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CHIROPRATICA
"Terapia attraverso la mano", dal greco
Keir.
In
America questa pratica è utilizzata da molti dottori che diagnosticano e curano con le
mani manipolando la spina dorsale ed i gangli nervosi laterali. Essa si basa sul principio
che siccome tutto il sistema nervoso che entra ed esce attraverso i gangli nervosi nel
midollo, allinterno della spina dorsale per collegarsi con il cervello, è legato
con tutti gli organi del corpo, è possibile influire sui vari organi manipolando le
vertebre ed i gangli nervosi corrispondenti.
La stragrande maggioranza delle diagnosi
tipo: Ernia del disco, discopatie, cervicali, ecc.; in realtà sono quasi sempre semplici
infiammazioni dei gangli nervosi che bloccando lenergia elettromagnetica in quel
punto formano energia elettrostatica, la quale produce dolore se non scaricata. Inoltre
indicano di conseguenza, quali organi sono infiammati e di conseguenza se sono ipo od iper
funzionanti, per il fatto che ogni ganglio nervoso è collegato ad uno o più organi
corrispondenti.
Molte operazioni chirurgiche, da effettuare su quelle vertebre NON
andrebbero fatte se non in casi del tutto eccezionali, ma dovrebbe essere prima curato
lorgano o gli organi collegati al ganglio nervoso corrispondente. Tutti coloro che
hanno avuto operazioni chirurgiche alle vertebre, salvo i casi di trauma da incidente,
sono soggetti a riavere gli stessi dolori, magari amplificati in quanto NON si è curata
la causa dellinfiammazione dellorgano che procurava lingrossamento del
ganglio, il quale a sua volta premeva sulle vertebre superiori ed inferiori. Quante
operazioni inutili e dolorose si effettuano negli ospedali per ignoranza di semplici
nozioni che la Medicina Biologica ha sempre avuto.
La Chiropratica, Kinesiologia, l’Ospeopatia possono
essere applicate a qualsiasi ambito di interesse
medico, a qualsiasi specialità professionale, sia
per quanto riguarda la diagnostica che per quanto
attiene alla terapia, purché siano utilizzate da
professionisti opportunamente preparati.
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Italy Feb. 2008 -
Dopo anni di dibattiti, la chiropratica entra tra le
cure ufficialmente riconosciute dal Sistema
sanitario nazionale.
D'ora in avanti anche in Italia ci saranno i
«dottori in chiropratica » iscritti ad un Registro
che per i cittadini rappresenterà la garanzia di
affidarsi, letteralmente, a «mani» sicure. Lo
annuncia Salute del Corriere della Sera.
"La nuova figura - scrive il settimanale - è sancita
dall'articolo 335 della Finanziaria 2008 che
prevede, appunto, la creazione, al ministero della
Salute, di un Registro in cui verrà iscritto chi ha
un diploma di - laurea in chiropratica - o un titolo
equivalente". Come si legge nella nota che
accompagna l'articolo: "Il laureato in chiropratica
ha il titolo di dottore ed esercita le sue mansioni
come professionista sanitario di grado primario (lo
stesso che spetta ai medici, anche se i chiropratici
non sono medici). Il chiropratico può essere
inserito o convenzionato nelle o con le strutture
del Servizio sanitario nazionale".
Salute mette anche in evidenza il fatto che la norma
lascia molti aspetti ancora de definire: ad esempio,
chi potrà iscriversi al registro dal momento che in
Italia ancora non sono stati istituiti corsi di
laurea in questa materia ?
"Come associazione - commenta John Williams,
presidente dell'Associazione italiana chiropratici
-ci auguriamo che per l'accesso al registro siano
rispettati gli standard internazionali secondo i
quali per potersi definire chiropratico bisogna aver
seguito un iter di studio di almeno cinque anni,
dopo il diploma di scuola superiore, in università e
scuole riconosciute dalla Federazione internazionale
della chiropratica.
