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Medicina Alternativa"  
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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La FISICA dell'INTENZIONE
INFORMAZIONE, CAMPO UNIVERSALE e SOSTANZA - Campi MORFOGENETICI  
Le SCOPERTE sull'ATOMO
, di M. CORBUCCI (Fisico) 
Vuoto Quantomeccanico 
+  Cosa e' l'Atomo ?  +  PsicoBioFisica
Teoria della Contrazione Universale   +  Fisica Quantistica  +  Biofisica Bistolfi
BUCHI NERI-WormHoles 
+  Trans - Uranici  +  Trasmettitore a Spin 
+  Teoria del TUTTO
 
OLO-MERO  = Infinito  +  UniVerso Olografico  +  Cimatica 1  +  Cimatica 2  +  Universo Armonico
 Cosmologia, Cosmogonia   +   Esperimento Archiviato  +  Chi e', cosa e', dov'e' dio ?
Le prime parole della Genesi 
Simbolismo del Sesso  +  
Mondo Creazionale
Definizione di Fotone
 +  DNA, Cromosomi, Geni
  +  MAPPA DNA  
GENI, DNA, CROMOSOMI, CELLULE
  +  Analisi DNA 
+  Galassie madri 
le prime 7 parole della Genesi nella Bibbia
Lo Spirito crea attraverso il Verbo che si manifesta attraverso il Suono = Linguaggio
FISICA VIBRAZIONALE (il paradigma dell'Harmonia)
MIT falsifica i dati su Fusione Fredda  +  ....ma anche l'italiana ENEA lo ha fatto
La caduta dei paradigmi sull'Atomo
 

Il Fisico Italiano Massimo Corbucci ha collaborato con il “GSI” di Darmstadt per trovare la ragione dell’impossibilita' di sintesi dell’atomo trans-Uranico di numero atomico 114:
“Secondo un NUOVO MODELLO DI ATOMO, vi e' un LIMITE STRUTTURALE, che impedisce di fare un atomo con più di 112 elettroni e protoni”. Cio' e' provato dall’ORDINE DI RIEMPIMENTO DEI LIVELLI ATOMICI
(Copyright © CORBUCCI 1998) e dalla NUMERAZIONE BARIONICA (© CORBUCCI99)

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Il FUTURO della  FISICA  

Lo affermo senza tema di dovermi rimangiare la parola, che il futuro della Fisica e’ la Psicologia, anzi la Metapsichica, per dirla tutta.   
Il 18 gennaio 2008 ho capito, da Fisico, che nessun fenomeno puo’ verificarsi, senza un pensiero intelligente, che lo preceda. Cosi’ quel giorno ho fondato una nuova disciplina scientifica: La Fisica dell’Intenzione.

Gia' l’avevo detto al  convegno di Riccione di Dicembre 2007,   che  il pensiero e' la  cosa più potente,  che c’e' nell’Universo  e   quando ho rivisitato questo concetto,   sono rimasto folgorato dalla implicazione d’interesse per le Scienze cognitive:   la  Psicologia si eleva a dignita' di  materia rigorosamente scientifica,    dotandosi  della solida base epistemologica,  la quale  finalmente rende  non più un’astrazione irreale  la sfera psichica,  bensì  un “quid” collocabile da qualche parte e  correlabile con gli “oggetti” fisici.

