La
parola AIDS o SIDA (Francais) genera oggi grandi paure in tutti coloro che non lo
conoscono; studiando la stessa parola AIDS, si
evince che essa è l’insieme delle iniziali di 4 parole che
compongono un insieme di significati, vedi dizionario:
Sindrome,
significa : “In medicina
complesso di sintomi che possono essere provocati dalle cause più
diverse”; Immuno, significa in medicina, referentesi al Sistema Immunitario),
Deficienza, mancanza di
qualche cosa, insufficienza;
Acquisita (ottenuta, conquistata, acquistata, accorpata).
Ma quando o come si acquisisce ?
Nel nome stesso vi è la Verità:
l’AIDS è l’insieme di cofattori che riducono quasi a zero le
reazioni a pro della vita, del
Sistema Immunitario per la sopravvivenza
del soggetto, quindi egli tende a somatizzare qualsiasi malattia fino a
morirne; non è come ci vogliono far credere per “fede” i
medici,
una malattia derivante da un virus, lo HIV !
Le malattie come abbiamo già più volte affermato, sono la conseguenza
dei Conflitti Spirituali
(Errori Etici) che “scendono dal
cielo dello Spirito” (il cielo del Pensiero) nella ”terra fisiologica”
(il corpo fisico) e quando trovano il
“Terreno” adatto (vedi
Bio
elettronica), proliferano
generando il corpo del conflitto, la malattia.
Ciò significa che ogni Conflitto irrisolto quindi, tende a scendere nel
corpo fisico ed a fissarsi nell’organo bersaglio collegato
all’archetipo conflittuale.
Gli errori Spirituali fanno compiere al soggetto azioni sbagliate che
alterano SEMPRE l’autoregolazione ormonale ed il potere
acido/basico
(pH)
ossido/riducente
(rH) e quello dielettrico (rò) di tessuti e
cellule, quindi i processi
omeostatici si alterano e anche la
Termica
corporea, producendo moria della
flora batterica intestinale,
alterazioni Nutrizionali e quindi intossicazione di tutti i liquidi
corporei, il Terreno.
L’AIDS è generato quindi dagli errori del soggetto stesso ed è in
seguito l’insieme di numerosi sintomi fisiologici presenti, concause
concomitanti, di malattie diverse, che hanno in comune una deficienza
profonda del Sistema Immunitario, le cui cause sono state prodotte in
periodi diversi dell’esistenza e con specifici comportamenti
soppressivi della propria vita; quindi pensare che l’Aids derivi solo
da un virus, è stravolgere la verità per fini speculativi di potere e
finanziari.
L’AIDS è di fatto un’insieme di numerose malattie che in occidente è
contratto solo da persone a rischio, quali: drogati, omosessuali,
emotrasfusi, utilizzatori di AZT, cortisone, interferone, antibiotici
potenti, chemioterapie in genere, radioterapie,
ma
e sopra tutto da coloro che sono
pluri vaccinati, malnutrizione e da
inquinamento dei cibi, dell’acqua e dell’aria che riducono sempre le
difese immunitarie.
NON è assolutamente una malattia infettiva
a trasmissione sessuale, come
invece viene fatto credere alla popolazione mondiale, per poter
vendere
test ed i preservativi che servono comunque questi ultimi, per evitare
figli o contatti con malati di malattie veneree.
Quindi LIBERATEVI da questa PAURA
! Prevenite per evitare di dover curare.
Il punto fondamentale della questione è un altro:
a
tutt’oggi NON è stato ancora documentato,
studi
e ricerche fatte e pubblicate,
sul rapporto causa-effetto fra l'HIV ed AIDS, NON ne esistono in tutto il mondo.
vedi
Tribunale
tedesco e HIV
Riassumendo: vi sono “vari fattori che causano la debolezza delle difese
immunitarie e che rendono l’organismo incapace a
difendersi........... fino alla comparsa di varie malattie (circa 30),
oggi chiamate AIDS ,
malattie che
sono state cancellate (per far quadrare i conti...)
dal prontuario delle patologie esistenti nell'Uomo.
Quindi cio' che vogliamo far capire e' che
modificando i comportamenti che causano la caduta delle difese
del Sistema Immunitario, si previene o si guarisce l’Aids.
