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I tempi
per l'affermazione del Vuoto
Quanto Meccanico sembra siano ormai imminenti e maturi.
Scoperto un gigantesco "buco" di
vuoto
ANSA -
WASHINGTON, 24 AGO 2007 - Con 2 diverse tipologie di
osservazione gli astronomi dell'universita' del Minnesota hanno
scoperto il piu' grande buco vuoto mai visto. E' il contrario
del "Buco
Nero", in cui la concentrazione di materia e' considerata
infinita. La zona e' priva di stelle, galassie e gas, e risulta
assente anche la materia oscura, "riempitivo" dell'Universo.
"Diecimila miliardi di chilometri di nulla, mille volte piu'
grande di quanto ci aspettassimo", ha detto il responsabile
dello studio Lawrence Rudnick. "Non solo non è mai stato
trovato un vuoto tanto grande, ma nessuna ipotesi sulla
struttura dell'Universo lo aveva previsto"...
L’ enorme
scoperta di
Lawrence Rudnick, sul "GRANDE VUOTO": a 10 miliardi di
anni luce di distanza dalla Terra, si trovi un’immensa bolla di
vuoto.
Avrebbe
scoperto che nell'UniVerso
c'è un'enorme area dove non c'è niente, niente, niente ed
gli “studiosi” si sono impressionati.
La "moda del
momento" è di dire che si sono scontrati 2 universi
paralleli, che hanno dato come risultato dell'impatto
l'ammaccatura de quo !!!
L’ interpretazione giusta del "fenomeno" è invece molto
semplice: come nel sistema periodico mancano i 2 elementi
promezio 61 e tecnezio 43, l'ontologia atomica e
cosmica si riflettono e pertanto nel cosmo del pari
mancano 2 pezzi di
UniVerso !
Infatti proponiamo agli studiosi di cercare il
2° Grande
Vuoto !!!
Peraltro
Tecnezio e Promezio sul cerchio trigonometrico si
vede, che sono in OPPOSIZIONE di 90° (vedi Figura in
bianco e nero, dove gli elementi mancanti SETTORI di 5°
GRADI COMPLETAMENTE NERI sono ortogonali tra loro e sono
il tecnezio e il promezio)
Questa scoperta e’ lo spunto che ci voleva, per poter
dire che nel macroscopico ci sono
2 aree VUOTE, corrispondenti a 2 coordinate spaziali
trigonometriche dove è ontologicamente previsto che non
ex-ista niente....e
nel microscopico, all'interno dell'atomo,
c'è il VUOTO QUANTOMECCANICO, che è il contrario
concettuale del
VUOTO: il pieno più pieno che possa essere concepito !
L'eccezionale scoperta fatta e' l'effetto dell'ontologia
strutturale, sia dell'atomo che dell'UniVerso;
cosi' come mancano gli elementi subatomici
(*)
"Tecnezio (43)" e "Promezio
(61)", mancano due "pezzi" di Cosmo, di cui UNO e' stato
scoperto, l'altro va ricercato in opposizione di 90° dove e'
stato scoperto questo primo grande Vuoto; vedrete che verra'
scoperto presto...anche il secondo !
(*)Tecnezio e
Promezio NON sono barioni. Barioni sono il protone, il
neutrone, la p lambda ecc... della tavola dei barioni,
appunto > i 103 barioni di cui 46 a spin 1/2 e 57 a spin
3/2.
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Grande vuoto nell’Universo: la ricerca continua !
Novembre 23rd, 2007
Alla fine dello scorso mese di
Agosto ‘07 ci fu la notizia, di cui ho parlato in
Grande vuoto nell’Universo, della scoperta di una zona
dell’universo, tra i 6 e i 10 miliardi di anni luce da noi,
completamente vuota dalle dimensioni di circa 900 milioni di
anni luce.
La ricerca è andata avanti ed è di questi giorni la notizia di
una teoria molto interessante sviluppata per spiegare quel
misterioso “vuoto”. Laura Mersini-Houghton dell’Università del
North Carolina a Chapel Hill (USA) dichiara al NewScientist:
“E’ l’impronta indelebile di un
altro universo che sta oltre il nostro”.
Questa spiegazione potrebbe rivoluzionare non poco le attuali
teorie sull’Universo, infatti, come spiega Lawrence Rudnick
dell’Università
del Minnesota (USA), autore della scoperta avvenuta lo
scorso mese di Agosto, oltre a non è mai stato trovato un vuoto
così grande, nessuna ipotesi sulla struttura dell’Universo lo
aveva previsto.
La ricercatrice Laura Mersini-Houghton ha usato la “teoria
delle stringhe“, una teoria della fisica che ipotizza che la
materia, l’energia, lo spazio e il tempo siano la manifestazione
di entità fisiche sottostanti, chiamate appunto le “stringhe”,
le quali vibrano in 10 dimensioni nello spazio-tempo e che
formano le particelle subatomiche che originano gli atomi.
Secondo questa teoria non esiste un solo Universo, ma 10500
universi ognuno con proprie leggi fisiche.
Spiega Mersini-Houghton:
“Quando il nostro Universo si formò
doveva interagire con gli altri Universi vicini. E quel buco è
proprio il risultato di quell’interazione avvenuta subito dopo
la nascita del nostro Universo che da allora, per le
caratteristiche che esso possiede, continuò ad espandersi.
Purtroppo non ci è possibile osservare ciò che ci arriva dai
confini dell’Universo e quindi non possiamo vedere ciò che c’è
oltre il buco”.
Ma quel “vuoto” è proprio il segno
che un altro Universo, diverso dal nostro, ci ha lasciato
all’inizio del tempo e dello spazio.
L’anno prossimo sarà lanciato
Planck il satellite dell’ESA, la cui missione principale è
quella dello studio delle microonde dell’universo e allora
potrebbe rivelarci molte più inforamzioni e rilevare se dalla
parte opposta dell’universo esiste un altro “vuoto” così come
ipotizza Mersini-Houghton.
