|
Il Fisico
Italiano
Massimo Corbucci ha collaborato con il “GSI”
di Darmstadt per trovare la ragione dell’impossibilità di
sintesi dell’atomo trans-Uranico di numero atomico 114:
“Secondo un NUOVO MODELLO DI ATOMO, vi è un LIMITE
STRUTTURALE, che impedisce di fare un atomo con più di 112
elettroni e protoni”. Ciò è provato dall’ORDINE DI RIEMPIMENTO
DEI LIVELLI ATOMICI
(Copyright © CORBUCCI 1998) e dalla
NUMERAZIONE BARIONICA (© CORBUCCI99).
La SOCIETÁ
INTERNAZIONALE di FISICA NUCLEARE, istituita da
Corbucci, sotto l’egida della
O.N.LU.S. per la Divulgazione Atomica, dal nome “La Particella
di Dio”, fornisce la NUOVA TAVOLA PERIODICA DEI 112 ELEMENTI e
ne autorizza la riproduzione. -
Per Informazioni:
Tel. +39 0761 477730
vedi anche:
http://www.atomo112.info/italian.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_3.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_5.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_6.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_7.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_8e9.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_10.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_11.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_12.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_13.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_14.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_15.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_16.htm
La Fisica e la Matematica sono due discipline che
si differenziano l'una dall'altra per il fatto di
occuparsi di oggetti fisici
reali, la prima, e di puri concetti
astratti, la seconda.
La
Fisica Quantistica
o Meccanica Quantistica:
Fisica quantistica: va di moda
questo accoppiamento di termini. La materia attinente è
impressionante !
Dovendo spiegarvela, partirò dalla visione classica, ma quando
arriverò a ciò che personalmente ho introdotto di nuovo, non
potrò più nascondervi "niente" e starà a voi decidere se
continuare a leggere l'articolo o chiudere la pagina e
accontentarvi della vita di sempre, senza porvi troppe domande
su "Chi" muove i fili dell'esistenza.
Vorrei che ognuno di voi fosse
contento della vita che conduce e si rendesse conto che esistere
è l'arte di diventare quello che uno è già !!!
O meglio: le opportunità della vita
sono paragonabili ad un ipermercato, dove entrando con un
carrello, ognuno può prelevare dagli scaffali, quello che vuole.
C'è da stare attenti però a non ritrovarsi con delle cose, che
per un animo hanno attratto la nostra attenzione, rivelandosi
una volta a casa, di nessuna utilità.
Come dire che: è indubitabile che tutto quello che uno vuole,
l'avrà ! Vedrete che è scientifico. ...e che la fisica
quantistica si occupa do quello che vi capita ! Cosi come,
mettiamo, l'elettronica si occupa di come viene amplificata la
corrente e la termodinamica di come il calore è correlato con
l'entalpia e l'entropia...
Una materia "inquietante"
?
Prima di cominciare, facciamo un test: scrivete su un foglio,
ciò che pensate voglia dire quantistico, poi confrontatelo con
quello che, leggendo qui, imparerete.
Qualora capitasse che rimaniate molto sorpresi di quello che
attiene alla parola Quantum vi prego di comunicarlo al
maggior numero di persone e dite loro di cliccare sul sito
www.atomoll2.info, se credono di essere venuti a sapere una
cosa molto importante.
L'invito è di fare 1, 10, 100, 1000... clic, per esprimere
l'importanza della nozione.
Che cos' è la Vita ?
Per rispetto alla Vita, uso la maiuscola. La domanda richiede
una risposta adeguata:
«E' l'unica occasione che abbiamo, per scoprire cos'è !»
Tuttavia, suggerirei, mentre cerchiamo di scoprire cos'è la
Vita di non perdere di vista la nostra. Quindi attenzione alla
tentazione, che inevitabilmente si presenta durante il cammino,
di dare importanza più ai fatti che agli atti.
Il fatto è qualcosa che accade per effetto di eventi, che noi
non possiamo controllare.
L’atto è "completamente" nostro. Il
nostro agire = a.ginèo = condurre verso la femmina (che ci posso
fare se l'etimo a questo porta ?) è indipendente dall'esterno e
l'unico motore ci viene da "dentro".
A pensarci bene, per niente dispiaciuto dell'etimologia, ve lo
voglio chiarire una volta per tutte che, come uomini la nostra
"ontologia" è né più né meno incline a ripetere il destino
dell'UniVerso: "fare in modo che ciò che può riempire il vuoto,
vada a riempirlo".
