Alimenti,
condimenti, metodi di cottura più utili per
creare una dieta adatta alle vostre esigenze:
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Alimenti
ideali alla base di una dieta
salutare |
Metodi
di preparazione dei cibi secondo il metodo
Yin Yang |
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YANG
Sale marino
Pesce
Cereali (es. riso integrale), fiocchi
d'avena, cuscus, polenta, granturco
Legumi
Radici commestibili
Ortaggi a foglia
Tofu
Frutta secca e semi
Frutta e semi
Frutta
Liquidi
YIN |
YANG
Cottura al forno
Cottura a pressione
Cottura in umido e cibi pasticciati
Zuppe cotte a lungo
Bollitura lenta
Frittura in molto olio o grasso
Cibi saltati, rosolati in olio bollente
Cottura a vapore
Bollitura veloce
Cibi crudi
YIN |
|
Esempi
di alimenti meno salutari dal più Yang al
più Yin |
Condimenti
Yang e Yin |
|
YANG
Carne
Uova
Pollo
Formaggi stagionati
Formaggi freschi
Burro
Latte
Yogurt
Dolci
Bevande analcoliche zuccherate
YNN |
YANG
Sale marino
Miso
Salsa di soia naturale
Zenzero
Aglio
Aceto, sidro o riso
Succhi di frutta
YNN |
|
ECCESSO di Proteine nella dieta
quotidiana = Acidificazione dei
liquidi del corpo e dell'Organismo =
Diminuzione del Sodio = Congestione endo cellulare =
Immunodeficienza = Malattie,
anche quelle cronico Degenerative
Ricordiamo
che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della mucosa
intestinale
influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma
anche a distanza in qualsiasi parte
dell'organismo.
|
Regime alimentare per avere buona salute,
senza farmaci, esso si svolge in 3 fasi ben
distinte:
1° FASE: Occorre ottenere, per mezzo della
opportuna alimentazione e con l’immissione di
fermenti lattici, il miglioramento di ogni
acidità anomala di tutto il sistema digestivo.
L'equilibrio
Acido-Basico deve essere ripristinato
esclusivamente utilizzando alimenti che diano
reazioni chimiche basiche e non sollecitino una
eccessiva emissione di succo gastrico dallo
stomaco. I vari reflussi, l'acidità di stomaco
verranno migliorati proprio con una
alimentazione appropriata e specifica per ogni
cibo.
L'assenza di acidità anomala permette anche al
Sistema
Immunitario di operare in modo ottimale
2° FASE: Una volta stabilizzata la fase si deve
dare inizio alla
Idro colon
terapia, anche per via orale, con lo scopo
preciso sia di "pulire" l'intestino
tenue da ogni fermentazione, che nutrire la
flora intestinale (questa ha bisogno di
molta acqua non acidificata dal succo gastrico).
Pulire l'intestino tenue eliminando i depositi
in ogni parte di sostanze in necrosi
eventualmente depositate e fare questa pulizia
anche nel Colon.
Miglioreranno quindi le irritazione e
tonificheremo il tessuto della mucosa
intestinale; ripristinando una buona osmosi
della mucosa, si elimineranno anche i processi
di malnutrizione.
3° FASE: Ripristino graduale dell'alimentazione
adatta al singolo, che non produrrà piu’ nuova
acidità anomala. A questo punto l'alimentazione
diventa ottimale e, mantenendo alcune
precauzioni, il benessere acquisito rimane
costante per molto tempo.
Commento NdR:
Ogni tipo di "fanatismo" anche
nel campo dell'alimentazione puo' produrre altri
problemi....di malnutrizione, in certi soggetti.
Noi, come specialisti in
Medicina
Naturale, consigliamo a tutti i
Vegetariani di nutrirsi
almeno una volta alla settimana e con parsimonia, di
qualche alimento con proteine animali, preferendo: uova,
pesce, e/o carne di animali piccoli (come stazza, meglio i
volatili). Ma
ricordiamo sopra tutto di ridurre il latte ed i formaggi dalla
propria alimentazione.
L'alimentazione
e' alla base di ogni tipo di malattia, che non derivi
da traumi, avvelenamenti o da
farmaci e
vaccini, mangiate
quindi POCHI carboidrati, aumentate la
frutta e le verdure fresche (crude) ed eliminate i
dolci - mangiate proteine animali (meglio pesce e carne
di uccello e pochi formaggi) di tanto in tanto e siate
tendenzialmente
vegetariani !
vedi:
Consigli Alimentari +
Crudismo
Ricordiamo che le
alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
L’Alimentazione
naturale in gravidanza aiuta le giovani
donne a vivere la propria gravidanza in modo
sereno, grazie ai molti accorgimenti e consigli,
i cambiamenti che la maternità comporta si
possono vivere in modo naturale e senza stress.
La consapevolezza di seguire una dieta
equilibrata che offre al nascituro tutto quello
di cui ha bisogno per svilupparsi e crescere
sano, consente alle giovani madri di evitare la
malnutrizione del feto o eccessivi aumenti di
peso nella donna.
