Il pollo
non è più il pollo di una volta.
- Si chiama COBB 500 ed è stato brevettato dalla
The Cobb Breeding Company LTD.
I link sull'argomento non mancano: basta
digitare la famigerata parolina: BROILER =
http://snipurl.com/1xz2r
Carne e Vegetali
OGM
MILANO, 2000
- Da trenta anni l’oncologia mondiale studia il rapporto tra cibo e
cancro.
I dati confermano che il 30-40 % dei tumori si potrebbero evitare
se uomini e donne nei paesi ricchi si nutrissero in modo diverso. Secondo
l’Organizzazione mondiale della sanità i casi di cancro potrebbero
aumentare del 50 % con 15 milioni di nuovi casi entro il 2020.
Sul banco degl’imputati il consumo esagerato di carne e proteine animali
e una dieta troppo ricca di calorie, di zuccheri semplici, insieme al fumo
e alle infezioni.
“Nei
paesi occidentali ricchi, nel corso dell’ultimo secolo ci si è
progressivamente discostati dalla dieta tradizionale: cibi che un tempo
erano mangiati soltanto occasionalmente, come molti alimenti di origine
animale, a cominciare della carne ma anche dal latte, oppure non erano
conosciuti, come lo zucchero e le farine molto raffinate, sono diventate
un nutrimento quotidiano” afferma Franco Berrino, direttore del
dipartimento di medicina preventiva e predittiva nonché responsabile del
Servizio di Epidemiologia dell’Istituto dei Tumori di Milano. “Questo
modo di mangiare ha contribuito grandemente allo sviluppo di malattie
quali l’obesità, il diabete, l’ipertensione, l’aterosclerosi,
l’infarto, l’osteoporosi, e molti tipi di tumori tra cui quello
dell’intestino, della mammella e della prostata”.
La
strategia della prevenzione dei tumori passa quindi anche da una “buona
dieta”.
Già nel 1997 il World Cancer Research Fund e l’American
Institute for Cancer Research avevano dettato le proprie
raccomandazioni per uno stile nutrizionale ‘anticancro’.
Al
primo posto, con rammarico per i carnivori più ostinati, si raccomandava
si scegliere alimenti prevalentemente di origine vegetale, con un’ampia
varietà di verdure e frutta, di legumi e di cereali in chicchi o sotto
forma di pane, pasta o polenta integrale.
L’uso
abituale della carne rossa è invece fortemente sconsigliato. Da evitare
anche il consumo di carni o pesci cotti a elevate temperature, alla
griglia o affumicati.
“Il
problema” spiega Berrino “non è tanto convincere la popolazione a
cambiare modo di mangiare, il problema è il cambiamento di tutto quello
che ruota attorno al pianeta cibo, a cominciare dagli interessi economici
della produzione e della distribuzione”. Certo è che secondo i diversi
studi è altissima la percentuale di tumori che potrebbe essere evitata
attraverso una buona alimentazione.
Si
parla di una percentuale superiore del 50 % per i casi di tumore al colon
e retto, stomaco e esofago, mentre nei casi di mammella e cavo orale le
indagini più ottimistiche ipotizzano una riduzione del 50 % con una
alimentazione più “naturale”.
Cancro al Colon con carne e carni lavorate
Mangiare una
salsiccia al giorno o una porzione di
prosciutto, pancetta,salame o hot dog, fa salire
del 20% il rischio del cancro al colon. E'
quanto affermano gli scienziati del World Cancer
Research Fund (Wcrf) secondo i quali i
britannici, grandi consumatori di salsicce e
bacon, sarebbero tra i piu' esposti,con 16.000
decessi all'anno per questo tumore.'
Mangiare carni lavorate aumenta sensibilmente il
rischio di contrarre un cancro all'intestino:per
questo il Wcrf consiglia di non mangiarne.
Fonte : Scienze - 31 mar 2008
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L'FDA (Food
and Drug Administration) ha annunciato che
la carne e il latte clonati potrebbero essere
venduti ai consumatori senza che ve ne sia
indicazione sull'etichetta, è questa, in
breve, la più importante notizia della settimana
in fatto di salute.
