Perché il “vuoto” appare come “nulla” ?
ed in termini matematici lo si definisce come “zero”
?, perché esso è un Punto Zero; lo stato di
“vuoto” o di “energia zero” = energia potenziale
del vuoto, che però di fatto non è un vuoto
assoluto ma e' un pieno totale; infatti gli scienziati hanno scoperto
recentemente che il “vuoto” non è vuoto, ma alla
temperatura dello zero assoluto vi è una energia
fondamentale E, che gli orientali chiamano
Yin + Yang, e che noi chiamiamo
“Energia duale”
E = E+ ed
E-
(indissolubile). L’energia non viaggia flusso costante ma a
“paccheti quantici”, ossia come pulsazione.
Definizione di E = (E+
ed E-) = Yang ed Yin, che noi definiamo anche
Etere (lo spazio-tempo).
E+ = e’ la Luce Bianca, la materia che si
manifesta visibile.
E- = e’ la Luce Nera, la materia oscura detta
Nera perche' non manifestata, pur essendo
presente perche' vibra a frequenze
contra-opposte ad E+ la quale e' formata a sua
volta da 2 suoi lati (contra-opposti, ma
indissolubili) = Em ed Ef.
Em = Energia
maschile; Ef =
Energia
femminile.
(E+ ) e' formata dai famosi “Puncta”
di
Ruggero Boscovich (1), scienziato del
1700, che per primo formulò una teoria unificata
fra micro cosmo e macrocosmo, teoria simile a
quella moderna delle “super stringhe”; questa
Energia E, si manifesta per contrapposti (E+ ed
E-), ciò significa che il “Puncta=Ente”,
che ha la caratteristica di sembrare una
"particella" ma in realta' un
buco puntiforme virtuale centro mosso
(un
buco sull'Infinito -
il
dentro, "luogo"
dell'InFormAzione - ove
Dio e'), il quale è
eternamente instabile e quindi in moto
eternamente potenziale, quando incontra -
interagisce - un altro
puncta
(dello stesso tipo di energia a potenziale
diverso), forma una coppia, con un vortice di
energia/moto (Energia Cosmica) che li “lega
assieme”, li coniuga, li sposa, formando
l’insieme denominato: "particella" (curvatura
dello spazio-tempo e dell'ETERe
fluttuante ed in eterno movimento)
multiforme......che poi nel tempo/spazio
(movimentato dalla eRETE), formano tutto cio'
che esiste nella ManiFestAzione.
L’Energia
null’altro e’ che una
“variazione pulsante dell'Etere
che
determina la
curvatura dello
Spazio/Tempo”, esattamente come la
massa.
Questo tipo vibrazione=movimento +
accoppiamento, avviene anche nella materia Nera
(E- = Em+Ef ).
Definiamo la parola
ENTE (Entita') =
Micro buco NERO-BIANCO centro mosso,
sull'Infinito,
che deforma lo Spazio-Tempo con il suo movimento
a vortice, per "creare" - per mezzo del "soffio=suono"
- movimentare, la sua indivuazione geometrica,
cioe' un vortice di energia tratta ed emessa in
uno spazio bidimensionale ma che si contrae
tridimensionalmente in una 4° dimensione (mosso
dal buco nero,
presente in ogni punto dell'Infinito) che
definisce ed indiviualizza l'Ente-ormai nel
Finito, rispetto all'Infinito, con il quale e'
eternamente collegato, ed il quale dalla sua
"creazione", manifestAzione, segue la Legge
sintropica dell'accumulo dell'InFormAzione all'InFinito
= fenomeno detto:
neghentropia
(entropia negativa, caratteristica dello
Spirito = InFormAzione).
La materia
vivente, invece, in base a esami fisico-chimici,
dimostra di evolvere in senso inverso all'entropia:
crea
neghentropia,
cioè ordine che si perpetua superando le leggi
dell'entropia.
Leggete ora:
Chi e',
cosa e', dov'e' Dio ? +
Ego/IO,
chi sono ? +
Chi e',
cosa e', dov'e' il diavolo ? +
Chi
siamo noi ?
Definizione di Vuoto e di Campo
La teoria dei Campi della fisica moderna ci
costringe ad abbandonare la classica distinzione
fra particelle materiali e vuoto. La teoria del
campo gravitazionale di Einstein e la teoria dei
campi mostrano entrambe che le particelle non
possono essere separate dallo spazio che le
circonda. Da una parte, esse determinano la
struttura di questo spazio, mentre dall'altra
non possono venire considerate come entità
isolate, ma devono essere viste come
condensazioni di un campo continuo che è
presente in tutto lo spazio.
Nella teoria dei campi, il campo è visto come la
base di tutte le particelle e delle loro
interazioni reciproche.
«II campo esiste sempre e dappertutto
(e' il nome moderno dell'Etere
degli antichi), non può mai essere eliminato.
Esso è il veicolo di tutti i fenomeni materiali.