Seguire una dieta sana in gravidanza è
fondamentale per recuperare la linea dopo il
parto e aumentare le probabilità che il bambino
cresca in salute, una buona alimentazione è un
indispensabile punto di partenza per una
gravidanza felice ed una post gravidanza
salutare.
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Equilibrio
in cucina
Anche una dieta Vegetariana o
Vegan, soprattutto se seguita senza criterio, può
risultare scorretta dal punto di vista
nutrizionale:
Alcuni semplici consigli per non
sbagliare.
Nella
scelta della dieta si possono seguire diversi criteri, uno
di quelli più validi consiste nel prendere in
considerazione gli alimenti più adatti dal punto di vista
fisiologico
personale: vedi Emodieta.
Com'è noto, il 70-75% del nostro peso corporeo
è costituito da acqua (in realtà la sua percentuale
varia notevolmente con l'età; è maggiore nel feto e
minore negli anziani). L'acqua oltre ad essere la base il
Terreno ovvero la
Matrice viene utilizzata
dall'organismo per trasportare i nutrienti, eliminare i
rifiuti e regolare la pressione; essa si trova all'interno
delle cellule e negli interstizi fra di esse.
In condizioni normali, nei liquidi intracellulari, (vedi
cellula) il
Potassio (K) è l'elemento dominante; il suo contenuto
nell'organismo è costante o quasi; viene stabilito
durante la vita embriologica ed è legato alle abitudini
alimentari della madre.
È su questa dominanza di Potassio (K) (elemento
basico) che è basato il nostro "terreno", la
costituzione del nostro corpo, e anche la mentalità e il
carattere che ci contraddistingue.
Oltre che all'interno delle cellule, l'acqua svolge un
ruolo di grande importanza anche negli spazi
intercellulari, dove scorrono liquidi la cui salinità è
simile a quella marina, in cui domina, come elemento, il
Sodio (Na).
La composizione dei liquidi extra-cellulari e
il tasso di Sodio, sono meno costanti, legati
all'introduzione o eliminazione di acqua ed altri
elementi.
La pompa
Sodio/Potassio
Grazie ad un meccanismo fisiologico detto "Pompa Na/K"
(o pompa cationica), nel momento in cui intraprendiamo
un'attività, l'intervento di un enzima attiva un processo
osmotico, grazie al quale fuoriescono ioni (in realtà si
tratta di cationi) K attraversando la membrana cellulare,
mentre ioni Na vi entrano. Una volta terminata l'azione, K
ritorna all'interno della cellula e Na fuoriesce.
Il Potassio determina quindi lo status, la nostra
struttura, la costituzione biologica, mentre dal Sodio
dipende l'attività fisica, il manifestarsi, il nostro
divenire. Il Potassio ha proprietà espansive: disperde,
raffredda, rilassa.
Il Sodio ha invece, proprietà contrattive: concentra, tonifica, riscalda.
Nutrendosi di alimenti ricchi in Potassio, si diventa più
freddi, s'avrà un carattere più mansueto, saremo più
rilassati, più lenti nel pensiero come nell'azione e
nella reazione agli stimoli, risentiremo maggiormente
della fatica e si allungheranno i nostri tempi di
recupero: avremo bisogno di dormire di più e di un
intervallo più lungo tra il risveglio e la piena
efficienza.
Se, al contrario, scegliamo alimenti più ricchi in Sodio,
saremo più caldi, attivi, dotati di maggiore forza,
avremo una personalità più rude, movimenti più rapidi e
capacità di recupero migliori, quindi, meno bisogno di
sonno.
L'eccesso di Potassio porta all'inerzia, sia fisica che
mentale; quello del Sodio, all'irrigidimento, alla
mancanza di flessibilità e di capacità d'adattarsi.
I prodotti provenienti dal mondo animale sono più ricchi
in Na, mentre il mondo vegetale è dominato da K.
La velocità e la scioltezza dell'azione, ma anche la
resistenza e l'adattabilità, dipendono dalla funzione
Sodio/Potassio.
"Sodio e
Potassio
sono necessari per rendere le
terminazioni nervose sensibili agli stimoli e permettere
agli impulsi nervosi di propagarsi ai muscoli per farli
contrarre. Tutti i tipi di muscoli, compreso quello
cardiaco, sono influenzati dal Sodio e dal Potassio."
"Il
Sodio e il Potassio lavorano pure di concerto con
le proteine, i fosfati e i carbonati, per mantenere un
equilibrio appropriato fra gli acidi e gli alcali nel
sangue"
(The Yearbook of Agricolture 1959).
Questa ed altre ragioni, legate al metabolismo e alla
sintesi di elementi vitali, fanno dunque del Sodio e del
Potassio, due elementi fondamentali per la vita, delle
nostre cellule e nostra.
vedi
Ascorbato di Potassio
Alimentazione e funzioni vitali
Secondo la scienza macrobiotica, il corretto equilibrio
tra Potassio e Sodio (per le funzioni dei liquidi
cellulari il rapporto K/Na dev'essere di 5 parti di K per
1 parte di Na) è una delle costanti necessarie
all'organismo per mantenersi sano ed efficiente. Anche la
scienza ufficiale ha da tempo individuato alcune costanti,
necessarie alla buona salute dell'organismo, come il tasso
di glucosio nel sangue; la costante termica corporea (37
°C) e quella acido-basica (pH 7,4); l'ossigeno o
l'anidride carbonica presenti nel sangue; la quantità di
minerali e la loro distribuzione nel corpo, ecc.
