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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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MODALITA' di PREPARAZIONE dei Prodotti FITOTERAPICI
vedi anche:  http://servizi.usl11.tos.it/f_fito1.html
Protocollo della Salute   Cure Naturali  Dottrina termica e Terapia del Freddo
Indicazioni di Omopeopatia e Fitoterapia per vari disturbi
Aziende Produttrici e/o che commercializzano Prodotti Fitoterapici 
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Fitoterapici nel rapporto fra Alimentazione e Patologie delle vie respiratorie superiori

Riposizionamento dell'asse Cranio-Atlante-Epistrofeo
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 -  prenotare Qui

Calendario per la Raccolta delle Erbe officinali

Il principio della legge biologica di Arndt-Schultz dice: dosi piccole sono stimolanti, dosi medie sono indifferenti,
dosi grandi bloccano, paralizzano od uccidono
”.

http://www.homeoint.org/books3/kentlect/index.htm

Studi Scientifici che ne provano l'efficacia:
http://www.guna.it/C_Common/Download.asp?file=/doc/pdf/Studi_low.pdf

L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITa' dei CIBI TRANSGENICI

"Se non mettiamo la Liberta' delle Cure mediche nella Costituzione,  verra' il tempo in cui la medicina si organizzera', piano piano e  senza farsene accorgere, in una dittatura. E il tentativo di limitare  l'arte della medicina solo ad una classe di persone, rappresentera' la Battaglia della scienza medica".
(By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
220 anni dopo questa situazione di dittatura sanitaria si e' realizzata e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ?
 


La Medicina alternativa, che ormai si preferisce definire impropriamente "complementare" od anche "non convenzionale", sta guadagnando terreno in tutto il mondo, ma negli Stati Uniti fa passi da gigante.
Qui un americano su tre, ha appurato una ricerca pubblicata l'anno scorso sul “New England Journal of Medicine” si affida piu' volentieri all'Omeopatia, musico terapia od ayurveda, ecc., piuttosto che ricorrere ai farmaci di sintesi.
In Olanda ben il 40% dei medici prescrive rimedi omeopatici.
Una ricerca trovata su “Medline” in Internet, afferma che l'80% di quelli che si curano con l'omeopatia si dichiara soddisfatto ed il successo di queste medicine è tale che oggi persino i veterinari prescrivono farmaci omeopatici.
Alcune recenti ricerche - vedi il numero speciale di JAMA dedicato alle medicine non convenzionali - hanno riscontrato in vari casi un'equivalenza terapeutica fra trattamenti “ortodossi” e trattamenti “alternativi”.
Il propugnatore ed il creatore della moderna Omeopatia è stato Hahnemann (nel suo Organon 1818); ...la moderna Omeopatia si basa sul fatto ormai accertato, da parte di tutti coloro che studiano in modo serio la medicina e la fisica, che: "la malattia è una disfunzione dell'energia vitale (quindi trattasi di malattia dei sistemi) che è presente in ogni essere vivente e solo per mezzo di prodotti/rimedi contenenti energie simili alle tossine che hanno prodotto l’intasamento del o dei sistemi, si puo' riportare il soggetto nella Salute".  

Aziende Produttrici e/o che commercializzano Prodotti Fitoterapici
Aziende Produttrici e/o che commercializzano Prodotti OMEOPATICI

 

Bibliografia

1. Linde K et al. Are the clinical effects of homoeopathy placebo effects ? A meta-analysis of placebo-controlled trials. Lancet 1997; 350: 834-43.

2. Ernst E. A systematic review of systematic reviews of homeopathy. Br J Clin Pharmacol 2002; 54: 577-82.

3. Canadian Paediatric Society. Homeopathy in the paediatric population. Paediatr Child Health 2005; 10: 173-7.

4. Shang A et al. Are the clinical effects of homoeopathy placebo effects ? Comparative study of placebo-controlled trials of homoeopathy and allopathy. Lancet 2005; 366: 726-32.

5. McCarney RW, Linde K, Lasserson TJ. Homeopathy for chronicencounter with its abundance of time and empathy seems to work for many patients. The Cochrane Database of Systematic Reviews, Art. no. CD000353, 10.1002/14651858.CD000353.pub2 2004] Issue 1.

6. Lüdtke R, Hacke D. Zur Wirksamkeit des homöopathischen Arzneimittels Arnica montana. Wien Med Wochenschr 2005; 155: 482-90.

7. Milazzo S, et al. Efficacy of homeopathic therapy in cancer treatment. Eur J Cancer 2006; 42: 282-9.

8. Witt CM, et al. Effect sizes in patients treated by homeopathy differ according to diagnoses - result of an observational study. Perfusion 2005; 18: 356-60.