È il "vuoto"
dal quale il protone crea i mesoni n. L'esistere
e il dissolversi delle particelle sono
semplicemente forme di
moto del campo».(1)
Infine, la distinzione tra materia e spazio
vuoto dovette essere abbandonata quando divenne
evidente che le particelle virtuali possono
generarsi spontaneamente dal vuoto, e svanire
nuovamente in esso, senza che sia presente alcun
nucleone o altra particella a interazione forte.
Riportiamo qui un « diagramma vuoto-vuoto » per
un processo di questo tipo: tre particelle - un
protone (p), un antiprotone (f), e un pione (n)
- emergono dal nulla e scompaiono nuovamente nel
vuoto.
Secondo la teoria dei campi, eventi di questo
tipo avvengono di continuo. Il vuoto è ben lungi
dall'essere vuoto.
Al contrario, esso contiene un numero illimitato
di particelle che vengono generate e scompaiono
in un processo senza fine.
In questo aspetto della fisica moderna c'è
dunque la più stretta corrispondenza con il
Vuoto del misticismo orientale. Analogamente al
Vuoto dei mistici orientali, il «vuoto fisico» —
come è chiamato nella teoria dei campi — non è
uno stato di semplice non-essere, ma contiene la
potenzialità di tutte le forme del mondo delle
particelle. Queste forme, a loro volta, non sono
entità fisiche indipendenti, ma soltanto
manifestazioni transitorie del Vuoto soggiacente
ad esse. Come dice il sùtra, «la forma è
vuoto, e il vuoto in realtà è forma».
La relazione tra le
particelle virtuali e il vuoto è una relazione
essenzialmente dinamica; il vuoto è
certamente un «Vuoto
vivente» -
Vuoto
QuantoMeccanico -, pulsante in ritmi
senza fine di creazione e distruzione.
La scoperta della qualità dinamica del
vuoto
è considerata da molti fisici uno dei risultati
più importanti della fisica moderna. Dall'avere
una funzione di vuoto contenitore dei fenomeni
fisici, il vuoto è passato ad essere una
quantità dinamica della massima importanza.
I risultati della fisica moderna sembrano quindi
confermare le parole del saggio cinese Chang
Tsai: "Quando si conosce che il
Grande Vuoto è pieno
di
Ki,
si comprende che non esistono cose quali il
non-essere".
(2)
(1)W. Thirring, op. cit., p. 159.
(2) Citato in J. Needham, op. cit., vol.
IV, p. 33.
Tratto da “Il Tao
della Fisica” di
Fritjof Capra
L'Ego/IO
(un
Buco sull'Infinito)
e' esattamente l'Ente
che si InForma, attraverso da e per il buco
sull'Infinito ed attraverso la parte esteriore
del vortice energetico che egli E' ed ha.
Nella nostra parte di energia-materia di E+, la
continua formazione di vortici di energia
Cosmica, dovuti all’incontro continuo dei
Puncta (coppie di Em ed Ef- in E+) nell’inFinito
spazio-tempo (+), generano anche nel ns
UniVerso un insieme di Puncta, cioe'
un
Campo ElettroMagnetico
complesso (CEM
Universale), costante e continuo, messo in
movimento dall' Etere;
cioe’ questa “forza” produce quindi instabilità,
movimento e cambiamenti, che è possibile
percepire e che crea gli “insiemi” di ciò che
noi chiamiamo in fisica: “partiCelle”
subatomiche - anch'esse centro mosse da
un
micro buco nero - (parti/celle di
spazio/tempo curvato, cioè di Campo
ElettroMagnetico complesso, della parte
dell’Energia Cosmica Fondamentale E, che permea
ed e' movimentato dall’infinito
Etere); questo
“campo”
ormai scoperto, emette radiazioni
elettromagnetiche + forze sussidiarie e sottili
(apparenti).
Queste deduzioni sono state anche confortate da
recenti ricerche di studiosi che hanno potuto
perfezionare la formula di Einstein E=mc2,
rimodellandola (formula Einstein-Lorentz) su
questi nuovi, più completi e complessi modelli
matematici.
Se in questa nuova formula si inseriscono numeri
maggiori della velocità della luce (velocità
supraluminali, velocita’ tipiche di: Tachioni
(2), Puncta, Neutrini (3), che formano e sono
parte integrante dell’InFinito
Etere – Rete e quindi insiemi di Em ed
Ef), si ottengono soluzioni che contengono la
radice di -1, che è un numero “immaginario”.
Tutte le soluzioni di questa nuova formula
portano ad un risultato “negativo”, quindi anche
a particelle spazio/tempo con massa negativa e
quindi caratterizzata da entropia negativa, che
significa: perseguire delle finalità, fenomeno
chiamato
Sintropia = accumulo
dell’inFormAzione.
vedi: Sintropia Entropia Informazione”
di Giuseppe Arcidiacono e Salvatore Arcidiacono
(Di
Renzo Editore).