Un regime alimentare scorretto determina come primo
effetto un'alterazione dei valori fisiologici ottimali
(costanti) costringendo l'organismo a spendere molta
energia per riequilibrare tali valori, sia eliminando gli
eccessi e i materiali inutilizzabili, sia cercando nelle
proprie riserve gli elementi mancanti; quando non vi
riesce, interviene la fatica, lo stato di malessere e nei
casi più gravi la malattia.
Ora, quando si segue una dieta vegetariana o vegan, senza
criterio, facendosi guidare esclusivamente dall'istinto,
la gola o l'ideologia, si può correre il rischio di
eccedere con l'assunzione di Potassio, cosa che può
rendere freddolosi, lenti, pigri, pessimisti, ansiosi,
timorosi e, all'estremo, inerti e depressi.
Di contro i carnivori e, più in generale, coloro che
prediligono alimenti in cui il Sodio è, per natura o per
aggiunta di sale e condimenti salati, in quantità
eccessiva, tenderanno più facilmente ad avere un
temperamento pletorico; sarà più facilmente irascibile,
ottimista fino alla temerarietà, rigido nelle sue
posizioni; all'estremo aggressivo e feroce.
Il pH -
vedi
Bioelettronica
Il rapporto
Sodio/Potassio
costituisce un parametro di
riferimento importante per la salute dell'organismo, ma
non l'unico. Ogniqualvolta che facciamo la spesa o
cuciniamo è opportuno ricordarsi degli altri fattori che
determinano la qualità di un alimento.
Il livello di acidità (pH) è uno dei più importanti per
il mantenimento di un buon stato di salute. I liquidi
organici sono tutti leggermente alcalini, i loro valori
vanno da pH 7,1 (la saliva di un uomo sano) a 8,8 (i
succhi pancreatici). Il sangue necessita di un pH costante
di 7,4, al di sotto del quale appaiono fenomeni di
acidosi, al di sopra, di alcalosi.
Gli alimenti provenienti dal mondo animale, senza
eccezione, causano eccessiva acidità, la loro digestione
comporta la cessione di importanti minerali (per esempio -
com'è stato osservato dal dottor Franco Berrino e da
altri ricercatori - nella digestione del latte,
l'organismo consuma calcio, intaccando le riserve
organiche), che servono a tamponare l'eccesso di acidità.
Anche i minerali contenuti negli alimenti influiscono sul
pH: Zolfo (S), Fosforo (P), Cloro (Cl), Iodio (I), sono
produttori di
acidità;
Sodio (Na), Potassio (K), Calcio (Ca),
Ferro (Fe), Magnesio (Mg), sono
alcalini.
La loro presenza
e proporzione nelle materie prime alimentari, ne determina
il potere acidificante o alcalinizzante nell'organismo.
Alimenti vitali e no
Associando cereali e cibi animali (pane e formaggio)
avremo nell'organismo una reazione fortemente acida, a
danno del pH. Se si predilige un'alimentazione
principalmente a base vegetale, cereali e verdure,
formeranno un'accoppiata vincente.
Ma qualunque sia l'apporto potenziale che un alimento può
dare in termini di elementi utili al nostro metabolismo o
alla nostra salute, questo contributo diminuisce via via
che l'alimento in questione perde di "vitalità".
Appena cogliamo un vegetale o abbattiamo una bestia,
inizia il processo degenerativo legato alla morte e la sua
vitalità diminuisce col passare del tempo, fino a
scomparire del tutto nei cibi conservati per un tempo
troppo lungo, quelli troppo raffinati o manipolati… nei
cibi liofilizzati, per esempio, si può affermare, che c'è
soltanto sostanza, magari sapore, ma nessuna energia.
Tralasciando il mondo animale, per quanto riguarda i
vegetali: semi oleosi, cereali o legumi di qualità, una
volta seminati dovrebbero essere in grado di germogliare,
(il grano ritrovato nelle piramidi lo ha fatto dopo
migliaia d'anni); gli ortaggi e la frutta, essere raccolti
di fresco e non immagazzinati per settimane e settimane.
Il loro aspetto esteriore deve essere sano, vivo; privo di
macchie, ferite, parassiti o loro tracce, anche, e in
particolare, se provengono da coltivazione biologica.
Quanto più l'energia vitale è integra, tanto più i
componenti organici degli alimenti entreranno in sinergia
col nostro metabolismo per diventare
"nutrimento". La mancanza di vitalità, di
"energia" (si tratta di un tipo di energia che
non ha nulla a che vedere con le calorie) negli alimenti,
determina uno scarso apporto nutritivo rispetto alla loro
massa (volume), il che spinge i consumatori di tali cibi
ad aumentarne le quantità, per ricavare gli elementi
necessari per i propri bisogni fisiologici.