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The mirror of homeopathy © di Claudio Cardella
Dipartimento di Meccanica e Aeronautica. Univ. "La Sapienza", Roma, Italia and A.R.T.I. Research Team, via Crispi 105, Napoli, Italia.
Morphology and self-organising systems © di Claudio Cardella
Dipartimento di Meccanica e Aeronautica. Univ. "La Sapienza", Roma, Italia.
Experimental evidence of kinesiological test© di Renato Burri
A microcalometric method for the characterization of the extremely diluited solutions of homeopathic medicine
© del Prof. Vittorio Elia, Department of Chemistry, University
"Federico II" of Naples, Italy
Thermodynamics of extremely diluted solutions
A calorimetric study at 25°C
© del Prof. Vittorio Elia
Department of Chemistry, University Federico II of Naples, via Mezzocannone, 4 - 80134 Naples, Italy
Fonte: http://www.dentrolanotizia.com/scienza.php
http://www.dentrolanotizia.com/n/scienza/p/p1.php
http://www.dentrolanotizia.com/n/scienza/p/p2.php
http://www.dentrolanotizia.com/n/scienza/p/p3.php

http://www.dentrolanotizia.com/n/scienza/p/p4.php
http://www.dentrolanotizia.com/n/scienza/p/p5.php

http://dma.ing.uniroma1.it/STAFF/cardella/publications.html
http://www.scientificexploration.org/jse/articles/pdf/15.4_cardella.pdf

In 100% of the cases, the homeopathically treated solutions showed a heat excess with respect to the control water.


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Se si immette "homeopathy" in Medline si ottiene ad oggi ben 1671 abstracts, tra cui i due recenti dell'ISS che riportiamo qui sotto e che vi preghiamo di leggere attentamente:
(1) Ann Ist Super Sanita 1999;35(4):517-27

“Homeopathy in the perspective of scientific research”. Bellavite P, Andrioli G, Lussignoli S, Bertani S, Conforti A. Dipartimento di Scienze Morfologico-Biomediche, Universita degli Studi, Verona.
A significant portion of the traditional concepts of homeopathy (similia principle, experimentation on healthy humans, the cure of whole person, the use of minimum doses or high dilution/potency of medicines) are amenable to investigations conducted according to criteria accepted by biomedical science.
Even though many randomized and controlled clinical studies seem to demonstrate the efficacy of some homeopathic medicines and their superiority to placebo, other trials have given negative results.
A definite clear answer is not yet possible due to the scarce quality of some published reports, to lack of reproduction by independent investigators and to the uncertainty regarding the methodologies to be used for testing the claims of homeopathy.
As regards the possible physiopathological, biophysical and pharmacological explanations for the action of homeopathic remedies, there are models which tend to set the similia principle as a general expression of the action-reaction principle, within the context of dynamic systems theory.
The clarification of the more controversial aspects regarding dilution/potency of medicines remains tied to several promising developments in physics of condensed matter, in chaos theory and in biophysics.
PMID: 10721221, UI: 20185999
(2) Ann Ist Super Sanita 1999;35(4):535-41
“The evolution of the biomedical paradigm and nonconventional medicines”.
Bottaccioli F - Scuola Internazionale di Medicina Avanzata e Integrata e di Scienze della Salute, Perugia.
At the moment, it could be possible to integrate scientific, conventional and unconventional and alternative medicine to improve the efficacy and the quality of therapies. This could be feasible thanks to the following details:

a) after two centuries, the biomedical paradigm is radically changed: from mechanistic to complex, holistic vision of human physiopathology and therapeutics. This emerging paradigm enables the best assessment of unconventional medical theories and complementary and alternative therapies;

b) into the diversified unconventional medicines world an open-mind to scientific debate is rising, closing the ancient contrast to conventional medicine. The pathway is crucial, it could set out the scientific quality of the conventional, complementary and alternative medicine integration.
PMID: 10721223, UI: 20186001  

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APPROCCIO al PAZIENTE in MEDICINA OMEOPATICA
 

La medicina ufficiale (detta allopatica - vedi (*) considera la malattia come entita' a se' stante che interessa un organo, un apparato o una funzione limitata nel tempo e nello spazio (da cio' la suddivisione in malattie acute, subacute e croniche). 
La causa eziologica è quasi sempre ricercata nell'ambiente esterno (virus, batteri, pollini...). 
La terapia è per la maggior parte codificata secondo il tipo di malattia e come tale "in serie" per tutti i pazienti (antinfiammatorio per l'infiammazione, antibiotico per l'infezione batterica...).
Le malattie di organo, visceri e funzioni vengono poi suddivise in tante "specialita'", dando origine così alla "medicina dell'uomo disintegrato" dove, piu' che il malato, viene ad essere "curata" la malattia. - vedi Mercato dei malati
Le principali indicazioni della medicina allopatica diventano di conseguenza le malattie acute e tra queste sopratutto quelle in cui la componente "dolore" prevale.

L'omeopatia considera invece il sintomo non come un messaggio da sopprimere, ma da interpretare nel contesto del sistema uomo, crea il quadro di una malattia "dinamica" tenendo conto sia della parte fisica sia di quella psicologica contemporaneamente (il corpo è sempre lo specchio della mente).
Importanza fondamentale assume il concetto di "Terreno", Matrice, in base al quale nell'ammalarsi le cause esterne rappresentano un "fattore scatenante" un disturbo che è gia' dentro il paziente, la sua "suscettibilita' ad ammalarsi" che rappresenta il disturbo da curare prima ancora che questo si manifesti organicamente. 
Nella cura omeopatica ogni paziente è una "individualita'": non esistera' quindi la cura per l'ulcera duodenale del Sig. Y, ma la cura del Sig. Y con la sua ulcera duodenale sicuramente diversa da quella di un altro paziente che soffre della stessa malattia. (Individualita' terapeutica).
Potremo così dire che in omeopatia esistono malati e NON malattie.  
(*)

Allopatia è il termine usato dagli omeopati per definire le cure mediche ufficiali, cioè i sistemi di cura che sfruttano l'azione dei principi contrari a quelli che hanno provocato la malattia, una definizione riportata anche da alcuni dizionari medici.

