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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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MALATTIA (definizione della parola)
 

Definizione della parola Malattia  -  Definizione di Guarigione
II termine Malattia deriva da quello di "malato", che a sua volta proviene, per crasi ed allitterazione, dal latino "male aptus" traducibile in “malconcio – malmesso”, e da: Male-actio = mala azione = malattia.
Passando poi dal significato etimologico a quello reale del termine, vate a dire alla sua definizione, si incontrano non poche difficoltà, poiché si tratta di una di quelle definizioni apparentemente semplici ed agevoli, ma in realtà assai difficili a darsi.
Comunque, allo stato attuale delle nostre conoscenze biologiche e mediche, una definizione scientifica abbastanza completa ed esatta “potrebbe” essere questa:
"Malattia è qualsiasi
stato o modo di essere anormale (Etica - Comportamenti, quindi e' SEMPRE, come Causa primordiale, di ordine Spirituale - emozionale (conscia od inconscia) - vedi: Conflitti Spirituali - dell' organismo Psico-Fisico umano, come derivazione Psichico-Spirituale nel corpo fisico inteso come "bersaglio", dei processi Psico e quindi biochimici vitali gestiti dallo Spirito/Ego/IO, del soggetto, attraverso i nostri sistemi, organi, tessuti, cellule, cromosomi, geni, molecole, atomi... - quindi dal nostro  Terreno  +  Vari terreni  +  Matrice 1  +  Matrice 2, dalla linea normale delle loro funzioni generando Stress ossidativo - 1 + Stress ossidativo - 2: deviazione che è con-causa di una condizione di sofferenza (Spirituale) e danni (fisici) più o meno clinicamente evidenti a carico dell'organismo in toto o piu' evidenti in una singola sua parte ".
E poiché questo stato e "modo di essere" anormale del nostro Essere=organismo ovviamente si estrinseca e concretizza in tutta una serie di modificazioni d'ordine Psichico, anatomico o funzionale, ecco che per
malattia, nel fisico, può anche intendersi:
"quel complesso di alterazioni (modificazioni) morfologico-strutturali, od anche soltanto funzionali, che sono state indotte in un organismo dall'incidenza di una qualsiasi
causa nociva interna od esterna, contro la quale l'organismo offeso sia stata in grado dì opporre almeno un minimum di reazione difensiva.
Secondo la Medicina Naturale la malattia e' analogicamente paragonabile ad una piantina, che per crescere e manifestarsi nella sua completezza,
- DEVE avere un'aria (ionizzata in modo adatto a quel tipo di piantina)
- un Terreno adatto (pH + mineraliflora batterica, sistema enzimatico adatti),
- essere bagnata spesso, cioe' annaffiata con acqua possibilmente pura
- deve avere un processo omeostatico non alterato
- essere ben esposta alla luce solare, altrimenti muore.
La pianta se non ha la possibilita' di avere queste "caratteristiche" ambientali essa si ammala e muore.

La
malattia segue, secondo la Medicina Naturale, gli stessi "schemi fisiologici" della piantina:
-
deve avere avere un'aria (ionizzata in modo adatto a quel tipo di piantina)
Infatti ogni qualvolta che un individuo cambia il luogo abituale ove vive, per recarsi in altro luogo (mare, montagna, lago, campagna), che sicuramente ha un'aria ionizzata - composizione dell'aria stessa - in modo diverso, egli tende ad eliminare le sue malattie
latenti ed alle volte il processo di eliminazione lo rende malato fisicamente con febbre, diarree (alle volte cio' avviene  anche per l'introduzione di parassiti dell'acqua malsana che ha bevuto nel luogo ove si e' recato, pero' se egli ha gia' un Terreno disordinato - cioe' un pH, una flora batterica intestinale ed un sistema enzimatico alterati), stitichezza, ecc.
- un Terreno (pH + minerali flora batterica, enzimi adatti)
- deve essere "annaffiata" con alimentazione e bevande
inadatte al soggetto, in modo abbastanza continuo
- deve avere una processo omeostatico alterato
- essere esposta alla luce, altrimenti muore anche il fisico.

Se il soggetto Umano, Animale o Vegetale ha queste "caratteristiche" ambientali, la malattia compare e se non viene "curata" con la Medicina naturale essa porta il malato verso il trapianto o la morte prematura.
Uno dei principi piu' importanti, della Medicina Naturale e' questo: "Cio' che NON si Esprime si Imprime" ....sull'organismo per mezzo dello Stress Ossidativo !

Secondo l'Igienismo, come ben ricorda Valdo vaccaro, "La costipazione come madre di tutte le malattie, dal raffreddore al cancro
Per l’igienismo esistono in pratica tre filoni di malattie, escludendo quelle da incidenti stradali e sul lavoro.
Malattie da alimentazione sbagliata e da avvelenamento (e quindi da carenza), malattie da comportamento improprio e malattie di tipo psicosomatico-nervoso.
La malattia che fa scattare o che almeno ha un ruolo influente su tutte le altre è la costipazione, ovvero le irregolarità digestive-assimilative-eliminative, che portano a uno scombussolamento dei delicati equilibri corporali.
Chiaro poi che c’è pure il quarto filone, forse il più importante per i manigoldi. Quello delle malattie create ed inventate tipo lo SMON, l’AIDS, il Papilloma Virus, le aviarie, le suine e le legionarie.
La perdita dei vari tipi di equilibrio può anche partire dagli shock emozionale. Perdere l’equilibrio funzionale comporta una serie di conseguenze. Si perde l’equilibrio vitaminico e l’equilibrio minerale, si perde l’equilibrio enzimatico e quello ormonale, si perde l’equilibrio acido-basico nel sangue, si perde l’equilibrio elettro-magnetico, si perde l’equilibrio spirituale-morale, si perde l’equilibrio sessuale e si perde pure l’equilibrio emotivo-nervoso. A volte succede che lo shock emotivo dia la stura al medesimo processo perverso.
Lo spavento, la paura, la tensione, il fatto tragico, la sconfitta, la perdita, causano un blocco funzionale e tutto va a gambe all’aria.

L’unico rimedio al mondo è il riequilibrio
Fatte queste premesse, si capisce che i rimedi per tutte le malattie, dal raffreddore al diabete, dall’influenza stagionale al tumore, dalla pretesa peste all’intossicazione, dai morbi di Sjogren a quelli di Guillan-Barré, dalla sclerosi laterale a quella multipla, e chi più ne ha più ne metta, stanno tutti racchiusi in una parola sola: riequilibrio vitaminico-minerale-ormonale-enzimatico-magnetico-emotivo-spirituale. Recuperare questo equilibrio richiede conoscenza, fiducia, pazienza, sincerità, trasparenza, prudenza ed arte
.

Torna fuori il famoso detto greco del Conosci te stesso.

Non ci sono santi che tengano.

Devi diventare medico e prete di te stesso.

Già i papiri d’Egitto ammonivano che se arrivi a 30 anni e hai bisogno di essere curato dal medico o dal prete, significa che sei un fallito.

La cosa vale ancora di più oggi.

Le occasioni di malattia e di crisi morale ci sono tutte, e in numero moltiplicato esponenzialmente rispetto ai tempi delle Piramidi.

Le possibilità di conoscerci internamente e spiritualmente esistono pure in numero moltiplicato, visto che ogni uomo di oggi ha a disposizione una mole enorme di dati su cui lavorare, riflettere, estrapolare, scegliere.

 

Non si guarisce dalle malattie, ma si guarisce attraverso esse, per merito di esse, grazie ad esse.

Occorre guarire invece dalle cause vere che le scatenano. Quello sì, al più presto e nel modo più radicale possibile.

Se le patologie sono perdite dei vari equilibri, come citato sopra, il modo principe per saltarne fuori è riordinare se stessi e ripristinare tali equilibri.

Non con i farmaci o vaccini, non con i integratori, non coi placebo perdi-tempo, non con gli interventi spettacolari e miracolosi, non con la vitaminetta che manca e il minerale che latita, non con le B12 e gli Omega, ma con ben altro.

In fase transitoria ed in fase di emergenza, una tisana, una spruzzata di qualsiasi improprio miscuglio, si può anche tollerare, ma non è certamente quella la via per il recupero.

 

Ecco l’unica formula guaritiva, piaccia o no a medici , farmacologi e terapeuti

Primo con una presa di coscienza che siamo stati degli emeriti coglioni e delle stupide oche, perché non ci siamo ricordati della scritta sul tempio, del Conosci te Stesso.