Questo
comporta una dilatazione dei due principali organi
digerenti, stomaco e intestino. Di conseguenza, lo stomaco
avrà bisogno di quantità maggiori di cibo per dare la
sensazione di sazietà e tempi più lunghi per svuotarsi,
mentre l'intestino perderà di tonicità e allungherà,
anch'esso, i tempi di evacuazione.
Per non parlare del fegato che sarà occupatissimo a
cercar di neutralizzare tutte le tossine che un apporto
alimentare eccessivo e il suo ristagno producono, mentre i
reni dovranno faticare a sbarazzarsi dei minerali in
eccesso. Superlavoro quindi, per tutti gli organi preposti
al metabolismo e, soprattutto, allo smaltimento dei
materiali inutili e dannosi, i quali, quando il corpo non
riesce più a liberarsene, creano fermentazioni tossiche o
vanno a depositarsi dove possono e sotto varie forme
(ammassi di grasso intorno agli organi e nel sistema
venoso, cellulite, calcificazioni intestinali, fibromi,
cisti, adipe, ecc.) accrescendo la massa corporea in modo
sproporzionato rispetto all'energia fisica e mentale che
esso è in grado di produrre e costituendo un fertile
terreno per parassiti, virus, batteri, muffe ed altri
ospiti indesiderati.
È probabile che questa sia una delle ragioni per cui
l'obesità da un canto e la carenza di minerali importanti
dall'altra affliggono anche molti di coloro che si nutrono
di alimenti naturali e biologici.
L'ossigeno e l'acqua
Il contatto con l'ossigeno è una delle cause del rapido
degrado degli alimenti, quindi della loro perdita di
vitalità.
I cibi trasformati, dai cereali ridotti in farina o
fiocchi, alle verdure, una volta colte, tagliate o cotte,
dovrebbero essere consumati entro breve tempo: qualche
giorno per gli ortaggi appena colti; poche ore se li
abbiamo tagliati o addirittura già cucinati. Si dovrebbe
far uso di conserve solo occasionalmente e così pure di
cibi provenienti dall'industria alimentare la quale, ancor
prima della data di scadenza di un prodotto, dovrebbe
dichiararne quella di produzione, di gran lunga più
importante in questa ottica.
Meglio acquistare piccole quantità, frequentemente e da
fornitori affidabili, piuttosto che stoccare grandi
riserve e conserve di cibo prestando attenzione che la
scadenza sia più lontana possibile. Ma il vero segreto
per un'alimentazione sana è quello di cucinare ogni
giorno e con amore, perché anche lo spirito con cui si
cucina favorisce l'aumento della vitalità e della
squisitezza del cibo che metteremo in tavola.
Un'altra delle cause di perdita di vitalità degli
alimenti può essere il lavaggio o, meglio la permanenza
in acqua.
E' bene ricordarsi che l'acqua è comunque un
solvente, e quindi non solo facilita la diluizione di
alcuni minerali e vitamine, ma come insegna l'omeopatia,
assorbe anche l'energia di tutto ciò con cui entra in
contatto. Per questo motivo è consigliabile lavare le
verdure giusto prima di tagliarle, per un tempo breve e
senza lasciarle in acqua più dello stretto necessario.
A proposito di acqua, se ci nutriamo prevalentemente con
prodotti provenienti dal mondo vegetale, esclusi quelli
trasformati dall'industria alimentare, il loro apporto di
acqua sarà già notevole (dal 50 al 95% e oltre), è
quindi sconsigliabile diluirli ulteriormente con grandi
quantità di bevande, le quali sono senz'altro più utili
nel metabolismo dei cibi d'origine animale o industriale,
caratterizzati da un'eccessiva concentrazione di sali.
Cibi e buoi dei paesi tuoi
Un altro fattore importante è la provenienza geografica
degli alimenti. Una certa logica, abbastanza elementare,
può farci supporre che la natura e il buon Dio o chi per
loro, nella loro lungimiranza, si siano preoccupati di far
crescere in ogni luogo e clima, le piante, cereali,
legumi, verdure e frutti più adatti al sostentamento in
buona salute degli esseri che lo abitano. E possiamo anche
supporre che nutrendoci dei prodotti più caratteristici,
quelli che crescono senza difficoltà e in buona salute
nella regione geografica in cui viviamo (non quelli
importati da navigatori e mercanti e coltivati con aiuti e
protezioni d'ogni genere), sapremo meglio adattarci al suo
clima. Per la stessa ragione sarà altrettanto saggio
rinunciare a portarsi spaghetti e parmigiano ai tropici,
quanto evitare di mangiar manghi e ananas, a natale, in
val Brembana.
La stessa logica vuole che le stagioni producano verdure e
frutta adatte al periodo, quindi la parmigiana di
melanzane, se proprio ci piace, aspettiamo l'estate, per
consumarla, forse a marzo è più adatto un minestrone di
cavolo con porri, sedano e carote.
