"L'industria
farmaceutica è grande e potente come l'industria
delle armi. Con la differenza che la guerra
finisce.
La malattia, no, finché c'è qualcuno che la
tiene in vita" (By Hans Ruesch)
Corruzione e sistemi sanitari nel mondo:
vedi
http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
Visionare questo
link:
http://www.informatori.it/informatori/filepdf/sperimentazioni.pdf
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
MULTINAZIONALI
"...
Big Pharma
has around 1,300 lobbyists in Washington
- that's more than two for every member of
Congress. "They are powerful", said Senator
Chuck Grassley, chairman of the Senate Finance
Committee, "You can hardly swing a cat by the
tail in that town without hitting a
pharmaceutical lobbyist."
"Is it
any surprise then that legislation
favourable to the drug industry, including
immunity from prosecution, is constantly
passed by the poodles on the hill ?
It is the same elsewhere, too, in this
global gluttony of bribery and corruption.
In Britain, for example, doctors are given
bonuses for meeting government "vaccination
targets"
- in other words financial incentives to
increase the uptake of the
horrific vaccine
potions produced by the drug corporations."
BIG FARMA è una delle piu' importanti
Corporazioni internazionali, che assieme a
quelli delle armi e del petrolio, guida
anche la politica USA.....sponsorizzando i
politici che poi vengono eletti alla casa
bianca.
vedere:
Veleni chimici farmaceutici
Il Dr. Rath ha fatto inequivocabilmente
centro: la sua denuncia contro il "Business
farmaceutico della malattia" rivela come
gli accusati abbiano volutamente instaurato
questo clima di terrore globale per portare
avanti i loro sporchi interessi a colpi di
leggi nazionali ed internazionali.
Interessante il fatto che Bush padre faceva
parte del consiglio di amministrazione della
Eli Lilly.
Il piano strategico di infiltrate dirigenti
di case farmaceutiche, cosi' come sostenuto
dal Dr. Rath, negli esecutivi dei governi e
nei vari
settori della ricerca, sembra
funzionare. Di seguito un piccolo articolo
trovato su
Nexus.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Le multinazionali
farmaceutiche fanno parte del crimine
organizzato.
Il caso della
Abbott e del suo farmaco contro l'AIDS
o come la realtà supera l'immaginazione.
Se qualcuno ancora crede che i grandi
laboratori transnazionali abbiano come meta
la scoperta o la produzione di sostanze che
aiutino la salute umana, beh, cerchi negli
archivi di Internet e sicuramente troverà un
articolo de The Wall Street Journal degli
inizi di questo 2007.
Lì scoprirà che la statunitense Abbott ha
aumentato fino al 400% il prezzo di uno dei
suoi prodotti per favorire la vendita di un
altro farmaco, destinato al trattamento
dell'AIDS, se ciò solamente per incrementare
i suoi profitti, senza curarsi di ciò che
realmente i malati necessitano.
"Alla fine del 2003, Abbott iniziò a
preoccuparsi della nuova concorrenza che
andava minacciando il suo miglior farmaco
contro l'AIDS,
il Kaletra.
(NdR: Kaletra,
Adverse effects: The most common
adverse effects observed with lopinavir/ritonavir
are
diarrhea and
nausea. In key clinical trials, moderate
or severe diarrhea occurred in up to 27% of
patients, and moderate/severe nausea in up
to 16%
Other common adverse effects include
abdominal pain,
asthenia,
headache,
vomiting and, particularly in children,
rash.
Raised liver enzymes and
hyperlipidemia (both
hypertriglyceridemia and
hypercholesterolemia) are also commonly
observed during lopinavir/ritonavir
treatment.)
Per contrattaccare, l'impresa sfruttò
un'arma inusuale, facendo in modo che le
vendite globali di tale farmaco
raggiungessero i 1.000 milioni di dollari
all'anno, esponendo la propria immagine alle
critiche di coloro che ritenevano in
pericolo la salute dei pazienti stessi". Il
paragrafo virgolettato appartiene alla
cronaca pubblicata il 4 Gennaio di quest'anno
(2008) nel quotidiano di New York, rinomato
portavoce degli interessi corporativi e
del sistema di potere statunitense.