Secondo con uno sperticato ed irrefrenabile atto di volontà, consistente nel voler cambiare radicalmente pensiero, comportamento e stile di vita.

Terzo con uno stop immediato ai pensieri, alle sostanze ed ai comportamenti ammalanti.

Quarto con la disponibilità a una breve pausa di riposo fisiologico, chiamata digiuno, a scopo purificativo.

Quinto, con la disponibilità a riavviare la propria vita in modo corretto, rispettando le esigenze del proprio sangue, del proprio disegno gastrointestinale, delle proprie peculiari caratteristiche biochimiche che sono evidenti ed eclatanti in ogni organismo umano, delle proprie esigenze etiche-estetiche-artistiche, delle proprie necessità morali e spirituali."

Una precisazione:
Quello che non viene facilmente detto nella medicina ufficiale, e' che le cellule comunicano fra di loro, cosi' come TUTTI gli atomi, molecole, organi, per mezzo del campo elettromagnetico proprio (CEM) il quale interagisce (trasmette e riceve) con quello Corporeo globale - gestito dall'Inconscio e dal conscio + quello Universale, Cosmo e quindi con l'INFINITO.
vedi: Uomo Psico Elettronico  +  Somatidi
+ Microbi + Cellule + Cosa sono i virus ? + Dottrina termica e Terapia del Freddo

Spesso consideriamo, la malattia per ignoranza, solo una disgrazia, una calamità, oppure il frutto del caso e/o della sfortuna, e ci accaniamo con medicine tossiche di sintesi, manipolazioni o magari azioni chirurgiche, senza renderci conto della verita:
la malattia ci e’ necessaria, l’abbiamo cercata e creata con le nostre azioni contro-sopravvivenza, per mezzo del nostro inconscio, per cercare ed imparare la via della Salute.
Occorre rovesciare completamente la "visione della medicina allopatica" ed insegnata ai medici da Big Pharma, per mezzo delle Universita’ + Ministeri della sanita’, Ordini dei medici, da loro gestite e controllate… ed ormai imparata stupidamente a memoria dagli umani, riconoscendo nella malattia semplicemente "una reazione biologica inconscia di sopravvivenza di fronte a un evento emotivamente ingestibile, e la sua azione basilare nell’insegnamento che essa fornisce al soggetto malato attento ai sintomi della malattia" !
Il “sintomo” è di fatto e quindi solo una reazione di adattamento dell’individuo, il quale invia, oltre ai segnali visibili sul corpo, anche un segnale di “dolore” all’Essere affinche’ intraprenda al piu’ presto la via del “cambiamento” di abitudini, di etica comportamentale.
Esempio: Se mangiamo dei funghi velenosi (azione di intossicazione) appaiono dei sintomi: vomito, emicrania, diarrea, febbre ecc., questa è la giusta la reazione, il “sintomo” e’ quindi nella fase visibile e sensibile, cioe’ e’ nella fase di adattamento (tentativo di eliminazione delle tossine) che permette comunque la sopravvivenza; se l’intossicazione non e’ mortale.
Esempio 2: Una donna quando e’ incinta, prepara, oltre la nascita del figlio, anche le mammelle vengono attivate per produrre il latte (azione); quando il figlio nasce egli si allatta alla mammella della madre (reazione). La produzione del latte è un “sintomo” di adattamento perfetto provocato dall’inconscio biologico per trovare la soluzione dell’evento: l’alimento adatto alla nascita del nuovo uomo.
Anche C. G. Jung diceva che "la malattia è lo sforzo che fa la Natura per guarire".

L’Inconscio Biologico del singolo
L’inconscio biologico ci governa intimamente ed in ogni nostra azione, fino a che diventiamo consapevoli (passaggio delle informazioni dalla mente inconscia alla mente conscia) dei suoi contenuti, rispetto a quell’azione o quella scelta fatta, e dunque riprendiamo in mano le redini della dei comportamenti, ed autogestiamo noi stessi il piu’ possibile anche nella salute-malattia.
Esiste un’impellenza inconscia. Se un bambino muore (anche un’aborto e/o perdita di affetti importanti), la madre metterà in atto una soluzione biologica inconscia e, se non dara’ velocemente una razionale spiegazione all’accaduto accettandolo e quindi “digerendolo” mentalmente, l’inconscio biologico le fara’ vivere immediatamente un “conflitto Spiritual-biologico inconscio“, irrisolto, negli affetti controllate dalle zone del cervello (conscio ed inconscio=) di sopra e di sotto, che controllano le parti fisiologiche interessate), che solleciterà dei “sintomi” importanti nelle ovaie-utero e/o le ghiandole mammarie: quella donna avrà delle cisti, allo scopo di fabbricare più estrogeni per una nuova ovulazione, un nuovo slancio produttivo, mirato alla conservazione della specie e se non risolvera’ al piu’ presto il problema spirituale, con il tempo potra' nascere un tumore in quelle zone.
Queste iniziali cisti quindi non sono una malattia, ma “sintomi” di adattamento allo stress intenso subito e non risolto, cioe’ digerito, compreso, accettato come necessario per se stessi.
I tumori alle mammelle od alle ovaie/utero non sono una malattia=sintomo, ma soluzioni di tentativi di guarigione, nel senso che il corpo fisico retto e controllato dall’inconscio, crea la soluzione adatta affinche’ il soggetto cerchi le soluzioni comportamentali ai sintomi creati.
Con questa antica-nuova visione del mondo, il sintomo ci appare come un adattamento biologico di sopravvivenza.
Attraverso questo semplice ragionamento, comprendiamo che la malattia, il sintomo, può presentarsi come una soluzione biologica di sopravvivenza dell’individuo, del gruppo o della specie, per indicare al soggetto, gruppo, specie che deve cambiare atteggiamenti per risolvere il problema malattia=sintomo.
La biologia non fa niente per caso. L’inconscio guida e controlla la mente e quindi, il corpo-sistemi-organi-tessuti-cellule-geni….; esso e’ parte intrinseca della nostra mente; esso risiede nel cervello di sotto (cervello enterico) ed ha una precisa funzione: aiutarci nella nostra sopravvivenza, facendosi che le nostre azioni siano conformi alla via della nostra evoluzione Spirituale.
Possiamo constatare che è all’opera un’intelligenza “nascosta”, e che non vi è malattia senza un suo significato “nascosto“, i vari sintomi dell’unica malattia esistente, sono sempre una reazione a qualcosa di distante che è diventato invisibile. Di solito noi vediamo solo le reazioni, la parte immediatamente visibile, i sintomi, mentre esiste un’azione dimenticata, divenuta invisibile alla prima osservazione.
Talvolta abbiamo l’impressione che la natura si impenni, che ecceda, ma è di capitale importanza andare in cerca dell’azione che è dietro la reazione.
Qualsiasi sintomo è presente per indicare e curare ciò che lo ha provocato, l’obiettivo essendo in ogni caso quello di sottrarci allo stress cronico, quale che ne sia la forma.
Potrà sembrare un po’ paradossale, se non addirittura provocatorio, dire che le nostre malattie sono fatte per guarirci…ma e’ meglio dire che esse sono l’unico mezzo che la natura ha inventato per insegnarci la vera e giusta strada per la salute, se ascoltiamo i sintomi che il nostro corpo ci invia e ricerchiamo le cause Spirituali (errata informazione comportamentale) e concause del nostro male e le eliminiamo.
La malattia ci mette davanti ad una parola, ad un avvertimento, ad una o piu’ informazioni che hanno uno scopo, l‘indicazione della via da percorrere, e noi siamo sempre liberi se stare ad ascoltare o no, se decifrare il messaggio o no, se percorrerla o meno.
La malattia è dunque un’occasione supplementare di sopravvivenza e di evoluzione Spirituale: se mi abbronzo, non e’ per bruciarmi; ma se rimango troppo esposto al sole per giorni e giorni di fila, mi ustionero' comunque. Qualsiasi malattia, qualsiasi sintomo, risponde a un’intenzione evolutiva e quindi positiva, la malattia e‘ di fatto  un bene allo stato potenziale.