Studiare un po' più a fondo caratteristiche e proprietà
degli alimenti che acquistiamo, potrebbe aiutarci nella
scelta di quelli più adatti alla condizione del momento,
alle nostre esigenze, alla salute; quindi, alla nostra
libertà e felicità, cosa che renderà lieve la nostra
anima.
|
Contenuto
di Sodio e Potassio e loro rapporto
Alimento K (mg x 100 g) Na (mg x 100 g)
Rapporto
(K/Na) Differenza (K - Na)
Birra
ordinaria 46 8 5,75 38
Caffe' 261 6 44 255
The 37,6 8 4,5 29,6
Vino comune 140 7 20 133
Grano 31 1.1 16 29,3
Mais 340 40 8,5 300
Miglio 23,7 4,1 5,8 19,6
Orzo 16.8 4,2 40 12.6
Pasta comune 130 12 10.83 118
Riso bianco 28 2 14 26
Riso completo 23 4,8 5 18,4
|
Saraceno 23,5 6,1 3,9 17.4
Segale 18,3 1.5 12,2 16,8
Ananas 230 2 115 228
Banane 350 1 350 349
Ciliegie 229 3 76,33 226
Limoni 140 2 70 138
Mela 55,9 3 18 52,9
Mirtilli 160 2 80 158
Pera 52,9 8,8 6 44,1
Prugne 190 2 95 188
Mandorle 780 14 55,7 766
Noci 368 2 184 366
Ceci 881 6 146,83 875
Fagioli 1445 4 361,25 1441
Lenticchie 980 8 122,5 972
Soia 1740 4 435 1736
Carne 36,9 9,6 4 27,3
|
Latte (materno) 33,8 9, 2 3,5 24,8
Miele 10 7 1,43 3
Uovo(intero) 17,4 22,9 0,8 -5,5
Carota 36.5 20,7 1,8 15.8
Cavolo 44.3 8,3 5,1 36
Champignons 54,3 5 11 49,3
Fagiolini 280 2 190 278
Melanzana 220 5 44 215
Patata 570 0,6 950 949,4
Fonti:
"Guide pratique de la médicine macrobiotique
d'Extrême-Orient"
- G. Ohsawa. -
"Acide
et Alcali" - H. Aihara.
Banca Dati INRAN
|
Bibliografia:
"The Cure for All Diseases" (by Dr. Hulda Clark -
New Century Press 1996,
ISBN 1-890035-01-7;
“La cura di tutte le malattie”, di Hulda Regher
Clark, Macroedizioni, 2000
"Parasites - The Hidden Cause of Many Diseases" by
A. E. Baklayan (in tedesco ) - Goldmann 1999, ISBN
3-442-14163-X;
"Your Body’s Many Cries for Water", Dr. F.
Batmanghelidj, MD - Global Health Solutions 1992,
ISBN 0-9629942-5-1.
Tratto
da:
http://www.drclark.net |
Alimenti
Acidificanti, Alcalinizzanti e Neutri
|
ACIDIFICANTI
|
ALCALINIZZANTI
|
NEUTRI
|
|
Carne,
pesce
Latte
Formaggi
Cereali
Grassi
animali
Tuorlo
d'uovo
Verdure:
acetosella, barbabietola rossa, bietole, spinaci
Frutta:
fragole, mirtilli, prugne, rabarbaro
Caffe',
the', cioccolata, cacao, aceto
Zucchero
|
Legumi
Patate
Tutte
le altre verdure e frutta
Frutta
secca: mandorle, nocciole, uva, sesamo |
Amido
Burro
Lardo
Miele
grezzo
Olio
di semi
|
Vedi
RICETTE
Equilibrio
in cucina: alcune ricette
Seitan alla birra
400 g di seitan, 2 cipolle, 1 spicchio d'aglio (facolt.),
25 cc di birra, 2 cucchiai di arrow-root, olio di sesamo,
1 cucchiaino di malto, tamari.
Tagliare il seitan a dadi e la cipolla a mezzaluna (di ½
cm di spessore). Tritare l'aglio e farlo rinvenire con le
cipolle per 5 minuti, aggiungere il seitan e farlo
rosolare qualche minuto. Aggiungere la birra, portare a
bollore e lasciar sobbollire coperto per 15 minuti.
Aggiungere tamari e malto, sciogliere l'arrow-root in 3
cucchiai d'acqua fredda e aggiungere al seitan mescolando
con un cucchiaio di legno. Far bollire un paio di minuti
continuando a mescolare. Decorare con prezzemolo e
servire.
Indivia
belga o radicchio al forno
Un'indivia grande e carnosa o un radicchio a palla ben
sodo a persona, semi di sesamo, olio d'oliva E. V., tamari.
Tagliare a metà le verdure. In un mortaio preparare un
pesto di sesamo tostato, olio d'oliva E. V. e tamari e
spalmarne un cucchiaino su ogni metà delle verdure.
Passare al forno coperte con alluminio per 15 minuti,
scoprire e proseguire la cottura per un'altra decina di
minuti.
Cime
di rapa con la mollica sfritta
1 kg di cime di rapa, 100 g di mollica rafferma, olio
d'oliva E. V., sale
Mondare, lavare e lessare le cime in acqua salata.