Il Futuro della Fisica secondo Le SCIENZE
Le Scienze  e' la prestigiosa rivista scientifica,   che rappresenta  l’ufficialita'  nel panorama delle riviste referenti della Scienza  e deve ovviamente aderire alle aspettative dell’Establishment,  nel riferire lo stato dell’arte della materia  più rigorosa e meno aperta ad aspetti fantasiosi,   per antonomasia,  che e' la  Fisica.
Nel  numero di Aprile 2008  il dossier  “Il futuro della fisica”,   si apre con un intervento dell’illustre  Professor Luciano Maiani,  gia' Direttore Generale del C.E.R.N.  di Ginevra,  che enfatizza il ruolo del  nuovo collisore  HLC,    come strumento di ricerca nelle  mani dei fisici,  per trovare la risposta alle domande ancora insolute,  del tipo:   “da dove origina tutto cio' che esiste ?”
Per la Scienza  dell’Establishment  e' indubitabile,  che sia da ricercare nella  Materia,  oggetto ordinario  di indagine della Fisica,  l’origine della materia stessa.  Infatti  ripropone il Bosone di Higgs,   come  tassello mancante, al fine ultimo di poter dire che il Modello Standard  funziona.  
La preoccupazione principale sembra essere la celebrazione dei   paradigmi,  non la ricerca della verita' sui misteri del vivere e del morire.
La Rivista  Scienza e Conoscenza  non ha alcun obbligo di  aderire a orientamenti  pragmatici e peraltro rappresenta le giuste istanze dei lettori,  di poter conoscere come stanno realmente le cose,  nell’interesse della Verita' e non gia' della convenienza economica o di quant’altro non sia la pura Conoscenza per amore dell’Epistemologia nuda e cruda.
Pertanto  non apparira'  puramente provocatorio un articolo,  che ipotizza un futuro della Fisica,  centrato  sullo strumento più potente a disposizione della Conoscenza, puntando sull’evidenza, che l’immaterialita' del  “pensiero”,  presunta dai Fisici; si rivela sorprendentemente e contro ogni previsione, tutta da rivedere.

Una contrapposizione  insensata
Finora e' sembrato che fossero in contrapposizione le due tendenze metodologiche di studio della realta', che sono il  “materialismo” e lo “spiritualismo”, invero  prima di divenire paladini dell’uno o dell’altro schieramento, sarebbe bene rendersi conto del  significato della parola materia e della parola spirito.  
Tutti  i lettori che mi seguono dal  numero 8,   che hanno appreso la nozione di Vuoto QuantoMeccanico,  vale a dire  hanno preso atto che  all’interno del nucleo atomico,  vi e' una  zona totalmente  preclusa alla presenza di particelle sub-nucleari,  possono comprendere il concetto  di Luogo  Infinitamente più grande dell’intiero Universo.
Finora era noto in Fisica  il concetto di dimensioni massime dell’Universo:   13,7 miliardi di anni luce, secondo gli ultimi calcoli astronomici.   Al di la' di questo “confine”,  si pensava,  con trepidazione,   ci fosse il  Regno di un  Vuoto  senza più limiti ! 
La scoperta  di Fisica  Nucleare,  che tra  46  barioni a spin  ½  e  57  a spin 3/2,  si frapponga  un “baratro”,   che “comunica”  col “Vuoto senza limiti”  oltre  l’Universo,    introduce  in Fisica  qualcosa  di  veramente rivoluzionario.   
L’idea  di  un  Vuoto,   sostanzialmente diverso dal  vuoto,  inteso  come  luogo dove non c’e' niente.
Recentemente  in Astrofisica  si e' visto che nelle profondita' dell’Universo  si trova  un  enorme appezzamento di  spazio siderale,  totalmente freddo  e privo di alcunché.    (Il  “Grande Vuoto”,   di cui abbiamo parlato nel  numero 24 di S. e C.).    Ebbene,   il “Vuoto QuantoMeccanico”, che invece si trova  nell’ombelico  dei nuclei  atomici,  e'  tutt’altro  che  il nulla,  infatti  e'  il  Tutto !  
La  diversita'  ontologica,  e' la stessa  differenza che c’e' tra essere ed  esistere !