Studiando le qualità dei sistemi
sintropici (finalità, differenziazione, ordine e
organizzazione)
Fantappiè concluse che la sintropia è
l’essenza stessa dei sistemi viventi: “Vediamo
ora, in conclusione, che cosa si può dire per la
vita. Quello che distingue la vita dalla non
vita è dunque la presenza, negli esseri viventi,
di questi fenomeni sintropici, finalistici, come
fenomeni tipici della vita. Ora come si
considera essenza del mondo entropico,
meccanico, il principio di causalità, è naturale
considerare essenza del mondo sintropico il
principio di finalità. Quindi l'essenza della
vita è proprio in questo principio di finalità.
Vivere, in sostanza, significa tendere a fini.
[…] la legge della vita non è dunque la legge
delle cause meccaniche, questa è la legge della
non vita, è la legge della morte; la vera legge
che domina la vita è la legge dei fini.”
In sintesi, la Sintropia non è altro che
l’energia, la forza, che muove la vita e
quindi cio' che noi chiamiamo: Progetto
Vita.
Il meccanismo della
trasmissione
ed
accumulo
dell'informazione se avviene attraverso
il "buco"
sull'Infinito a Tempo 0, e' quindi istantaneo da
per qualsiasi distanza, se al contrario si cerca
di utilizzare lo spazio-tempo e per mezzo dei
bordi del vortice esterno del buco nero di ogni
punto di materia, con Tempo XY con intensita'
pari al quadrato della distanza, in quest'ultimo
caso piu' l'informazione
e' lontana piu' ci mette tempo ad arrivare al
soggetto perche' essa deve essere
modulata-vibrata da un "supporto", lo
spazio-tempo, che si chiama a certi livelli di
vibrazione "Campo ElettroMagnetico" (CEM),
quindi l'informazione se viaggia in questo
campo, ad una certa distanza ci mette un tempo
(pur viaggiando alla velocita' della luce) che
puo' divenire immenso.
L'unico sistema per comunicare con tutti i Punti
od Enti dell'UniVerso
e' l'utilizzo del
micro buco nero che e' l'essenza
interna di ogni Ente
che esiste.
Lo scienziato italiano anche medico, dr.
Massimo Corbucci scrive in
Scienza e Conoscenza: "Quello
che ormai si deve ammettere e’ che l’atomo
e’ bucato
cioe’ contiene nel suo centro un buco
nero sul bordo del
quale girano gli elettroni e protoni e tante
altre cose”.
Olo-MERO la scoperTa
dell’InFinito Assoluto;
l'Olo-Mero e’
il “grande pezzo” che contiene tutto, anche
preso in un frammento di se’, come i frattali
che sono sempre identici a scale differenti…
Definizione in sintesi dal dizionario della
parola "Numero":
dal latino "Numerum, Numerus" = Ente astratto
che associato ad un insieme di cose, stabilisce
quantita' ed ordine; il numero puo' essere
"intero", frazionale, razionale ed irrazionale;
vedi Devoto Oli, per le altre definizioni.
Nu-Mero insieme composto da Nu (in Fisica
e matematica dalla lettera greca= ny) + Mero
(dal Greco = parte)
I
numeri sono parte-pezzi dell'Infinito; essi sono
interi, ma possono essere frazionati
all'infinito.
Retta infinita - - - - - - il mero (nu-mero) - "Il
tempo non e’ una linea ma una serie di
punti….istante" (T. Deshimaru)
Un sistema tende all’entropia perché tende al
massimo disordine; il contrario, si dice che un
sistema è Sintropico, (entropia negativa, o
neghentropia); questo significa che questo
sistema tende ad un massimo ordine.
Entropia:
....è la quantità termodinamica che misura il
livello di degradazione, di disordine,
dell'energia di un sistema. Tutti i sistemi
tendono verso il massimo grado di entropia:
consideriamo due scomparti chiusi posti a
temperatura diversa; una volta che siano messi
in comunicazione fra loro, le molecole "calde"
più veloci e quelle "fredde", più lente, passano
da uno scompartimento all'altro, sino a quando
le particelle si distribuisce statisticamente a
caso nei due contenitori, indipendentemente
dalla loro energia.
L’entropia è una grandezza della termodinamica
ed ha proprietà sorprendenti; la termodinamica è
la scienza che studia i processi fisici dal
punto di vista dello scambio di calore, cioè su
variabili di energia, temperatura, calore; la
temperatura ci informa sullo stato di un certo
corpo ed indica l’energia media posseduta dalle
molecole di quel corpo; il calore esprime la
quantità di energia termica che può essere
scambiata in un processo; gli scambi vanno verso
una direzione precisa, dal corpo più caldo verso
il più freddo.
Esistono due tipi fondamentali di processi
termodinamici: quelli reversibili, che possono
essere percorsi anche in senso inverso e quelli
irreversibili che hanno solo una direzione;
l’entropia ha assunto anche la definizione di
“disordine” perché esso aumenta nella misura in
cui diventa più grande la probabilità di un
certo stato.
Di fatto però la tendenza di tutti i sistemi
biologici al “disordine” è apparente, in quanto
essi tendono ad auto organizzarsi per combattere
il disordine, ma ciò che è scoperta recente (Ilya
Prigogine, premio Nobel per la Chimica 1977)
è che anche nei fenomeni chimici, sociali,
storici, vi è lo stesso senso, l’auto
organizzazione per combattere il disordine, cioè
“tensione verso l’ordine”, ciò corrisponde in
pieno al senso, alla direzione dello Spirito,
l’inFormAzione, all’accumulo di essa, alla messa
in ordine ed all’elaborazione sempre più
complessa della stessa.
