|
Ecco cosa afferma
il dott. F. Franchi:
"Il più grande
ostacolo al progresso della scienza è il
monopolio che ne fanno gli esperti, tra i quali
si crea una rete (il cosiddetto establishment)
che controlla i fondi per la ricerca, le
pubblicazioni, gli incarichi accademici, le
royalities per i test ed i farmaci, e mira a
mantenere la sua posizione dominante di successo
evitando per quanto possibile che altre idee,
altre soluzioni, altre teorie possano filtrare
scalzando le loro.
La censura c’è, e mentre una volta i
"dissidenti" venivano fisicamente eliminati,
oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto
escludendoli dal circuito scientifico e
mediatico che conta. Viene incoraggiata la
raccolta di dati, una massa di dati sempre
crescente, mentre scoraggiata è la loro
elaborazione critica".
Tratto da:
http://www.dissensomedico.it
APPELLO dei MEDICI:
Aboliamo l'Ordine dei Medici !!
L'abolizione degli
ordini professionali e' uno dei nostri
principali temi. Essi costituiscono un
impedimento alla liberta' professionale e al
libero accesso alla professione, limitazioni che
si ripercuotono poi sul cittadino in costi e
qualita' dei servizi.
Dall'Ordine dei giornalisti a quello dei medici,
queste corporazioni hanno il solo scopo di
amministrare e difendere privilegi acquisiti,
soprattutto dai loro dirigenti.
Ma la richiesta dell'abolizione degli ordini non
giunge solamente dal cittadino in quanto
consumatore e utente, ma anche da molti
professionisti che a quegli ordini -loro
malgrado- devono versare ingenti contributi,
senza ricevere in cambio alcunche'. Lo
testimonia un gruppo di medici milanesi con cui
recentemente abbiamo aperto un dialogo. Per
evitare eventuali ritorsioni da parte
dell'Ordine a cui sono obbligati ad iscriversi,
questi medici hanno chiesto di rimanere anonimi.
Di seguito, quindi, pubblichiamo in forma
anonima un appello che questi medici rivolgono
ad altri loro colleghi e soprattutto a quei
giornalisti liberi che vorranno informare sui
costi del mantenimento delle corporazioni. Un
esempio su tutti: solo l'Ordine di Milano (ce ne
sono 120 in Italia) ha speso nel 2007 ben 6,3
milioni di euro.
L'APPELLO - Egregia Aduc,
Siamo un gruppo di medici milanesi che purtroppo
deve per ora mantenere l'anonimato perche'
considera l'Ordine professionale una consorteria
medievale con tendenze vessatorie verso i
colleghi. Noi plaudiamo al vostro impegno per
abolire gli ordini professionali e siamo certi
che se fosse possibile una campagna di stampa su
quello che costa per finanziare i 120 ordini,
uno per ogni provincia, sicuramente la classe
medica vi appoggerebbe. Sono soldi sottratti
alla pensione dei medici, che e' di poco piu'
alta della pensione sociale.
Dal bilancio 2007 pubblicato sul Bollettino n.
1/2008 dell'Ordine di Milano e del preventivo di
spesa per il 2008, ci si puo' rendere conto
quanto, solo quest'Ordine spende per mantenere
una sede faraonica da poco ingrandita e
rinnovata. Noterete anche che e' prevista una
spesa di 170.000 euro per le sole elezioni che
si terranno a novembre di quest'anno.
Se tutte le sedi venissero chiuse, si
risparmierebbe una enorme somma in acquisizioni,
affitti, manutenzione delle sedi, spese di
impiegati e quant'altro, e si potrebbe devolvere
l'importo risparmiato all'aumento della
umiliante cifra che i medici percepiscono
attualmente come pensione.
Siamo certi che non vi sono motivi validi per
cui gli Ordini professionali non possano essere
aboliti. Un medico neo laureato potrebbe, per
esercitare la professione, iscriversi in Comune
e all'ASL competente. Queste due istituzioni
potrebbero dargli tutto cio' che l'Ordine
Professionale da' loro, cioe' niente. Pero'
verrebbero smantellati dei centri di potere che
nutrono in maniera vergognosa le ambizioni
personali di tanti personaggi dediti solo ad
attivita' burocratiche di cui la maggioranza dei
medici non ha assolutamente bisogno.
Sicuramente una campagna di stampa su quanto
potrebbe essere devoluto alla pensione da fame
dei medici, chiudendo gli Ordini, avrebbe un
enorme risultato e i 300.000 medici vi
appoggerebbero.
Tratto da:
http://www.aduc.it/dyn/salute/comu.php?id=217124
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
In Italia
Medicine Alternative
solo per medici ? - Controtendenza con il
resto del mondo
vedi anche:
Per una Medicina
Migliore +
Nuove
prospettive in Medicina
Abbiamo
ripetutamente segnalato che la stampa allineata
ed i poteri medico-farmaceutici nostrani, dopo
anni di ostilità verso tutto ciò che non fosse
piena ortodossia, hanno iniziata una campagna di
informazione basata sul teorema: "La medicina
non convenzionale" quando è efficace, é un
atto medico, e, in quanto tale, deve essere
praticata ed insegnata da medici".