Il laboratorio è riuscito ad imporre
Kaletra al mercato attraverso il semplice
espediente di aumentare in forma
sproporzionata, e senza alcuno schema dei
costi che giustificasse l'iniziativa, il
prezzo di Norvir, un farmaco più vecchio e
di provata
efficacia secondo i propri tecnici,
per il trattamento della sindrome da
immunodeficienza acquisita, e che include
sostanze prodotte da altre multinazionali
farmaceutiche.
Secondo una forte campagna di denunce che da
allora ha preso il via, anche con migliaia
di messaggi elettronici, l'Abbott decise di
alzare fino al 400% il prezzo del Norvir,
per favorirne l'abbandono da parte dei
pazienti che lo utilizzavano (in un cocktail
di farmaci prodotti da diverse industrie),
ed il passaggio al trattamento con Kaletra.
Prima di prendere tale decisione speculativa
sui prezzi, i responsabili dell'immagine
Abbott avevano contemplato un'opzione che
consideravano di maggiore efficacia
comunicativa: ritirare dal mercato Norvir
con il pretesto di aver bisogno di tutta la
produzione del farmaco per le attività
umanitarie in Africa, il continente più
colpito dall'AIDS.
Ciononostante, la direzione dell'azienda
optò per l'aumento dei prezzi poiché in
questo modo l'affare avrebbe prodotto
effetti positivi in diversi ambiti:
sarebbero aumentati i ricavi derivanti dalla
vendita di Kaletra; sarebbero stati
allontanati dal mercato i prodotti delle
imprese competitrici e si sarebbero
recuperati i ricavi derivanti dalla vendita
di Norvir nei paesi del Nord, vendendolo in
Africa ed in altre regioni del Terzo Mondo
al nuovo prezzo, grazie anche alla
complicità finanziaria ed istituzionale
della Banca Mondiale e di vari programmi
specializzati delle Nazioni Unite.
Secondo i dati derivanti dalla denuncia
contro l'Abbott da parte di pazienti e
dell'"Union Health and Welfare Found", in
quanto la manovra ha violato la legge
antimonopoli degli Stati Uniti, le
speculazioni del mercato a favore di Kaletra
hanno provocato un marcato aumento nei costi
medi di tutti i trattamenti per l'AIDS.
Il giornale The Wall Street Journal ha
sottolineato che il caso Abbott verrà
trattato dalla giustizia statunitense
solamente nel 2008.
Se si applicasse con rigore il diritto
internazionale, soprattutto l'insieme dei
diritti umani riconosciuti dall'ONU, qualche
giurista specializzato potrebbe trovare le
vie per portare a giudizio i direttivi di
Abbott e farli condannare per gravi
violazioni umanitarie, ed anche per
crimini contro
l'umanità.
La stessa Organizzazione Mondiale della
Salute (OMS), ed altre entità governative e
non, evidenziano ogni anno il peggioramento
della situazione mondiale per quanto
riguarda la diffusione dell'AIDS,
specialmente in Africa ed altre regioni
particolarmente povere, sottomesse al
modello economico mondiale, disegnato a
misura degli interessi corporativi
transnazionalizzati.
Il caso Abbott - che a dire il vero non è
molto diverso da ciò che succede in forma
quotidiana in tutta l'industria farmaceutica
internazionale - è un chiaro esempio di
come, con molta frequenza, la realtà e'
capace di superare in modo esponenziale la
più elaborata delle fantasie e delle
migliori trame di finzione letteraria.
Lo svedese Henning Mankell è uno stupendo
autore di gialli. La saga del suo detective
Kurt Wallander dovrebbe essere una lettura
obbligatoria per ogni amante del genere.
Nel suo ultimo romanzo "Il cervello di
Kennedy", Wallander e sua figlia Linda si
prendono un riposo, ed il personaggio
centrale della storia è un'archeologa Louise
Cantor, che ritrovando suo figlio morto in
circostanze misteriose, si imbarca in un
viaggio stressante con l'intenzione di
scoprire ciò che è realmente accaduto.
Le sue indagini la portano in Africa, dove
imprese e società filantropiche commettono i
più aberranti crimini contro l'umanità in
nome di ricchi affari per l'industria
farmaceutica specializzata nell'AIDS.