Per saperne di più:
Un’immensa voragine nello spazio “E’ il segno degli Universi
paralleli”
Astronomers find gaping hole in the Universe.
Tratto da: realshading.it
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Il Fisico
Italiano
Massimo Corbucci ha collaborato con il “GSI”
di Darmstadt per trovare la ragione dell’impossibilità di
sintesi dell’atomo trans-Uranico di numero atomico 114:
“Secondo un NUOVO MODELLO DI
ATOMO, vi è un LIMITE
STRUTTURALE, che impedisce di fare un atomo con più di 112
elettroni e protoni”. Ciò è provato dall’ORDINE DI RIEMPIMENTO
DEI LIVELLI ATOMICI
(Copyright © CORBUCCI 1998) e dalla
NUMERAZIONE BARIONICA (© CORBUCCI99).
Atomo: definizione secondo la scienza ufficiale:
http://it.wikipedia.org/wiki/Atomo
+
Fisica nucleare
Questi due lavori
di fisica nucleare del dr. M. Corbucci, hanno consentito anche di scoprire il “Vuoto quantomeccanico”, che è stato segnalato al
C.E.R.N. di
Ginevra in relazione alla ricerca sul
Bosone di Higgs: darebbe
ragione dell’impossibilità di rivelare al Collisore Adronico
“LEP” l’Higgs, sotto forma di PARTICELLA.
Pertanto è stato determinato nel Dicembre 1998
il numero massimo
di elementi del Sistema Periodico:
Sono 112 - 50 di GRUPPO A
- 62
di GRUPPO B.
Nel Dicembre 1999 è stato “definito” l’Higgs: Rompe la simmetria
nella compagine del NUCLEO tra 46 barioni a SPIN 1/2 e 57 SPIN
3/2. (Il numero totale dei tipi di barioni è 103).
NON è una
“PARTICELLA” rivelabile.
Successivamente alcuni ricercatori hanno affermato di aver
trovato un "nuovo elemento atomico" al quale hanno dato il n°
118, ma dopo poco tempo sono stati smentiti !
Ecco la
"CLAMOROSA", QUANTO POCHISSIMO
NOTA al MONDO, RITRATTAZIONE della
INGLORIOSA
"SCOPERTA" (?) dei
Trans-uranici, trans-112
- vedi New York Times
La SOCIETÁ
INTERNAZIONALE di FISICA NUCLEARE, istituita da
Corbucci, sotto l’egida della
O.N.LU.S. per la Divulgazione Atomica, dal nome “La Particella
di Dio”, fornisce la NUOVA TAVOLA PERIODICA DEI 112 ELEMENTI e
ne autorizza la riproduzione. -
Per Informazioni:
Tel. +39 0761 477730
vedi anche:
http://www.atomo112.info/italian.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_3.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_5.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_6.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_7.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_8e9.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_10.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_11.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_12.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_13.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_14.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_15.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_16.htm
La Fisica e la Matematica sono due discipline che
si differenziano l'una dall'altra per il fatto di
occuparsi di oggetti fisici
reali, la prima, e di puri concetti
astratti, la seconda.
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Il VUOTOQUANTOMECCANICO e’ QUANTO
INTELLIGENTE ? -
Energia dal Vuoto ed Antigravita'
E’ davvero sconvolgente pensare
che in un “luogo” dove copulano il nulla (vuoto-vuoto)
e ciò che può riempirlo (VAVohu & Tohu), regni
l’intelligenza ! Poi ci si rende conto che un animo
sconvolto è ben poca cosa, rispetto alla collisione frontale
di due galassie… e se ha una minima importanza, non la ha
per la “fisica” !
Bisogna sempre ricordare il detto latino: “nemo sapiens nisi fortis” = (Nessuno può essere sapiente se non è forte
spiritualmente).
Tanto per capirci, sia ben
chiaro che da un po’ di tempo siamo sconfinati dalla Fisica
alla Epistemologia pura; pertanto ora stiamo camminando su
un sentiero, che ci porta a conoscere la verità sul vivere e
sul morire e intorno a tutti i misteri di questi momenti
esistenziali e se non abbiamo paura di andare oltre quella
linea di confine, dalla quale poi non si può tornare indietro
nemmeno urlando e piangendo lacrime tinte di rosso, dobbiamo
essere consapevoli di quello che finiremo per incontrare.
La nostra origine, finiremo per incontrare !
Io stesso sono rimasto
profondamente impressionato dall’equivalenza semantica delle
parole, nelle quali mi sono recentemente imbattuto; del
tipo: gravità, intesa come fenomeno fisico dell’attrazione
dei corpi e gravità, intesa come momento di una malattia,
che si manifesta in modo estremo.
Vi dirò di più: gravidanza, che
è la condizione della gestazione di un essere prossimo a venire
alla luce del mondo, ha a che vedere strettamente con la
ragione per cui la Terra gira intorno al Sole.
(Equivalenza tra gravidanza e gravitazione).
L'averlo Chiamato VuotoQuantoMeccanico non e' stato un
"caso", visto che l'analisi etimologica della parola rivelo'
qualcosa di piu' profondo ed adeguato allo stesso tempo: QU = KA
in
aramaico (forza pene-trante) e' equipollente al CHI = Colui
del
Latino + UANTO = WANT in
aramaico significa "provvidente", come dire, giu' nelle
profondita' insondabili del nucleo, risiede l'Ente che provvede
e muove il mondo = Meccanico questo vuol dire !
Attrazione o fascinazione
?
Qualora chi legge, non sapesse
che ho scritto un articolo, dove forse sono riuscito a
spiegare la ratio per cui nel Sistema Periodico ci sono
Elementi di Classe A ed Elementi di Classe B (di
transizione), assumendo che la cosa si spiega attraverso
l’analogia del dato di fatto, che vi sono donne attraenti e
donne affascinanti, potrebbe temere della poca serietà
scientifica, di quanto ha davanti agli occhi.
