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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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OMEOSTASI
INFORMAZIONE, CAMPO UNIVERSALE e SOSTANZA - Campi MORFOGENETICI  
ACQUA del CORPO + Acido - Base  +  ReDox  (Ossido-Riduzione)  +  Stitichezza  +  Malassorbimento
Trasmissione malattie  +  Virus e batteri nelle Flugge ?  +  Parassiti e Veleni
Dottrina termica e Terapia del Freddo  +  Somatidi  +  Legge di Guarigione  +  Ormesi  +  DIGESTIONE
 Alterazione dei batteri autoctoni  +  Fegato e bile  +  Sapevate che  i farmaci
Intestino  +  Sindrome dell'Intestino Permeabile (LGS)  +  Acidosi=riordino del pH
Il fenomeno dell'Ormesi 
Polmoni e vie respiratorie
Riposizionamento dell'asse Cranio-Atlante-Epistrofeo
Per massaggio Ayurvedico e/o Lavaggio Energetico -  prenotare Qui
Mangiare crudo = Crudismo
 

Omeostasi:
Capacità di un organismo di mantenere costanti le condizioni chimico-fisiche interne anche al variare delle condizioni ambientali esterne.
Il concetto di omeostasi quindi spiega la “Costanza dell'Ambiente Interno” e serve da fondamento teorico della fisiologia delle regolazioni corporee - vedi anche Osmosi  +  Infiammazione  +  Intossicazione

Un ambiente conservatore:
Sebbene l'ambiente interno sia stato “scoperto” solo un secolo fa, la sua nascita risale all'alba della vita.
La vita, compare in forma rudimentale nell'oceano primordiale:un'immensità salata che in seguito continuerà ad accumulare sempre più sale a mano a mano che le acque dilaveranno la terra emersa.
Consideriamo per il momento questa acqua salmastra; essa riunisce l'insieme delle condizioni fisiche e chimiche che rendono possibile la vita.
E' l'ambiente appropriato alla vita, ma al tempo stesso ne è anche la prigione: se infatti qualcuna delle sue proprietà si modifica, l'essere vivente è spacciato.
Esso allora per difendersi dalle possibili variazioni, si organizza e delimita il proprio ambiente in modo da poterne controllare direttamente la costanza.
L'autonomia nei confronti dell'ambiente esterno che in tal modo l'organismo ha conquistato gli conferisce indipendenza e libertà di evolvere.
In effetti, al contrario dell'ambiente esterno, inerte e sottoposto a cambiamenti incontrollabili, l'ambiente interno è elastico.
Questa elasticità riflette l'esistenza di forze di richiamo messe in azione ogni volta che, sotto l'influenza delle variazione dell'ambiente esterno, una caratteristica dell'ambiente interno tende ad allontanarsi dal suo valore normale: un aumento della temperatura ambiente scatena meccanismi di raffreddamento, ed al contrario il freddo esterno stimola una maggior produzione di calore.
Si potrebbero fare moltissimi esempi di ciò che W. Cannon ha chiamato "omeostasi".
L'ambiente interno si presenta caratterizzato da un certo numero di grandezze dette "variabili regolate".
Senza questa regolazione, i cambiamenti dell'ambiente esterno e il funzionamento delle cellule provocherebbero la variazione di queste grandezze, la cui costanza è indispensabile per la sopravvivenza dell'organismo.
La costanza è ottenuta grazie a un sistema regolatore che comprende diversi sottosistemi, ognuno dei quali è sottoposto a meccanismi di controllo ed è responsabile di variabili dette "controllate".
Una variabile regolata rimane dunque fissa entro limiti ristretti grazie all'intervento delle variabili controllate, le quali invece, possono variare entro un ampio intervallo; le variabili regolate sono dunque costanti grazie alle variazioni delle grandezze controllate.
Le costanti obbediscono ad una gerarchia (nel corpo umano = Ipotalamo + Ipofisi)
Le più importanti devono essere mantenute a qualsiasi costo, qualche volta anche sacrificando una costante subalterna.
In caso di necessità, una variabile regolata può diventare una variabile controllata.
Per esempio, la pressione arteriosa è costante; ma se il tasso di ossigeno, che è una costante prioritaria, diminuisce in modo pericoloso, essa aumenterà per assicurare una maggiore circolazione del gas (ossigeno), e da variabile regolata diventerà variabile controllata.
La vera lezione che ci proviene dall'ambiente interno non è tanto l'idea della perfezione delle funzioni quanto quella che gli esseri viventi sono sempre meno legati passivamente al loro ambiente di vita. 
(By Lam)
vedi Pressione osmotica