Soffriggere in olio caldo la mollica sbriciolata,
dorandola bene. Scolare le cime quando sono cotte e
condirle con la mollica e il suo olio.
Burro
di Azuki allo zenzero
1 tazza di fagioli azuki ben cotti, zenzero fresco, 1
cucchiaio di tahin, 1 cucchiaio di succo di limone, alga
kombu, sale marino o tamari.
Dopo aver cotto gli azuki (almeno due ore con un pezzo di
alga kombu), colarli e passarli al passaverdura per
ottenere una purea compatta. Sbucciare e grattugiare fine
un pezzo di zenzero di 2 cm. Mescolare con molta cura
zenzero, tahin, succo di limone col purè e salare con
sale marino o tamari. Lasciar freddare e servirlo su pane
di segale fatto con la pasta-madre.
Burro
di Mais
1 tazza e ¾ (4,4 dl) di mais fresco lessato o in vasetto,
¼ di tazza di crema di mandorle bianca, ½ cucchiaino di
purè di Umeboshi.
Passare il mais per eliminare la pelle. Diluirvi la crema
di mandorle, mettere in una casseruola e scaldare
mescolando un paio di minuti o tre. Aggiungere la pasta di
umeboshi, mischiare e lasciar freddare in una scodella.
Spalmare su tartine.
Tapiocaffè
d'orzo con crema di tahin
1 litro di Yannoh o caffè d'orzo molto forte, i dl di
tapioca in granuli, 4 cucchiai pieni di uva passa, 2-3
cucchiai di tahin, acqua q. b. a coprire tutta l'uvetta, 1
pizzico di sale.
Bollire l'uva nell'acqua per 3-4 min. con il sale,
aggiungere il tahin e frullare fino ad ottenere una crema
semi densa. Unire la tapioca al caffè d'orzo mescolando
con una frusta. Passare al fuoco, riportare a bollore
continuando a mescolare e cuocere a fuoco medio, sempre
mescolando, per una quindicina di minuti finché addensa e
diventa brillante.
Versare il liquido, ancora caldo, in delle coppette e
farvi cadere dentro un paio di cucchiaini di crema di
tahin e uvetta. Lasciar freddare. Gustare senza mescolare
per assaporare il contrasto fra l'amaro del caffè e il
dolce della crema.
By
Pino Zammataro -
http://www.ben-essere.net/index.asp?c_articolo=27
Tratto
da un articolo
pubblicato su rivista
AAMTerranuova
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il
CIBO e' alla BASE del BENESSERE
- (AGI) - Roma, Marzo 2008
E' il cibo,
frutta e verdura, pesce e
carne bianca, usato con
moderazione, alla base del
benessere fisico e psicologico
delle persone. E' questo
l'importante messaggio che viene
dal primo congresso
internazionale di nutrizione in
corso a Roma alla presenza
deimaggiori esperti del campo
che, ciascuno sulla base della
propria esperienza e ricerca,
hanno all'unisono bandito la
dieta come unico fattore di
dimagrimento.
"Una dieta corretta ed
equilibrata in tutti i suoi
componenti non e' mai una dieta
dimagrante ma e' invece una
dieta che mira a togliere e
prevenire le infiammazioni del
corpo che danno il via a
malattie che diventano
croniche", ha ammonito il
biochimico americano Barry Sears,
l'inventore della nota dieta
zona che, a sua detta, coivolge
nel mondo 10 milioni di persone.
Frutta e verdura e pesce e carne
bianca sono i cibi fondamentali
da assumere con regolarita'.
Non e' un caso, come ha spiegato
l'antropologo Craig Willcox che
la popolazione ultracentenaria
di Hokinawa in Giappone si
alimenta con pesce, riso
integrale e comunque
carboirdrati integrali piu'
frutta e verdura oltre ad
antiossidanti contenuti nel te'
verde. "Accanto a questa
alimentazione assunta in
quantita' ridotte ma a piu'
riprese nell'arco delal giornata
- ha sottolineato Willcox -
questi centenari fanno molta
attivita' fisica, soprattutto
giardinaggio, ed hanno un
livello bassissimo di stress".
Ultracentenari vuol dire persone
dai 100 fino ai 128 anni. "Si'
e' vero c'e' una persona - ha
precisato Willcox - che ha
raggiunto i 128 anni".
Dunque una corretta
alimentazione fin dall'infanzia
e' la carta vincente per
prevenire non solo l'obesita',
patologia a larghissima
diffusione negli Stati Uniti e
nei paesi industrializzati, ma
nanche patologie
cardiovascolari, gastroenteriche
e persino i tumori.
"E' un errore accostare la dieta
al dimagrimento: di per se' la
dieta vuol dire una sana ed
equilibrata alimentazione", ha
sostenuto il dietologo clinico
Marcello Ticca dell'universita'
La Sapienza di Roma e
ricercatore dell'Inran, secondo
cui la dieta a zona necessita'
di riscontri scientifici mentre
la dieta mediterranea non ne ha
bisogno.