Invero non c’era modo scientifico
più serio, per dire che gli Elementi Chimici sono come le
donne (femmina), più o meno “vestiti”, a seconda di quanti
elettroni fanno parte della loro struttura e che come la
cosa “essenziale” di una donna è il suo sesso, la cosa
essenziale di un atomo è il suo “vuoto quantomeccanico”,
pertanto bisogna riconoscere che gli orpelli (i vestiti)
servono essenzialmente a “coprire” ciò che attrae per mera
fisicità, fino a creare un altro tipo di attrazione, data
dall’effetto psicologico sortito da questo “celare-per
lasciar immaginare”: il “fascino” !
Tuttavia, se è vero che i
primi 20 Elementi, dall’Idrogeno, che è come una donna in
desabillé, al Calcio, sono tutti attraenti, poi
capita che un elettrone in più (un ulteriore orpello) crea
un tipo di donna diversa, che comunica quella sensazione
maliziosa del celare, per voler far volare la fantasia
maschile.
Così si capisce la ragione per la
quale lo Scandio di numero atomico 21 è Elemento di
“transizione” ! Ricorsi all’esempio di associare allo
Scandio la nota presentatrice Lilli Gruber, che ai suoi
tempi, divenne molto ricercata per questa sua capacità di
supplire alla sua fisicità non proprio prorompente,
accendendo, a modo suo, la fantasia…
Il valore scientifico di questa
rilevazione è sorprendente, per chi arriva fino in fondo:
non è semplicemente che aumentando gli “orpelli” dal 20
in poi, si sale vieppiù di fascino, poiché arrivati al
numero atomico 30, quel qualcosa in più, riporta
improvvisamente nel mondo della pura e semplice attrazione,
data dalla fisicità.
Tanto è vero che il Gallio, di numero atomico 31 torna
nel Sistema Periodico nella Classe A.
Ricorderete che trovai la figura
femminile da associarvi e ricorsi ad una immagine sempre
della Gruber, dove lei, tipicamente affascinante, pigiando
troppo sul pedale di questa sua caratteristica, finì per
“retrocedere” tra le donne attraenti.
Lo spiegai pure questo “fenomeno”, riflettendo sul fatto
che la donna che si mette una lunga gonna, a prima vista si
direbbe che punta sul fascino, ma se poi di colpo apre lo
spacco della propria gonna, “scade” a donna attraente e
addio fascino !
Però rimettendo ulteriori orpelli, ecco che l’aggiunta di
8 elettroni, ricrea l’Elemento 39, di nuovo affascinante,
vale a dire di transizione.
Così di seguito il Sistema Periodico fa assistere ad
una “danza” alternata di Elementi affascinanti e
attraenti, che poi ri-diventano affascinanti ecc…ecc…
Anche se vi sembra solo
indicativo della ricerca del lubrico…di un 50 enne, che
risponde al nome di Corbucci, quello che avete letto ha
permesso di scoprire il limite strutturale atomico a 112 e
i Fisici del più grande Istituto di Fisica Atomica della
Terra (il GSI di Darmstadt), di fronte all’impossibilità di
sintetizzare atomi, oltre al numero atomico 112, non ebbero
modo di fare altro che rimanere increduli.
Poi da quello si è capito come mai il Bosone di Higgs
non poteva venir fuori dai colossali rivelatori di
particelle del C.E,R,N, di Ginevra e tutti gli scienziati
del mondo, impegnati in qual momento nella osservazione,
rimasero senza parole, come raggelati dal mancati riscontro
sperimentale, della prova dell’esattezza del Modello
Standard, che peraltro stava colando acqua da tutte le
parti, da quando la Fisica si era resa conto che i corpi non
cadono a terra con la medesima accelerazione, ma con
accelerazione diversa, in base al numero atomico del
metallo, della sfera lasciata in caduta libera. …
E anche questa “stranezza”, che ha fatto drizzare i
capelli a tutti gli scienziati del pianeta, senza trovarne
uno capace di ipotizzare un cenno di spiegazione, si
chiarisce più che bene, nel contesto di quei ragionamenti
apparentemente bizzarri, inerenti l’attrazione e il
fascino…
La Forza più forte del Creato
Dovete consentirmi l’analogia, per
favore ! Trovarsi con la propria segretaria molto sexy, in
una giornata di primavera, insegna tanta Fisica nucleare,
da non credere.
La ragione per la quale si finisce con esagitazione
sdraiati sulla scrivania, è la medesima che rende “ciò che
può riempire il vuoto-vuoto”(T), impetuosamente propenso a
compenetrarsi nel “vuoto-vuoto” (V).
Il punto di interesse
scientifico è: quando si verifica il ”patatrac” ? …E
perché ?
Non è una quisquilia, credetemi ! L’elettrone, per esempio,
gira da 13,7 miliardi di anni intorno al protone, affascinato
e mai attratto, tanto da impattare sulla carica positiva.
L’attrazione, abbiamo detto, è l’effetto della “fisicità”
sic et simpliciter, senza tanto intellettualizzare.
Il fascino è l’effetto delle idee conseguenti ad uno stimolo
più intellettuale, che del fisico.
Per attrazione e per fascinazione il protone seduce (tira a
se) l’elettrone, ma provvidenzialmente non si realizza mai
lo “scopo” e quel girare intorno, senza mai concludersi
con l’avvicinamento estremo, dura da “quando c’è il mondo”.
Veniamo al caso “umano” del povero
maschio e della sua segretaria. Il caso che si tratti di un
“elemento” attraente come il Calcio di numero atomico 20,
non lascia spazio all’ipotesi che il gioco possa durare più
di tanto. Di lì a poco… (!)
Concediamo l’ipotesi che possa
trattarsi di un “elemento” affascinante, come lo Scandio di
numero atomico 21: Perché ad un certo momento si avvera la
“caduta delle idee” ?
In altre parole, perché il maschio intento alla
contemplazione dell’Elena e contento solo di questa
“osservazione” da lontano, ad un certo punto “crolla” su di
lei ?