Tutte le malattie sono di origine psicosomatiche, mediante il meccanismo: Spiritual-Psico-neuronal-gastrointestinal-endocrino-immunologico-sistemico-organico-tissutal-cellulare-genetico…..
La nozione di malattia “psicosomatica” o di “reazione biologica” sottintende una fondamentale unità della vita, l’adesione al Progetto di Vita, che si esprime in miliardi di modi diversi, e nel singolo soggetto, attraverso la sua vita psichica, le emozioni, i corpi… che alle volte si ammalano ogni qual volta che e’ necessario a quell’essere per la sua personale evoluzione.
Tutti hanno ormai il presentimento che ci sia qualcosa che cerca di esprimersi, e che il sintomo non sia solo l’effetto del caso; ma cosa significano quel o quei sintomi, e quella malattia ?
Cos’e’ che cerca di esprimere ? È attraverso gli organi che parlano fornendo sintomi.
Vi è chi pensa (erroneamente) vi siano malattie psicosomatiche da un lato e malattie non psicosomatiche dall’altro, ma non si capisce bene come si possano suddividere le malattie in psicosomatiche e non psicosomatiche.
Esempio: Anche quando un soggetto passando per la strada, riceve sulla testa una tegola, e’ un trauma psicosomatico !
perche’ ? perche’ egli si e’ trovato in preciso istante a passare sul marciapiede ove stava precipitando una tegola ?
semplice, perche’ il suo inconscio lo ha portato proprio in quel secondo ad essere li’ sotto a ricevere sulla testa quella tegola !
E cosi’ e’ in tutte le nostre azioni importanti; le dobbiamo “percorrere” per imparare qualcosa, oppure per terminare la nostra esperienza in questo spazio-tempo.
L’uomo, infatti, è un’unità indissociabile: se riusciamo a capire che non una sola cellula del nostro corpo può sfuggire al controllo del cervello-mente, e che neppure una parte del cervello-mente può dirsi autonoma, indipendente dal controllo del pensiero conscio o inconscio, allora incominciamo a capire che non vi è assolutamente alcuna malattia che non possa dirsi psicosomatica, giacché non vi è alcuna cellula del corpo che sfugga alla psiche-mente-cervello.

Ho un corpo per guarirmi  - Estratto dall’omonimo libro di Christian Flèche, Edizioni Amrita, 2008
Il bio-shock
All’origine di ogni sintomo (fisico, organico o funzionale; psichico, legato a turbe comportamentali, psichiatriche, o a una situazione di fallimento; sotto forma di malattie genetiche o infettive) c’è un evento che chiamiamo bio-shock, ossia il trauma. Si tratta di un evento esterno percepito dai cinque sensi che… gli danno un senso.
Le nostre vite quotidiane sono disseminate di conflitti più o meno grossi, più o meno drammatici; una disseminazione paragonabile alle stelle di cui è trapunto il cielo notturno, nel quale esse formano delle costellazioni. Ma è ovvio che non tutti questi shock, non tutti questi conflitti, si evolvono necessariamente in una malattia, in quanto, perché questo avvenga, bisogna che siano rispettate certe condizioni:
drammaticità e conflittualità: si tratta di una sorta di turbine che ci ghermisce, che ci mette sotto stress. Il conflitto ci lavora dentro, a volte inconsciamente, ma incessantemente. Scoppia prima di quanto si pensi. E non è di tipo psichico: è quando vede i leoncini cadere nel burrone, che il cuore della leonessa si impenna. Da quell’istante in poi non ha più pace.
C’è dunque un conflitto fra l’interno e l’esterno, fra ciò che desideriamo, le nostre aspirazioni, i nostri bisogni da un lato, e ciò che è reale o possibile;
imprevedibilità: lo shock non è qualcosa che possiamo prevedere. È una sgradevole sorpresa a cui non siamo preparati, e viene recepito come un fulmine a ciel sereno. È soggettivo e incontrollabile. Può essere una semplice parola che risuona dentro di noi come un tuono quando non v’è l’ombra di un temporale in vista. Si avvia in un istante: non è che ci ammaliamo lentamente; c’è un “prima” e un “dopo” lo shock. […]
isolamento: il conflitto è ricoperto da uno strato di silenzio. Per una ragione o per un’altra, quel sentire che è collegato allo shock viene vissuto in isolamento. Gli altri sanno talvolta della situazione, ma ciò che non conoscono è il nostro sentire. […] Conoscono l’evento, vedono la cosa, ma non conoscono ciò che proviamo. Non siamo stati ascoltati, né compresi, né gli altri si sono uniti a noi. È dunque il nostro sentire, e non l’evento di per sé, che viene vissuto in isolamento.
In terapia, fintanto che parliamo dell’evento senza mai parlare del nostro sentire, non si guarisce. Un fatto importantissimo dal punto di vista terapeutico è sapere perché quello shock sia stato vissuto nell’isolamento: perché non siamo riusciti a parlarne ?

Irrisolvimento del Conflitto: Le tre fasi dell’unica malattia
In seguito a uno shock, il corpo entra nella prima fase della malattia, in cui reagisce allo stress. L’obiettivo di questa prima fase è dirigere la vita verso una soluzione durevole. In certe condizioni, la malattia stessa può essere portatrice della soluzione.
Dal momento dello shock, l’individuo entra in conflitto biologico, in fase di “conflitto attivo”, in fase di stress, alla quale ne seguiranno altre due. La malattia è una specie di sistema di attesa di una soluzione soddisfacente, e il ruolo dello stress sarà di orientare l’individuo verso la ricerca di tale soluzione. Una volta trovata, ecco che la vita passa immediatamente in una seconda fase, dove non vi sono più conflitti, niente più problemi, niente più drammi: la fase di ricostituzione, di riposo, riparazione, durante la quale la persona può avere sintomi di stanchezza o di infiammazione.
Compare infine la terza fase, quella della soluzione definitiva del conflitto, del ritorno integrale alla salute.

Come un conflitto irrisolto si “imprime” nel corpo
In ogni conflitto ce ne sono diversi, perché ad ogni vissuto emozionale si congiungono tanti vissuti emozionali diversi. Non esiste infatti un “sentire” solo, allo stato puro; c’è sempre o un insieme di cose che vengono “percepite” oppure un insieme di eventi, che danno luogo a molteplici sentire.
Il sintomo, quale che sia, esprime sempre il congiungersi di almeno due “sentire”: se una persona ha un conflitto di paura e la sua modalità percettiva dominante è visiva, potrà sviluppare problemi di miopia; se quella paura verrà vissuta in chiave respiratoria, allora avrà una laringite; se la vivrà in chiave digestiva, per esempio le verrà il vomito.
Ogni essere umano ha un suo modo peculiare di stare al mondo, che dipende sia dallo stato dei suoi organi percettivi (dalle capacità degli occhi, delle orecchie, e così via) sia dalle sue scelte percettive (gli organi in cui immagazzina l’informazione: la percezione esterna precede la percezione interna, e i filtri di entrambe si assommano). […]
Occorre allora fare attenzione al modo particolare in cui ciascun individuo manifesta la sua “proiezione privata” del mondo.
Tutto cio’ che si esprime si imprime nell’organismo.

I parametri dell’osservazione clinica
L’apparato interessato
Il primo fattore di convergenza, l’apparato in cui si imprime il dramma, sarà anche il primo parametro della nostra osservazione clinica. La persona si presenta infatti al terapeuta un problema respiratorio, cardiaco, cerebrale, e così via.

Il tessuto interessato
Il secondo fattore, la sotto-nota conflittuale, costituisce il secondo parametro di osservazione: si tratta del tessuto, ossia della parte dell’organo che è ammalata. In ogni apparato si trovano muscoli, ghiandole, nervi, vasi sanguigni, vai linfatici, mucose, tessuto connettivo e così via, e la patologia dell’intestino esprimerà diversi sentire conflittuali se si tratterà di blocco intestinale, tumore della mucosa intestinale, incapacità di assorbire il nutrimento e così via.

Il più e il meno: cancellare o aggiungere
Interviene allora un terzo parametro: si può vivere il proprio dramma conflittuale come un “eccesso di negativo” (un’aggressione) o come una “mancanza di positivo” (separazione). Nel primo caso, la nostra soluzione sarà di cancellare qualcosa, mentre nel secondo la nostra reazione sarà di aggiungere qualcosa. Ogni cellula corporea ha questa duplice possibilità: sentirsi separata, oppure aggredita. Esempio

Come si esprime il dramma ?
Questo è il quarto parametro. Ogni dramma, o conflitto, può esprimersi su differenti piani della realtà: psichico, cerebrale, fisico, comportamentale, professionale…una persona che vive un conflitto di separazione, ad esempio, potrà esprimerlo…
L’espressione del conflitto avrà luogo nell’ambito permesso e reso possibile dal contesto socio-familiare, in funzione dell’educazione, della cultura e delle credenze personali.