Per le donne lo "scopo" è centrato, quando il "vuoto
(leggasi vagina-utero-ovulo) viene
riempito da ciò che può riempirlo (leggasi pene-seme)".
vedi anche Progetto Vita
Giri di parole a parte, sia ben
chiaro che vi sto parlando di Fisica, se vi dico che tutta la
nostra vita è un continuum ricercare la nostra origine e un
affannoso reiterare il tentativo di "rientrarci dentro",
intervallato da "fatti" di nessuna importanza ontologica,
durante i quali "perdiamo tempo" a lavorare, a farci conferire
titoli accademici, onorifici, commende, diplomi di
partecipazione; vale a dire a cercare altre ragioni di vita che
ci possano rendere sopportabile il non aver individuato la
principale.
Arrivati ad avere i capelli grigi, perché non sappiamo qua! è lo
scopo della vita ?
Ci venisse in soccorso l'etimologia delle
parole !
"Scopo" viene dal greco skop-ós, che è vicino a
skop-èo -
guardare con fare esplorativo ! Mirando verso qualcosa, tendendo
ad un fine. Ancora non è chiaro ?
Lo credo, bisogna sviscerare l'etimologia della parola "fine".
Sarebbe un peccato non farlo. "Fine" in Iatino si dice
finem, e
la radice è find.
Attenzione !!! Find è la "fenditura", attraverso la quale passa
qualcosa.
La parola "finestra" è un derivato di find.
Lo scopo della vita
è penetrare in quella fenditura.
Sembra una storia infinita, che sia necessario indagare il verbo
penetrare - da pènitus = molto addentro, perché pènes -
nell'intimo, da non confondere con penem, che sembra c'entri.
Compresa la questione, ci rendiamo subito conto che lo scopo
dello stesso UniVerso, è stato, ma è ancora, andare
profondamente dentro quella "introflessione" dello spazio e del
tempo, la quale ha dato una ragione di essere allo spazio e al
tempo.
Nel caso in cui vi dovesse interessare sul serio, "spazio" =
spatium in latino e spannan in tedesco, da cui si è tratta
un'unità di misura, é la capacità di un Luogo di contenere i
corpi.
Ricordate, mi raccomando ! di una capacità. Dal latino capax =
che ha capito !
"Tempo" = tempus in Iatino = tapas in sanscrito,
che vuoi dire caldo, riconducendo a temperatura = tampyti,
secondo la nozione di durata, di qualcosa che nel tempo, passa
da caldo a freddo, non polendo per una legge fisica, mantenere
la stessa temperatura. Attenzione ! È importante.
Vi deriva dal concetto la parola "Tempio", che è il Luogo
adibito a separare il Cielo dalla Terra. Tèmenos = tempio =
re-cinto.
Cosa resta fuori secondo voi ? Il fatto che troviate difficoltà
a rispondere, dimostra che questo articolo vi ci voleva proprio
! (Voi adesso non ci crederete, ma la vostra vita fra poche
righe cambierà, perché state per essere capaci = capax = vi
persuaderete = dal sanscrito svàdus = gustarsi con piacere =
suavì.s = soavemente, di ciò che siete davvero.
Insomma, il
momento merita silenzio e raccoglimento, perché state per
incontrarvi nientemeno che con il Creatore o comunque vogliate
chiamare la ragione della vostra esistenza in Terra, "Chi"
muove i fili della vostra Vita……!)
Lo scopo della Fisica Quantistica
L’avevamo premesso
all'inizio, che ad un certo punto potevate interrompere la
lettura. Quelli che decideranno di proseguirla, sono chiamali al
massimo senso di autoresponsabilità. Sappiate che lo scopo
"provvisorio" della Fisica Quantistica è dare una collocazione
al Tempo e allo Spazio. Entrambi i "parametri" avete capito che
sono capacità ? Se sì, avrete capito che anche loro sanno di
voi, ma prima = privus che voi abbiate potuto sapere di loro.
Per lo spazio la capacità è quella di "con-tenere". Per il tempo
è quella di "man-tenere".
Il calore, no ? Non vi ricordale, che ciò che è
caldo = calidus
= KA.
Ditelo ancora per favore ! Ka. Diviene
freddo = freitz = prìvus
di calore.
Dite 3 volte per favore: - «Ciò che è Ka , diviene privo di
Ka
col passare del tempo». Del resto è inevitabile che l'incontro
dello Spazio con il
Tempo sia foriero di un "conflitto
d'interessi".
