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GUIDA
alla SALUTE NATURALE
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Manuale di MEDICINE
ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI - Manual of
ALTERNATIVE
MEDICINES
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FONDAMENTI
della MEDICINA NATURALE
(L'Arte della Cura = Naturopatia)
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FONDAMENTI di
MEDICINA NATURALE
Già
Ippocrate, uno dei padri della Medicina,
nel IV sec, prima dell'era volgare, affermava che la Natura
guarisce mentre il medico semplicemente cura e
nel farlo deve aiutare la Natura stessa, non
contrastarla;
Cicerone nella Roma del I sec.
prima dell'era volgare,
ammoniva che nessuna arte può imitare
l'ingegnosità della Natura e
Galeno, nel II sec.
dell'era volgare, sottolineava in
particolare la grande importanza dell'esercizio
fisico in
Medicina.
Dagli stessi principi, sia pure con presupposti
filosofici diversi, sono ispirate le tecniche
degli yogi
indiani (Colui che segue e pratica il cammino
dello
Yoga è chiamato
yogi o yogin (le donne sono dette
yogini), dei
buddisti zen giapponesi
e dei
sufi musulmani.
Ben note sono infatti da sempre le possibilità
di migliorare le capacità di riordino naturale
con particolari tecniche non invasive, per mezzo
dell'opportuna conoscenza di esse.
Come ha scritto e ci ricorda il filosofo Umberto
Galimberti, prima di
Ippocrate chi erano i medici se non i
sacerdoti ?
Ma se è vero che la scienza poi si e’ distaccata
dalla religione, non e’ detto che questo avvenga
nella mente dei pazienti. Il malato investe il
terapeuta ed il medico di una dimensione
sacrale. Quando è sul letto soffrente o morente
gli chiede ancora di salvarlo. Eppure è
indispensabile un cambiamento nella cultura dei
medici
e della sanita’ mondiale, per recuperare
paradossalmente, il suo spirito originario.
Duemila anni fa il medico si occupava
dell´insieme della persona. Oggi, e negli anni a
venire, non potrà che ritornare ad essere così.
La storia della scienza e' costellata di errori,
illusioni, imbrogli, verita' in anticipo ed
anticipi di verita'; gli scienziati sono esseri
umani che hanno sbagliato, barato e si sono
illusi, hanno sacrificato la verita' a ideologie
ed a interessi personali, ma a volte hanno anche
pagato di persona, si sono sacrificati per
testimoniare le loro idee contro la violenza
della societa' “normale” e contro la prepotenza
dei “signori della verita'”; alcuni hanno perso
la vita, altri sono finiti in manicomio, molti
piu' semplicemente sono stati estromessi dalle
“accademie”, oppure sono stati immersi nella
“congiura del silenzio”; la maggioranza comunque
si e' asservita ai potenti.
Altri, pochi, sono riusciti a scoprire e carpire
i segreti della natura e quindi a fornire
informazioni e dati per il beneficio dell’Umanita'
intera.
Il cammino della ConoScienza puo' aver avuto
quindi, momenti progressivi e momenti
regressivi, flussi, riflussi, ristagni, luci ed
ombre, ma neppure la terribile intolleranza che
spesso ha avuto origine all’interno della
comunita' scientifica non e' mai riuscita ad
arrestarne la crescita; e' sempre stato lo
scienziato “normale”, perché male istruito,
vittima dell’indottrinamento e imbevuto di
spirito dogmatico, l’inossidabile assertore del
“ragionamento sperimentale”, il fanatico
adoratore dei fatti (ignaro che la scienza ha a
che fare con i dati), l’amante dei rigidi schemi
esplicativi (che vorrebbe costringere l’intenzionalita'
dell’agire umano entro un rigido determinismo),
l’avido collezionista di certezze e il pavido
posseduto dal panico dell’errore ed infine il
“prostituto della Coscienza”, colui che per
denaro, lavoro certo, potere, vende la sua
etica, la sua coscienza, ai suoi “clienti” od al
miglior offerente.
Dinanzi alle difficolta' della comprensione (che
non e' il limite delle cose, ma che e' un limite
propriamente dell’intelletto umano mediocre)
anche tra gli scienziati, c’e' chi abbandona
deluso la ricerca, chi guarda con scetticismo il
coraggioso tentativo d’altri e chi ancora
sceglie di escludere dall’ambito scientifico il
problema; il 90% delle scoperte reali sono
avvenute “per caso” e non perché si ricercava
cio' che si e' trovato !
Anche per la “medicina ufficiale” che non
e' una scienza esatta, si e' “lavorato” in
questo modo.
La medicina occidentale (detta
allopatica)
con un approccio riduzionista isola le parti
malate e cura il sintomo con
farmaci contenenti
principi attivi sintetici (cioe’
tossici),
mentre l'approccio con le medicine tradizionali
e'
olistico, la diagnosi
e' totale e grande attenzione
e'
riservata all'ambiente (corporeo
ed esterno), all'alimentazione
ed all'utilizzo di rimedi
non di sintesi chimica.
La Medicina
Naturale invece, tende a rimuovere il
sintomo eliminandone le cause prime con varie
una terapie basate su tecniche appropriate, le
sole che si basano sulla concezione della salute
come lo stato di ordine, e cura ogni disordine
patologico con medicine di tre categorie
(vegetale, animale, minerale) per determinare
l’ordine e l’equilibrio con il temperamento
individuale.