Quale parte del cervello è interessata ?
Noi siamo la somma dei quattro stadi embrionali presenti nella costituzione degli organi e delle quattro famiglie dei nostri “vissuti emozionali”, ciascuna delle quali dotata di una sua specificità.

Il sentire conflittuale è biologico, coincide esattamente con il corpo. E’ per questa ragione che bisogna osservare un sintomo in tutti i suoi più minuscoli dettagli, così da dedurne con precisione il sentire causale.

Il nostro procedimento di ricerca potrebbe dunque essere questo:
Quale apparato è interessato dal sintomo ?
Quale organo, quale tessuto ?
Si tratta di cancellazione o di aggiunta ?
Quale forma espressiva assume il conflitto ?
Quale stadio biologico ?

Per esempio:
apparato digerente = devo accettare il mondo esterno;
mucosa dello stomaco = il contatto;
ulcera = perdita di cellule, quindi esperienza di aggressività;
quarto stadio = livello sociale; corpo fisico.

In conclusione, in questo caso il vissuto emozionale potrebbe essere: mi sento aggredito nel mondo delle mie relazioni sociali da un contatto imposto, e sono costretto ad accettare il mondo esterno.
Tratto da:  meditare.it

La Malattia e’ quindi una condizione in cui sono alterate la  Mente-Psiche e quindi la sua forma nel fisico, la struttura o la funzione di un organismo o di una sua parte.
Essa e' quindi una malattia (nel fisico)
MULTIFUNZIONALE = MULTIFATTORIALE.
La malattia è anche un "processo evolutivo che porta SEMPRE a Consapevolezza" che può giungere alla guarigione, oppure cronicizzarsi o condurre a morte.
Secondo la medicina ufficiale, le malattie sono numerosissime (decine di migliaia) e classificabili con vari criteri:
- malattia congenita
, presente alla nascita; in senso stretto sarebbero le malattie ereditarie, ma alcune di esse possono in realtà essere state acquisite durante la gravidanza;
- malattia acquisita
, contratta dopo la nascita, ma la suscettibilità ad alcune di esse può avere basi ereditarie;
- malattia metabolica,
dovuta ad alterazioni congenite del metabolismo, consiste per lo più nell'assenza od alterazione di determinati enzimi;
- malattia infiammatoria
, caratterizzata dal suffisso -ite, è prodotta da agenti che provocano infiammazione;
- malattia degenerativa
, caratterizzata dal suffisso -osi, è prodotta da fattori che causano il deterioramento dei tessuti;
- malattia neoplastica
, dovuta a trasformazione tumorale dei tessuti;
- malattia organica
, quella che presenta evidenti alterazioni nella forma e nella struttura degli organi;
- malattia funzionale
, quella in cui risulta alterato il funzionamento degli organi;
- malattia contagiosa
o infettiva, quella il cui agente responsabile (microrganismo, virus) può essere trasmesso;
- malattia professionale
, contratta a causa di determinate lavorazioni.

Una lesione mitocondriale (malnutrizione della cellula = intossicazione endo cellulare) provoca un deficit energetico, il mitocondrio non produce elettroni come dovrebbe, se si supera un certo limite di stress, lo stato-cellula produce una reazione per affrontarlo; questa reazione e' da noi definita come MALATTIA.
La realta’ e’ che i vari nomi che si danno nella medicina ufficiale alle varie malattie, sono i nomi dei vari sintomi che si presentano e non malattie vere e proprie; in Medicina Naturale affermiamo che la malattia e’ UNA SOLA con tendenti infiniti sintomi diversi da soggetto a soggetto !
Essa segue il percorso: PsicoNeuroGastroIntestinalEndocrinoImmunologico, deprimendo quindi le difese di reazione immunitarie naturali.. Inoltre la malattia qualsiasi essa sia, si trasmette facilmente attraverso il DNA alle future generazioni, divenendo sempre più precoce, pericolosa e virulenta.
vedi anche: La teoria dei Germi e' Falsa + Come nasce la malattia ? + Perche' nasce la malattia ? + Catene Concausali  +  DOTTRINA TERMICA  +  Riordino del pH del Terreno  +  Protocollo della Salute  +  Stress Ossidativo Igienismo

Se le condizioni fisiche e spirituali sono buone, i traumi si superano in scioltezza
Quando il corpo e lo spirito funzionano bene, tutti sono in grado di superare ogni difficoltà.
I migliori medici, del mondo, quelli più trasparenti e dedicati alla verità, sono concordi nell’affermare che la madre di tutte le malattie umane è la costipazione, ovvero il transito intestinale rallentato dei cibi e l’espulsione ritardata delle acque ristagnanti e dei residui fecali del corpo. La costipazione è quindi la madre di tutte le malattie
E’ la costipazione che porta a tutti gli indebolimenti ed a tutte le malattie. Essa è determinata non da fattori strani, da microbi invasori, da turbe psicologiche, ma da fatti ben precisi; essa è causata da diete iper-grasse ed iper-proteiche.
Le stesse diete contro le quali si scagliava gia' 2500 anni fa, il grande Pitagora.Queste diete sbagliate sono le responsabili delle alterazioni intestinali
degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale quest alterazioni influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Quindi per riassumere:
La MALATTIA (Morbo o Male od Affezione)
e', in OGNI sua forma (sintomo) una malattia Multifattoriale, cioe' significa che essa ha piu' Cause (qualsiasi essa sia) e concause; in particolare le Cause lo ricordiamo, sono fondamentalmente 2:
- la Prima di ordine Spirituale (la mancanza di informazioni Giuste sul come stare bene, genera il Conflitto Spirituale fra il desiderio dello stare bene = piacere alla vita ed il suo contrario = la sensazione dell'entrare nel giro vizioso implodente dello stare male +  l'emotivita' eccessiva legata alla paura del non riuscire a capire come stare bene, fino a quella del dolore e della paura della morte con lo stress che ne deriva).
- la seconda fisiologica, fisica (la perdita dei giusti rapporti bioecologici corporei - Bio Elettronici - e l'inizio della malfunzione cellulare, organica, sistemica, generata dagli errori spirituali compiuti contro la vita sana e quindi il corpo che e' la manifestazione del pensato e dell'etica comportamentale, somatizza giustamente questi errori, generando quello che noi oggi chiamiamo "malattia", per indicarci che dobbiamo cambiare rotta = Comportamenti.
Queste sono le cause multifattoriali di OGNI malattia.
Occorre anche dire che OGNI malattia vissuta, se curata con farmaci tossici genera a sua volta intossicazione, ed ulteriori infiammazioni e quindi porta all'aggravamento dello stato di malattia, generando altra paura + stress e quindi il Conflitto Spirituale si allarga e diviene piu' intenso in un giro vizioso (buco nero) che conduce e termina  SOLO con la morte del soggetto.
L'unica via da percorrere e' quella che insegna la Medicina Naturale: fare a ritroso la strada percorsa fino al momento del capire di essersi ammalato ed eliminare contemporaneamente le Cause Spirituali + quelle fisiologiche eliminandole TUTTE nel piu' breve tempo possibile, compatibilmente alla capacita' di eliminazione delle intossicazioni, infiammazioni ecc., del soggetto, per non andare incontro ad una grave Crisi di Eliminazione: vedi Legge di Guarigione
  +  La teoria dei Germi e' Falsa  +  Come nasce la malattia ?   +  Igienismo