Il Corpo Umano (cosi come tutti gli esseri Viventi) e' ben noto, e' un'insieme di cellule e quindi esso segue e sopravvive con i Principi e gli Schemi del funzionamento della Cellula, la quale come e' ben evidenziato in questa pagina funziona per mezzo dei Giusti Rapporti fra l'ambiente esterno il liquido extracellulare e quello interno (liquido intracellulare), i quali sono determinati in primis dai rispettivi pH, - regolati nei loro giusti rapporti dai processi acidi-base extra ed intra cellulare, cioe' dalla loro carica ionica - bio elettronica.
Ricordiamo che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
vedi anche: Bio Elettronica  +  Pompa Sodio-Potassio

Quindi il corpo umano si ammala solamente quando questi Giusti Rapporti si alterano (vedi Come e Perche' nasce la malattia) e la guarigione DEVE seguire assolutamente ed in primis il riordino di questi. La malattia e' una sola (non esistono malattie) essa e' l'alterazione della funzionalita' cellulare e corporea per l'alterazione dei Giusti Rapporti del pH + rH + ro' extra ed intracellulare.

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I processi vitali della Perfetta Salute (P.S.) dell’organismo hanno luogo
SOLO se il pH è stabile e leggermente basico anche nei liquidi del Terreno. Se il pH è costantemente acido, ciò significa che l’organismo non è più in grado di compensare e compensarsi, con il conseguente accumulo di tossine acide e con perdita di sostanze basiche come il sodio, magnesio, calcio, minerali, fondamentali per il metabolismo corporeo e per mantenere nei giusti rapporti l’omeostasi fisiologica.
Ciò genera il malEssere, la sofferenza che si manifesta con sintomi più o meno gravi, più o meno dolorosi e con la morte prematura; questo riordino può essere risolto abbastanza facilmente con la’limentazione appropriata, con l’apporto di sostanze basiche (sali tampone) tipo i carbonati, bicarbonati, citrati e fosfati ecc. e con il riordino della flora batterica intestinale.

Il giusto rapporto acido/basico e di Red-Ox è di importanza VITALE ed il termine indica il mantenimento omestatico della concentrazione di ioni idrogeno nei liquidi corporei.

Quando questo tipo di stato vitale si altera anche solo lievemente, si creano alterazioni nel normale processo delle reazioni biochimico cellulari enzimatiche che sono alla base della vita e sopra tutto di quella
SANA.
Il nostro organismo quando lavora al massimo delle sue possibilità (pH stabile, leggermente basico), pur producendo acidi, mantiene i giusti rapporti acido/basici + Red-Ox attraverso:
 -  sistemi tampone ematici
 -  respirazione
 -  escrezione urinaria 

Il compito fondamentale del Rene è il mantenimento dell’omeostasi corporea:
vedi: http://w3.uniroma1.it/fisiofarm/didatt/MedicinaArgomentiLezioni/RENE2/sld002.htm

Esempio: l'Omeostasi del sangue:
Il pH del sangue (quando l'acidita' aumenta, il pH diminuisce) e' mantenuto costante entro margini stringenti ad un valore (medio) di circa 7.4 +/- 0.02, da un sistema tampone basato sull'equilibrio bicarbonato/CO2, regolato non solo in base alle proprieta' chimiche del tampone stesso e secondo l'equazione di Henderson-Hasselbach, ma anche tramite l'intervento del polmone e del rene che pero’ tende invece a ripristinare il sistema tampone in tempi piu' lunghi - vedi anche: acidi, basi e sistemi tampone
Le variazioni di pH del sangue stimolano anche l'aumento o la diminuzione degli atti respiratori al fine di diminuire od aumentare la pressione parziale di CO2, sicche' il pH possa essere rapidamente riportato al suo valore medio.
L'eccesso di equivalenti acidi nella dieta e nel metabolismo,  viene estratto dai reni ed eliminato con urine piu' acide.
Oggi il pH si dice che e' obsoleto, perche' ora si ragiona anche e forse meglio, in nanomoli (
concentrazione dei protoni H+).