In linea teorica, la spiegazione è la seguente: fintanto
che si mantiene lo stato di equilibrio tra la forza di
seduzione e la forza centrifuga, che tende a far occupare la
posizione di osservatore “privilegiato” al “soggetto”, non
accade nulla. (Si fa per dire !).
Però in questo stato, basta niente (lei liberandosi di un
orpello, mostra più fisicità) e si fa vincente
l’attrazione, con tutte le conseguenze che ciascuno di noi è
in grado di capire.
Ora attenzione: abbiamo capito
che l’attrazione concerne la materia e il fascino concerne lo
spirito e che la prima ha un effetto se-duttivo
“irrecuperabile”, mentre per il secondo è dato tenere tutto
sotto controllo.
Conclusioni epistemologiche
La materia seduce attraendo. Lo
Spirito seduce affascinando. Sembra niente, ma siamo ad un
passo dall’aver capito l’economia dell’Universo.
La materia non potrebbe far agire lo spirito, se questo
almeno per un attimo non cedesse alla sua “sopraffazione”.
Penaste che possa avervi tenuti in tensione, a leggere
fin qui concetti “desueti” e apparentemente inadatti ad un
corso di
Fisica, senza un motivo serio ?
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Una scoperta da deliquio della
mente
Come abbiamo sempre detto,
“dentro” al VuotoQuantomeccanico troviamo V e T,
“intrecciati” a ViTa. (Scusate il bisticcio sorprendente
!). La Vita è l’effetto
del
Coito
tra
la
Materia
e lo
Spirito.
Ricordate ?
Ma è il “vuoto-vuoto” la Materia ! …E lo Spirito è
rappresentato da “ciò che può riempirlo”, che anche se è solo
“pre-sunzione” sembrerebbe in prima analisi qualcosa di
“tangibile”.
Come fate a rimanerci male, con
uno come me che vi dimostra che la Gravità non è una Forza,
mentre il pensiero lo è ? Rassegnatevi piuttosto. La
Materia è così vacua, che è un “buco” e lo
Spirito è così “solido”,
che potete “riempircelo” completamente.
Tanto con me i “materialisti” incalliti non la spuntano
e alla fine anche loro trovano giusto inginocchiarsi,
chinando umilmente la testa, di fronte ad un così immane
mistero.
Il grande mistero celato da un
“velo”
Memoria, intelligenza e
volontà, ben combinati, fanno un mix efficace a rendere
“reale” l’universo. “V” rappresenta la
Memoria, “T”
l’Intelligenza: e la Volonta' ?
Ve lo dissi già molto tempo fa che sarebbe più “didattico”
sostituire alla parola volontà, il paradigmatico termine
“Volutta' ”.
E’ per effetto della voluttà, che ad un certo punto “si
rompe” il delicatissimo equilibrio che ci mantiene affascinati
dalla “morfologia” della nostra segretaria e collassano
irrimediabilmente tutte le idee, rendendoci sopraffatti
dall’attrazione.
Attenzione ! V è “memore”, si
deve dire, della propensione dello
Spirito ad a-g-ire
(andare verso la femmina, g; sta per ginos) sotto l’impeto
della Voluttà e questo particolare la dice lunga, su come
funziona l’UniVerso e in “piccolo” sulla
psicologia-femminile.
Di nuovo attenzione: piccolo =
dalla base Celto-Gallica PITT = parte o porzione dell’intero…
UniVerso !
Il femminile sa “ontologicamente”, come se lo ricordasse
dalla notte dei tempi, che basta scoprire il “velo”, per
dar stura alla volontà di “congiungimento”.
La ragione per la quale il
protone non si “neutronizza”,
facendosi saltar addosso l’elettrone, va ricercata nel
fatto che si frappone il “Bosone”
fotone fra loro due,
velando la “nudità” del primo barione del sistema barionico sub-nucleare, il P, appunto.
(Questa “scoperta” farà
sorridere molti Professori universitari, che però non
tarderanno ad aggrottare la pelle della fronte e a farsi
abbastanza pensierosi, non appena afferreranno il concetto
per il quale i quark debbono essere 3, per dar luogo
alle particelle reali e 2 per dar luogo a quel “velo”
di “collante”, che tiene le particelle reali unite tra
loro).
L’abisso in cui sono affacciati i
quark
La più bella definizione di
VuotoQuantoMeccanico, che abbia mai sentito suggerirmi da altri,
ai quali ho riferito le mie scoperte sull’atomo e non solo
sull’atomo, è stata quella del Prof. Danilo Speranza,
notevole Epistemologo Romano; che è sopra riportata.
Pertanto ho compreso davvero chiaramente come viene
partorita la materia, da quell’immenso utero, grande
Infinitamente (L’Universo è grande 13,7 miliardi di anni luce e
il VuotoQuantoMeccanico Infinitamente di più).
Non subito Protoni, Neutroni o Lambda ecc… hanno stura,
ma la “bariogenesi” comincia con la “fuoriuscita” dei
Quark-s !
I quali una volta venuti al mondo
restano
affacciati a quell’enorme pozzo senza fondo…
Rappresentano la “materializzazione” o la
“spiritualizzazione”, se vi piace di più, del “desiderio”.
Ebbene sì, la Voluttà = tendenza dell’anima ad abbandonarsi
ad un piacere estremo è una “voglia”= dal Latino Vòlo = da
cui deriva il verbo VOLARE, che etimologicamente viene da
GUAL = staccarsi da TERRA. (vedi avanti).
Le sorprese da lasciare tutti senza
fiato sono prossime, anzi imminenti.
Seduzione a carica tripla
Questo concetto è nuovo in
Fisica, dove generalmente si comprende che il + possa
sedurre il -, come dire il femminile, possa sedurre il
maschile.
Introducendo la nozione che la seduzione è l’effetto di
un “gioco” sottile al quale partecipano il maschile, il
femminile e il desiderio, in una “interazione” complessa
a 3, si apre il quadro più completo della ViTa!