Le autorità sanitarie per imporre le loro terapie inefficaci e
micidiali ed i loro test inutili, hanno effettuato
disinformazione
inserendo nella mente degli uomini il concetto errato del “virus
HIV”, cioè che: HIV + AIDS = MORTE, che in seguito è stato ancora
modificato in: HIV = AIDS = MORTE ! questa BUGIA
è stata voluta e
gestita dalla mafia sanitaria, per
generare PAURA e quindi iniziare a
immuno sopprimere il sistema immunitario di coloro che temono
disgraziatamente questa inutile “Paura” e quindi creare il mercato
dei malati da poter gestire con richiesta di finanziamenti per la
ricerca fasulla e per inventare nuove terapie e nuovi farmaci molto
costosi, tutto ciò con la connivenza di politici indottrinati o
corrotti.
L’inizio di questa “farsa” o
BUGIA sull’AIDS, è del 1981,
quando negli USA, i Center
for Diseases Control (CDC),
affermarono di aver identificato 5 casi di ciò che allora sembrò una
nuova malattia che chiamarono così:
AIDS (Sindrome
Immuno Deficienza
Acquisita
– SIDA/AIDS).
In Africa gia' negli anni 1960 (dopo
campagne vaccinali intensive degli anni 1955-1960), si
riscontravano dei casi di soggetti che dimagrivano e poi
morivano inspiegabilmente; le successive campagne
vaccinali degli anni 1970, hanno aggravato e diffuso il
problema dell'immunodeficienza da vaccino in querl
continente, infatti esso e' comparso SOLO neigli stati
del Centro Africa, stati nei quali si sono condotte le
campagne vaccinali propagandate e gestite dall'OMS
!
Negli USA, già negli anni
1980, un ricercatore, il dott. Michael Gottlieb della University of
California, prese ad indirizzare le sue ricerche sul sistema immunitario
dell’uomo iniziando a controllare le cartelle cliniche dei pazienti
ricoverati negli ospedali locali.
L’attenzione
posta sulle cartelle sanitarie di quei pazienti era quella di trovarne
qualcuno con deficit immunitario.
Ne trovò uno di circa 30 anni, che
richiamò particolarmente la sua attenzione in quanto era malato di una
rara forma di polmonite ed aveva anche un’infiammazione alla gola.
Egli pensò che il batterio Pneumocystis carinii, provocasse tale tipo
di polmonite; per informazione, tale microbo è piuttosto diffuso nella
popolazione umana e normalmente in un individuo sano e con normali
risposte immunitarie non può provocare assolutamente nulla.
Solo individui con basse risorse immunitarie (esempio con
Candidosi e
malnutrizione) posso essere in balia di ogni possibile malattia.
Egli proseguendo le sue indagini, trovò altri quattro pazienti; tutti e
cinque presentavano una colonizzazione fungina (candidosi) e
quella rara
forma di polmonite (che oggi chiamano
Sars,
altra malattia inventata); tutti abitavano nella zona di Los Angeles in
California ed erano attivi
omosesssuali e non si erano mai frequentati
fra di loro.
Gli anni 80 erano anni nei quali si sperimentavano nuove tecnologie
(test) che permettevano il computo dei linfociti T (globuli bianchi
facenti parte del sistema immunitario); nessuno in quegli anni conosceva
esattamente e con certezza il livello “normale” di linfociti T nel
sangue presenti in individui sani.
Il dott. M. Gottlieb controllò i cinque pazienti, con un test fra
quelli in protocollo, dal quale risultò che la quantità dei globuli
bianchi (linfociti T) secondo lui era piuttosto bassa, per cui affermare
che quei soggetti erano al disotto della norma fù comunque un’ipotesi
per lo meno azzardata.
Nell’anno
1981 il dott.
Gottlieb cerco in ogni modo di far conoscere i suoi studi, contattando
anche il "New England Journal
Of Medicine" affermando
che la sua scoperta era davvero eccezionale, ma la redazione scientifica
di quel giornale si rifiutò di pubblicare i suoi studi, per cui egli si
rivolse al CDC fiducioso che quest’ultimo fosse molto interessato alla
pubblicazione, che avvenne nel mese di Giugno, scritta in modo da far
credere che i 5 casi fossero parte di una grave e nuova sindrome, ma
nessuno dei cinque pazienti aveva mai avuto contatto fra di loro eppure
l’articolista, il dott. Gottlieb affermava che “poteva trattarsi”
di malattia presa per contatti sessuali.