La cura della propria guarigione consiste
fondamentalmente in una
trasmutazione-trasformazione
psico/mentale raggiunta con l’opportuna
informazione fornita dalle leggi della Medicina
Naturale.
Essa e' quindi
tutta impostata per ottenere e mantenere il
massimo
Benessere
Psico -
fisico
La salute
la si riprende solo
con la liberazione psichica e la medicina
naturale tende, infatti, attraverso il
sacrificio dell’applicazione della volonta’, a
restituire l'individuo alla primordiale identita'.
Di questa fusione tra antica filosofia e
pensiero occidentale la medicina naturale e’
l’artefice ed il compendio.
Uno dei principi
della Medicina Naturale e' questo: "Cio'
che NON si Esprime si
Imprime" ....sull'organismo
!
La medicina è una sola, ed è
quella che fa guarire l’ammalato, lenisce le sofferenze, fa
superare lo stato di malattia.
Exitus acta probat: un metodo è buono quando l’esito
è positivo; non è l’etichetta di ufficialità o di
alternatività che conferisce ad una determinata terapia
l’efficacia, o l’inutilità. Se, per assurdo, la danza della
pioggia facesse piovere nel deserto, e provocasse la
precipitazione ogni volta che venisse eseguita secondo un
determinato protocollo, non potremmo non dire che quella
stregoneria è un fatto scientifico.
Res cantat, cioè sono i fatti concreti a dare ragione o
torto a ipotesi di lavoro, da qualunque parte esse
provengano.
La naturopatia propone
delle terapie non previste dal protocollo della
medicina ufficiale, e
che, per questo, ma solo per questo verso, possono essere
dette alternative.
Nessun medico, dotato di buon senso, equilibrato, saggio,
dirà mai, in maniera aprioristica, che quelle proposte sono
inaccettabili, solo perché non descritte nei manuali
accademici delle facoltà di medicina, e, quindi, non
insegnate dalle cattedre universitarie.
Io credo che l’atteggiamento più sensato sia quello di
accostarsi alle proposte della
medicina naturale con animo sereno.
Ma, ovviamente, guardingo, per potere discernere ciò che ha
valore effettivo da ciò che possa essere il frutto se non di
vero e proprio inganno, perlomeno di superficialità, di
facile entusiasmo, di illusione della mente.
Cui fidas,
vide: prima di accordare la propria fiducia a
qualsivoglia novità nel campo della ricerca, bisogna prima
approfondire bene le cose.
IMPORTANTE:
questo pdf:
http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
Questo principio è valido in
tutti i campi dello scibile umano, ed è tanto più
importante, quando si tratta della proposta di terapie che
non siano passate già per il rigoroso vaglio della
sperimentazione, previsto dai protocolli della medicina
ufficiale.
Quindi, cauta apertura, ma apertura, in ogni caso. Ascoltare
le proposte cosiddette alternative, e sperimentarle, per
toccarne con mano la eventuale efficacia terapeutica. Se son
rose, fioriranno, altrimenti diventeranno rami inariditi e
secchi, buoni solo ad essere recisi, e distrutti con il
fuoco. Guardare, perciò, alla naturopatia, come a qualcosa
non di alternativo alla medicina ufficiale, ma come ad un
complesso di proposte terapeutiche parallele, degne di
essere prese in giusta considerazione, per verificare
sperimentalmente se alla efficacia terapeutica promessa
corrisponde una efficacia reale sul piano della salute.
Il campo della
medicina naturale è, per
la verità, un mare magnum, nel quale non è facile
avventurarsi, senza disorientarsi.
Lo scrivente ha tentato di dare un po’ di ordine a questa
materia in un suo lavoro di 538 pagine, dal titolo
"Prontuario di Medicina Naturale", Edizioni Manna, ed è
disposto ad essere un punto di riferimento e di informazione
per quanti avessero interesse a capirne ancora di più
intorno alla naturopatia. Di risultati concreti ottenuti
mediante l’applicazione di metodi naturali egli è testimone
sereno, sincero, umile; sorpreso, egli stesso, volta per
volta, della straordinaria efficacia della medicina naturale
anche per malattie considerate più o meno inguaribili dalla
medicina ufficiale.
Non stiamo, qui, ad invitare a
credere, ma a sperimentare, e, quindi, ad accettare ed
accogliere solo quelle terapie che si siano rivelate
veramente efficaci. Una chiusura aprioristica, il rigetto
preconcetto delle novità – eterno misoneismo strisciante e
deleterio - precludono alla scienza la possibilità di
progresso: se non fossero esistiti mai, nella storia, il
coraggio del superamento del vecchio e l’apertura di nuovi
orizzonti, staremmo a vivere ancora nelle caverne.
Non dimentichiamo che la scienza
sperimentale, che è, oggi, la scienza ufficiale, solo alcuni
secoli fa era così alternativa, che il Seicento, il secolo
della scienza, fu inaugurato a Roma, in Campo dei Fiori, con
un grande disumano falò, sul quale bruciava Giordano Bruno.
Il quale, con l’ausilio delle fiamme, inviava nello spazio
le particelle delle sue spoglie mortali, verso quei mondi
infiniti che egli aveva contemplato nei suoi eroici furori,
aprendo, simbolicamente, la strada all’astronomia moderna e
contemporanea. Galilei pagò la sua alter natività
sperimentale, rispetto alla concezione fideistica della
realtà, con esilio, umiliazioni e lacrime.