Il termine è stato coniato da Samuel Hahnemann nel corso di un dibattito del XIX secolo fra omeopatia e medicina ufficiale.


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Fonte: SIMO - Societa' Italiana di Medicina Omeopatica: http://www.omeomed.net/news/fullnews.php?id=126

6 aprile 2006

E' dimostrato: l'omeopatia classica è efficace nelle malattie croniche e dimezza il consumo di farmaci

By Andrea Valeri
 

Pubblicato da un'equipe di epidemiologi dell'Universita' di Berlino, per la prima volta sono stati studiati gli effetti a lungo termine dell'omeopatia nella pratica clinica corrente.
Lo studio è stato compiuto da 103 medici omeopati diplomati in omeopatia classica (metodologia omeopatica in cui si utilizza un solo medicinale omeopatico per volta basandosi per la prescrizione sulla totalita' dei sintomi del paziente).
Lo studio ha coinvolto 3.981 pazienti (di cui 1.139 bambini) affetti nella quasi totalita' da malattie croniche (le piu' comuni erano rinite allergica negli uomini, cefalea nelle donne, dermatite atopica nei bambini). Dopo 24 mesi è stato effettuato il controllo del risultato della terapia omeopatica, utilizzando un sistema che permetteva di controllare non solo l'evoluzione della malattia principale, ma anche della totalita' dei sintomi (e quindi lo stato di salute complessivo). Questi i risultati: negli adulti la gravita' della malattia è diminuita di oltre il 50% (da 6,2 a 3,0); nei bambini la gravita' della malattia è diminuita di oltre il 70% (da 6,1 a 2,2). Contemporaneamente, si è osservato un miglioramento dello stato di salute generale, sia negli adulti che nei bambini.
Lo stato di salute è stato valutato con un questionario validato internazionalmente (SF-36). Inoltre, il consumo di medicinali convenzionali passo' dal 45% all'inizio dello studio al 26.8% dopo 24 mesi.
Lo studio è molto importante in quanto:

  • dimostra su di un ampio gruppo di pazienti, seguiti per lungo tempo, che la medicina omeopatica è altamente efficace, cioè modifica in modo sostanziale il decorso della malattia del paziente (diminuzione di gravita' della malattia dal 50 al 70%);

  • conferma che l'efficacia sulla singola malattia si ha in quanto il medicinale omeopatico, a differenza di quello convenzionale, ha una azione d'insieme su tutto l'organismo (cura la malattia e l'individuo: infatti lo stato di salute complessivo migliora);

  • dimostra che questi risultati sono stati ottenuti con l'omeopatia classica: questa metodica quindi non solo ha solide basi scientifiche (è basata su dati sperimentali, i proving omeopatici), ma da' anche importanti risultati clinici;

  • sottolinea l'importanza della competenza dei medici omeopati per ottenere risultati così favorevoli: dopo un training in omeopatia, i medici dovevano avere almeno 3 anni di pratica clinica per partecipare allo studio (da notare che questi parametri sono simili a quelli richiesti dal registro dei medici omeopati accreditati promosso in Italia dalla SIMO e dalla FIAMO);

  • dimostra che in un periodo di tempo medio (2 anni) il consumo di farmaci convenzionali diminuisce quasi del 50%.

        Lo studio non è stato progettato per valutare il risparmio economico prodotto dalla medicina omeopatica classica, ma è evidente che l'omeopatia, usata su larga scala, produce un enorme risparmio come costo in farmaci convenzionali. Inoltre, l'omeopatia classica costa molto poco perchè usa un solo medicinale omeopatico, composto da una sola sostanza.
Questi medicinali - detti unitari - costano in media 7-8 euro e si utilizzano a lungo.

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Il rimedio omeopatico non è un farmaco - Rodriguez, A.A. - LMHI Congress - Ostenda 2008
Le definizioni legislative sono poco coerenti con la funzione del rimedio omeopatico. Il rimedio omeopatico agisce sull’integralità dello stato psico-fisico della persona. Il rimedio omeopatico agisce sulla malattia o sulla funzione fisiologica come conseguenza della sua azione sulla persona nella sua totalità – non sull’organo o sulla funzione target – mediante l’azione della legge dei simili che stimola la reversibilità del processo morboso.
Ci siamo chiesti se, nella prospettiva della EBH (Evidence Based Homeopathy – Omeopatia Basata sulle Evidenze) queste definizioni di medicina possa creare un bias nei nostri sforzi di omeopati, attraverso il guardare all’efficacia del rimedio sulla malattia e non attraverso la conferma delle sperimentazioni sulla persona sana.
Tratto da: Luimo