Nel lavoro “scientifico” pubblicato, non si inseriva il concetto che
il “fattore di rischio” comune, era la
droga
(unico fatto che legava tutti e cinque i soggetti) ed in particolare
“poppers” ovvero nitriti inalanti.
Solo qualche anno dopo, l’eminente virologo dott.
Peter Duesberg dirà
: “Il sesso, pratica vecchia di
tre miliardi di anni, non è specifico di un solo gruppo ed è
difficilmente plausibile come causa di malattia nuova”.
vedi anche: Ricercatori
dissidenti
Il CDC raccolse altre segnalazioni di malati, alcuni dei quali con un
raro tipo di tumore dei vasi sanguigni (sarcoma di Kaposi). Fu
costituito un gruppo di azione chiamato KSOI ovvero sarcoma di Kaposi e
infezioni opportunistiche (Kaposi's Sarcoma and Opportunistic Infections) per cercare di scoprire la causa di questa “sindrome”.
I malati segnalati
e contatati ammisero tutti di aver fatto uso di “poppers”,
droghe inalanti che si trovavano facilmente nei locali gay in quanto
queste droghe pare abbiano la capacità di far durare a lungo
l’erezione del pene e quindi facilitare le penetrazioni anali.
Tutti
conoscevano le tossicità di quei nitriti, ma nessuno pensava né
parlava dell’ipotesi che l’uso prolungato di tali droghe potesse far
insorgere l’immunodeficienza, per cui quell’ipotesi fu semplicemente
ignorata.
Quella comunità medicale prese in considerazione solo la teorica
possibilità di una partita inquinata di “poppers” (che non fu' mai
trovata) o come “alternativa più probabile” ma non dimostrata,
quella dell’infezione e del contagio fra gli individui malati, che però
non si erano mai incontrati fra di loro.
Le prime
descrizioni cliniche di infezione risalgono al 1981, quando
vennero segnalati alcuni casi di una rara forma di
polmonite, la PCP (Polmonite da Pneumocystis carinii), in
omosessuali maschi di Los Angeles. Successive osservazioni
portarono a stabilire che queste polmoniti interessavano
soggetti con immunodepressione, e che si manifestavano
prevalentemente in chi aveva avuto trasfusioni di sangue o
comportamenti sessuali a rischio.
Le immunodepressioni avvengono nelle persone non per un
virus innocuo ma per malnutrizione, insonnia e, soprattutto
in Usa ed Europa, per uso di droghe "ricreative".
I pazienti che per primi erano stati colpiti in Usa negli
anni '80 erano tutti tossicodipendenti, gay e quasi tutti
uomini. Che legame c'è tra questi due gruppi ? La droga.
Si sa che già in quel periodo gli omosessuali facevano
grande uso di "poppers" (droghe a basi di nitrati che
avevano due funzioni: migliorare l'erezione e facilitare il
rapporto anale).
All'inizio qualcuno cominciò a far qualche ricerca sul
legame con la droga.
Ma tutto questo finì quasi subito, visto che nel 1984 Robert
Gallo disse che l' AIDS è una malattia infettiva e chi la
provoca è l' HIV.
Da allora tutti gli sforzi che furono fatti per combattere
la malattia erano nel binario dell' HIV. I dissidenti furono
messi a tacere con minacce oppure non finanziando le loro
ricerche alternative. La stampa ovviamente fu imbavagliata.
L'ipotesi della droga è anche sostenibile se si fa un rapido
ragionamento: Il periodo in cui nella popolazione
occidentale si cominciò a fare un uso massiccio di droghe
pesanti era introno al '68 e la prima comparsa di un caso di
AIDS è avvenuta nel '81. Circa una decina d'anni.
Esattamente il "periodo di latenza" che incorrerebbe tra la
teorica "infezione" da HIV e il manifestarsi dell'AIDS. Ora
tutti sanno che è da mo' che si predica per l'utilizzo dei
preservativi. E così molti pensano che questo sia
sufficiente per "non ammalarsi di AIDS". Assolvendo così le
vere cause, secondo autorevoli autori, delle immunodeficenze:
abuso di sostanze come fumo, alcol, droghe pesanti e,
soprattutto, "poppers". Si tratta di cosiddette "droghe
ricreative", e cioè nitrito d'amile (amilico), nitrito di
butile (butilico) o di isobutile (isobutilico), che vengono
impiegati in medicina come vasodilatatori. Che a tutt'oggi
vengono anche "spacciati" anche sui siti di annunci su
internet.