Cartesio poté gridare al mondo la validità della ratio nella
conoscenza scientifica del mondo solo lontano dalla sua
patria.
I ricercatori abbiano il coraggio di essere
alternativi, nel senso di essere continuamente oltre ogni
recinzione imposta dagli schematismi ufficiali. Al di là
della siepe c’è l’infinito. Il quale può anche sgomentare un
po’, in un primo momento, ma ci farà, poi, ripetere, con il
poeta di Recanati: e il naufragar m’è dolce in questo mar.
By Prof. Dott. Umberto Cinquegrana -
Tratto dall'introduzione del suo Libro: Prontuario di
Medicina Naturale
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Medicina Naturale
La
Naturopatia e le cosiddette "Tecniche
Naturopatiche" sono oggi qualificate come
Medicine Complementari nel rispetto della
Medicina
Allopatica.
L'interesse per questa antichissima disciplina
si sta diffondendo sempre di più in tutta
Europa. Paesi come la Germania la Spagna e
Portogallo la Grecia e la Svezia già da decenni
considerano il Naturopata professionista il cui
fine primario è prevenire l'insorgenza di forme
patologiche ed è specializzato nel mantenere lo
stato di benessere dell'uomo.
I principi che regolano il codice deontologico
del Naturopata sono basati su antichi ma mai
superati principi pratici teorici :
1 - Vis medicatrix naturae: La natura
porta con sé il potere della guarigione. Il
naturopata incentiva e sostiene la forza vitale
che è racchiusa nell'uomo e nella natura: la
guarigione deriva dalla rimozione delle cause
che impediscono la guarigione, piuttosto che la
soppressione dei sintomi.
2 - Tolle causam: il compito primario del
naturopata è l' identificazione ed il
trattamento delle cause che portano ad uno
squilibrio nelle condizioni di salute della
persona.
3 - Primum non nocere: si utilizzano
tecniche e metodi che annullano o minimizzano il
rischio di effetti collaterali. Il principio è
l'utilizzo della forza minima necessaria per
trattare le disfunzioni di energetiche
4 - Autoresponsabilizzazione nei
confronti dello stile di vita che il soggetto
conduce. L'educazione alla salute è alla base
del benessere.
5 - Terapie Olistiche: vengono presi in
considerazione i fattori fisici, emozionali,
spirituali, ereditari, igienici alimentari e
lavorativi oltreché ambientali e sociali,
impostando un intervento globale in senso
olistico.
6 - Prevenzione: il
Terreno
costituzionale, la struttura bioenergetica,
la diatesi biologica sono prioritarie
nell'accertamento dei
7 - Fattori di
Rischio: Intervenendo in modo tale
insegnando al soggetto come prevenirli ed
evitarli.
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Oms:
si alla medicina tradizionale integrata con
altre forme di trattamento
- Livorno, Italy - Nov. 2008.
L´Organizzazione mondiale della sanità (Oms)
ha approvato la "Dichiarazione
di Pechino" che chiede di favorire un più
frequente utilizzo della
medicina
tradizionale e di integrarla con altre forme
di trattamento.
La dichiarazione, approvata da tutti i
partecipanti al Congresso dell´Oms sulla
medicina
tradizionale, fa riferimento alla Conferenza
internazionale sulla cure mediche primarie
tenutasi ad Alma Ata 30 anni fa e sottolinea che
"le genti hanno il diritto e il dovere di
partecipare individualmente e collettivamente
alla pianificazione ed alla messa in
applicazione delle loro cure mediche che devono
includere l´accesso alle medicine tradizionali".
La dichiarazione riconosce le
medicine
tradizionali come "una delle fonti delle
cure mediche primarie. Esse possono aumentare la
disponibilità e l´abbordabilità di queste cure,
e possono così contribuire a migliorare la
sanità in generale".
I Paesi membri dell´Oms e alle loro diverse
legislazioni interne hanno la responsabilità di
regolamentare e modellare le norme e per la
medicina
tradizionale e la sua distribuzione.
L´Oms è anche soddisfatta dei progressi
registrati nell´applicazione della sua strategia
2002 - 2005 per le medicine tradizionali e
sottolinea "Il bisogno di azione e cooperazione
della comunità internazionale, dei governi, dei
professionisti e del personale della sanità in
vista di assicurare un utilizzo appropriato
delle medicine tradizionali come componente
importante della salute delle popolazioni, in
funzione delle possibilità di ogni Paese, delle
sue priorità e della sua legislazione in
materia".
Margaret Chan, direttrice dell´Oms, ha detto che
"Il ruolo delle medicine tradizionali nelle
prime cure deve essere meglio conosciuto. Sono
30 anni che la dichiarazione di Alma Ata
riconosce il ruolo delle pratiche di medicina
tradizionale nelle cure primarie a livello delle
loro comunità. Ne è risultato un aumento del suo
uso e della sua importanza nel corso degli
ultimi 30 anni".
Per milioni di persone che vivono nelle aree
rurali dei Paesi in via di sviluppo,
l´erboristeria, le medicine ed i trattamenti
tradizionali sono il principale (e spesso il
solo) modo per ricevere cure.
Invece in nord America e in Europa le medicine
tradizionali sono diventate una vera e propria
industria che produce miliardi di dollari e la
Chan ha sottolineato che "Questa tendenza non
è priva di pericoli, e non bisogna che le
medicine
tradizionali diventino la medicina del
povero". La direttrice dell´Oms ha chiesto ai
Paesi membri di non opporre la medicina
tradizionale a quella
occidentale
ma di utilizzarle ambedue nelle cure primarie.
