruale se scarso.
Facilita la secrezione lattea nelle puerpere e possiede
anche proprietà diuretiche.
Per evitare la dispersione delle sue proprietà
vitaminiche la carota andrebbe consumata al naturale, in
succo o in insalata e non dovrebbe essere pelata,
ma solo spazzolata sotto l'acqua, poiché è proprio
sulla sua superficie che si
trova la maggior quantità di betacarotene.
Il Beta Carotene (Vitamina A) è necessario per la
corretta crescita e riparazione dei tessuti corporei;
aiuta a mantenere pelle liscia e morbida e sana; aiuta a
proteggere le mucose della bocca, del naso, della gola e
dei polmoni, riducendo così la suscettibilità alle
infezioni; protegge contro gli agenti inquinanti (azione
antiossidante contro gli effetti nocivi dei radicali
liberi); contrasta la cecità notturna e la vista debole,
ed è quindi fondamentale per una buona vista; e aiuta
nella formazione di ossa e denti.
Essa contiene componenti con attività estrogenica,
soprattutto come abbiamo gia' detto, il beta carotene
che, come tutti i fitoestrogeni, è una sostanza simile
agli ormoni femminili, stimola quindi lo sviluppo
naturale del seno, il principale recettore di estrogeni
nel corpo femminile.
Questa proprietà è confermata dall'uso tradizionale
della carota come stimolatore del latte materno - agisce
infatti sul seno promuovendo lo sviluppo delle ghiandole
mammarie.
Bevete ogni giorno da 4 a 5 bicchieri
di una Spremuta di :
carote, sedano e
finocchio (assieme)
CARRUBA
La carruba è un legume atipico poiché contiene in
prevalenza carboidrati.
L'albero di carrubo è un sempreverde dalle chioma fondosa.
Perchè l'albero di carrubo fruttiferi occorrono molti
anni, per questo appartiene alle specie protette.
L'albero produce frutti, le carrube, che sono simili al
bacello del fagiolo, ma di maggiori dimensioni.
Una volta giunto a maturazione il frutto diventa di colore
marrone e puo' essere consumato.
Il frutto ha un sapore dolciastro che ricorda quello del
cioccolato, per cui può soddisfare in parte la
voglia di dolce, senza esagerare con le calorie e i
grassi.
In commercio infatti si trovano barrette dietetiche che
utilizzano la carruba come sostituto del cioccolato.
E' molto pratica da portarsi dietro, perché non sporca,
non bagna e non fa odori particolari, ma richiede una
lunga masticazione, il che contribuisce ad aumentare il
suo indice di sazietà; occorre fare molta attenzione ai
semi perché sono molto duri e potrebbero danneggiare i
denti.
La carruba è uno dei "frutti dimenticati", e come
tale è molto difficile reperirla in commercio, a meno di
abitare in luoghi dove cresce spontaneamente. La si trova
frequentemente sui banchi della frutta secca e candita
alle sagre di paese, ma incredibilmente costa cara; è
possibile comunque trovarla a buon mercato nei negozi
specializzati in sementi e frutta secca.
Dagli anni 80' anche l'industria alimentare si è
interessata della carruba da cui utilizza la polpa per
ricavare il "carcao", che è un succedaneo del cacao
a basso contenuto di grassi, il "semolato", che è
la farina di carruba, si ottiene facendo essicare la polpa
e tritandola; dai semi, si ricava una gomma
addensante che viene utilizzata in pasticceria, potete
quindi sbizzarrirvi nella produzione di creme e torte,
usandola al posto del cacao in polvere.
Le carrube si conservano bene in luogo asciutto e fresco,
dentro un sacchetto di plastica ben chiuso, anche per
diverse settimane.
CARVI
o Cumino (Carum
carvi, Ombrellifere) Semi, essenza
Utile in: Inappetenza, indigestioni, spasmi gastrici, parassiti intestinali,
aerofagia, meteorismo, dispepsie nervose, vertigini, palpitazioni, mestruazioni
difficoltose.
CASCARA SAGRADA (Rhamnus Purshiana
DC.) Corteccia
La corteccia polverizzata è lassativa, utile nella stitichezza cronica, nelle
congestioni epatiche e nelle infiammazioni dellintestino crasso perché contiene un
olio che stimola le peristalsi; serve anche alle donne con ciclo mestruale irregolare ed
alle gravide con difficoltà di digestione. Anti cefalee digestive.
CASSIA in CANNA (Cassia Fistula
Linn.) Bacche
Utile nelle insufficienze intestinali, nelle stipsi anche per i bambini, per il
loro gusto gradevole.
Utile come lassativo, diuretico per presenza di gruppi antrachinonici.
CASTAGNA (Castanea sativa,
Cupulifere) Frutto
La sua composizione è simile a quella del frumento: per 100gr 52 di acqua, 2,6 di
lipidi, 40 di glucici (amido) 1 di ceneri con una metà di potassio, più ferro, rame,
zinco, manganese, fosforo, magnesio, sodio, zolfo, calcio. Vitamine sopra tutto B1 e B2, C
(come in un limone); frutto a grande valore calorico (200 per 100gr).
Frutto invernale; deve essere consumata matura e cotta; molto nutritiva,
rimineralizzante, energetico, tonico muscolare, antisettico, anti anemico, stomachico;
indicato nelle astenie fisiche ed intellettuali, anemici, bambini, anziani, convalescenti.
Pare sia contro-indicata ai diabetici.
CAVOLO
( Brassica oleracea, Crocifere) vedi anche Cavolfiore, Cavolo di
Bruxelles, Broccolo, Verza).