Il meccanismo e' questo:
Le malattie e la sofferenza come abbiamo già più volte affermato, sono la conseguenza dei Conflitti Spirituali che "scendono" dal "cielo dello Spirito" nella "terra fisiologica" e quando trovano il "Terreno", la Matrice adatta - vedi  Bio elettronica -  prolificano generando il corpo del conflitto, la malattia, ovvero l’azione del male, cioè dell’ignoranza.
Il ciclo di interdipendenza che, attivato dal Pensiero/Psiche (conscio od inconscio), genera a tutti i livelli lo stress e quindi la malattia, lo ricordiamo ancora una volta, è questo: la Psiche sottoposta a stress di Incoerenza rispetto alle Leggi dei Giusti rapporti con la Manifestazione della Natura, attiva l’Ipofisi (ghiandola endocrina posizionata al centro del Cranio), la quale invia opportuni messaggi bio elettrochimici alle Surrenali, le quali a loro volta attivano i Reni ad espellere più del normale, le sostanze Vitali (vitalie) nell’urina e quindi se quest’ultima viene
gettata via, l’organismo si indebolisce man mano che il processo Nutrizionale cellulare si và via via depauperando, permettendo quindi la nascita di QUALSIASI tipo di malattia.
Quindi la malattia è chiaramente un
metodo che la Natura ha messo a punto per far comprendere all’essere che non deve trasgredire le Leggi della Manifestazione, vivendo una vita di incoerenza, in quanto egli, se continuerà nell’incoerenza, somatizzerà sicuramente qualsiasi tipo di malattia; ma comunque essa è la base dalla quale partire per riprendere coscienza su sé stessi, sui propri errori e quindi iniziare ad invertire la "rotta" di Vita; il male è quindi un Bene potenziale ma necessario per poter evolvere verso l’InFinita Perfezione.
Quindi significa che la malattia viene "
concepita" nello Spirito, cioe' dall'Ego/IO scende sottoforma di stress cronico (mancanza di AmOr Universale) nel fisico per prendere forma ("nasce" quindi il corpo di dolore) e ritorna allo Spirito sotto forma di mal dell'Essere, l'informazione del dolore, che si chiama appunto malattia (azione del male), in altre parole un'iDea viene concepita dall'Essere stesso, il quale la sperimenta in se stesso per comprenderne gli "effetti" e quindi ritorna al mandante, l'Ego/IO. ad un nuovo e piu' elevato livello di consapevolezza (informazione elaborata e vissuta) affinche' una volta ritornata, essa gli insegni che quell'iDea era errata...in quanto genera dolore e non piacere; ecco spiegata la "possessione demoniaca" di cui parlano le varie religioni, da parte dei demoni = le false iDEE.
Ovviamente tutto cio'
segue, inconsapevolmente, la legge della Neghentropia (caratteristica intrinseca dello Spirito) ovvero dell'accumulo di informazioni sempre piu' elaborate, in modo piu' complesso e quindi piu' "evolute".

Malattie genetiche:
Le malattie genetiche sono malattie causate da un'alterazione del patrimonio genetico (DNA) che, nella maggior parte dei casi sono ereditarie. Non tutte queste patologie sono trasmesse alle generazioni successive in quanto il patrimonio genetico di un individuo può subire modificazioni, mediante fattori esterni (es.: radiazioni nucleari, vaccinazioni, farmaci ecc.), anche dopo la nascita e, se queste mutazioni non coinvolgono le cellule germinali (spermatozoi nel maschio e ovuli nella femmina), la persona che ne è portatore non la trasmetterà ai propri figli. È questo il caso del cancro, malattia genetica in genere non ereditaria.

Le malattie genetiche si possono dividere in monogeniche o mendeliane (alterazione di un singolo gene), cromosomiche (alterazione del numero o della struttura di uno o più cromosomi), multifattoriali (concorrono più geni ed intervengono fattori esterni affinché si instauri la malattia); a queste si aggiunge una categoria particolare, quella delle malattie mitocondriali (del moticondrio).

Malattie ereditarie:
Una malattia ereditaria è qualcosa che viene trasmesso dai genitori ai propri figli. Sei nato con questa malattia, che non puoi contrarre come se fosse una malattia infettiva.
Le acquisizioni scientifiche degli ultimi decenni hanno dato un notevole incremento alle conoscenze delle basi biologiche di molte malattie dette "ereditarie". In particolare, gli studi compiuti sul DNA hanno permesso di individuare i difetti molecolari di numerose malattie genetiche e di mettere a punto test genetici che consentono di effettuare diagnosi precise anche in epoca prenatale.

E tuttavia sono ancora molte le malattie genetiche di cui si conoscono le caratteristiche cliniche e le modalità di trasmissione, ma non il difetto molecolare. Ciò implica che, per queste patologie, non siano disponibili test genetici specifici.

Esistono inoltre molte malattie genetiche di cui si conosce la modalità di trasmissione e il difetto molecolare, ed è disponibile un test genetico, ma per le quali non esiste ancora una terapia efficace.

Infine, vi sono malattie genetiche definite complesse, che sono quelle maggiormente diffuse nella popolazione generale, come ad esempio il diabete e le malattie cardiovascolari. Queste patologie sono causate da più geni alterati che, insieme a fattori ambientali, contribuiscono allo sviluppo della malattia. Per esse non sono disponibili test genetici specifici.

La medicina ufficiale ritiene che una malattia ereditaria o congenita, ovvero che si determina nel periodo embrionario o fetale, dipenda da un’alterazione genetica; ne consegue il suo convincimento che l’eliminazione di quest’ultima non consenta il manifestarsi della malattia ereditaria.
L’errore di questo giudizio, che per ora soltanto la scienza dello spirito consente di evidenziare, nasce dalla circostanza che l’anomalia genetica non è causa bensì effetto della malattia corrispondente.
Infatti: Si tratta di  malattie ereditarie, o genetiche, che colpiscono diversi organi ed apparati del corpo.  La malattia ereditaria viene trasmessa geneticamente e ciò vuol dire che se un genitore è affetto da ogni figlio ha il 50% di possibilità di esserne affetto.

Se verra’ Vaccinato la slatentizzazione avverra’. (NdR: somatizzazione delle malattie ereditate)

La malattia ereditaria, e’  quella malattia che si trasmette da una generazione all'altra secondo le famose leggi Mendeliane dell'eredità e del meccanismo cromosomico con cui nell'ambito della specie e della razza si perpetuano nei secoli i caratteri morfologici e funzionali propri e distintivi di quella data specie e di quella data razza: per un'estesa e particolareggiata descrizione delle tre leggi di Mendel e del meccanismo di trasmissione cromosomica.

Le acquisizioni scientifiche degli ultimi decenni hanno dato un notevole incremento alle conoscenze delle basi biologiche di molte malattie ereditarie. In particolare, gli studi compiuti sul DNA hanno permesso di individuare i difetti molecolari di numerose malattie genetiche e di mettere a punto test genetici che consentono di effettuare diagnosi precise anche in epoca prenatale.
E tuttavia sono ancora molte le malattie genetiche di cui si conoscono le caratteristiche cliniche e le modalità di trasmissione, ma non il difetto molecolare. Ciò implica che, per queste patologie, non siano disponibili test genetici specifici.
Esistono inoltre molte malattie genetiche di cui si conosce la modalità di trasmissione e il difetto molecolare, ed è disponibile un test genetico, ma per le quali non esiste ancora una terapia efficace.

Infine, vi sono malattie genetiche definite complesse, che sono quelle maggiormente diffuse nella popolazione generale, come ad esempio il diabete e le malattie cardiovascolari. Queste patologie sono causate da più geni alterati che, insieme a fattori ambientali, contribuiscono allo sviluppo della malattia. Per esse non sono disponibili test genetici specifici.

Dicesi  quindi malattia ereditaria quella che si trasmette da una generazione all'altra secondo le famose leggi Mendeliane dell'eredità e del meccanismo cromosomico con cui nell'ambito della specie e della razza si perpetuano nei secoli i caratteri morfologici e funzionali propri e distintivi di quella data specie e di quella data razza: per un'estesa e particolareggiata descrizione delle tre leggi di Mendel e del meccanismo di trasmissione cromosomica.

NON esiste grande e sostanziale differenza intercorrente fra malattia congenita e malattia ereditaria.

Le condizioni morbose, o comunque anormali, che risultano ereditariamente trasmissibili sono:

- malattie  vere e proprie, quali  l'emofilia, alcune malattie nervose e mentali, certi difetti del linguaggio, ecc,;

- anormalità  di  sviluppa  somatico  {corporeo),  quali  certe  forme  di  gigantismo e  di nanismo;

- anormalità di struttura anatomica, quali il labbro leporino, l'ipertricosi (cioè l'esagerato  sviluppo dei  peli  su tutto il corpo:  il che, soprattutto nella donna, è un'anormalità), la polidattillia (presenza di dita in soprannumero   alle   mani   od   anche  ai   piedi, che cosi vengono ad avere tal ora fino anche 7 dita), il nei   ecc;

- anormalità di funzione, quali il mancinismo, il daltonismo, l'albinismo, ecc;

- tendenze al vizio, quali quella dell'alcoolismo,   della   supersessualità,   certi   pervertimenti dell'istinto sensuale, ecc;

- stati di predisposizione costituzionale (diatesi)   ad  ammalare  più  facilmente  di  certe malattie (tubercolosi, gotta, obesità, varici, ecc).