Per ora corsi universitari simili in Italia non
esistono e i chiropratici italiani laureati si sono
formati all'estero, per esempio negli Stati Uniti,
ma ora si apre la strada per la creazione di corsi
anche qui".
In Italia i chiropratici laureati in scuole
riconosciute a livello mondiale sono circa 300. Gli
italiani che ricorrono a trattamenti manuali,
chiropratica compresa, sono più di quattro milioni.
Negli
USA l’ufficio delle Medicine Alternative (Office Alternative Medicine
) ha finanziato 2,7 milioni di dollari (da parte del CCCR, (gruppo di
istituzioni e colleges di Chiropratica) la costituzione del primo centro
federale per la ricerca in Chiropratica (MAC) finalizzato ad una area
terapeutica specifica. Questa tecnica detiene il 3° posto per i
“dottorati” negli USA
ed 1 americano su 5 si rivolge annualmente agli esperti di queste
tecniche.
Il
progetto finanziato si propone di: 1. Realizzare una Bibliografia
rigorosa – 2. Sviluppare ed implementare workshops – 3.
Realizzare network fra chiropratici di materiali informativi – 4.
Collegare ricercatori con le necessarie competenze – 5. Stabilire
priorità nella ricerca ed implementarla.
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CHIROPRATICA
Queste
tecniche permettono infatti di indagare sugli aspetti strutturali della
malattia, risalendo al momento eziologico con precisione e stabilendo la
sequenzialità degli avvenimenti a catena che determinano il danno a
carico della struttura portante del corpo umano.
La
colonna vertebrale o spina dorsale è una formazione flessibile composta
dalle vertebre e situata nella linea mediana posteriore del corpo al
quale serve da principale supporto longitudinale.
Nell’uomo
dalla nascita al ventesimo anno di età, la spina dorsale comprende 33
vertebre di cui: 7 cervicali, 12 dorsali, 5 lombari, 5 sacrali e 4
coccigee.
La prima vertebra cervicale sulla quale si
articola il cranio, si chiama
Atlante, sul
quale occorre agire per riposizionarlo con una
apposita tecnica, percussoria.
Il riposizionamento dell'Atlante e' di fondamentale
importanza per TUTTI i soggetti, in quanto la
fuoriuscita dalla sua normale sede e' portatrice
di disfunzioni e malesseri anche gravi.
Nell’età
adulta quelle sacrali e coccigee tendono a fondersi in 2 blocchi uno
sacrale ed uno coccigeo.
Ogni
“malattia”, cioè ogni disordine Spirituale, altera le funzioni del sistema
nervoso, ogni alterazione di questo sistema produce all’interno dei
tessuti che lo compongono delle alterazioni iono molecolari, le quali
vanno ad alterare la chimica delle cellule nei tessuti nervosi
intossicandoli.
Questa
alterazione chimica produce
infiammazione ed alterazione termica del
tessuto stesso, la quale trasforma ed altera le dimensioni di tutte le
parti interessate per il richiamo in loco dei liquidi (sangue, linfa
nervosa, liquidi intra ed extra cellulari).
vedi Come nasce
la malattia
Quando
l’alterazione interessa il midollo od i gangli nervosi, tutte le
compressioni che le vertebre della colonna subiscono, vanno a comprimere
il tessuto infiammato, producendo la sensazione di dolore nel luogo
corrispondente.
Siccome
tutti gli organi del corpo sono connessi con il sistema nervoso e da
essi si dipartono le connessioni nervose che rientrando nella colonna
vertebrale si congiungono alle aree cerebrali interessate, ogni volta
che un qualsiasi organo del corpo è infiammato, per qualsiasi causa,
questa infiammazione risale SEMPRE anche nelle connessioni nervose ad
esso collegato e risalendo verso le vertebre in genere si blocca, nella
sua prima fase, nei gangli nervosi laterali della colonna vertebrale per
un fatto meccanico, dovuto ai continui movimenti delle vertebre stesse
rispetto all’asse centrale.