Tratto da: greenreport.it
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La Medicina “Naturale”
Il 1948 è l'anno in cui nasce l'Organizzazione mondiale
della sanità per affermare che la salute non è solo assenza
di malattia, ma anche benessere fisico, mentale e sociale.
Nello stesso anno entra in vigore in Italia la nuova
Costituzione, nella quale l'articolo 32 evidenzia che “La
Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto
dell'individuo e interesse della collettività”.
La coincidenza delle date non è
affatto casuale ma esprime lo spirito dell'epoca, che esalta
la centralità della vita, là dove la salute diventa un
diritto personale, una condizione per la libertà e un bene
comune del genere umano.
La medicina ufficiale è uno degli strumenti principali che
dovrebbe avvicinarsi a tali obiettivi, ma la strada che deve
percorrere è ricca di controversie e di conflitti con la
cosiddetta medicina non convenzionale.
Ed è proprio sullo scontro tra le diverse interpretazioni
del “bene” e del “male”, del “benessere” e della “malattia”,
della medicina contemporanea (ufficiale e naturale), che si
deve analizzare il conflitto esistente, ma anche la
possibilità di dialogo, tra medicina ufficiale e quella
Naturale che deve avvenire per mezzo di uno stile
colloquiale serio disinteressato e comprensibile a tutti, in
modo da poter "controllare" rispettivamente utilita' vera
e limiti di esse.
Non si possono mai sottovalutare la grandi leggi della vita:
la difesa del se’, la capacità di adattamento e il valore
della solidarietà.
La medicina ufficiale per
trasformarsi da medicina empirica, come e’ lo stato attuale
di tale medicina, a quello di Scienza con la S maiuscola,
deve modificarsi in quanto fino ad oggi, la medicina
ufficiale ha indebolito il contatto con il malato,
inseguendo una trasformazione analoga a quella che ha
contraddistinto il passaggio dall'artigianato all'industria,
dalla produzione per il singolo a quella in serie
standardizzata, dimenticando che in medicina NON esiste
“standardizzazione” del malato…..
Nel contempo è stata emarginata la Medicina Non Convenzionale
o Medicina Naturale che ha dato e sta dando il meglio di se’ anche
in quelle patologie minori, le più diffuse, che sono così
riuscite a regredire senza aggravarsi, fino ad essere
eliminate dai malati stessi.
Occorre quindi che la concezione
antropocentrica, alla base della medicina ufficiale della
civiltà occidentale, non vada rigettata in toto, ma debba
essere rivista e
corretta per la difesa del malato in OGNI occasione -
ricordiamo il giuramento Ippocratico:
"Primum non Nocere" -,
tralasciando le cure invasive a grave rischio con
farmaci di sintesi e la
strada dei
Vaccini che tanto
male=danni hanno portato e
porteranno all’Umanita’ intera fino a quando avverra'
l’inversione di strada.
Anche un’indagine condotta dall’Organizzazione
Mondiale della Sanita' sull’argomento “Medicine Biologico
Naturali” ha dimostrato la grande importanza sociale delle
medicine
popolari, non minore della loro validita'.
Le case farmaceutiche, hanno sguinzagliato in giro per il mondo i loro
tecnici in totale silenzio, ma e sopra tutto nelle zone ove la natura e'
ancora incontaminata e dove sopravvivono ancora le popolazioni
autoctone, per carpire i segreti degli sciamani, stregoni, medici di
campagna, che con i prodotti (fitoterapici, ecc.) locali della
Natura,
hanno per millenni aiutato le loro popolazioni nei problemi di salute,
per poterne fare dei brevetti a loro uso e consumo, senza mai pagare
nessun tipo di risarcimento, roylaties (%) a quelle popolazioni, rapinando
beni ed idee a popolazioni che andrebbero al contrario pagate in
relazione alle preziose informazioni che possono fornire all’Umanita'.
Se le pratiche terapeutiche “tradizionali” (quelle che provengono
dalla tradizione popolare, non certo quelle della medicina ufficiale) sono sopravvissute ed hanno permesso la sopravvivenza
dei rispettivi popoli, significa che esse hanno “funzionato”, anche
se i moderni “luminari” ed i “cattedratici” hanno continuato da
decenni purtroppo a denigrarle.
La piu' antica fra di esse, l’Ayurveda,
e' praticata nell’india
dalla meta' del secondo millennio (prima dell’era volgare) e continua
ad essere usata da buona parte della popolazione e tuttora produce testi
di studio molto validi; oggi giorno molti occidentali utilizzano i
prodotti medicinali
Ayurvedici
con profitto.
La Medicina Cinese ha definito la sua attuale forma attorno ai Vll - Vl
secolo (prima dell’era volgare), ma la sua vitalita' e la sua capacita'
di adattamento alle esigenze moderne e' stupefacente; in occidente ha
finalmente trovato studiosi di valore che continuano a metterne in luce
le grandi potenzialita'.
La medicina Amerindia (quella dei pellerossa delle Americhe) pur essendo
portatrice di notevoli ed essenziali
informazioni vitali, e' stata volutamente dimenticata e accantonata dalla
“medicina occidentale allopatica”, contemporaneamente al tentato
genocidio delle popolazioni indiane pellerossa; speriamo possa rivivere
al piu' presto nel contesto delle medicine naturali.
