Probabilmente
non è stato sottolineato ancora abbastanza quanto proteine non digerite e
altre proteine nella forma
di virus, lieviti e batteri che penetrano le pareti intestinali siano
potenzialmente tossici per l’intero sistema organico.
Gli
allergeni possono semplicemente entrare
in circolo insieme all’aria che respiriamo. Essi si “attaccano” alle
molecole di proteine mal
digerite che vengono assorbite nel flusso sanguigno. Tutte questo si
traduce in un bombardamento proteico continuo che risulta in una aumentata richiesta
dell’enzima Proteasi e in
una pressione a carico del sistema immunitario. Gli enzimi svolgono
l’importantissimo compito di
digerire queste molecole proteiche consentendo la normale eliminazione
degli allergeni attraverso
il flusso linfatico.
Un
esempio abbastanza diffuso è la Candida Albicans, un lievito che si trova
normalmente nel tratto intestinale e nelle aree vaginali di animali e umani, ma può
facilmente prendere il sopravvento
se l’organismo (particolarmente il sistema immunitario) è indebolito.
La Candida è anch’essa
un corpo proteico e può cambiare forma nell’intestino, restando nella
forma lievito, fungo, ed
entrando in circolazione oppure può sviluppare una struttura radicale che
penetra letteralmente gli intestini lasciando un’ampia apertura per tutti gli
altri batteri, antigeni e proteine non
digerite circolanti.
Queste sostanze sono la causa principale delle sintomatologie più varie,
dai fenomeni allergici a stati di
ansia, sensazione di fatica, disturbi digestivi, vaginiti, cistiti,
problemi mestruali ed emicranie.
Questa è anche la ragione per cui l’approccio terapeutico usato nelle
allergie è utilizzato anche per combattere la
Candidosi.
Fermenti,
lieviti e la maggior parte degli antigeni, essendo corpi proteici, possono
essere eliminati associando alla dieta una supplementazione con enzimi
alimentari che vanno personalizzati a seconda del caso specifico.
Così
facendo si vanno a nutrire
le cellule dei globuli bianchi con conseguente aumento del potenziale
immunitario.
Un
approccio efficace per la candidosi, le allergie e qualsiasi altro
problema sistematico è di consumare
enzimi alimentari vegetali tra un pasto e l’altro. Questo per aumentare
l’attività enzimatica a livello di tratto digerente e flusso sanguigno. Inoltre
anche l’uso del lactobacillus Acidophilus
e degli altri batteri autoctoni della
flora intestinale
aiuteranno a tenere sotto controllo il diffondersi di lieviti e parassiti
nell’intestino nutrendo ed irrobustendo contemporaneamente
il sistema immunitario.
Referenze
utili: The Effects of Enzymes On Mental Health - by Lita Lee, Ph.D.
-
Author of the best-selling The
Enzyme Cure
Libro consigliato:
By Anthony J. Cichoke:
The complete book of enzyme
therapy" della prima parte e della terza parte
La I e la III parte sono
di carattere generale che
potrebbero interessare tutti.
Ecco le parti in cui e'
diviso il libro:
I) Prima Parte: Enzimi
(da pag.1 a pag. 78)
Divisa in sei capitoli:
1-Uno sguardo agli enzimi e alle loro funzioni
2-Enzimi e digestione
3-Distruzioni di enzimi nella nostra vita.
4-Rendere il numero massimo di enzimi nelle nostre diete.
5-Supplementi di enzimi
6-Coadiutori di enzimi
II) Seconda parte: Le condizioni (da pag.80 a pag. 430)
Elenco delle malattie che si possono curare con gli enzimi.
III) Terza parte: Terapie complementari (da pag. 432 a pag. 443)
Vi sono anche trattati gli argomenti: bagni, metodi di detossicazione,
diete, esercizio (fisico), gargarismi, meditazione, atteggiamento
mentale positivo,
rilassamento, cura della pelle, acqua.
Ricordiamo (NdR): anche che la profilassi della medicina
cellulare consiste nel riordino del fabbisogno di
vitamine e minerali degli organismi viventi, attraverso degli
apposti integratori di vitamine + minerali (in genere capsule),
oligoelementi (in genere liquidi), ed alcuni amminoacidi, da
assumere giornalmente per un periodo di tempo minimo di 45 giorni,
prima dei pasti.
Inoltre occorre tener presente che il giusto apporto di ossigeno
alle cellule e' FONDAMENTALE per il buon funzionamento della cellula
stessa, infatti l'ipossia e' fondamentalmente la condizione in cui
si trova una cellula che non ha un adeguato apporto di ossigeno.
"Qualunque dolore sofferenza o
malattia cronica, e' causato anche da una insufficiente
ossigenazione a livello cellulare"; questo
e' quanto ci riferisce nel suo libro di Fisiologia Umana
il dr. Arthur C. Guyton, M.D. - Autore del testo.
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