Di questo segno sono la recente proposta di
legge di regolamentazione della medicina non
convenzionale dell'Emilia Romagna ed un numero
speciale di Repubblica salute, che ignorano sia
le raccomandazioni dell'OMS per una fattiva
collaborazione tra medicina convenzionale ed
operatori non medici della medicina
complementare, tradizionale ed alternativa, sia
l'evidenza rappresentata dell'esistenza in
Italia da cinquant'anni di operatori di cure
complementari, alternative e tradizionali, non
medici, che hanno da soli e contro l'aperta
ostilità della professione medica e della
stampa, introdotto la materia in Italia e creato
il mercato.
L'assemblea
legislativa della Regione Emilia-Romagna nella
seduta del 5 luglio 2006 ha approvato una
Proposta di legge alle Camere "Disciplina delle
Medicine Non Convenzionali esercitate da
laureati in medicina e chirurgia, odontoiatria e
veterinaria" che raccoglie e riassume
devotamente le posizioni della Fnomceo secondo
cui "Il diritto di scelta, riconosciuto ad ogni
persona come punto focale di ogni moderna
considerazione di rispetto della volontà
individuale nei confronti del proprio stato di
salute e malattia, è stato implicitamente già
espresso e si è concretizzato con il ricorso, da
parte di sempre più ampi strati della
popolazione, ad alcune discipline e pratiche
terapeutiche note con il termine complessivo di
"Medicine Non Convenzionali" (MNC): Agopuntura,
Omeopatia, Fitoterapia, Medicina Tradizionale
Cinese, Medicina Antroposofica, Omotossicologia,
Medicina Ayurvedica, Chiropratica e Osteopatia.
Tutte le metodiche terapeutiche e di intervento
sanitario sulla persona non possono derogare
dalla necessità di una preliminare diagnosi
clinica, di esclusiva pertinenza del medico che
ne abbia specifica competenza....".
Questi
tentativi di acquisizione monopolistica, prima
attraverso il consenso mediatico, poi sottraendo
il mercato alla concorrenza, ed infine
annettendosi tutto il territorio, se coronati da
successo, porterebbero ad una legge che
riserverebbe ai soli medici l'esercizio di
queste professioni e di queste pratiche.
Negli Stati Uniti, il
NCCAM,
National Center for Complementary and
Alternative Medicine (NCCAM), componente dei
National Institutes of Health, é l'agenzia
federale guida per la ricerca scientifica in
Medicina Complementare Alternativa. Il suo scopo
é investigare le pratiche terapeutiche di
guarigione complementari e alternative nel
contesto di scienza rigorosa, di formare i
ricercatori in medicina complementare e
alternativa e di disseminare informazione
autorevoli al pubblico ed ai professionisti.
Il NCCAM innanzitutto definisce questo campo al
di fuori della medicina convenzionale,
attraverso una asserzione e non, "all'italiana",
attraverso una negazione, in cui si caratterizza
qualcosa attraverso quello che non é, ovvero
"non convenzionale".
La nostra
ipotesi è che l'uso
in Italia del termine fuorviante "non
convenzionale",
sia ispirato più da esperienza spicciola
nell'ammansire il pubblico attraverso un effetto
linguistico, che da una strategia cosciente
fondata su scienza semantica. Il NCCAM mostra
l'evidenza di un campo costituito da: "Medicina
Convenzionale, Medicina Complementare,
Medicina
Alternativa,
Medicina
Integrativa - vedi
Medicina
Migliore.
La medicina convenzionale é praticata da dottori
in Medicina e da dottori in Osteopatia, e dalle
professioni sanitarie associate, come quelle dei
fisioterapisti, degli psicologi e degli
infermieri.
Altri termini descrittivi della medicina
convenzionale sono: allopatia, occidentale,
ortodossa, biomedicina.
Alcuni medici convenzionali possono anche essere
operatori della medicina complementare
alternativa.
La lista delle Medicine complementari ed
alternative cambia man mano che terapie e metodi
vecchi o nuovi si dimostrano sicuri ed efficaci
e vengono inglobati nella medicina convenzionale
e man mano che altri nuovi iniziano ad essere
sperimentati al di fuori dell'ortodossia.
Si definisce
medicina complementare quella che è usata
insieme alla medicina convenzionale.
Per esempio l'aromaterapia
usata come sollievo dopo interventi chirurgici.
Si definisce medicina alternativa quella
usata al posto della medicina convenzionale: per
esempio una dieta speciale per trattare il
cancro al posto della chirurgia, della
terapia radiante o della chemioterapia,
prescritte da un medico convenzionale.