"Studi effettuati all'universita'
di Harward hanno dimostrato che
l'assunzione di carboidrati,
proteine e grassi nelle
proporzioni di 40-30-30
rappresentano una soluzione
ottimale per una sana
alimentazione - ha aggiunto
Sears - cosi' come prevede la
dieta a zona il cui fondamento
e' usare il cibo come farmaco
per abbassare e risolvere i
processi infiammatori del
corpo".
Sears si e' soffermato molto sul
rapporto tra cibo, sua
modulazione e reazione ormonale
nel corpo. "Il cibo e' un forte
stimolatore di ormoni - ha
spiegato Sears - che possono
alterare o invece risolvere un
processo infiammatorio: io sono
convinto che la medicina del XXI
secolo anche se a piccoli passi
si sta avvicinando sempre piu'
al cibo come farmaco dal momento
che la ricerca farmacologica e'
arrivata al top delle scoperte".
Insomma alla base del benessere
psicofico ci sono essenzialmente
una sana ed equilibrata
alimentazione fatta di frutta,
verdura, pesce (omega3) e carni
bianche, attivita' fisica senza
necessariamente essere
competitiva e pratiche di
meditazione come lo yoga o il
training autogeno quali
deterrenti dello stress.
Tratto da:
http://salute.agi.it/primapagina/notizie/200803071440-hpg-rsa0025-art.htm
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La dieta alcalinizzante - Conservare
la salute, prevenire le malattie
Premetto che non sono un medico, e
che qualsiasi indicazione qui fornita è del tutto generica;
premetto che va curata la persona e non la malattia, ossia che
certe indicazioni valide in generale possono non essere utili
per la singola persona. Consiglio quindi di farsi seguire da un
medico esperto, e preciso che l'applicazione di questa dieta non
può sostituire tout court il lavoro di un dottore.
Personalmente consiglio di rivolgersi ad una persona laureata in
medicina che abbia studiato anche naturopatia (il massimo
secondo me sarebbe trovare una persona che conosce bene sia
omeopatia, che agopuntura e medicina tradizionale cinese).
Ricordo però che la medicina non è una scienza infallibile, che
la responsabilità ultima della propria salute ce l'ha ognuno di
noi, e che un illustre medico naturopata (Naboru Muramoto) coi
propri consigli invita ognuno di noi ad essere
Il medico di se stesso.
Preciso infine che io non sono mai
riuscito a seguire queste indicazioni al 100%, come preciserò
con alcune mie osservazioni messe fra parentesi quadre, ad
esempio non riesco a fare a meno di un abbondante piatto di
cereali.
Ma detto tutto questo e finiti i
preamboli, mi risulta che la dieta alcalinizzante possa servire per
debellare la candida (che prospera in ambiente acido), che sia
utile per combattere molte forme di dermatite (ad esempio eczema
e psoriasi), che sia utile sia come prevenzione del tumore e
come coadiuvante di una terapia antitumorale naturale. Se volete
verificare da soli la possibilità di essere soggetti portatori
del lievito parassita della candida (come secondo alcuni esperti
sarebbe circa il 20% della popolazione occidentale) potete
eseguire
questo test.
Il potere ci vuole malati, è il caso di difenderci come
meglio possiamo.
Dieta alcalinizzante
NB: Ogni cibo che scatena una reazione allergica deve essere
evitato, anche se permesso da questa lista.
Il 75 % dell'alimentazione giornaliera deve essere scelta fra i
seguenti cibi a residui alcalini:
FRUTTA: assumere di preferenza la frutta fresca. La frutta
surgelata o conservata in vasi di vetro è permessa. La frutta
cotta è fortemente consigliata.
Frutta consigliata: mela (cotta), albicocca, ciliegia, dattero,
fico (senza additivi di zolfo), uva, pompelmo, limone, lime,
mango, mandarino, arancia, papaie, pesche, pere, ananas, prugne,
uva sultanina, susine. Nota: le mele crude, le banane e i meloni
sono permessi a condizione di essere assunti senza altro cibo.
Frutta da consumare in piccola quantità: avocadi e lamponi.
In caso di eczema bisogna evitare le fragole e gli agrumi.
VERDURA: l'assunzione giornaliera di verdura dovrebbe essere
composta da 3 verdure che crescono fuori dalla terra e 1 verdura
che cresce sotto terra. Assumere verdura fresca di preferenza. I
surgelati e le verdure conservate in vasi di vetro sono
permessi.
Il condimento consigliato è composto da: succo di limone fresco
e olio extra vergine di oliva.
Le verdure consigliate sono: asparagi, barbabietole, broccoli,
cavolini di Bruxelles, lattuga*, carote*, sedano, cetrioli,
aglio*, cavolfiore, lattuga romana*, cipolle*, olive, zucca,
germogli di soia, spinaci, fagiolini, patate dolci, crescione*.
Le verdure contrassegnate con l'asterisco (*) sono le più
consigliate.
Le verdure permesse in quantità minore sono: pannocchie di grano
bianco, fagioli secchi, piselli, lenticchie, rabarbaro e funghi
[i funghi sono sconsigliati ch'io sappia se si soffre di
candida].