Lo studio
antropologico delle medicine popolari ha un nome:
Etno medicina.
Di grande interesse sono le due leggi antropologiche fondamentali della
etno medicina, fissate sulla base della metodologia propria a questo
sapere: i principi della costante intellettuale dell’uomo e quello
della «ricerca istintiva” del medicinale.
L’uomo metropolitano ha perso la capacita' di provvedere i suoi
squilibri biologici ricorrendo direttamente alla Natura. Destino a cui
era sfuggito fino a pochi anni or sono il gatto, suo "compagno”
domestico, che per curarsi andava a cercare l’erba detta appunto dei
"gatti”.
Gli animali (orso, cervo, corvo, ecc.) si concedono una notevole scelta
fra alcune decine di tipi di piante per curarsi altrettante patologie.
Anche l’uomo ai suoi primordi (Uomo Naturalis), ha indubbiamente
seguito le stesse leggi, vivendo in stretto rapporto con la natura si
comportava come attualmente alcuni animali; ogni individuo era pertanto
capace di curarsi istintivamente e da solo, per cui nel momento del
bisogno si sceglieva la pianta o il minerale adatti al malanno del
momento.
Fintanto che le popolazioni vissero da nomadi ognuno era medico di se
stesso; con l’avvento della sedentarieta' e dell’agricoltura, si
verifico' la divisione dei ruoli e del lavoro; la comunita' finì con il
delegare ad una particolare persona (lo sciamano) le conoscenze mediche
e sanitarie del gruppo, la ricerca istintiva e individuale del
medicinale ando' gradatamente in disuso e l’istinto ad esso collegato
si atrofizzo'.
Ancora oggi la scienza medica imperante purtroppo, bolla come eretico tutto cio'
che non opera secondo le prescrizioni del suo statuto convenzionato.
Così come l’intera strategia dell’attuale progresso e'
essenzialmente, impostata allo sviluppo tecnologico al di fuori dal
modello e dall’ecosistema della Natura, anche la medicina ufficiale
oggi imperante, ha seguito lo stesso "iter” delle altre branche
della scienza.
Nei tribunali Italiani giacciono decine di migliaia di cause di richieste per
risarcimento danni, da parte di pazienti, contro medici che anche per
imperizia hanno
sbagliato terapie,
farmaci
od atti chirurgici e che costeranno al (SSN) Servizio
Sanitario Nazionale (solo) 5 miliardi
di Euri.
Affermazione del Presidente della federazione Nazionale dei Medici che
continua dicendo: ‘fra noi ed i pazienti non c’e' piu' il rapporto
di fiducia, se il risultato non e quello sperato ti citano in
giudizio”.
Commento NdR: non e' che per caso,
non conoscendo tutte le
tecniche
sanitarie possibili,
i
medici non riuscendo a guarire i malati
disattendono alle loro aspettative (la guarigione) e quindi i pazienti sì
“incazzano’ ????? e citano i medici per imperizia, incapacita', ecc.
?
La medicina del Futuro
Ippocrate fu tra i primi
illustri uomini a prendersi cura delle persone e della loro
salute.
Tuttavia oggi siamo ancora molto poco efficaci in caso di
malattie incurabili, nessun rimedio efficace sembra esser
stato scoperto, se non la prevenzione e la diagnosi
tempestiva. Fin qui nulla da dire, vorrei però porre
l'accento ancora una volta sullo stile di vita che
conduciamo.
La domanda è la seguente:
Se tutte le malattie
fossero derivate da uno scorretto stile di vita ed in
particolare da una pessima
alimentazione
?
Questa domanda apparentemente insensata, pone un
interrogativo chiave alla base della vita di ogni uomo. Se
le malattie fossero solo la reazione a cattive abitudini,
ogni nuova scoperta medica sarebbe solo un inutile rimedio
ad un problema di fondo senza soluzione. Se tutto derivasse
da questo atteggiamento sbagliato, tutte le malattie
potrebbero essere spiegate in maniera semplice ed efficace.
Nessuna malattia sarebbe ospite in un corpo malnutrito,
cadrebbero una dietro l'altra le condizioni per l'insorgere
di problemi fisici. Non necessiteremo più di medici, di
cure, di costosi
farmaci. Molte delle professioni mediche
scomparirebbero in favore di nuove tipologie di professioni
legate al campo della salute. Ogni essere vivente sarebbe
finalmente libero di esercitare quello che la
creazione
ha ideato per ognuno di noi, la libertà e la salute
assoluta. Non posso pensare ad una Manifestazione che abbia
creato ogni suo Vivente in maniera imperfetta, sarebbe un
controsenso bello e buono.
Qualcuno potrà obiettare sulle condizioni ambientali, su
virus e batteri, sulle malattie conclamate e conosciute
perfettamente. Non posso dar torto a questi pensieri, ma il
mio ragionamento si basa su un diverso punto di vista.
Una teoria che vuole l'uomo perfettamente sano, con un
Terreno
biologico completamente perfetto. Il decadimento delle
condizioni fisiche che favoriscono le malattie
significherebbe semplicemente non ammalarsi più, quindi
nessuna possibilità di essere attaccati da quei
virus che transitano nel
nostro organismo.
L'igienismo e l'alimentazione
crudista sono un esempio di come un
intestino
libero possa favorire le condizioni per una vita ricca di
energia, una condizione di salute propria del giardino dell'
Eden. Forse il vero paradiso potrebbe essere assaporato
sulla terra, la vita splenderebbe di luce propria, ogni uomo
sarebbe il frutto di un disegno perfetto, un disegno che ci
vuole liberi e in salute.