Neghentropia:
...un aumento di ordine corrisponde ad una
diminuzione di entropia, o se si preferisce ad
un aumento di entropia negativa, cioè
neghentropia.
I viventi sono sistemi
neghentropici, dal momento che mantengono
un grado di ordine elevato, questo grado di
ordine elevato è mantenuto tale a spese
dell'ambiente in cui si trovano a vivere.
Lo
Spirito, anche quello umano (EGO/IO),
persegue queste finalità, l’accumulo
e la memorizzazione dell’inFormAzione.
Nel nostro UniVerso tutti i sistemi seguono un
“apparente” disordine progressivo; persino i
sistemi biologici, sono caratterizzati da un
sistema apparentemente entropico ma perseguente
finalità neghentropiche, ovvero da accumulo di
ordine per ottenere delle finalità =
accumulo e
trasmissione dell’informazione.
vedi anche
L. Fantappie' +
Giuseppe Arcidiacono
In una Università Americana, si è “scoperto”
recentemente, confermando ciò che gli antichi
asserivano, che nell'UniVerso
il “Vuoto”, che noi chiamiamo
ETERe, (RETEe
composta da Neutrini, Tachioni o Puncta) ha una
caratteristica innata:
esso è costantemente
IN-STABILE; questo significa che è
potenzialmente in
eterno Movimento ed è un vuoto ad “altissima
energia” ovvero a tendente energia infinita,
che noi denominiamo Energia Cosmica.
Il prof. W.A. Tiller dell’Università di
Standford, ritiene assieme ad altri noti
scienziati, che l’energia Tachionica è l’anello
mancante che rivoluzionerà in maniera definitiva
le nostre opinioni sul mondo, la salute,
l’energia e la materia.
Anche il fisico inglese
Hawking concorda con queste
deduzioni, in quanto afferma che “il
nulla vibra”; egli insegna
all’Università di Cambrigde nella stessa
cattedra che fu di Newton.
Secondo lui, l’UniVerso
è nato da un “nulla che vibra” quantisticamente
nella dimensione di 10 -34 cm.
La teoria dei Quanti afferma che, tempo/spazio
ed energia oscillano ininterrottamente
all’interno di un tempo estremamente corto,
senza assumere un valore preciso, anche nella
condizione di “nulla primordiale”, dalla quale
si sarebbe prodotta la fase di “inflazione”.
L’ingrediente fondamentale della "mater-ia" non
è l’atomo od una qualsiasi misteriosa particella
subatomica, bensì delle “stringhe”
fluttuanti/vibranti, (formate da
Tachioni) che combinate per insiemi,
formano tutti i vari livelli che poi manifestano
gli oggetti di cui abbiamo esperienza.
La “vibrazione/fluttuazione” di questa stringa
fondamentale o
puncta, contenuta in ogni cosa
creata, determina il suo valore energetico,
perché essa/o vibra come un elastico o come una
corda di chitarra, all’inFinito
all’interno di ogni particella !
Tutte le varie proprietà della materia non sono
altro che il riflesso dei modi in cui vibrano
queste stringhe o puncta all’interno di essa !
ovviamente l’UniVerso, in questo caso, non ha
più solamente 4 dimensioni, bensì 11 !
Le dimensioni spaziali possono essere di due
tipi: grandi, evidenti, estese – arrotolate,
piccole, difficili da scorgere perché
compattate. La dimensione temporale è comunque
una dimensione complessa.
Oggi i fisici stanno tentando di formulare una
M-Teoria (M sta per Mistero-Membrane-Madre)
L’UniVerso
sarebbe quindi, secondo la teoria delle
stringhe, una struttura con 11 dimensioni di cui
7 sono arrotolate e compattate, difficili da
scorgere.
L’Energia
null’altro e’ che una “variazione della
curvatura dello spazio”, esattamente come la
massa.
Al centro di questa “curvatura” vi e’ un
micro buco nero, sul bordo del quale
si formano le particelle sub atomiche e
successivamente gli Atomi.
L’energia variando la curvatura dello spazio,
genera le cosiddette “particelle subAtomiche” e
quindi gli Atomi.
Ma quello che si deve ammettere e’ che l’atomo
“e’ bucato” cioe’ contiene nel suo centro un
buco nero sul bordo del quale girano gli
elettroni e protoni e tante altre “cose”.
La materia ha un
Fuori ed e’ la parte osservabile
con gli occhi e/o strumenti ed una parte, il
Dentro percepibile solo con il
Pensiero e quindi con la coScienza che e’ il
cielo dello
Spirito, il luogo ove risiede
l’inFormAzione.
Quindi la Mater-ia
e’ una materia Spirituale
(In-Form-Azione), che si
informa sempre piu’ seguendo la legge
dell’entropia negativa, generando ad ogni
istante ed in ogni luogo ove essa compare altro
Spirito materializzato. ovvero "sostanza".
in un continum senza fine...cioe' all'Infinito
!