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Grazie all' Europa verra' presto introdotta nel nostro ordinamento la legge che stabilisce le modalita' dl Immissione In commercio del medicinali omeopatici a uso umano e che e' l’emanazione della direttiva europea 92/ 73.
La Comunita' Europea ha dato infatti pieno riconoscimento formale e sostanziale alla medicina omeopatica. equiparando i farmaci omeopatici e antroposofici a quelli allopatici, vedi anche Proposta di Risoluzione del 26/4/94 -A3-0291/94/Parte A. 
E l’Italia finalmente si dovrebbe apprestare a dare diritto di cittadinanza a quel mondo omeopatico composto da oltre cinque milioni di pazienti. 3500 medicI, 9000 farmacie e. cosi via. 
Il recepirnento della direttiva europea non avverra' direttamente ma tramite l’approvazione di una legge delega, il cui testo e' gia' stato presentato dai Governo (Atti del Senato 1381, capo IV, art.221. )
D’altronde. sono anni ormai che il nostro Parlamento ha rinunciato a svolgere il suo ruolo legislativo che sarebbe quello di adattare le disposizioni comunitarie alla nostra realta' sociale e culturale trasformandole in autentiche leggi italiane. Esso preferisce votare I cosiddetti "critici di delega", i vincoli. cioe'. ai quali Il Governo dovra' ottenersi nel rendere operative le nonne europee e che vengono proposti dai ministeri Interessati. I criteri di delega per la legge sull’omeopatia che presumibilmente verranno votati - pari - dal Parlamento danno. purtroppo. ampissima discrezionalita' al ministero della Sanita' sull’applicazione delle procedure previste dalla direttiva europea. 
E questo in un momento estremamente delicato della vita gestionale del ministero stesso. 
Il ciclone tangentopoli si è abbattuto sulla "malasanita'" mettendo sotto accusa ex- ministri, super dirigenti e strutture decisionali in un crescendo non ancora giunto all’apice ma che ha ormai messo a nudo disoneste connessioni tra industrie farmaceutiche, organi tecnici dl controllo, organi tecnici consultivi e funzionari ministeriali. 
Molti dei protagonisti della malasanita' sono da sempre schierati pregiudizialmente contro la medicina omeopatica. 
Di conseguenza in tutti questi anni medici, pazienti e operatori omeopatici hanno dovuto difendere "con le unghie e con i denti" i loro diritti, in primis il diritto alla libera scelta terapeutica - sancito peraltro dalla nostra Costituzione ! - senza mal scendere a quel vergognosi compromessi che erano evidentemente la prassi abituale. 
Alcuni funzionari ministeriali, addirittura, all’indomani della pubblicazione della direttiva avevano gia' affermato di voler interpretare le norme europee in senso restrittivo, i funzionari amministrativi infatti vorrebbero tanto conseguire l’eliminazione dei prodotti omeopatici esistenti, col trucchetto di assoggettarli ai nuovi criteri di immissione in commercio (invece l’art 10 della direttiva europea esenta inequivocabilmente i prodotti esistenti dalla nuova disciplina). I funzionari tecnici vorrebbero, per di piu', impedire di fatto la registrazione di nuove preparazioni - vedi la rivista Pro-Pharmacopea 1 /931 - proponendo per questa una serie dl norme estremamente restrittiva riguardanti la produzione e l’etichettamento, alcune delle quali in aperto contrasto con la direttiva.
In pratica, paradossalmente, con la scusa della nuova regolamentazione qualche "bello spirito" vorrebbe conseguire il totale ridimensionamento della pratica omeopatica clinica e terapeutica, proprio nel momento della Sua affermazione ufficiale.
E sono proprio loro, i burocrati Sotto accusa, quelli che hanno stilato i criteri di delega che verranno convalidati dal Parlamento !
Così, ora che l’Europa ha deciso di dare al prodotti omeopatici lo status di "medicinali omeopatici". 
L’Italia - zitti, zitti, all’italiana - vorrebbe approfittare dell’occasione per bastonare i cittadini, rei di esercitare un loro diritto, quello della libera Scelta terapeutica.
E non potendo allineare questo diritto, si vuole alienano eliminando i medicinali.
Il tutto senza alcun motivo plausibile o solo perche', temiamo, qualche altro papavero o qualche telegenico professore pensa che questa realta' alternativa sia da punire perche' ha sempre rifiutato di pagare "gabelle"!
L’ampia discrezionalita' di cui godra' il ministero potrebbe diventare un’arma burocratica per perpetrare anche nel mondo del naturale i meccanismi perversi finalmente resi di pubblico dominio. il "paziente omeopatico" da sempre paga il servizio sanitario nazionale senza usufruirne ne' gravare su di esso, paga le prestazioni mediche, paga le medicine e cosi continuera' a fare, e adesso magari si vorrebbe persino costringerlo ad andare all’estero per acquistare farmaci che non potrebbe piu' reperire in patria.
I 9 milioni di italiani che ricorrono alla medicina omeopatica e antroposofica si aspettano che la direttiva europea venga applicata conformemente a quanto essa stabilisce, che sia loro garantito il libero accesso alle terapie liberamente scelte, che sia loro garantita la continuazione deve terapie finora utilizzate, in poche parole che si guardi all’Europa coni piu' rispetto e che ... i funzionari facciano i funzionari, mettendosi a servizio della gente.
Curiosamente, nel 1992 il ministro della Sanita', On. Maria Pia Gravaglia, prima di assumere l’incarico, aveva sottoscritto una proposta di legge per l’omeopatia (la N° 1390 del 28 luglio 92) che aveva come scopo una attuazione corretta della direttiva e che aveva trovato ampi consensi nel mondo omeopatico, proponendo pero' del "criteri di delega" scadenti.
Forse ha avuto paura di schierarsi dalla parte degli onesti contro i potentati burocrati e non, della malasanita' ?
O si tratta del classico caso di chi "predica bene e razzola male" ?
Noi vogliamo fatti e non parole e continueremo a difendere diritti e consumatori del naturale in ogni sede; ma nel frattempo gradiremmo ricevere dal ministro una risposta credibile a queste domande.
All’attuale Ministro della Sanita', chiediamo un serio intervento in materia di Medicine dolci, "alternative", ma sopra tutto naturali ed innocue.