Coltivato da più di 4000 anni è il
prodotto dellorto più conosciuto ed utilizzato nelle terapie preventive e curative
della Medicina Naturale, con uso esterno, con ottimi risultati per: traumi, ferite,
ulcerazioni, eczemi e dermatosi, screpolature, geloni, piaghe, ulcere alle gambe varicosi,
cancrene, necrosi, febbri eruttive, scottature, nevralgie reumatiche, morsicature di
animali, tumori della pelle, ecc., ecc. con cataplasmi di foglie di cavolo, intere o
triturate a seconda dei casi e per uso interno, consumato crudo, non cotto.
Non esistono malattie che non siano
curabili con il cavolo; ma e sopra tutto serve
come alimento farmacodinamico in tutte le malattie in special modo per quelle
degenerative. Dovrebbe essere presente nellalimentazione giornaliera come forma di
prevenzione, ma anche come terapia nutrizionale, assunto crudo ed in abbondante quantità,
infatti nelle micro diete è sempre molto presente sotto forma di polvere di cavolo,
disidratata a freddo !
CECE (Cicer arietinum Leguminose) Semi
Originario dellIndia, venne coltivato fin dallantichità anche in
Grecia: Contiene acqua 13%, protidi 18%, glicidi 59%, cellulosa 3%, grassi 4%, ceneri 3%
magnesio, ferro, fosforo, potassio, calcio, rame, manganese; vitamine A, B1, B2, C, PP;
come tutti i legumi, ha alte dosi di proteine dalle quali mancano alcuni amminoacidi che
al contrario sono presenti nei cereali, ecco perché se ne consiglia labbinamento
con il grano od il riso. Quelli neri sono ancor più ricchi di proteine.
Indicato agli anemici ed alle nutrici con scarso latte materno. In purea
utile per le epatiti; per i diabetici in farina, come quella di fave e dei fagioli
decorticati. Energetico, diuretico, vermifugo, stomachico, antisettico.
Indicato nelle litiasi urinaria, insufficienza digestiva, parassiti intestinali,
oliguria, astenie, lavori pesanti.
CELIDONIA (Chelidonium majus) - Famiglia
Papaveracee
La celidonia, o “dono del ciel”o (coeli donum), così
chiamata dagli alchimisti del Medioevo, è una pianta
erbacea perenne, che cresce spontanea nel sottobosco non
troppo ombroso e attorno alle case.
"chelidon"in greco significa "rondine", in quanto
essa fiorisce quando arrivano le rondini in primavera; a
sua fioritura è precoce, con piccoli fiori di color
giallo-oro di odore non gradevole.
Possiede un alcaloide di nome sanguinarina simil stricnico che agisce sui
centri nervosi motori sottocorticali. Un altro alcaloide
vasomotore ed eccitante le terminazioni sensitive è la
chelleretrina
Tutte le parti della pianta e specialmente le radici
risultano tossiche per il loro contenuto in alcaloidi,
il principale dei quali è la chelidonina, perciò
è assolutamente sconsigliabile il suo uso ad di fuori di
quanto fanno i contadini che usano la celidonia; essi ne
rompono lo stelo e fanno gocciolare il liquido giallo che
ne esce, sulla escrescenza verrucosa cutanea, una o due
volte al giorno per 15-20 giorni; i risultati pare siano
eccellenti. Quindi NON va ingerita
Per curare porri e verruche ogni zona della nostra
regione ha poi delle varianti. Per esempio nelle campagne
trevigiane i contadini strofinano un pezzetto di lardo
sulla parte da guarire.
E’ usata dai nostri contadini per guarire "porri" e
"verruche".
Anche Paracelo fu incuriosito da questo succo giallastro
paragonandolo, per il colore, alla bile e teorizzando un
suo benefico effetto contro la colelitiasi (confermato
dalla scienza moderna).
Se per caso viene ingerita i sintomi generali consistono in
bruciore della cavità orale e della gola, dolori
addominali, vomito, diarrea, perdita di coscienza, coma.
Dopo contatto con il lattice secreto dai fusti spezzati è
frequente la comparsa di dermatiti; stomatiti anche gravi
e gastroenteriti emorragiche possono invece conseguire
all’ingestione delle radici o di altre parti della
pianta.
In Sicilia: si utilizza, in certe zone, il lattice di celidonia, mentre
in altre quello del fico.
Nel Lazio: si usa,in genere, la celidonia, ad Anagni
l’impacco di urina.
In Calabria si usano la celidonia o la secrezione di rospi
e cicale o decotto di gramigna od acqua di cottura delle
melanzane. In Toscana ed in Emilia, oltre alla celidonia
il fico.
In Friuli, l’ "erba solara"(Solanum nigru) o
il lattice giallastro che esce dal gambo spezzato delle
piantine di malva, in certi posti, si sfregano sul porro
le lumache o le foglie di pioppo o di salice.
In Sardegna,si usa la bava di lumaca.
Tutto ciò non si fa a caso, ma è frutto di una
esperienza tramandata da generazioni di contadini.
CENTELLA Pianta
tipica dellea medicina tradizionale indiana (Ayurveda),
la Centella è conosciuta anche come "erba della tigre", perché, si
dice, le tigri la usano per medicarsi le ferite. Le
preparazioni a base di Centella asiatica tipiche dell'Ayurveda, sono consigliate
come sedativi ma anche per migliorare la memoria e la concentrazione. Si
utilizzano le foglie, ricche in saponine triterpeniche (asiaticoside, acido
asiatico e madecassicoside), olio essenziale, fitosteroli e polifenoli. La parte
attiva della Centella è rappresentata dalla sola frazione triterpenica
(presente in specialità medicinali) ed indicata per migliorare la circolazione
venosa ed il tono del tessuto connettivo.