Approfondimenti qui:
http://www.univ.trieste.it/~etica/1999_2/franchimarrone.html
e qui:
http://pandemia.blog.tiscali.it/
Nel 1982 il
CDC
(USA) cercò fra i drogati di
eroina quelli che avevano ricevuto trasfusioni di sangue, oltre agli
emofiliaci, per trovare soggetti con sintomi simili al gruppo dei cinque
omosessuali.
Il tentativo era quello di dimostrare che quella “epidemia” si stava
diffondendo anche fra la popolazione in generale e non fosse specifica
di un gruppo a rischio.
Dopo qualche mese fu trovato un emofiliaco ed alcuni drogati che avevano
sintomi simili al gruppo dei cinque.
Questi soffriva di emorragie interne e aveva anche quel tipo di
polmonite, fatto che attirò particolarmente e subito l'attenzione del
CDC. La polmonite di quel malato (che e' stata poi chiamata
Sars) e le patologie dei drogati
successivamente trovati furono subito ri-diagnosticate per farle entrare
nella nuova “epidemia” di immunodeficienza.
Comunque anche quei successivi malati non avevano mai avuto contatti fra
di loro,
quindi NON poteva essere una epidemia !
Soggetti malnutriti (Haitiani) furono controllati dal CDC e anche le
loro malattie furono immediatamente ridiagnosticate e riclassificate per
farle rientrare nella casistica dell'epidemia (chiamata
AIDS).
Dopo questi “esperimenti scientifici” e “scrupolosi controlli”
si decise che tutte quelle malattie (circa 30) facevano parte di
un'unica e pericolosa “sindrome contagiosa” ed il CDC coinvolse
nella nuova “idea” le più importanti istituzioni medico sanitarie e
politiche del paese.
Tutte le associazioni Gay degli Stati Uniti fecero
pressione perché non si evidenziasse la discriminazione nei loro
confronti e quindi il nome doveva essere “anonimo”.
Fin da subito, si ipotizzarono
numerose cause, una delle quali anche quella che fosse di origine
virale; i virus erano però già conosciuti e
nel
1983 all’Istituto Pasteur di Parigi, (produttore di
vaccini) Luc
Montagnier fece un’ipotesi che la causa potesse identificarsi in un
retrovirus, mai riscontrato precedentemente, i cui anticorpi venivano
trovati nel sangue di una percentuale del 60% nei soggetti a rischio.
A
questo punto occorreva
inventare un nome semplice da ricordare per
quella “epidemia”…..
Tutta
la popolazione avrebbe dovuto sentirsi coinvolta e potenzialmente
vittime del “contagio”.
..... e cosi' l'AIDS
"nacque".....
come nome esso e' stato
inventato di sana pianta !
anche se la malattia immunodeficienza e' da sempre
esistita.
Vi è anche
uno sparuto drappello di studiosi che non condividono gli
orientamenti “ufficiali”, che affermano che l’HIV quale modello
teorico di struttura virale, è stato “costruito” a tavolino con
l’aiuto del computer, allo scopo di dare spiegazione ad alcune
evidenze cliniche e di laboratorio che si riscontrano nella sindrome da
immunodeficienza acquisita.
Nel
luglio del 1982 si scelse (il CdC) il nome di
AIDS derrivante dalle iniziali di:
Acquired Immune Deficiency Syndrome, ovvero sindrome da
immunodeficienza.
Tutti i
media furono informati per ottenere la pubblicità alla cosa,
le
pressioni sull’apparato sanitario furono attivate al fine di
costruire tutte le parti mancanti….. dell’Aids.
Verso la fine dell’anno apparvero su tutti i quotidiano nazionali
decine di articoli che diventarono centinaia nel primo semestre del
1983.
Le copertine di tutti i “magazine” furono dedicate alla
“epidemia” misteriosa sottolineando il pericolo per tutti in
generale,
generando
grande e diffusa angoscia
nella popolazione.
vedi
Terrorismo
Mediatico
Infatti il giornale
"Newsweek" dell'11 aprile 1983 ha definito l'aids "La
più grossa minaccia del secolo alla salute umana".
Così facendo si
costruì l’interesse di tutta la classe medica per
cercare……. la “causa”…….un virus da “distruggere”, con
farmaci già sul mercato o con altri da ricercare.
È
interessante considerare retrospettivamente le reazioni delle diverse
componenti sociali e sopra tutto delle autorità mediche e sanitarie,
davanti all’aumento di casi di Aids.