Le cose contenute nello spazio, dissipano calore. Ne è prova che
quando l'UniVerso è "cominciato", vi era una temperatura di 10
miliardi di gradi K e ora, che ospita "noi", è freddo a 2,7° K.
Accettata questa verità, dobbiamo
renderci conto che "ciò che contiene" & "ciò che man-tiene"
sono come il Lupo e la Pecora nel gioco di "capra e cavoli".
Non possono stare insieme !!! È il principio di
Hendrik Antoon
Lorentz ! ! !
Quel che si è detto finora della Fisica Quantistica
Lo stato dell'arte in Fisica è il seguente: i Fisici sono
convinti che l'UniVerso sia cominciato con un "gran botto", 13,7
miliardi di anni fa, dove un Luogo "angusto", ma caldissimo, ha
iniziato ad espandersi come fa il palloncino alla fiera, quando
il venditore di palloncini ci attacca la bombola dell'elio, per
gonfiarlo.
Quanto è grande secondo voi un palloncino, se qualcuno lo sta
gonfiando da 5 secondi ? Tanto, quanto può espandersi in 5
secondi, guarda caso !
Infatti guarda caso il nostro UniVerso è grande proprio 13,7
miliardi di anni luce. E tra un secondo, sarà un secondo più
grande e quando avrete finito di leggere questa riga, si sarà
guadagnato tanto spazio, che nemmeno potete immaginare.
Peccato che se esiste il tempo non esiste lo spazio, o
viceversa, e comunque la mettiate il guadagno è "illusorio"
ahimé.
Una semplice lezione di
termodinamica
Robert Boyle scoprì che quando un
gas si espande, si raffredda. Del resto molti ragazzini, senza
essere fisici del calibro di questo rispettabile signore,
scoprono pompando le gomme della bicicletta, che la pompa fa
scaldare l'aria a forza di comprimerla !
Però, forse, il ragazzino non sa che il suo palloncino può
essere gonfiato dal venditore alla fiera, fin tanto che
l'espansione fa raffreddare l'elio a 0° K . In genere scoppia
prima !!!
Le pareti di gomma non "reggono",
come si suoi dire. Ma c'è altro di "ontologico"... !
E l'UniVerso... cosa gli può accadere ? Una cosa è certa: quando
tutto l'Idrogeno - già perché sarebbe "costato" troppo riempire
il Cosmo di Elio, come un palloncino - sarà freddo a 0° k,
l'espansione finirà. Tuttavia le pareti, come per il palloncino,
potrebbero scoppiare prima !!!
Privus (Finché ci siamo dentro noi, non scoppia, "non abbiate
paura") Per capire la "phisica", bisogna conoscere
l'eziologia delle parole.
Una nozione ignota in Fisica
In Fisica classica non è noto quello che c'è al di là della
parete e di che cosa è fatta la parete stessa.
Nel XX secolo
inizia la Fisica Quantistica. L'ontologia delle cose viene
sconvolta da un nome di città e da un nome di persona:
Copenaghen e
Planck.
Niente è stato più come prima....
Anche se uno dei primi fisici
quantistici fu Gesù (anche
Maometto se ne accorse 700 anni dopo
e l'umanità "occidentale" se ne accorgerà il giorno che
funzionerà il trasmettitore istantaneo !), una certa
trepidazione la ebbero quegli uomini "duri" e adusati alla
concretezza del "materialismo", il giorno che
Heisenberg enunciò
il principio di indeterminazione: di una "particella" si può
conoscere o la posizione o la velocità, non entrambe le
cose ! Inoltre: quando si va a compiere la "osservazione"
la realtà dell'osservato "collassa".
Questa + o - è l'interpretazione di Copenaghen
dell'indeterminazione !
E Planck ?
Non mi chiedete di lui, fintanto che
non sono chiare le implicazioni epistemologiche della questione
"realtà".
Realtà = altezza Reale ! Il contrario “dicasi”
immaginario.
Vediamo che significa alto. Alto = àltus in latino, viene dalla
radice àlo - fatto crescere.
Vi ricordate alimentum, l'elemento chimico o l'idea intorno al
"buco" !
Per farla breve: i fisici classici credono, erroneamente, molto
erroneamente, che la realtà sia l'effetto di come "collassa"
quella di un povero disgraziato, "casualmente".