Medicina integrativa: uso combinato di
terapie mediche convenzionali e terapie
complementari o alternative, per le quali
sussista evidenza scientifica, di alta qualità,
di efficacia e sicurezza.
Classificazione
delle principali categorie della medicina
complementare e alternativa
1. Sistemi medici
alternativi: Sistemi completi di teoria e
pratica che si sono spesso evoluti prima o in
parallelo rispetto alla medicina convenzionale
occidentale. Esempi di sistemi evolutisi in
occidente sono l'omeopatia
e la
medicina naturopatica.
Esempi di sviluppi in area orientale sono la
medicina
tradizionale cinese e l'Ayurveda.
(In Inghilterra l'omeopatia
é anche praticata
da NON
medici.
In tutto il mondo la
naturopatia è praticata da
Naturopati,
NON
medici.
La medicina tradizionale cinese e l'Ayurveda nei
paesi d'origine nascono e vengono praticate da
non medici anche se dovunque, di recente, ci
sono medici che la praticano. NdR)
2. Interventi
Corpo-Mente: La medicina corpo mente fa uso
di una varietà di tecniche indirizzate a
potenziare la capacità della mente ad
influenzare la funzione corporea ed i sintomi.
Alcune tecniche prima considerate complementari
o alternative, come i gruppi di sostegno o la
terapia cognitivo-comportamentale, sono
diventate parte della medicina convenzionale.
Altre tecniche sono la meditazione, la
preghiera, la danza, la guarigione mentale, e le
terapie che usano sbocchi creativi come arte,
musica e danza.
3. Terapie a base
biologica: Usano sostanze presenti in natura
come erbe,
cibi e
vitamine.
Alcune di queste terapie fanno uso di
supplementi alimentari, prodotti a base di erbe,
o di sostanze con efficacia non ancora
dimostrata come, ad esempio, la cartilagine di
squalo.
Alcuni usi dei supplementi nutrizionali sono
stati recentemente incorporati nella medicina
convenzionale dopo che ricerche scientifiche ne
hanno ulteriormente dimostrato l'efficacia, come
ad esempio l'acido folico per prevenire alcuni difetti del neonato
ed un regime di vitamine e zinco per rallentare
la degenerazione maculata della retina degli
anziani.
4. Metodi
Manipolativi e basati sul corpo: Sono basati
sulla manipolazione/o sul movimento di una o più
parti del corpo:
manipolazione,
chiropratica,
massaggio
etc.
5. Terapie
energetiche: Implicano l'uso dei campi
energetici e sono di due tipi:
-
Terapie del
campo biologico che intendono influenzare i
campi energetici che si suppone circondino e
penetrino il corpo umano. L'esistenza di
questi campi non é stata ancora provata
scientificamente.
Alcune forme di terapia energetica
manipolano i campi energetici attraverso
l'applicazione di pressione e o manipolando
il corpo ponendo le mani in questi campi.
Tra gli esempi: qi gong, Reiki, Tocco
terapeutico (therapeutic touch).
-
Terapie a base
bioelettromagnetica che implicano l'utilizzo
non convenzionale di campi elettromagnetici,
come campi pulsanti, campi magnetici,
corrente alternata o campi di corrente
continua.
La naturopatia ritiene che esiste un potere
di guarigione nel corpo che stabilisce,
mantiene e ripristina la salute. Gli
operatori lavorano con il paziente con lo
scopo di sostenere questo potere attraverso
trattamenti come la nutrizione, come la
consulenza sullo stile di vita, la
supplementazione dietetica, le
piante
medicinali, l'esercizio, l'omeopatia,
trattamenti della medicina tradizionale
cinese.
Cosa è che sostiene delle
posizioni così avanzate da parte di Washington
?
La dilagante evidenza scientifica contemporanea
che mostra come, in tutto il mondo, salute,
benessere, mortalità, morbidità e lunghezza
della vita siano funzioni sistemiche
determinate da un continuum di fattori
qualitativi e fattori quantitativi: condizioni
di vita dipendenti dallo status sociale, dallo
status politico, dal livello culturale, dalla
qualità dei rapporti sociali, familiari,
interpersonali, di coppia, dalla qualità e
dall'adeguamento della nutrizione, del
comportamento e dello stile di vita alla
singolarità genetica individuale, dal grado di
accesso alle informazioni, dalla capacità di
saperle utilizzare.
E' cosa nota che i regimi totalitari o
neo-feudali fronteggiano la complessità ed i
fermenti sociali attraverso la disabilitazione
dei soggetti: creazione artefatta di un clima
generale di insicurezza, di sfiducia
interpersonale e sociale, di situazioni limite
di emergenza, accentramento ed aumento dei
controlli nelle mani di corporazioni
specializzate e privilegiate, custodi del
monopolio delle conoscenze, riduzione della
varietà sociale e della partecipazione,
esclusione dai processi decisionali.