L'atteggiamento del pubblico, colpito e spaventato dagli esagerati e ben
gestiti allarmi lanciati attraverso tutti i mezzi di comunicazione,
Radio TV, Giornali, è oscillato da atteggiamenti di condanna e paura a
quelli di solidarietà verso gli “infetti”.
Il grandissimo impatto sociale provocato dalla commistione esplosiva,
(amore, sesso e rischio mortale), ha portato non solo a sopravvalutare
enormemente il problema, ma anche a una scarsa disposizione critica
della classe dei ricercatori e di quella
medica, nei confronti di quella
che molti scienziati, fra i quali Duesberg (virologo di fama mondiale),
Rubin e persino Montagnier (Istituto Pasteur) hanno definito come la
nuova religione del secolo XX:
la “Scienza”.
In
questo contesto sociale di confusione, ben
gestito dai poteri forti ma e
sopra tutto dalla sanità mondiale e dall’OMS, è venuto largamente
meno quell'atteggiamento “critico e spregiudicato” e ciò in tutti i
settori della ricerca, che la pratica scientifica dovrebbe favorire e
incentivare come costume intellettuale da percorrere in ogni situazione.
Infine
il virus dopo essere stato concepito…..nacque……..e si chiamò….STLV…..HI……infine
HIV;
una volta partorito, si trattò di inventare anche un test “per
dimostrarne l’esistenza” e diffondere ulteriormente la
paura e la
possibilità di conoscere se si era “contagiati” facendo il test.
Fin da subito, si ipotizzarono numerose cause, una delle quali anche
quella che fosse di origine virale; i virus erano però già conosciuti
e nel 1983 all’Istituto
Pasteur di Parigi, (produttore di vaccini) Luc Montagnier fece
un’ipotesi che la causa potesse identificarsi in un retrovirus, mai
riscontrato precedentemente, i cui anticorpi venivano trovati nel sangue
di una percentuale del 60% nei soggetti a rischio.
Nell’Aprile del
1984 negli
USA, il Segretario del “U.S. Health and Human Service”, con
il dr. R. Gallo, annunciarono al mondo di aver “accertato” che
l’aids era una malattia causata da un retrovirus perciò infettiva,
ereditaria e che si trasmetteva per via sessuale.
Gallo e
Montagnier dichiararono nel 1984 di aver scoperto un nuovo
virus: Il virus dell'immunodeficienza umana (HIV),
responsabile della sindrome di immunodeficienza acquisita
(AIDS), è stato identificato dal gruppo di Luc Montagnier
dell'Istituto Pasteur nel 1983.
Questa scoperta fu confermata nello stesso anno da Robert
Gallo del National Cancer Institute di Bethesda, il quale a
sua volta fu in grado di isolare lo stesso virus dal sangue
di alcuni malati di AIDS.
(NdR: Questo e’ quanto affermano le autorita’ ufficiali ! )
Ma la verita’ e’ che quello che fecero e’ riassumibile nei
punti seguenti:
1) trovarono segni di attività transcriptasica in colture
cellulari.
2) mostrarono fotografie di particelle simil-virali senza
prova che fossero
virus.
3) ritrovarono alterazioni cellulari nelle stesse colture,
alterazioni che
si potevano ritrovare anche in colture cellulari "non
infette".
Quanto sopra lo attribuirono in via ipotetica al virus
ipotetico che proposero come responsabile ipotetico
dell'AIDS.
Il gruppo di Gallo, infatti, non portò nessuna prova che
l'attività transcriptasica né le alterazioni cellulari
rilevate fossero causate dal virus che non aveva isolato.
Inoltre i suoi lavori furono completati con frodi e
macroscopiche alterazioni dei dati.
Nei lavori iniziali, il gruppo di Montagnier mantiene la
prudente conclusione che: "Il ruolo del virus nell'eziologia
dell'AIDS deve essere determinato". Ciò tuttavia non li
trattenne di annunciare al mondo intero (il famoso 23 aprile
1984) ed i giorni seguenti di aver trovato la probabile
causa dell'AIDS. Come è noto, comunque, anche quell'ultima
cautela, l'aggettivo "probabile" si dissolse rapidamente nel
nulla, lasciando il posto all'incrollabile, rocciosa
certezza che a tutti è stata inculcata.