Tratto da "Il GIORNALE della NATURA"

Aziende Produttrici e/o che commercializzano Prodotti Fitoterapici
Aziende Produttrici e/o che commercializzano Prodotti OMEOPATICI

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Dal 1993 la Comunita' Europea (CEE) ha emanato una Direttiva inerente la produzione e la commercializzazione dei “medicinali Omeopatici”, obbligando gli Stati membri ad emettere leggi per la regolamentazione di tali medicinali; questo per far in modo che il cittadino sia libero di scegliere il tipo di terapia medica alla quale sottoporsi ed abbia a disposizione vari tipi di medicinali non tossici e non solo quelli allopatici (farmaci di sintesi) che sono sempre tossici, (per commercializzarli li testano non su uomini ma su animali (con la vivisezione) ma questi ultimi non sono simili a noi ne' hanno un sistema immunitario come gli umani, per cui ogni test di non nocivita', non puo' essere considerato valido.
 

L'Italia si sta' a poco a poco adeguando alle direttive CEE, ma sotto controllo dell'Ordine dei Medici che ha voluto appropriarsi immediatamente dell’esclusiva su questa tecnica, come scienza medica terapeutica, impedendo di comunque pubblicizzare, sulle targhe apposte sui portali degli studi ai medici, la loro specializzazione in Omeopatia, con la scusa che non esiste la specializzazione all’Universita', …..che stanno cercando in ogni modo di non avviare !
Le sostanze medicinali omeopatiche non sono prodotti inerti, ma energie bioelettroniche attive e vitali, esse agiscono a livello atomico (informatizzano il livello nel quale agiscono) e non sono importanti le dosi, ma bensì le similarita' energetiche che scatenano la reazione vitale, bio elettronica e successivamente chimica del corpo.
Il principio è che l’Omeopatia cura cio' che sa produrre o produce cio' che sa curare.
Materia è Forza (energia) ed Eistein lo ha dimostrato con la sua famosa formula (E mc2).
W. Crookes alla fine del secolo scorso, studio' le proporzioni dei gas rarefatti inventando il “tubo di Crookes”, tubo contenente un gas rarefatto che utilizzato da Rontgen permise di ottenere i raggi X.
Quando quel gas rarefatto viene messo in un contenitore vuoto come il tubo di Crookes e stimolato da un’energia elettromagnetica specifica, acquista nuove proprieta'  e Crookes ritenne di aver ottenuto un nuovo stato della materia che chiamo' " stato radiante", il limite sul quale materia e forza sembrano confondersi.
Quindi il concetto è che, un gas che in stato concentrato non sembra contenere energia è invece capace, quando viene deconcentrato, di emettere raggi X, un'energia enorme in grado di attraversare un corpo umano e imprimere una lastra fotografica.
In Omeopatia si effettua sostanzialmente una tecnica simile, si “rarefa” il soluto nel solvente.
Questa  diluizione con la dinamizzazione, è una tecnica di deconcentrazione; quando raggiungiamo il limite in cui materia e forza sembrano confondersi, poniamo la sostanza in condizione di emettere un'energia considerevole.
La natura di questa energia è condizionata dalle qualita' della sostanza iniziale.
Questo fenomeno consente di capire come puo' accadere che l'azione farmacologica di una sostanza medicinale possa essere esaltata se si supera un certo limite; ad esempio il sale da cucina, privo di attivita' terapeutica quando è allo stato puro, puo' diventare un medicamento che agisce con maggiore vigore e profondita' man mano che lo deconcentriamo.
Purtroppo la “corporazione dei medici allopati ufficiali” non permette ad ognuno di loro di discostarsi da cio' che si afferma “ufficialmente” e che mai è in contrasto con l’interesse delle case farmaceutiche, esempio: è ormai noto che i “germi patogeni”, che alcune volte vengono scoperti nei corpi malati, NON sono la causa ma l’effetto della malattia.
vedi Naessens  +  Sistema Ontogenetico dei Microbi   +   Germi e malattie
Essi non determinano la malattia, ma si mutano e prosperano solo laddove trovano il Terreno adatto, cioè spazio ed abitabilita', altrimenti non si spiegherebbe come mai i medici stessi, pur essendo continuamente a contatto secondo le loro dottrine, con i “germi” dei pazienti, non si ammalano così facilmente delle stesse malattie dei loro pazienti.
Questo evidenzia anche il fatto che la malattia, non è generata dal virus o dal batterio (chiamato impropriamente agente patogeno) e che per riottenere la Salute occorre ripristinare le Alterazioni ai giusti valori disintossicando l’organismo e cambiare Etica, cioè Comportamenti.
L’insegnare il contrario è trovare la scusa per poter “gestire” la malattia ed il malato e per NON dover risolvere le Vere Cause che sono sempre IDEOLOGICHE ed AMBIENTALI.
Le malattie come abbiamo gia' piu' volte affermato, sono la conseguenza dei Conflitti Spirituali che “scendono dal cielo dello Spirito” nella ”terra fisiologica” e quando trovano il terreno adatto, proliferano generando il corpo del conflitto, la malattia, ovvero l’azione del male, cioè dell’ignoranza. 
Cio' significa che ogni conflitto irrisolto quindi, tende a scendere nel corpo fisico ed a fissarsi nell’organo bersaglio collegato all’archetipo conflittuale.
Gli errori Spirituali fanno compiere al soggetto azioni sbagliate che alterano SEMPRE l’autoregolazione ormonale ed il potere acido/basico (pH) ossido/riducente (rH) e quello dielettrico (ro') di tessuti e cellule, quindi i processi omeostatici si alterano e anche la Termica corporea, producendo moria della flora batterica intestinale, alterazioni Nutrizionali e quindi intossicazione di tutti i liquidi corporei, il Terreno.
Quando il corpo è motivato e ricco di energia vitale esso sfida qualunque germe perche' è padrone di tutto, cioè ha una sua immunita' “aspecifica” e senza produrre anticorpi egli NON si ammala.