La polarità opposta, la democrazia liberale, è
caratterizzata dalla disseminazione delle
conoscenze e dei processi decisionali, dalla
promozione della varietà sociale, dall'approccio
sistemico alla complessità.
La campagna
attuale da parte degli apparati nostrani per il
riconoscimento della medicina non convenzionale
esclusivamente all'interno della professione
medica, ha gravi ricadute socio-culturali per le
seguenti ragioni: le nuove conoscenze sulla
salute e sul benessere e l'emergere di nuovi
ambiti di competenze e professionalità impongono
un riassetto generale del sistema sanitario
nazionale e locale, pubblico e privato secondo
queste conoscenze. Sotto la sigla fuorviante "Medicine
Non Convenzionali" (MNC) per ignoranza o
fraudolentemente viene raggruppata
arbitrariamente una varietà di pratiche umane o
terapeutiche non mediche, ma relazionali,
psicologiche, sociali, che appartengono anche
alle conoscenze sull'arte del vivere, agli stili
di vita, al coltivare la sensibilità e la
crescita personali. In barba alle norme europee
del trattato di Roma sulle nuove professioni,
alle norme antitrust ed alle garanzie sulla
concorrenza, la Fnomceo avoca a sé tutti gli
ambiti disciplinari, contro la tendenza
all'aggiornamento costante delle professionalità
esistenti, che solo può avvenire attraverso il
contatto con nuove conoscenze e le esperienze di
nuove figure professionali e discipline.
Viceversa
ogni corporazione professionale è arroccata su
se stessa contro tutte le altre ed addirittura,
all'interno di ciascuna disciplina, ciascun
settore specializzato non mantiene linee di
comunicazione aperte con membri di altre
specializzazioni.
Le vicende a cui oggi assistiamo sono esemplari
e ci mostrano la coesistenza anacronistica tra
comportamenti di epoca feudale ed il flusso
dilagante delle opportunità di sviluppo che
caratterizzano l'era della globalizzazione con
la conseguente varietà degli scambi tra idee,
individui e conoscenze. In Italia ci sembra una
situazione analoga a quella del 1989 quando a
Berlino un milione di persone stavano per
abbattere pacificamente il muro, dalla Germania
Est e dalla Germania Ovest, mentre una decina di
Vopos, i poliziotti della Germania Est, gli
ultimi ancora ignari della situazione,
continuavano a presidiarlo.
Questi comportamenti e questi tentativi di
annettere esclusivamente al proprio ambito
disciplinare ed alla propria corporazione tutto
il territorio della salute e del benessere,
impediscono alla varietà di competenze in gioco
di agire.
L'adozione di questo ruolo rende
i singoli membri e la corporazione medica nel
suo insieme, generatori di disfunzione e di
patologia. In Italia ci sono interessi di regime
che tentano di andare contro tendenza rispetto
alla globalizzazione delle merci e delle
conoscenze: corporazioni e gruppi monopolistici
si comportano come i regimi dittatoriali che
aumentano ed accentrano i controlli riducendo in
tal modo la varietà delle pratiche sociali e la
ricchezza. Nelle grandi democrazie liberali,
invece, si disseminano i controlli e si
amplifica la varietà delle pratiche sociali e
delle professioni.
C'è evidenza che condizioni chiave per la
salute, la longevità ed il benessere sono un
clima sociale, politico, relazionale, familiare,
interpersonale, di fiducia, collaborazione,
organizzazione e sostegno.
Un sistema nazionale della salute che tenga
conto di questa evidenza si potrà costruire
quando si riuscirà a creare un clima di
sostegno, fiducia e collaborazione tra gli
operatori delle varie discipline. Questa
evidenza é la base della moderna scienza e della
pratica interdisciplinare della salute,
auspicata dalla World Health Organization,
l'Organizzazione mondiale della salute.
By
Raffaele Cascone
Fonte: Agenzia Radicale:
http://www.quaderniradicali.it/agenzia/index.php?op=read&nid=9794
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Ordine dei MediciQuesto
il testo della delibera dell’Ordine dei Medici per ottenere senza colpo
ferire il monopolio sulle medicine alternative, gestirle senza nessun
controllo e per eliminare oltre 15.000 operatori del settore che vi
lavorano.
E’
come far chiudere un’azienda (che è in utile) con oltre 15.000
dipendenti, per eliminarla dal mercato della concorrenza con una legge dello
stato !
Speriamo
che i nostri parlamentari non siano ancora una volta succubi di queste
criminali lobbies, che specificatamente questa della sanità, con il suo
stra-potere inquina la ricerca, non riesce a risanare i malati e con i
vaccini ammala irreparabilmente i cittadini ignari….perché serva delle
industrie farmaceutiche !
Delibera
e 'linee guida' FNOMCeO su Medicine e pratiche non Convenzionali (MNC)
Deliberazione:
Il Consiglio Nazionale della
FNOMCeO, riunito a Terni il 18 maggio 2002.