La teoria dei multimondi "paralleli"
Secondo questa ipotesi, che voi
siate diventati un rappresentante di ottimo formaggio
piemontese, anziché un veterinario, oppure un maestro di scuola
elementare, per non dire un frate cappuccino; dipende da quale
realtà vi si è "spalancata", al pari di come con un colpo di
vento in un maniero vi si può aprire la porta della cucina o
della camera da letto o del bagno, per effetto della forza
dell'aria. Qualche fisico osa anche dire che ad un miliardesimo
di millimetro da voi abita il vostro "alter ego", che di
professione fa magari il farmacista e poi un po' più là, quello
che fa il parrucchiere...
Insomma saremmo circondati da tutte le infinite possibilità
date a noi stessi ! Che sovrapposizione !
lo già convivo male
con quel me stesso che fa il medico. Lo sopporto solo in quanto
mi paga affitto, luce e acqua.
Il mistero dei granelli di sabbia
I fisici ora stanno impazzendo per
le stranezze che presentano i "sistemi granulari": su QUARK n°
67 a pag. 91, si mormora che: (V. anche pag. 16 di QUARK n°70)
se si versa un Kg di sabbia in un recipiente posto sul piatto
di una bilancia, arrivati a 850 gr, continuando a versare
granelli di silicea roccia, non si arriva mai e poi mai a
leggere 1000 gr !!! Incredibile, no ?
Questo esperimento, ha scatenato il "panico" fra i
fisici e non solo, e molti si chiedono dove
siano finiti i 150 gr di sabbia, che mancano.
Lo studioso
Giuseppe Lanzarini
che ha ripetuto il famoso esperimento
si e' chiesto: "se ripeto l'esperimento con gli 850 gr ne
ottengo un po' meno ?". Egli lo ripete' finché non azzero'
completamente il peso della sabbia ! - Dio mio, ma il chilo di
sabbia "dove" va ?
Ora si che posso dirvi che cosa
scoprì Max Planck !
Scoprì che un milionario è ricco perché
possiede tante monetine da un centesimo di euro ! Non è uno
scherzo.
È così, in effetti. Nel mondo "macroscopico" di ogni cosa se ne
può avere un pezzo, quasi tutta, o averla tutt'intera.
Planck scopri che nel mondo sub-reale le cose sono
"confezionate" a "pacchetti-discreti" ed è come dire che si
rese conto di come la spaventosa energia del sole, è una
"raffica" di pacchetti di energia, paragonabili a "granelli" del
"blocco-intero".
Per questa rilevazione è passato alla Storia come scopritore
della più piccola quantità di energia che c'è nel Creato, del
più piccolo "appezzamento" di spazio e del più piccolo
intervallo di tempo "immaginabile".
Dicasi la
costante di Planck, la
lunghezza di Planck e il
tempo di Planck.
E poteva andargli meglio e capire tutto dall'alfa all'omega ed
essere di grande aiuto a quei poveri fisici, che impazziscono
con l'esperienza della sabbia, che viene "succhiata" non si sa
dove, se solo avesse capito che il VUOTO in fisica non esiste !
Praticamente doveva avvedersi che se
uno non ha mai il primo centesimo di euro, non diventa ricco !
Invece in Fisica si è cominciato a credere fermamente che i
soldi possono venir fuori per incanto e che da "meno che
niente", per una pretesa "fluttuazione" del "vuoto
quantistico", possono uscir fuori... particelle !
Un granello di storia etimologica
della parola
Vuoto
Nessun'altra parola ha suscitato
tante diatribe. In latino viduus = Vedovo = che gli manca la sua
mela: la più dotta conclusione fu tratta da due epistemologi che
si incontrarono in Romania e stabilirono che vacuus = vacuatus
- che non contiene nessuna materia.
Erano Thomsen & Schuchardt, 1874, ma non sapevano che il
coltissimo avvocato e fisico G.W von Leibnis, da buon
aristotelico, aveva sconfitto gli illuministi, dimostrando che
non può esistere nessun luogo dove non ci sia veruna materia.
Resta ora solo che spieghi bene cosa
significa la parola "quanto", così saprete finalmente che
scendendo giù nel pozzo, nelle dimensioni sub-atomiche si
finisce per incontrare... Non dite
San Patrizio, per favore !
Sono sicuro che finora nessuno vi
aveva mai detto che quanto = ka-vant - in lingua sanscrita,
Ka
= qui - in latino e vuoi dire colui che !
Il resto della frase vant = provvede. "Colui che provvede".
Scendendo giù, dentro l'atomo, si incontra
Colui che provvede
!!!
Cosa avevate scritto voi circa la parola Quantum, all'inizio
dell'articolo ?
Avreste mai pensato che oggi leggendo, questo studio, sareste venuti a
sapere questo ?