"La cellula è teoricamente immortale, è il fluido nel quale vive che si degrada. Sostituendo questo fluido a intervalli regolari daremo alla cellula ciò che le necessita per nutrirsi e, per quanto ne sappiamo, il pulsare della vita potrà continuare indefinitivamente". (dott. Alexis Carrel).
"Tutte le morti sono dovuto ad situazione progressiva di acidità organica" (Dr. Cee W. Crile M.D.).

Quindi il mantenimento di uno stabile giusto rapporto acido-base è una componente vitale dell'omeostasi corporea. Oltre cento diagrammi, normogrammi, equazioni e regole sono state introdotti per rappresentare il rapporto acido-base: lungi dal semplificare le cose, queste diverse rappresentazioni hanno contribuito a complicarle a causa dell'introduzione di diversi nuovi termini e definizioni.

Negli esseri umani, per esempio il pH del sangue deve rimanere costante attorno a pH 7.4, altrimenti la morte puo' sopraggiungere. Cosi come il pH dei liquidi del corpo (Terreno  +  Matrice) i quali, per mantenere la buona salute, DEVONO rimanere leggermente basici ! 
Ricordiamo che la vecchiaia e' il risultato anche della cronica perdita di bicarbonati nel sangue e del continuo aumento delle intossicazioni che producono infiammazioni e quindi fenomeni di acidosi locale e/o corporea.
Ma un determinato pH ha enormi variabili di resistivita' (ro'), misurabile in Homs e di carica ionica, ovvero di potenziale elettronico di ossido-riduzione (rH), misurabile in microVolt. Essi sono SEMPRE correlati ed interdipendenti !
Se non si tiene conto di queste variabili e' impossibile avere un panorama chiaro, completo e descrittivo (es.:nell'esame del sangue e dei valori reali del suo pH, oppure in quello dell'urina, ecc.) della salute di un essere umano od animale.


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Riflessioni del Dott. Veccia Vito (Medico):
“L'organismo deve poter controllare le proprie funzioni per non perdere la propria individualità e per questo deve essere "stabile", ma il progressivo apporto di errori parametrici e di altri effetti destabilizzanti che nel tempo tendono a rendere instabile l'organismo biologico (effetti che definiremo d'ora in poi come "disturbi"), fanno si che le condizioni di stabilità mutino continuamente e postulano un continuo "adattamento" delle strutture biologiche alle nuove condizioni di stabilità, pena l'instabilità, che per intendersi, posso significare neoplasia, malattie metaboliche e morte.
I
l vantaggio di questo tipo di "progettazione" sta nel poter sempre garantire il massimo delle prestazioni possibili in presenza di un margine di stabilità che sia sempre contenuto in termini accettabili, malgrado il continuo apporto di "disturbi".
E' quindi in questo senso che va inteso il senso di "omeostasi": è un concetto dinamico di ricerca continua del miglior equilibrio possibile tra prestazioni e stabilità dell'organismo, per quelle condizioni di "integrità" dei sistemi biologici.
L'invecchiamento non è che l'esasperazione naturale di questo processo: quello che vediamo è una progressiva perdita di "prontezza" (Si pensi che nell'invecchiamento i valori basali di pressoché tutti gli ormoni, indici umorali, densità recettoriali, ecc. appaiono sostanzialmente rispettati o poco alterati, a dispetto delle risposte fasiche (transitorio), che appaiono, mano a mano che si invecchia, sempre più lontane da quelle del giovane in termini di prontezza, precisione, guadagno, smorzamento, ecc.
Questa variazione nella risposta dinamica agli stimoli è proprio quello che ci si attenderebbe nel processo di ricerca continua di stabilità, anche a scapito di altri parametri come prontezza, guadagno e precisione, descritta precedentemente come omeostasi.
Ancora, due sono i periodi della vita in cui massimo è il rischio di instabilità:

a) durante l'accrescimento (nelle prime epoche della vita si richiedono alte prestazioni alle strutture biologiche =elevato guadagno = alto rischio di instabilità)