- Vista la decisione del Comitato Centrale del 3 maggio 2002 in materia di
medicine e pratiche non convenzionali che ha fatto proprie le risultanze dei
lavori della Commissione per l'esame della problematiche rivenienti dalla
medicina non convenzionale nominata dal Comitato Centrale in data 26
settembre 2001;
- Vista la risoluzione n. 75 del
Parlamento europeo del 29 maggio 1997 e la risoluzione n. 1206 del Consiglio
d'Europa del 4 novembre 1999, sullo stato delle medicine non convenzionali,
nelle quali viene constatata la crescente diffusione delle stesse e ribadita
la necessità di assicurare ai cittadini il più elevato livello di
sicurezza e l'informazione più corretta;
- Vista
la carenza di interventi chiarificatori da parte di altre Autorità
competenti a normare la materia, più volte sollecitato a pronunciarsi dalla
Federazione;
- Vista
l'entità del fenomeno che secondo le ultime stime ISTAT (1999-2000) è in
rapido incremento nelle società industrializzate;
- Vista
la forte aspettativa di interventi di garanzia da parte della pubblica
opinione;
- Preso
atto della mutata concezione del "bene salute" che
l'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce come stato di benessere
fisico, psichico e sociale, complessivo, e non solo come assenza di
malattia;
- Consapevole della necessità che
il medico, nell'esplicazione della propria attività professionale si ponga,
oggi, di fronte ad un'immagine dell'uomo che tenga conto di tutti gli
aspetti anche non riconducibili a schemi predefinibili relativi a salute e
malattia;
-
Considerata
la necessità di una più attenta valutazione dei possibili e diversi
approcci diagnostici e terapeutici finalizzati a garantire ai cittadini la
più ampia libertà possibile di scelta terapeutica;
- Valutata l'opportunità,
nell'attuale contesto socio culturale, sulla base del consenso libero ed
informato, di valorizzare un sistema di conoscenze, quali le medicine e le
pratiche non convenzionali, che non si ponga in antitesi ai principi
irrinunciabili fondanti della Medicina Ufficiale;
- Ravvisata
l'opportunità di integrazione delle medicine e pratiche non convenzionali
di cui può beneficiare il cittadino;
- Considerata
la ferma intenzione della Federazione nazionale dei medici chirurghi e degli
odontoiatri di rinsaldare il proprio ruolo istituzionale di primo garante
della professione presso i cittadini e presso lo Stato, a tutela della
collettività;
- Visto
l'assunto, ribadito anche da numerose pronunce giurisprudenziali, che quanto
attiene alla diagnosi e alla cura delle malattie ovvero l'atto medico deve
avere un'adeguata garanzia nel superiore interesse della salute e che tale
garanzia è data dalle conoscenze e dalla competenza di chi esercita attività
rivolta alla tutela della salute; condizioni che lo Stato controlla
attraverso l'iter degli studi universitari, la laurea, l'abilitazione post
lauream, nonché l'iscrizione all'albo tenuto dall'Ordine professionale;
- Ribadito
il principio che il medico pur nella piena libertà di scelta terapeutica
dovrà, comunque in scienza e coscienza, attenersi alle regole della
prudenza e che, nel rispetto delle conoscenze scientifiche è tenuto a far sì
che il cittadino, adeguatamente informato, non si sottragga a specifici
trattamenti di comprovata efficacia;
DELIBERA
Di
approvare il documento allegato contenente le linee guida della FNOMCeO su
medicine e pratiche non convenzionali
Linee
guida della FNOMCeO su Medicine e pratiche non convenzionali
"Le
medicine e le pratiche non convenzionali" ritenute in Italia come
rilevanti da un punto di vista sociale sia sulla base delle indicazioni
della Risoluzione n. 75 del parlamento europeo del 29/5/97 e della
Risoluzione n. 1206 del Consiglio d'Europa del 4/11/99 che sulla base della
maggiore frequenza di ricorso ad alcune di esse da parte dei cittadini oltre
che degli indirizzi medici non convenzionali affermatisi in Europa, negli
ultimi decenni, sono:
1.
Agopuntura
2.
Fitoterapia
3.
Medicina Ayurvedica
4.
Medicina Antroposofica
5.
Medicina Omeopatica
6.
Medicina Tradizionale cinese
7.
Omotossicologia
8.
Osteopatia
9.