Ecco allora che comprenderemo che la materia
(intelligente=inFormata) segue una fenomenologia
“apparentemente” e “transitoriamente” Entropica,
ma REALMENTE SINTROPICA e Conosciuta.
Crediamo bastino queste semplici prove, per
dimostrare la validità di queste affermazioni,
se non vi bastano, riflettete su di voi e ne
troverete la conferma.
Da questi dati espressi, partiamo per riassumere
e ripercorrere, con parole le più semplici
possibili, come la Manifestazione, la Forma, si
rende visibile ovvero si rivela nella
Mater-Ia, la quale rappresenta il "Fuori".
L’InFinito, si manifesta in ogni suo
punto-buco
dello spazio e ad ogni istante tempo, per via
della sua intrinseca instabilità infinita,
manifestandosi in infiniti UniVersi che
si manifestano all’InFinito, ognuno manifestando
infinita materia/informata sensibile, cioe'
materia Spirituale !
La continuita' della materia NON e' affatto
assicurata; NESSUN
fisico (salvo
J. Emile Charon) ha mai pensato ne'
riflettuto che dentro ogni particella-vibrazione
della materia vi fosse un
buco sull'Infinito, pur essendo essi
stessi composti ad un
Ego/IO che e' di fatto un
buco
sull'Infinito !
|
Il fisico-medico, italiano dr.
Massimo Corbucci afferma:
"Quello che si deve ammettere in fisica
e' che anche l'atomo
ha un suo buco sull'Infinito,
anzi non e' altro che un
buco instabile
sul cui bordo si crea un vortice di
spazio-tempo nel quale ruotano
elettroni,
protoni e tante altre cose...."
Egli ha pure fornito la risposta sull’Infinito
Assoluto, che si puo'
riassumere in questa frase:
"Esiste una CoScienza (Con la Scienza)
dell’UniVerso, prodotta da egli stesso e
presente in ogni suo punto od Ente
dell’Universo ed ora questa coScienza
si interroga sull’UniVerso che la
generata".
By: M. Corbucci, G.
Iacarelli, G. Cavalieri : "Il
trasmettitore a Spin" (brevetto
depositato).
|
Come dice anche
Fantappié: “E’
solo seguendo tale via che possiamo costruire
una scienza Unitaria ed Armonica, in cui si
tenga conto della Causalità e della Finalità ed
allora il principio Antropico può essere
interpretato nel senso che il Cosmo si Evolve in
modo da formare i VIVENTI, con l’uomo in grado
di osservarlo e di comprenderlo sempre di più”.
L'Universo e' quindi
un circuito autoeccitato ed
autoinformantesi.
Esiste una
CoScienza dell’UniVerso, prodotta da
Egli stesso e presente in ogni suo punto od Ente
dell’Universo ed ora questa coScienza si
interroga su cio’ che la generata.
L’auto coscienza dell’UniVerso
e’ quindi la proprieta' intrinseca che Egli
possiede di generare al suo interno ed in ogni
punto di Se, di generare una qualche forma di
vita intelligente - secondo il "Progetto
di VITA" - in grado di effettuare
osservazioni su di Se' e sull'InFinito
(Principio Antropico).
Questa nuova, ma anche antica visione
dell’Universo da un verso, un senso, cioè da una
direzione, anche alle azioni della nostra Vita e
ci permette di affrontare tutti gli “esami”, le
prove, le sofferenze, in funzione delle Finalità
dell’Universo ed in modo totalmente diverso che
se non introduciamo questi concetti.
Definizione di
InFinito:
definiamo Infinito quel
qualcosa o quell’Idea, che ha od avrà
spiegazione di Sé, in Sé, in ogni punto di Sé.
|
Ricordiamo quindi che:
L’UniVerso è una manifestazione
Mentale, Spirituale/In-Form-Azionale,
che utilizza la Materia ovvero il
lato Oscuro di SE’ per potersi
rendere Visibile nella Luce e
così poter osservare le altre
parti di Sé ed osservandole le fa
Esistere, così facendo Ella
Manifesta nell’InFinito ciò
che non è Manifesto, l’IMManifesto,
la Coscienza e quest’ultima
ricercando le proprie Origini può
scoprendole, auto mantenersi all’InFinito,
cioè per SEMPRE, ecco i Veri
Scopi e Finalità della
Manifestazione.
|
Ecco perché diviene indispensabile modificare il
nostro Comportamento presente rispetto a noi
stessi, il nostro ambiente familiare e sociale,
l’ambiente esterno ovvero la Natura, il PianEta
(il piano Eta, quello della vita) nel quale
viviamo, le nostre attività lavorative, i
rapporti con il nostro prossimo, con gli animali
e con i vegetali, con i minerali, in funzione di
queste UNICHE e importanti FINALITA’, rimanendo
sempre nel principio: “E’
meglio fare meglio”.