Oltre
ad infiammare i gangli nervosi, tutta l’area connettivale e muscolare
diviene ematosa, pesante, dura ed ipertrofica, sempre in tensione; per
cui possiamo individuare per esempio se duole un ganglio nervoso lombare
o sacrale, una netta infiammazione dell’intestino crasso o della
vescica, a seconda della posizione del ganglio.
Ogni
volta che abbiamo un dolore sulla spina dorsale, salvo che non abbiamo
subito un grave trauma nella parte interessata, dovremo trovare,
controllando il od i gangli nervosi interessati, l’organo ad esso
collegato ed in successiva analisi vedremo che SEMPRE l’organo ad esso
collegato sta subendo un processo infiammatorio e di conseguenza
modifica la sua normale attività.
Le
variazioni di assetto delle vertebre, andranno a comprimere i gangli
interessati i quali subendo la compressione, siccome sono infiammati,
sono evidentemente più o meno ingrossati, bloccheranno immediatamente
l’energia elettromagnetica ed elettrochimica, che deve sempre fluire
da e per Cervello ed organi, per il normale funzionamento della macchina
umana; questo blocco di energia darà immediatamente la sensazione di
dolore al ganglio corrispondente.
Ovviamente
anche la variazione da un assetto normale di equilibrio della colonna
vertebrale, porterà nel tempo una compressione maggiore in certi punti
della colonna.
Questa
continua compressione tenderà ad infiammare, irritare, sicuramente il
corrispondente ganglio nervoso o quello superiore od inferiore a seconda
del caso, provocandone l’ingrossamento per il richiamo di liquidi in
loco e di conseguenza nasce il dolore.
Ma
sono sopra tutto le continue tensioni psichiche (stress), che si
tramutano in tensioni neuro muscolari che portano conseguentemente
all’indebolimento od al rafforzamento di alcuni muscoli che hanno
molta importanza nell’alterazione dell’equilibrio dell’assetto (la
postura) del corpo e quello della colonna vertebrale e di conseguenza
tutte le tensioni dinamiche ad essa applicate divengono disordinate.
Così
nascono facilmente le deformazioni della colonna che poi nel tempo
genereranno per correlazione inversa, una continua infiammazione agli
organi corrispondenti collegati ai gangli nervosi della zona ove vi è
la compressione dei stessi nelle vertebre della colonna.
Per
evitare di avere “mal di schiena” oltre ad utilizzare le tecniche
Termico/Nutrizionali descritte, la Chiropratica, l’Osteopatia, la
Kinesiologia, vi sono alcuni metodi empirici ma efficaci, che potete
mettere in pratica da subito:
1)
Fare regolarmente ginnastica.
2)
Indossare scarpe con tacchi bassi.
3)
Tenere un piano di lavoro ad un’altezza confortevole.
4)
Usare sedie che sostengano la schiena.
5)
Sollevare oggetti piegando le ginocchia e tenendoli vicino al corpo.
6)
Tenere un cuscino sotto i piedi se si dorme supini.
7)
Tenere un cuscino fra le ginocchia se si dorme su di un fianco.
8)
Mettere un cuscinetto all’altezza delle reni se si guida a lungo.
9)
Appoggiare i piedi su di uno sgabello se si sta seduti a lungo.
10)
Dormire con un cuscino non spesso.
Da
queste tecniche di riordino della postura sono derivate altre tecniche
simili ma con altri nomi: Metodo Alexander ecc.
vedi ZILGREI
Quale e' l'eta' giusta
per utilizzare la CHIROPRATICA ?
I neonati dovrebbero essere controllati dal
chiropratico entro poche ore dalla nascita. Il
processo del parto, anche in condizioni naturali e
controllate è spesso traumatico. Durante la fase
del parto in cui la madre “spinge”, la colonna, e
particolarmente il tratto cervicale è molto
vulnerabile. Le sublussazioni più frequenti a cui i
neonati vanno incontro sono quelle causate dal
tirare, torcere e comprimere la loro colonna
vertebrale durante il parto.