Tratto da Usenet – By skorpion75
La MEDICINA del secolo XXI° affrontera' temi quanto mai attuali sempre
piu' richiesti dagli utenti, quali la “Liberta' di Cura” e “Nuove
Terapie non invasive”.
Una Sanita' moderna, significa che l’evoluzione del sistema sanitario
deve adeguarsi all’evoluzione delle forme di pensiero della cultura e
delle conoscenze di un bacino di utenti sempre piu' eterogeneo e
giustamente esigente di servizi di Qualita', che permettono di avere un
approccio alla Salute degli individui in modo totalmente innovativo
avendo quale principio fondamentale “Non Nuocere”.
Le Leggi-Regole principali sui quali si basa la
Medicina Naturale
sono queste:
1 - Lo
Spirito dell'Essere vivente deve essere
informato su
cosa e'
la malattia
e su come nasce. Quindi il terapeuta della
Medicina Naturale
DEVE
fungere da insegnante della
salute
2 -
Curare la
persona e non la malattia, che e' sempre una
sola, esiste il malato NON la malattia, il cui
nome e' solo una convenzione per indicare i vari
sintomi (migliaia) di essa.
3 - Nella
Terapia=Cura per la guarigione, occorre
sostenere
ed aiutare le forze auto-guaritrici
dell'organismo, cioe' rinforzare il
sistema
immunitario, eliminare le
tossine e le
infiammazioni, ecc.
4 - Identificare e curare le cause primarie
(Spirituale =
Conflitti Spirituali) e secondarie (le conCause
fisiologiche) del disagio o della malattia.
5 - "Primum Nihil Nocere" (NON Nuocere), cioe'
NON utilizzare
farmaci di sintesi e/o
Vaccini,
per ottenere il minor danno nella cura.
6 - Prevenire le malattie seguendo gli insegnamenti della Medicina
Naturale ed il suo
Protocollo della Salute
Il mondo nel quale ci troviamo ad operare e' molto cambiato, l’arrivo
di nuove idee ha portato “Scienze e Culture” che si stanno
lentamente ma inesorabilmente integrando anche con la medicina
occidentale che deve giustamente confrontarsi con queste nuove/antiche
medicine “complementari” od “alternative” in certi casi, ma essa
deve anche al suo interno, rimettersi in discussione sopra tutto senza
pregiudizi, accogliendo e verificando i propri dogmi, sistemi e
protocolli, alla luce delle indicazioni provenienti dalle nuove ricerche
che quelle metodologie indicano, considerando che il fruitore del
servizio medico sanitario e' l’Uomo ed il fine ultimo, attraverso
l’impiego delle risorse esistenti e per mezzo di tutte le conoscenze
scientifiche anche se non apprese nelle Universita', delle strategie,
delle cure mediche e sanitarie e' sopra tutto Prevenire e Sanare senza
creare altre malattie con farmaci
invasivi (chimici), raggiungendo il maggior
numero di benefici possibili anche per la collettivita', senza
trascurare obiettivi di qualita' ed equita'.
La nostra responsabilita' nei confronti del singolo utente e della
collettivita' ci impone di compiere uno sforzo di aggiornamento
scientifico continuo, per allontanare pregiudizi e credenze e di
ipotizzare modelli e protocolli nuovi di cura per erogare in maniera
migliore e qualificante l’assistenza medico sanitaria.
La difficolta' maggiore nel comprendere ed accettare nuovi modelli alla
luce dei dati della ricerca e' data dal fatto che il medico svolge il
suo lavoro in condizioni “standard” entro ambiti che non richiedono
apparentemente nuovi orientamenti cognitivi, “solo realta' operative
quotidiane dove la routine e' sovrana”.
Inoltre si rende necessaria una valutazione globale della persona
umana sia sotto il profilo fisiologico che psicologico in quanto
occorrere indagare accuratamente la storia personale del vissuto
dell’individuo; si e' visto infatti che vi e' una stretta correlazione
fra stile di vita e patologie associate ed andando piu' a fondo si
potuto riscontare anche che dietro la malattia si celano Conflitti con sé
stessi, con l’ambiente, con gli altri e che questi conflitti, nati
spesso dalla difficolta' e dalla incapacita' dell’individuo ad
affrontare i suoi problemi esistenziali, possono insorgere in qualunque
eta' della vita e condizionare uno stile di vita e generare patologie
specifiche che immettono nell’individuo e nella collettivita', dolore,
sofferenza, morte, con un’enorme aggravio di costi sanitari.
Il Corpo Umano (cosi come
tutti gli esseri Viventi) e' ben noto, e'
un'insieme di
cellule e quindi esso segue e sopravvive
con i Principi e gli
Schemi del
funzionamento della Cellula, la quale come e'
ben evidenziato in questa pagina funziona per mezzo dei
Giusti Rapporti fra l'ambiente esterno il liquido
extracellulare e quello interno (liquido intracellulare),
i quali sono determinati in primis dai rispettivi
pH, - regolati nei loro giusti rapporti dai
processi
acidi-base extra ed intra cellulare, cioe'
dalla loro carica ionica - bio elettronica.
vedi
Bio Elettronica +
Pompa Sodio-Potassio
+
Riordino del
pH del
Terreno
Quindi il corpo umano si
ammala solamente quando
questi Giusti Rapporti si
alterano
(vedi
Come e
Perche' nasce la malattia) e la guarigione
DEVE seguire assolutamente ed in primis il riordino di
questi. La malattia e' una sola (non esistono malattie)
essa e' l'alterazione della funzionalita' cellulare e
corporea per l'alterazione dei Giusti Rapporti del
pH + rH + ro' extra ed intracellulare.