Uso esterno: è utile nella cura di ulcere e ragadi.
Bibliografia: CENTELLA
-
J Clin Psychopharmacol 2000 Dec;20(6):680-4
A double-blind, placebo-controlled study on the effects of Gotu Kola (Centella
asiatica) on acoustic startle response in healthy subjects.
Bradwejn J, Zhou Y, Koszycki D, Shlik J.
Royal Ottawa Hospital and the Department of Psychiatry, University of Ottawa,
Ontario, Canada.
jbradwej@rohcg.on.ca
Investigations of the pharmacologic profile of medicinal plants have revealed
that a number of plants with purported anxiolytic activity bind to
cholecystokinin (CCK) receptors. This finding is intriguing in view of the
proposed involvement of CCK in the pathophysiology of fear and anxiety.
This double-blind, placebo-controlled study was undertaken to evaluate the anxiolytic
activity of Gotu Kola (Centella asiatica) in healthy subjects.
Gotu Kola has been used for centuries in Ayurvedic and traditional Chinese medicine
to alleviate symptoms of depression and anxiety. Recent studies in the rat
have shown that long-term pretreatment with Gotu Kola decreases locomotor
activity, enhances elevated-plus maze performance, and attenuates the
acoustic startle response (ASR). In this study, the authors evaluated the
effects of Gotu Kola on the ASR in humans. Subjects were randomly assigned
to receive either a single 12-g orally administered dose of Gotu Kola (N =
20) or placebo (N = 20). The results revealed that compared with placebo,
Gotu Kola significantly attenuated the peak ASR amplitude 30 and 60 minutes
after treatment. Gotu Kola had no significant effect on self-rated mood,
heart rate, or blood pressure. These preliminary findings suggest that Gotu
Kola has anxiolytic activity in humans as revealed by the ASR. It remains
to be seen whether this herb has therapeutic efficacy in the treatment of
anxiety syndromes.
PMID: 11106141
CENTINODIA
(Polygonum
aviculare) Correggila – Centocchio
E’ una pianta spontanea e frequente su tutto il
territorio italiano fin oltre i 2.000 metri. E’
comunemente ritenuta pianta infestante. E’ presente sui
terreni coltivati come sugli incolti, lungo le strade,
ai piedi dei muri e nei cortili.
E’ una pianta erbacea annuale con lunghi fusti nodosi,
di solito prostrati; molto numerosi e molto ramificati.
Ha piccole foglie alterne, sessili, lanceolate, e
inguainate alla base da una guaina membranosa.
I fiori, bianchi o rosati, sono piccolissimi e riuniti
in piccoli glomeruli ascellari delle foglie.
Il frutto è un piccolo achene.
E' un potente tonico sessuale, se viene consumato regolarmente e che aumenti la
produzione di spermatozoi negli uomini e la fertilità nelle donne.
Tonico
ematico molto famoso in Cina: in lingua cinese il nome di questa pianta
significa letteralmente "il signor Ho ha i capelli neri", per via
delle sua capacità di ringiovanire e mantenere giovani; si ritiene quindi che
purifichi il sangue ed aumenti le energie, oltre a nutrire capelli e denti.
CERFOGLIO (Anthriscus cerefolium Ombrellifere)
Tutta la pianta
Principali costituenti: ferro, vitamine un principio estrogeno.
Per uso interno serve come: depurativo, stimolante, diuretico, stomachico,
lassativo, antisettico respiratorio; utile nello scorbuto, gotta, reumatismo, bronchiti,
asma, laringiti, edemi, idropisia, litiasi renale, epatismo, ittero, ingorghi linfatici.
Per uso esterno: affezioni agli occhi, cure del viso, dermatosi, emorroidi, tumori
della pelle.
CETRIOLO
(Cucumis sativus, Crubitacee) Principali costituenti: Zolfo, manganese, vitamine A, B, C,
calce, mucillagine.
E un buon rinfrescante, dissolvente dellacido urico, diuretico,
depurativo, leggero ipnotico.
Utile negli stati febbrili, intossicazioni, coliche intestinali, irritazioni della
mucosa dellintestino, colibacillosi, gotta, artrite. Per uso esterno: Cura della
pelle, dermatosi, prurito, pelle squamosa.
Per alcuni consumato crudo è un pò indigesto; ottimo cotto per tutti i problemi
dellintestino; in certi casi è utile fermentato, ve ne forniamo la ricetta:
Seguire accuratamente le istruzioni: altrimenti invece della fermentazione questa
si trasforma in putrefazione, soprattutto nella stagione calda, emanando un forte odore.
È però facile distinguerla dalla fermentazione acida, per l'odore che si sprigiona.
Usate recipienti accuratamente lavati e rilavati con aceto.
Cetriolo acido:
Per 1 Kg. di cetrioli medi (non quelli piccoli) occorrono:
·
Un vaso di vetro da
1,5 lt.
·
3/4 di litro di acqua
la più pura possibile.
·
25 gr. di sale marino
integrale o no.
·
aromi a scelta, per
esempio: semi di coriandolo, di finocchio, di aneto, di cumino; foglie di ribes nero +
mezza foglia di alloro.