Da allora di anni ne sono passati molti, eppure nessuna
fotografia di una particella virale isolata né delle sue
proteine e dei suoi acidi nucleici è stata pubblicata
Nel corso della conferenza stampa, si affermò che la diffusione della
infezione virale e quindi dell’aids, si sarebbe espansa a macchia
d’olio dai gruppi a rischio, alla popolazione in genere, (questo per
lanciare sul mercato del commercio il
test sull’aids) e
che entro il 1986
avrebbero messo a punto un vaccino per l' Aids
che avrebbe bloccato
l’epidemia.
Limitiamoci a
dire che la famosa semi-seria conferenza stampa di
Robert Gallo del 1984 in cui si dichiarava al mondo la
scoperta dell'agente che provocava l'AIDS taceva sul
fatto che il virus che sarebbe poi stato chiamato HIV
non obbediva ai "postulati
di Koch".
Robert Koch fu il primo ad adottare sperimentalmente
alcuni criteri, già in precedenza formulati da J. Henle,
che altro non sono se non quattro regole generali per
stabilire se un certo microorganismo è o meno la causa
di una certa malattia.
I postulati sono i seguenti:
1. il presunto agente responsabile della malattia in
esame deve essere presente in tutti i casi riscontrati
di quella malattia.
2. deve essere possibile isolare il microorganismo
dall'ospite malato e farlo crescere in coltura pura
3. ogni volta che una coltura pura del microorganismo
viene inoculata in un ospite sano (ma suscettibile alla
malattia), si riproduce la malattia.
4. il microorganismo deve poter essere isolato
nuovamente dall'ospite infettato sperimentalmente.
Duesberg, vedi ad esempio la sua nuova teoria sul
cancro:
http://abeonaforum.wordpress.com/2007/06/27/an-alternative-controversial-theory-of-cancer/
Gallo
e Montagnier dichiararono nel 1984 di aver scoperto un nuovo
virus: Il virus dell'immunodeficienza umana (HIV),
responsabile della sindrome di immunodeficienza acquisita
(AIDS), è stato identificato dal gruppo di Luc Montagnier
dell'Istituto Pasteur nel 1983.
Questa scoperta fu confermata nello stesso anno da Robert
Gallo del National Cancer Institute di Bethesda, il quale a
sua volta fu in grado di isolare lo stesso virus dal sangue
di alcuni malati di AIDS. (NdR: Questo e’ quanto affermano
le autorita’ ufficiali ! )
Ma la verita’ e’ che quello che fecero e’ riassumibile nei
punti seguenti:
1) trovarono segni di attività transcriptasica in colture
cellulari.
2) mostrarono fotografie di particelle simil-virali senza
prova che fossero virus.
3) ritrovarono alterazioni cellulari nelle stesse colture,
alterazioni che si potevano ritrovare anche in colture
cellulari "non infette".
Quanto sopra lo attribuirono in via ipotetica al virus
ipotetico che proposero come responsabile ipotetico
dell'AIDS.
Il gruppo di Gallo, infatti, non portò nessuna prova che
l'attività transcriptasica né le alterazioni cellulari
rilevate fossero causate dal virus che non aveva isolato.
Inoltre i suoi lavori furono completati con frodi e
macroscopiche alterazioni dei dati.
Nei lavori iniziali, il gruppo di Montagnier mantiene la
prudente conclusione che: "Il ruolo del virus nell'eziologia
dell'AIDS deve essere determinato". Ciò tuttavia non li
trattenne di annunciare al mondo intero (il famoso 23 aprile
1984) ed i giorni seguenti di aver trovato la probabile
causa dell'AIDS. Come è noto, comunque, anche quell'ultima
cautela, l'aggettivo "probabile" si dissolse rapidamente nel
nulla, lasciando il posto all'incrollabile, rocciosa
certezza che a tutti è stata inculcata.
Da allora di anni ne sono passati molti, eppure nessuna
fotografia di una particella virale isolata né delle sue
proteine e dei suoi acidi nucleici è stata pubblicata.
Queste affermazioni effettuate in assenza di seri studi e dimostrazioni
scientifiche con opportuni test in doppio cieco, che debbono anche
essere pubblicate sulla stampa specializzata,
fu
accettata come vera senza controllo dalla comunità
scientifica mondiale e senza ulteriori
conferme, fu lanciato un programma di ricerca in tal senso e fu iniziata
la richiesta ai vari governi delle nazioni occidentali del mondo, delle
somme di denaro per la “ricerca” della possibile cura e
dell’eventuale vaccino.