La Medicina Biologica o Naturale
e' quindi la Scienza della Salute che procede indagando
sulle Vere cause che provocano le malattie, cercando di risolverle nel
miglior ed unico modo possibile e cioe', rimuovendo tutte le cause
ritrovate, senza ricorrere ad interventi cruenti o nocivi per gli stati
fisiologici e psichici generali, (che invece sono sempre presenti negli
“effetti collaterali” utilizzando i farmaci
e
Vaccini
allopatici moderni),
seguendo procedure che siano in sintonia con le “Leggi Cosmiche”
dalle quali tutti i complessi biologici dipendono.
Quindi controllare lo stress, aumentare l’energia vitale,
riacquistare la memoria, diminuire peso, rinvigorire la propria Iibido,
significa ringiovanire o mantenersi tale, attraverso il riordino delle
abitudini alimentari (utilizzando cibi biodinamici che aiutino
il DNA ad auto ripararsi), con aggiunta di appositi integratori
biologici calibrati sulla singola persona, ricordandosi di riordinare
anche le abitudini di lavoro.
Quando ci si sente deboli, svogliati, senza desiderio sessuale, sistema
immunitario debole, metabolismo alterato,
ecc. ecc., significa che le abitudini di vita (Comportamenti) fino a
quel momento sono ERRATE e quindi l’organismo si deve ammalare per
costringere l’essere a cambiare Comportamenti.
Stili di vita errati,
Conflitti Spirituali cronici ed irrisolti, danneggiano questo
terreno vitale accelerando il decadimento precoce ovvero
l’invecchiamento precoce dell’organismo; potremmo avere pochi anni anagraficamente ed essere vecchi dal punto di vista, biologico
cellulare. In questi casi l’eta' anagrafica e quella biologica non
coincidono mai !.
La
Medicina Naturale insegna a mantenere le funzioni dell’organismo in
buone od ottime condizioni, il piu' a lungo possibile, cioe' fino alla
morte per vecchiaia, che di fatto come abbiamo gia' detto piu' volte
consiste semplicemente in un’alimentazione adatta ed uno stile di vita
sano; cio' significa mantenere i liquidi extra ed endo cellulari, il “terreno”
ovvero la "matrice" in
forma adatta ad evitare le malfunzioni delle cellule ed il loro
precoce invecchiamento (ammalamento).
Il terreno extra cellulare ed endo cellulare o “brodo cellulare” e' il liquido
all'interno della cellula dal quale si puo', con appositi esami, misurare il potenziale
energetico dell’organismo, in quanto proprio in quel terreno liquido,
finiscono (portati dal sangue) gli elementi nutrizionali indispensabili
per la salute delle cellule stesse e di tutto l’organismo intero,
generando i sintomi piu' disparati che i medici allopati che non seguono
questi principi cercano di curare senza tuttavia riuscirvi, in quanto
non curano le cause che li determinano
!
Per curare questi sintomi o malattie, occorre interferire con i processi
che li causano: evitare il deterioramento o decadimento di: liquidi endo
cellulari con la successiva produzione di certi radicali liberi (tossine),
l’ipo produzione degli ormoni con la variazione di quello genetico del
DNA.
vedi anche:
Fitoterapici
nel rapporto fra Alimentazione e Patologie delle
vie respiratorie superiori
Alimentazione appropriata naturale e biodinamica in modo da poter
assumere i “precursori” cioe' far sintetizzare dalle sostanze
naturali i nutrimenti indispensabili per la salute totale.
Un utile passo, e' quello di capire qual e' la vera eta'
biologica (vedi Bio
Elettronica)
attraverso degli esami particolari del sangue, saliva, urina; altri
esami per il controllo della tossicita' contenuta nei tessuti, controllo
della massa muscolare, analisi del DNA, mappa cromosomica, test
ormonali; questo significa misurare accuratamente ogni processo chiave
del corpo.
La cattiva alimentazione per abitudini sbagliate come per esempio
l’utilizzo dello zucchero, presenti per la maggioranza
delle persone, Io stress che determina l’aumento di produzione di
zuccheri, formano un cocktail velenoso che interferisce con la
produzione di ormoni dell’ipofisi, che sono sostanze responsabili del
buon funzionamento del metabolismo, dell’accrescimento,
dell’apparato sessuale e del tono dei tessuti dei muscoli di braccia e
gambe e di quelli di molti organi interni.
Lo stress inoltre interferisce con le buone digestioni ostacolandole e
quindi impedendo la produzione delle sostanze vitali, impedendone anche
l’assorbimento nutrizionale e producendo quindi un sangue non adatto
alla Perfetta Salute.
Lo “Stato sociale” e', come abbiamo gia' affermato, solamente
l’insieme, cioe' la sommatoria aritmetica dei vari Singoli che lo
compongono, per cui sono solamente i SINGOLI cittadini i veri ed unici
rappresentanti e depositari dello Stato reale;
solo salvaguardando il
BENE dei Singoli che lo compongono, si potra' avere il benessere della
Collettivita' sociale e quindi della Stato.