b) dopo l'età media: certamente una filosofia di compensazio-ne come quella descritta non prevede l'invecchiamento: infatti essa nasce da un compromesso di fondo legato da un lato alla necessità di massime prestazioni possibili per motivi evoluzionistici (e quindi alla necessità di non sprecare nulla: spreco che si realizzerebbe con valori di compensazione "fissi" che avrebbe reso poco competitivo un organismo biologico ricorso ai sistemi controreazionati per migliorare le proprie prestazioni), e dall'altro, dalla necessità di mantenerle per un periodo sufficientemente lungo, almeno per espletare le funzioni riproduttive in modo efficace.
Col progredire dell'età l'azione cumulativa dei "disturbi" (tra cui le varie malattie, accidenti vari, ecc.) e le variazioni conseguenti delle condizioni di stabilità, favoriscono l'insorgenza di circoli viziosi: se si riduce il guadagno di un sistema si riduce anche la precisione e questo significa che un ulteriore errore parametrico farà sentire maggiormente il suo effetto, con maggior rischi di instabilità relativa, causati dalla maggior "correzione"  di stabilità necessaria a correggere un ulteriore errore parametrico di uguale entità ed effetto.
Ancora, tagliando le frequenze per le quali si verificano le condizioni di instabilità a fini di stabilizzazione, si riduce la banda passante e conseguentemente la "prontezza" del sistema, che nel caso dell'organismo biologico significa minor adattabilità agli stimoli esterni.
Ecco quindi il compromesso: massime prestazioni possibili anche a prezzo dell'introduzione di fattori di per sé limitanti la durata della vita oltre l'età riproduttiva: un compromesso valido in un quadro di selezione biologica competitiva.
Il discorso teorico di fattori limitanti la sopravvivenza, cioè di fattori con effetto sempre più marcato mano a mano che si invecchia (nel senso di una aumentata probabilità di instabilità), è in accordo con l'andamento della curva di mortalità generale, specialmente nelle classi di età più avanzate.
La malattia neoplastica e la morte sarebbero quindi aspetti comuni dell' invecchiamento, proprio perché espressione la prima, di una "instabilità locale" tutto sommato ancora compatibile con la sopravvivenza dell'organismo in toto per periodi più o meno lunghi, e la seconda di una instabilità più generale o di funzioni il cui controllo è indispensabile alla sopravvivenza.

CONCLUSIONI
La filosofia del controllo automatico applicata agli organismi biologici porta a sorprendenti conclusioni: l'invecchiamento diventa una esasperazione del processo di omeostasi.
La morte e le neoplasie sarebbero accomunate allo stesso livello patogenetico di "insufficienza omeostatica" ai "disturbi" esterni. Si ribadisce il concetto scolastico che "si invecchia irreversibilmente dalla nascita".
Infine, l'invecchiamento, e la patologia ad esso associata, sono una scoperta dei nostri tempi, se si vuole "un punto di funzionamento anomalo e non previsto" del servomeccanismo biologico, realizzato per essere competitivo; resta tuttavia un processo necessario a mantenere l' individualità dell'organismo.
Questa filosofia porta alla "rielaborazione" di alcuni aspetti clinici: ad esempio la "cachessia" potrebbe rappresentare, anziché l'esito dello "strapotere" metabolico della neoplasia, un tentativo, portato oltre ogni limite, di ridurre in qualche modo l'amplificazione, sottraendo nutrimenti alla neoplasia attraverso un ipercatabolismo generalizzato.

Più in generale la riduzione dell'amplificazione o l'introduzione di fattori di "smorzamento" nei blocchi instabili potrebbero rappresentare uno sbocco terapeutico alternativo, inquadrato nell'esigenza fondamentale di una analisi metabolica longitudinale”.
I liquidi extra cellulari - (Terreno  +  Matrice) sono anche un grande deposito di tossine in grado di intervenire durante il periodo solare del giorno sottraendo le tossine acide ai tessuti per rilasciarle durante il periodo notturno, per permettere l’escrezione renale ed urinaria.
Quando le condizioni naturali di questi sistemi vengono compromesse con un’alimentazione ricca di cibi che creano reazioni finali acide; una vita troppo sedentaria, cioè senza movimento; diete malsane; digiuni troppo prolungati; inquinamento ambientale; età; stress spiritual/emozionale continuo; utilizzo di farmaci e vaccini, il metabolismo si altera ed i liquidi intra ed extracellulari si intossicano sempre più !
Per invertire questo stato di acidosi e di ossidazione, occorre cambiare i comportamenti, modificare l’Etica e seguire le indicazioni contenute nel “Protocollo della Salute
 

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