Primo Principio: La terapia Omeopatica utilizza il “simile”, in altri termini, il Primo Principio afferma che essa somministra al paziente delle sostanze medicamentose che producono sull’uomo un insieme di sintomi analoghi ai segni patologici, anche i piu' tenui, della malattia che si vuole combattere; così la Stricnina, la quale provoca violenti spasmi dell’organismo, è utilizzata nel trattamento delle contratture da Tetano; il Caffè che favorisce l’insonnia, è impiegato per combatterla e così via.

Il Secondo Principio, è l’utilizzo di dosi infinitesimali, secondo il principio: “Il modo migliore di appropriarsi delle virtu' medicinali delle piante, consiste nel prenderne il succo ed immediatamente mescolarlo esattamente con una parte di alcol”.

Il Terzo Principio è questo: “Diminuendo la quantita' usata del medicamento, ma potenziandolo con le sucussioni (dinamizzazioni), l’efficacia del farmaco cresce anziche' ridursi”; per esempio: del succo mescolato con una parte di alcool, si prende una goccia di questa mistura, la si fa cadere in 99 gocce di alcool e si danno 2 forti scosse al flacone che contiene il liquido.
Sull’Omeopatia stessa, vi sono pareri discordi tra gli stessi omeopati, anche perche' provengono da scuole diverse.
Abbiamo la scuola Unicista che indica solo alte diluizioni del rimedio e quindi il medico che segue quella scuola crede e ne è convinto, che il rimedio piu' simile possibile o il simillimum, ancora meglio, sia in grado da solo di “resettare”, azzerare l'imput patologico e di riportare, rieducare la cellula verso la guarigione, anche senza intervenire sull'alimentazione o nella meccanica del corpo.
La scuola Francese del Tetau, fa assumere piu' rimedi al giorno lontani tra loro, a basse diluizioni, usa diluizioni Hannemahniane Decimali privilegiando le 4DH ed agendo in particolar modo sulla sintomatologia. Essa prima di iniziare una qualsiasi terapia omeopatica, insegna di attuare intelligentemente il “drenaggio” adatto con gli estratti di gemme fresche.
La scuola Tedesca, che ha come capostipite il dott. Reckeweg, sintetizza questo concetto: la malattia è lo sforzo che l'organismo compie ad espellere le tossine; essa opera con sinergie di rimedi a base omeopatica a basse diluizioni decimali DH.
La scuola messicana, anglosassone, californiana, dove si spazia dalle LM alle altissime diluizioni, come le 10000 e oltre; quando si fornisce l’opportunita' al corpo di depurarsi, disintossicarsi, segue sempre una reazione in genere positiva, ma non sempre, alle volte la crisi di depurazione passa da stati di aggravamenti.
Il corpo malato è come un fiume in piena, deve avere il letto sgombro da intralci e spazzatura, per evitare di straripare il giorno che dovesse diluviare, ugualmente il nostro corpo deve essere drenato prima di ricevere un qualsiasi input omeopatico, soprattutto se ad alta diluizione e mirato a guarire una patologia cronica.
Il piu' delle volte se un rimedio omeopatico non “funziona” a dovere è in genere perche' non si è drenato precedentemente e sufficientemente il malato.
Non si puo' fare omeopatia seria senza aver studiato attentamente l'Organon; esso risponde a molti attuali dubbi sulle possibili “fallimenti” di una cura omeopatica.