Ora immaginatevi in una stanza d’albergo; voi, una donna e
il desiderio e cercate di comprendere come lo spazio di cui
avete bisogno si stringe o si allarga in base alla
seduzione, che vi avvicina o vi allontana dalla donna e il
desiderio ovviamente vi è intimamente vicino al pari di come
voi due vi seducete.
Questo vi servirà per capire che il “confinamento” di 3
quark è stretto o allargato a seconda del gioco di
“carica” dei tre partecipanti all’incontro più o meno
ravvicinato.
Infatti il barione Protone, che è “piccolissimo” vede in
gioco 3 protagonisti che rendono seducente il gioco al
massimo, e l’incontro si avvera il più ravvicinato della
Tavola barionica ! (vedi immagine alla fine dell'articolo)
La loro “affinità” è tale da far bastare uno stanzino
piccolo-piccolo per l’incontro.
UUD è la tripletta barionica del Protone. Vedere tavola
della composizione barionica in quark. U e U sono
l’equivalente di una donna e un uomo molto affiatati e D un
desiderio confacente alla coppia. (Imparerete che U=Up e
D=Down, sono i primi 2 “nomi” di quark).
Sappiate che le combinazioni
barioniche, debbono dare 103 tipi di grandezze, tante
quanti sono i barioni, contenuti nel nucleo del più grande
atomo.
E’ necessario introdurre
l’ulteriore nozione che il maschile, il femminile e il
desiderio, sono caratterizzati a loro volta da una sorta di
attitudine ad unirsi, che è la “miscela” di 3 sfumature
attitudinali, che miscelate tra loro danno una “neutrale”
attitudine.
In questo modo si avvera che un uomo e una donna lievemente
disarmonici nell’affiatamento, insieme ad un bel desiderio,
quando sono carichi di attitudine ad unirsi, stanno assai
ravvicinati e basta che la miscela viri verso la scarsa
attitudine, per far assistere ad un allargamento della
scena.
Infatti U-rosso, D-rosso, S-blu, danno il piccolo Barione
Lamba Zero, mentre U-rosso, D-blu e S-verde, producono
il meno piccolo Barione Csi Zero.
(Le “cariche” attitudinali all’unione sono dette
Rosso-Blu-Verde, come imparerete presto).
La logica del Creatore nel
progetto dell’atomo
L’incontro di 6 “tipologie” di
uomini – donne e desiderio, assortiti in 3 “sfumature”
attitudinali a unirsi insieme, deve essere funzionale a
dare 103 incontri, ravvicinati piò o meno in 103 diverse
dimensioni dei “Luoghi di sconfinamento”.
Quello che si coglie, osservando l’assortimento che mostrano
di avere i primi 8 barioni a spin ½ e i successivi a spin
3/2 (L’ottetto e il decupletto, analoghi all’ottetto degli
Elementi Chimici di Classe A e al decupletto degli Elementi
Chimici di Classe B) è che il Creatore è INTELLIGENTE.
Provate a trovare voi
combinazioni diverse e dacchè non ci riuscite siate
rispettosi verso CHI ci è riuscito, (Il Creatore)
rimanendo a riflettere per almeno 3 minuti, in silenzio.
Quelle sequenze UUD, UDD, UDS… rappresentano la “grammatica
della creazione”.
La presenza della “logica” nel Vuoto Quantomeccanico, è
il segno tangibile che in quel “luogo” si cela
l’Intelligenza Divina e potremmo farLe “domande”,
ottenendo “ris-poste” adeguate !
La più sublime scoperta
Bisogna ammettere che aver capito
la funzione dell’interazione a 3, nella bariogenesi, ha
rappresentato un passo avanti notevole, nel lungo cammino
verso la “Conoscenza”.
Del pari utile mi sembra,
aver reso edotti uomini e donne del fatto che la vita
di coppia è in realtà un menage a 3, dove non è
ininfluente il desiderio.
Sapere poi che l’attitudine ad
unirsi fa la differenza dell’amplesso e stringe o
allarga molto la scena dove troneggia il talamo, rende
sopportabile lo sforzo di aver letto fin qui questo articolo.
C’è altro che dovrei comunicarvi.
Invero !
Le leggi della Fisica, non sono
leggi “materiali”, come per errore si è portati a pensare.
Sono “psicologiche”, nel senso letterale del termine.
Se mi affaccio dalla finestra e mi sporgo troppo, perché cado
? Perché psicologicamente immagino che questo debba essere
l’effetto “ovvio”.
Avete presenti quei “cartoni animati” dove i protagonisti
che non si avvedono di aver superato il bordo di un
precipizio, continuano a camminare senza cadere giù ?
Che cosa insegnano ? Che in Fisica avviene tutto ciò che
“crediamo” debba avvenire !
Demenziale pensare che si possa rimanere “sos-pesi” a
mezz’aria, sporgendosi troppo da una finestra di un altissimo
palazzo ?
Non direi proprio. Intanto è
vero che un essere privo di vita cadrebbe lievemente meno
accelerato di un essere vivo e vegeto. Gli esperimenti alla
bilancia atomica hanno dimostrato che, nel perdere la vita,
si perdono molti grammi, “peso”, non certo grammi massa.
Morale dell’articolo ?
Si tende a sensibilizzare le
persone sul fatto scientifico, serissimo e
incontrovertibilmente vero, che la gravità è tutt’altra
cosa di quello che si era pensato fino a ieri. Ha a che
fare con quella stessa “Intelligenza”, che nientemeno è
riuscita a mettere le giusto ordine le “cariche” di 309
quark , per far “vivere” i 103 barioni del più grande
atomo, che è possibile “immaginare”.
Vi sembra troppo ardito pensare ad
applicazioni ?
Prima di arrivarci e di stupire
troppo: sul prossimo articolo una ricapitolazione di
tutti i punti chiave, relativi ai nuovi modelli
introdotti dalle numerose scoperte di Corbucci, con
analisi critica e obiettiva.
By Dott. Massimo Corbucci
- Giugno 2007
LA SCOPERTA DEL GRANDE VUOTO
il disegno degli
elementi a 360° serve per far vedere che sono in
opposizione a 90° gli elementi 43 e 61.