Questo libro di Mankell dovrebbe essere
letto e chi lo farà scoprirà che ogni
coincidenza con la realtà non è opera della
casualità.
Fonte:
http://www.rebelion.org
In
Italia: Uno dei casi più significativi e
recenti (gennaio 2006) riguarda il
settore farmaceutico,
a seguito dell’apertura da parte della
Procura di Bari di un procedimento sulla
responsabilità amministrativa di otto
primarie società farmaceutiche, in
relazione alla “farma-truffa” da
oltre 20 milioni di euro ai danni del
Servizio Nazionale Sanitario.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Big Pharma controlla la
medicina veterinaria: cani e gatti trattati con prodotti
chimici, per profitto
By Mike Adams del 17 luglio 2007
tradotto dal sito
www.newstarget.com
da Pamio Lodovico
vedi articolo originale
www.newstarget.com/z021935.html
Pubblicato
sul sito
www.ilnuovomondo.it
Big Pharma ha completato,
con successo, il controllo della medicina veterinaria
negli Stati Uniti e nelle altre principali nazioni del
mondo. Sapendo che solidi profitti possono derivare dai
corpi degli animali domestici, le aziende farmaceutiche
hanno speso due decenni per esercitare una aggressiva
campagna volta a revisionare il programma di studi della
scuola veterinaria, influenzando i veterinari e facendo
il lavaggio del cervello ai proprietari di animali
domestici, convincendoli del fatto che per star bene, i
loro cani, gatti e cavalli avevano bisogno di farmaci.
E’ stato un lavoro facile: molti consumatori dimostrano
già una ferma convinzione nella medicina farmaceutica,
grazie anche al bombardamento pubblicitario indirizzato
ai consumatori e finanziato dalle ricche aziende
farmaceutiche ed è stato facile anche far loro credere
che i loro animali hanno bisogno di prodotti chimici
sintetici.
Così oggi, la maggior parte
dei veterinari negli Stati Uniti utilizza farmaci
chimici sugli animali domestici. Al primo segnale di
qualche sintomo, prescrivono loro costose specialità
farmaceutiche.
Artriti, diabeti, malattie di cuore, cancri e perfino la
depressione sono ora trattate con pericolose
prescrizioni mediche. All’inizio di quest’anno, la FDA
(Food and Drug Administration) ha dato il benestare per
la prescrizione ai cani del Prozac, una potente medicina
che altera la mente, e molti dei più comuni farmaci per
umani sono ora abitudinariamente usati con gli animali
(includendo la chemioterapia ai cani per il trattamento
del cancro). E poi, avremo il Ritalin per i cuccioli?
Dieci anni fa sarebbe sembrato assurdo diagnosticare ad
un cane di soffrire di ADHD, Attention Deficit
Hyperactivity Disorder (Sindrome da Iperattività e
Disattenzione), ma oggi non è più folle visto il gran
numero di diagnosi di bambini con questo disturbo
totalmente falso, progettato per fare solo una cosa:
vendere ai bambini un’anfetamina molto remunerativa.
La salute degli animali
domestici è ora in rapido declino
Il risultato di tutto questo è che cani e gatti sono più
malati che mai. Chiedete a qualunque veterinario che
esercita da più di dieci anni: non hanno mai visto un
tale incremento nella percentuale dei disturbi di
fegato, nei disordini del sistema nervoso, cancri e
diabeti. Chissà perché? Perché gli animali domestici
sono abitualmente avvelenati con il cibo e con i
medicinali.
I popolari farmaci anti-pulci e anti-zecche, da soli,
sono così tossici per il fegato di qualsiasi animale,
come se fossero prescritti ad esseri umani, i loro
effetti collaterali farebbero sembrare il fallimento del
Vioxx un innocuo scherzo.