Secondo certe recenti ricerche chimico/fisiche, l’acqua assumerebbe, durante il processo di omeopatizzazione (informatizzazione) e dinamizzazzione (sucussioni), particolari strutture nei “dominii di coerenza” dei Cluster dell'Acqua, innalzando i valori energetici e di spin atomico degli atomi contenuti nelle soluzioni, rispetto ai controlli chimici che non riescono a “vederli”; il dr. Lo, ha anche fotografato al microscopio elettronico il nuovo assetto strutturale dei nuclei, chiamati “Cristals”, processi (di cambiamento di stato) che pare siano attivati dall’energia acquisita nei processi di dinamizzazzione che di fatto sono movimenti di sucussione che il contenitore con il prodotto omeopatico subiscono; il principio enercizzante potrebbe essere questo: la sucussione “sposta” il prodotto all’interno del campo magnetico terrestre (CEI) e come fosse un solenoide liquido estrae energia da esso, come nel motore elettrico, il rotatore “estrae energia rotatoria” dal campo elettromagnetico del magnete permanente dello statore.
L’acqua è il solvente Universale ed il liquido piu' complesso ed ordinato nei rapporti energetici che la “Natura” mette a disposizione degli esseri Viventi per il nutrimento o per la terapia; essa riesce ad entrare in tutte le parti del corpo apportando il nutrimento energetico ed il lavaggio necessario per il mantenimento della salute.
Essa è anche una “memoria di base” che registra tutti i “dati” biochimici, bio elettronici che vi vengono immessi, infatti a qualsiasi diluizione noi sottoponiamo l’acqua, essa non modifica il potere informazionale dei dati contenuti. Essa ha anche il potere di variare, con opportuni accorgimenti la propria “chiralita'”.
Questa successione di fasi è considerata come molto importante dagli Omeopati; essa comunica ai medicamenti una potenza dinamico/informazionale.
Nei laboratori di produzione dei prodotti Omeopatici, questo “dinamizzare i liquidi” è effettuato con macchine mosse automaticamente; questa prima diluizione è a 1p. 100; la si chiama prima centesimale Hahnemanniana, 1’ C.H; poi si preleva una goccia della soluzione avuta e la si diluisce in 99 gocce di alcool, si scuote e si ottiene la 2’ C.H. 
E’ possibile continuare fino alla 200’ C.H. 
Ne consegue che, dato il modo di preparazione dei medicamenti, essi non contengono dal punto di vista dell’analisi chimica, praticamente piu' nessuna sostanza ponderale, dal momento che la diluizione è elevata.
Ne consegue che i medicamenti omeopatici, sono sprovvisti di ogni tossicita' propria, ma comunque in certi casi, possono determinare reazioni importanti.

Alcuni in contrapposizione a questa scienza dicono, ignorando molte cose, “come puo' un medicamento così diluito essere ancora efficace ? E’ come se si versasse un bicchiere di vino in un lago e pretendere che i pesci si ubriachino”, la risposta è estremamente semplice:  “il prodotto omeopatico non lavora piu' sul piano chimico, controllabile con le analisi chimiche di laboratorio, ma è trasmutato sul piano delle Energie, esso lavora elettronicamente sulle acque del Terreno corporeo a livello Atomico rilasciando e trasferendo le informazioni proprie dei cluster dell'acqua utilizzata, solo quando vi e' compatibilita', "simpatia", affinita', ovvero differenza di potenziale bioinformatico, fra cluster ed il Terreno nel quale il rimedio si viene a trovare”; il soluto rilascia la sia informazione al solvente e viceversa.

Questa affermazione la possiamo fare in quanto con delle apparecchiature Bio elettroniche si è in grado di controllare e definire, sia il prodotto omeopatico somministrato, sia le varianti che avvengono nel paziente, quando egli ingerisce un qualsiasi prodotto.

Le variazioni avvengono per il pH + rH + ro'.
In realta' la “materia” è capace di reagire a dosi infinitesimali, trattasi di azione a livello atomico o subatomico - l’aumento della vitamina D all’esposizione dei raggi solari è l’azione delle particelle dell’energia solare, non è dovuta minimamente all’azione molecolare, come lo dimostrano molte esperienze effettuate; per esempio se prendiamo 1 grammo di manganese e lo introduciamo in 10.000 metri cubi di coltura nutritiva, questo metallo assicurera' l’evoluzione completa dell’Aspergillus niger, fungo ben conosciuto; se al contrario non si aggiunge il grammo di manganese, lo sviluppo del fungo è praticamente nullo.

Altro esempio è questo:
Se si esamina una soluzione omeopatica contenente bromo radioattivo artificiale, diluito alla 9’ C.H., con un contatore Geiger-Müller, si possono controllare l’esistenza di un numero elevato di molecole di bromo.
La tirossina influenza la crescita dei girini (rane) in soluzioni di 1 parte su 5.000.000 di parti; l’acetocloride causa l’abbassamento della pressione sanguigna, quando è presente nella proporzione di un milligrammo in 2.000.000 di litri di sangue, ecc.
In effetti questo dinamismo è riscontrabile con le apparecchiature Bio elettroniche, le quali possono misurare i valori dello rH; questo fattore per esempio, è molto diverso se si analizza dell’acqua fuori uscita da una sorgente dinamica, da quello riscontrato analizzando la stessa acqua dopo qualche minuto, in situazione di riposo.
Rimane comunque il fatto che con gli strumenti bio elettronici, possiamo controllare le acque del “Terreno” dell’ammalato ed essere sicuri che il prodotto che andremo a somministrare al paziente NON sara' in nessun caso tossico.
Purtroppo anche il piu' raffinato medico Omeopata non è in genere in grado, di fare un preciso controllo dello stato del “Terreno” del paziente e dei prodotti che egli somministra al malato, se egli non si aiuta con altre tecniche Biologico Naturali.
Ecco perche' a parte i casi in cui si “centra” il problema, assistiamo in altri casi a che il prodotto NON fa nulla, oppure scatena altri effetti collaterali latenti nel paziente.

Ricordiamo che il miglior rimedio anche Omeopatico gia' presente in natura è l’acqua di mare o la propria urina che contengono sia sostanze (molecole) sia “sostanze, cioè atomi personalizzati”.
Con delle speciali apparecchiature Bio elettroniche, che controllano anche per mezzo dei punti dell’agopuntura, lo stato energetico, è possibile testare il paziente e personalizzare il rimedio che gli si vuol somministrare.
La scienza Omeopatica è ancora appoggiata, come la tecnica Allopatica, all’esperienza ed alla pratica del tecnico/dottore. Possiamo parlare anche qui di tecnica da specialisti come per quella Allopatica, anche se l’Omeopatia è piu' naturale, non tossica e tende a curare l’organismo malato (psiche e soma) e non solo il sintomo.