Far bollire l'acqua, aggiungete il sale e fatelo sciogliere completamente. Lasciare
raffreddare il liquido finché è soltanto tiepido e coprire i cetrioli che avrete
inserito a strati nel vaso, con gli aromi, dopo averli accuratamente lavati ed averli
punzecchiati con una forchetta in modo che rilascino più facilmente le loro proprietà.
Far riposare a temperatura ambiente per circa dieci giorni. Indi conservare in luogo
fresco.
I cetrioli acidificati sono pronti e si possono conservare in frigorifero anche per
alcuni mesi.
Tagliati a fettine arricchiscono le insalate. Si utilizzano anche come antipasti,
per accompagnare pesce o carni fredde. Sono mineralizzanti e sopra tutto, arricchiscono ed
aiutano il riordino della flora intestinale.
CHAPARRAL
(Larrea Divaricata)
Altri nomi:
Creosote bush, Greaswood, Hediondilla, Larrea glutinosa,
Larrea tridentata, Stinkweed -
Disintossicante, antivirale del sistema linfatico.
Comunque per precisione, sono stati riscontrati dei
gravi casi di danni al fegato di alcuni utilizzatori di
questo prodotto per via orale.
CHELOM (Chelante Omeopatico)
Dopo aver fatto un metaltest, auto diagnosi dei metalli presenti nel
corpo, dovuti a varie cause, amalgami,
vaccini, protesi, uso di pentole di alluminio,
rame, ecc., occorre eliminarli, quindi luso di questo prodotto Omeopatico è
estremamente consigliato.
Composizione:
Acido citrico D4; Acido ossalico D4; Acido malico D4; Carbonato di
sodio D4; Cloruro di potassio D4; Piombo D23; Cadmio D23; Nichel D23; Cromo D23; Zinco
D23; Mercurio D23; Cobalto D23; Eccipiente: Macrogol qb a 100.0 ml; D = Diluizione, 23 =
numero di Avogadro, diluizione limite alla quale non sono presenti metalli, ma solo
linformazione di essi.
NON utilizzare < (meno) di DH 10
Durante la terapia assumere fermenti lattici multi batterici, vitamine e minerali
che si sostituiranno ai metalli pesanti drenati dallorganismo.
CHENOPODIO
(Chenopodium
ambrosioides,
Chenopodiacee;
Bacche, frutti, radici
Pianta erbacea
annuale o perenne che può essere alta dai 40 ai 100 cm.
Il fusto è molto ramificato, ha fiori giallini o
verdognoli molto piccoli, che crescono in spighe
terminali.
Originario del Messico e dell'America Centrale, la
sua coltivazione si è poi estesa agli Stati Uniti, al
Sudamerica e ad alcuni Paesi del Mediterraneo,
specialmente alla Francia.
Sostanze contenute: Ascaridolo, Calcio, Cimene,
D-canfora, L-limonene, Olii volatili, Terpene, Vitamine
A e C
Antelmintico od Anserina
vermifuga Olio essenziale di Chenopodio
Prodotto estratto da cime fiorite e grani, ma
leggermente tossico; cresce nei
giardini e nei nostri orti.
Proprietà: purgante, vermifugo (ascaridi, ossiuri, anguilule, tenia).Inibisce
la crescita e lo sviluppo dei germi. Agisce da
ipotensivo. Riduce la frequenza del battito cardiaco.
Azione depressiva sul sistema nervoso centrale. Riduce
le contrazioni gastriche.
CHINA (Cinchona Calysaya
Weddl)
Corteccia
Contro la malaria e gli stati febbrili. Tonico digestivo, utile nei disturbi della
milza, stati anemici, post influenzali, febbri allergiche, tifoidi, e tubercolari. Contro
il vomito in gravidanza e contro lameba, infusori, parameci, plasmodi,
tripanosomi.
CHIODI di GAROFANO (Infuso) Combatte tosse, raffreddori cronici,
singhiozzi e rigurgiti, elimina i gas ed i vermi; agisce contro la nausea; analgesico ed
antibiotico.
CICORIA
(Cichorium Intybus Composite) Foglie e radice
Principali costituenti: Sali di potassio, ferro, vitamine C, K, P; un principio
amaro; la radice contiene inulina.
E un buon rimineralizzante, tonico amaro, antianemico, stomachico, diuretico,
eupeptico, depurativo, vermifugo, febbrifugo, leggero lassativo amaro tonico, favorisce il
deflusso della bile aiutando la digestione.
Utile nelle anoressie, astenie, anemie, epatismo, ittero, coliche epatiche,
congestioni epatiche e della milza, atonia gastrica e digestiva, gotta, calcolosi,
artritismo, infezioni urinarie, dermatosi.
Depurativo primaverile, utile nei casi di inappetenza, negli intasamenti del fegato
e nellitterizia.
Presenta azione ipoglicemizzante.
CILIEGIO (Prunus Cerasus
L.) Frutto
Il
ciliegio (dal latino cerasus) è una pianta arborea
della fam. Rosacee; Questo frutto nasce sia dal Prunus
avium, che è il ciliegio dolce, sia dal Prunus cerasus,
detto anche agriotto o visciolo, origina dai territori
occidentali dell'Asia. Cresce nei boschi d'Europa e
dell'Asia occidentale e alcune varietà sono spontanee
anche in Italia.
CILIEGIA
Le
ciliegie sono dei piccoli frutti dalla forma
rotonda, dal sapore dolce e dai colori svariati.