L’idea in realtà di
somministrare al vostro cane così alte dosi di veleno,
che finisce nei tessuti della pelle, dove uccide zecche
e pulci, dovrebbe atterrire ogni proprietario di animali
domestici, eppure la maggior parte dei proprietari
comprano ciò che il loro veterinario gli dice di
comprare e danno da mangiare ai loro animali un farmaco
dopo l’altro, ovviamente inconsapevoli del fatto che
stanno, in realtà, avvelenandoli (e poi si stupiscono
del perché i loro animali, alcuni anni dopo, muoiano di
cancro …., accidenti ma nessuno che faccia il
collegamento?).
Grazie all’influenza di Big Pharma, la medicina
veterinaria è diventata come il sistema della medicina
convenzionale usato per curare gli umani. La meta non è
più in realtà guarire qualcuno, ma piuttosto
massimizzare i profitti curando e trattando disturbi
senza guarirli o prevenirli. Molti veterinari questo lo
hanno capito: se trattano gli animali con prodotti
farmaceutici invece in realtà di guarirli dalle malattie
(o prevenire malattie), loro beneficiano di un
ripetitivo e lucrativo business! Alcuni dei compensi
fatti pagare dai veterinari ora, specialmente nella cura
nell’emergenza veterinaria, sono proprio eccessivi come
i compensi pagati dai malati negli ospedali. Una volta
ho speso 1,000 dollari per un singolo giorno di
trattamento per tentare di salvare una cane malato e
metà di questi soldi furono spesi per i flebo di
soluzione salina per via endovenosa. 500 dollari per la
soluzione salina? Datemi tregua.
Io ne uscii truffato e loro trassero vantaggio grazie ad
una clinica per la cura degli animali che sfruttava le
emergenze per massimizzare i profitti. (Ci sono
truffatori e praticanti disonesti nell’industria della
cura degli animali come nell’industria della cura degli
uomini.)
Operatori olistici per la
cura degli animali
Non è tutto negativo, tuttavia, fortunatamente ci sono
più operatori olistici nella medicina veterinaria che in
quella umana, ed è abbastanza facile trovare, se ti
guardi attorno, in ogni maggiore città, un veterinario
olistico. I veterinari olistici si intendono di
alimentazione, erbe, omeopatia e altre pratiche
naturali. Prescrivono soluzioni e curano gli animali in
modi che, per la medicina umana, sono illegali (perché
in realtà loro risolvono). Se tu ci tieni alla salute
dei tuoi animali domestici, io ti consiglio vivamente di
trovare e lavorare con un operatore olistico che evita
di prescrivere farmaci. Ogni veterinario che pensa che
Fido sia depresso e abbia bisogno di farmaci
antidepressivi, francamente dovrebbe essere privato
della licenza ed essere esiliato in qualche lontana
isola del Sud Pacifico sovrappopolata da babbuini
sessualmente aggressivi.
Sembra oscuro il futuro per
la salute degli animali domestici
Se si guarda all’eccessiva tossicità del comune cibo per
animali e lo si combina con il carico di farmaci, il
futuro della salute degli animali domestici in America
sembra piuttosto oscuro. Il cibo per animali venduto nei
negozi – perfino le marche cosiddette “scientifiche” –
sono per lo più porcherie. Solo aziende speciali offrono
cibo genuino. (La mia favorite sono
www.Azmira.com
e
www.TheHonestKitchen.com
).
Il modo nel quale gli animali domestici vengono trattati
oggi, da molti comuni veterinari, si riduce all’abuso
chimico su cani e gatti da parte di un’industria che ha,
meschinamente, scambiato l’etica con i profitti e non
persegue più la sua missione originaria del
miglioramento della qualità della vita dei nostri amici
animali.
Sono offeso dalla pratica di trattare cani, gatti e
altri animali con prodotti chimici sintetici per curare
malattie degenerative e penso che quelli che promuovono
e seguono tali pratiche, sono impegnati in comportamenti
estremamente immorali e crudeli, che dovrebbero essere
criminalizzati. Proprio come nel sistema di cura della
salute dell’uomo l’alimentazione è stata gettata dalla
finestra ed è stata ora rimpiazzata da un sistema di
invasione chimica che può solo portare ad un
peggioramento, a lungo termine, della salute degli
animali esposti a tali pericolosi trattamenti.