Dio c’e' ma non esiste !
Il motivo  per il quale  l’uomo ha perso ogni speranza di comprendere i misteri del creato,   e' la confusione  terminologica,  con cui usa “ragionare”.   
Le ricadute ci sono state non solo in campi dello scibile,  dove  tipicamente si puo' soprassedere alle  conclusioni perentorie,  ma  inaspettatamente anche in fisica.
L’esempio più sorprendente  e' lo studio della gravitazione. Fa impazzire i fisici,  la ricerca della causa di cio' che attrae un corpo e lo fa cadere accelerato a terra e  peraltro più accelerato,  se fatto di atomi di piccolo numero atomico  (alluminio –n.a. 13 - )  e meno accelerato se fatto di atomi di  più alto numero atomico  (ferro – n.a. 26);  dato che  non e'  affatto la classica  forza  come si pensava, riconducibile ad una corrente di particelle (gravitoni), le quali si pensava facessero da spoletta alla velocita' della luce,  tra  il grave e il centro della Terra.
Essendo  il  Vuoto Quantomeccanico,  il “motore”  della  caduta gravitazionale,  che  in effetti e' quel  “buco”  del nucleo… ,  si  deve prendere atto  che  cio' che determina  la caduta gravitazionale dei corpi fisici,  c’e',   ma  non esiste.  (Dal verbo ex – istere =  uscire fuori  dal canale del parto).
Insomma,   esiste tutto cio' che sta al di qua della “Voragine Cosmica”,    la quale  NON  esiste, tuttavia  c’e'.

Per comprendere la Realta',   dobbiamo fare  i conti con questa  Verita' esistenziale,  in prima analisi sconcertante e inquietante,  per effetto della quale  vero e' che i Fisici  non potranno mai scoprire il quid responsabile della accelerazione di 9,81  metri al secondo  - per secondo,  che subira' il nostro corpo, ogni  volta che saltiamo giù da una sedia  o da un tavolo o da più pericolose altezze.    Poveretti si sono fatti molto male,   cadendo,  ma chi  glielo va a dire che la causa della gravitazione non esiste?

Il paradosso del materialista
Anche se puo' apparire incredibile,  sappiano i Fisici,   che quando  dicono di essere materialisti,  in quanto credono solo a cio' che si tocca con mano  e si vede e si misura,    celebrano  il Regno dello Spirito.   Leggete il resto e vi convincerete una volta per tutte,  che  la  Materia  e'  la cosa più vacua e “spirituale”  e lo Spirito  e'  davvero  “solido”  e  materiale!
La premessa  ovviamente  e'  che  sia  vera  l’ipotesi del  “Vuoto Quantomeccanico”  di cui e' autore un Fisico italiano  ed  errata  l’ipotesi  di uno scienziato  ritenuto universalmente il più grande Fisico del  mondo:   l’inglese  Peter  Higgs,  padre della  teoria del Bosone di Higgs  nel conferimento della massa a tutto cio' che esiste.
Chi aderisce al criterio  della “dovizia di mezzi”  per la credibilita',    dira' subito che 1 +1  fa 2.

Peter Higss  ha  mosso schiere di fisici,  impegnati nella realizzazione della più imponente e potente macchina  di tutti i tempi:   il super-collisore a  magneti  super-conduttori  HLC,  di  27 chilometri di  diametro,   in grado di sviluppare una potenza di collisione mostruosa.
Il Fisico italiano non ha mosso schiere di fisici,   né  dato impulso a realizzazioni  gigantesche,  ma solo ha  colpito l’animo sensibile di pochi lettori. Come dire,  che  disponendo di mezzi  mostruosi,  di potenze di calcolo  megagalattiche e di energie inimmaginabili,  si ottiene meno,  che chiudendosi in silenzio in una stanza a riflettere !
La domanda infine diventa:   27 chilometri di tunnel,  con installati  dentro tanti di quei cavi elettrici e di quei tubi e apparati elettronici,  da far paura;   non consentiranno all’umanita' di conoscere l’origine della materia ?
La risposta  e'  decisamente  NO.

Come si puo' conoscere l’origine della materia ?
La risposta e':   affidandosi alla  cosa più potente che c’e' nell’Universo.   Al pensiero. 
Non ci vuole un super-collisore di 27 chilometri,    ma una piccola stanza,  silenziosa,  dove si possa  riflettere  e  capire…  …La  Fisica,  nella sua  essenza !
 