Chiropratica
L'esercizio
delle suddette medicine e pratiche non convenzionali è da ritenersi a tutti
gli effetti atto medico e pertanto si ritiene:
essere le medicine esercitabili e le pratiche gestibili, in quanto atto
medico, esclusivamente da parte del medico chirurgo ed odontoiatra in
pazienti suscettibili di trarne vantaggio dopo un'adeguata informazione e
l'acquisizione di esplicito consenso consapevole;
essere il medico chirurgo e l'odontoiatra gli unici attori sanitari in grado
di individuare pazienti suscettibili di un beneficiale ricorso a queste
medicine e pratiche, in quanto solo il medico chirurgo e l'odontoiatra sono
abilitati all'atto diagnostico, che consente la corretta discriminante fra
utilità e vantaggio del ricorso consapevole a trattamenti non
convenzionali;
essere,
in questa impostazione, il medico chirurgo e l'odontoiatra gli unici in
grado di evitare che le medicine e pratiche non convenzionali vengano
proposte e prescritte a pazienti senza possibilità di vantaggio,
sottraendoli alle disponibili terapie scientificamente accreditate sulle
quali dovrà essere sempre aggiornato attraverso l'ECM;
essere
il medico chirurgo e l'odontoiatra gli unici soggetti legittimati ad
effettuare diagnosi, e a predisporre il relativo piano terapeutico e a
verificare l'attuazione dello stesso sul paziente;
essere dovere della FNOMCeO e di
tutti gli Ordini provinciali, perseguire nei modi dovuti e con tempestività,
denunciando all'autorità competente chiunque, non medico, eserciti le
suddette medicine e pratiche non convenzionali;
essere
dovere della FNOMCeO e di tutti gli Ordini provinciali perseguire
disciplinarmente quei medici chirurghi e odontoiatri che non rispettino, a
norma del vigente Codice Deontologico, le regole sopra richiamate o che
svolgano attività di prestanomismo a copertura di prestazioni da parte di
non medici relativamente alle medicine e pratiche non convenzionali sopra
elencate;
essere
opportuna la costituzione a livello nazionale FNOMCeO di una banca dati
sulla legislazione internazionale, nazionale e regionale dedicata alle
medicine e pratiche non convenzionali anche su segnalazione dei singoli
Ordini provinciali;
di
richiedere con forza, per far corrispondere alla consistente domanda di
medicine e pratiche non convenzionali, un coerente sviluppo di sistemi
preposti alla tutela dell'efficacia e sicurezza, la costituzione di
un'Agenzia nazionale composta da soggetti istituzionali quali: il Ministero
della Salute, le Regioni, il MURST, e la FNOMCeO.
Tra
i compiti principali da affidare a tale Organismo, che potrebbe articolarsi
in analoghe strutture regionali, sono da prevedersi:
1.l'individuazione
e la regolamentazione delle attività relative alle singole medicine e
pratiche non convenzionali;
2.le promozione della ricerca di base e applicata, secondo le regole di
buona pratica clinica, nelle aree esclusive e soprattutto in quelle
integrate favorendo la conoscenza dei princìpi e dell'uso appropriato delle
medicine e pratiche non convenzionali nella cultura medica, avvalendosi di
finanziamenti propri e derivanti da soggeti pubblici e privati in ambito
nazionale ed europeo;
3.il
monitoraggio e l'informazione, attraverso relazioni semestrali/annuali alle
istituzioni responsabili della tutela della salute, sull'uso appropriato,
efficace e sicuro delle medicine e pratiche non convenzionali;
4.la regolamentazione dei percorsi formativi attraverso:
a)l'individuazione
dei criteri per l'adozione degli ordinamenti didattici;
b)la
definizione dei criteri e dei requisiti per l'accreditamento dei soggetti
pubblici e privati coinvolti nelle attività di formazione;
5.la
sollecitazione, alle istituzioni competenti, a predisporre tutti quei
provvedimenti di carattere normativo o regolamentare utili al perseguimento
dei propri scopi istitutivi;
sollecitare
il Parlamento ad attivarsi affinché si pervenga ad una modifica normativa
sulla pubblicità sanitaria, su proposta della FNOMCeO, con l'inserimento di
norme specifiche per il settore;
sollecitare
le Autorità competenti ad attivarsi al fine dell'inserimento delle voci,
relative alle prestazioni professionali rese nell'esercizio delle medicine e
pratiche non convenzionali sopra elencate, all'interno della Tariffa minima
nazionale degli onorari per le prestazioni medico chirurgiche ed
odontoiatriche (DPR 17/2/1992), che, peraltro, necessita di una sostanziale
e globale revisione;
prevedere
l'istituzione presso gli Ordini provinciali dei Medici chirurghi e degli
Odontoiatri di un registro suddiviso in sezioni per ciascuna delle medicine
e pratiche non convenzionali sopra elencate. L'inserimento nel
registro dei medici chirurghi e degli odontoiatri è subordinato alla
individuazione di criteri che verranno stabiliti con atto di indirizzo e
coordinamento della FNOMCeO, in collaborazione con le Scuole e Società
Scientifiche accreditate dalla FNOMCeO stessa, nella distinzione di ruoli e
funzioni.
La
Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri
CHIEDE
Con
forza urgente e indifferibile intervento legislativo del Parlamento, al fine
dell'approvazione di una normativa specifica concernente le medicine non
convenzionali sulla base di quanto contenuto nel presente documento.