Quanto all'ereditarietà o meno dei tumori, v'è tuttora gran discordanza di opinioni tra gli studiosi dell'argomento; i più però sono contrari ad ammetterla, salvo che per pochissime varietà tumorali (gliomi della retina oculare, ecc.} la cui trasmissione ereditaria dai genitori alla prole risulta inequivocabilmente dimostrata e documentata da numerose statistiche cliniche ed indagini sperimentali.
Infine, quanto alla sifilide gia' presente nel neonato, essa e da considerarsi una malattia congenita e non ereditaria,  nonostante che -  con termine improprio, anzi errato - la si   chiami   spesso  eredo-lue  eredo-sifilìde

Aspetti genetici
Le caratteristiche ereditarie di ogni individuo, come il colore degli occhi e il gruppo sanguigno, sono determinate dal proprio corredo genetico, cioè dall’insieme di geni trasmessi dai genitori. Quando avviene un cambiamento nelle sequenze di DNA che costituiscono il gene, questo può funzionare non correttamente per effetto della mutazione verificatasi.
 La probabilità di essere portatore aumenta però per chi appartiene a una famiglia che comprenda un parente diretto vaccinato, ed è tanto più alta quanto più è stretto il rapporto di parentela.
Le mutazioni che i genie possono presentare sono numerosissime, alcune rare o sconosciute, e la loro frequenza relativa può variare in aree geografiche diverse, tanto che i test genetici non sono in grado di individuarle tutte.
Per questo in caso di malattia è opportuno analizzare il DNA del malato (mappa cromosomica), dei suoi genitori e dei suoi nonni, in seguito anche altri parenti interessati potranno sottoporsi al test genetico per accertare se sono portatori della mutazione familiare.

Commento (NdR): Alla fine di queste varie considerazioni, tratte anche da varie enciclopedie di medicina, noi quali cultori naturisti, possiamo affermare che queste "varie differenze” fra malattie ereditate e genetiche non sono cosi’ lontane ne’ diverse come si vuol far apparire…..o meglio neppure la medicina ufficiale e’ in grado di definire specificatamente la differenza fra le varie malattie !
In piu' quando un medico non e' in grado di spiegare al malato le cause del suo male, invoca o lo stress oppure il fatto che se egli ha in famiglia qualcuno che si e' ammalato di una malattia simile, quel medico dira' che e' facilmente ereditaria e/o genetica....
Solo nel caso dei vaccini che realmente creano mutazioni genetiche (anche occulte - portatori sani) nei vaccinati, mutazioni che sono trasmissibili alla prole si puo' parlare con certezza di malattie ereditarie e/o di malattie genetiche.

Ricordarsi sempre e comunque che le case farmaceutiche cercano di vendervi qualsiasi cosa.
A loro non interessa se siete malati, se guarirete o se state già bene. Vogliono solo che acquistiate i loro prodotti.....
E
fanno qualsiasi cosa per convincervi, incluso inventare malattie che non esistono
.
La Medicina Naturale e' al contrario una medicina Scientifica

Secondo la Medicina Naturale, di fatto la malattia e' UNA SOLA = e salvo il caso di "traumi" da avvelenamento, avvelenamento da radiazione, intossicazione, (esempio: intossicazione da Vaccino), ustioni, e/o da incidente, ecc., nei quali casi il processo e' immediatamente accelerato, alle volte quasi istantaneo, esso e' normalmente, nel tempo, un lento e progressivo processo di: Errori Etici > intossicazione psichica (Spirito) e/o fisiologica (corpo) > infiammazione > alterazione del
sistema enzimatico, della flora batterica > immunodepressione > proliferazione anomala di tossine endo prodotte (dalle mutazioni indotte di enzimi, della flora = batteri + funghi) e/o indotte (con vaccini e/o farmaci e/o cibi, acqua, aria non salubri) > di malnutrizione cellulare e tissutale indotta = sintomi vari a seconda del soggetto e delle predisposizioni ereditate (genetiche-DNA), sintomi con forme-espressioni dell'organismo...tendenti all'infinito....oppure a quelle indotte dai vaccini e/o farmaci utilizzati.
Per cui i vari stati = stadi della malattia (che la medicina ufficiale allopatica chiama con vari nomi) sono solo stadi-espressioni del corpo = sintomi che quando si superano sembrano indicare la cessazione della precedente "malattia" = stadio; in realta' trattasi di sintomo che viene "nascosto" da quello o da quelli che hanno la predominanza ...!

Se i vari stati = stadi = sintomi NON vengono curati in modo adatto con la Medicina Naturale e/o quella allopatica (farmacologica) l'iter della malattia (l'unica malattia) segue il percorso di aggravamento e porta il soggetto verso il trapianto di organi e/o fino alla morte prematura.
Questo processo di lento avvicinamento alla morte puo' essere interrotto con le opportune terapie, meglio se naturali e non farmacologiche, le quali, queste ultime, debbono essere solo utilizzate DOPO e se non vi sono altre vie NON invasive.

La via chirurgica deve, se necessaria, essere percorsa, ma la o le terapie conseguenti devono in genere seguire la via naturale.
Ovviamente i traumi da incidente in se stessi, esulano in parte nella loro definizione da questi concetti, ma questi processi possono facilmente iniziare e si possono adattare dopo l'attuazione del trauma stesso.

Anche il Cancro nasce, in sintesi, secondo la Medicina naturale, perche' organismo del canceroso e' intossicato, infiammato, immunodepresso, con enzimi e flora batterica alterata, enzimi e pH digestivo non regolare (e quindi nutrizione cellulare mancante di minerali e vitamine), e parassitato da certi, parassitibatteri e funghi (candida) i quali producono tossine ed ulteriori infiammazioni, ma e' "gestito" dai Conflitti Spirituali (consci ed inconsci) e dall'intenso stress  - Esso e' quindi anch'esso una malattia MULTIFATTORIALE.
Quindi il medico, il terapeuta od il soggetto stesso DEVE operare seguendo la stessa strada percorsa per l'ammalamento.
Cioe' deve lavorare per disintossicare il malato + disinfiammare l'organismo ed i tessuti interessati, ripristinare il pH digestivo, eliminare quei parassiti, batteri e funghi che hanno proliferato in modo abnorme, per mancanza di antagonisti e rinforzare il sistema immunitario SEMPRE compromesso in TUTTI i malati, cancerosi compresi, ed eliminare il Conflitto spirituale e lo stress cronico esistenti.

Ecco come si spiegano facilmente e logicamente certe cose... con la Medicina Naturale

Ricordarsi anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

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Anatomia  della malattia
Perché alcune persone si ammalano più spesso di altre ?
- perche’ esse hanno una ionizzazione corporea (carica Bioelettronica) atta all’instauramento della malattia, avendo quindi un Terreno piu’ adatto alla malattia rispetto ad altri soggetti che hanno Terreno diverso.
vedi: BioElettronica  +  Matrice

Cio’ dipende anche da cio’ che hanno ereditato nel loro DNA, dai trattamenti vaccinali che hanno subito i loro genitori, per via delle mutazioni genetiche che i Vaccini inducono e che si trasmettono alla prole, e dai vaccini che quei soggetti (i figli) hanno ri-subito, chi piu’ chi meno subito da piccoli e dal tipo di alimentazione e quindi di nutrizione cellulare, oltre al tipo di educazione, che hanno avuto fin dalla loro infanzia e dal livello di stress ossidativo cellulare in atto. 
vedi anche : Immunodepressione da Vaccino
Questi soggetti , in genere, diventano con il tempo emotivamente deboli, le reazioni del corpo, come quelle della mente si indeboliscono, ed essendo notevolmente rallentate, i riflessi sono quasi a riposo, il sistema immunitario non funziona regolarmente, in parole povere come essere sotto effetto di una droga.

Perché alcuni hanno la tendenza ad avere incidenti o traumi ?
E’ perche’ quando succede loro l’incidente, sono assorti nel loro passato o futuro, cioe’ sono distratti (non hanno quindi le giuste ed adatte informazioni sul quel trauma) nel momento nel quale dovrebbero essere maggiormente attenti al “presente”, per evitare di essere trascinati nell’incidente,  questo perche’ il loro inconscio li porta ad essere li’ in quel momento, per fare quella esperienza, in quel caso non vi e’…scampo all’incidente.