Si consiglia pertanto a tutti i cultori della Omeopatia di integrare questa tecnica, sicuramente piu' intelligente e meno aggressiva della tecnica Allopatica, anche con le tecniche bio elettroniche, BTA o BEV Vincent, EAV, Vega, Mora, Cancerometria di Vernes, Mineralogramma, oppure l’esame delle urine chiamato Tumtu ecc.; integrando con le Medicine Biologiche, l’Energo Kinesiologia, l’Osteopatia, la Dottrina Termica, l’alimentazione crugivora appropriata, ecc., per aiutare il paziente a comprendere il fenomeno della malattia, informandolo come fare per non riCadere piu' malato.

 

Preparazione del “CEPPO” Omeopatico:

Essi sono ottenuti partendo da prodotti o composti chiamati appunto “ceppi” omeopatici, per mezzo di diluizioni successive; quindi vengono definite dal nome latino del ceppo dal quale sono tratte, seguito dall’indicazione del grado di diluizione.

Per definirle vengono impiegate le abbreviazioni precedute dal numero che corrisponde al grado di diluizione:

D, oppure DH per quelle decimali – C, oppure CH per quelle centesimali. In genere si chiamano “rimedi o medicinali Omeopatici”.
 

Diluizioni e Dinamizzazioni: Esse avvengono attraverso un “veicolo” (l’alcool) 70% (V/V). con proporzione di diluizione 10:90. Esse devono essere fatte in ambiente sterile, privo di particelle superiori a 0,5 micron.

La preparazione della Diluizione avviene in questo modo: si prendono una serie di flaconi di vetro asciutti e tappi di materiale inerte, corrispondenti alla quantita' di diluizione voluta. Si introduce nel primo flacone 99 parti in volume del veicolo base ed 1 parte della massa (gr) del ceppo omeopatico, quindi si effettuano 100 sucussioni del flacone per ottenere la “Dinamizzazione”. La diluizione ottenuta è chiamata la prima Decimale.

Nel secondo flacone si introduce 1 parte della precedente diluizione con il “veicolo” in 99 parti e si scuote per dinamizzare e così via fino a quando interessa.  
1. per imprimere la memoria nell'acqua occorre che il solvente abbia contenuto un soluto (sostanza solubile); se non vi sono questi due elementi NON vi e' memoria (registrazione di dati del soluto).
2. la sucussione per la dinamizzazione avviene DOPO la memorizzazione del dato del soluto e non altera la memoria; e' solo una dinamizzazione = agitazione molecolare.

L’Impregnazione è la tecnica che permette di fissare al diluizione su supporti inerti in granuli, globuli, compresse 1% V/P per i granuli, polveri e globuli – 2% per le compresse. Il tutti viene in seguito agitati, asciugati ad una temperatura inferiore ai 40°.

Si assumono così: Granuli – nella quantita' utile e fatti sciogliere sotto la lingua, senza masticare e prelevandoli dall’involucro con l’apposito tappino dosatore.

Globuli - nello stessi modo, ma versando l’intero contenuto del tubetto.

Gocce - versare le gocce necessarie in un bicchiere con poca acqua e bere trattenendo per 30 secondi in bocca prima di ingoiare.

In ogni caso anche senza tanti medicamenti basta una migliore alimentazione, piu' sana e si ha gia' un miglioramento della sintomatologia.

Sicuramente una concomitante sana alimentazione apportatrice di fattori vitali, vedi: Protocollo della Salute, contribuiscono in modo determinante alla buona riuscita delle terapie naturali e quindi anche per quelle omeopatiche.  
vedi: LEGGE di GUARIGIONE (Legge di Hering - Crisi di Eliminazione)

Ricordarsi
anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.


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Il pediatra dott. Macrì (Apr. 2008)

"Fortunatamente nella tragedia avvenuta a Firenze non è rimasta coinvolta l'omeopatia, anche se dai mass media è stata messa sotto accusa tutta la medicina non convenzionale, a differenza di quanto accade se a sbagliare è un medico convenzionale: in questo caso non viene messa all'indice un'intera categoria", afferma Francesco Macrì, pediatra e omeopata all'Universita' "Sapienza" di Roma.
"Ma quel che è avvenuto deve far riflettere profondamente su due urgenze", prosegue Macrì. "La prima riguarda la preparazione del medico di medicina complementare (attualmente si diventa "esperto" dopo un semplice corso post-laurea, ndr), che deve essere ben documentato sia sulle possibilita' offerte da queste medicine sia sui loro limiti. La seconda, la necessita' di inserire negli ospedali figure di riferimento con cui i medici tradizionali possono confrontarsi. Il criterio per decidere
se attuare o meno un intervento non convenzionale si basa non sulla gravita' della patologia quanto sulla sua reale utilita' ed efficacia nel trattare una specifica malattia. Nel caso della povera ragazza Clara", dice Macrì, "l'atteggiamento piu' logico sarebbe stato proseguire con l'insulina, terapia salvavita che nessun medico che esercita, in scienza e coscienza, le non convenzionali si sognerebbe mai di sospendere; la cura si poteva accompagnare con un approccio complementare per i disturbi collaterali. Questa è la giusta strategia per tante altre malattie".
 

 

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