Quanto e' SICURA
per i ragazzi ?
Per i bimbi e neonati, vengono utilizzate speciali
tecniche che non sono per nulla traumatiche e sono
attentamente studiate e mirate. Può bastare una
pressione con il mignolo per aggiustare un neonato.
La chiropratica non cerca né di stimolare né di
inibire la normale funzionalità del corpo, il
chiropratico è interessato alla relazione tra il
sistema nervoso e la colonna vertebrale in quanto
riguarda la salute del corpo. Gli effetti delle
sublussazioni vertebrali sono complessi. Molti
problemi che affliggono i bambini possono
manifestarsi come conseguenza di un’anormale
funzionalità del corpo causata dalle sublussazioni.
Sistema
Cranio-Sacrale
Questa
tecnica deriva dall’Osteopatia; l’allievo del suo fondatore William
Garner Sutherland (1879-1954) osservando un cranio esploso ed attratto
dalla sua complessità fin nelle suture delle ossa o placche, comprese
che queste permettono al cranio di “respirare” cioè di avere
piccoli movimenti di espansione.
40
anni di studi e di osservazioni su quelle strutture, disarticolando e
smontando crani umani, con degli strumenti da lui appositamente
costruiti, arrivò alla conclusione che esiste una relazione diretta fra
le pressioni esercitate sulle ossa craniche e le variazioni degli stati
di animo emotivi.
Quando
queste pressioni superano i normali valori, il sistema nervoso centrale
e tutti gli altri sistemi ne vengono influenzati ed alterati.
Con
quegli studi egli riusci a dimostrare l’esistenza di un meccanismo
respiratorio primario del cranio.
Dopo
anni di pratiche, nel mettere a punto la tecnica pressoria, ottenendo
alcune volte dei risultati strabilianti, egli è riuscito a prepararne
una standard da protocollo. La tecnica da lui messa a punto, consiste
nel cercare di riordinare e ridurre quelle pressioni o “respiri” ed
influire direttamente sul sistema nervoso centrale e quindi sugli altri
sistemi.
All’inizio,
come sempre la medicina “ufficiale” trattò queste scoperte con
scetticismo e sarcasmo; egli trovò solo pochi persone che lo seguirono
e che continuarono con lui a praticare con spirito pionieristico quella
valida tecnica.
Solo
recentemente però studi condotti dai sovietici Naumenko e Moskalenco e
dagli americani Magoun, Fryman, Upledger, Princhard, ed altri, hanno
dimostrato i lavori di Sutherland; i Canadesi Robitaille e Marie nel
1987 al centro di studi Osteopatici di Montreal nel Quebec, hanno
confermato ed osservato con un’apposita e sofisticata apparecchiatura
elettronica il movimento ritmico delle ossa del cranio che hanno
tracciato e fissato in un grafico.
I
punti sui quali si basa questa tecnica sono in sintesi questi:
Motilità
inerente il cervello ed il midollo spinale.
Fluttuazione
del liquido cefalorachidiano.
Mobilità
delle membrane intracraniche e spinali.
Mobilità
articolare delle ossa del cranio.
Mobilità
involontaria del sacro fra le iliache.
Quindi
il Sistema Cranio-Sacrale (SCS) è un sistema fisiologico che possiede
una propria attività che si differenzia dagli altri sistemi (cardiaca e
respiratoria) e lo si ritrova fra gli umani, i vertebrati e nei primati.
Il
SCS è delimitato dalle meningi cerebrospinali e più precisamente dalla
dura madre; i plessi coroidei si comportano come i reni apportando il
liquido necessario al sistema aggiungendovi anche le sostanze
necessarie; questo è un passaggio selettivo dal sistema vascolare al
sistema dei ventricoli del cervello; in questo modo si genera il liquor
o liquido cefalorachidiano.