Oltre la  Fisica
La  fisica,  da  Phyo = che nasce,   l’abbiamo gia' detto altre volte,  che si occupa di tutto cio' che nell’Universo e' uscito fuori da quell’utero-cosmico,  che l’ha partorito.    
Un po’ come la Medicina  si occupa dei “nati”  (delle persone)  dopo che sono state partorite dalle donne.   Ebbene,  così come e' stata inventata l’Ostetricia,  per  avere delle possibilita' operative mediche,  che precedano la nascita,   bisogna inventare  qualcosa di ”analogo”,  in Fisica…  (!!!)

Come sono arrivato alla “Ostetricia”  della Fisica   
In questi anni,  dal  lontano 1976,  quando  mi resi conto che  la distribuzione elettronica presentava  due  soluzioni della continuita',  tra  i numeri atomici 71 e 72  e  103 e 104,  al  1999, quando scoprii il Vuoto Quantomeccanico,  correlandolo  con il conferimento della Massa e con la Gravita',  al  2004,  quando  ravvisai la possibilita'  della trasmissione istantanea a spin,   ho attraversato  momenti  cruciali,  che mi hanno fatto  diventare sempre più propenso ad amare la Scienza  incondizionatamente  e al costo di  perdere i privilegi  “sociali”,  concessi alla  casta dei Fisici  “istituzionalizzati”.                                      
Ho capito che il mio destino,   o meglio  la mia  “missione”  era  “trovare risposte” a  problemi insoluti della Scienza,   cambiando il “punto di vista”  e  “reimpostando”  il problema,  rendendo note agli interessati,  le risposte da me trovate,  anche se  “incredibili” agli occhi  degli addetti ai lavori,   che  lavorano aderendo a modelli,  paradigmi e  aspettative condivise.
Del resto  quando nel Dicembre 1976,  ricalcolando l’ordine di Riempimento dei Livelli Atomici,  pervenni al risultato che il “Capolinea” del  Sistema Periodico era 112,  non gia' 126,  i  Professori dell’Istituto di Fisica di Roma  mi richiamarono alla “serieta' scientifica”,  senza sapere che nel Febbraio 1996  il GSI di  Darmstadt  si sarebbe imbattuto nell’impossibilita' di montare un atomo con più di 112 protoni.  
Lo stesso Professor Maiani,  si e' sentito dire  da me,  che  il Bosone di Higgs  e' un errore concettuale nella ricerca del meccanismo di conferimento della massa  e  a  Ginevra  non e'  apparso nessun Bosone di Higgs  ai  Rivelatori  dell’allora  LEP.
In un’intervista  ai  giornalisti  dichiaro'  che  vi era qualcosa  di  imprevisto,  che impediva la conferma della teoria di Peter Higgs  e parlo'  di uno “strano”  Vuoto,  che poteva  contrapporsi  ad una particella,  presunta come responsabile della massa  delle altre particelle sub-atomiche e sub-nucleari.

Oltre la  Fisica  la  Metapsichica
So bene cosa sia la Metapsichica:   la disciplina che pretende di comunicare con i trapassati. Generalmente i Fisici  non sono molto aperti a questa possibilita',  sempre per la loro propensione a credere più a cio' che si tocca,  si misura e si vede,  che non all’esatto  contrario.
Io  mi sono posto il problema diversamente,  per effetto di quel  Vuoto Quantomeccanico,  la cui natura mi e' parsa chiara nel 1999.   Ma  anche per la mia formazione  “interdisciplinare” e per la promessa che ho fatto a me stesso,   di non stilare mai conclusioni,  su argomenti che non abbia avuto modo di approfondire sufficientemente.
Da  Medico  appresi con molto interesse    la notizia,  indiscutibilmente scientifica,   che Peter  Fenwich,  autorevole Psichiatra inglese  e  Sam  Parnia,  clinico  dell’Ospedale  di Southampton,  hanno scoperto la “sopravvivenza” della coscienza alla morte fisica,   dichiarando  perentoriamente l’indipendenza della mente (psichica)  dal cervello  fisico  (neuronale).  
Il cervello risulta  solo  un intermediario della mente,  in grado di  essere indipendente  funzionalmente.    Correva l’anno 2001.   Anche Delpasse  anni prima  ne era assolutamente convinto.