Ora, gli allevamenti industriali, che operano
già con una inquietante mancanza di
atteggiamento etico o di compassione verso
gli animali, diventeranno presto fabbriche di
cloni pronte a sfornare bestiame dall'identico
patrimonio genetico, da spremere nelle macchine
dell'AMR (Advanced
Meat Recovery) per ottenere prodotti
conservati a base di carne dall'identico
patrimonio genetico e destinati a consumatori
creduloni geneticamente compromessi, che non
hanno alcuna idea di cosa implichi (o cosa ci
sia sotto) la definizione data dal Dipartimento
dell'Agricoltura americano del termine "carne".
Tutti i proprietari di allevamenti dovrebbero
sperare che nessuno si avvicini furtivamente
alle fabbriche di cloni e non inietti un gene
ribelle nel patrimonio genetico originale,
oppure un giorno tutte le mucche si potrebbero
ribellare e sferrare l'Attacco dei Cloni.
Non esiste nulla di più spaventoso di un toro
inferocito di 400 kg con una spada laser !
Studi sui farmaci antidepressivi selettivamente
censurati da
Big Pharma
Sul fronte della "medicina basata sulle prove"
questa settimana (e qui partono le risate di
sottofondo), uno studio condotto dalla Health &
Science University dell'Oregon ha svelato che le
industrie farmaceutiche censurano
abitualmente gli studi che dimostrano la non
efficacia degli antidepressivi, mentre
incentivano la rapida pubblicazione di studi che
mostrano risultati positivi. La conseguenza ?
Una selezione scientifica che è chiaramente
pianificata per far sembrare
efficaci inutili
medicine,
nascondendo le prove della loro
inefficacia..
Ciò che questo studio rivela è che, ancora una
volta, l'intero sistema della "medicina basata
sulle prove" è un'enorme truffa organizzata e
che la FDA continua a cospirare assieme alle
aziende farmaceutiche per fuorviare i
consumatori americani e promuovere, sulla base
di una scienza fraudolenta, medicinali non solo
inutili, ma anche dannosi. Quello che queste
aziende stanno facendo con i test clinici è
paragonabile ad andare a Las Vegas e poter
scommettere a poker DOPO che le carte siano
state distribuite e scoperte !
È possibile fare soldi barando a questo modo ?
Certo che sì. È proprio quello che fa la
Big Pharma.
Questo sistema assolutamente fraudolento di
selezione degli studi da pubblicare (o da
occultare) a seconda del loro esito sembra
rendere del tutto inutili i test clinici, non vi
pare ?
Perché mai le industrie farmaceutiche non
saltano direttamente l'intero processo di
conduzione di questi falsi test scientifici,
dando per buona qualunque fantasia abbiano
comunque deciso di rifilare al pubblico ? Alla
fine, non ci sarebbe molta differenza rispetto a
quanto sta già succedendo, a parte un notevole
risparmio di tempo e denaro.
In questo modo, le aziende farmaceutiche
potrebbero ridurre notevolmente il tempo
necessario a introdurre sul mercato nuovi
medicinali pericolosi e i consumatori,
abbastanza stupidi da prendere queste medicine,
avrebbero un accesso più veloce a tali prodotti
che li ucciderebbero prima, rendendo inoltre le
nostre vie e autostrade più sicure, grazie alla
riduzione del numero dei "conducenti debilitati
dai farmaci".....
Credo che tutte le persone che chiedono
insistentemente all'FDA di ottenere dalla
Big Pharma i
farmaci "sperimentali" per la cura del cancro
dovrebbero vincere collettivamente il Darwin
Award dell'anno. Il pool genetico umano può
certamente fare a meno di gente che sceglie di
commettere un suicidio chimico. In un certo qual
modo la questione funziona in maniera
automatica, dal momento che coloro che prendono
farmaci ottengono danni al DNA che vengono
trasmessi alla loro prole, la quale sarà
contrassegnata sempre più dalla sterilità.
(Desiderio di fertilità? Iniziate a mangiar
crudo.