Tecnezio e Promezio,
mancanti nel sistema periodico, al pari di come
mancanti sono 2 pezzi di Universo, di cui 1 è stato
scoperto da Rubick nell'Agosto nel 2007, quando si sono
accorti del GRANDE VUOTO ed è supponibile per gli
scienziati, ma certo per lo scrivente (dott. M.
Corbucci),
che si troverà un 2° GRANDE VUOTO......
Il VUOTOQUANTOMECCANICO -
Il suggerimento viene anche dalla Bibbia - il VUOTO (VAVHAU
o WABOHOU) e ciò
che può riempirlo (TAHU o THOHOU): Insieme danno
VAVHAU+TAHU che è il
VUOTOQUANTOMECCANICO.
vedi
Le prime 7 parole
della Genesi +
Alfabeto +
Energia dal Vuoto ed Antigravita'
+
INFORMAZIONE, CAMPO
UNIVERSALE e SOSTANZA - Campi MORFOGENETICI
VOLARE nel PIENO piu’ PIENO che
c’e’ - La gravita’ non e’ una forza se non di volonta’
A riprova della schiettezza con cui
scrivo gli articoli che voi leggete, vi dico che quando ho
cominciato a gettare le prime bozze d'idea, nemmeno lo sapevo
che nei giorni successivi sarei arrivato a cogliere certi
aspetti concettuali, che mi hanno portato ben oltre le
intenzioni...
Ero partito dal principio di equivalenza gravita' ed
intelligenza e mentre mi sembrava di essermi incamminato su
sentieri estremamente arditi, e volevo riflettere a lungo
sull'opportunità di riferire le ultime scoperte, è arrivata come
un lampo di genio l'illuminazione dell'equivalenza tra gravita e
volontà.
Attenzione a ritenere l'appunto una cosa di poco conto. Forse è
bene che vi dica che, per esempio, il fatto che enormi aerobus
pesanti centinaia di tonnellate, volano nei cieli, è un effetto
del principio d'equivalenza gravita e volontà. È proprio il
verbo "volare" una derivazione semantica del latino volo, che
sta per "volere", etimologicamente proveniente da "guai", che
non a caso, significa proprio "staccarsi da terra".
Inevitabilmente qualcuno dei lettori sta sorridendo con aria di
sufficienza, lo so.
In questo caso vi richiamo al
rispetto dei concetti di grande valore scientifico, visto quanto
è più rapido e comodo volare da Roma a New York, piuttosto che
andarci per mare. Che si possa fare, è merito di un
atteggiamento mentale, propenso a non avere la supponenza,
tipica di chi crede di sapere tutto.
Il Vuoto e il Vuoto
Quantomeccanico paradigmatici del volo
Vi chiedo: sapreste dirmi per quale principio della fisica
un velivolo pesante centinaia di tonnellate, con trecento
persone a bordo e numerosi pesanti bagagli "galleggia" nell'aria
fino a volare ?
La risposta esatta è: per il principio di Daniel Bernoulli, un
medico, fisico e matematico svizzero, nato giusto nel 1700,
secondo il quale l'aria densa e l'aria rarefatta, non hanno le
medesime proprietà.
Non poteva sapere che un suo collega
dopo trecento anni avrebbe "segnalato" alla Scienza che l'aria
rarefatta - non è esattamente il vuoto - e che ai primi del
1900, esattamente il 17 dicembre 1903; un veicolo a motore,
fortemente trattenuto a terra dal proprio peso, avrebbe spiccato
il volo, per effetto della validità scientifica del suo teorema,
(primo volo storico dei fratelli Wright). Solo pochi anni dopo,
giganti del peso di tantissime tonnellate, si staccavano da
terra con carichi militari e arrivavano a quote cospicue,
percorrendo grandi tratte.
Per far cadere il paradigma fisico, che una cosa pesantissima
non può stare sospesa a 10.000 metri da terra, è bastato
"incurvare" un pochino un piano e sovrapporre la parte convessa
alla parte piatta. Le due superfici così "accoppiate", che
separatamente non sarebbero servite a niente, sapete perché
hanno il potere di portarvi a diecimila e più metri di quota ?
Voi capite che la parte piatta per l'aria è un tragitto breve,
mentre la parte curva è un tragitto più lungo. Quando l'oggetto
fende l'aria in quanto spinto da dietro o da davanti (non ha
importanza) da un motore, capita che l'aria che passa sopra, nel
tragitto più lungo della rotondità, si trova ad andare più
veloce dell'aria che passa da sotto, nella parte piatta,
ovviamente.
Dovete sapere che Paria veloce è più rarefatta dell'aria lenta,
come dire che l'ambiente "sopra" è più vuoto dell'ambiente
sotto.
Se aprite una porta a tenuta, che va da dalla vostra stanza ad
un luogo dove è stata aspirata aria, voi sarete risucchiati
come cicche in terra, sulle quali puntate la bocca
dell'aspirapolvere la mattina, facendo le faccende domestiche.
Allo stesso modo l'oggetto volante, detto ala, rotondo sopra e
piatto sotto, volando viene risucchiato in alto e se due ali
vengono rese solidali ad una carrozzeria, si ha un veicolo
volante, in grado di andare da Milano a Roma, più comodamente e
svelto, che poggiando le ruote su una pavimentazione stradale.
Anche se fa sempre effetto trovarsi seduti su un aereo, che
"scivola" silenzioso in alta quota e vi fa vedere le città
dall'alto, non si pensa che un banale principio di fisica,
scoperto nel 1700, serve oggi a far vincere la gravita ad una
specie di enorme vagone ferroviario, dannatamente pesante, che
il nostro intuito non può immaginare capace di galleggiare in
aria.