By OMEONET
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Lettera
aperta al Consiglio Nazionale della FNOMCeO
UNA RISATA NON CONVENZIONALE SOMMERGERA' la FNOMCeO
La
coerenza non è proprio più di questo mondo !
Ma
i naturopati, gli omeopati, gli operatori di MTC non erano quei ciarlatani
che, basandosi sulla credulità di gente ignorante, la turlupinava
consigliando rimedi ? acqua fresca ? basandosi su una diagnosi che non ha
caratteristiche di scientificità ?
Ma se per anni avete cercato di confonderci con astrologhe, maghi e Wanna
Marchi varie !
Adesso, fiutato il business (ma quale poi ?) le nostre discipline potrebbero
far bene, peccato che chi le ha sempre esercitate venga esautorato e chi non
lo ha mai fatto, sempre dicendo che non ci crede e non sono valide, si
improvvisi specialista in medicine non convenzionali a tal punto da poter
discernere se esse possano o meno portare giovamento alla persona.
Ma non avevate sempre detto che non erano efficaci, perché mancava la
molecola, l'energia non esiste ed erano praticate da persone non qualificate
?
Forse tanto impreparate non erano se il numero dei fruitori di medicine non
convenzionali è raddoppiato in 10 anni. (siamo ormai al 10% della
popolazione che le utilizza)
A dir poco è una caduta di stile ! Questa delibera sembra più volta alla
salvaguardia del portafoglio dei medici che alla tutela della salute
pubblica. Adesso vi rifate anche alla definizione di salute dell'OMS,
disattesa per decenni ! La paura fa novanta !!!!!
In questa mirabile sequenza di corbellerie, il punto che ci piace di più è
quello in cui si dice che il medico ? è tenuto a far si che il cittadino,
adeguatamente informato, non si sottragga a specifici trattamenti di
comprovata efficacia ?.
Viva la libertà di scelta terapeutica in un civile paese europeo, che
disinteressandosi di quanto avviene nel resto della UE, delega in toto al
medico ogni scelta per la salute, dalla vaccinazione in età infantile alla
decisione delle condizioni in cui deve morire una persona.
Il medico sarà il nostro BIG BROTHER alla Orwell, che controllerà la
nostra vita in ogni sua fase e ci riempirà comunque ancora di farmaci di
sintesi, perché i rimedi delle medicine non convenzionali non
supereranno mai le sperimentazioni ufficiali.
Se la vostra delibera fosse tramutata in legge, l'Italia diverrebbe l'unico
paese al mondo in cui i cittadini non potrebbero usufruire delle medicine
non convenzionali. NO, GRAZIE !
A parte queste ironiche ma sacrosante
parole, vorremmo introdurre altre considerazioni:
1. Da chi verrebbero istruiti sulle medicine alternative i medici che
dovranno fornire prestazioni su medicine che NON conoscono ? risposta: solo
ed esclusivamente coloro che già le insegnano e le praticano; quindi questo
operatori dovrebbero ottenere immediatamente un documento ufficialmente
riconosciuto come la laurea in medicine alternative, prima di poter
insegnare tali tecniche ai medici che dovranno aggiornarsi !
2. Chi controllerebbe l’efficacia, con test di vario genere, sui risultati
ottenuti con le medicine alternative ?
Risposta: NON certo i medici che non le conoscono, ma solo ed esclusivamente
un comitato paritetico, misto fra gli operatori esistenti dell’alternativo
(che lo insegnano e lo praticano)ed i medici allopati, in modo che questo
comitato non sia strumentalizzabile da una delle parti.
Ecc.ecc.
SOLIDARIETA'
e SALUTE
La
nostra Costituzione nell'art. 32, individua la Tutela della Salute come
fondamentale diritto per il cittadino.
Per consentire e garantire tale diritto è stato a suo tempo costituito il
Servizio Sanitario Nazionale che è basato su principi di equità e
solidarietà.
Questo Servizio, oggi affidato alle varie Regioni italiane, dovrebbe
garantire prestazioni di servizi atti a tutelare e garantire questo
fondamentale diritto: la Tutela della Salute.
Per ottenere una vera Tutela, sancita dal diritto Costituzionale, si
dovrebbe in primis Garantire l'assoluta LIBERTA' di CURA per tutti i
cittadini !
Ciò purtroppo non avviene per vari motivi che qui elenchiamo:
1. I medici della struttura sanitaria (di base e non) NON conoscono
tutte le possibili tecniche terapeutiche esistenti, questo perché le
università che li preparano li tengono all'oscuro di queste utili ed
efficaci possibilità terapeutiche risanatrici.
2. I medici sono volutamente mal istruiti dalle università
presso le quali
conseguono la laurea in medicina e chirurgia, in quanto le università
stesse sono sottoposte e succubi alle industrie produttrici di
farmaci e
vaccini, quindi tutta la ideologia medica è basata
SOLO ed esclusivamente
sulla teoria allopatica e non su tutte le possibili tecniche terapeutiche.
