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Sull’emergenza
Vaccini
in campo la World Bank
E’ partito con un
investimento di 1 miliardo e mezzo di euro il
progetto Amc (Advance Market Commitment) voluto
dai governi d’Italia, Gran Bretagna, Canada,
Norvegia e Russia insieme a World Bank e Gavi
Alliance. L’Amc, presentato a Roma, prevede la
creazione di vaccini destinati ai bambini dei
paesi più poveri.
L’iniziativa è finalizzata a combattere lo
pneumococco, una delle cause principali della
polmonite e della
meningite,
che ogni anno uccidono più di 1,6 milioni
persone, di cui la gran parte minori sotto i 5
anni d’età.
Il progetto garantisce fondi per un periodo da 7
a 10 anni e prevede misure per garantire una
sostenibilità di lungo termine per i paesi più
poveri, sia per quanto riguarda il rifornimento
dei vaccini sia per quanto concerne il prezzo. «Con
il lancio di questo progetto, dimostreremo che
siamo in grado di salvare milioni di vite grazie
agli investimenti e all’esperienza
dell’industria», spiega Paul Wolfowitz,
presidente della World Bank. «L’obiettivo è
accelerare la produzione di vaccini realizzabili
e urgenti per i paesi più poveri dove migliaia
di bambini muoiono ogni giorno di malattie che
si possono prevenire».
All’incontro è intervenuto anche Tommaso Padoa
Schioppa, il cui il ministero ha guidato la
campagna per l’adozione in Italia del progetto:
«Gli Amc costituiscono un approccio
innovativo che unisce strumenti finanziari
basati sul mercato e intervento pubblico. Questo
strumento apre una nuova frontiera nel
finanziamento alla lotta contro la povertà e le
malattie infettive. Progetti internazionali come
questo potranno salvare milioni di vite e
dimostrare che lo sviluppo può e deve accordarsi
con la necessità di assicurare uguaglianza e
garantire un futuro migliore per le popolazioni
più povere e indifese».
L’Amc contro lo pneumococco garantirà l’acquisto
di vaccini, soltanto se questi saranno in grado
di rispondere a standard di efficacia e
sicurezza stabiliti in anticipo e se i paesi in
via di sviluppo li richiederanno.
Dopo questo periodo di 10 anni, nel progetto
sono già presenti condizioni per garantire
ulteriori finanziamenti.
Per ora gli investimenti si suddividono tra
Italia che ha messo a disposizione 635 milioni,
Regno Unito con 485 milioni, Canada con 200,
Russia con 80, Norvegia con 50 e Fondazione
Gates con altrettanti.
Un coinvolgimento di sforzi a cui dovrebbero far
seguito le partnership con le industrie
farmaceutiche. «Abbiamo indetto una gara tra le
maggiori industrie mondiali», spiega Julian
LobLevyt, segretario generale dell’Alleanza Gavi.
«Gli studi clinici su una versione del
vaccino contro lo pneumococco sono a buon punto
e si può pensare che tra circa tre anni un
vaccino contro polmonite e meningite sarà pronto".
Però i
produttori mancano della capacità di
produrre e distribuire un vaccino su larga
scala, mentre c’è necessità di estendere la
copertura del vaccino nei paesi in via di
sviluppo.
Non sappiamo chi saranno i produttori finali ma
sappiamo che dobbiamo fare pressioni sui governi
dei paesi poveri affinché investano in salute e
garantiscano alla popolazione locale
l’approvvigionamento dei farmaci».
Il progetto è portato avanti da un comitato di
esperti indipendenti con rappresentanti dei
paesi industrializzati e dei paesi in via di
sviluppo, che ha raccomandato che lo pneumococco
fosse la malattia nei confronti della quale
avviare un progetto pilota Amc.
Più avanti, il comitato farà una valutazione
sull’Amc e stabilirà e monitorerà alcuni
standard per i vaccini. L’Organizzazione
Mondiale per la Sanità identificherà un prodotto
finale che risponda ad un profilo ideale e
valuterà la qualità, la sicurezza e l’immunogenicità
dei vaccini Amc.
L’alleanza Gavi e la Banca Mondiale saranno
responsabili del buon funzionamento dell’Amc
sotto il profilo programmatico e finanziario. «Ci
aspettiamo conclude Lob Levyt che i nuovi
vaccini contro lo pneumococco cominceranno ad
essere distribuiti entro il 2010, dieci anni
prima rispetto ai tempi previsti se non fosse
stato introdotto il progetto Amc».
By Laura Kiss - Tratto da: repubblica.it
Commento NdR: Banca Mondiale e campagne di
vaccinazione nei
paesi poveri.
I vaccini sono pagati dai paesi ricchi...cioe'
con i nostri soldi..
Servono per creare il
mercato dei malati,
generare
malattie genetiche, ed
immunodepressione nelle popolazioni dei paesi
del terzo mondo....(cosi' si ottiene il
controllo della popolazione che sara' sempre piu' malata...).
Sarebbe
interessante sapere chi sono gli "esperti
indipendenti" ?
vedi anche:
Un Virus dei Polli per salvare i Banchieri
"Le
persone disposte a barattare la propria libertà
per una sicurezza temporanea non meritano
nessuna delle due e perderanno entrambe".
(frase attribuita a Benjamin Franklin)
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