L'indice della motilità spermatica di un partner
avvezzo alla degustazione di crudità è tale da
far sentire in imbarazzo un cavallo selvatico.)
Titolo originale: "Week in Review: Cloned Meat,
Scientific Fraud and Mandatory Organ Harvesting
from (Nearly) Dead Patients"
Fonte:
http://www.naturalnews.com -
18.01.2008
Traduzione per comedonchisciotte.org a cura
di Aglaia Kochelokhov
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Europa: carne clonata = un novel food
-
(19/01/2007)
L'FDA (Food
and Drug Administration) ha annunciato che
la carne e il latte clonati potrebbero essere
venduti ai consumatori senza che ve ne sia
indicazione sull'etichetta, è questa, in breve,
la più importante notizia della settimana in
fatto di salute.
Ora, gli allevamenti industriali, che operano
già con una inquietante mancanza di
atteggiamento etico o di compassione verso gli
animali, diventeranno presto fabbriche di cloni
pronte a sfornare bestiame dall'identico
patrimonio genetico, da spremere nelle macchine
dell'AMR (Advanced Meat Recovery) per ottenere
prodotti conservati a base di carne
dall'identico patrimonio genetico e destinati a
consumatori creduloni geneticamente compromessi,
che non hanno alcuna idea di cosa implichi (o
cosa ci sia sotto) la definizione data dal
Dipartimento dell'Agricoltura americano del
termine "carne".
Tutti i proprietari di allevamenti dovrebbero
sperare che nessuno si avvicini furtivamente
alle fabbriche di cloni e non inietti un gene
ribelle nel patrimonio genetico originale,
oppure un giorno tutte le mucche si potrebbero
ribellare e sferrare l'Attacco dei Cloni.
Non esiste nulla di più spaventoso di un toro
inferocito di 400 kg con una spada laser !
Commento
NdR: per il "dio denaro" NON sanno piu' come
fare; sconvolgere gli alimenti naturali per
crearne di nuovi, senza sapere le conseguenze
che possono produrre e' solamente un
atteggiamento criminale !
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Da LANCET: PER L'AMBIENTE e la SALUTE,
OCCORRE PIU’ che DIMEZZARE il CONSUMO di CARNE
-
24 settembre 2007
Nel numero del 13 settembre della rivista
scientifica internazionale "The Lancet",
l'articolo "Cibo, allevamenti, energia,
cambiamenti climatici e salute" mostra quanto
questi aspetti siano correlati tra loro e quanto
sia urgente una diminuzione drastica del consumo
di carne per evitare il disastro ambientale. E
la responsabilit, sottolineano, di tutti.
Nell'abstract, gli autori - scienziati di varie
universita’ in Australia, Gran Bretagna e Cile -
spiegano che il cibo fornisce energia e
nutrimento, ma anche per produrlo occorre
spendere energia e la quantita’ di energia spesa
per unita’ di energia ottenuta dal cibo in
continuo aumento. In alcuni paesi l'energia
totale spesa per la produzione di cibo molto
superiore a quella ottenuta dal cibo stesso, il
che non ormai piu’ sostenibile.
Nel mondo, le attivita’ agricole, in special
modo l'allevamento del bestiame, sono
responsabili per circa un quinto del totale
delle emissioni di gas serra, che contribuiscono
al cambiamento climatico. Questo equivale al
carico dell'industria, ed maggiore di quello
causato globalmente dai trasporti.
La proposta degli autori quella di una
strategia di contrazione dei consumi e
convergenza verso un livello di consumo
sostenibile. L'attuale media globale dei consumi
di carne di 100 grammi al giorno per persona,
ma con molte differenze (anche di 10 volte) tra
le varie regioni del mondo
L'unica soluzione dunque quella di ridurre il
consumo di prodotti animali da parte dei paesi
pi ricchi, e fissare una soglia da non superare
per i paesi in via di sviluppo, in modo che
tutti i paesi convergano verso lo stesso livello
di consumo, molto pi basso di quello attuale dei
paesi ricchi: non piu’ di 90 grammi di carne al
giorno pro-capite.
