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Malattia e stili di vita
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Alimentazione Naturale +
La
teoria dei Germi e' Falsa
+
Legge di Guarigione
Ricordarsi che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto
a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi
parte dell'organismo.
Gli antichi Veda dicevano che prima che l'uomo consumasse
carne le malattie conosciute erano solo tre...
Molti tra coloro che usano trasgredire le regole
dell’alimentazione affermano che mangiare carne, bere
alcolici, essere grassi o fumare non necessariamente porti a
delle malattie o a morte precoce perchè nonostante i vizi e
gli abusi la vita media dell’uomo moderno è aumentata e
molte persone, nonostante una vita dissoluta, riescono a
vivere fino a 90 anni e oltre e quando sono colpiti da
qualche malattia l’attribuiscono a fattori genetici e non al
loro stile di vita.
Insomma questi pur di non
rinunciare ai piaceri smodati della tavola e ai vizi si sono
convinti che le malattie non hanno nulla a che vedere con
ciò che si mangia o si beve, alla mancanza di esercizio
fisico o ai vizi in genere e se una malattia deve arrivare,
secondo loro, non c’è nulla da fare: al limite ci saranno i
medici a porre rimedio ma che la soddisfazione di godere di
ciò che offre la vita ricompensa l’eventuale malattia.
Ora, il mio parere è questo. E’
vero che molte persone nonostante si disinteressino di
salute e abusino nel mangiare arrivino a vivere fino tarda
età ma è anche vero che se fossero state vegetariane
sarebbero vissute sicuramente più a lungo. Infatti da uno
studio condotto ultimamente risulta che i vegetariani vivono
in media 5 anni in più rispetto a coloro che non lo sono, di
conseguenza i vegani hanno un’aspettativa di vita almeno di
10 anni più lunga. Comunque è l’eccezione non la norma,
mentre la stragrande maggioranza delle persone che non
vivono secondo leggi naturali sono statisticamente più
soggette alle malattie e ad un accorciamento della vita in
proporzione a quanto il loro stile di vita si discosta dalle
leggi biologiche.
La vita media è aumentata non perché oggi la gente può
mangiare di tutto ma perché la media che un tempo si faceva
comprendeva l’altissima percentuale di morti infantili, la
morte prematura per le guerre, la troppa fatica nei lavori
specialmente agricoli, la mancanza di igiene (tutti fattori
che abbassavano le difese immunitarie) e la possibilità di
morire per banali malattie. Ma se vogliamo non è aumentata
la buona salute delle persone: si è allungato solo l’ultimo
periodo in cui l’uomo trascina con scarsa forza vitale gli
ultimi anni della sua esistenza, invece le persone anziane
di un tempo erano attive e lavoravano sodo fino alla fine
della loro vita.
Gli antichi Veda dicevano che
prima che l’uomo consumasse carne le malattie conosciute
erano solo tre, dopo di che se ne svilupparono 78. Oggi la
società moderna è flagellata da migliaia di diverse
malattie: solo negli ultimi 30 anni sono comparse 30 nuove
malattie.
Perché solo la specie umana è flagellata da malattie mentre
il mondo animale, nel suo ambiente naturale difficilmente si
ammala ?
Perché la morte di un essere umano è quasi sempre un
calvario mentre la morte di un animale è sempre un passaggio
sereno: l’animale sente che sta per arrivare la sua ora, si
apparta e serenamente si spegne.
Raduniamo idealmente in un prato una mandria di buoi, di
pecore, di zebre ecc: nessun animale è sofferente, si
lamenta o è incapace assolvere a tutte le sue necessità
fisiche. Ora raduniamo sullo stesso prato una folla di
esseri umani e ci accorgeremo di quanto la specie umana sia
più malaticcia, più sofferente, più malconcia, più bisognosa
di cure.
Perché questo ?
Semplicemente perché gli esseri umani non vivono secondo
leggi naturali, soprattutto perché mangiano alimenti
incompatibili con le loro esigenze biologiche.
La nostra condizione fisica è
sempre (o quasi) lo specchio del nostro modo di vivere, a
parte fattori genetici spesso modificabili con un corretto
modo di vivere. La vita impone dei codici di esistenza che
se non vengono rispettati si pagano le conseguenze. Ogni
“macchina” presente nell’universo, è progettata per essere
alimentata con un determinato “carburante” e per compiere
determinate azioni: ogni azione contraria alle sue funzioni
la danneggia secondo una inesorabile legge fisica. Se ad un
automobile progettata per funzionare a benzina si mette nel
serbatoio anche gasolio è normale che non funzioni e che
presto sia destinata alla rottamazione.
Le ruote di gomma di un’automobile non possono camminare sui
chiodi, se lo fa ne subisce le conseguenze. Mangiare
prodotti animali, bere alcolici o fumare, prendere droghe o
non fare esercizio fisico è contro le leggi biologiche della
nostra natura, se lo facciamo ne paghiamo inevitabilmente le
conseguenze..
Mangiare troppo è contro natura: in natura non
esistono animali troppo grassi né troppo magri: se ciò si
verifica vuol dire che è in atto qualche malattia. Il
rischio di morte delle persone obese a 60 anni aumenta di 5
volte: sono 3 volte più a rischio di cardiopatie; 4 volte
più a rischio di ipertensione; 5 volte in più di diabete e
cancro.
E’ stato stimato che per ogni 5 kg di peso in più rispetto
alla norma una persona obesa perde un anno di vita. Inoltre
a causa dei troppi grassi saturi anche il cuore ed il
cervello ne sono danneggiati.
Ognuno è libero di vivere come vuole, di
mangiare quello che vuole ? E’ vero in parte: la spesa
sanitaria di chi si ammala, perché vive smodatamente, ricade
sulle finanze anche di coloro che cercano di vivere secondo
le leggi naturali. Non solo, quando in nome della nostra
libertà altri esseri pagano le conseguenze delle nostre
scelte questo è moralmente deprecabile.
By Franco Libero Manco, 01-02-2007
Fonte:
www.veganitalia.com
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