NON esiste nel vero Stato democratico, che una maggioranza “domini”
a discapito di una minoranza, in quanto la minoranza subira' nei fatti
la dittatura di quella maggioranza.
Il 5 per cento della
popolazione italiana (2005), che annualmente si rivolge
alla medicina complementare (complessivamente il
15% circa), sceglie le erbe per curare fastidi e
disturbi della propria salute (dati
ISTAT).
In realta', questa e' solo una piccola parte di un
fenomeno molto piu' ampio e complesso: secondo le
stime dell’Organizzazione
Mondiale della Sanita'
(OMS) il fatturato
mondiale del settore corrisponde a circa 60.000
milioni di dollari ed e' costantemente in
crescita. -
http://www.humanitasalute.it/int_focus.html?id_p=1716
Occorre
rivalutare il Singolo cittadino quale RE della RePubblica (il pubblico e'
il RE) e non dare valore allo stato (alla ragion di Stato), ma
quest’ultimo deve solo
essere al servizio di TUTTI i Singoli cittadini.
Anche in materia di “sanita'” purtroppo ed anche in Italia lo Stato,
che e' “controllato” dalle industrie anche
farmaceutiche per mezzo di politici ignoranti
(che ignorano) oppure indottrinati od ancor peggio corrotti, emana per
esempio leggi per l’obbligo vaccinale (i
Vaccini sono
molto tossici) per tutti i cittadini, anche per
quelli che auto gestiscono la propria salute e quella dei loro familiari
SENZA i
farmaci chimici (quei “veleni” che hanno sicuramente e
sempre controindicazioni).
In Italia, NON si permette la
Liberta' di Scelta Terapeutica e Sanitaria
negli Ospedali pubblici e nella Sanita' pubblica, infatti il “medico di
base” o di “fiducia”, scelto obbligatoriamente per legge fra medici
che conoscono solo le tecniche della medicina ufficiale detta allopatica,
di fatto NON conosce TUTTE le tecniche sanitarie possibili, quindi in
questo tipo di medico,
NON possiamo rimettere la nostra completa “fiducia”.
Sempre questo stato, tende ad impedire la commercializzazione dei prodotti
naturali atossici ma permette quella di
farmaci e vaccini molto tossici.
NON si istruisce per
mezzo delle scuole e delle Universita',
la classe medica
su TUTTE le tecniche sanitarie possibili, cioe' anche quelle Biologiche
Naturali. NON permette la libera scelta nelle profilassi sanitarie.
Di fatto esiste una
DITTATURA SANITARIA
in Italia ed in molte altre nazioni del mondo.
Noi ci battiamo per la LIBERTA’ di CURA ovvero per la LIBERTA’ di
SCELTA TERAPEUTICA e SANITARIA.
Purtroppo questo avviene per l’indottrinamento e/o la corruzione indotte
in decenni di disinformazione voluta e gestita dai veri
controllori del
mondo, su “politici, ricercatori, tecnici e medici", che poi si
ritrovano ad essere incapaci a proporre soluzioni valide quando si trovano
di fronte ai problemi dei singoli Cittadini che compongono la collettivita'
dello Stato.
Un dato importante sul quale riflettere:
Negli anni 80' un certo dott. Judah Folkman, statunitense studioso
alla prestigiosa Universita' di Harvard comparve su tutti i giornali del
mondo in prima pagina perché egli si “vendette” alla potente
casa
farmaceutica Monsanto per “20 denari” (40 miliardi di lire); l’avvenimento
fece enorme scandalo sopra tutto fra
i suoi colleghi dell’Universita'; essi chiesero la sua espulsione, in
nome della “nobilta' della ricerca pura”, contrapposta ai veniali
interessi commerciali dei venditori di farmaci.
Dopo circa 30 anni
ormai quasi tutti i suoi colleghi si sono
“venduti”,
all’industria !
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Verso una Medicina Sistemica
Dall'emozione al sintomo: un approccio olistico
alla persona, la medicina sistemica e’ cosi’
chiamata perché pone la massima attenzione
all'interconnessione sempre esistente tra aspetti
psichici e fisici nel determinare l'insorgenza della
malattia e della sofferenza, di fatto e’ un altro
nome della Medicina naturale.
vedi:
La
Medicina Naturale e' nei fatti la medicina
Ayurvedica
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Importante:
….pur segnalando le gravi anomalie (anche criminali)
della Sanita’ Mondiale gestita dalle
Lobbies farmaceutiche e
dei loro “agenti-rappresentanti”
inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel
Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere
per Giustizia delle parole per gratificare e
ringraziare quei centinaia di migliaia di
medici (quelli in buona
fede) che, malgrado le interferenze degli
interessi di quelle
Lobbies, incessantemente si prodigano
ogni giorno aiutare i malati che a loro si rivolgono
e che con i progressi delle apparecchiature
tecnologiche per la diagnostica e delle
tecniche interventive, stanno facendo
notevoli progressi e raggiungono per essi risultati
ed effetti benefici, che fino a qualche anno fa
erano impensabili.
Vediamo
ogni giorno progressi in tal senso, ma la
terapeutica indicata dalla direzione della
Sanita’ ufficiale Mondiale = OMS
(che e' legata alle linee guida di dette
Lobbies), non
segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di
benessere per i malati.
Se questi bravi medici
che operano giornalmente sul campo, conoscessero
anche la Medicina
Naturale, potrebbero migliorare e di molto le
loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per
tutti i malati.
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