Consumi giornalieri di carne pro-capite in
grammi
Africa - 31
Asia meridionale e orientale - 112
Asia occidendale (compreso il medio oriente) -
54
America Latina - 147
Paesi in via di sviluppo (media) - 47
Paesi sviluppati (media) - 224
Totale - 101
Per arrivare a 90 grammi, nei paesi
industrializzati come l'Italia, occorre dunque
pi che dimezzare il consumo di carne, per la
precisione arrivare a un consumo che sia del 40%
rispetto all'attuale.
La conclusione degli scienziati, con la quale il
NEIC - Centro Internazionale di Ecologia della
Nutrizione - non puo’ che essere d'accordo, e
che far il possibile per diffondere e
sostenere, che il problema del cambiamento
climatico richiede risposte forte e radicali.
Come sostengono gli autori dell'articolo,
all'obiezione secondo cui la diminuzione dei
consumi e la convergenza verso un livello comune
non potra’ funzionare perche’ la gente ama
mangiare carne, si deve rispondere con l'urgenza
e la necessita’ estrema di un cambiamento per
fermare un problema ben piu’ serio delle
preferenze alimentari delle persone.
Le persone piu’ informate, nei paesi ricchi,
specie in Gran Bretagna, stanno gia’ dimostrando
di voler ridurre il consumo di cibi animali, a
quanto sembra soprattutto per prevenire il
rischio di malattie cardiovascolari.
Naturalmente, aggiungono gli esperti del NEIC,
maggiore sara’ la contrazione dei consumi di
alimenti animali, maggiore sara’ il benessere
che si puo’ raggiungere da ogni punto di vista:
impatto sull'ambiente, consumo di risorse ed
energia, salute, benessere degli animali.
Tratto da: NEIC - Centro Internazionale di
Ecologia della Nutrizione
www.nutritionecology.org
-
info@nutritionecology.org
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Dati Istat: si muore di malattie cardiache e
tumori - 14/12/2007
Principali cause di
morte in Italia prevenibili con alimentazione a
base vegetale.
Secondo l'Annuario
statistico italiano 2007 dell'Istat, le maggiori
cause di morte in Italia sono le malattie
cardiache e i
tumori.
I dati sono riferiti al 2002, ultimo anno
disponibile per i dati definitivi
sull'argomento.
Si muore soprattutto
per le malattie cardiovascolari: il 42% dei
decessi in Italia nell'anno 2002 ha avuto questa
causa. Si tratta mediamente di 415 decessi su
100 mila abitanti (382 su 100.000 per i maschi e
446 su 100.000 per le femmine).
Al secondo posto ci
sono i tumori, con il 29,2% per cento del totale
dei decessi, con valori per 100 mila abitanti
pari a 337,5 per i maschi e 236,3 per le
femmine.
Solo questi due
fattori, dunque, sono la causa di quasi tre
quarti delle morti che avvengono in Italia ogni
anno (il 71,2%, per le precisione).
Eppure, sono anche i
fattori piu' facilmente prevenibili con uno
stile di vita corretto, la cui componente
principale e' una corretta alimentazione. Per
quanto riguarda le malattie cardiache, esse sono
spesso addirittura curabili, non solo
prevenibili.
L'alimentazione
ottimale per prevenire queste malattie (ma anche
molte altre) e' quella a base vegetale. Le linee
guida del World Cancer Institute (l'Istituo
Mondiale per gli studi sul Cancro) raccomandano
testualmente di "prediligere diete basate su
alimenti vegetali e comprendenti un'ampia
varietà di verdura, frutta, legumi e carboidrati
poco raffinati e, se si consuma carne rossa, di
non consumarne più di 80 g al giorno".
Da notare il "se":
il cibo su cui basare la nostra alimentazione e'
quello vegetale, il consumo di carne e'
"facoltativo", ma se c'e' non deve superare un
certo limite. Questo limite MASSIMO e' fissato a
80 g al giorno, il che significa 30 kg l'anno.
In realta' in Italia si consumano pro capite 92
kg di carne l'anno (62 di carne rossa, 30 di
altre carni), quindi oltre il triplo del limite
massimo consigliato!