Dunque, ora che avete saputo quello che non tutti ancora sanno,
andateglielo a dire.
Li farete felici ! A tutti fa piacere sapere che il fatto di
gestire una farmacia, o dedicarsi ad altre professioni, non è
dovuto a colpi di vento casuali, che hanno determinato lo
spalancamene di una porta verso uno degli infiniti mondi
paralleli, piuttosto alla volontà.
Di colui che vede e provvede, per le persone che si rimettono
alla sua Volontà e del "latore" della volontà, per i
"volitivi".
Ognuno, reso edotto di ciò, può avere tutto quello che
desidera, da questo preciso istante.
 |
Lo scopo della vita è penetrare in
quella fenditura (quella 1/2 Tau, in nero con scritto
Olomero) - Non il vuoto, dove non c'è nulla, ma
il Vuoto Quantomeccanico, dove abita Colui che provvede, è la
ragione di ViTa della Fisica Quantistica: una "porta"
(Finestra=Find) aperta nell'Infinito Assoluto (>ALEPH3); nel
"cuore" del nucleo atomico... Un Pozzo...Infinito….
Qualche tempo fa rimaci sbalordito
dall'"analogia" dell'impatto visivo che c'è tra una
suggestiva veduta del pozzo di San Patrizio a Orvieto e
il celeberrimo quadro di
Hieronymus Bosch (vedi
relativo quadro "II Paradiso"),
relativamente al concetto di Vuoto Quantomeccanico. Entrambi si
aprono come una "FENDITURA", dove
lo spazio e il tempo si
"introflettono", per inabissarsi nell'Infinito Assoluto senza
inizio, né fine.
Hendrik Antoon
Lorentz (Arnhem 1853
- Haarlem 1928), fisico olandese.
Conclusi gli studi all'università di Leida, vi rimase come
professore di fisica matematica. Già nella tesi di dottorato
fece un lavoro importante trattando per la prima volta la
riflessione e la rifrazione della luce su base puramente
elettromagnetica.
Dimostrò che particelle cariche accelerate emettono onde
elettromagnetiche e formulò la teoria elettromagnetica della
luce. In collaborazione con il fisico George Francis
Fitzgerald elaborò una teoria sulla deformazione subita da un
corpo in rapido movimento. Lo studio di tale effetto, chiamato
contrazione di Lorentz-Fitzgerald, rappresenta uno dei
contribuii importanti forniti da Lorentz allo sviluppo della
teoria della relatività.
In questo campo sono da citare anche le leggi di trasformazione
che portano il suo nome, valide per osservatori in molo
inerziale l'uno rispetto all'altro.
Per la spiegazione del fenomeno noto come effetto di Zeeman nel
1902 ricevette il premio Nobel per la fisica insieme al fisico
olandese
Pieter Zeeman.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Lo svarione dell'effetto Casimir
Ovvero; quando uno si avventura
dentro l'atomo, convinto che tra il nucleo e l'elettrone, in
mezzo c'è il nulla, può capitare di imbattersi nella “polvere
di fate" (vedi EA.I.R.I.E.D.U.S.T - Grazie Massimo Teodorani
vedi: SeC. n° IS pag. 12).
L’assunto di questo supposto effetto è che possa esistere un
luogo dove "regna" il vuoto assoluto, vale a dire l'assenza
totale di alcunché, particelle sub-atomiche comprese.
Come dire che togliendo tutta l'aria da una bottiglia, ammesso
che ci si possa riuscire con una pompa ad estrazione totale, poi
non entrino tutti i neutrini che attraversano il Cosmo e negli
spazi siderali intergalattici, non vi sia una quantità di
radiazioni; da perder la testa nell'ennumerarle tutte.
Sebbene,
pertanto, dovrebbe essere intuitivo negare che esista il vuoto,
di fatto solo il dottor Corbucci,
Aristotele e l'avvocato
Leibniz, in epoche diverse, hanno tentato di segnalare agli
uomini di scienza l'assurdità del concetto di vuoto assoluto.
Schiere di Fisici oceaniche invece
propendono per la possibilità che mettendo 2 specchi a
"baciarsi" tra loro nelle parti lucide e "immersi" nel
"niente-presunto" della famosa campana "sotto vuoto spinto", le
due lastre vitree inizino ad attrarsi tenacemente, come sotto
l'effetto di una forza di natura misteriosa.