L’appropriato uso dei
farmaci
Alcuni medicinali chimici comunque hanno una funzione
limitata nella cura veterinaria. Gli analgesici hanno
un’utile ma limitata funzione. Gli antibiotici, sebbene
siano largamente usati, possono essere utili in certe
situazioni limitate. Ma trattare i cani con
antidepressivi, chemioterapia, farmaci per il diabete,
statine, farmaci per l’osteoporosi e altri agenti
chimici è evidentemente assurdo. Molti problemi di
salute degli animali domestici possono essere facilmente
prevenuti o curati con una buona alimentazione, e molti
problemi più impegnativi possono essere risolti
sicuramente ed economicamente con terapie e base di erbe
e altre pratiche naturopatiche. Nella medicina
veterinaria non ci sono motivi giustificabili
scientificamente per la maggioranza dei farmaci, che
sono ora promossi dai veterinari, dai tecnici veterinari
e dai proprietari di animali domestici.
Perfino i rifugi per animali
domestici stanno per essere influenzati da Big Pharma.
Quando portai via il mio cane dal locale rifugio per
animali mi fu dato un DVD sponsorizzato da un’azienda
farmaceutica. Si offrivano di insegnarmi il
comportamento degli animali domestici, mentre mi
facevano il lavaggio del cervello nel convincermi di
dare al mio cane pillole tossiche per la prevenzione da
zecche e pulci.
Questo semplice esempio mostra come perfino i rifugi per
animali sono legati a Big Pharma. C’è qualche
organizzazione, che si occupa della salute degli animali
domestici, che non sia oggi sotto il controllo (o
fortemente influenzata) da Big Pharma?
Vedete non è abbastanza
drogare tutte le persone malate del mondo. Big Pharma ha
inventato malattie e drogato anche tutte le persone
sane. E poi devono drogare tutti i bambini e i neonati
per essere sicuri che questi piccoli esseri umani siano
preparati per future insufficienze organiche, che è poi,
per le aziende farmaceutiche, perfino più lucrativo. E
proprio per incassare ancora più profitti, devono
drogare tutti gli animali. Ora gatti, cani, cavalli,
uccelli, ramarri e altri animali non sono più al riparo
dall’azione di Big Pharma. I farmaci sono una seria
minaccia chimica alla salute degli animali domestici.
Non ci sono ormai più creature viventi rimaste in questo
pianeta che non siano state considerate una potenziale
fonte di reddito da Big Pharma, e se essi potessero fare
più soldi drogando tutti i pesci dell’oceano, potete
scommettere, che tirerebbero fuori un immaginario
disturbo dei pesci e troverebbero il modo di lanciare
piccole pillole per pesci negli oceani del mondo. Il
profitto è il fine. La salute è irrilevante.
Il vostro prezioso
animaletto è visto, da un’industria che non ha
compassione per gli esseri viventi (umani, canini,
felini o altro), solo come un modo per generare
profitti. Non c’è alcuno sforzo per proteggere la vita.
C’è solo uno sforzo per proteggere (ed espandere) i
profitti.
Che cosa si può fare di
corretto
Se sei un proprietario di un animale domestico, ti
consiglio ora di fare subito due cose:
1) Passa ad un cibo per animali sano e naturale. Leggi
il rapporto “Gli ingredienti rilevati sul cibo per
animali” per capire la verità sugli ingredienti usati e
prepara, ogni volta che è possibile, pasti freschi con
gli avanzi. Gli animali domestici non dovrebbero essere
alimentati, per vivere, con cibi trattati.
2) Licenziate il vostro
veterinario “spacciatore” e cambiatelo con un esperto
naturopata olistico, anche se non ha le stesse
credenziali. Le autorità statali, dovete sapere, stanno
provando a togliere la licenza ai veterinari naturopati
ed è ora in atto un grande sforzo per cacciarli fuori
dall’industria. Talvolta dovrete cercarveli da soli e
ignorare lo stato dei loro permessi (che sono, in ogni
modo, posseduti totalmente da Big Pharma). Io ho trovato
che le credenziali sono fondamentalmente inutili, e più
credenziali alcuni veterinari hanno, e più profondamente
hanno subito il lavaggio del cervello a favore
dell’approccio farmaceutico alla medicina veterinaria.