Vedi anche:
UNIVERSO MENTALE
+
UniVerso Elettrico +
UniVerso Intelligente +
VuotoQuantoMeccanico
INFORMAZIONE, CAMPO
UNIVERSALE e SOSTANZA - Campi MORFOGENETICI
Riassunto:
Dall’In-Finito, cioè dall’In-Potenza d’Essere,
cioè dal Caos=DisOrganizzazione=Gaos=Gas,
contenente l'Energia Cosmica od
ENERGIA
ETERICA FONDAMENTALE
(E, energia del Campo Informatico -Tachionico),
che si manifesta sempre per contra - opposti (E+
ed E-), essendo anche Eternamente
IN-STABILE nei suoi 2 lati, è di conseguenza in
eterno Movimento in ogni suo potenziale Punto
Zero od Ente matematico, cioè privo di
dimensione di tutto l’infinito spazio/tempo,
autogenerando eternamente Energia, detta
Cosmica; in E+ si genera la materia che poi
diventa visibile.
Quindi oggi diviene sempre più evidente che
l'ipotesi, oggi quasi universalmente accettata
dalla Comunità Scientifica che scaturisce dalle
premesse del Modello Standard, è che si è giunti
a connotare proprio lo spazio, negando che il
vuoto totale esista, e rispolverando quindi ed i
in qualche modo, l'idea di una “sostanza” seppur
virtuale (in potenza d'essere), che riempie l'inFinità,
l'Etere
(che anagrammato da: e-rete).
Oggi si parla espressamente di "Quintessenza"
(Marzo
1999 de "Le Scienze"), a proposito delle
"fluttuazioni quantistiche del vuoto"; si
rispolvera questo termine per definire la natura
dello spazio, ma NON si nomina la parola “Etere”
perché altrimenti sarebbe di tutta evidenza che
quella “scienza” che fino ad oggi ha denigrato,
deriso, tutti i sostenitori della teoria
dell'etere, evidentemente si era sbagliata.....
comunque meglio tardi che mai !
La fisica delle particelle, col supporto della
vincente interpretazione non localistica ed
a-causale della “quantomeccanica”,
è arrivata a questa conclusione, dando ragione
ai sostenitori dell''Etere più incalliti.
L'unica osservazione sperimentale sempre citata
tutte le volte che si parla di "fluttuazioni
quantistiche del vuoto", ovvero di "energia
negativa del vuoto" è l'esperimento
di Casimir, fatto nel 1948 e
rispolverato solo negli ultimi anni, esperimento
che indica che, due barrette metalliche
perfettamente levigate, smagnetizzate e scariche
si attraggono debolmente se affiancate
vicinissime.
Un sostenitore della teoria dell'etere direbbe:
...che le due lamine sono spinte una verso
l'altra, perche’ tra loro l'etere è più
rarefatto.....per l'attrazione gravitazionale
tra due corpi celesti, nello spazio tra i quali
la pressione delle particelle d'etere è
ostacolata dalla "ristrettezza" dello spazio
stesso, ed in ogni modo ve ne è di meno rispetto
a quelle che spingono da dietro.
Ebbene è esattamente quanto si trova scritto
nell'articolo di "Le Scienze"
– Marzo 1999.
"La dimostrazione dell'effetto Casimir è uno
dei modi con il quale i fisici hanno provato che
lo spazio è pieno di particelle virtuali
dall'esistenza effimera. L'effetto Casimir
genera forze tra oggetti metallici, esempio: una
forza attrattiva tra piastre di metallo
parallele. La distanza finita tra le piastre
impedisce a particelle virtuali più grandi di
una certa lunghezza d'onda di materializzarsi
nello spazio intermedio, pertanto vi sono più
particelle all'esterno delle piastre che fra di
esse, e questo squilibrio tende ad avvicinare
attrarre le piastre stesse".
vedi anche:
http://www.astrofiliveronesi.it/att/A2002-1-3.htm
|
Si puo’ anche ipotizzare che la massa
mancante dell’UniVerso sia “nascosta”
all’interno delle “stelle” la cui massa
reale e’ decine e/o centinaia di volte
superiore a quella manifestata
all’esterno del globo luminoso, perche’
“nascosta dentro il buco” al centro
della stella stessa, come un Icesberg,
in una dimensione "nascosta".
|
Segue in:
Progetto di Vita
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Definizioni:
1 -
Giuseppe Ruggero Boscovich
Dubrovnik
1711 - Milano 1787
Gesuita, dopo aver studiato presso il Collegio
Romano fu docente di matematica nel corso di
filosofia dello stesso. Fin dalle sue prime
ricerche iniziò ad elaborare una teoria sulla
struttura del mondo fondata su una particolare
legge delle forze della natura, già ben presente
nelle opere De viribus vivis (1745),
De lumine (1748) e De centro gravitatis
(1751). Essa trovò tuttavia una sistemazione
definitiva nella Philosophiae naturalis
theoria (1758). Osteggiato dal Collegio, si
recò, nel 1759, in Francia e in Inghilterra,
dove fu nominato membro della Royal Society.
Dopo aver effettuato un viaggio a Costantinopoli
per osservare il passaggio di Venere di fronte
al Sole, nel 1763 fu nominato professore di
matematica all'Università di Pavia.