Le ciliege sono il frutto di due specie di alberi della
famiglia delle Rosacee, la stessa cui appartengono le
rose. Dalla specie Prunus avium nascono le ciliege
dolci, sia quelle a polpa tenera (tenerine) che quelle a
polpa dura (duracine). Dalla specie Prunus cerasus
nascono invece le amarene e le marasche. Per il loro
sapore acidulo, queste varietà non sono molto apprezzate
come frutta fresca, ma le si impiega soprattutto per
produrre sciroppi, marmellate e liquori come il
maraschino, il cherry brandy e il ratafià.
La ciliegia, gustosissimo frutto che presenta la
primavera, è ricca di alcune sostanze e proprietà utili
all'organismo. Con una quantità di una ventina ciliegie
mangiate a stomaco vuoto al giorno possiamo trovare
beneficio per il nostro corpo contro lo stress
quotidiano per l'effetto equilibratore del frutto degli
acidi ed i sali minerali. Anche lo stress può essere
attenuato ed arginato grazie all'ausilio delle cerase.
Nel meccanismo complesso del nostro organismo possiamo
anche usare il frutto come maschera di bellezza naturale
per favorire la bellezza e salute della nostra pelle.
Proprietà: è ricca di flavonoidi utili contro tossine ed
ossidanti.; e’ molto dissetante. E' indicata nella cura
di artriti, arteriosclerosi, disturbi renali e gotta.
Contiene buone quantità di fibre, potassio, calcio,
fosforo e vitamina C., vitamina E.
Hanno effetti positivi contro l'ipertensione essendo
lievemente lassative e diuretiche. Ottimo frutto anche
per aiutare i malati di
cancro a
depurarsi dalle tossine e siccome ha effetti
antidolorifici aiuta il malato con dolori senza l'uso
dei farmaci antidolorifici.
Le ciliegie sono paragonabili all'Aspirina: gli effetti
di una medicina naturale, come recentemente scoperto e
studiato dalla Michigan State University, essa possiede
proprietà simili all'aspirina. Questo studio evidenzia
come, grazie ad una dieta ricca di ciliegie e derivati,
si possano ridurre sensibilmente le possibilità di
attacchi di cuore e delle malattie vascolari in genere.
Inoltre, gli effetti antidolorifici attribuiti alle
ciliegie che sembra deriverebbero dagli antociani,
i sali cloruri che conferiscono al frutto il colore
rosso-arancio e che fungono da aspirina senza tuttavia
presentare gli effetti collaterali della nota medicina.
Nella stagione ove essa si matura e' bene fare 7 giorni
di pane e ciliegie al posto dei pasti quotidiani.
Provare per credere !
Peduncoli:
Proprietà principali: Contiene Vitamine A (0,40mg x100gr) B, C, minerali: ferro,
fosforo, calcio, cloro, zolfo, sodio, magnesio, potassio; oligoelementi: zinco, rame,
manganese, cobalto, levulosio (zucchero per i diabetici).
Ottimo disintossicante, rimineralizzante, energetico muscolare e nervino,
antinfettivo, aiuta le reazioni naturali di difesa, diuretico rinfrescante, sedativo
nervino, lassativo, antireumatico, regolatore epatico e gastrico; combatte le
infiammazioni delle vie urinarie e la fermentazione dellacido urico nel sangue.
Utile nelle cistiti, nefriti, calcoli renali e vescicali; per i gottosi, gli
artritici, arteriosclerotici.
CIPOLLA (Allium Cepa L.) Bulbi. Assomiglia
allaglio ma la sua azione medicinale è meno intensa
Contiene: Sodio, potassio, zolfo, ferro, iodio, silice, vitamine: A,B,C.
Proprietà: Stimolante, diuretico potente elimina i cloruri e lurea,
antireumatica, antiscorbutica, antisettica ed antiinfettiva, espettorante, secretorio,
antisclerosi, antitrombosi, digestiva, riequilibrante endocrino, ipoglicemica, vermifuga.
Nelluso esterno serve per: allontanare le zanzare, antalgica.
Utile in: astenie, oligurie, idropisia, cloruremia, artritismo, asma, prostatismo,
litiasi biliare, diarree, affezioni urinarie e respiratorie, squilibri endocrini, diabete,
linfatismo favorisce la formazione dei globuli rossi, previene la formazione dei trombi,
antibatterico, ipoglicemizzante, anti
parassiti.
Stimola la secrezione biliare è un buon diuretico, aiuta nelleliminazione
dei calcoli ed accentua la diminuzione del colesterolo, agendo marcatamente sul fegato.
Una buona cura a base di cipolla può essere effettuata con questo preparato a base
di vino di cipolle: in una bottiglia da 1 lt. si mettono 100/150 gr. di cipolle sbucciate,
si aggiunge 100 gr. di miele, si ricopre con del bon vino bianco biologico. Macerare per
15 giorni e filtrare; bere da 1 a 2 bicchieri al dì.
CIPOLLETTA e
CIPOLLINA Ricca di silice ed essenza sulfurea. Utile nelle digestioni,
antiputrido.Ricca di silice ed essenza sulfurea. Utile nelle digestioni,
antiputrido.
Uso esterno: ascessi, geloni, emicranie, congestioni cerebrali, sordità, ronzii,
nevralgie, verruche, piaghe, lentiggini, allontana le zanzare.
CIPRESSO (Cupressus semprevirens L.) Bacche
o Bulbi
Preparato in estratto è Utile in: problemi nervosi, diuretico, astringente, vaso
costrittore per le emorroidi, varici, disturbi della menopausa, tonificante di vene ed
arterie, emorragie interne, uterine ed ovariche, nel variocele, nellenuresi notturna
e come astringente intestinale, pertosse, afonia, irritabilità.