Se volete un animale
domestico sano, dovete tornare indietro alle basi:
alimentazione, esercizio, prevenzione delle malattie e
rimedi naturali. Non c’è assolutamente nessuna ragione
che giustifichi il trattamento chimico degli animali
domestici con specialità farmaceutiche ad alto profitto.
La comune medicina veterinaria, come praticata oggi, è
una crudele, sfruttante industria, che alla fine crea un
grave danno proprio agli animali che dovrebbe tentare di
salvare.
Non fatevi truffare dalla “pillola miracolosa” in
vendita lancio. Cani, gatti e cavalli non hanno bisogno
di medicine. Quello di cui hanno bisogno è una buona
alimentazione e medicine naturali.
Proprio come noi.
Tratto da: La Leva di Archimede
Articoli simili:
Chemioterapia, una pratica assassina, ovvero il
tradimento della medicina in nome del profitto - Nov
28, 2006
Normative europee OGM: chi traccia i prodotti di origine
animale alimentati con OGM? - Apr 20, 2004
Rumsfeld trae profitto dall'inganno dalla bufala
dell'influenza aviaria - Nov 08, 2005
Farmaci o prodotti naturali ? Direttiva integratori al
vaglio della Corte Europea - Ago 31, 2004
Testamento per una nuova medicina - Mag 05, 2006
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il Business
dei Vaccini
e dei
Farmaci +
Dittatura
Sanitaria
1 - La rivista
“Nature” denuncia: esperti al soldo delle ditte
farmaceutiche - 04.10.2001
2 - Pieroni: Vergognosa pressione da Federfarma
- 05.03.2001
3 - Vaccini MMR: Non c'è trasparenza -
02.03.2001
4 - Farmaci - Il Business delle Sperimentazioni
incontrollate - 24.01.2001
5 - Doctor and Drug Industry Relationships
Questioned - 03.11.2000
6 - Prescrizioni "corrotte" medici sospesi -
03.07.2000
7 - U.S. Senate Hearings. Vaccines - conflict of
interest - 15.06.2000
8 - Vaccini che valgono oro - 10.05.2000
9 - I pediatri italiani frequentano meno i
congressi se le ditte farmaceutiche non pagano
più gli accompagnatori \accompagnatrici -
07.02.2000
10 - British Medical Journal : Riviste mediche
accusate di essere "riconoscenti" verso le ditte
farmaceutiche - 19.11.1999
11 - DC chiede moratoria per vaccino epatite B -
02.09.1999
12 - Quanto sono pagati i medici australiani per
vaccinare i bambini ? - 28.06.1999
13 - Tutta la politica vaccinale americana è
decisa in base a "legami incestuosi" con le
ditte produttrici di vaccini - 28.06.1999
14 - La Merck & Co ricava 900 milioni di dollari
(circa 800 milioni di euri, ndr)
ogni anno
dalla vendita dei
vaccini..
afferma Tom Bethell, in “Shots in the Dark”, The
American Spectator- May 1999
15 - La Merck - Sharp & Dohme è una delle grandi
multinazionali che producono i vaccini. Uno dei
2 vaccini per l’epatiteB
venduto in Italia, il Recombivax HB, è prodotto
dalla Merck.
L'altro, l'Engerix
B, è prodotto da un'altra grande
multinazionale molto attiva nel campo dei
vaccini , la SmithKline Beecham.
16 - Il CDC di Atlanta è
finanziato dalle
ditte che fanno
i vaccini
!!! - 27.04.1999
The results of medical studies are likely to be
tainted or flawed if they are funded by industry
and researchers have a conflict of interest -
19.10.1998
Commento NdR:
Eccetera...ecc., ecc.
Ma il vero problema
NON e’ solo l’utile derivante dalla vendita dei
vaccini ai vari stati, ma dal denaro ricavato
dalla vendita di
farmaci e servizi per le
malattie indotte dai
Vaccini
! Quello e’ il
VERO
BUSINESS !
HOME
|
"Questo sito
WEB vi informa"
Non siamo
responsabili della correttezza e/o della solvibilità
degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster
- Copyright © 1998, Publisher Bamico ltd - All rights reserved
Tutti i diritti riservati - Vietata
la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte |
|