Il
SCS si comporta come un sistema idraulico semichiuso ed il flusso in
entrata ed uscita avviene attraverso speciali strutture tissutali: i
plessi coroidei ed i villi aracnoidei. Il meccanismo omeostatico si
autoregola attraverso costanti controlli e mutamenti dell’ambiente
interno ed esterno.
Le
meningi vengono modellate a seconda della pressione del liquido
circolante e presente nel sistema e dalle sue più rigide strutture, le
ossa del cranio dei “punti solidi” della dura madre che possono
essere utilizzati come elementi diagnostici e di “leva” nei
trattamenti della tecnica messa a punto dal suo fondatore.
Attraverso
la “produzione ed il “riassorbimento” del liquor (liquido
cefalorachidiano) si ottiene il movimento ritmico (flessione=
espansione; estensione= contrazione)
La
produzione vi è una espansione della struttura cranica (flessione) con
il riassorbimento una contrazione (estensione). Questo “movimento”
è percepibile in qualunque parte del corpo e si può reperire sul
cranio, i piedi, l’occipite, il sacro.
Esso è debole e lento con una
frequenza di 6-12 cicli al minuto.
Un
ciclo completo flessione, zona neutra, estensione, dura circa 6 secondi.
Una
diminuzione della frequenza del ciclo indica un basso livello di vitalità
della persona e quindi una immunodepressione.
Attraverso
questa tecnica (palpazione ed ascolto) è possibile lavorare sulla
memoria dei tessuti, liberando lo stato somato-emozionale, le cisti
energetiche, sul sistema nervoso autonomo (ortosimpatico e
parasimpatico), riordinando le giuste fasi fra di essi ed infine sul
cervello stesso permettendo ad esso di rientrare nelle sue possibilità
di armonizzare le frequenze emesse e ricevute fra emisfero destro e
sinistro.
Con
questa tecnica è possibile effettuare diagnosi (con le mani) percependo
le malfunzioni e collegandole alle malfunzioni di sistemi ed organi ad
essi legati. Il movimento assimmetrico rivela il punto in cui è
presente la “lesione”. Con il ripristino della simmetria del
movimento nel sistema cranio-sacrale, avremo la possibilità di
confermare la soluzione del “conflitto” patologico.
Oggi
esistono anche in Italia scuole che insegnano questa tecnica.
Terapia
Una
facile e semplice terapia bigiornaliera, che aiuta notevolmente ogni
problema di postura, è quella di mettersi a “uovo”, come ?
sdraiarsi a terra a pancia in su, quindi prendere le ginocchia fra gli
avambracci e rialzando la testa verso le ginocchia, basculare piano
piano sulla
schiena due o tre volte o rimanete in quella posizione rannicchiata per
3 minuti;
fate
attenzione a non esagerare nella basculazione sulla
schiena ! rimanere in quella posizione circa
3
minuto,
in seguito rilasciare le e gambe mantenendole piegate un poco sul basso
torace e ruotare per 3
volte in senso orario e quindi 3 volte in senso anti orario il bacino e
le gambe leggermente rannicchiate sul
ventre; questa ginnastica serve a muovere le vertebre della zona
lombare e soprattutto sacrale, alleggerendo i glangli che sono
posizionati sui lati delle vertebre facendosi che l’energia defluisca
meglio da essi.
Oppure mettetevi appoggiati a terra sulle ginocchia (come in preghiera
proni) mettendo le mani a terra il piu' in avanti possibile, sentirete
tirare i muscoli della schiena; state fermi in quella posizione per
almeno 3 minuti, poi alzate il sedere fino a stare a 4
zampe....appoggiandovi sulle mani e spingete la pancia in giu' arcuando
la schiena verso il basso, rialzando collo e testa il piu' possibile,
senza strafare; rimanete in quella posizione per almeno 2 minuti e poi
ripiegatevi verso il basso e riassumete la posizione precedente; fate
questi due movimenti per 7 volte e 2 volte al di' (mattino e sera).