Comunque
fino ad oggi, quasi 3 decenni, dopo e
migliaia di miliardi
di $$ spesi invano, NON è
stata trovata nessuna cura, nessun “vaccino” malgrado il denaro,
milioni di dollari, speso nella “ricerca”
che e' dichiaratamente fasulla
!.
A questo punto, nel 1984, si inserisce la denuncia di Luc Montagnier,
che richiedeva la “paternità” della scoperta dell’origine virale,
per il fatto che egli aveva inviato un anno prima a Gallo, parte proprio
di quel retrovirus e per il fatto che Montagnier non era assolutamente
sicuro che l’origine dell’aids fosse quella dichiarata da Gallo.
Egli dopo aver depositato il brevetto per il test diagnostico dell'HIV,
messo alle strette, ha ritrattato salvandosi in corner con il
"freezer accident", secondo il quale il virus isolato in
Francia dal gruppo di Montagnier dell'Istituto Pasteur era
particolarmente colonizzatore, per cui vi era stata una
contaminazione nel/del laboratorio di Gallo.
Montagnier e Gallo hanno a lungo polemizzato attribuendosi la paternità
della scoperta, accusandosi a vicenda di aver agito fuori etica medica,
dandosi a vicenda dell’imbroglione; essi si sono infine accordati (dietro le pressioni
politiche) nel suddividersi i proventi del test ! (5 milioni di dollari, di utili all’anno,
nel 1984.....).
Una successiva commissione accertò l’origine fraudolenta del lavoro
di Gallo e dopo una grossa diatriba fra i governi Americano e Francese,
l’accordo fu raggiunto sulla suddivisione degli utili derivanti dal
brevetto del test HIV, al 50 %,
fra i due, il
Francese e
lo Statunitense (Montagnier e Gallo); che fosse o meno il retrovirus
HIV la causa dell’aids, non si discusse nemmeno, ci si accordò
solo
sui guadagni derivanti; infatti nel
1987
il Ministro Chirac (Francia) ed il Presidente Ronald Reagan (Stati
Uniti) firmarono un “patto” ovvero un accordo commerciale per la
gestione comune dell'AIDS.
A questo “patto” è allegata, come fondamento giuridico, la
“cronologia dell'AIDS” convenuta dalle parti durante gli accordi
preliminari.
Quella “cronologia” è un grossolano falso e ciò quindi significa
che il vero scopo dell'accordo era diverso da quello dichiarato e non
doveva essere reso noto al pubblico.
Tutti i “lavori scientifici” di quel
tempo, sono basati sui lavori fraudolenti di quei ricercatori e sulla
loro “scoperta fasulla”.
Le previsioni di Gallo NON si sono avverate ed oggi vi sono nel mondo
circa 200 ricercatori, capeggiati dal dr.
Peter Duesberg (USA), eminente
studioso biologo molecolare, ricercatore dell’Università di Berkeley
in California e Membro dell’Accademia delle Scienze, che denunciano le
evidenti scorrettezze della teoria “ufficiale ed imperante”, cioè
l’assoluta inattendibilità del relativo e tanto propagandato test ed
anche la pericolosità del costoso farmaco AZT, che purtroppo è in
grado di provocare direttamente l’aids, per via delle sue evidenti
proprietà immuno soppressive.
Per aver diffuso queste informazioni (in contrasto totale con quelle di
Gallo/Montagnier), ha perso i fondi per la ricerca e gli è costato il
discredito professionale.
Il programma di “ricerca” dei ricercatori intruppati, era basato
sull’ipotesi che la causa fosse un retrovirus, che recentemente è
stato chiamato HIV (prima STLV ed altri nomi HTLV 1 – 2 ecc.).
Ecco
quanto affermano alcuni Dissidenti
IL
VIRUS HIV
Secondo il biologo, virologo e genetista tedesco Dr.
Stefan Lanka, non sono state compiute le condizioni scientifiche
necessarie per dimostrare che è stato isolato il «virus HIV». Questo
mette in dubbio la sua stessa esistenza. Il Dr. Lanka è uno dei pochi virologhi del mondo che
è riuscito a isolare un nuovo virus. È il Ectocarpus Siliculosus
Virus (EsV), il primo trovato in un'alga marina eucariota.