La malattia ed il malessere fin da piccoli, portano inevitabilmente ad una crescita nomala della personalita’  che puo’ divenire asociale, di tipo violento (contro tutto e tutti, sfogando la propria contrarieta’ non nel modo adatto, ma nel modo piu’ retrivo, con la violenza fisica su cose e persone) oppure genera soggetti di tipo apatico “fracchia”, ai quali si puo’ fare tutto e non si ribellano mai, ma cio’ e’ quello che il sistema attuale del potere retto dai prePotenti del mondo desidera di piu’ per i suoi sudditi.

C’è una ragione per cui alcuni ancora trascorrono la loro vita in un’alternanza emotiva, sentendosi bene un giorno e male il successivo ?
Questi soggetti sono parte di coloro che avendo un Terreno propizio alla malattia, alcuni giorni stanno meglio di altri, ma il loro “Terreno” gli impedisce di stare sempre bene.

Poi vi sono i “sani”, chi piu’ chi meno a seconda del loro DNA ricevuto  dagli avi ed a seconda dell’alimentazione e dell’educazione e dei trattamenti vaccinali se ricevuti fin da piccoli.
E fra i sani vi e’ ancora da fare una distinzione, fra coloro che hanno acquisito una personalita’ sociale atta da aiutare se stessi , il loro prossimo, la societa’ e l’ambiente  (gli egoisti) e gli altri che al contrario non hanno acquisito una personalia’ egoistica, ma EgoCentrica, che pensano solo a loro stessi, generando quindi malessere e sofferenza attorno a loro.
I capi di tribu’, di popoli, di nazioni, sono, salvo qualche raro caso, personalita’ di quest’ultimo tipo, badano solo a se stesse ed al “gruppo” al quale appartengono.

Quando la struttura legale o politica di un paese diventa tale da favorire l’acquisizione di posti di fiducia da parte di personalità del genere, allora in quel paese vengono soppresse tutte le organizzazioni di cittadini che tendono a promuovere la civiltà e ne deriva una barbarie fatta di criminalità e di soprusi economici, esemio: il Signoraggio
Siccome questi ultimi soggetti tendono a non amare ma a sfruttare, essi sono il cancro della societa’ che fornisce loro il terreno adatto al loro insediamento nei posti di potere, perche’ composta da tanti “fracchia”…..che non si oppongono a quel tipo di personalita'.
Ecco come nasce il malessere della societa’ ed il dolore in questo mondo: la mancanza di Amor.
Perciò in campi come quelli del governo, delle attività politiche, di polizia (nelle varie sue espressioni), della sanita’ e dell’igiene mentale (promozione della salute psichica, che indissolubilmente legata a quella fisica), solo per nominare alcuni campi, vediamo che è importante essere capaci d’individuare ed isolare questo tipo di personalità, in modo da proteggere la società e i singoli dalle conseguenze distruttive derivanti dal lasciare a costoro mano libera nel danneggiare gli altri, nei posti di comando.
Poiché questi ultimi costituiscono solo il 20% della popolazione e visto che solo il 2,5% di essi è veramente pericoloso, vediamo che, compiendo uno sforzo davvero modesto, potremmo migliorare considerevolmente lo stato della società.
Anche nelle famiglie che vanno a pezzi, di solito troviamo che l’una o l’altra delle persone coinvolte presenta una personalità di questo tipo.
Visto che l’80% di noi sta cercando di andare avanti e che solo il 20% cerca d’impedircelo, le nostre vite sarebbero molto più facili da vivere se fossimo bene informati sulle esatte caratteristiche di personalità del genere. In tal modo potremmo individuarle risparmiandoci fallimenti e grandi patemi d’animo.

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AMMALARSI FA BENE alla SALUTE
L’organismo infatti sviluppa le sue capacità di difesa nel corso di tutta la vita fino alla morte.
Alla nascita, gli unici anticorpi presenti sono quelli materni; subito dopo, però, aumentano grazie all’assunzione del colostro per mezzo della mammella della madre, il liquido che il bambino assume dal seno materno subito dopo la nascita, prima che cominci la produzione del latte materno.
Il colostro svolge quindi una fondamentale azione protettiva, attraverso la quale il neonato può affrontare la sfida con i primi agenti patogeni e costruirsi piano piano il suo sistema immunitario; quest’ultimo si informa tutta la vita e non  e’ mai formato definitivamente, ma continua per tutta la vita del soggetto ad informarsi ed a reagire proteggendo il piu’ possibile il soggetto, che segue la via della Medicina Naturale, per gli "altri" le cose divengono molto piu' complesse e pericolose.
vedi: Come nasce la malattia
Nel corso dell’ infanzia, poi, ogni malattia che non metta a grave rischio l’organismo rappresenta un’occasione in piu’ per aumentare le capacità di difesa del sistema immunitario.
L’infanzia è un periodo veramente delicato, quindi: l’uso di medicinali di sintesi per sopprimere rapidamente i sintomi delle varie malattie che si possono presentare e la somministrazione di vaccini, rischiano facilmente di interferire pesantemente con l’efficienza del sistema immunitario. E’ solo scontrandosi con virus e batteri detti “selvaggi” (non vaccinali), che l’organismo impara a difendersene efficacemente.
Inoltre, ricerche recenti hanno mostrato che questa forma di allenamento immunitario favorisce con il tempo l’attività di altre cellule, come quelle che contrastano anche le malattie degenerative, una minaccia sempre più consistente via via che l’aspettativa di vita si allunga, per coloro che NON seguono la Medicina Naturale.

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Cura dell’anima e del corpo nel Medioevo
La presenza della malattia nella nostra vita è talmente importante e densa di significati che riesce difficile capirne la natura concettuale e anche metaforica. Il grande storico della medicina Mirko Grmek affermava che, in quanto metafore o enti concettuali, le malattie non esistono oggettivamente. Tutte le malattie sono concetti che non derivano immediatamente dalla nostra esperienza. Sono modelli esplicativi della realtà, ma non atti costitutivi della realtà stessa.

Le malattie, secondo Grmek, non esistono veramente se non nel mondo delle idee.
Interpretano una realtà empirica complessa e presuppongono una certa filosofia medica. Le malattie cominciano ad esistere solo quando sono percepite come tali, acquisiscono un nome (che può cambiare a seconda delle epoche storiche) e provocano una determinata risposta da parte del malato o del medico che le cura.
La definizione di malattia cambia con il variare degli strumenti conoscitivi tipici di un’epoca; oltre a riflettere il ruolo sociale e istituzionale che le malattie hanno in una data società e cultura. Una delle conquiste culturali più importanti della medicina degli ultimi due secoli è l’aver dimostrato che sano e malato non sono due entità in opposizione. Per cui la malattia è l’assenza di salute e la salute è l’assenza di malattia.
Si tratta, invece, di due entità profondamente diverse, che hanno strutture concettuali, metaforiche ed esplicative separate.
Si può studiare la storia della malattia, oppure la storia della salute. Nelle medicine arcaiche, la malattia è concepita come un evento "magico-religioso".
Le due categorie principali di malattia sono quelle legate alla “invasione da parte di un’entità esterna”, fisica o immateriale, e “alla perdita di spirito”.
Nel primo caso i sintomi sono legati al dolore; nel secondo alla debolezza, alla mancanza di forze e di coscienza. La malattia è concepita insomma come il risultato o di una presenza esterna (un demone, un maleficio) o di una mancanza da parte del malato (un peccato, una trasgressione di regole sociali o religiose).
La medicina razionale, sin dal suo sorgere in Grecia, elabora un modello dinamico. Fondato su variazioni di sottili equilibri all’interno del corpo. Si definiscono in questo modo due modelli, due concetti di malattia, che in gran parte sopravvivono ancora oggi. Secondo la definizione ontologica, che si ritrova nella teoria magica del demone, ma anche in alcune teorie microbiologiche e nel linguaggio comune, la malattia “esiste”: è un’entità indipendente dal malato.
Secondo la definizione fisiologica o funzionale, invece, la malattia è una deviazione delle funzioni e delle strutture normali del corpo o dell’anima. E non esiste separata dal malato.
Fra i due concetti, ontologico e fisiologico, vi è una differenza qualitativa importante, che ha applicazioni immediate anche nelle politiche sanitarie. Per il primo, vi è una discontinuità netta fra salute e malattia. Mentre per il secondo vi è una continuità sostanziale fra patologico e normale. La medicina è dunque un complesso campo d’indagine, che vede intrecciarsi saperi e tecniche molteplici con il fine di alleviare la sofferenza del malato.
Medicina e antropologia si trovano così inevitabilmente collegate. Eppure tale nesso rischia di perdersi nella sanità contemporanea. Per cogliere a fondo le cause della deriva ipertecnologica dell’attuale pratica medica, risulta utile ripercorrere il dibattito medievale sull’arte medica.
La teologa Teodora Rossi, docente alla Pontificia Università San Tommaso, ha curato un prezioso volume su questi temi: “Minister naturae. Cura dell’anima e del corpo nel Medioevo” (Angelicum University Press, 300pp.). I dualismi tipici della scienza moderna post-cartesiana, come quello mente-corpo, sono estranei al pensiero medievale.
I contributi di G. Cosmacini, A. Di Maio, U. Galeazzi, B. Ippolito, S. Leone, A. Menghini evidenziano che l’uomo è visto come un’unità psico-somatica.
A fronte di un’esasperata specializzazione delle scienze contemporanee, rimarca Orlando Todisco, “è auspicabile che tale unità psicosomatica ritorni al centro dell’attenzione di ricercatori scienziati e filosofi”.
La medicina dell’anima, la teologia, ha tuttavia il primato su quella del corpo. L’arte medica può, d’altro canto, aiutare con la sua conoscenza della natura, la comprensione delle realtà soprannaturali. I saggi di F. E. Negro, M. Parodi, C. Selogna, G. Rossi, T. Rossi, A. Wilder e M. M. Rossi mostrano lo sforzo della medicina medievale per riportare l’intera fenomenologia del corpo ad alcuni principi assoluti.
Il volume illustra questioni ancor oggi cruciali: la relazione fra medico e paziente, il rapporto fra cause interne e cause esterne all’origine della malattia come della guarigione, le dinamiche naturali che determinano le reazioni dell’organismo, la ricerca del benessere fisico come simbolo di una perfettibilità morale e quindi di un percorso dell’uomo verso un obiettivo spirituale più alto.
Il costante riferimento alle tesi di Tommaso d’Aquino, ammiratore senza riserve della scienza medica, percorre tutto il libro.
Di fronte al prevalere in ambito sanitario di visioni impersonali e meccanicistiche del soggetto sofferente, la sintesi tra aristotelismo e teologia cristiana operata dal Dottore Angelico appare ancor oggi feconda di molteplici suggestioni.
By Pasquale Rotunno
Tratto da: http://www.avanti.it