E' chiaro dunque che
una modifica delle abitudini alimentari verso
una drastica diminuzione del consumo di alimenti
animali e un drastico aumento di cereali,
legumi, verdura e frutta e' l'unica strada che
puo' salvarci dalle "malattie del benessere".
Lo stesso si
verifica, in misura ancora maggiore, per le
malattie cardiovascolari, che possono anche
essere curate attraverso l'alimentazione. Negli
USA vi e' piu' di un esempio di progetti di
successo basati su questo, che salvano la vita a
moltissime persone.
Il dr. Dean Ornish,
un giovane cardiologo specializzatosi a Harvard,
ha condotto uno studio clinico su pazienti
affetti da cardiopatia coronarica.
Somministrando ai pazienti una dieta vegetariana
molto semplice, a base di cibi non raffinati,
con un apporto di grassi ridottissimo, abbinata
ad esercizio fisico, a tecniche di gestione
dello stress ed alla partecipazione a gruppi di
supporto, e' riuscito a dimostrare che "la
maggioranza delle lesioni arteriosclerotiche
potevano realisticamente regredire, a
prescindere dall'età del paziente". Ora il suo
programma alimentare e' molto seguito.
Più recentemente, il dr. Hans Diehl, un
epidemiologo attivo nel campo delle malattie
legate allo stile di vita, ha dimostrato che, se
adeguatamente istruite, le persone sono in grado
di modificare il proprio stile di vita. Il suo
programma Coronary Health Improvement Project
(CHIP-Progetto per il Miglioramento della Salute
delle Coronarie), prevede l'arruolamento di
100-500 soggetti ad elevato rischio
cardiovascolare (più rispettivi consorti) ed il
loro inserimento in un ciclo di seminari
formativi, per un totale di 40 ore, incentrato
soprattutto sull'importanza dei fattori
dietetici nello sviluppo e nella regressione di
arteriosclerosi, diabete, ipertensione, nonché
di tutta una serie di malattie gastrointestinali
. Questo programma, viene oggi condotto presso
molte comunità ed enti di Stati Uniti e Canada,
a dimostrazione del fatto che istruire i
pazienti a migliorare la propria salute puntando
alla correzione delle cause della malattia e non
al trattamento dei sintomi, è un obiettivo
valido oltre che il modo più corretto di agire.
La prevenzione di
queste malattie, anziche' la loro cura, consente
enormi risparmi in tutti i campi: nel campo
sanitario, perche' curare i pazienti (con scarse
possibilita' di guarigione reale) ha costi
enormi per tutta la collettivita', ed inoltre va
aggiunta la spesa per la ricerca medica.
Consente inoltre il risparmio di tante vite
animali, negli allevamenti intensivi e macelli
prima, e nei laboratori di vivisezione dopo.
Quanti animali vengono fatti soffrire e morire
inutilmente nei laboratori, usati come "modello"
mai funzionante per mimare le malattie cardiache
umane e i tumori? Oltre 330.000 ogni anno, solo
in Italia!
Lo Stato deve fare
la sua parte: il mantenimento dello stato di
salute deve avvenire attraverso seri e
responsabili interventi di medicina preventiva,
informando le persone, e non attraverso un
sistema che "aggiusti quel che si rompe", a
carico della collettivita' e delle vite di
animali innocenti. Ma e' anche necessario che le
persone si assumano la responsabilità della
propria salute, cambiando il proprio stile di
vita, in primis la propria alimentazione.
Ci sono cosi' tanti
motivi per farlo, egoistici ed altruistici:
egoisticamente, per la nostra salute.
Altruisticamente, per gli animali (negli
allevamenti e nei laboratori di vivisezione) e
per responsabilita' sociale (evitare alla
collettivita' le enormi spese per la cura e la
ricerca di malattie che si possono prevenire).
Che aspetti ? Sii
responsabile, diminuisci il piu' possibile il
tuo consumo di alimenti animali (carne di tutti
i tipi, pesce, latte e latticini, uova) o,
ancora meglio, diventa
vegetariano o
vegano !
Tratto da:
http://www.agireora.org:80/info/news_dett.php?id=384
Ricordiamo
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.