Contemporaneamente fondò l'Osservatorio di
Brera. Nel 1773 si trasferì a Parigi a causa
dell'abolizione dell'Ordine.
Rientrò in Italia nel 1782, dove pubblicò i
cinque volumi della sua: Opera pertinentia ad
opticam et astronomiam (1785)
2 - Tachioni:
Sono stati chiamati "tachioni" (dal vocabolo
greco che significa veloce) oggetti che
viaggiano, rispetto a noi, a velocità superiori
a quella della luce. Tali oggetti vengono
chiamati più tecnicamente "di tipo spazio" o,
secondo l'uso moderno, "oggetti superluminali".
Vengono detti "bradioni", invece, gli usuali
oggetti con velocita` inferiore a quella della
luce.
3 - Neutrini:
Dal 1971 ci sono indicazioni che suggeriscono
che essi potrebbero essere superluminali.
4 - Fotoni:
Il nome fotóne è dato al "quanto"
associato a un'onda elettromagnetica (in
particolare luminosa) nel quadro della meccanica
quantistica: è una particella neutra, (un quanto
di energia) che dipende dalla sua frequenza e
con massa a riposo nulla.
Velocita’ Superluminali:
Infine, si è trovato teoricamente e
sperimentalmente che velocità superluminali si
incontrano nei fenomeni di tunnelling sia
quantistico sia classico (nel secondo caso si
parla di "onde evanescenti").
Anche di questo non abbiamo qui lo spazio per
parlarne con dettaglio.
Sia la Meccanica Quantistica (MQ), sia la RS
predicono però, ancora una volta, velocita`
superluminali, che sono state sperimentalmente
osservate da molti gruppi: i più importanti sono
quello di Colonia (Nimtz et al., 1992-1994), di
Berkeley (Chiao, Steinberg, et al., 1993), e di
Princeton (Wang et al., 2000), con importanti
contributi italiani anche dal punto di vista
sperimentale. Ad esempio, recentemente la scuola
italiana ha predetto degli effetti ancora più
vistosi, che sono stati verificati da Longhi et
al. presso il Politecnico di Milano.
BIBLIOGRAFIA:
1) E. Recami: Piu' veloci della luce? Una
panoramica sui risultati sperimentali, in
Il Nuovo Saggiatore, vol.17(1-2) (2001),
pp.21-29.
2) Recami E. e Fracastoro Decker M.: I
Tachioni, in Il Nuovo Saggiatore,
vol.2(3) (1986), pp. 20-29.
3) Recami E.: I Tachioni, in Annuario
'73, Enciclopedia EST-Mondadori, a cura di E.
Macorini (Mondadori; Milano, 1973), pp.85-94.
4)Recami E., Tachyon Mechanics and Causality;
A Systematic Thorough Analysis of the Tachyon
Causal Paradoxes, in Foundations of Physics,
vol.17 (1987), pp.239-296.
5) E. Recami: Classical Tachyons and Possible
Applications, Rivista del Nuovo Cimento,
vol.9, fascicolo monografico n.6 (1986),
pp.1-178
Tratto da:
http://ulisse.sissa.it/SingleQuestionAnswerProfile.jsp?questionCod=97779978
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Post trovati su Internet:
----- Original Message ----- From: "giofra"
giofra@freemail.it - Newsgroups: it.scienza
Subject: Re: Nuova ipotesi di effetti
velocità-luce
CptKirk ha chiesto: chi sa spiegare:
http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=11849
Nel modo:
- che le onde elettromagnetiche (la luce e non
solo) potrebbero essere semplicemente il
risultato (rilevato da materia specificamente
SENSIBILE) delle OSCILLAZIONI del reticolo
discreto a cellette di fondo:
http://groups.google.com/group/it.scienza/browse_frm/thread/1b152e22c621957e
- che quanto previsto in base ai calcoli con il
modello ingegneristico e non fisico della
relatività generale, e cioè che qualsiasi massa
generica che si muova a oltre il 57,7 per cento
della velocità della luce sembra debba
proiettare avanti a sé una sorta di "fascio
antigravitazionale" che esercita un'azione
repulsiva sui corpi a essa vicini, è
semplicemente il risultato (rilevato dalla
materia ORDINARIA) delle PERTURBAZIONI LOCALI
del reticolo discreto a cellette di fondo
innescate appunto dalla grande velocità della
massa generica di cui sopra.
Nell'ambito della suddetta ipotesi è facile che
la suddetta PERTURBAZIONE LOCALE rilevata dalla
materia ordinaria, sia pure accompagnata delle
presenza di OSCILLAZIONI rilevabili da materia
specificamente sensibile.
By Giovanni.
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----- Original Message ----- - From: "giofra"
giofra@freemail.it - Newsgroups: it.scienza
Subject: Re: Nuova ipotesi di effetti
velocità-luce
>A.D. ha risposto:
>qual è l'utilità di supporre lo spazio
quantizzato ?