La mandorla è la sola frutta secca a residuo alcalino. Si
consiglia di assumere 5 mandorle secche al giorno.
SUCCHI: I succhi di frutta e di verdura fresca sono altamente
consigliati. Non bisogna assumere prodotti caseari con gli
agrumi.
ACQUA: bere almeno 2 litri d'acqua pura al giorno.
LECITINA: assumere 1 cucchiaino di lecitina di soia, in forma
granulare, 3 volte al giorno prima dei pasti, per 5 giorni della
settimana.
Il 25% dell'alimentazione giornaliera deve essere scelta fra i
seguenti cibi a residui acidi:
CEREALI: tutti i cereali devono essere integrali. Il pane deve
essere integrale e deve contenere un minimo di conservanti,
coloranti, dolcificanti e deve essere privo di grassi aggiunti
- come specificato più avanti il solo pane ammesso, specie se si
soffre di candidosi, è quello con lievito di pasta madre al
posto del lievito di birra. Riso integrale.
Pasta integrale
condita con olio extra vergine di oliva e aglio. La farina
bianca è assolutamente vietata in tutte le forme.
CARNI: sono consigliate le seguenti carni: pollo, tacchino,
galletto.
Il pollame deve essere assunto senza pelle e di preferenza solo
le carni bianche. Circa 2 0 3 volte alla settimana.
Agnello: togliere tutto il grasso prima della cottura. Circa 1 0
2 volte alla settimana. Tutte la carni sopra citate non devono
mai essere fritte.
Non bisogna prendere porzioni superiori a 170 grammi al giorno.
PESCE: i crostacei e i molluschi sono vietati, non essendo
pesci. Le varietà di pesce a carne bianca e d'acqua fredda e
salata sono preferibili. Il pesce fresco è preferibile, quello
surgelato è permesso.
Circa 3 0 4 volte alla settimana.
LATTICINI: Solo i prodotti poveri in sodio (sale) e in grasso
sono permessi. I formaggi, il latte e gli yogurt devono essere
scremati e con il contenuto di grasso minore possibile. I
formaggi devono essere freschi [il latte e tutti i latticini,
yogurt compreso sono vietati in caso di candidosi].
I formaggi
stagionati e secchi sono vietati (compresi grana e parmigiano).
Nota bene: Non bisogna assumere prodotti caseari con gli agrumi.
Nota bene: in casi di eczema e psoriasi, il latte di capra e di
soia sono preferibili al latte vaccino.
Il burro è permesso, ma solo raramente e in piccole quantità.
UOVA: Le uova sono permesse da 2 a 4 volte alla settimana e
possono essere preparate in ogni maniera, ma mai fritte.
OLII: Gli olii permessi sono: olio di oliva, olio di soia, olio
di girasole, olio di sesamo, e olio di arachidi. Si consiglia si
assumere olio di oliva tre volte al giorno.
TISANE: le tisane di Ulmus [olmo rosso ch'io sappia] e di
Zafferano sono utili nella cura della psoriasi.
CIBI VIETATI:
1 - Tutte le carni rosse (tranne l'agnello): manzo, maiale,
vitello, salsicce, salumi, insaccati, prosciutti, wurstel,
hamburger.
Si consiglia di evitare i grassi saturi in generale.
2 - Tutte le solanacee: pomodori (salse e sughi), melanzane,
peperoni (tutti i tipi), peperoncino; le patate bianche, la
paprica.
3 - Crostacei e molluschi: aragoste, gamberetti, cozze, vongole,
granchi,-e tutti i sughi a base di crostaceo e molluschi.
4 - Bevande gassate artificiali come
la Coca-Cola, Sprite, Fanta, Seven-up, Diet-coke. Tutti gli
aperitivi analcolici come il crodino, l'aperol, il campari etc.
Dolciumi, pasticcini, cioccolato, patatine, patatine fritte,
pop-corn, e i vari cibi artificiali da aperitivo.
5 - Tutti i cibi fritti. Pizza,
alcolici, vini, birra ed aperitivi alcolici. Cereali zuccherati
(pop-corn dolci e corn-flakes). Cibi affumicati, spezie
piccanti, sughi e salse unte, noce di cocco, olio di noce di
cocco e di palma.
6 - Lievito e cibi lievitati. Soprattutto se il paziente presenta
forme di micosi e / o candidosi (disbiosi).
7- Glutine o cibi contenenti glutine se il paziente e' affetto
dal morbo celiaco. In questo caso bisogna evitare assolutamente
il grano, la segale, l'orzo e l'avena.
8 - Il fumo di sigaretta (tabacco).
9 - Il caffe', sia in forma normale che decaffeinato [credo sia da
escludere anche il te'].
A questo punto qualcuno consiglia
di associare tale dieta all'idrocolonterapia
(lavaggio) del colon effettuata una volta alla settimana per
due mesi che potrebbe accelerare il processo di
disintossicazione
dell'organismo.
Tratto da: Scienzamarcia.it
Commento NdR: sciamo quasi completamente d'accordo con
questo esposto, rammentiamo che ad OGNI pasto la
quantita' di
Verdure
deve essere LAVATA.
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