Un effetto "analogo" a quello delle
celeberrime emisfere di Magdeburgo, che se ben ricordate, pur
tirate da file di cavalli in direzioni opposte, non si
staccavano a pagarle oro. per sovrappiù della pressione
atmosferica all'esterno e assenza di pressione all'interno, che
potesse equilibrare le due spinte e quindi consentire il
distacco.
Per gli specchi sottovuoto, la teoria è che nello spazio interno
tra gli specchi, vi sia un vuoto più vuoto di quello esterno,
per tutta una serie di considerazioni in ordine alla possibilità
che esternamente la presenza di particelle "fluttuanti" dagli
UniVersi paralleli sia maggiormente consentita, che
internamente, a motivo di "restrizioni" a far apparire in forma particellare, tutte quelle onde elettromagnetiche di lunghezza
d'onda superiore alla distanza tra gli specchi.
Certamente, dobbiamo dire che alla base del fenomeno Casimir,
c'è il postulato che il vuoto non solo c'è, ma è anche
circondato da universi paralleli e di tanto in tanto farebbero
"capolino" da lì, fugacemente, "particelle dell'altro mondo".
In conclusione: dove si incontrano vuoto e vuoto ancora più
vuoto, quello "di peggiore qualità" (scusate il termine !)
finisce per essere "una forza".
Pur nel bisticcio concettuale, si è
radicata comunque la convinzione che questo preteso effetto Casimir, sia misurabile con gli strumenti della fisica.
NOTA: Il Vuoto Quantomeccanico di Corbucci è l'antitesi del
concetto di vuoto.
Partendo dalla rilevazione che anche tra il nucleo atomico e
l'orbita elettronica, non cè vuoto, bensì campo
elettromagnetico, la "sorpresa" e’ cominciata quando
l'elettrone 71°, non poteva affiancare il 72°, Lì lo spazio e
il tempo "colavano a picco" !
Che ti scopre Corbucci ? Nientemeno che il "baratro" è una sorta
di "pozzo incamiciato", dove nel Vuoto-Vuoto si trova infilato
come per un eterno-coito, ciò che può riempirlo: V&T !!!
Ha a che vedere col vuoto, meno di come ne ha Cappuccetto rosso con i 7 nani
!
By M. Corbucci - Tratto da Scienza e Conoscenza n° 19
|
Per vedere delle
immagini utili per comprendere questi concetti,
si consiglia di
visionare:
Buchi Neri
Immagini (Buco nero) che meglio rappresentano la realta' di questi concetti:
|
Il suggerimento sul Vuoto Quantomeccanico viene anche dalla Bibbia - il VUOTO (VAVHAU
o WABOHOU) e ciò
che può riempirlo (TAHU o THOHOU): Insieme danno
VAVHAU+TAHU che è il
VUOTOQUANTOMECCANICO.
vedi
Le prime 7 parole
della Genesi +
Alfabeto
Al concetto di VUOTO va contrapposto quello di
VUOTOQUANTOMECCANICO, (in altre parole ciò che esisteva
nell’Universo prima del Big Bang), con implicazioni
epistemologiche nel campo delle Scienze matematiche e fisiche e
nel campo del Filosofico semplicemente inafferrabili dal
pensiero umano non ancora addestrato alla riconversione
concettuale verso tali nuove concezioni.
La Scienza attraverso la quale M. Corbucci è arrivato a
determinare l’Ordine di riempimento dei livelli atomici non fa
parte dello scibile umano. Si chiama Scienza dell’Ordine molto
simile alla Matematica (Mat-Mantica), discipline ancora
inespresse dalla mente umana che mettono in seria crisi le leggi
di Causa ed Effetto, su cui si basa il principio della
dualità,
(Dio e Creazione, Spirito e Materia) baluardo del pensiero
occidentale ed orientale.
segue in:
Olo-Mero +
Buchi Neri +
Mondo
creazionale
Commento NdR: presto scopriranno che i
Buchi Neri esistono in
ogni stella e forse in ogni pianeta, cosi come esiste in ogni
atomo ed in ogni essere vivente, infatti all'interno della mente
che contiene l'Ego/IO
degli esseri viventi vi e' un Buco nero
Ricordiamo comunque che: La filosofia quantistica
sostiene che siamo noi che influenziamo la realtà.
La logica dell'inconscio è simile alla logica quantistica.
|
"Questo sito
WEB vi informa"
Non siamo
responsabili della correttezza e/o della solvibilità
degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster
- Copyright © 1998, Publisher Bamico ltd - All rights reserved
Tutti i diritti riservati - Vietata
la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte |
|
|