>
E' di una semplicità fisica disarmarte e sembra
spiegare il perchè dell'apparente doppia natura
della luce (ovvero della radiazione
elettromagnetica): ondulatoria e corpuscolare.
>E se così fosse come andrebbero intese le
"oscillazioni" ? (Armoniche ? Quantizzate ?
Rispetto a cosa ?)
In fase TRASMISSIVA potrebbe esistere della
materia ad hoc in grado di sollecitare e far
oscillare il reticolo discreto di fondo a
cellette (reticolo che supporta il movimento a
scatti e che in pratica è fatto di niente).
In fase di RICEZIONE potrebbe esistere della
materia ad hoc in grado di rilevare le suddette
oscillazioni del reticolo discreto.
Il risultato è che grazie a niente (ovvero
all'oscillante reticolo discreto di fondo) la
materia riesce a comunicare (segnalando a noi
terrestri ad esempio la presenza di una stella
remota) con altra materia anche a distanze
astronomiche.
Nell'ambito della suddetta ipotesi, essendo
quelle trasmesse e ricevute le oscillazioni del
reticolo discreto, le oscillazioni quantizzate
sono evidentemente appunto quelle del reticolo
discreto di fondo.
Sempre nell'ambito della suddetta ipotesi i
confini dell'universo finirebbero per essere ben
definiti:
http://digilander.libero.it/fraterno/campi.htm
- l'universo discreto infatti finisce dove
finisce la materia, visto che, a differenza
dell'universo continuo così come finora
concepito (e dove la luce esiste comunque anche
in assenza di materia), la luce in realtà nel
discreto non esiste, essendo infatti solo il
risultato dell'interazione delle oscillazioni
del reticolo di fondo con la materia
- l'universo discreto inoltre finisce dove
finisce il moto, il moto a scatti infatti tende
a fermarsi verso i confini dell'universo
discreto con le pause fra uno scatto e l'altro
che tendono man mano a prevalere sul moto stesso
fino a farlo sparire del tutto.
By Giovanni.
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----- Original Message ----- - From: "giofra"
giofra@freemail.it - Newsgroups: it.scienza
Subject: Re: Nuova ipotesi di effetti
velocità-luce
> A.D. ha scritto:
> Sbaglio o questo modello implicherebbe una
relazione
> molto stretta tra fenomeni elettromagnetici e
gravitazionali ?
La materia ordinaria dice allo spazio come
discretizzarsi, e lo spazio discreto dice alla
materia ordinaria come muoversi.
La materia ordinaria che si sposta a velocità
prossima a quella limite dice allo spazio
discreto come modificarsi localmente, e lo
spazio discreto localmente modificato dice alla
materia ordinaria come muoversi (allontanandosi,
da cui il raggio repulsivo cui si è fatto cenno
in questo thread).
Della materia ad hoc dice allo spazio discreto
come perturbarsi (oscillando), e lo spazio
discreto perturbato dice a della materia ad hoc
come eccitarsi.
Conclusione: se si tiene conto che in
pratica ad oscillare è il niente connesso alla
spazio discreto, i fenomeni elettromagnetici, in
quest'ambito, in realtà spariscono, mentre
rimangono solo una serie di fenomeni
gravitazionali.
By Giovanni.
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Teorie varie, sull'origine del campo
Elettromagnetico terrestre
vedi anche:
http://www.emagister.it/1-come-si-possono-immaginare-10-dimensioni-spaziali-se-fatichiamo-comprenderne-tre-e-come-sarebbe-il-mondo-10-dime-corsi-1829410.htm
http://www.lescienze.it/sixcms/detail.php3?id=11849
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La fine
della cosmologia ?
Le Scienze,
maggio 2008, n.477
L'espansione
accelerata dell'UniVerso
cancella le tracce delle sue
origini. Di Lawrence M. Krauss e
Robert J. Scherrer
Una decina d'anni fa si è scoperto
che l'espansione dell'UniVerso
sta accelerando. Gli scienziati
stanno ancora analizzando le
implicazioni di questa scoperta
rivoluzionaria. L'espansione sempre
più rapida finirà per allontanare le
galassie con una velocità apparente
superiore a quella della luce,
facendole sparire per sempre alla
nostra vista.
Questo processo eliminerà i punti di
riferimento che consentono di
misurare l'espansione e diluirà nel
nulla molte caratteristiche che
hanno avuto origine con il
big bang.
In poche parole, cancellerà tutti
gli indizi dell'esplosione
primordiale. I nostri lontanissimi
discendenti vedranno l'Universo
come un aggregato di stelle immerso
in un vuoto immutabile e senza fine.
Quante informazioni sulla storia
dell'UniVerso
sono già perdute per sempre ?
Commento NdR: occorre vedere
se questa teoria e' vera !?!
Leggete ora:
Chi e', cosa
e', dov'e' Dio ? +
Ego/IO, chi
sono ? +
Chi e',
cosa e', dov'e' il diavolo ? +
Chi
siamo noi ?
+
VuotoQuantoMeccanico
+
INFORMAZIONE, CAMPO
UNIVERSALE e SOSTANZA - Campi MORFOGENETICI