Commento NdR: Secondo la Medicina Naturale tutto cio' ha senso reale in quanto la Vera Realta' e' SOLO di ordine Spirituale (virtuale), cioe' essa appartiene il mondo dello Spirito, quello delle idee. Ma quando le i-dee, scendono nella "materia", essa assume la forma e la funzione dettatagli dallo Spirito = In-Form-azione (in essa contenuta), divenendo materia-informata, ovvero materia Spirituale. Quindi la malattia (il dolore) e' un'espressione dello Spirito (Ego/IO dell'essere) il quale DEVE passare attraverso questa esperienza (perche' l'ha creata consapevolmente od inconsapevolmente Lui stesso) per attraversare l'esperienza che gli e' necessaria per comprendere certe cose che la Sua mente gli ha impedito fino a quel momento di capire.

I "demoni" sono solo altro che le i-Dee errate ed il voler  "resistere" - opporsi - non accettando e situazioni che ci autocreiamo nell'inserirci anche nella "malattia", cioe' nella esperienza profonda ed indispensabile, per la nostra Essenza, lo Spirito !

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Ecco la dimostrazione che la malattia genera Mutazioni Genetiche, cosi' come i Vaccini
Il malato è sequenziato:
Confrontando Dna di tessuto sano e canceroso di una singola persona, sono state scoperte otto nuove mutazioni legate alla malattia. Lo studio su Nature 
Decodificato per la prima volta il genoma completo di una persona malata di cancro. Il confronto tra il Dna di tessuto canceroso e normale di una donna malata di leucemia mieloide acuta (Aml) ha permesso di individuare dieci mutazioni nel genoma delle cellule tumorali, di cui otto finora sconosciute, che sarebbero legate alla malattia. I ricercatori della Washington University School of Medicine (Usa), coordinati da Richard K. Wilson, hanno presentato i loro risultati su Nature.
Gli scienziati hanno prelevato un campione di tessuto normale dalla cute e uno di tessuto tumorale dal midollo osseo di una paziente affetta da Aml - tumore che colpisce le cellule midollari che producono i globuli rossi. Successivamente hanno decodificato il Dna dei due tessuti, confrontando a coppie tutti tre miliardi di basi di cui erano composti i genomi, per risalire alle differenze caratteristiche della malattia in quella singola persona.
Sono state dieci le mutazioni individuate, due già note, otto mai collegate prima alla malattia. Di queste ultime, tre sono state trovate in geni che normalmente possono bloccare la crescita del tumore (per esempio nel Ptprt, il tyrosine phosphatase gene, spesso alterato nel cancro al colon). Quattro modificazioni invece coinvolgevano geni che regolano le vie molecolari che promuovono lo sviluppo tumorale – in particolare a una famiglia di geni, espressa solitamente nelle cellule staminali embrionali, che potrebbe stimolare il rinnovo cellulare. Un’ultima alterazione disturbava invece il trasporto dei farmaci nella cellula.
Secondo gli scienziati, queste mutazioni sono avvenute una dopo l’altra, aggiungendo ognuna qualcosa di nuovo al tumore.
I ricercatori hanno anche verificato se le otto nuove mutazioni riscontrate fossero presenti nel Dna di altri 187 pazienti affetti da leucemia, ma nessuna di loro è risultata presente. “La variabilità nelle alterazioni genetiche sembra enorme, anche in una singola malattia come l’Aml”, conclude Wilson. (e.r.)
Tratto da: galileonet.it

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Quasi il 90 % delle malattie compaiono a causa scarsa igiene
(ANSA) - ROMA, 17 Ago. 2008 - L'88% delle malattie nel mondo sono causate da acqua non potabile e scarsa igiene, secondo gli esperti di 140 Paesi. "Il piu' grande scandalo del mondo", lo definiscono lo definiscono gli stesso esperti che da domani saranno riuniti a Stoccolma per la Settimana mondiale dell'acqua. Si calcola che la disponibilita' di acqua potabile potrebbe salvare la vita a 1,4 milioni di bambini ogni anno: sono 5.000 quelli che ogni giorno muoiono a causa della diarrea.
vedi:   Stress Ossidativo

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Legami segreti tra organizzazioni di pazienti e compagnie farmaceutiche:
Il quotidiano statunitense The Philadelphia Inquirer ha pubblicato in una sua inchiesta sui "legami quasi mai dichiarati", di sei organizzazioni non-profit (associazioni) che "affermano" di agire nell'interesse dei pazienti di altrettante malattie, e le compagnie farmaceutiche.
Pero' le sei organizzazioni, lo scorso anno (2007) hanno ricevuto complessivamente 29 milioni di dollari in donazioni dalle industrie farmaceutiche........

Le Malattie Inventate
- vedi anche Panorama del 27 febbraio 2006
Nuove sindromi definite a tavolino. Fattori di rischio trasformati in patologie. Alti e bassi della vita considerati gravi disturbi.
Ecco come l'industria farmaceutica ci trasforma tutti in pazienti. Per vendere sempre più farmaci.

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Importante: ….pur segnalando le gravi anomalie (anche criminali) della Sanita’ Mondiale gestita dalle Lobbies  farmaceutiche e dei loro “agenti-rappresentanti” inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere per Giustizia delle parole per gratificare e ringraziare quei centinaia di migliaia di medici (quelli in buona fede) che, malgrado le interferenze degli interessi di quelle Lobbies, incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare i malati che a loro si rivolgono e che con i progressi delle apparecchiature tecnologiche per la diagnostica e delle tecniche interventive, stanno facendo notevoli progressi e raggiungono per essi risultati ed effetti benefici, che fino a qualche anno fa erano impensabili.
Vediamo ogni giorno progressi in tal senso, ma la terapeutica indicata dalla direzione della Sanita’ ufficiale Mondiale = OMS (che e' legata alle linee guida di dette Lobbies), non segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di benessere per i malati.

Se questi bravi medici che operano giornalmente sul campo, conoscessero anche la Medicina Naturale, potrebbero migliorare e di molto le loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per tutti i malati.
 

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