Volando s'impara la fisica
Quando, vent'anni fa,
volavo col mio ultraleggero, ancora credevo che la gravita fosse
una Forza e allora mi figuravo delle "cordicelle" di gassendiana
memoria che pendevano da ogni pezzo di materiale e anche dal mio
stesso corpo, tese verso terra con forza, che tiravano giù
"maledettamente" il mio velivolo e me stesso, costringendo le
mie ali ad un terribile "braccio di ferro" tra il risucchio in
su, dato dalla Forza dell'effetto Bernoulli e la trazione in
basso, dato dalla forza di gravita. Non vi dico la paura di non
farcela, come mi faceva stare preoccupato.
Da quando ho compreso che non c'è la
Forza di gravita e che l'idea delle cordicelle che tirano le
cose per i piedi è una pura follia di coloro che ignorano la
fisica, volo disteso, tranquillo, concentrato solo sul
piacere del panorama; facendo erogare al motore una potenza
morigeratissima. E gli atterraggi sono morbidissimi, tanto che
il prato mi sembra ovattato.
Ho generosamente reso partecipe il mio vecchio istruttore di
volo, il "mitico" pioniere del cielo (ha inaugurato il volo
"senza torre di controllo") Bruno Dimitri e vedo che gli ha
fatto piacere. Lo so che se lo dico ad un comandante deU'AHtaha,
questi mi guarderà perplesso, può anche succedere, però, che
comprenda "al volo" (dovrebbe essere portato !) quello che
intendo dire sulla gravita ovvero che è tutt'altro che una
raffica di gravitoni (i gravitoni sono quegli altri bosoni,
oltre all'Higgs, che i Fisici vorrebbero "catturare" e non ci
riescono, perché non esistono !) tenace ad agganciare le
cose per i piedi e a tirarle rabbiosamente. Quantomeno si
renderà conto che il suo aerobus vola, in quanto,
"semplicemente", striscia più cielo nell'alto delle ali. Mentre
facevo le mie trasvolate fino al mare di Tarquinia, spesso
pensavo: se di colpo l'aria sopra le mie ali divenisse
rarefatta, fino a non contenere più una molecola di gas per
metro cubo, ho paura che verrei "risucchiato" in Paradiso.
Poi redarguivo me stesso che, preso dal volo, dimenticavo le
leggi della fisica. Effettivamente se salendo ad altissima
quota, l'aria sotto le ali si mantenesse densa e sopra
rarefatta, potrebbe anche capitare di ritrovarsi a distanze
astronautiche dalla superficie terrestre. No ?
Rapito da queste fantasie, talvolta
mi è capitato di percepire molto chiaramente la realtà e di
dovermi porre, per impedire al cuore di fermarsi, domande
scherzose del tipo: "adesso che mi ritrovo ad un'altezza da
terra ragguardevole a cosa mi può servire sapere che ala deriva
da "acla", dello stesso ceppo della voce afilla, affine alla
parola ascella, poiché è in rapporto semantico con la parola
greca "iàllò", la quale vuoi dire porre in movimento, al pari
della parte del corpo degli uccelli, che loro pongono in
movimento per volare ?"
In effetti, per riportare la pelle
giù a terra i piloti dovevo attingere a nozioni più pratiche,
però, a pensarci bene e presumendo che i comandanti della grandi
compagnie aeree non sanno che l'ala si chiama così per via della
parte anatomica ascella (se vi infilate le dita lì, in entrambe
le braccia, vi si "formano" 2 ali !), mi motivavo a credere che
se hanno loro titolo di volare, con centinaia di persone a
bordo, figuriamoci se non l'avevo io, per portare me stesso !
Il
vuoto-vuoto esce di scena
Aristotele e Leibniz lo
avevano già detto che il vuoto non è di questo mondo.
L'establishment ha sempre disatteso la "segnalazione" e ha
continuato a chiamare vuoto, la bottiglia senza l'aria, il vallo
tra l'elettrone e il protone dentro all'atomo (spingendosi
dentro dimensioni sub-nucleari, per il "divertimento" di poter
chiamare il vuoto: q u a n t i s t i c o) e gli spazi siderali
tra un pianeta ed un altro.
Ricordo ancora quella notte del 30
marzo del 1999, mentre compivo l'operazione "impossibile" (per
l'establishment !) di mettere in ordine tutti i barioni nel
nucleo, sorretto dalla smisurata fede che il più grande atomo
fosse il 112°, ovviamente.
Man mano che mettevo "caselle nere" nella zona di "rottura della
simmetria" del nucleo, venivo preso da arresto del respiro. Alla
fine mancavano 9 barioni.
Non ci ho messo tanto a comprendere
la "ratio funzionale (che invero non avevo compreso nel 1976,
quando trovai il "precipizio spazio-temporale" dopo l'elettrone
n. 71). L'emozione è stata tanta.
Pensate a come potreste rimanere sorpresi, se aprendo la
porticina del vostro sgabuzzino portascope, ci trovaste dentro
enormi saloni, come quelli della reggia di Versailles.
Quella notte il concetto di vuoto ha fatto la stessa fine che
fece, ai suoi tempi, l'idea che la terra fosse piatta. (Dentro
ad un nucleo di dimensioni 10 alla - 18 metri, era stata trovata
una "immensità", Infinitamente
più grande di lutto l'Universo,
che in una visione astro-fisica pare assai grande ! La scoperta
è stata fatta in una baita di legno di 24 mq, perché a quel
tempo abitavo lì, nel bosco, tra saettoni e roditori, in
silenzio come oggi che vivo in un antico "rudere" del 1500.
La caduta del paradigma di Peter
Higgs
Ricorderete (altrimenti
ve lo ricordo io), che nell'ottobre del 2000, a Ginevra,
l'esperimento del secolo era in finale e si aspettava con
trepidazione l'apparire del bosone, che avrebbe fatto guadagnare
il Nobel a Higgs, ma non veniva fuori !
Lo scrivente suggerì all'allora direttore Luciano Maiani di
mettere tutto in "off" segnalando la mancanza dì 9 barioni nel
nucleo: non si verificava esattamente, come disse poi Maiani.
che il vuoto quantistico forse "risucchiava" il Bosone di Higgs
ed alzando la potenza di "estrazione", si sarebbe vinto il "micidiale-risucchio"
presente nella "schiuma quantistica" delle sub-dimensioni del
limite di Planck.