Uso esterno: emorroidi e sudorazione piedi.
CLOROFILLA La clorofilla per uso orale è in
genere estratta dallAlfa-alfa, che è unerba medica, dal timo e dalla menta.
Essa è stata definita come sangue verde ed ha una formula chimica simile a
quella dellemoglobina del nostro sangue, la differenza sta nel tipo di minerale in
esse contenuti: la clorofilla contiene il magnesio e lemoglobina il ferro.
Essa è presente nelle parti verdi e scure delle piante (la A e la B); nelle alghe,
nelle diatomee e nei batteri fotosintetici se ne trovano altri tipi.
Questo pigmento rappresenta la molecola predominante che cattura la luce nelle
piante.
Essa è dotata di attività normalizzatrice della flora batterica sopra tutto
intestinale in quanto battericida per certi ceppi di batteri ed è conosciuta per le sue
proprietà anti infettive.
Si può quindi usare con successo nelle coliti e nelle altre terapie o nelle
alterazioni della flora batterica intestinale, associandola ai fermenti lattici multi
microbici; in questo caso è bene prendere i fermenti lattici lontano dai pasti (in genere
al mattino a digiuno) e la clorofilla prima dei pasti.
Le alterazioni
degli
enzimi, della
flora e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a livello
intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte
dell'organismo.
Il Magnesio entro contenuto la rende utile nelle coliti con spasmi, nel meteorismo,
ha una azione regolatrice sul Sistema Nervoso che innerva lapparato intestinale ed
è un coadiuvante per rinfrescare lalito.
Non utilizzare alla sera in quanto facilmente non concilia il sonno.
COCOMERO
(Curcubita Citrullus Curcubitacee) Depurativo, da consumarsi
allinizio dei pasti.
COLA
Pianta
concentrata nelle zone tropicali ed equatoriali dell'Africa dell'ovest.
Contiene:
sali minerali, aminoacidi, cellulosa, amido, polifenoli, basi puriniche,
caffeina, teobromina.
Stimolante
del sistema nervoso centrale, aumenta lo stato di vigilanza, la rapidità dei
processi intellettivi, l'associazione di idee ed è quindi uno stimolante a
livello fisico ed intellettivo.
A
forti dosi stimola i centri bulbari respiratori, vasomotori e vagali. Aumenta il
metabolismo basale e la lipolisi. Si
usa anche il seme di cola fresca, utile da masticare per sostenere sforzi
prolungati.
La
polvere di cola è stata utilizzata nei convalescenti, in caso di surmenage e
nello sport.
Impiegata a dosi moderate è uno stimolante non nocivo ed ha azione prolungata.
CLORURO
di MAGNESIO Scaglie o polvere;
assumere in piccole dosi giornaliere al mattino a digiuno in mezzo bicchiere di acqua (1/3 di cucchiaino da te)
per alcune settimane indi sospendere; attenzione che può essere lassativo, quindi ridurre
le dosi o sospendere od assumere a giorni alterni; Molto utili per prevenire le
infiammazioni intestinali; aiuta a rendere assimilabile il ferro; vedi anche MINERALI
COLLIRIO
E una soluzione da usare per le affezioni degli occhi e delle palpebre.
Si applica in gocce, nellocchio o con bagno oculare. Temperatura a seconda
dei casi: fredda o tiepida; ottimo collirio per gli occhi è il macerato od infuso di
Fiordaliso.
Ottimi risultati si ottengono con l'utilizzo della
propria
urina
come collirio.
COLLOIDALE
Dicasi di soluzione che per le dimensioni delle
particelle della fase dispersa, ha le proprietà di un collide; il protoplasma (i liquidi
della cellula vivente) è un colloide; il colloide (soluzioni colloidali idrofili) è
così chiamato perché la sostanza disperdente è lacqua e le macro molecole entro
contenute hanno affinità con le molecole dellacqua. Lorina contiene solamente
sostanze colloidali.
COLLUTTORIO Preparato semi liquido per
sciacqui alle gengive, faringe e tonsille; si utilizza freddo o tiepido.
In genere è
decongestionante, antisettico o astringente.
Essi sono preparati in genere da infusi o macerati di Malva, Camomilla ed altre
erbe specifiche. Ottimi
risultati si ottengono con l'utilizzo della propria
urina
come colluttorio.
CONSOLIDA (Symphytum Officinale)
Ottima in caso di colite ed irritazione intestinale; coadiuva lassimilazione
del calcio e delle proteine.
CORIANDOLO (Coriandrum Sativum Ombrellifera)
Frutti dai quali si estrae lessenza; è analogo al carvi ed
allanice.
Utile in: debolezze di stomaco, nei dolori di testa di origine nervosa; diuretico,
carminativo dà appetito ed elimina la sete morbosa, stomachico, eccitante nervoso,
affaticamenti, spasmi, digestioni difficili e nelle flatulenze.
Uso esterno: reumatismi.
CORNETTI
(vedi Fagiolini)
COTOGNA
(Cydonia vulgaris Rosacee) Contiene: Tannino, pectina; vitamine A e B;
Utile come emoliente ed astringente, per le mucose digestive, epatiche; diarree, dissenterie (anche per lattanti
convalescenti e vecchi); vomito, catarro, tosse e pertosse, inappetenza, insufficienza
epatica; in uso esterno, per ragadi dei seni, screpolature, irritazioni, prolasso rettale,
uterino, fistole anali.
CREME
Prodotti molli, gelatinosi, preparati naturalmente sotto
forma di lattice, da alcune piante; se preparati artigianalmente, utilizzare i principi
attivi diluendoli in eccipienti grassi tipo: sugna di maiale, miele, burro, cere di api.