Egli ha denunciato ad un Tribunale tedesco l'apparato
sanitario per Truffa e la
sentenza
ha confermato che l'apparato medico-sanitario NON e'
stato capace di confermare con prove scientifiche la
presenza del virus quale causa dell'Aids !
Definizione della parola
Virus
Per isolare un virus bisogna presentare quattro foto:
del virus che infetta le cellule, del virus solo, delle proteine del suo
involucro, e del suo acido nucleico. Dopo bisogna stabilire quali
aminoacidi compongono le sue proteine, e quali lettere genetiche il suo
acido nucleico, in che ordine sono disposti, cioè bisogna poterli
sequenziare. Bisogna anche effettuare gli esperimenti di controllo, cioè
bisogna lavorare in parallelo con lo stesso tipo di cellule, ma senza
infettare. Ciò significa che bisogna fare esattamente le stesse
operazioni con gli stessi prodotti, nelle stesse concentrazioni, durante
lo stesso tempo, alla stessa temperatura, cioè esattamente nelle stesse
condizioni tecniche. Il risultato dev'essere che non si trovi nulla che
coincida con le foto del virus.
Finalmente, a misura che la ricerca
prosegue, si devono pubblicare le conclusioni in riviste scientifiche
adatte, allo scopo che quanto si è fatto possa essere riprodotto in
altri laboratori e si possano raggiungere gli stessi risultati.
Per denunciare che
non si è compiuta nessuna di
queste fasi nel caso del HIV, la rivista dei sopravvissuti dell'AIDS
Continuum
di Londra, offre, a partire da dicembre 1995 un premio di 1000 Sterline
a chi produca le prove inequivocabili della sua esistenza.
Altre associazioni a livello
internazionale si sono unite a questa iniziativa ed, attualmente, il
premio offerto supera già i 50.000 Euri. Finora nessuno
è riuscito a vincere questi premi.
Negli USA, un
volume-shock sull’Aids
"Il
mondo senza Aids", la
Credence Pubblications sta per editare negli USA questo libro a cura
di due studiosi, Steven Ransom e Phillip Day, che per 10 anni
hanno raccolto notizie e dati sulla scottante questione della sempre
più fragile teoria secondo cui virus HIV accuserebbe "AIDS.
Il
libro è frutto di 10 anni di ricerche che hanno approfondito gli
aspetti della multi milionaria in $, storia che sta dietro lo HIV,
(virus che hanno inventati) una storia di interessi
loschi, atroci condotte corporative, di progetti inumani e
vergognosi
legalizzati dai livelli politici più alti.
Nel
libro si legge di persone ritenute positive allo HIV che hanno
scoperto la verità sull'aids e l’ipotetico virus, che hanno
rifiutato farmaci tossici e che sono vive a tutt'oggi e libere
dall'aids.
Ecco
cosa ha scritto del libro il giornalista Alex Russel, di Continuum
Magazine: "Ransom e Day sono gli Woodward e Bernstein dell'AIDS
Gates esposto alla corruzione, alla frode e alle bugie su cui
l'industria multi bilionaria in $ dell'AIDS, è basata".
Scrive
il Dr. Stefan Lanka di Regimed: "Il mondo senza AIDS”
è una
lettura perfetta per tutti per capire cosa veramente accade dietro
le quinte nel campo dell'AIDS. Sia da un punto di vista scientifico
che politico, in nessun altro lavoro l'AIDS è stato meglio
spiegato. Un capolavoro".
Scrive
un intervistato sieropositivo Michele M.: "Quando risultai
sieropositivo nel 1988 mi dissero che avevo tre anni di vita. Dodici
anni più tardi sto abbastanza bene. Spero che la gente mi ascolti e
che cambi l'opinione sull'AIDS. L'ignoranza è la vera
epidemia".
Scrive
ancora Erik D.: "Risultai sieropositivo nel 1990 e nove anni
dopo sono sano e non ho preso alcun farmaco. Ho tre raccomandazioni
da fare a tutti coloro che risultano sieropositivi: informatevi,
informatevi e informatevi su tutti gli aspetti e i punti di vista
dell'HIV e dell'AIDS".
E
ancora Simon H. :"Quando ho letto il libro sono rimasto
scioccato di aver potuto credere per tanto tempo a cose non vere.
Non esiterò a darne copia a tutti coloro che pensano di fare il
test dell'HIV o
che
hanno avuto la diagnosi di AIDS".
By
http://www.duesberg.com
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