L’effetto  Delpasse
Continuando a leggere apprenderete una nozione, che cambiera' la vostra vita. Jean Jacques Delpasse  e' un Fisico, che insieme al Neurologo William Jongh van Amdynck, si e' proposto di dimostrare  la  persistenza della coscienza,   in assenza dei fenomeni elettro-fisiologici, che la caratterizzano. Come dire: che un soggetto con  EEG  piatto  puo' essere ancora cosciente. Oppure,  che vi e' un interregno tra la vita e la morte.     

Vediamo insieme in cosa consiste l’effetto di cui sopra.    Partendo da alcuni esperimenti di elettro-neurofisiologia,  in cui  si addestrava una  persona  ad accendere un televisore,  non gia' pigiando con il dito un comando elettronico,  piuttosto con la semplice volonta',   si e' arrivati a scoprire la cosiddetta “onda di disponibilita'”,  come dire l’intenzione che precede l’azione atta all’accensione di un tubo catodico. Fin qui nulla di sconcertante. Stiamo parlando semplicemente della possibilita' di utilizzare il segnale del primo neurone cerebrale, che si “accende”,  pensando di compiere un’azione, come “attuatore” effettivo.
Il bello e' venuto fuori,  quando si e' reso evidente che una persona morta, poteva ancora accendere il televisore !  
L’intenzione  dunque e' una facolta' psichica,  che  non necessita di un substrato  bio-fisico per  manifestarsi.  

Che cos’e' l’intenzione ?
Etimologicamente la parola  ci riporta al Latino  Intentio'nem,  da  Intentus,  che e' il participio passato di intendere  =  volgere il pensiero verso un oggetto desiderato.    C’e' solo un modo per afferrare il concetto nella totalita' dell’accezione.  Immaginare  la scena  dove vi sia un uomo e una donna molto avvenente,  in una situazione di intimita'.  
Invariabilmente capita questo: si verifica un momento di “equilibrio”, in cui l’uomo subisce il  fascino della figura femminile e  comincia a desiderarla.   
Il pensiero porta l’uomo a intendere e a “volere”, dunque a protendersi…  Ma  NON e'  ancora l’intenzione !   
L’intenzione e' regolata da un feed-back  perfetto,  funzionale a  garantire il finalismo della  azione.  Nel mio libro “Alla scoperta della Particella di Dio”  riesco a dire in modo toccante  questa cosa  a  pag.  134,   quando scrivo:   “Due particelle  +/-   o sanno quello che fanno o e' meglio che non s’incontrino mai”,   perché l’atomo che e' nato almeno 13,7 miliardi di anni fa,  non poteva venir fuori  rabberciato alla meglio….Questo vuol dire che la prima particella +  e la prima particella -  avevano previsto ogni particolare,  per poter aderire alle tantissime leggi della fisica atomica”.

Così,  per la stessa ragione,  capita che nell’uomo si accenda l’intenzione,   solo per effetto di qualcosa che fa la donna:   ostenta la sua fisicita'  in qualche modo  “malizioso”  e a quel punto, che io definisco  “attimo della caduta delle idee”,  la donna  divenuta improvvisamente attraente  esercita un effetto irrefrenabile,  studiato ad arte  nella “memoria ontologica femminile”,  per far avvenire quel che avviene… L’accoppiamento avviene,   per  portare a compimento il progetto  collaudato da millenni.   
Con possibili varianti  del pari ontologiche e chi mi legge ravvisera' a cosa alludo,  se ha colto in pieno la nozione di intenzione.