3. Il consenso informato, atto giustamente inserito nell'approccio
terapeutico, è di fatto incompleto e parziale, escludendo qualsiasi tecnica
sanitaria fuori dai protocolli istituiti unicamente dietro le indicazioni
delle case farmaceutiche, che hanno interessi enormi a che queste cose non
cambino.
4. Questi insieme di fattori di fatto impediscono a che si possa ottenere
dal servizio sanitario la Libertà di Cura come al contrario dovremmo poter
usufruire per la vera Tutela (vedi art. 32 Costituzione It.).
5. Lo Stato dovrebbe garantire la Tutela ed al contrario non controlla nulla
di nulla, esempio: acque malsane ad alto tenore di cloro sono propinate con
il consenso dello stato ai cittadini - l'inquinamento dell'aria è
consentito senza che lo stato faccia nulla per impedirlo. Le auto, le
industrie, inquinano a dismisura, i campi agricoli sono continuamente
inquinati con il permesso e la connivenza dello stato stesso.....
Esso permette la vendita e l'utilizzo ai cittadini di
farmaci tossici
di sintesi e/o
inutili e con leggi inique obbliga i cittadini a sottoporsi a
vaccinazioni
per essi molto deleterie, vedi le recenti
scoperte medico/scientifiche, effettuate nel
1995 al Policlinico di Bari (equipe del dott.
M. Montinari).
Questi per sommi capi i perché NON esiste la Tutela né la Solidarietà
in campo sanitario.
6. Vi sono già degli operatori delle medicine naturali (decine di
migliaia)che lavorano da anni con passione civile, per educare i cittadini a
non cadere malati, ma questi operatori vengono osteggiati proprio dalle
strutture statali sanitarie che al contrario dovrebbero aiutare e favorire
tali professioni, sollecitate e permesse dalla Costituzione italiana !
Ciò significa che se tale legge dovesse malauguratamente essere varata,
tutti gli operatori delle medicine alternative già esistenti sul territorio
nazionale, dovranno cambiare lavoro se non vorranno andare in prigione….
VERGOGNA !
Un gruppo di cittadini estremamente allarmato !!
L'Ordine dei medici sceglie la
libertà di cura
«Ogni
paziente ha il diritto di decidere il metodo di cura e ogni medico,
secondo scienza e coscienza, ha il dovere di “accompagnarlo” nel
percorso scelto». Questa è la posizione ufficiale dell'Ordine dei
medici di Bologna che, per bocca del presidente Nicoletta Longo, si
pronuncia a favore della libertà di cura.
E l'altra sera,
nell'affollatissima sala dell'Auditorium di via Aldo Moro18, oltre
trecento persone sono intervenute al forum organizzato dal consigliere
regionale di Forza Italia Fabio Garagnani sullo spinosissimo tema,
appunto, della Libertà di Cura. A fianco dell'esponente azzurro era
schierato l'intero stato maggiore di Forza Italia.
Massimo Palmizio,
Isabella Bertolini, Giuseppe Villani, Ubaldo Salomoni, Paolo Foschini e
Giuseppe Sabbioni alcuni dei nomi eccellenti presenti in sala.
Dopo il saluto di Garagnani, che ha ribadito la ferma posizione del suo
partito nel tutelare la libertà di scelta del singolo individuo, ha preso
la parola Giuseppe Di Bella. Il figlio del professore modenese ha
tracciato un quadro dei risultati sino ad oggi ottenuti attraverso
l'applicazione del MDB, ma soprattutto ha voluto riaffermare la validità
scientifica del metodo. Ha citato l'articolo 32 della costituzione Dino De
Anna, senatore di Forza Italia nonché ordinario di chirurgia
all'università di Udine. «La costituzione italiana sancisce che la
salute è un bene irrinunciabile - ha dichiarato il senatore - e la
legge non può violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana
».
Ma è Luca Valerio Fabi, segretario dell'Ordine dei Medici, a strappare il
più caldo applauso della serata. «L'Ordine - ha detto - si
occupa di etica e non esiste etica senza libertà. Il diritto di scelta
della cura non può essere sostituito da nessun ministro. Il compito
dell'Ordine dei medici è quello di garantire il confronto e non lo
scontro dei medici».
Poi, concludendo il suo intervento, un riferimento al professore modenese:
«Di Bella è un simbolo, un uomo che ha dedicato la vita ai pazienti.
Si è comportato con grande coraggio».
By
Mauro Spinato - (dal "Il Resto del Carlino" edizione di Bologna
del 6/11/00)
- I
Veri e i Falsi Scienziati
HOME
|
"Questo sito
WEB vi informa"
Non siamo
responsabili della correttezza e/o della solvibilità
degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster
- Copyright © 1998, Publisher Bamico ltd - All rights reserved
Tutti i diritti riservati - Vietata
la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte |
|
|