Si spalmano sulla cute e frizionando si fanno penetrare nellepidermide.
CRESCIONE
(Nasturtium officinale Crocifere) Si utilizza tutta la pianta.
Contiene: ferro, fosforo, manganese, arsenico, iodio, rame, calcio, zolfo azotato,
vitamine C, A, B2, PP, E, estratto amaro e carotene.
Utile nellinappetenza, astenia, anemia, scorbuto, dermatosi, linfatismo,
tubercolosi, affezioni epatiche, reumatismo, parassiti intestinali, idropisia, diabete,
cancro; espettorante, sudorifero, vermifugo, tonico, rimineralizzante, afrodisiaco,
antielmintico, regolatore del flusso mestruale, anti eczema, gengiviti; ha unazione
diuretica, vitaminizzante, depurativa, ipoglicemizzante; edemi, malattie alle vie urinarie
e nelle gastroenteriti. Stimolatore delle ghiandole salivarie.
Uso esterno: piaghe, ulcerazioni, alopecie ed affezioni del cuoio capelluto.
CRESPINO (Berberis
Vulgaris L.) Radice o
Corteccia
Buon emostatico nelle emorragie uterine; è anche astringente. Favorisce il
deflusso della bile ed esercita una azione febbrifuga. Nelle febbri malariche potenzia
lattività del chinino. Attiva le funzioni del fegato, del condotto biliare e della
milza. Utile nei calcoli biliari.
CUMINO (Cuminum
cyminum) Semi
I semi di cumino provengono da una
delicata pianta annuale originaria del Mediterraneo
orientale e dall'Africa del Nord. E' una spezia molto
antica, nominata anche nella Bibbia-Vecchio Testamento.
Anche il
profeta dell'Islam Maometto, ha tramandato, nel Corano
che "esiste al mondo un rimedio per ciascuna malattia" e
che "il grano nero cura tutte le malattie, eccetto la
morte".
Molto conosciuta ed apprezzata per le sue virtu' in
Medio Oriente ed India, la Nigella sativa, non ha avuto
in Occidente la stessa sorte ed e' stata trascurata sino
ad alcuni anni fa, quando l'interesse per la medicina
naturale ha sollecitato studi e ricerche sulle
cosiddette "piante ed erbe terapeutiche".
La Nigella sativa, o grano nero (habbe sauda,
come viene chiamata nei paesi arabi) era conosciuta ed
apprezzata gia' dagli antichi egizi: il fatto di aver
ritrovato nella tomba del faraone Tutankhamon delle
anfore colme di olio di grano nero e' illuminante sul
valore che tale olio rivestiva presso gli egizi.
Sappiamo per certo che esso era usato come medicamento
nell'antica Grecia, per la cura di disturbi intestinali
e dell'apparato genitale.
Descrizione, coltivazione e conservazione
La pianta del cumino, che fa parte della famiglia delle
Ombrellifere, preferisce climi molto caldi, cresce fino
a 25 cm. Sono necessari 4 mesi affinché la pianta
maturi, è preferibile dunque seminare i semi all'inizio
della primavera e trapiantarli poi in un terreno
soleggiato e ben drenato.
Del cumino si usano i
semi, messi a maturare e poi a seccare; esso si trova
sottoforma di semi oppure in polvere, se possibile è
bene utilizzare i semi e macinarli al momento poiché
tende facilmente a perdere il suo aroma; è molto
utilizzato nella cucina indiana e marocchina, nei piatti
a base di carne e nei farinacei.
I semi vanno raccolti quando iniziano a cambiare colore
e vanno messi a maturare prima e seccare poi in
sacchetti di carta appesi in un luogo ben aerato. Si
possono trovare interi o in polvere anche se, una volta
macinato, tende a perdere sapore e aroma. Nel nord
Europa il cumino si utilizza per preparare dolci, pani e
liquori come il tipico Kummel; nell'est europeo è
utilizzato per preparare il gulash, mentre in India è
impiegato in moltissime miscele di spezie, come il garam
masala o il tandoori masala.
Utile per lo stomaco, da appetito.
Le proprietà del COMINO NERO
derivano dal suo contenuto di Carvon che agisce quale
stimolante delle attività dello stomaco e come calmante
sull'intestino. Questa sua caratteristica permette di
farne uso per qualsiasi problema sia di stomaco che
intestinale visto che
dell'intestino
ne protegge anche la flora agendo in modo attivo sui
batteri che provocano spesso i comuni disturbi.
Data la capacità del prodotto di neutralizzare le
diverse reazioni allergiche, si comprende meglio la sua
l'applicazione contro l'asma, il raffreddore da fieno,
le allergie alle polveri e anche per combattere le
tipiche sintomatologie dell'influenza.
Poiche' le
malattie dello stomaco e dell'intestino possono
influire sul cuore e sulla circolazione del sangue, può
risultare utile farne uso al fine di evitare queste
complicanze. È utile, inoltre, sottolinearne
l'importanza per problemi al fegato e alla bile. Come
già sopra menzionato, anche il sistema immunitario trae
vantaggio dall'uso regolare di questo prodotto della
natura.
Gli scienziati del Cancer Immuno-Biologv Laboratory del
South Carolina scrivono:
"Il COMINO NERO partecipa alla stimolazione del midollo
osseo e alla produzione delle cellule immunitarie,
stimola la generazione dell' interferone, protegge le
cellule normali dagli effetti dei virus, contrasta la
riproduzione delle cellule tumorali e aumenta il numero
delle cellule B produttrici degli anticorpi. Fatto
importante é che tutte le osservazioni fanno del COMINO
NERO un buon candidato quale aggiunta alla prevenzione e
alla cura del cancro. L`uso esterno é particolarmente
indicato nel caso di dolori reumatici.