La questione non sta proprio così. Io vorrei essere amico con
Peter Higgs, non posso dire invero che si sia comportato
sgarbatamente con me. Anzi ! Però non mi sembra che sia
disponibile, pur rendendosi conto che ormai il Nobel è sfumato,
a rinunciare alla Teoria che lo ha reso celebre al mondo, per
sposare il mio "Vuoto Quaniomeccanico". Premessa dovuta, per il
dovere di non essere irrìguardoso, facendo cadere il paradigma
scientifico, ritenuto il più degno di considerazione di tutta la
storia della Scienza e tanto geniale, da elevare Higgs a Fisico
più grande mai esistito.
II punto è questo:
E' giusto ragionare da fisici, dicendo che più si scende nel
piccolo, più l'ambiente si svuota di particelle e diviene
assolutamente vuoto, fino a ridursi "schiuma stravuota" nel
sub-sub-sub-nucleare, ma possibile che nessuno si chieda dove si
finisce al di sotto della lunghezza di Planck ?
A nessun fisico viene in mente che si finisce fuori dall'Universo,
come capiterebbe sfondando il confine delle "pareti" dell'universo
che appaiono agli astrofisici a 13,7 miliardi di anni luce ?
A nessuna persona "attenta", viene di pensare che da lì si
entrerebbe "dentro l'infìnitamente Grande Utero, da cui "ogni"
cosa vi e ne "fuori" ?
L'establishment della Scienza, se ambisce di aver titolo a
dettare scienza, deve passare dal paradigma del "conferimento
della massa" di Peter Higgs - che vuole sia una particella a
"dar da mangiare" alle altre particelle, come un frate
caritatevole che gira in un convento a dare a ciascuno il cibo
spettante - al paradigma del "Tutto", di un umile fisico
italiano, che prevede l'esistenza del "pozzo senza fondo",
dentro al "convitto" atomo, di modo ché ogni particella
"affamata" attinga la massa spettante, da lì.
Il "motore" del coito tra V e T
II passaggio da una
visione della realtà che assume di non essere riusciti a
"fotografare" il Bosone di Higgs - ritenuto Creatore del mondo
(Particella di Dio) - per effetto del terribile risucchio dato
dal Vuoto Quantistico, ad una nuova visione, che vede dentro la
materia la "porta" dell'Infinito
Assoluto, pone davvero l'Uomo al centro dell'Universo
e ridimensiona il suo destino.
Il vuoto quantlstico è un ambiente dove c'è meno di nulla e
dalla presunta fluttuazione di questa rarefazione dì tanto in
tanto schizzerebbero fuori pezzetti di qualcosa, da mondi
paralleli ?!
Invece il Vuoto Quantomeccanico
è il Luogo per antonomasia, la Casa di Dio, dove abita colui che
provvede e muove tutte le cose, come rilevai dall'etimologia nel
n° 19 di S&C.
Creando il "vuoto" nell'aria, che
circonda il nostro pianeta, siamo riusciti a volare, vincendo la
gravita, ritenuta erroneamente una forza.
Il VuotoQuantomeccanico non solo circonda il pianeta ma tutto
l'Universo vi è
"inzuppato" ed è dentro a ogni atomo; i 103 barioni e i 112
elettroni ne sono "delimitati", come la fine dell'Universo
!
In fisica nucleare si pensa che l'interazione tra il Rishone
Tohu e il Rishone Vavohu, avvenga "eccezionalmente"
senza "mediatore".
Ripensando alla migliore definizione dì Vuoto Quanto-meccanico
mai suggeritami, che è stata quella del prof. D. Speranza:
"L'abisso in cui si affacciano i " quark", è arrivata la
soluzione concettuale, che permette di volare.
(Nei bosoni ci sono due Quark, ma nei fermioni ce ne sono tre e
questo mi ha fatto comprendere la "triplice interazione").
Sono i principi molto "semplici"
forieri di grandi applicazioni e poter volare, senza una
propulsione, decisamente è cosa degna di attenzione. Resi noto
su S&C. n. 14 il principio,
che avrebbe permesso di vedere le immagini su Marte,
istantaneamente, e il brevetto ha avuto l'attenzione soltanto di
un collega radioamatore, il Dott Ubaldo Scotto Dirigente della
Protezione Civile (che ringrazio).
Nell'ultimo numero ho parlato del "neuro-sweep"
e per nessuno dei molti poveretti, che vanno a farsi impiantare,
inutilmente, artroprotesi del ginocchio si è fermato il bisturi.
Quando sui mass media si dice che le facoltà scientifiche
vengono disertate e che non si fa ricerca in Italia, il problema
credo che venga frainteso. Con il mio caso personale, potete
giudicare oggettivamente che cosa capita a chi si avvede di
nuovi principi di fisica, fossero anche idonei a compiere i
prodigi più incredibili.
By Massimo Corbucci
Bibliografia
- Prefazione di Luciano Maiani - La
fisica fondamentale italiana e le sfide del nuovo millennio - Le
scienze s.p.a. editore 1997
- Luciano Maiani - Campi, forze e
particelle - Le scienze s.p.a. editore 1991
- Peter G. Bergmann - L'enigma della
gravitazione - Mondadori editore biblioteca est 1969
- Guido Medici - Volare Ultraleggeri
- Mursia editore 1987
- Gianfabio Scaramucci -...E mi
scambiarono per un angelo - La mandragola editrice
Patrocinio aero club italia 1999
- Massimo Corbucci - Alla scoperta
della particella di Dio - Macroedizionì 2006
vedi anche:
Energia dal Vuoto ed Antigravita'
Leggete ora:
Chi e', cosa e', dov'e' Dio ?
+ Ego/IO, chi sono ?
+
Chi e', cosa e', dov'e'
il diavolo ? +
Chi
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