Noterete
come per incanto che molti dolori, tensioni, alla cervicale, dorso e
basso schiena, diminuiranno o scompariranno. Naturalmente non risolvono
le cause della malnutrizione e dell’accumulo delle tensioni
neuromuscolari, ma aiuteranno alleviando e di molto quelle accumulate
per una vita troppo sedentaria.
Un’altra
tecnica efficace del fai da te per i dolori a tutta la schiena tipo:
sciatica, lesioni nervose, contratture muscolari, artrosi cervicali,
lombosciatalgie, rigidità muscolare, discopatie ecc., possono essere
molto alleviate con questa particolare e semplice tecnica da farsi anche
in casa.
Prendere
un’asse e disporlo in modo obliquo da formare un angolo di 15 gradi.
L’asse, alla estremità che si alza, deve avere un fermo per i piedi.
Aggiungere sull’asse una copertina piegata in modo da formare un
piccolo materassino sul quale sdraiarsi. Ci si mette a testa in giù con
i piedi in alto e si deve rimanere per almeno 7 minuti, ogni giorno.
Fare
attenzione le prime volte, perché essendo una posizione insolita per il
corpo, vi potrebbero essere delle sensazioni non piacevoli. Comunque se
vi abituate a stare in quella posizione, ogni giorno, avrete
notevole sollievo nelle vs. sofferenze, perché la posizione facilita la
distensione della colonna vertebrale e quindi permette ai vari gangli di
lasciar defluire i liquidi accumulati in loco per la continua tensione,
e/o infiammazione che arriva dai vari organi collegati a quel nervo e
che se bloccata nel suo fluire, genera i ben noti dolori alla schiena;
ciò avviene, salvo nel caso di traumi; in questi casi è meglio, prima
di effettuare questa tecnica, consultare un buon chiropratico od
osteopata ed avere delle lastre fotografiche di controllo, solo il
consulente, di caso in caso, potrà confermare l’utilizzo o meno di
questa tecnica.
In
quella posizione è possibile effettuare delle leggere trazioni,
torsioni, ma occorre essere assistiti da tecnici che conoscano bene la
chiropratica e/o l’osteopatia.
Ricordiamo
che questa tecnica servo SOLO ad alleviare le pressioni vertebrali sui
gangli nervosi che sono posizionali ai lati della colonna vertebrale fra
una vertebra e l’altra, NON serve ad eliminare le cause
(infiammazioni) che alimentano dall’interno dell’organismo il
sistema nervoso che rientra in quelle zone attraverso i gangli, organi
che debbono disinfiammati e curati secondo le
tecniche della medicina
naturale - vedi:
Protocollo della
Salute +
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Degenerazione
della Sublussazione
Per massaggio
Ayurvedico
e/o
Lavaggio Energetico
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Riposizionamento dell'asse
Cranio-Atlante-Epistrofeo
Mal
di schiena
Che fare quando in famiglia qualcuno si ammala e non
ci sono farmaci in casa ? La medicina cinese ha un
asso nella manica: il tuina, micro massaggio sui
punti dell'agopuntura.
È efficace e facile da imparare - i punti indicati
vanno stimolati più volte al giorno con piccoli
movimenti circolari del pollice e con una certa
pressione, da mantenere per qualche minuto. Insieme
a tisane a base di erbe cinesi, per affrontare tanti
piccoli disturbi.
Secondo la
medicina cinese, la zona bassa della schiena è
sotto l'influsso dell'energia del rene. Quest'organo
si può "scaricare" per sforzi fisici, stress
prolungato oppure per colpi di freddo.
Il punto "magico" per far passare il mal di schiena
e i dolori articolari è sopra il calcagno,
sull'esterno del piede, esattamente dietro il
malleolo. Va massaggiato su entrambi i piedi, con
movimenti circolari del pollice. Per le forme
croniche è utile un'erba, l'angelica
pubescens, che dà risultati simili ai
Fans ma senza effetti collaterali. Si
trova nella formula complessa Angelica e Loranthus e
se ne prendono da due a quattro compresse al giorno,
per un paio di mesi.
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