In Germania è stato recentemente scoperto e sperimentato
l'effetto benefico dell'olio di COMINO NERO sulla salute
dell'uomo. L'immunologo di Monaco dr. Peter Schleicher
(divenuto dal 1986, membro dell'accademia mondiale degli
scienziati) ha fatto delle ricerche, presso il suo
Istituto, sull'applicazione di questa cura verso
malattie croniche. I risultati raggiunti corrispondono a
quelli dei suoi colleghi americani. Egli scrive in
proposito: L'olio derivato dai semi del COMINO NERO
contiene acidi grassi essenziali (es. acido
gammalinoneico).
Grazie a ciò la sintesi produce importanti sostanze
immunoregolatrici come la prostaglandina E 1.
L'acido linoleico stabilizza la membrana della cellula e
la prostaglandina agisce come antinfiammatorio, in modo
da impedire le reazioni immunologiche che causano molte
malattie croniche. Dall'acne al raffreddore da fieno,
fino al cancro. Inoltre grazie alle sostanze contenute
nell'olio di COMINO NERO l'aumento delle funzioni delle
cellule T dell'allergia viene stabilizzato e vengono
aumentati gli anticorpi. L'esagerata riposta immunitaria
viene normalizzata e ridotta nei limiti".
Il dott.Schleicher, che ha testato l'olio di COMINO NERO
su 600 pazienti, riferisce i seguenti risultati: ’Nel 70
% dei pazienti è stata constatata la guarigione da
malattie di natura allergica - polvere, polline ecc.,
acne e neurodermiti.
Lo stesso prodotto é stato sperimentato con successo
dallo stesso studioso nella prevenzione delle
malattie da
raffreddamento e le
influenze.
Il sistema
immunitario viene quindi armonizzato e quindi e
condotto ad uno stato ottimale. Lo scienziato tedesco ha
quindi, come già menzionato, raggiunto gli stessi
risultati ottenuti dagli studiosi e ricercatori
americani.
Tutto questo conferma l'efficacia della pianta già
conosciuta in Oriente e usata nei casi di allergia,
infiammazioni, dolori mestruali, depressione, bronchiti,
asma, malattie della pelle - come le neurodermatiti -,
eczema, funghi o micosi, problemi di digestione,
diminuzione di energia.
CURCUMA
(Curcuma Longa L.) Rizoma
Utile per le difficili digestioni o quelle lunghe, nei dolori epatici e nella
ritenzione della bile, nella calcolosi biliare, nei dolori dellepigastrio
susseguenti le coliche epatiche; toglie il muco e le impurità dal sangue e
quindi nei reumatismi, artrosi ed artriti; utile
nelleczema, sinusiti croniche, tossi, anemie, anoressie, disturbi urinari, fortifica
gli organi genitali femminili; utile nelle colecisti e nellittero.
Curcumina
La
curcumina è un pigmento naturale e rappresenta il
principale componente attivo della spezie di curcuma (Curcuma
longa), un leggero stimolante aromatico usato
nella produzione di curry, e fornisce al curcuma il suo
colore giallo.
Il
curcumino contiene una mescolanza di potenti fitonutrienti
antiossidanti conosciuti con il nome di curcuminoidi; si
sostiene che il curcumino possiede notevoli proprietá anti-infiammatorie. Si sa anche che esplica un effetto
benefico per il fegato.
Considerando il fatto che è di
origine vegetale, il curcumino è adatto
nell'alimentazione dei vegetariani.
Secondo
la tradizione della medicina ayurvedica, la curcuma viene
usata per trattare problemi della vista, dolori
reumatici,
tosse e per aumentare la montata
lattea.
Per gli indigeni delle isole del Pacifico, questa erba
rizomatosa aromatica usata per disturbi della pelle,
accresce l'effetto mistico delle
danze sacre.
Il principio attivo curcumina ha un'azione
positiva contro i radicali liberi, responsabili
dell'invecchiamento dei tessuti, grazie al forte potere
antiossidante. Riduce gli stati infiammatori, perche'
favorisce la produzione del cortisone naturale
a opera delle ghiandole adrenaliniche. Protegge il
fegato dai residui tossici che si possono trovare nei
cibi. Ha un ottimo effetto sulla circolazione.
L'infuso si prepara lasciando per circa 10 minuti 15 g di
rizoma di curcuma in 1 litro d'acqua
calda. Dopo i pasti aiuta la digestione, impedisce la
formazione di gas intestinali ed e' indicata
per chi ha problemi di gastrite
CURRY
La parola
curry è europea e deriva dal nome Tamil "cari", che
significa salsa o zuppa. Gli inglesi arrivati in India
hanno acquisito questo termine nella loro lingua,
indicando la mistura di spezie piuttosto che il piatto
cucinato: così è nato il curry.
Il Curry è una
miscela di
spezie di origine indiana pestate nel
mortaio.
A seconda della formulazione si avrà un
curry "mild", mediamente piccante, o
"sweet", molto piccante,
contrariamente a quanto il termine (sweet,
dolce) potrebbe far pensare.
La formulazione classica del curry comprende
pepe nero,
cumino,
coriandolo,
cannella,
curcuma, ma anche
chiodi di garofano,
zenzero,
noce moscata,
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