L’origine  intenzionale  dell’Universo
Confidando di aver colpito la vostra fantasia con l’esemplificazione,  che mi e' piaciuto farvi,  vi sto portando a comprendere uno dei più grandi misteri del cosmo, purtroppo  ostico agli addetti ai lavori della Fisica istituzionalizzata.  
Posto che vi sia familiare la nozione  che tutto per “nascere”  ha bisogno di un  concepimento” e di un utero,   vero e' che la materia, che costituisce tutto l’UniVerso  e' il portato di uno sfrenato coito,  che  NON poteva NON avvenire,  tra quelle  2  cose  “Fondamentali”,  che abitano il  Luogo Infinitamente grande,  precursore dell’UniVerso stesso e presente nei nuclei atomici di tutti gli atomi esistenti.  Stiamo parlando del Vuoto Quantomeccanico, composto dai Rishoni  (in ebraico = fondamentale)   Vavohu e Tohu,   altrimenti detti  “Vuoto-vuoto” e  “cio' che puo' riempirlo”.   
Non a caso  “cio' che puo' riempire il Vuoto-vuoto”  e' strato  irrefrenabilmente attratto dal Vuoto-vuoto  e  l’Intenzione ha trovato pieno compimento,   in forza di  una triade  del pari dotata di un’immensa potenza di Creazione,  costituita,  come  i Teologi sanno da  Intelligenza,  Memoria e Volonta'.

La domanda a questo punto e': puo' la Fisica indagare nel Regno dell’Intenzione ?  Quel tipo di Fisica,  che crede la materia sia reale,   non gia' un i-l-Lusorio  (Ludico = gioco !)  neuro-fisiologico,  per effetto del quale il cervello ci regala “sens-a-zioni”  prive di azioni  effettive su un che di concretamente tangibile,  certo che non puo'.   
Una  Fisica  diversa,  che ha preso atto della Nuova Tavola Periodica e di  quelle  “4   paradigmatiche caselle nere”, si,  puo' farlo.
Ma  e'  una Physica  tendente alla Psichica ed a ritenere il pensiero più potente del super-collisore di 27 chilometri, HLC  inutilmente costruito dal C.E.R.N. di Ginevra  per tentare di scoprire l’origine di tutto cio' che esiste.

Questo articolo si conclude con  la nozione  incontrovertibile,  che e' il “pensiero”  il precursore della materia,    poiché   e'  per effetto di questo,  che e' scaturita tutta la materia disseminata  nell’universo.
Il pensiero e' più potente della materia ?     Non ci sono dubbi.   
Lo dimostra il fatto che il Risone  “Vuoto-vuoto”  e' stato riempito da  “Cio' che puo' riempire il Vuoto-vuoto”.
Vavohu e Tohu  si traducono anche:  Caelis  e  Teerum, Cielo e Terra,  contenitore e contenuto. Teerum vuol dire anche  “duro”.   E’ bene che lo ricordino quei Fisici  “materialisti”,   convinti che bisogna credere  solo in  quello che si “tocca”.

Un’ultima cosa  da tenere a mente: da Teerum viene Teo, l’oggetto di studio della Teologia.
Lo scrivente e' un Fisico che crede solo in cio' che si tocca, infatti  ultimamente sta studiando approfonditamente… la  Psiche.   …E oltre.… Ritornera' volentieri nel “Sacro Bosco” di Bomarzo a rivedere la monumentale pietra dov’ e' scolpita “Psiche” e l’ostensione delle 2 dita nella… materia.  
Senza rimpianti di  essersi lasciato dietro la  Fisica Accademica.  (dal Greco Acha’-Demos !!!). 

Particolare della statua di Psiche (Sacro Bosco di Bomarzo – VT)  che ostenta le due dita,  che  …toccano la materia !  

26/04/2008 - By Dott. Massimo Corbucci – Articolo pubblicato anche su: Scienza e Conoscenza  n° 25  - Macroedizioni.
vedi: La caduta dei paradigmi sull'Atomo
 

   

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